ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Francesco Prosperetti – GRANDI OPERE Metro C, il soprintendente: «La fermata ai Fori va ripensata», CORRIERE DELLA SERA (28|06|2015) & LA REPUBBLICA (26|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Francesco Prosperetti - GRANDI OPERE Metro C, il soprintendente: «La fermata ai Fori va ripensata», CORRIERE DELLA SERA (28|06|2015) & LA REPUBBLICA (26|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Francesco Prosperetti – GRANDI OPERE Metro C, il soprintendente: «La fermata ai Fori va ripensata», CORRIERE DELLA SERA (28|06|2015) & LA REPUBBLICA (26|06|2015).

1). Francesco Prosperetti – GRANDI OPERE Metro C, il soprintendente: «La fermata ai Fori va ripensata», CORRIERE DELLA SERA (28|06|2015).

I dubbi di Francesco Prosperetti, da tre mesi alla guida dei tesori archeologici: «E’ anonima, potrebbe essere ovunque, in periferia, in un’altra città, non qui». Parere positivo invece per l’altra stazione: «Chiesa Nuova può aprire»

Non è facile il cammino della metro C, non lo è mai stato. Nata per cambiare il trasporto pubblico di Roma, per rendere più fluido l’ingresso al centro dalla periferia non servita, vive il travaglio che riguarda ogni grande opera a Roma. La parte più delicata, la tratta T2 che dovrà attraversare il centro storico — passando da Fori Imperiali, poi piazza Venezia fino ad oltrepassare il Tevere e approdare in zona stadio (il capolinea era previsto tra Clodio e Mazzini) — è «nelle mani del Signore», come hanno commentato i tecnici qualche settimana al Corriere. Ma, proprio per questo, sulle stazioni «centrali» si possono fare ancora riflessioni importanti. E guardando le foto del progetto che riguarda la stazione dei Fori Imperiali, che immetterà centinaia di turisti e stranieri nel cuore dell’area archeologica centrale, qualche dubbio che la città meriti qualcosa di meglio arriva.

Un dubbio che tormenta anche l’architetto Francesco Prosperetti, che da tre mesi dirige la soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica di Roma: «Capisco bene — spiega il soprintendente — la necessità di risparmiare in questo momento ma Roma non si merita progetti fatti senza tenere conto dei luoghi dove vengono sviluppati. La stazione metro dei Fori Imperiali potrebbe essere ovunque, in periferia, in un’altra città, ma non nel cuore archeologico di Roma». Effettivamente le foto che riproducono una visualizzazione virtuale mostrano un luogo anonimo, spazioso certo, ma freddo che ricorda grossi centri commerciale del Nord Europa e che non racconta a chi arriva dove si trova e cosa sta per vedere. «L’80% dell’utenza che scende ai Fori Imperiali — spiega — sono turisti, stranieri e visitatori, bisogna in qualche modo guidarli nella comprensione».

Ma il vero problema del progetto è che non è conforme alle prescrizioni del Consiglio superiore dei Beni Culturali, «Non sono stati rispettati i criteri di qualità architettonica richiesta dal luogo», dice. In sostanza Prosperetti pensa che stazioni della metro in zone di tale pregio debbano essere pensate in maniera «speciale», non possono essere progettate da chiunque. «Deve essere rispettato — continua — il Genius Loci e da quello che vedo ai Fori Imperiali è stato ignorato». Altro difetto di questa stazione è il grosso buco centrale sospeso tra decine di scale mobili, «lì doveva essere il centro servizi, che è stato definanziato. Credo che bisognerebbe recuperare quel progetto, magari in termini minimali». E poi si potrebbe ricostruire all’interno la domus romana ritrovata durante gli scavi al fianco della collina Veja, «creando un percorso che scenda da Belvedere Cederna così che il turista lentamente entri nella città antica che sta per visitare».

Sicuramente la metro C patisce la conflittualità tra Comune ed il contraente, «ma per questo non devono pagare Roma e i cittadini». A piazza Venezia l’uscita della metro è prevista in corrispondenza dell’Auditorium di Adriano, «qui si tratta di progettare bene lo spazio, in maniera che usciti dal treno i visitatori possano entrare nel percorso archeologico, bisogna armonizzare il passaggio di servizio con i reperti monumentali». La stazione successiva dovrebbe essere quella di piazza della Chiesa Nuova, in bilico perché molto complicato scavare in quella zona: per il momento, quella fermata è stata tolta dal progetto. Ma è altrettanto difficile pensare che dopo piazza Venezia la stazione successiva sia oltre Tevere. «Si potrebbe pensare di usare — riflette il soprintendente — gli scavi fatti per il parcheggio di via Giulia. Quella zona è stata già indagata, quindi un parte del lavoro è stato realizzato. Ed inoltre si avrebbe in questo modo anche un accesso metro più vicino al rione Trastevere».

FONTE:

— CORRIERE DELLA SERA (28|06|2015).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_27/metro-c-soprintendente-la-fermata-fori-va-ripensata-28e8b07e-1d16-11e5-b9b9-2371cb339323.shtml

2). Piazza Albania – Francesco Prosperetti: “Opere molto rovinate, avanti con le indagini e l’edificio sarà finito”, LA REPUBBLICA (26|06|2015).

L’architetto: “Sono pronto a garantirlo con una lettera. E lo spostamento dei resti non è un tabù.”

“IL rischio è di avere per 50 anni uno scheletro di cemento in piazza Albania. Io non ci sto. Per questo sono pronto ad assicurare a Paribas che la palazzina di piazza Albania potrà essere rinforzata con il sistema antisismico. A costo di smontare e portare in un museo i lacerti di mosaici”, dice Francesco Prosperetti.

Lei è il Soprintendente all’archeologia di Roma. Non teme che le rinfaccino di ragionare da architetto, la sua professione?
“Ma no, qui ognuno fa il proprio lavoro. La proprietà si occupa dello sviluppo edilizio noi della tutela del bene archeologico. Però ognuno deve saper rinunciare a qualcosa. Anzi, è possibile che noi, lo Stato, non si debba rinunciare a nulla se dovessimo convincerci che il contesto archeologico non esiste”.

C’è chi ha fatto il paragone con le domus sotto palazzo Valentini spiegate dal percorso audio-video di Piero Angela.
“È stata l’archeologa Alessandra Capodiferro a proporre questo confronto, ma io non sono convinto. A due tre metri sotto la quota del garage sono venuti alla luce lacerti di mosaici e frammenti di muri, sacrificati e martoriati da una foresta di pilastri e plinti di cemento di mezzo secolo fa”.

Non è sufficiente per rendere visitabile in futuro lo scavo?
“Ma i lavori di consolidamento in chiave antisismica non sono procrastinabili. La proprietà ha bloccato i lavori di indagine archeologica. Io voglio che si riprendano urgentemente gli scavi”.

Cosa è pronto a fare per spingere Paribas a muoversi?
“Ho detto loro, se serve ve lo scrivo in una lettera: i lavori di trasformazione degli uffici in appartamenti saranno portati a termine. Non si tratta di abusivi. E se i miei uffici in passato hanno dato il nulla osta, vuol dire che si può fare”.

E le opere che fine faranno?
“Qui manca quell’insieme di parti che restituisce un’immagine. La nostra legge di tutela chiarisce che si può valutare la rimozione, in vista della musealizzazione”.

FONTE:

— LA REPUBBLICA (26|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/26/news/francesco_prosperetti_opere_molto_rovinate_avanti_con_le_indagini_e_l_edificio_sara_finito_-117735816/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Scoperta all’Aventino la domus dei mosaici. Stop al palazzo dei vip – Paribas interrompe gli scavi per il nuovo condominio. Lo Stato: “Scoperta eccezionale, riprendete i lavori”, LA REPUBBLICA (26|06|2015). http://wp.me/pPRv6-38n

Advertisements

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROME – “ANYTHING GOES IN ROME”, CORRIERE DELLA SERA 18 JUNE (2015). ROME = Olympics 2024 & Jubilee 2016 & Mafia Capital of Italy & The City is Just Filthy!

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROME  -

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROME – “ANYTHING GOES IN ROME”, CORRIERE DELLA SERA 18 JUNE (2015). ROME = Olympics 2024 & Jubilee 2016 & Mafia Capital of Italy & The City is Just Filthy!
__________

Italiano = IL GRANDE DEGRADO – Roma e le regole svanite: abusivi anche gli hotel – Video – Foto. La prima puntata dell’inchiesta. La trattoria che chiede 579 euro (più 115 di mancia) a una coppia di giapponesi L’impero ambulante della dinastia Tredicine e i centurioni minacciosi Così la Capitale tratta i turisti «Tanto vengono lo stesso», CORRIERE DELLA SERA (18|06|2015).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_18/a-busivi-anche-hotel-roma-regole-svanite-1973987c-1576-11e5-8c76-9bc6489a309c.shtml
__________

ROMA – CAPITAL DECAY “Anything Goes in Rome” – Even hotels are unlicensed. Trattoria presented Japanese couple with bill for €579 plus €115 tip. Tredicine dynasty of street traders and Colosseum’s aggressive centurions. Tourists-will-be-back-anyway attitude di Sergio Rizzo and Gian Antonio Stella. CORRIERE DELLA SERA 18 JUNE (2015).

“You’ll be holding your guts in your hands”. A threat, the kind that no respectable person would make, gives you some idea of the bad Rome that has shouldered its way into the tourism business, like the “bulli” of old. Those 17th-century thugs were described by Antonio Pardi in “The stupendous strength and bravery of Captain Skullcrusher and Boltspitter”: “I am the great Skullcrusher, tall and proud, / before whose strength all other strength yields, / I smash, I break, I wreck, I shatter, I destroy”.

A few years ago, Francesco Merlo went to Rome with his British wife after six of the unofficial centurions were arrested: “The Colosseum area outside the Colosseum itself is a lawless place where people eat, cheat and quickly come to blows, as they did in [dialect poet Giacomo Gioachino] Belli’s day, ‘to get the ackers in the bag’”. The Merlos were quickly approached by fake ancient Romans: The question “Could you take a photo of me wearing your cucullus?” produced a Roman reply: “What about a photo of me in your cucullus?”

Free-for-all of unlicensed traders at Colosseum

The archaeological heart of the world is a sort of free-trade area dominated by the powerful Tredicine family, which followed old Donato Tredicine from Abruzzo in the Fifties. Donato sold roast chestnuts but today the Tredicines own most of the sixty-nine mobile bars dotted around tourist-rich zones. Their kingdom has expanded to include the souk of unlicensed postcard, carpet and eyewear sellers and above all the “urtisti”. Today, there are 112 of these hawkers who bear the name of the Jewish street traders who – with papal authorisation – “bumped” [“urtare”in Italian – Trans.] into passers-by with a tray of souvenirs slung round their neck and resting on their stomach.

Mayor Ignazio Marino has declared war on the Tredicines, who pay €325 a month to park big lorries in the best spots (€10 a day, the price of two rolls) and €250 for the smaller vehicles (€8 a day, or a roll and a soft drink). In the name of public decency, the mobile bars will soon be moved on to less obtrusive spots. At last. You can imagine the protests. The arguments. The fits of anger.

Tourists, the resource that Rome treats badly

Statistics tell us that tourism is big business all over the planet. Since 1990, the number of international holidaymakers has risen from 444 million to 1.138 billion. Growth last year was 51 million. If you do the maths, that’s a rise of 158%. Over the same period, Italy has grown only half as much, from 26.7 million to 48.6 million, or +82%. But Rome has hit the jackpot. Despite cash-strapped Italian holidaymakers having thinned out in recent years, total arrivals have spiked from 4 million to almost 16.5 million in the last quarter century. A fourfold rise. Overnight stays have gone from 11 million to 39 million.

Obviously, organised international tourism is concentrated in bare-bones standard packages. But if you are selling a Canadian or Korean a two-week Europe package, how can you skip Rome? Particularly with instability on the rise in some parts of the world. The result is that too many Romans already overconfident about Rome’s Caput Mundi status (former deputy mayor Mauro Cutrufo went so far as to claim that “Rome has 30-40% of the world’s artistic assets”. Wow!) have seen their conviction that “they’ve got to come here” amply confirmed.

And if the planet’s tourists have got to go to Rome, the Romans are doing them a favour letting them sleep in dirty hotels, charging them a fortune to eat badly, drive them around in often wallet-crippling taxis (“Meter broken, sorry”) or sell them three slices of tiramisù and three cappuccinos for €72, as one bar in Via Cavour did. Leading the rip-off rankings is the Trattoria Passetto near Piazza Navona, closed for presenting a Japanese couple with a bill for €695, including an unauthorised tip of €115.50.

What sense is there in treating people who provide 11% of the GDP of a city that is far weaker in other areas of the economy, starting with industry? Yet that’s how it is. For many Romans, tourists are sheep waiting to be shorn. This was pointed out a few months ago by Trivago, the online meta-search engine that compares the prices of 700,000 hotels and B&Bs around the world. A comparison of Italy’s hotel prices with those of eight other European countries showed Italian prices averaging €144 compared to the UK’s €139, Germany’s €112 and €108 in Spain. France was more expensive at €152. But what about the service?

A survey of customer satisfaction by online bookings site hotel.info provides the answer, endorsing the thousands of web-vehicled complaints about the apparently random distribution of hotel stars. One respondent lamented that the room didn’t deserve four, or even three, stars (perhaps two). There was no air conditioning. One of the two drawers in the wardrobe wouldn’t open while the other was full of crackers and other scraps of food. The minibar had an elderly sandwich in it, the TV didn’t work, the bathroom was microscopic and the shower was the kind you expect in a hostel. In short, poor value for money.

Poor or non-compliant services and no controls

The survey ranks Warsaw the best city in Europe with 7.92 points, followed by Helsinki (7.64), Berlin (7.59) and the rest. Italy’s top city is Bologna and bringing up the rear, behind Naples, are Milan and Rome. We’re talking about official hotels here, so imagine what the rest are like. It sounds incredible but one of the many unauthorised activities in Rome is keeping hotels.

The capital has 1,041 registered hotels, bed and breakfasts and residences but the Federalberghi association chair Giuseppe Roscioli reckons there could be 4,000 undeclared establishments with at least 25,000 beds, which are set to double. He says: “Since the municipal authorities were unable to do it, we mapped the web for them and said now go and inspect them. A waste of time. There are self-proclaimed B&Bs with websites that say: ‘Last five rooms still free’. But B&Bs can only have a maximum of three rooms!” It’s so chaotic that “you could end up staying at Pacciani’s house”, with the Monster of Florence.

An exaggeration? “Not at all. The international chains – and I’m speaking from experience – make inspections once a year in nit-picking detail. They arrive out of the blue, look for dust under the beds, measure the microclimate in bathrooms and count how many times the phone rings before reception answers. If anything’s wrong, they withdraw approval”. What about Italy? “No inspections at all. Haven’t been for years. Two stars, three stars, four stars don’t mean a thing if you don’t make checks. A hotel may have been excellent twenty years ago but now… It’s such a mess that with the Jubilee coming up and the risk of international terrorism, we have alerted even the prefect to the issue of customer registration.
Official tourism employs 143,000 people in Rome, more than the chemical industry in the whole of Italy. Then there are the undeclared workers, presumably at least 20,000 of them. Some are the self-proclaimed “decent people” who find it normal not to take credit cards (“Oh dear. Line’s down”) to get paid in cash and dodge taxes while the rest are borderline criminal or actual members of an underworld organisation.

