ITALIA BENI CULTURALI e CORRUZIONE: Giancarlo Galan, Ex-Ministro per i Beni e le Attività Culturali (23|03 – 16|11|2011), Arresto Dell’ Ex Governatore Veneto, Accusanto di Corruzione, LA REPUBBLICA (23|07|2014), p. 1. | foto: ArcheoNews (Ottobre 2011).

ITALIA BENI CULTURALI e CORRUZIONE: Giancarlo Galan, Ex-Ministro per i Beni e le Attività Culturali (23|03 - 16|11|2011), Arresto Dell' Ex Governatore Veneto, Accusanto di Corruzione, LA REPUBBLICA (23|07|2014), p. 1. | foto: ArcheoNews (Ottobre 2011).

ITALIA BENI CULTURALI e CORRUZIONE: Giancarlo Galan, Ex-Ministro per i Beni e le Attività Culturali (23|03 – 16|11|2011), Arresto Dell’ Ex Governatore Veneto, Accusanto di Corruzione, LA REPUBBLICA (23|07|2014), p. 1. | foto: ArcheoNews (Ottobre 2011).

Arrestato Giancarlo Galan, presidente della Commissione Cultura alla Camera, La Tecnica Della Scuola.it (23|07|2014).

Giancarlo Galan, presidente della Commissione Cultura alla Camera, ex Ministro ed ex governatore del Veneto, è stato arrestato: il fatto risale a poche ore fa, al 22 luglio sera, e rientra nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Venezia sul Mose. Galan è arrivato nel carcere di Opera, alle porte di Milano, attorno all’una di notte. L’ex ministro è stato trasferito in una cella singola nel centro clinico della casa di reclusione, una vera e propria struttura ospedaliera dentro il carcere, dove, da quanto si è appreso, ha trascorso in maniera tranquilla la nottata.

A darne notizia è l’agenzia Ansa. Che aggiunge: il centro diagnostico terapeutico del carcere di Opera, dove vi sono una serie di ‘camere di pernottamento’ – questo è il termine tecnico – sia per ospitare un solo detenuto che per più detenuti, da quanto si è saputo è stato scelto in quanto in questo modo Galan può essere sottoposto a un monitoraggio sanitario permanente. All’ex ministro deve essere controllato il livello di glicemia ogni 4 ore, devono essere somministrate terapie per controllare le apnee notturne ed il diabete e deve rimanere con la gamba ingessata ‘in scarico’. Ad Opera sono detenuti, di solito, anche soggetti che hanno commesso i cosiddetti reati da ‘colletti bianchi’. Ha ospitato l’ex manager dei vip Lele Mora, quando fu arrestato per la bancarotta della sua Lm Management. E sempre nel carcere a sud di Milano sono detenuti i presunti organizzatori della cosiddetta ‘cupola degli appalti’, tra cui Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, arrestati lo scorso 8 maggio nell’inchiesta milanese con al centro anche lavori dell’Expo.

“Alla luce del sì alla richiesta di arresto votata oggi dalla Camera, ci sembra opportuno che il deputato Gianfranco Galan si dimetta dalla carica di presidente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione”, avevano chiesto poche ore prima i deputati del Movimento 5 Stelle facenti parte della VII Commissione della Camera dei Deputati (Cultura, scienza e istruzione). I deputati hanno spiegato che la richiesta “nasce dalla necessità di non lasciare quella carica in sospeso, con conseguenti ricadute pratiche sui lavori della commissione. Inoltre, non riteniamo opportuno che Galan, oltre a percepire lo stipendio da parlamentare, continui anche a incassare l’indennità assegnata al presidente”.