Security alerts on foreign consulate websites

In a nutshell the flood of tourists pouring into Italy since 1990 has been used not badly but appallingly. A waste. As well as international embarrassments such as value for money – the latest Brand Index says that from 2012 to 2014 Italy slipped from 28th place to 57th, with much of the blame going to Rome – and even security. Remember how in the wake of the 2009 TripAdvisor warning about theft in Rome, the UK government site gov.uk warned about crime a few months ago: “Take care on public transport and in crowded areas in Rome, especially around the main railway station ‘Termini’ and on the number 64 bus, which goes to and from St Peter’s Square (…) Use a hotel safe for valuables where possible”.
Yet Rome is so beautiful, so packed with breath-taking views, evocative atmospheres, renaissance piazzas, archaeological sites and medieval remains that it deserves everyone’s love. Wolfgang Goethe was one of the many to fall under Rome’s spell. Recalling a still, bright moon over the Forum, he wrote: “The sight was magical. In such a light one ought also to see the Pantheon, the Capitol, the Portico of St. Peter’s, and the grand streets and squares. And so sun and moon, as well as the human mind, have to do here a very different job from what they do elsewhere, here where vast yet elegant masses …”

Heritage ministry figures indicate that in the twenty years since 1996, tourist numbers at Castel Sant’Angelo have doubled, tripled at the Galleria Borghese and quadrupled at the once separately managed circuit of the Colosseum, Palatine and Forum, where they have gone from fewer than a million and a half to six million. Then there is the Pantheon, which has shot from just over a million visitors to six and a half million. The boom prompts you to wonder why even if it is still a church, no one has ever thought of charging a euro or two, what with all the worries over arts funding.

Those same figures show that the mass tourism boom that packs unfeasible numbers of tables onto the pavements also denies the masses access to anything a little out of the way, such as the baths of Caracalla, the villa of the Quintili or the mausoleum of Cecilia Metella. Today, they receive more or less the same number of visitors as in 2006, despite a cumulative ticket costing just €6. There is also the Ostia Antica site, which has recorded a modest +27% even though tourist numbers have quadrupled. And let’s not linger over the superb Hadrian’s Villa, which has managed to lose a quarter of its visitors in the past two decades.

Turf wars over city-centre archaeological sites

Even more striking is the fact that city-centre sites like the Colosseum, the Palatine or the Forum have not been given the tidying up that in any other country would have been a matter of course. Hard though it is to believe, the world’s most celebrated archaeological site is split between two administrations, part being run by the municipality and the rest by central government. Nero’s Domus Aurea, for example, belongs almost entirely to the state but the walls of the baths of Trajan, built on top of Nero’s residence, are the competence of the municipality. So, too, is the garden above, where a Himalayan pine was planted eighty years ago. The tree’s roots have penetrated so deep that they pose a threat to one of the Domus Aurea’s most sublime features, the vault depicting Ulysses and Polyphemus. The pine has to go but who is going to remove it? The municipality, to which the garden belongs. But since a residents’ committee is opposed to the pine’s removal, the city authorities have appointed a cultural mediator to sort things out. Tree or frescoes? The residents of Collio Oppio have a vote, like everyone else.

It’s a ridiculous situation. The mausoleum of Augustus belongs to Rome and the Colosseum – but not the surrounding area, which is in Roma Capitale’s remit -to the state, as has been the case since 1925. Politicians have steered well clear. The situation culminates at the Forum, where the part on the right as you go from Piazza Venezia towards the Colosseum belongs to the state. On the left, the remains are municipal. Two superintendencies. Two administrations. Two ticketing systems.

Heritage minister Dario Franceschini has urged the creation of a consortium to share management of the Forum, if nothing else. Everyone knows the best solution would be to merge the administrations. But who is going to tell the workers? Who is going to take on the prickly task of merging two sites belonging to different public bodies? And who is going to tell the plethora of private companies that have everything to gain from the long-standing division?

FONTE SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (18|06|2015).

http://www.corriere.it/english/15_giugno_18/anything-goes-rome-99fef78c-15c8-11e5-8c76-9bc6489a309c.shtml

FOTO FONTE SOURCE:

— ROME – The Neglect of Rome’s Cultural Heritage by the Ministry of Culture (2008-11), and the City of Rome (2005 – 11): The Piazza Trilussa – The New York Times, The Corriere Della Sera, The Il Messaggero, The La Repubblica (09/2009).

ROME - The Neglect of Rome's Cultural Heritage by the Ministry of Culture (2008-11), and the City of Rome (2005 - 11): The Piazza Trilussa - The New York Times, The Corriere Della Sera, The Il Messaggero, The La Repubblica (09/2009).

S.V.,

1). ROME, ARCHAEOLOGY & CULTURAL HERITAGE: Political Corruption, Neglect & Abandonment of Rome’s Cultural Heritage & Priorities of the Tourist Industry by the Political Administration of the Ministry of Culture & the City of Rome (2005 – 2015). FOTO AND NEWS 1 THRU 606 ITEMS.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma | MIBACT di Dario Franceschini, Ilaria Borletti Buitoni, Dorina Bianchi & Antimo Cesaro - OPERA ROCK? OPERA CRAC! - IL 'DIVO NERONE' AL PALATINO SI RIVELA UN DISASTRO, dogospia (09/07/2017).

1.1). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA. Roma sotto Marino, Roma Mafia Capitale, Roma Degrado Vista Dal Mondo: la città di incompetenza perpetua e la corruzione (2013-15). Foto & stampa 1 di 616.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: "What's a Marino?" - Ignazio Marino a San Francisco. Ma negli Usa non se ne parla la stampa locale ancora non accenna nemmeno alla sua visita, CINQUE QOUTIDIANO (12|09|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma: lo scavo archeologico della Meta Sudans e del Palatino nord-orientale, La Sapienza Universty of Rome (06| 2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma: lo scavo archeologico della Meta Sudans e del Palatino nord-orientale, La Sapienza Universty of Rome (06| 2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma: lo scavo archeologico della Meta Sudans e del Palatino nord-orientale, La Sapienza Universty of Rome (06| 2015).

— Roma: lo scavo archeologico della Meta Sudans e del Palatino nord-orientale, La Sapienza Universty of Rome (06| 2015).

http://digilab2.let.uniroma1.it/palatino/it

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Scoperta all’Aventino la domus dei mosaici. Stop al palazzo dei vip – Paribas interrompe gli scavi per il nuovo condominio. Lo Stato: “Scoperta eccezionale, riprendete i lavori”, LA REPUBBLICA (26|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Scoperta all'Aventino la domus dei mosaici. Stop al palazzo dei vip - Paribas interrompe gli scavi per il nuovo condominio. Lo Stato: "Scoperta eccezionale, riprendete i lavori", LA REPUBBLICA (26|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Scoperta all’Aventino la domus dei mosaici. Stop al palazzo dei vip – Paribas interrompe gli scavi per il nuovo condominio. Lo Stato: “Scoperta eccezionale, riprendete i lavori”, LA REPUBBLICA (26|06|2015).

Morgan De Sanctis forse ancora non lo sa. Ma nel palazzo di piazza Albania dove il portiere della Roma ha comprato un attico con vista mozzafiato sulla Città Eterna, ci sono i resti di una casa di età tardo imperiale. Un tesoro – fatto di tre mosaici e di frammenti di muri, ma alti fino a un metro e venti, affrescati – che potrebbe bloccare il cantiere di una delle tre palazzine in ristrutturazione all’Aventino.

La scoperta è avvenuta durante le indagini ordinate dalla Soprintendenza archeologica di Roma in seguito alla richiesta, da parte di Bnp Paribas, di migliorare la statica di quegli uffici bancari della Bnl che, approvato il cambio di destinazione d’uso, stanno per diventare lussuosi appartamenti. E all’acquirente che fa un giro nelle stanze in costruzione, l’agente immobiliare si guarda bene dal dire che, due-tre metri sotto il garage, sono venuti alla luce muri d’età repubblicana e tre ambienti appartenenti a una o a più domus di secondo-terzo secolo dopo Cristo. “Sì, qualcosa lì dietro è apparso, stiamo ultimando gli scavi”, ammette il venditore, dopo aver mostrato un appartamento di 40 metri quadri da 450mila euro (“gli attici neanche ve lo dico quanto costano, tanto sono stati tutti venduti” si è sentita dire una coppia in visita).

Gli scavi, condotti dalla Land srl, la coop scelta dalla proprietà per lavorare sotto la direzione dell’archeologa della Soprintendenza statale Alessandra Capodiferro, hanno portato a ritrovamenti tali che il cantiere è stato fermato per decisione autonoma della proprietà. Bisogna infatti intervenire con la palificazione antisismica imposta dalla legge dal momento che la palazzina deve avere due nuove scale. E i micropali si andrebbero a impiantare sui mosaici pavimentali risparmiati dalla ridda di pilastri e plinti in cemento costruiti senza riguardo per le preesistenze negli anni Sessanta.

“Io non credo che allora sapessero cosa stavano distruggendo – ammette Capodiferro, da venti anni responsabile dell’archeologia sull’Aventino – tanto che un pilone poggia su un muro romano. Il fatto è che a mio avviso ci troviamo di fronte a un contesto ad alta presenza archeologica, in un arco di tempo compreso tra l’età arcaica e il terzo secolo, fino al sesto. E noi abbiamo scavato solo dove la proprietà, che ha fatto di tutto per agevolare il nostro lavoro, aveva bisogno di avere il nulla osta per impiantare i micropali antisismici”.

Come a dire, chissà quali altri ambienti si trovano se si estende in orizzontale la ricerca. Oltre cioè l’ambiente con il mosaico con l’emblema, la corona policroma (le tessere sono in pasta vitrea) al centro della quale si trova un piccolo volatile, da qui il nome che gli archeologi hanno dato alla domus avis. Oltre ai due cubicula connessi con questa stanza di rappresentanza, ricchi di mosaici pavimetali in bianco e nero a disegni geometrici, di pareti con tracce di affreschi. E oltre, siamo al terzo ambiente, al mosaico di 10 metri quadrati con l’anfora da dentro la quale escono tralci di vite, racemi che “cadono” sul pavimento per disegnare arabeschi.

Ora tra gli esperti dello Stato si è aperto un dibattito. Il soprintendente alle antichità di Roma, Francesco Prosperetti, che ha più volte visitato lo scavo, ritiene che i resti non costituiscano, allo stato attuale delle ricerche, un insieme omogeneo, da musealizzare in loco. Piuttosto che lasciare a piazza Albania con l’incompiuto di un palazzo scheletrico, insisterà sulla proprietà perché termini gli scavi. Ed è pronto a prendere in considerazione l’ipotesi estrema: staccare affreschi e mosaici e portarli in un museo.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (26|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/26/news/scoperta_all_aventino_la_domus_dei_mosaici_stop_al_palazzo_dei_vip-117709593/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Il Foro Romano Sotto Marino & Franceschini – “Il Foro Romano è sporca,” Foto: Il Foro Romano (04|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Il Foro Romano Sotto Marino & Franceschini - "Il Foro Romano è sporca," Foto: Il Foro Romano (04|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Il Foro Romano Sotto Marino & Franceschini – “Il Foro Romano è sporca,” Foto: Il Foro Romano (04|07|2014).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Il Foro Romano Sotto Marino & Franceschini – “Il Foro Romano è sporca,” Foto: Il Foro Romano (04|07|2014).

FOTO | FONTE | SOURCE:

— D Brett Collins, “Rome – Lizzard on road to Forum” | FLICKR (4 July 2014).

Rome - Lizzard on road to Forum

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della “Dolce Vita” – Via Veneto, l’ ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: “Roma guida dell’Italia” Il Tempo (25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della "Dolce Vita" - Via Veneto, l' ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: "Roma guida dell’Italia" Il Tempo (25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della “Dolce Vita” – Via Veneto, l’ ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: “Roma guida dell’Italia” Il Tempo (25|06|2015).

1). ROMA SOTTO MARINO – Via Veneto, l’ex regina diventata barbona – Nella strada della “Dolce Vita” marciapiedi dissestati, rifiuti, gazebi- depositi mobili.

Degrado e incuria alle porte del Giubileo contro 4 milioni di euro l’anno versati dagli albergatori alle casse del Comune a titolo di tassa di soggiorno, circa 2 mila posti di lavoro e l’80 per cento di alberghi a cinque stelle lusso che muovono il turismo capitolino. Siamo a via Veneto, la terza strada più famosa al mondo conosciuta coma la via della «Dolce Vita», quella di Anita Ekberg che si fa il bagno nella fontana di Trevi insieme a Mastroianni. Oggi la via di Fellini è una realtà completamente diversa, si è spenta una magia e si sono accesi i riflettori su marciapiedi dissestati, lampioni rotti e sporchi, pavimentazione ballerina, traffico selvaggio, aiuole incolte usate come pattumiere. Smog, caos e degrado nel salotto buono di Roma hanno riunito migliaia di persone: tre associazioni – Assoviaveneto, Inasa e Via Veneto per Roma – hanno dato vita alla «Media Bruttezza di via Veneto» una collana di 6 libri fotografici che denunciano come la strada sia lasciata all’abbandono. C’è il volume dedicato alle «pavimentazioni» dissestate, le «componenti d’arredo» con fioriere piene di rifiuti, il «degrado» con foto di «magnolie selvagge», muri puntellati da anni e clochard a pochi metri da Porta Pinciana. Poi il «traffico», con soste abusive e, infine, l’«oscurità», che racconta i chiaroscuri del lassismo. Non sono foto d’autore ma scatti dei residenti nella quotidianità di una via che ancora attira celebrità, uomini di stato e ambasciatori nonché migliaia di turisti ogni anno che però, restano due giorni e scappano via di fronte ad a un mito tramontato.
I dati sugli alberghi e il lavoro li ha snocciolati il presidente Assoviaveneto Pietro Lepore, ai vertici della Fiepet Confesercenti e proprietario dell’Harry’s Bar. L’associazione riunisce albergatori, imprenditori e liberi professionisti presenti nella strada: «Gli alberi non vengono potati da anni – dice Lepore – e impediscono la vista dei palazzi, per non parlare del degrado del gazebo del Cafè de Paris, sequestrato alla malavita e lasciato ricettacolo d’immondizia. Questo è il biglietto da visita per il Giubileo?». Lepore così come il dirigente Enit Marco Bruschini, il presidente Inasa Renato Cecilia e il presidente Censis Giuseppe De Rita hanno lanciato un appello al Comune affinché si apra un tavolo di discussione. Il sindaco di Roma Ignazio Marino, benché fosse stato invitato di persona, è stato assente alla presentazione dei libri sul degrado. Come non c’era il presidente del secondo municipio. Presenti il consigliere regionale Michele Baldi, il presidente Assotutela Michel Maritato e il prefetto Francesco Tagliente, ex questore di Roma. Per Cecilia ìil problema è presentare la nostra strada pulita», mentre De Rita ha parlato di una «atmosfera da ricreare attraverso una concreta progettualità perché «Roma sta perdendo orgoglio, e così anche via Veneto». Bruschini ha proposto di fare la «Carta di via Veneto», un documento tra esperti del turismo e amministrazione per stilare delle regole e promuoverle affinché la politica torni in maniera seria a occuparsi della città.

FONTE | SOURCE:

— Il Tempo (25|06|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/25/via-veneto-l-ex-regina-diventata-barbona-1.1430245

2). ROMA SOTTO MARINO – Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia – Il sindaco “straordinariamente felice” della sua amministrazione. Ma l’agenzia Fitch lancia l’allarme su bilancio e piano di rientro, IL TEMPO (25|06|2015).

Sindaco, si sente assediato, abbandonato dal Pd? Pensa di dimettersi? Sono queste le domande che ormai ogni giorno Ignazio Marino deve affrontare. Lui assicura di non essere preoccupato. Tutt’altro. Ieri mattina ha raggiunto l’apice della sicurezza (e della sfrontatezza): «Mi sento straordinariamente felice del ruolo di guida amministrativa che Roma sta dimostrando di avere per il Paese». Proprio così, non è uno scherzo per sdrammatizzare. Il primo cittadino della Capitale si sente addirittura esempio per tutta l’Italia. Lo scandalo di Mafia Capitale, per lui, sembra appartenere a un’altra epoca. È come se gli assessori e i consiglieri comunali del Pd non fossero mai stati indagati. È come se la sua giunta non stesse perdendo i pezzi. E come se il segretario del Partito democratico, Matteo Orfini, che fino all’altro giorno lo ha difeso a spada tratta, non avesse appena detto: «Andare avanti così non è possibile, qui deve cambiare tutto».
Ecco allora il Marino pensiero: «Io sono contento del lavoro condotto in parallelo dalla nostra amministrazione, che ha voluto gli ispettori della guardia di finanza in Campidoglio, cosa inaudita, nessuno aveva mai chiesto una verifica contabile al momento dell’insediamento, e del lavoro straordinario di Pignatone. Si sta togliendo il male che c’era e quello che c’è di bene può guarire il male che c’era», ha continuato il sindaco, sottolineando che si porta avanti il «lavoro amministrativo economico e finanziario e di costruzione di una città diversa». Eppure proprio la gestione finanziaria ieri è stata messa in discussione dall’agenzia di rating Fitch: «I recenti sviluppi politici nel comune di Roma potrebbero danneggiare la capacità dell’amministrazione cittadina di attuare il bilancio 2015 e la parte restante del piano di rientro 2014-2016», scrive Fitch nella sua ultima analisi sulla situazione economica in Campidoglio. Fitch punta l’indice su due elementi, il bilancio e il piano di rientro da 550 milioni di euro, «nel tornare a un avanzo operativo» per coprire la spesa ricorrente, inclusa quella per la gestione del debito. Per l’agenzia di rating solo la completa attuazione del piano di rientro può portare il bilancio capitolino dall’attuale deficit a un avanzo di circa il 2% nel medio termine. Nel marzo scorso l’agenzia aveva confermato il rating BBB per il comune di Roma con outlook negativo. E in questo marasma si fanno sempre più insistenti proprio le dimissioni dell’assessore al Bilancio Silvia Scozzese.

FONTE | SOURCE:

— Il Tempo (25|06|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/25/ignazio-rilancia-roma-guida-dell-italia-1.1430207

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: TREDICINE | MAFIA CAPITALE | CONTRO IL DEGRADO – Il trasloco dei camion bar dopo trent’anni di abusivismo, CORRIERE DELLA SERA (24|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: TREDICINE | MAFIA CAPITALE | CONTRO IL DEGRADO -  Il trasloco dei camion bar dopo trent’anni di abusivismo, CORRIERE DELLA SERA (24|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: TREDICINE | MAFIA CAPITALE | CONTRO IL DEGRADO –
Il trasloco dei camion bar dopo trent’anni di abusivismo, CORRIERE DELLA SERA (24|06|2015).

Entro il 10 luglio i veicoli dovranno trasferirsi. Sono stati la spina nel fianco di molte amministrazioni capitoline. La scelta del sindaco in un momento di difficoltà.

Incredibile ma vero, i camion bar – da trent’anni una spina nel fianco di tutte le amministrazioni capitoline, simbolo di un abusivismo più forte della legalità – diventano una pedina polemica, quasi provocatoria nella difficile scacchiera della partita che il sindaco Ignazio Marino sta giocando con il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

La storia

A ben un anno di distanza dal passaggio in giunta (luglio 2014, non due o tre mesi) citato ieri dall’assessore a Roma produttiva Marta Leonori, il 10 luglio i camion bar, che da tre decenni offendono gran parte della Roma archeologica e monumentale, dovranno sparire. Straordinario avvenimento, almeno sulla carta, già annunciato per oggi e poi rinviato dopo numerose incertezze. Ieri l’annuncio formale di Marino, che ha giocato questa carta in ore difficilissime: l’addio dell’assessore Guido Improta, un fondamentale pezzo della sua giunta, e le dimissioni in blocco del Consiglio di amministrazione di Palaexpo, presidente Franco Bernabè in testa (vertice nominato dallo stesso Marino solo nel marzo 2014 dopo un’estenuante attesa, ma questo è un altro capitolo da analizzare).

La tempistica

Impossibile non applaudire per il trasloco dei camion bar. Ma impressiona molto la tempistica, addirittura le ore scelte. Come se il trasloco fosse stato impossibile fino a oggi, nonostante già dall’anno scorso l’amministrazione comunale avesse a disposizione uno strumento come il decreto legge 83/2014 fortemente voluto dal ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini.

L’invito a Renzi

Marino, insediato in Campidoglio il 12 giugno 2013, sceglie le ore in cui è in massima difficoltà con Matteo Renzi e con il Pd romano per un provvedimento che certamente riporterà Roma su molta stampa internazionale. Poi sfida il presidente del Consiglio a visitare i Fori Imperiali liberi dai camion, illuminati dalle luci di Vittorio Storaro e ravvivati dagli spettacoli storici di Piero Angela. Quasi per dirgli: tu mi accusi di essere «solo» un sindaco onesto ma incapace di amministrare Roma, io ti dimostrerò il contrario, a partire dal camion bar.
Il futuro

Non ci resta che attendere prima di tutto l’efficacia delle misure adottate sui camion bar (finalmente)dall’amministrazione Marino. E poi capire se, e quanto, tutto questo peserà nel difficilissimo, fragile rapporto con il governo e i vertici del Pd. Tredicine come ago della bilancia Campidoglio-Palazzo Chigi. Ma chi lo avrebbe mai detto.

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (24|06|2015).

http://roma.corriere.it/notizie/politica/15_giugno_24/trasloco-camion-bar-trent-anni-abusivismo-2385363c-19fd-11e5-9779-e399e180b2ac.shtml

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma Mafia Capitale & Tredicine – Rivoluzione camion bar, “il 10 luglio via dal centro”. E Marino invita Renzi per una passeggiata ai Fori, LA REPUBBLICA (23|06|2015). http://wp.me/pPRv6-383

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO | ROMA MAFIA CAPITALE: Camion bar, dal 10 luglio via dal centro, COMUNE DI ROMA (24|06|2015). http://wp.me/pPRv6-380

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA SOTTO MARINO – Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia, IL TEMPO (25|05|2015). Nota: Marino «Roma è sporca», CORRIERE DELLA SERA (18|05|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA SOTTO MARINO - Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia, IL TEMPO (25|05|2015). Nota: Marino «Roma è sporca», CORRIERE DELLA SERA (18|05|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA SOTTO MARINO – Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia, IL TEMPO (25|05|2015). Nota: Marino «Roma è sporca», CORRIERE DELLA SERA (18|05|2015).

ROMA SOTTO MARINO – Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia – Il sindaco “straordinariamente felice” della sua amministrazione. Ma l’agenzia Fitch lancia l’allarme su bilancio e piano di rientro.

Sindaco, si sente assediato, abbandonato dal Pd? Pensa di dimettersi? Sono queste le domande che ormai ogni giorno Ignazio Marino deve affrontare. Lui assicura di non essere preoccupato. Tutt’altro. Ieri mattina ha raggiunto l’apice della sicurezza (e della sfrontatezza): «Mi sento straordinariamente felice del ruolo di guida amministrativa che Roma sta dimostrando di avere per il Paese». Proprio così, non è uno scherzo per sdrammatizzare. Il primo cittadino della Capitale si sente addirittura esempio per tutta l’Italia. Lo scandalo di Mafia Capitale, per lui, sembra appartenere a un’altra epoca. È come se gli assessori e i consiglieri comunali del Pd non fossero mai stati indagati. È come se la sua giunta non stesse perdendo i pezzi. E come se il segretario del Partito democratico, Matteo Orfini, che fino all’altro giorno lo ha difeso a spada tratta, non avesse appena detto: «Andare avanti così non è possibile, qui deve cambiare tutto».
Ecco allora il Marino pensiero: «Io sono contento del lavoro condotto in parallelo dalla nostra amministrazione, che ha voluto gli ispettori della guardia di finanza in Campidoglio, cosa inaudita, nessuno aveva mai chiesto una verifica contabile al momento dell’insediamento, e del lavoro straordinario di Pignatone. Si sta togliendo il male che c’era e quello che c’è di bene può guarire il male che c’era», ha continuato il sindaco, sottolineando che si porta avanti il «lavoro amministrativo economico e finanziario e di costruzione di una città diversa». Eppure proprio la gestione finanziaria ieri è stata messa in discussione dall’agenzia di rating Fitch: «I recenti sviluppi politici nel comune di Roma potrebbero danneggiare la capacità dell’amministrazione cittadina di attuare il bilancio 2015 e la parte restante del piano di rientro 2014-2016», scrive Fitch nella sua ultima analisi sulla situazione economica in Campidoglio. Fitch punta l’indice su due elementi, il bilancio e il piano di rientro da 550 milioni di euro, «nel tornare a un avanzo operativo» per coprire la spesa ricorrente, inclusa quella per la gestione del debito. Per l’agenzia di rating solo la completa attuazione del piano di rientro può portare il bilancio capitolino dall’attuale deficit a un avanzo di circa il 2% nel medio termine. Nel marzo scorso l’agenzia aveva confermato il rating BBB per il comune di Roma con outlook negativo. E in questo marasma si fanno sempre più insistenti proprio le dimissioni dell’assessore al Bilancio Silvia Scozzese.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (25|05|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/25/ignazio-rilancia-roma-guida-dell-italia-1.1430207

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Rifiuti, Marino si arrende all’evidenza e ammette: «Roma è sporca», CORRIERE DELLA SERA (18|05|2015). = http://wp.me/pPRv6-32L

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: VIA PORTUENSE – Scavi fermi, Portuense in rivolta. Dopo 7 mesi l’aiuto del ministero, LA REPUBBLICA, ARVALIA TODAY & “Portusense Attiva” | Facebook (24-25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: VIA PORTUENSE - Scavi fermi, Portuense in rivolta. Dopo 7 mesi l'aiuto del ministero, LA REPUBBLICA, ARVALIA TODAY &

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: VIA PORTUENSE – Scavi fermi, Portuense in rivolta. Dopo 7 mesi l’aiuto del ministero, LA REPUBBLICA, ARVALIA TODAY & “Portusense Attiva” | Facebook (24-25|06|2015).

1). Roma – Scavi fermi, Portuense in rivolta. Dopo 7 mesi l’aiuto del ministero | l soprintendente Prosperetti stanzia 100 mila euro per i sondaggi archeologici. Il cantiere nel degrado per lo stop dei lavori che servivano ad ampliare anche la strada, LA REPUBBLICA (25|06|2015).

Sono scesi in piazza per protestare contro lo stallo del cantiere per il raddoppio di via Portuense. Dove gli scavi preventivi — che l’anno scorso avevano portato al ritrovamento di una necropoli e di ambienti termali romani — si sono fermati ormai da 7 mesi. Così i cittadini del comitato “PortuenseAttiva” ieri hanno organizzato un flash-mob, con striscioni e palloncini. Stanchi “di non poter avere — come spiega Valentina Ronco — collegamenti pubblici che portino a una metropolitana o alla vicina stazione Trastevere e di non poter camminare in sicurezza sullo stretto marciapiede del sottopassaggio”.

I lavori per il raddoppio della carreggiata in corrispondenza con il ponte della ferrovia Roma-Fiumicino erano cominciati nel 2011. Bloccati nel 2012 dal Patto di Stabilità, erano ripresi nel febbraio 2014, dopo lo sblocco dei finanziamenti, con gli scavi preventivi. Ma a novembre, spiega il presidente dell’XI Municipio, Maurizio Veloccia “l’impresa ha abbandonato il cantiere e il Municipio ha rescisso il contratto. Reperendo fra l’altro risorse integrative per la prosecuzione dei lavori e il rafforzamento della sicurezza, visto che nei mesi scorsi il cantiere ha subito continui atti vandalici, a cominciare dagli incendi dei container”.

A causa del protrarsi dei lavori, infatti, i fondi comunali stanziati inizialmente per l’ampliamento della strada sono andati via riducendosi. Tanto che, per consentire al cantiere di ripartire, ora la Soprintendenza (statale) per il Colosseo e l’Area Archeologica di Roma ha deciso di venire in aiuto. E “di stanziare straordinariamente dal proprio bilancio con procedura d’urgenza — come spiega il soprintendente, Francesco Prosperetti — più di 100 mila euro per completare i sondaggi archeologici. Che avrebbero potuto concludersi molto prima, se l’impresa avesse operato con efficienza”.

Un impegno, quello della Soprintendenza, motivato anche da esigenze di tutela: “In questi mesi, a causa del degrado in cui versa il cantiere e delle intemperie, le strutture archeologiche hanno subito danni — spiega Laura Cianfriglia, archeologa responsabile per la Soprintendenza — Per questo siamo i primi a volere che i lavori si concludano presto”.

Ma quali saranno i tempi necessari? “Se il Comune ci consegna l’area — spiega Prosperetti — saremo in grado di cominciare già la prossima settimana. E di completare i sondaggi e riconsegnare l’area in circa 60 giorni”. Anche il minisindaco Veloccia si dice “pronto a ripartire con i lavori successivi non appena la Soprintendenza riconsegnerà il cantiere: da lì, in 90 giorni, il sottopasso del Ponte Portuense sarà finalmente ampliato”.

FONTE | SOURCE:

— La Repubblica (25|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/25/news/scavi_fermi_portuense_in_rivolta_dopo_7_mesi_l_aiuto_del_ministero-117624608/

2). ROMA – Sul Ponticello Portuense prove di dialogo: “Basta scarica barile”, ROMA | ARVALIA TODAY (24|06|2015).

Mentre i cittadini continuano a chiedere la ripresa dei lavori necessari a completare l’ampliamento della via Portuense, la politica reagisce al J’Accuse della Soprintendenza. Veloccia: “I rimpalli di competenze sono profondamente sbagliati.”

Sul Ponticello Portuense prove di dialogo: “Basta scarica barile”

Le considerazioni che un dirigente della Soprintendenza Speciale, aveva reso all’Associazione PortuenseAttiva, hanno lasciato il segno. Accusare le istituzioni locali, nella fattispecie Comune e Municipio, di non rispondere alle sollecitazioni ricevute, ha comportato una reazione a catena. A partire dal titolare dell’Ente di prossimità che non ha gradito lo scarica barile.

IL RIMPALLO DI COMPETENZE – “Quella del cantiere per il raddoppio del sottopasso ferroviario della Portuense è una situazione che deve trovare quanto prima una soluzione certa e che necessita dell’impegno di tutti gli attori coinvolti – ha premesso il Minisindaco del IX Municipio Maurizio Veloccia – Per questo motivo, rispetto alle notizie riportate su alcune testate locali relativamente a polemiche che sarebbero state avanzate dai funzionari della Soprintendenza archeologica sui ritardi del cantiere, ritengo profondamente sbagliato, agli occhi dei cittadini, il rimpallo di responsabilità tra Istituzioni” .