Fonte | sources:

— LA REPUBBLICA (23|07|2014), p. 1.
http://www.repubblica.it/

— La Tecnica Della Scuola.it (23|07|2014).
http://www.tecnicadellascuola.it/item/5086-arrestato-giancarlo-galan-presidente-della-commissione-cultura-alla-camera.html

— Foto Fonte | source:

Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan: Professione Archeologo – “CARCERE PER CHI DETURPA I BENI CULTURALI,” in: ArcheoNews – Mensile di informazioni economiche per i Beni Culturali, Ottobre 2011, pp. 1-2.
http://www.archeonews.info/
______________

s.v. | also see:

— “[The former Prime Minister Silvio] Berlusconi’s neglect of Italy’s architectural heritage may not have been his most notorious or colorful failing, but it was spectacular nonetheless. The embarrassments of the bunga-bunga years will pass, but the damage inflicted on his country’s ancient monuments is likely to be permanent.”

Ben Macintryre,
“Fallen leader leaves Italy’s heritage in Ruins”,
The Times of London (15 November 2011).

— “…Today the bureaucratic apparatus by which the historic city [of Rome] is administered by The Italian Ministry of Cultural Heritage, this organization is labyrinthine, vast, and inefficient. A complex overlay of different legislative strictures, and uncoordinated agencies makes it almost impossible for many property owners and institutions to know with certainty their exact rights and responsibilities, as a result, Rome is simultaneously one of the most overprotected historic urban environments in the world as it is seen by the public, but it is extraordinarily prone to unregulated violations of its law in all those places that the public cannot see (…) The Byzantine complexity of conservation laws is exacerbated by the widespread laxity of service on the part of public bureaucracies. As part of the process of modernizing Italy and providing employment for a displaced agrarian society, a giant administrative machine was created, which has become an obstacle to the functioning of daily life. The complexity of this machine makes it easy to hide all sorts of illegal and quasi-illegal infractions. (In the 1990s, experts estimated that Italian politicians and government officials stole or received kickbacks -tungenti – totaling $6 billion USD to $12 billion a year USD.) A culture of illegality is bred by the over complication of government rules, which serve as an obstacle to accountability.”

Prof. Arch. Anthony M. Tung,
‘PRESERVING THE WORLD’S GREAT CITIES: The Destruction and Renewal of the Historic Metropolis,’
Review article by: Anthony M. Tung (2001), p. 11 of pp. 1-19. [= Former web-page now PDF document].
http://www.anthonymtung.com/index.htm

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— Notes: the problems of political corruptions within the senior administation of Italy’s Ministry of Cultural Hertiage, i.e., Min. Giancarlo Galan (23 March 2011- 16 November 2011) & Min. Sandro Bondi (08 May 2008 – 23 March 2011) as noted in the following comments by Italian scholars and others, etc:

“…I didn’t, however, cover the dimension you mention: B’s [Berlusconi’s] handling (or mishandling) of Italy’s cultural heritage. I’ve done a little inquiring about the situation at Pompeii where, of course, one of the houses collapsed. But I’d be curious to know more if you have more information.”

Prof. Alexander Stille, author of:
‘The sack of Rome: how a beautiful European country with a fabled history and a storied culture was taken over by a man named Silvio Berlusconi,’ Penguin Press: New York (2006).
Personal communication to M. G. Conde (26 October 2012).

“…[Political] Corruption is Italy is still a big problem, and it will be until it is linked to Berlusconi, and I insist: [Arch. Federica] Galloni has been linked (and she still is) with Berlusconi’s party. The MiBAC doesn’t want widespread news of this to avoid compromising the news of the former business practices of Arch. Federica Galloni and Comm. Luciano Marchetti.” *

Prof. Anna M. Reggiani, an Italian archaeologist, also Former Director-General with Italy’s MiBAC, and Italy’s State of Lazio | Latium Archaeological Superintendent.
Personal communication to M. G. Conde (15 June, 2012).

“Caro sig. Conde…L’archeologia in Italia è profondamente malata. Noi la vogliamo salvare e per questo diciamo che deve decisamente cambiare.”

Dr. Tsao Cevoli, Italian archaeologist &
Former President of the: “l’Associazione Nazionale Archeologi”,
Personal communication to M. G. Conde (26 December 2011).

“Che qualcuno ci aiuti a cacciare via questi buffoni!”

Comment by close friend and an Italian Research Specialist from Rome,
Personal communication to M.G. Conde (13 November 2010).