IL RUOLO DEL MUNICIPIO – Nel dettaglio, Veloccia spiega che il Municipio“ha rescisso il contratto con l’impresa che aveva abbandonato il cantiere; ha reperito, a tempo di record, ulteriori risorse integrative per la prosecuzione dei lavori oltre il 60% dei fondi stanziati inizialmente per l’appalto, infatti, sono andati a coprire le indagini archeologiche effettuate tra febbraio e novembre del 2014; ha fatto una nuova gara e formalizzato l’affidamento; ha rafforzato la sicurezza il cantiere come richiesto dai funzionari della Soprintendenza stessa e, dal 22 aprile scorso, è pronto a riprendere i lavori di sua competenza”.

I FONDI DELLA SOPRINTENDENZA – Dopo il 22 aprile, qualcosa dev’essersi inceppato. Il Presidente Veloccia chiarisce un retroscena interessante. “ La Soprintendenza, sempre in quella data, ha avanzato l’ipotesi di poter contribuire con propri fondi alla fine delle indagini archeologiche in modo che le residue disponibilità economiche comunali, intaccate pesantemente dalla precedente campagna di sondaggi archeologici, possano essere interamente utilizzate per i successivi lavori stradali. Di questo ringrazio davvero il nuovo Soprintendente Prosperetti per la sensibilità dimostrata rispetto alla soluzione di questo cantiere” continua il Minisindaco. “Bene così dunque, ora aspettiamo che si concretizzi questa disponibilità, si riprendano i lavori e finalmente si completino questi scavi cosicché si possa ultimare il cantiere ed aprire la strada – conclude Veloccia – I cittadini sono giustamente esausti, bisogna dare risposte e lavorare coralmente, non rimpallarci ritardi e responsabilità che hanno origini lontane e su cui non voglio tornare”.

LE ASPETTATIVE DEI RESIDENTI – Al netto di queste considerazione e del botta e delle dichiarazioni che le hanno precedute, è confermata la partecipazione dei cittadini al Flash-Mob di PortuenseAttiva. All’iniziativa ha dichiarato di voler partecipare anche il coordinatore municipale della Lista Marchini, Alessandro Costantino Pacilli. “Qui mentre prosegue il rimpallo di responsabilità, il cantiere continua ad esser fermo. Ai Cittadini – ha osservato Pacilli – non interessano di chi sono le colpe o i meriti, i Cittadini vogliono che il ponticello venga ultimato. Non è possibile che ancora oggi, dopo anni, ancora si cerchino alibi sulla mancata ultimazione di un’opera strategica per Roma. Ancora una volta a pagare sono solo i Cittadini, per questo parteciperò al Flash Mob organizzato dall’Associazione PortuenseAttiva in qualità di residente del Municipio XI, senza bandiere e simboli politici”.

FONTE | SOURCE:

— ROMA | ARVALIA TODAY (24|06|2015).

http://arvalia.romatoday.it/portuense/rimpalli-competenze-ponticello-portuense.html?__no_redirect=1

3). ROMA – PORTUENSE ATTIVA – Cittadini attivi che amano il quartire | FACEBOOK (25|06|2015).

3.1). Roma, VIA PORTUENSE (fb), foto di scavi | Carlo Campioni (14|03|2015).

3.2). Roma, VIA PORTUENSE (fb), foto di “Alcuni scatti di ieri” | Valeria Fiorentini (24|06|2015).

https://www.facebook.com/groups/gruppoportuenseattiva/

4). Roma, Scavi fermi, Portuense in rivolta; Foto Aree: “Via Portuense Roma, Italia’, in: MICROSOFT BING MAPS (06|2015).

https://www.bing.com/maps/#Y3A9NDEuODczMDMyfjEyLjQ5ODU2NCZsdmw9MTImc3R5PWgmcT1WaWElMjBQb3J0dWVuc2UlMjBSb21hJTJDJTIwSXRhbGlh

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma Mafia Capitale & Tredicine – Rivoluzione camion bar, “il 10 luglio via dal centro”. E Marino invita Renzi per una passeggiata ai Fori, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

 ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma Mafia Capitale & Tredicine - Rivoluzione camion bar, "il 10 luglio via dal centro". E Marino invita Renzi per una passeggiata ai Fori, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma Mafia Capitale & Tredicine – Rivoluzione camion bar, “il 10 luglio via dal centro”. E Marino invita Renzi per una passeggiata ai Fori, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

ROMA – L’annuncio del sindaco di Roma Ignazio Marino. Off limits Colosseo, Fori, Pantheon e piazza di Spagna: saranno spostati sul Lungotevere. L’assessore Leonori: “Se non traslocano sequestreremo merce e mezzi”

Via i camion bar dal Colosseo, dai Fori imperiali, dal Pantheon e da piazza di Spagna. E’ fissata al 10 luglio la deadline della rivoluzione attesa da anni, con 76 postazioni tra 22 camion bar, 43 urtisti e altri 11 tipologie che verranno messi fuori dal Centro storico di Roma. I camion bar saranno ricollocati a lungotevere Oberdan, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e via della Piramide Cestia. E se gli esercenti si opporranno al “trasloco”, arriveranno non solo sanzioni ma anche sequestri della merce e dei mezzi.

L’annuncio arriva direttamente dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, in conferenza stampa con l’assessore alla Produttività, Marta Leonori, e al titolare dei Lavori pubblici, Maurizio Pucci.

La determinazione dirigenziale sarà pubblicata domani, 24 giugno, e fisserà le nuove dislocazioni dei posteggi riservati ai camion bar, agli urtisti, ai fiorai e ai posteggi fuori mercato che operano in Centro, “con particolare riferimento all’area archeologica centrale e al Tridente”. Entro il 10 luglio, “tutti dovranno occupare nuovi stalli, pena la rimozione da parte della forza pubblica”. Al loro posto niente abusivi: “Il prefetto Gabrielli – ha detto il sindaco – coordinerà la task force che mette insieme tutte le nostre forze dell’ordine in modo da prevenire, nel momento in cui vengono tolti i camion bar da luoghi di pregio, l’arrivo di venditori abusivi”.

Un passo avanti dunque sul decoro di Roma, come promesso anche ieri nell’ultimo vertice, trasmesso in diretta streaming, tra il primo cittadino e le forze della sua maggioranza. “Vogliamo – ha detto oggi Marino – che Roma sia sempre come nella fotografia di Obama che entra nello spazio del Colosseo con un’area archeologica integra e non coperta dalla presenza di camion bar che la rendono meno archeologicamente pura”.

A favore di telecamera ha anche mostrato alle telecamere due volantini tascabili “pubblicati dalla Giunta capitolina a inizio anni ’90, 21 anni fa, e che rappresentano il sogno di rendere pedonali l’area archeologica centrale, il Tridente e piazza di Spagna: quella squadra di sognatori non ha avuto evidentemente le condizioni amministrative per realizzare quel sogno, oggi noi invece lo abbiamo realizzato e ci presentiamo qui per confermare un concetto riportato da tutti i media del pianeta, cioè che i Fori Imperiali e l’area archeologica, come diceva Guido Baccelli nel 1877, sono un patrimonio dell’umanità e vanno trattati come tali”.

Tra due settimane, promette il sindaco, sarà organizzata una passeggiata ai Fori per verificare che camion e ambulanti siano spariti. E il sindaco, in giorni difficili di attacchi e smentite, lancia un invito al premier Matteo Renzi: “Ovviamente lo inviterò ai Fori Imperiali, in particolare la sera, per vedere le luci di Storaro e gli spettacoli di Piero Angela e Lanciano” dopo l’applicazione del provvedimento. A chi gli domanda quale sia il suo umore ora che la sua “squadra di sognatori” ha iniziato a perdere pezzi importanti come l’assessore ai Trasporti Guido Improta, Marino ironizza: “Non considero la fine dei camion bar come la perdita di un pezzo importante”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (23|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/23/news/camion_bar-117511674/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (23|06|2015).

http://www.repubblica.it/argomenti/camion_bar

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO | ROMA MAFIA CAPITALE: Camion bar, dal 10 luglio via dal centro, COMUNE DI ROMA (24|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO | ROMA MAFIA CAPITALE: Camion bar, dal 10 luglio via dal centro, COMUNE DI ROMA (24|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO | ROMA MAFIA CAPITALE: Camion bar, dal 10 luglio via dal centro, COMUNE DI ROMA (24|06|2015).

ROMA – Roma, 24 giugno – Via i camion bar dal centro storico. L’amministrazione capitolina compie un deciso passo in avanti nel percorso di ripristino del decoro e di valorizzazione dell’area dei Fori Imperiali.
Oggi, 24 giugno, sarà pubblicata la determinazione dirigenziale che fissa la nuova dislocazione dei posteggi riservati ai camion bar, agli urtisti (venditori di souvenir) e ai fiorai che operano in centro, e in particolare quelli nell’area archeologica centrale e all’interno del Tridente, ovvero la zona tra il Colosseo, via dei Fori Imperiali, il Pantheon e piazza di Spagna.

I 22 stalli del centro storico, dove attualmente stazionano a rotazione i camion bar che operano nella zona, verranno trasferiti in quattro nuove aree.
Gli operatori avranno quindici giorni di tempo, fino al 10 luglio prossimo, per adeguarsi alla nuova disciplina, altrimenti le loro attività verranno rimosse dalla forza pubblica.
I nuovi stalli individuati dal Campidoglio si trovano all’interno del territorio del Municipio I e sono dislocati tra Lungotevere Oberdan, Lungotevere Testaccio, Lungotevere Maresciallo Diaz, via della Piramide Cestia.

La gran parte degli urtisti ha invece già accettato, con una lettera firmata, di spostarsi dall’area dei Fori e del Colosseo al marciapiede di via di San Gregorio, sotto il colle del Celio, proprio di fronte all’ingresso del sito archeologico del Palatino.

La nuove sistemazioni sono il frutto del lavoro del Tavolo sul Decoro, al quale siedono la direzione regionale del Mibact, la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Roma, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma, la Sovrintendenza Capitolina, il Municipio I, l’Ufficio Città Storica del Campidoglio e la Polizia Locale, istituito il 9 maggio 2014 tra Roma Capitale e Mibact.

A presentare questa importante novità per la città sono stati questa mattina il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, l’assessore alla Roma produttiva, Marta Leonori e quello ai Lavori pubblici, Maurizio Pucci.
“Dopo tanti anni finalmente il 10 luglio i camion bar si sposteranno dal centro storico – ha detto il sindaco Ignazio Marino – “non ci saranno rinvii e tentennamenti: con determinazione le zone di maggior pregio saranno libere dalla presenza di attività commerciali ritenute incompatibili con il decoro. Stiamo andando avanti nella direzione che sta facendo ritrovare a Roma l’orgoglio che le spetta, e siamo molto soddisfatti delle decisioni prese”.

A presidiare le zone monumentali, una volta spostati camion bar e urtisti, sarà poi una task force che assicurerà una lotta al commercio abusivo.

“Dopo la determinazione dirigenziale che sarà pubblicata domani – ha detto Leonori – i camion bar, gli urtisti e i fiorai avranno 15 giorni di tempo per ricollocarsi, dal 10 luglio ci sarà lo spostamento effettivo che avverrà con determinazione e rigore e con sanzioni che non si limiteranno a una semplice multa, ma si potrà arrivare anche al sequestro delle merci e dei mezzi”.

La decisione di spostare camion bar e urtisti è stata presa dall’amministrazione diversi mesi fa come sottolinea l’assessore Pucci: “la delibera 233 è del 31 luglio 2014. A quel tempo il Papa non aveva annunciato il Giubileo, che con questi provvedimenti non c’entra nulla: pellegrini, turisti e cittadini saranno felici di vedere la città più bella del mondo senza delle attività di ambulantato a volte anche un po’ insolenti”.

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA (24|06|2015).

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW888219&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

s.v.,

FOTO | FONTE | SOURCES:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Tredicine, Rome’s Gelato Mafioso: “ROMA MAFIA CAPITALE – L’insondabile impero dei Tredicine in auge da quasi quarant’anni,” IL SOLE 24 ORE ITALIA (05|06|2015). Foto (02|04|2015).

— ROMA – Beni Culturali & Mafia Capitale: “…Screaming? Ecco La!” – “I Scream, You Scream, We All Scream For Ice Cream” – Giordano Tredicine, Rome’s Gelato Mafioso Maybe Finally Heading to Prison. Foto and Video courtesy of: On. Roberto Benigni, Italy’s ‘Maestro di Maestri,’ in: “Daunbailò” (1986 [05|06|2015]).

— ROMA BENI CULTURALI & LA CORRUZIONE POLITICA. Il gelato ‘mafioso’ di Roma – “Chi è Giordano Tredicine: Mafia Capitale e la cricca degli ambulanti a Roma,” Next quotidiano (04|06|2015) & The Irish Independent, Dublino (11/05/2013).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DI MARINO – Mafia Capitale: in manette Gramazio, Coratti, Ozzimo e Pedetti. Ai domiciliari [consigliere Pdl Giordano] Tredicine, IL MESSAGGERO (04|06|2015).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Tredicine (FI): “Favorevole ad alienazione immobili se meno tasse per cittadini” ROMA DAILY NEWS (26|01|2015).

— ROMA ARCHEOLOGIA e FORI IMPERIALI: Marino attacca i camion bar: «Pagano tre euro di tasse al giorno, meno di un sacchetto di caldarroste» IL MESS. (21|03|2014). Camion Bar: intervista ad Alfiero Tredicine (14|11|2013).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=tredicine+

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO – Marino “corteggia” Renzi: lo inviterò per una passeggiata ai Fori, IL TEMPO (23|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO - Marino "corteggia" Renzi: lo inviterò per una passeggiata ai Fori, IL TEMPO (23|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO – Marino “corteggia” Renzi: lo inviterò per una passeggiata ai Fori, IL TEMPO (23|06|2015).

ROMA – Dopo le polemiche esplose per le dichiarazioni alla Festa dell’Unità e all’indomani delle dimissioni dell’asssessore Guido Improta, Marino prova a ricucire col premier

Nonostante i rapporti con Palazzo Chigi siano sempre più tesi, dopo le polemiche degli ultimi giorni per le dichiarazioni del sindaco di Roma alla Festa dell’Unità e all’indomani delle dimissioni dell’ex assessore capitolino ai Trasporti Guido Improta, Ignazio Marino prova a ricucire i rapporti e tenta un riavvicinamento con Matteo Renzi, che in questi giorni non ha perso occasione per scaricarlo. “Sono molto felice di fare una passeggiata ai Fori imperiali con i media – dice a margine della presentazione delle nuove postazioni dei camion bar -. Però tra 15 giorni quando potrò confermare di avere mantenuto la parola e di avere eliminato i camion bar. Potremmo farne una di mattina e una di sera perché è un peccato che noi non abbiamo fatto vedere le immagini notturne dei Fori con la stessa determinazione delle tv straniere”. Insomma il messaggio è duplice. Da un lato Marino è certo che, nonostante le voci sempre più insistenti, tra 15 giorni sarà ancora seduto sulla poltrona di sindaco. Dall’altro il primo cittadino sta cercando di dimostrare che, proprio come chiesto dal premier, lui sta lavorando per risolvere i problemi della città.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (23|06|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/23/marino-quot-corteggia-quot-renzi-lo-invitero-per-una-passeggiata-ai-fori-1.1429528

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CRISI CAMPIDOGLIO - Marino "corteggia" Renzi: lo inviterò per una passeggiata ai Fori, IL TEMPO (23|06|2015).

FONTE| FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA. Roma sotto Marino, Roma Mafia Capitale, Roma Degrado Vista Dal Mondo: la città di incompetenza perpetua e la corruzione (2013-15). Foto & stampa 1 di 596.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: "What's a Marino?" - Ignazio Marino a San Francisco. Ma negli Usa non se ne parla la stampa locale ancora non accenna nemmeno alla sua visita, CINQUE QOUTIDIANO (12|09|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Gustavo Giovannoni, “Reliquie D’Arte Disperse Della Vecchia Roma,” Nuova Antologia (1908), pp. 410-419.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Gustavo Giovannoni, "Reliquie D'Arte Disperse Della Vecchia Roma," Nuova Antologia (1908), pp. 410-419.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Gustavo Giovannoni, “Reliquie D’Arte Disperse Della Vecchia Roma,” Nuova Antologia (1908), pp. 410-419.

Pag. 410 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18907341668/

Pag. 411 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18908835419/

Pag. 412 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/19098289301/

Pag. 413 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18907279400/

Pag. 414 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/19089336112/

Pag. 415 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18908839969/

Pag. 416 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18907346638/

pag. 417 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18907280310/

Pag. 418 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/18907275600/

Pag. 419 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/19068777086/

FONTE SOURCE:

— Prof. Arch. Reliquie D’Arte Disperse Della Vecchia Roma, Nuova Antologia (1908), pp. 410-419. IN: GOOGLEBOOKS (06|2015).

https://books.google.com/books?id=7rwXAQAAIAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q=GIOVANNONI&f=false

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Roma, la città di incompetenza perpetua e la corruzione – Palaexpo e Scuderie, si dimette il Cda: “Impossibile fare cultura”. Marino: “Subito un commissario”, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Roma, la città di incompetenza perpetua e la corruzione - Palaexpo e Scuderie, si dimette il Cda:

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Roma, la città di incompetenza perpetua e la corruzione – Palaexpo e Scuderie, si dimette il Cda: “Impossibile fare cultura”. Marino: “Subito un commissario”, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

ROMA – Palaexpo e Scuderie, si dimette il Cda: “Impossibile fare cultura”. Marino: “Subito un commissario”, LA REPUBBLICA (23|06|2015).

“Roma Capitale è venuta meno ai propri obblighi istituzionali di sostenere l’azienda”. Così i cinque membri dell’Azienda che gestisce la struttura di via Nazionale, lo spazio espositivo del Quirinale e la Casa del Jazz hanno sbattuto la porta. Sullo sfondo un taglio per le attività museali da 14 a 8 milioni.

Terremoto al Palaexpo. L’ennesima tegola sul Campidoglio. Con una lettera inviata al Comune si sono dimessi in blocco il presidente Franco Bernabè e tutti i quattro membri del Consiglio di amministrazione dell’azienda che gestisce il Palazzo delle Esposizioni, le Scuderie del Quirinale e la Casa del Jazz. Strutture culturali di primissimo piano ora rimaste senza guida. “Troppi tagli, è diventato impossibile fare cultura”, questa la motivazione di fondo dell’addio. “Roma Capitale è venuta meno ai propri obblighi istituzionali di sostenere l’azienda”, si legge nella polemica lettera di addio che parla di un diffuso disinteresse dell’amministrazione alle richieste della Azienda e di insostenibile taglio di finanziamenti per le attività museali da 14 a 8 milioni “che rende oggettivamente impossibile lo svolgimento delle attività”.

LA LETTERA DI DIMISSIONI

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Roma, la città di incompetenza perpetua e la corruzione - Palaexpo e Scuderie, si dimette il Cda:

La missiva, indirizzata al sindaco Ignazio Marino e al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, è stata firmata da tutti e cinque i membri: Claudia Ferrazzi, Claudio Strinati, Silvana Novelli, Lorenzo Zichichi, oltre al presidente Bernabé. Erano stati designati poco più di un anno fa, nel marzo del 2014.

E il Campidoglio? Incassa e rilancia: loro non avevano raggiunto gli obbiettivi di gestione, fa intendere, e ora sarà nominato un commissario. “Il Comune di Roma – scrivono il sindaco Ignazio Marino e gli assessori alla Cultura e al Bilancio, Giovanna Marinelli e Silvia Scozzese ( anche lei in bilico ndr) – nell’ambito del piano di rientro dei conti, ha confermato la centralità della cultura tra i settori di intervento pubblico, indicando a ciascuna istituzione obiettivi mirati ad accrescere l’offerta anche in una razionalizzazione dell’impegno delle risorse pubbliche. In molti casi questo obiettivo è stato perseguito e raggiunto (è il caso dell’Opera, che ha accresciuto numero degli spettacoli, presenze e incassi). Per quanto riguarda il Palaexpo, la missione indicata era la stessa: tenere alto il livello dell’offerta culturale, accrescere le entrate dei biglietti, perseguire l’obiettivo di raccogliere accanto al finanziamento pubblico risorse di investitori e donatori privati. Prendiamo atto che questi obiettivi non sono stati raggiunti, pur dando atto al cda del lavoro svolto. In attesa della due diligence, già prevista per l’azienda speciale Palaexpo, il Comune di Roma nominerà subito un commissario per garantire la prosecuzione delle attività programmate e contemporaneamente verranno definiti il nuovo assetto del Palazzo e il suo rilancio”.

Intanto piovono reazioni come quella del deputato Pd Michele Anzaldi che giudica le dimissioni del Cda “un nuovo schiaffo alla cultura nella Capitale, dopo l’addio del maestro Riccardo Muti e le vicissitudini dell’assessorato alla Cultura rimasto a lungo vacante”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (23|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/23/news/palaexpo_il_cda_si_dimette_in_blocco_impossibile_proseguire_attivita_-117500556/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Lucrezia Ungaro, Clementina Panella, Daniele Manacorda & Vindice Deplano – “I FORI IMPERIALI, LA MEMEORIA RITROVATA,” MUSEO CAPITOLINI (25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L. Ungaro, Clementina Panella & D. Manacorda,

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Lucrezia Ungaro, Clementina Panella, Daniele Manacorda & Vindice Deplano – “I FORI IMPERIALI, LA MEMEORIA RITROVATA,” MUSEO CAPITOLINI (25|06|2015).

ROMA – “I FORI IMPERIALI, LA MEMEORIA RITROVATA – Un nuovo moda per raccontare ed esplorare la storia urbanistica di Roma – presentata l’ App IMPERIAL FORA realizzata nell’ ambito del progetto 3D Rome. Museo Capitolini – Sala Pietro da Cortona, 25|06|2015 ore 16, 30.

FONTE | SOURCE:

— 3D ROME | FACEBOOK (06|22|2015).

https://www.facebook.com/pages/3D-ROME/1434290076827335?fref=nf

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma, I Fori Imperiali – “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013: Architetto & Archeologo Integrale [02|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma, I Fori Imperiali - “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013: Architetto & Archeologo Integrale [02|2015].

Foto: https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/16456225052/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Il progetto 3DROME | App 3D Rome Imperial Fora, 3D ROME – Ricostruzioni 3D Archeologia, Roma (2015) [Prossimo | Forthcoming & Italiano | English].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. V. Di Stefano, “Le trasformazioni dello spacio urbano (…) Piazza Venezia a Roma (2015). AA.VV., Metamorfosi dell’ imagine, Roma (2015). Figg. 9 & 10. [LA SAPIENZA UNIVERSITA` DI ROMA (DSDRA)].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Archivi: nasce Descriptio Romae – WebGis la nuova banca dati sulla Roma tra Settecento e Ottocento, TAFTER (12|01|2015) & Descriptio Romae [ROMA TRE] | FACEBOOK (01|2015).

— ROMA ARCHEOLOGIA e FORI IMPERIALI: Maria Grazia Ercolino, “La città negata. Il campo carleo al foro di Traiano. Genesi, crescita, distruzione,” ROMA (2014), pp. 1-447.

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA & ARCHIVIO: I FORI IMPERIALI e VIA ALESSANDRINA: Francesca Pajno, “Managing archive documents regarding an archaeological site. An on-going project for the Imperial Fora in Rome,” [PDF], pp. 1-6, in: CIDOC conference, Desden, Germany (11|2014). [Nota: I Fori Imperiali, Archivio 2004-14].

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA & ARCHIVIO – I FORI IMPERIALI e VIA ALESSANDRINA: Roma, I Fori Imperiali / Il Quartiere Alessandrino – R. Meneghini & F. Pajno, (edd.). 2009. Il Quartiere Alessandrino a Roma : tre storie a confronto : nuovi dati dalle ricerche d’archivio degli operatori del servizio civile di Roma. (Roma 2009). Archivio I Fori Imperiali & Quartiere Alessandrino, Secolo XI – XX.

http://wp.me/pPRv6-366

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma zona dei Piazza Venezia e Fori Imperiali – Chiese, Case, e Strada (Il Pantini e Via Alessandrina [ca. 1450-2012]). A cura di Alvaro de Alvariis (Roma 2012) e M. G. Conde (Washington DC 2011-12). [4.5mb / Originale (7536 x 4848)].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma zona dei Piazza Venezia e Fori Imperiali - Chiese, Case, e Strada (Il Pantini e Via Alessandrina [ca. 1450-2012]). A cura di Alvaro de Alvariis (Roma 2012) e M. G. Conde (Washington DC 2011-12). [4.5mb / Originale (7536 x 4848)].

ROMA ARCHAEOLOGIA: Roma zona dei Piazza Venezia e Fori Imperiali - Chiese, Case, e Strada (Il Pantini e Via Alessandrina [ca. 1450-2012]). A cura di Alvaro de Alvariis (Roma 2012) e M. G. Conde (Washington DC 2011-12). [4.5mb / Originale (7536 x 4848)].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Venezia, i disegni di prof. arch. Guido Cirilli all’Accademia di Belle Arti (2014), ARTRIBUNE (10|11|2014). Nota: Prof. Arch. Giacomo Boni & arch. Guido Cirilli, “Roma, Museo del Foro Romano (oggi Antiquarium Forense [1901-07]).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Venezia, i disegni di prof. arch. Guido Cirilli all'Accademia di Belle Arti (2014) Nota: Prof. Arch. Giacomo Boni & arch. Guido Cirilli,

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Venezia, i disegni di prof. arch. Guido Cirilli all’Accademia di Belle Arti (2014), ARTRIBUNE (10|11|2014). Nota: Prof. Arch. Giacomo Boni & arch. Guido Cirilli, “Roma, Museo del Foro Romano (oggi Antiquarium Forense [1901-07]).

VENEZIA – Guido Cirilli: un architetto e la sua Accademia, ARTRIBUNE (10|11|2014).

Accademia di Belle Arti, Venezia – fino al 15 novembre 2014. Uno sforzo collettivo per ricordare e mostrare il lavoro di Guido Cirilli. Architetto, funzionario e docente a Venezia per oltre quarant’anni. Un bell’esempio di come si possa mettere Mostrare un archivio comporta l’attuazione a priori di particolari scelte di registro espositivo, attività simile, se vogliamo, agli esercizi di mnemotecnica usati dai retori classici e che consistono nel trasformare i ricordi in immagini, attraverso le quali recuperare, per converso, i ricordi.

La mostra che l’Accademia di Belle Arti di Venezia dedica all’architetto Guido Cirilli (1871-1954) è un esempio eccellente di come i documenti di un archivio possano essere felicemente esposti e considerati “momenti evocativi”, atti a suscitare interesse e curiosità. L’apprezzamento del pubblico a quanto pare è molto alto: la mostra, dalla sua apertura, registra una presenza media di 500 visitatori al giorno.

Un coro di voci differenti, ma in armonica sintonia, celebra oggi la figura di Cirilli, architetto, docente e funzionario della prima metà del Novecento, per quarant’anni insegnante e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, nonché direttore della Scuola superiore d’architettura (l’attuale IUAV) dal 1926 al 1943. Un concorso di personalità diverse (storici, architetti, archivisti, restauratori, allievi ed ex allievi) sono coinvolte nell’allestimento della mostra e nella stesura dei saggi a catalogo. Uno sforzo collettivo che merita di essere apprezzato per la qualità del lavoro svolto e la comunanza di intenti, volti a “mostrare” a tutto tondo la personalità di un grande protagonista del secolo scorso. Dirigono il coro Guido Zucconi e Alberto Giorgio Cassani, curatori della mostra e docenti di storia dell’architettura. Attenti studiosi del Cirilli, ne tracciano il profilo professionale, facendone emergere le eccellenze senza nasconderne le debolezze.in mostra, in maniera efficace, un archivio.

Impeccabile l’allestimento, a cominciare dall’utilizzo, pionieristico in Italia (come fa notare il Presidente dell’Accademia Luigino Rossi) di bacheche a climatizzazione passiva e stabilizzata. Questi contenitori ospitano disegni molto belli e altrettanto delicati, realizzati con l’uso di numerose tecniche grafiche: carboncino, gessetto, inchiostri di china neri e rossi, matite, acquerelli. Alcuni esemplari prima dell’esposizione sono stati sottoposti a un intervento di restauro, così come ci viene raccontato direttamente dalla restauratrice Mara Guglielmi.

Da rimarcare l’accurato, fondamentale lavoro di riordino, catalogazione e digitalizzazione, avviato e concluso grazie a un finanziamento della Soprintendenza archivistica per il Veneto, mentre nel catalogo le archiviste raccontano il lavoro svolto, arricchendolo di aneddoti quotidiani e testimonianze preziose raccolte presso chi il Cirilli l’ha conosciuto personalmente, essendone stato allievo e amico. E se in mostra non è stato possibile esporre tutti i 1286 disegni conservati presso l’archivio storico dell’Accademia, la proiezione di alcuni rendering e la realizzazione di un modello plastico in scala 1:100 (con stampante 3D) completano egregiamente il percorso espositivo.

Adriana Scalise
Venezia // fino al 15 novembre 2014
Guido Cirilli, architetto dell’Accademia
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA
Magazzino del Sale 3 – Zattere
041 241 3752
info@accademiavenezia.it
http://www.accademiavenezia.it

FONTE | SOURCE:

— ARTRIBUNE (10|11|2014).

Mercoledì 4 giugno alle ore 17:30 presso il Magazzino3 dell’Accademia di Belle Arti di Venezia viene inaugurata la prima mostra dedicata all’architetto Guido Cirilli (1871-1954), per un quarantennio figura leader dell’Accademia Belle Arti di Venezia con ruoli di docente e presidente e, dal 1926 al 1943, direttore della Scuola superiore d’architettura (il futuro IUAV).

Guido Cirilli: un architetto e la sua Accademia

s.v.,

— Guido Cirilli: Architetto dell’Accademia, a cura di Alberto Giorgio Cassani e Guido Zucconi, Catalogo della mostra, Venezia, Magazzino del Sale 3, 4 giugno – 21 settembre 2014, Padova, Il Poligrafo, 2014

https://www.academia.edu/8205613/Guido_Cirilli_Architetto_dell_Accademia_a_cura_di_Alberto_Giorgio_Cassani_e_Guido_Zucconi_Catalogo_della_mostra_Venezia_Magazzino_del_Sale_3_4_giugno_-_21_settembre_2014_Padova_Il_Poligrafo_2014

— Guido Cirilli – Architetto dell’Accademia – Tv Crew Veneto [ITALIANO & ENGLISH], YouTube (02 Oct. 2014) [14:23].