“Caro sig. Conde, purtroppo siamo già alla distruzione della nostro patrimonio culturale. Così come della nostra democrazia. E il rammarico più grande è l’assoluta disattenzione e la totale mancanza di indignazione che accompagnano questo scempio. Povero nostro amato Paese. Con i migliori saluti, Manuela Ghizzoni.”

Comment by Hon. Manuela Ghizzoni, Member of the Italian Parliament
& President of the 7th Commission of Culture, Science, and Instruction,
Personal communication to M. G. Conde (9 March 2010).

* = Italy – the devastating earthquakes in the region of Emilia Romagna (20 May 2012) & the city of Abruzzo (6 May 2009): L’Aquila, così il cantiere più grande d’Europa ha partorito una città fantasma,’ “L’Aquila che non c’è più,” LA REPUBBLICA (14/01/2014 [14 Janaury 2014]). See: ITALY, L’AQUILA: “In Italian Ruins, New York Lessons,’ “These days, tourists arrive to gawk at the rubble. “Ruin porn” has become the new local industry,’ THE NEW YORK TIMES (30 November 2012); & Il New York Times pensa al dopo-Sandy: non facciamo come a L’Aquila: la «pornografia delle rovine»., IL MESSAGGERO (01/12/2012 [1 December 2012]). http://wp.me/pPRv6-16k

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ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: “SISTEMA INFORMATIVO ARCHEOLOGICO DI ROMA ANTICA E DEL SUO TERRITORIO,” di Andrea Carandini, Sapienza Universita di Roma (2014).

Foto: Regione VIII - I Fori Imperiali, c.d. Mercati di Traiano, Athenaeum (?). 200 d.C. circa; A. Carandini & P. Carafa, "Atlante di Roma Antica" (2012), Vol. I, Tav. 271, & Sapienza Universita di Roma (2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: “SISTEMA INFORMATIVO ARCHEOLOGICO DI ROMA ANTICA E DEL SUO TERRITORIO,” di Andrea Carandini, Sapienza Universita di Roma (2014).

Nell’anno 2005 la Cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana del prof. A. Carandini ha ottenuto dalla Commissione Infrastrutture Cultura un finanziamento per la realizzazione di un portale web che consentisse la fruizione on-line di un itinerario conoscitivo virtuale della città antica di Roma (Imago Urbis). Il progetto poteva contare sull’esperienza accumulata dal proponente e dall’equipe scientifica da lui diretta in oltre dieci anni di ricerche pregresse, dedicate alla ricostruzione dei paesaggi urbani e agrari della città e anche del suburbio di Roma dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo d.C. In questa attività è stato prediletto per la prima volta un approccio sistematico e globale alla conoscenza e alla ricostruzione del mondo antico, fondendo in contesti e serie di contesti i paesaggi urbani di Roma antica, costruzioni di ogni genere, oggetti iscritti e non, decorazioni e fonti letterarie.

Grazie a questa ricerca è stato realizzato un Sistema Informativo Territoriale che contiene:

a) tutti i dati archeologici relativi alla città di Roma (all’interno delle Mura Aureliane) desumibili dalla schedatura dei dati editi e inediti (in particolare i dati confluiti nelle schede preparatorie della “Carta Archeologica di Roma” conservate presso l’Archivio Storico della Soprintendenza Archeologica di Roma a Palazzo Altemps);
b) i documenti letterari ed epigrafici relativi a luoghi e monumenti della città;
c) la documentazione iconografica antica e la principale documentazione iconografica di età moderna relativa a luoghi e monumenti della città,
d) la principale cartografia storica urbana del XVIII e XIX secolo, e) filmati realizzati per l’occasione. Tali dati sono organizzati in modo da essere accolti e consultati su una piattaforma di web-gis, strutturata per essere accessibile on-line (internet o network).

Grazie ad un accordo stipulato fra l’Università e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è stato inoltre possibile scambiare le informazioni relative ai rinvenimenti effettuati fino al 2001, contenute nel sistema informatizzato da noi creato e nel sistema informativo della Soprintendenza (SITAR).