Guido Cirilli was a professor at the Academy of Fine Arts in the first half of the Twentieth century, and a co-founder of the University Institute of Architecture in Venice. He was one of the protagonists of Italian Architecture, today still relatively unknown. This exhibition, organized by the Academy of Venice for the Architecture Biennial, is a first step to bring him back in the right light, and to place him between his master, Giuseppe Sacconi, and his pupil and assistant, Carlo Scarpa.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni [& arch. Guido Cirilli]: The Antiquarium Forense (1900-10): Dr. Cristina Gonzalez-Longo, Giacomo Boni at the Museo Forense: Proc. 2nd Int. Cong. Construct. History (2006) / University of Rome “La Sapienza.” (1995). [PDF pp. 1-22].

Giacomo Boni (Venice 1859 – Rome 1925), engineer, architect and archaeologist, is a key figure of the culture of the turn of the 20th century. He met John Ruskin in 1876, who he considered as his mentor for the rest of his life. This encounter was contemporary with the creation of the Society for the Protection of Ancient Buildings (SPAB) in England by William Morris, of which Boni would later become an honorary member.

Boni was appointed as Director of the Office for the Excavations of the Roman Forum in 1898. Among other projects, he converted part of the monastery of Santa Francesca Romana- Santa Maria Nova into the Museo Forense, following a restoration project that was initiated by him in 1900 and executed by the architect Guido Cirilli until its conclusion in 1907.

Prof. Giacomo Boni: The Antiquarium Forense (1900-10): Dr.  Cristina Gonzalez-Longo, Giacomo Boni at the Museo Forense:  Proc. 2nd Int. Cong. Construct. History (2006) / University of Rome “La Sapienza.” (1995). [PDF pp. 1-22].

PDF = http://www.arct.cam.ac.uk/Downloads/ichs/vol-2-1341-1362-gonzalez-longo.pdf/at_download/file

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – Il Foro Romano di Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (ex-SSBAR) = “Tour del brutto.” Prof. Arch. Giacomo Boni, Il Foro Romano (1898-1925) – IL MUSEO DEL FORO ROMANO | Antiquarium Forense di Roma [1898-1911]. Oggi – Museo Permanente Chiuso; Archivio Inaccessible e Pagina Web Cancellatto (2013-15), Perche??

http://wp.me/pPRv6-374

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L. Scaroina, A. La Regina, “Resti della basilica Ulpia sotto il Palazzo Roccagiovine,” in: AA.VV., Scritti in onore di Lvcos Cozza, LTUR SUPP. VII (2014) [PDF], pp. 167-181. Foto: Basilica Ulpia | Scavi Fendi (2001-09); Prof. Corrado Ricci, F. di Traiano | Basilica Ulpia, in: THE NEW YORK TIMES (02|1932) & Archivo Storico LUCE (01|1932).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L. Scaroina, A. La Regina,

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L. Scaroina, A. La Regina, “Resti della basilica Ulpia sotto il Palazzo Roccagiovine,” in: AA.VV., Scritti in onore di Lvcos Cozza, LTUR SUPP. VII (2014) [PDF], pp. 167-181. Foto: Basilica Ulpia | Scavi Fendi (2001-09). & Prof. Corrado Ricci, F. di Traiano | Basilica Ulpia, in: THE NEW YORK TIMES (02|1932) & Archivo Storico LUCE (01|1932).

1). L. Scaroina, A. La Regina, “Resti della basilica Ulpia sotto il Palazzo Roccagiovine,” in: LTUR SUPP. VII (2014) [PDF], pp. 167-181.

PDF = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L. Scaroina, A. La Regina, “Resti della basilica Ulpia sotto il Palazzo Roccagiovine,” in: AA.VV., Scritti in onore di Lvcos Cozza, LTUR SUPP. VII (2014) [PDF], pp. 167-181. Foto: Scavi Fendi (2001-09)

“Le indagini archeologiche – La porzione nord-orientale della Basilica Ulpia è stata oggetto di due successive campagne di scavo eseguite tra il 2001 e il 2003/04. Le indagini hanno permesso di analizzare una parte limitata, ma significativa,
della porzione ancora non scavata del monumento traianeo, questo enorme complesso utilizzato per l’amministrazione della giustizia civile e penale che completava la piazza del Foro omonimo2. In particolare è stata indagata l’area intorno all’angolo nord-occidentale di Palazzo Roccagiovine, riportando in luce una parte delle due navate corte nord-orientali e, se pur limitatamente, sono stati intercettati il limite ovest della navata centrale, il limite nord della navata lunga settentrionale e pochi centimetri della navata settentrionale esterna, oltre a parte dell’emiciclo orientale che terminava la Basilica Ulpia.”

Fonte | source:

— Prof. Adriano la Regina, ACADEMIA.EDU [06|2015].

https://inasa-roma.academia.edu/AdrianoLaRegina

https://archive.org/search.php?query=creator%3A%22L.+Scaroina%2C+A.+La+Regina%22

___________________________________________

s.v., Nota | Note: La Regina (2014) # 11, p. 169 = “Bisogna inoltre segnalare, in base a quanto riportato in una breve relazione relativa alle operazioni di restauro eseguite sui marmi dall’allora Istituto Centrale del Restauro, la presenza, in un punto non chiaramente specificato, di una lastra di piombo posta al di sotto di una lastra marmorea, utilizzata probabilmente per arginare localmente infiltrazioni di acqua. La lastra non è stata individuata da chi scrive, probabilmente per la presenza della passerella che permette di muoversi nei locali; sembra comunque improbabile la funzione attribuitale. Si veda la relazione sul sito”:

https://rometheimperialfora19952010.files.wordpress.com/2011/07/relazione-restauro-icr-electa.pdf

1.1). La Regina (2014) nota # 11, p. 169 = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CANTIERE BASILICA ULPIA BREVE RELAZIONE SUGLI INTERVENTI ESEGUITI, ELECTA | FENDI (2002) Premessa | = Forum of Trajan & Basilica Ulpia | Palazzo Roccagiovine (2001-09): The Alda Fendi Foundation (Sponsor), Exacavtions & Restorations (PDF Reports I & II [07|2011]) = http://wp.me/pPRv6-jr

Foto | Fonte | source:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro di Traiano – Basilica Ulpia – Fondazione Alda Fendi – scavi (2001-15). | The Forum of Trajan – Basilica Ulpia – Alda Fendi Foundation – excavations (2001-15). Foto & Stampa 1 di 45.

Rome - the Forum of Trajan (2004-07): the Forum of Trajan / Basilica Ulpia / Palazzo Roccagiovine - Alda Fendi Foundation (Sponsor) / SSBAR / Istituto Centrale per il Restauro (2004-07).

s.v.,

— ITALIANO = Paolo Galli, Il Foro di Traiano & Basilica Ulpia & Palazzo Valentini, in: “Roma, Tra fonti storiche e indizi archeologici. I terremoti a Roma oltre la soglia del danno.” RIASA (2013) [PDF], pp. 62-93

— ENGLISH = Paolo Galli, Il Foro di Traiano & Basilica Ulpia & Palazzo Valentini, in: “ROME – Beyond the damage threshold: the historic earthquakes of ROME,” Bulletin of Earthquake Engineering (2013) [PDF], pp. 1-32;

P. Galli (2013a & 2013b), in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Foro di Traiano – Pal. Roccagiovane: [Roma, terremoto di] (ca. 847 & 1349 A.D.); in: “La Regina A, Scaroina, L (2012), Resti della basilica Ulpia sotto il palazzo Roccagiovine;” (in press). P. Galli | Academia.edu [12|2012]. = http://wp.me/pPRv6-1Oa

— Roma Archeologia e I Fori Imperiali: “Ecco i cinque terremoti che cambiarono Roma,” IL MESSAGGERO, 26 Feb. (2014); IL GIORNALE DELL’ARTE (03/1999); Prof. C. Ricci, The N. Y. Times, 7 Feb. (1932), p. E4. Foto: Il Foro di Traiano | Basilica Ulpia – Cantiere di scavo del Foro di Traiano (1998-2000): Prof. Corrado Ricci & Basilica Ulpia, in: THE NEW YORK TIMES (07/02/1932), p. E4, & Archivo Storico LUCE (01/1932) [2010]. = http://wp.me/pPRv6-1RL

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015). VIDEO [09:28].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015). VIDEO [09:28].

1). ROMA – “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

2). ROMA – Roma, la città che “borseggia” i turisti, L’inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere, seconda puntata, in: Giornalettismo (17|06|2015).

1). ROMA, Giornalettismo (17|06|2015).Roma vista da Sergio Rizzo e Antonio Stella. Gli editorialisti del Corriere della Sera passano in rassegna i nodi principali che strozzano la Capitale.

Sergio Rizzo e Antonio Stella, editorialisti del Corriere della Sera, hanno provato a riassumere i problemi di Roma. C’è voluto un video di dieci minuti e un lungo articolo scritto a quattro mani dalla collaudata coppia del giornalismo. «Se questo è il volto di Roma – si legge – la prima cosa che un visitatore nota salendo su un taxi o ancora prima incespicando in un sampietrino sporgente, è un volto brutto. Brutto davvero». I due passano in rassegna i nodi principali di una Capitale che sembra abbandonata a se stessa, dal dissesto stradale ai mezzi pubblici non all’altezza di una metropoli, dalle inefficienze dei vigili urbani ai risarcimenti mancati del Comune. Non usano mezzi termini per raccontare una storia già tristemente nota a tutti.

È inaccettabile che la Capitale di un Paese che si picca di essere ancora tra i grandi del G7 abbia una rete viaria così scalcagnata. Le strade intorno all’Altare della patria, per fare un esempio, sono in condizioni così indecenti che una casa motociclistica tre anni fa utilizzò l’area ai piedi del Campidoglio per collaudare, tra buche e montagnole e canaloni e spuntoni omicidi, la resistenza delle carenature plastiche degli scooter: se superavano l’esame, potevano affrontare qualunque percorso.

Un’incuria che pesa parecchio sulle casse del Campidoglio, dove arrivano tre richieste di risarcimento danni ogni giorno.
Sul Comune si abbattono da anni incessanti grandinate di richieste di risarcimento per i danni subiti dai veicoli a causa di buche e voragini. Un migliaio l’anno. Tre al giorno, come ricorda sul Tempo Erica Della Pasqua. Una massa tale di pratiche che per sveltirle il municipio capitolino ha pubblicato sul suo sito addirittura un modulo per chiedere il risarcimento conciliativo. Una specie di corsia preferenziale per i danni non superiori a 12.911 euro e 42 centesimi. Costo degli indennizzi annuali per le casse comunali: 20 milioni. Una tombola. Pari quasi alla metà di quanto il Campidoglio spende per la manutenzione delle strade.

I mezzi pubblici? «Colpa della storica pigrizia che spinge troppa gente a muoversi solo con l’auto propria o dell’inefficienza dei trasporti pubblici? – ragionano Stella e Rizzo – Dibattito annoso. Ma è difficile prendere l’autobus se l’autobus non c’è. Ed esistono zone della città cresciute senza strade né servizi». Spinosa anche la questione dei vigili urbani, in eterno conflitto con il comandante Raffaele Clemente e il sindaco Ignazio Marino «Sono 6.077, sulla carta – continuano – Ma se ne vedono pochissimi. Ce ne sono costantemente in strada da un massimo di 993 e cioè meno di uno solo su sei (la mattina dei giorni feriali) a un minimo nelle ore serali di 105, cioè uno ogni 58. Pazzesco. Si va dall’1,7% al 16,3% della forza complessiva».

E la colpa? È di tutti e di nessuno.
Sia chiaro, attribuire la colpa di questa sciatteria ammorbante a Ignazio Marino sarebbe ingiusto. E così scaricare ogni colpa su Gianni Alemanno piuttosto che su Walter Veltroni o Francesco Rutelli. Non c’è un solo colpevole assoluto da additare all’ira della plebe. La colpa di tanta incuria sta sul groppo di tanti.

FONTE:

— Giornalettismo (17|06|2015).

http://www.giornalettismo.com/archives/1836747/roma-corriere-della-sera/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

2). ROMA – Roma, la città che “borseggia” i turisti, L’inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere, seconda puntata, in: Giornalettismo (17|06|2015).

Oggi il Corriere della Sera propone la seconda parte dell’inchiesta a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Stavolta si parla del grande abusivismo nelle attività ricettive di Roma. Giungle del fisco, che non permettono un rilancio economico della Capitale.

E, se i turisti di tutto il pianeta «devono» venire a Roma, sono i romani a fare loro una gran gentilezza accettando di farsi pagare per farli dormire in alberghi che sono talvolta delle topaie, dare loro da mangiare spesso male a cifre folli, scorrazzarli col taxi (tirando a volte pacchi terrificanti: «tassametro rotto, broken…»), fornire loro tre tiramisù e tre cappuccini per 72 euro come un bar di via Cavour… Su tutti, svetta il caso della trattoria Passetto vicino a piazza Navona, chiusa dopo avere rifilato a due fidanzati giapponesi un conto di 695 euro di cui 115,50 di «mancia», che i due non si erano mai sognati di autorizzare.

Che senso ha trattare così chi contribuisce con l’11% al Pil di una città non altrettanto forte su altri piani economici a partire da quello industriale? Eppure così va: il turista, per molti, va prosciugato. Lo spiegava pochi mesi fa un’indagine dell’osservatorio Trivago, il meta-motore di ricerca online che raffronta i prezzi di 700 mila alberghi e B&B del mondo: messi a confronto i prezzi dei nostri hotel con otto altre nazioni europee, è emerso che i listini italiani arrivano a una media di 144 euro contro i 139 del Regno Unito, i 112 della Germania, i 108 della Spagna. Ci batte, a 152 euro, la Francia
E ancora…

Accanto ai 1.041 hotel, Bed & Breakfast e residence ufficiali, spiega il presidente di Federal-berghi Giuseppe Roscioli, c’è un mondo di«forse quattromila esercizi clandestini. Come almeno 25 mila letti destinati a raddoppiare.Visto che il Comune non era in grado di farlo,gli abbiamo fatto noi la mappatura del web: andate, controllate… Macché. Ci sono pseudo B&B che scrivono sul loro sito: “Ultime 5 camere disponibili”. Ma se i B&B di camere possono averne al massimo tre!». Insomma, accusa, il caos è tale che «puoi finire ospite a casa di Pacciani…». Il mostro di Firenze.
Senza contare il lavoro in nero correlato…

Fa 143 mila addetti, il turismo «ufficiale», aRoma. Più di tutti gli occupati italiani della chi-mica messi insieme. Poi c’è il «nero». Presumi-bilmente almeno ventimila persone. Per una parte gestito da sedicenti «brave persone» che trovano normale rifiutare la carta di credito («Ahi ahi, la linea non funziona…») per farsi pagare in nero e fregare il Fisco, per un’altra da figuri dal profilo ambiguo o direttamente legati alla piccola o meno piccola criminalità.

Altro problema non differente è l’allarme furti emesso dai consolati stranieri…
A farla corta: l’acquazzone di turisti che dal‘90 si abbatte felicemente sulla capitale d’Italia non viene usato male ma malissimo. Uno spre-co. Con l’aggiunta di figuracce internazionali non solo sul piano del rapporto qualità-prezzo(dice l’ultimo Brand Index che tra il 2012 e 2014 siamo scesi dal 28º al 57º posto e Roma ci mette molto di suo) ma della stessa sicurezza. Basti ricordare come, dopo l’allerta nel 2009 di TripA-dvisor contro «Roma ladrona», lo stesso sito del governo britannico gov.uk, alla voce «crime», mesi fa raccomandava: «Attenti alle bande a Termini e sui bus, lasciate gli oggetti di valore in hotel». Con doppia attenzione sulla «linea 64 diretta in Vaticano».
E i siti archeologici divisi a metà: come il Colosseo…

Questa insensata dicotomia, per cui il Mausoleo di Augusto è comunale e il Colosseo sta-tale (ma non l’area intorno, che appartiene a Roma Capitale!) va avanti dal 1925 (novant’anni!) senza che la politica si sia mai curata di risolverla. Il parossismo è ai Fori: la parte di destra, percorrendo via dei Fori Imperiali da piazza Venezia verso il Colosseo, è statale. La parte di sinistra comunale. Ed ecco due soprintendenze, due amministrazioni, due sbigliettamenti…

FONTE:

— Giornalettismo (17|06|2015).

http://www.giornalettismo.com/archives/1838067/roma-la-citta-che-borseggia-i-turisti/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il dramma di Roma, città sull’orlo di una crisi di nervi Fra incuria, degrado, sprechi e storiche inefficienze, Roma è sporca e degradata anche nelle sue zone più pregiate. Sprechi e contraddizioni della Capitale d’Italia – di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella | Corriere TV | CORRIERE DELLA SERA (16|06|2015). = http://wp.me/pPRv6-36P

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO, MIBACT (21|04|2015); * s.v., Min. Rutelli | Vice Sindico M. P. Garavaglia, MIBAC (18|02|2008). = http://wp.me/pPRv6-2Zy

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – Il Foro Romano di Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (ex-SSBAR) = “Tour del brutto.” Prof. Arch. Giacomo Boni, Il Foro Romano (1898-1925) – IL MUSEO DEL FORO ROMANO | Antiquarium Forense di Roma [1898-1911]. Oggi – Museo Permanente Chiuso; Archivio Inaccessible e Pagina Web Cancellatto (2013-15), Perche??

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma - Il Foro Romano di Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma (ex-SSBAR) = “Tour del brutto.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – Il Foro Romano di Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (ex-SSBAR) = “Tour del brutto.” Prof. Arch. Giacomo Boni, Il Foro Romano (1898-1925) – IL MUSEO DEL FORO ROMANO | Antiquarium Forense di Roma [1898-1911]. Oggi – Museo Permanente Chiuso; Archivio Inaccessible e Pagina Web Cancellatto (2013-15), Perche??

ROME – The ROMAN FORUM – Over the course of the past 70 years (1946-2016) every Director of the Roman Forum and or the Archaeological Superintendent of Rome has promised to re-open the “Antiquarium Forense di Roma” of the Roman Forum and also published invaluable archives of Prof. Arch. Giacomo Boni, the Archaeological Director of the Roman Forum (1898-1925), later the Archaeological Director of the Palatine Hill (1907-25).

See: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: [il Soprintendente: Dott. Arch. Francesco Prosperetti] «Il mito dei Dioscuri rinasce alla Fonte Giuturna ai Fori di Roma & A inizio 2016 riapriremo una parte dell’Antiquarium Forense di Giacomo Boni» C.D.S. (05|04|2015). = http://wp.me/pPRv6-2PO

Recently in the last few years, the Office of the Archaeological Superintendent of Rome | Office of the Roman Forum located in the “Uffici tecnici Piazza S.Maria Nova, 53 – 00186 – Roma – tel. 06699841” in the Roman Forum had briefly made a available a website, entitled = ROMA – “Antiquarium Forense di Roma” | Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (ex-SSBAR) [06|2015].

Website now closed = http://www.archeoroma.beniculturali.it/carcer-tullianum/antiquarium/authentication.php

The website fundementally offered the interested reader in a very brief history, fuction and design of the “Antiquarium Forense di Roma” as created by Prof. Arch. Giacomo Boni, between 1900 and 1911. As well as important information on the scholarly activities and the research conducted by Prof. Boni in the Roman Forum from 1898-1925. See: Note 1 below of the former screenshots webpage of the “Antiquarium Forense di Roma.” = ROMA, IL FORO ROMANO & PROF. GIACOMO BONI: IL MUSEO DEL FORO ROMANO ANTIQUARIUM, SSBAR | MIBAC (2014). [06|2015].

More recently, the Spanish internet site “Sera: Paula – Disegno grafico Editorial” (c. 2015), wrote a brief review of the “Forensic Antiquarium Museum in Rome,” along with providing screenshots of the “Antiquarium Forense di Roma” of the Il Foro Romano of the ex-SBBAR [now = the “Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma”].

ROMA – Antiquarium | Il Foro Romano, Sera: Paula (2015), =

“…Website design to accommodate the digital portal of Forensic Antiquarium Museum in Rome, closed to the public in the ’60s. The custom made together with indissoluble and visivalab, for MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), proposed to open the museum to the public in digital form. We worked on a structure of 4 sections: ‘Esposizione tematiche virtuale’, this section gives dynamism to page organizing exhibitions with material in the collection of the museum; ‘Materiali del museo’, here the complete catalog of the museum’s exhibition is presented; ‘Visita al museo del Boni’, this section presents a 3D tour of the edificia with rooms still retain the old museum; and finally ‘A storia dell’edificio’, where the evolution of the space where the museum has worked. With a vertical layout, simple operation and a color code to separate the different sections, this project has worked; trying to give prominence to images and information. Client: Ministero per i Beni MIBAC e le Attività Culturali, indissoluble, visivalab.”

Source = ROMA – Antiquarium | Il Foro Romano, Sera: Paula (2015) : http://cargocollective.com/serepaula/Antiquarium

Unfortunately, as of today, June 2015, both the actual “Forensic Antiquarium Museum in the Roman Forum of Rome” and the former website “Antiquarium Forense di Roma” are both closed to Italians (the general public; university students and scholars | as well as their international peers).

While, recently in May 2015, Dr. Arch. Francesco Prosperetti, the newly appointed Archaeological Superintendent of Rome, stated that the “Antiquarium Forense di Giacomo Boni” would be re-opened to the public in 2016. Yet, every archaeological Superintedent of Rome, ranging from Prof. Adriano la Regina (1976-2005), as well as Dr. Prosperetti, precesor Dr. Mariarosaria Barbera [SSBAR] (2012-15), has also promised that the former Antiquarium of Prof. Boni would be open to the public.

See:

— Prof. Adriano La Regina (edt.), ARCHAEOLOGICAL GUIDE TO ROME. MIBAC / SAR / Electa 2004. pg. 34.[section] “The Antiquarium Forense: Rediscovering an Ancient Museum.”

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244201537/

— ROMA – Torna l’Antiquarium, il museo scomparso, Corriere della Sera (25/2/2005).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/2106774324/

— Prof. Giacomo Boni – Direttore degli Scavi di Antichità al Foro Romano e Palatino (1904): Il Servizio Biblioteca della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (2010).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/5147618291/

— ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: Dott. Mariarosaria Barbera (SSBAR), Soprintendente dei Beni Archeologici: pochi architetti e subissati perizie, “Schiacciati da ricorsi e burocrazia,” IL TEMPO (20|04|2014), p. 11.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/13973707835/

Yet, today, a decade later (2015), the “Antiquarium Forense di Roma” is still closed after numerous promises to be reopened by nearly every archaeological superintendent of Rome over nearly the course of the last 40 years (1976-2016).

While, to be fair, each archaeological superintendent of Rome, ranging from Prof. La Regina (1976-2005) to Dr. Mariarosaria Barbera (2012-15), has cited the problems of lacking in funds as well as professional personal to properly maintain and administer and open to the public, prof. Boni’s, “Antiquarium Forense di Roma.”

Yet, in re-examining the history of prof. Boni’s archaeological activities in the Roman Forum and later at the Palatine Hill (1898-1925), as well as his simultaneous plans for the creation of the educational and museum support systems of the Roman Forum and later the Palatine Hill (1891-1925); both Boni  (see: Prof. G. Boni [1891-1943 notes below]), as well as many persons affiliated with Boni’s archaeological and museum activities in the Forum and Palatine area (See: Dr. Eva Tea; Wickham Steed and Prof. Thomas Ashby [2.1. – 2.6 notes below]), all will attest that he Boni’s, had to pay out of his own pocket the expenses for the first, the new “Visitor Center of the Roman Forum” (c. 1900-1906) as well as for the later the “Antiquarium Forense di Roma” (1900-11).

— Rome, “Visitor Center |Roman Forum” (1906) = View of the first center near the Roman Forum, established by Prof. Giacomo Boni in 1906. Displayed here the “RICOSTRUZIONE PLASTICA ESEGUITA DAL PROF. G. MARCELLIANI,” the first model of ancient Rome (ca. 1906). = Roma, Il centro visitatori prima del Foro Romano dal Prof. Giacomo Boni (1906), e la “RICOSTRUZIONE PLASTICA ESEGUITA DAL PROF. G. MARCELLIANI,” (1906).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/6887716638/

— Rome, “Antiquarium Forense di Roma” (1900-11) = Dr. Arch. Cristina Gonzalez-Longo, “Giacomo Boni at the Museo Forense: Construction History as a Source for Architectural Innovation,” in: Dunkeld et al. editors, Proc. Second Int. Congress on Construction History. Cambridge, Exeter: Short Run Press, (2006), p. 1341 of pp. 1341–1362.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/6160312749/

Today, for the “Antiquarium Forense di Roma” of the Roman Forum, to still be closed over a century after it was opening to the Italian public in 1911-12; and for the invaluable archives of Prof. Giacomo Boni (1891-1925), also un-edited and inaccessible to the Italian public, students and scholars (and their international peers); as well as the current condition of the Roman Forum, and the “Antiquarium Forense di Roma” is beyond a shame, a “Tour del brutto”!

— ROME ARCHAEOLOGY & CULTURAL HERITAGE: Superintendent Dr. Mariarosaria Barbera (SSBAR), TG1 (30/08/2012) news in Rome shows how abandoned, absolutely filthy, and disgusting beyond words, as Rome’s ruins really are: the video shows a man shitting literally below the office windows of the SSBAR, near the Roman Forum (30/08/2012 & 14/11/2012).

http://wp.me/pPRv6-12J

The Italian term: “Tour del brutto”, was used in the recent news story in Rome, in late June 2015, to describe the current horrible conditions of the Via Appia, similar to that of the Roman Forum in 2012.

– ROMA – Appia antica, “Il tour del brutto” tra abusi edilizi, mura cadenti e degrade, LA REPUBBLICA (14 giugno 2015) = “Un tour lungo 2 chilometri e mezzo, tra abusi edilizi, muri cadenti e degrado urbano: è il “Tour del brutto” che ha attraversato l’Appia Antica. Una visita aperta a ogni cittadino guidata da Mario Tozzi, commissario del Parco Regionale dell’Appia Antica, e dallo scrittore Roberto Ippolito.”

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/14/foto/nel_pomeriggio_il_tour_del_brutto_sull_appia_antica_un_viaggio_tra_gli_abusi_edilizi_mura_cadenti_e_degrado_urbano-116851787/1/#1

Unfortunately, today, as of mid-2015, the brilliant work of Prof. Giacomo Boni, probably one of Italy’s best Archaeologists, Restoration Architects, and Museum Curators-Directors, etc., is largely inaccessible to the Italian public, university students and Scholars.

Today, for those persons interested in Prof. Boni’s work in Venice, Rome, Pompeii and elsewhere throughout Italy (c. 1885-1925), one simply cannot rely on the Italian Ministry of Culture; the Superintendency of Archaeology in Rome; and the Archaeological Directorship of the Forum Forum, to provide even a simply website or brief online archival database, documenting Boni’s brilliant work in Rome and elsewhere in Italy. Why Not? Just look the horrible condition of the Roman Forum and the adjoining Imperial Forums (2012 to the present)! A “Tour del brutto”, That’s Why!

 __________________

Note 1 = ROME – (ex-SBBAR) = Screenshots of the closed webpage of the: ROMA, IL FORO ROMANO & PROF. GIACOMO BONI: IL MUSEO DEL FORO ROMANO ANTIQUARIUM, SSBAR | MIBAC (2014). [06|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA. Dott.ssa Anna Maria Moretti - Soprintendente (SSBAR), CARCERE MAMERTINO IL CARCER-TULLIANUM NELL’AREA DEL FORO ROMANO (14/12/2011).

ROMA ARCHEOLOGIA - ROMA, IL FORO ROMANO & PROF. GIACOMO BONI: IL MUSEO DEL FORO ROMANO ANTIQUARIUM, SSBAR | MIBAC (2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Il Museo Del Foro Romano - Dott. Arch. Maria Barosso, Tempio di Venere e Roma, acquerello, (01|1935), in: STORIA DELL'EDIFICIO | SSBAR (2013-14).

ROMA ARCHEOLOGIA: Prof. Giacomo Boni &  Arch. Guido Cirilli, Il Foro Romano | Comitium e Niger Lapis | Basilica Emilia (1899-1902), SSBAR ARCHIVI & indissoluble.com (12/2012).

ROMA ARCHEOLOGIA: Prof. Giacomo Boni &  Arch. Guido Cirilli, Il Foro Romano | Comitium e Niger Lapis | Basilica Emilia (1899-1902), SSBAR ARCHIVI & indissoluble.com (12/2012).

ROMA ARCHEOLOGIA: Prof. Giacomo Boni & Il Foro Romano (1899-1923), Dott.ssa Patrizia Fortini ed Edoardo Santini, SSBAR ARCHIVI & indissoluble.com (12/2012).

ROMA ARCHEOLOGIA: Prof. Giacomo Boni & Il Foro Romano (1899-1923), Dott.ssa Patrizia Fortini ed Edoardo Santini, SSBAR ARCHIVI & indissoluble.com (12/2012).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e IL FORO ROMANO: Tecnología y arqueología. Cloaca Maxima. Foro Romano, Roma.[Video in lingua spagnola con sottotitoli in italiano]. SSBAR (24/05/2013). VIDEO: 14:41.

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e IL FORO ROMANO: Tecnología y arqueología. Cloaca Maxima. Foro Romano, Roma.[Video in lingua spagnola con sottotitoli in italiano]. SSBAR (24/05/2013). VIDEO: 14:41.

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e IL FORO ROMANO: Tecnología y arqueología. Cloaca Maxima. Foro Romano, Roma.[Video in lingua spagnola con sottotitoli in italiano]. SSBAR (24/05/2013). VIDEO: 14:41.

________________

NOTES 2.1 thru 2.6. =

2.1.) =  ‘A well-constructed method is of the highest importance in all archaeological explorations, and in the case of the [Roman] Forum, it is more than ordinarily necessary, on the complex character of the excavations. Many strata are represented in the twenty-centuries of eventual life demanding investigation, strata often complicated by natural irregularity of the ground.’ (…) ‘The excavations have gone far enough to show us that the ruined buildings above the ground are but the last chapter of a long period of human history.’

Prof. Arch. Giacomo Boni, in “I. Opening meeting – Strata of the Forum,” The Journal of British and American Archaeological Society of Rome, Rome, Vol. III, No. 3, (1901), pp. 97-8 of pp. 97-100.

2.2.) = “…We consign to history a group of buildings whose sight is magnificent, a worthy site for the Museum of the Roman Forum.”

Prof. Giacomo Boni, 7th November, 1901. in: Prof. Giacomo Boni (1901) [= the Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907], in: ‘Progetto di Restauro – Il Monumento Oggi – Il Tempio di Venere e Roma,’ Rome, MiBAC | SSBAR (2011).