Il progetto ha inoltre permesso di ricostruire la successione dei paesaggi urbani di Roma antica dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo d.C. e di ricostruire le principali fasi costruttive degli edifici pubblici e privati della città, dei quali sia conservata una frazione sufficiente alla comprensione e alla riproposizione dell’architettura originaria. Ciò ha consentito di elaborare un racconto della storia della città divisa nelle XIV Regiones amministrative create da Augusto nel 7 a.C. che può essere considerato preliminare alla costituzione di un percorso espositivo-museale, virtuale o reale, analogo a quelli proposti dai musei delle principali capitali europee (Londra, Amsterdam, ecc.). Il risultato di questi lavori è confluito nella recente pubblicazione del volume curato da A. Carandini e P. Carafa, Roma antica. Biografia e immagini della città edito da Electa nel giugno 2012.

Tipologia: Ricerca
Anno di inizio: 2005
Anno di fine: 2017
Finanziamenti:
Società Arcus S.p.A. (2005-2006; 2006-2007, 2009-2010).

E-mail di contatto:
paolo.carafa[@]uniroma1.it
atlantediroma[@]uniroma1.it

— FONTE | SOURCE:

Sapienza Universita di Roma (2014).

http://www.antichita.uniroma1.it/node/6819

— FONTE | FOTO SOURCE:

– Regione VIII – I Fori Imperiali, c.d. Mercati di Traiano, Athenaeum (?). 200 d.C. circa; A. Carandini & P. Carafa, “Atlante di Roma Antica” (2012), Vol. I, Tav. 271, & Sapienza Universita di Roma (2014).

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s.v.,

— Prof. James E. Packer, [– review of–], “The Atlante: Roma antica revealed,” (2013): “…Such difficulties indicate that the reconstruction of any given monument is complicated indeed. Any authoritative treatment should present all the evidence for the site: a measured archaeological plan, drawings of its existing state, a catalogue with photographs and scaled drawings of the architectural elements, full citations of all ancient and modern bibliography, detailed measured reconstructions and perhaps even one or more restored views. And since Roman buildings had columns of colored marble and granite, fine marble veneers and painted architectural elements, the restorations should be colored (as are the illustrations here in vol. I). Such presentations manifestly go far beyond what was possible for the authors of the Atlante” (…) “And digital reproduction would immeasurably improve the Atlante’s maps and plans. As published, they are too small to be read easily (even with a magnifying glass), and there is frequently too much information on a single drawing. If the same materials were available online, they could be magnified on-screen so as to clarify all the details, and the maps could be configured (as in Adobe Photoshop) to turn on and off different chronological layers so as to illustrate the details of each period without the distracting presence of earlier or later elements. Without the enormous expense involved in producing modern printed publications, a visitor could, for each monument, access all the relevant images in black, white, and as many colors as necessary. Yet a digital collection of that kind would still be only a first step. With the close collaboration of the participating scholars, the programmers for the digital site could create colored, 3-D architectural models to serve as visual indices for the scholarship the buildings represent; a click on any of the constituent elements could bring up all the known verbal and visual information it represents.”

Prof. James E. Packer,
“The Atlante: Roma antica revealed,”
[– Review of –] ANDREA CARANDINI (a cura di) con PAOLO CARAFA,
‘ATLANTE DI ROMA ANTICA. BIOGRAFIA E RITRATTI DELLA CITTÀ’ (Mondadori Electa 2012).
2 vols. Pp. 1086, pls. XVII + 276 + 37 map sections, in:
JRA Vol. 26 (2013), p. 560 of 553-561.

http://wp.me/pPRv6-1S5

— “…There is an increasingly positive attitude in Rome towards the careful conservation and display of building stratification, as highlighted by the Crypta Balbi Museum [including the later Museum of the Imperial Forums] which can be extended to many other historic buildings across the world. There is also a vast amount of information from archaeological and measured surveys for almost every significant historic building, and it becomes important to collate, analyse and interpret these data towards not only scholarly publications, but also to inform conservation projects that respect the history of the fabric by offering a clear understanding of the actions and technologies of many generations.”