2.3) = ‘…But Comm. [Giacomo] Boni’s idea of forming in the new museum [of the Roman Forum] a reference library and a collection of photographs of Roman monuments from all parts of the Roman world is a good one. Such a collection will be of very considerable use to students, if can combine completeness with simplicity of arrangement. There will, of course, be plans and photographs of the Forum itself, and of drawings and views, from the fifteenth century onwards, relating to it, many of which are of greatest value for the study of the subject. Comm. Boni’s appeal to those who are interested in it to contribute any books, publications or photographs that have any bearing upon it, and it is to be hoped that further help will be forthcoming towards the formation of the collection.’

Prof. Thomas Ashby, Jr.; “RECENT EXCAVATIONS IN ROME,” THE CLASSICAL REVIEW (1906), p. 328.

2.4.) = Prof. Giacomo Boni – Direttore degli Scavi di Antichità al Foro Romano e Palatino (1905): “The Public Library of the [Roman] Forum Museum. The Times (London), July 14th, 1905, p. 4.

2.5.) = “This combination of study, research, survey, recording, practical intervention and cultural exchange made up Boni’s [= Prof. Giacomo Boni – the Archaeological Director of the Roman Forum: 1898-1925] all-round knowledge and fair judgment on historic buildings, which he was never afraid of defending, saving many important buildings from demolition. To complete this extensive scientific and methodological rigor Boni had the capacity to cross reference information from different documentary and physical sources (classical sources, previous explorations, paintings, geology) and an incredible intuition that sometimes was not well understood and was taken as arbitrary interpretation. He did not leave his work in the mere discovery phase, but tried to analyze and to interpret the results, making a great contribution in the debate of the time.” (…) “The main criticism to Boni is that he did not publish more on his work (probably due to lack of time but mainly lack of collaborators willing to disseminate his findings). He compensated for this however by publishing a few important writings, like the one he published in 1901 on archaeological investigation methods: Il Metodo (Boni 1901 [republished in 1913]). In this publication, Boni makes clear how he privileges material evidence. This text discusses the stratigraphic archaeological excavation methodology. Boni had applied a similar approach in the Museo Forense [= The Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907], but instead of ground excavation, the stratigraphic sections have now been done in elevation. This example stressed the importance of conserving in situ not only the remains, but also some sections that show the stratification over the time. This method also enables the appreciation and research of remains that are not well understood at the time, but which may be understood by future generations.”

Dr. Arch. Cristina Gonzalez-Longo, “Giacomo Boni at the Museo Forense: Construction History as a Source for Architectural Innovation,” in: Dunkeld et al. editors, Proc. Second Int. Congress on Construction History. Cambridge, Exeter: Short Run Press, (2006), p. 1341 of pp. 1341–1362.

2.6).  ‘…Despite the losses to Rome’s archaeological record, [Rodolfo] Lanciani (1845-1929) was, with Giacomo Boni (1859–1925), one of the most important figures in Roman archaeology in the late-nineteenth and early-twentieth centuries. Lanciani’s studies were concerned primarily with the ancient city’s topography, and the construction in the capital enabled him to further these investigations. It was Giacomo Boni who first practiced diligently in the field the exacting documentation of every aspect of an excavation. Working in the Forum and on the Palatine hill where construction was forbidden, Boni developed a methodology using stratigraphy and documentation of everything in situ. Lanciani and Boni, in addition to their important contributions to archaeological practice, also contributed to museological practice in Rome …’

Patricia Ann Gilson, ‘RITUALS OF A NATION’S IDENTITY: ARCHAEOLOGY AND GENEALOGY IN ANTIQUITIES MUSEUMS OF ROME,’ UNIVERSITY OF SOUTHERN CALIFORNIA | Thesis (May 2009), p. 82 & note n. 9, of pp 1-420.

________________

Notes: 2.1. thru 2.6 = ROMA – Prof. Arch. Giacomo Boni, Il Foro Romano (1898-1925) –  IL MUSEO DEL FORO ROMANO |  Antiquarium Forense di Roma [1898-1911], in: ROME – PROF. GIACOMO BONI (1891-1925), THE ROMAN FORUM: THE ANTIQUARIUM FORENSE – REDISCOVERING AN ANCIENT MUSEUM & RESTORATION OF THE ANTIQUARIUM (2004-15). Foto & Stampa (1 di 2111). [06|2015]. =

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman Forum and prof. Arch. Giacomo Boni - "...how to evoke the genius of the place and make its dry bones live," Boni: (03|1903) Foto: (05|2015).

________________

*= Below additional notes for: Prof. Arch. Boni (1941-43 thru 1891)

* = Prof. G. Boni (1891-1943):

— Prof. G. Boni (1941-43) = Prof. Giacomo Boni, stampa delle opere: corrispondenza, elenchi, piani dell’opera, relazione e documentazione relativa alla Fondazione Giacomo Boni  –  1941-1943 con docc. del 1932-1933. Nota 333 = “La Fondazione Boni fu promossa nel giugno 1927 da Pietro Fedele con lo scopo di pubblicare gli scritti di Giacomo Boni. La pubblicazione fu affidata alla segretaria della fondazione Eva Tea. La Fondazione passò all’accademia con il suo patrimonio nel 1942.”

— Prof. G. Boni (1934) = Prof. Giacomo Boni: The Roman Forum and the Rediscovery and the Restoration Antiquarium Forense (2009-10): “L’ antiquarium del Foro Romano ed i suoi tesori archeologici,” LA STAMPA, (21/01/1934), [PDF], p. 3. = http://wp.me/pPRv6-9U

— Prof. G. Boni (1932) = VENEZIA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Dott.ssa Eva Tea, “ATTAVERSO LE MEMORIE DI GIACOMO BONI – IL CROLLO DELLE CAMPANILE DI SAN MARCO,” LA STAMPA (18|04|1932), p. 8. = http://wp.me/pPRv6-1VR

— Prof. G. Boni (1926) = Dott.ssa Eva Tea, “LA GIOVINEZZA DI GIACOMO BONI,” RIVISTA MENSILE ED ARTISTICA DEL “CORRIERE DELLA SERA,” MILANO, 1 GUIGNO (1926), pp. 401-408. = http://wp.me/pPRv6-1Tv

— Prof. G. Boni (1925) = ROMA ARCHITETTURA, ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: “Prof. Giacomo Boni [1858-1925],” by Wickham Steed, ‘THE LIVING AGE,’ (Nov. 7, 1925), pp. 303-312. W. Steed, Editor of THE TIME OF LONDON (1919-22), Rome correspondent, THE TIMES OF LONDON (1897-1902). = http://wp.me/pPRv6-27l

— Prof. G. Boni (1922) = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PARCO DEI FORI IMPERIALI & VIA DEI MONTI di G. Giovannoni, G. Boni, C. Ricci & V. Morpurgo (1911-13 & 1919|1924), Foto: “Dall’ alto dell Palatino, Giacomo Boni spiega al Presidente Alvear (Argentina) il Foro Romano,” (1922). = http://wp.me/pPRv6-2no

— Prof. G. Boni (1920a) = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni (1920), in: M. Pellegrini & C. Pisu, “Documentari, televisione e creazione di contenuti visivi per i musei,” Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM), ITALIA (05|10|2014). = http://wp.me/pPRv6-2sY

— Prof. G. Boni (1920b) = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, “Movies in Education,” noted archeologist suggest using moving pictures to promote the study of history in the [Italian] schools, THE HAYS FREE PRESS, HAYS, KANSAS; USA (18 MARCH 1920), p. (?). = http://wp.me/pPRv6-2l7

— Prof. Gi. Boni (1920c) Rome – Prof. Giacomo Boni and the Antiquarium Forense: Rediscovering an Ancient Museum (2004-07). COMM. BONI’S EXPLORATIONS – Results of Twenty Years’ Work To Be Published. The Times (London) June 2nd, 1920. p. 5. = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244201537/

— Prof. G. Boni (1901) = Rome, Venus and Roma’s Temple: Prof. Giacomo Boni & Roma’s Cella and Repairs, the Museum of the Roman Forum (1901-07). in: Rome, Venus and Roma’s Temple. (SSBAR / MIBAC (2011). = http://wp.me/pPRv6-jg

— Prof. G. Boni (1899) = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, “Clearing Up the Roman Forum,” Boston Evening Transcript (17 Jan. 1899), p. 4 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/16272342793/

— Prof. G. Boni (1891) = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, IL CATASTO DEI MONUMENTI IN ITALIA, Archivo storico dell’ arte, IV (1891), [PDF] pp. 417-424. = http://wp.me/pPRv6-32t

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Lo chiamano lo “scopritore di nuove mafie”. L’ultima è quella “Capitale”. Giuseppe Pignatone, (…) Il vero marziano a Roma è lui: Giuseppe Pignatone, PANORAMA (05|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA - Lo chiamano lo "scopritore di nuove mafie". L'ultima è quella "Capitale". Giuseppe Pignatone, (...) Il vero marziano a Roma è lui: Giuseppe Pignatone, PANORAMA (05|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Lo chiamano lo “scopritore di nuove mafie”. L’ultima è quella “Capitale”. Giuseppe Pignatone, (…) Il vero marziano a Roma è lui: Giuseppe Pignatone, PANORAMA (05|06|2015).

Cronaca -Chi è Giuseppe Pignatone, l’uomo che ha scoperto Mafia Capitale. “Scopritore di nuove mafie”, il procuratore capo di Roma è conosciuto come un “mastino gentile”. Sue le principali inchieste di lotta a mafia e ‘ndrangheta.

Lo chiamano lo “scopritore di nuove mafie”. L’ultima è quella “Capitale”. Giuseppe Pignatone, siciliano, classe 1949, in meno di 3 anni ha dato una scossa al “porto delle nebbie”, come venivano chiamati gli uffici giudiziari della Procura di Roma fino al momento del suo arrivo, e svelato la presenza di un “mondo di mezzo” in affari con uno “di sopra” per conto di quello “di sotto”.

L’arrivo nella Capitale

Quando nel 2012 sbarcò a Roma da procuratore capo, sindaco era ancora Gianni Alemanno. L’accoglienza fu calorosa: “con lui – disse l’ex sindaco – la Capitale potrà giovarsi di un magistrato di indiscussa competenza che grazie alla sua lunga esperienza nella lotta contro la criminalità organizzata rappresenta un segnale importante per la sfida che questa città è chiamata a vincere per la sicurezza dei suoi cittadini”. Sentendosi chiamato in causa, Massimo Carminati non riuscì a nascondere la sua preoccupazione: “ha già buttato all’aria la Calabria, butterà all’aria anche Roma”. Magari “Cecato”, come viene soprannominato l’ex Nar della Banda della Magliana e presunto capo di “Mafia Capitale”, ma con la vista lunga.

Due anni dopo infatti, era il 4 dicembre scorso, i nomi di Alemanno e dello stesso Carminati finiranno nell’elenco degli arrestati e indagati per associazione mafiosa e altri innumerevoli reati insieme a quello del ras della cooperazione sociale capitolina Salvatore Buzzi e di decine di dirigenti pubblici, segretarie, ex amministratori delegati di municipalizzate, assessori, consiglieri, portaborse, faccendieri, intermediari, passacarte, palazzinari, esponenti politici di centrodestra e centrosinistra tutti membri di diritto del grande partito del malaffare (LEGGI QUI CHI SONO GLI ULTIMI 44 ARRESTATI) che per anni ha governato Roma arricchendosi sulle spalle dei cittadini e sulla pelle dei più deboli tra i deboli: gli immigrati.

Le inchieste

Entrato in magistratura già nel 1974, Giuseppe Pignatone è tra i più esperti di lotta alla mafia senza aver mai voluto essere anche un professionista dell’antimafia. Schivo, riservato, allergico alla mondanità, la ribalta se l’è conquistata sempre e solo attraverso le sue inchieste. Dopo Caltanissetta e Palermo, dal 2008 al 2012 Pignatone è a Reggio Calabria. Poi Roma. Nel capoluogo siciliano collabora con Pietro Grasso, allora procuratore capo e poi procuratore nazionale antimafia. Qui fa condannare numerosi capi e gregari dei clan; segue l’indagine sulla Strage di Capaci che porterà all’arresto di Totò Riina, coordina quella su Bernardo Provenzano; fa incriminare, negli anni ’80, l’ex sindaco Vito Ciancimino, poi condannato per mafia e firma l’inchiesta che porterà alla condanna a 7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra dell’ex presidente della regione Totò Cuffaro.

In Calabria ha dato talmente fastidio che il 3 gennaio del 2010 l’Ndrangheta gli ha fatto esplodere una bombola a gas collegata a un panetto di tritolo proprio davanti all’ingresso della Procura di Reggio Calabria. Anche lì, come poi nella Capitale, aveva trovato una situazione di immobilismo quasi totale. Poi, a costo di minacce, intimidazioni, proiettili, bazooka, è riuscito a fare luce sul nuovo volto e il modo di operare di una delle organizzazioni criminali più potenti, ricche e armate del mondo. Un’holding con sede centrale nel cuore della Calabria alla quale rispondono le numerosissime succursali sparse nel Nord Italia, in Germania, svizzera, Canada e fino in Australia svelata dalla famosa inchiesta “Crimine”, condotta insieme alla Procura di Milano e che ha portato all’arresto di oltre 300 persone.

Il metodo d’indagine

Rigorosissimo nella costruzione del quadro accusatorio, pignolo nella ricerca delle prove, Pignatone è un mastino gentile. Nessuno è più distante di lui dall’immagine dello “sceriffo” solo al comando. Gli piace e ritiene più proficuo lavorare in team. Nella sua squadra romana ci sono magistrati, investigatori, poliziotti, carabinieri e finanzieri che lo hanno affiancato anche in passato: da Michele Prestipino (suo braccio destro a Palermo) a Sara Ombra (sua l’inchiesta calabrese sull’ex governatore Giuseppe Scopelliti), da Renato Cortese (ex capo della mobile di Reggio, poi di quella romana, oggi capo dello Sco e già membro del gruppo che ha acciuffato Provenzano) a Stefano Russo (capo dei Ros di Reggio Calabria e poi del Lazio). Poche ore prima che il mondo intero sapesse che secondo la Procura di Roma a Roma c’è la mafia e che da anni i politici di ogni schieramento ci fanno affari insieme per farsi eleggere nelle amministrazioni e poi ripagare il favore con gli appalti del verde, dei rifiuti, delle strade, degli immigrati, Pignatone lo anticipò, tra le righe, al Pd riunito al Teatro Quirino per una conferenza programmatica alla quale era stato invitato.

Un magistrato garantista

Non disse, ovviamente, che a breve la città sarebbe stata travolta da uno scandalo che avrebbe avuto risalto planetario e che metà del partito di cui era ospite quel giorno sarebbe stato spazzato via, ma descrisse così la situazione della criminalità in città. E quando la notizia piombò come un macigno, lui preferì frenare l’enfasi: “Mafia Capitale non è la Cupola di Roma”. Piuttosto continuò a lavorare. E infatti, come lui stesso aveva annunciato, “nuove operazioni” sono arrivate e ieri altri 44 sono finiti in carcere. Sbagliato però pensare che Pignatone sia un “manettaro”: piuttosto che sbattere un innocente in galera preferisce lasciare un colpevole fuori. Nemmeno pensa che il compito dei magistrati sia altro che quello di fare le inchieste. “Io faccio processi, non scrivo articoli sui giornali”, ha ripetuto spesso. Il vero marziano a Roma è lui: Giuseppe Pignatone.

FONTE | SOURCE:

— PANORAMA (05|06|2015).

http://www.panorama.it/news/cronaca/giuseppe-pignatone-mafia-capitale/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Domenico Franco, “Wrong landing” Rome | FLICKR (15|11|2014).

Wrong landing