Dr. Arch. Cristina Gonzalez-Longo & Demetri Theodossopoulos,
“Construction and materials in the stratification of S. Maria Nova (S. Francesca Romana) at the Roman Forum.”
‘Construction and Building Materials,’ 41, (2013), p. 941.

Prof. Giacomo Boni: The Antiquarium Forense (1900-10): Dr.  Cristina Gonzalez-Longo, Giacomo Boni at the Museo Forense:  Proc. 2nd Int. Cong. Construct. History (2006) / University of Rome “La Sapienza.” (1995). [PDF pp. 1-22].

— Prof. Chrystina Hauber,” Digitale Topographie der Stadt Rom” (2012); incomparsion to: A. Carandini & P. Carafa, “Atlante di Roma Antica” (2012); SITAR: Sistema informativo Territoriale Archeologico Roma (2011-12); A. Carandini – Progetto: “Imago Urbis” (2008-09); & Prof. Chrystina Hauber, “Locating Gardens and Other Buildings in Ancient Rome: The Research Tool GIS[A] FORTVNA & The project FORTVNA.” LECTURE / Dumbarton Oaks, Washington DC, USA; (September 27, 1999).

http://wp.me/pPRv6-1S8

— Mirella SERLORENZI / Andrea DE TOMMASI (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici, Rome, Italy), S.I.T.A.R. – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma –
A repository of archaeological data for conservation of cultural heritage and town planning, Vienna (2011), & Mirella SERLORENZI, S.I.T.A.R. – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di RomaI (2009-12):

http://www.academia.edu/3999239/M._SERLORENZI_A._DE_TOMMASI_S.I.T.A.R._A_repository_of_archaeological_data_for_conservation_of_cultural_heritage_and_town_planning_in_15th_International_Conference_on_Cultural_Heritage_and_New_Technologies_Vienna_2011_pp._272-282

— “I nuovi dati, cartacei o digitali, integrano e aggiornato (…) – dell` Universita` di Rome La Sapienza: Imago Urbis (e.g., http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3353856015 );
in: Prof. E. Papi, [– review of– ], Res Gestae Divae Margaretae scritti in E. M. Stienby (A.Leone, D. Polombi, e S. Walker (a cura di) RES BENE GESTAE. RICERCHE DI STORIA URBANA SU ROMA ANTICA IN ONORE DI EVA MARGARETA STIENBY), LTUR – Suppl. IV, Edizioni Quasar: Roma (2007); in: THE JOURNAL OF ROMAN ARCHAEOLOGY, Vol. 22, No. 2 (2009), p. 552 of pp. 549-552.

ROMA ARCHEOLOGICA - SITAR: Sistema informativo Territoriale Archeologico Roma (a cura di M. Serlorenzi [SSBAR]). Il giornata di studio (09/11/2011); & A. Carandini - Progetto: 'Imago Urbis, il “cervello archeologico”, (31.01.2009) & (27.10.2008).

— “An archaeological site survey allows for the detection of stratigraphic relationships, locations of archaeological finds, materials, building and manufacturing techniques and it is an essential stage in the understanding and interpreting of evolutional phases, in space and time. The analysis of the architectural history of an archaeological site cannot be based only on the ‘extrinsic documentation’, derived from iconography and archive-documentary sources. Instead, it should have recourse to the analysis of the preserved architectural text.”

Dr. Arch. Barbara Baldrati,
“Caesar’s Forum, Rome. Architectural Survey, 2003.”
In: ‘Historia Architectura,’ Rome, Italy (2009).

ROME - THE IMPERIAL FORA: FORUM OF CAESAR - ARCH. BARBARA BALDRATI: CAESAR'S FORUM - ARCHITECTURAL SURVEY / AutoCAD design (2003). © Tutti i diritti riservati 2009.

— ‘The study of ancient monuments is still the Cinderella of archaeology: in an archaeological context the value attributed to moveable finds such as statues, mosaics, and vessels, is often considered much more relevant than the remains of a building, which is usually regarded just as a ‘container’ for the exhibits that really matter. Moreover, it is not really clear who should study the buildings: an engineer? Or an architect? Or a particular kind of archaeologist? Of course, cooperation is always welcomed, but the results are valuable only if each specific field of work is well defined, the risk being that only some aspects will be examined, while the overall understanding of the construction will be missed.’

Dr. Carla Maria Amici,
“Survey and Technical Analysis:
a Must for Understanding Monuments,”
in: Nicolò Marchetti and Ingolf Thuesen (edd.),
‘ARCHAIA: Case Studies on Research,
Planning, Characterization, Conservation and Management of Archaeological Sites,’
BAR S1877 (2008), p. 27 of pp. 27-38

https://www.academia.edu/447129/ARCHAIA_Survey_and_technical_analysis_a_must_for_understanding_monuments

— I tesori di Roma antica in una mappa web – L’archeologo Carandini: entro un anno indicazioni prezioni anche per gli del nuovo metro` – Passato e futuro conigati in un progetto sull’ immagine dell’ Urbe. Fondi Cinquecentomilla euro gia` finanzati dal ministero per le Infrastrutture. CORRIERE DELLA SERA (09|07|2005), p. 49.

— s.v., ROMA ARCHEOLOGICA – Prof. Andrea Carandini & Paolo Carafa, “Il Sistema Informativo Archeologico di Roma Antica,” SITAR 2010, [PDF], pp. 1-10.

http://wp.me/pPRv6-1S0

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: “SISTEMA INFORMATIVO ARCHEOLOGICO DI ROMA ANTICA E DEL SUO TERRITORIO,” di Andrea Carandini, Sapienza Universita di Roma (2014).

 

Foto: Roma, "IL FORO ROMANO" (?) in: Tavole fuori testo - A. Carandini & P. Carafa, "Atlante di Roma Antica" (2012), Vol. II, Tav. 19, & Sapienza Universita di Roma (2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: “SISTEMA INFORMATIVO ARCHEOLOGICO DI ROMA ANTICA E DEL SUO TERRITORIO,” di Andrea Carandini, Sapienza Universita di Roma (2014).

Nell’anno 2005 la Cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana del prof. A. Carandini ha ottenuto dalla Commissione Infrastrutture Cultura un finanziamento per la realizzazione di un portale web che consentisse la fruizione on-line di un itinerario conoscitivo virtuale della città antica di Roma (Imago Urbis). Il progetto poteva contare sull’esperienza accumulata dal proponente e dall’equipe scientifica da lui diretta in oltre dieci anni di ricerche pregresse, dedicate alla ricostruzione dei paesaggi urbani e agrari della città e anche del suburbio di Roma dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo d.C. In questa attività è stato prediletto per la prima volta un approccio sistematico e globale alla conoscenza e alla ricostruzione del mondo antico, fondendo in contesti e serie di contesti i paesaggi urbani di Roma antica, costruzioni di ogni genere, oggetti iscritti e non, decorazioni e fonti letterarie.

Grazie a questa ricerca è stato realizzato un Sistema Informativo Territoriale che contiene:

a) tutti i dati archeologici relativi alla città di Roma (all’interno delle Mura Aureliane) desumibili dalla schedatura dei dati editi e inediti (in particolare i dati confluiti nelle schede preparatorie della “Carta Archeologica di Roma” conservate presso l’Archivio Storico della Soprintendenza Archeologica di Roma a Palazzo Altemps);
b) i documenti letterari ed epigrafici relativi a luoghi e monumenti della città;
c) la documentazione iconografica antica e la principale documentazione iconografica di età moderna relativa a luoghi e monumenti della città,
d) la principale cartografia storica urbana del XVIII e XIX secolo, e) filmati realizzati per l’occasione. Tali dati sono organizzati in modo da essere accolti e consultati su una piattaforma di web-gis, strutturata per essere accessibile on-line (internet o network).

Grazie ad un accordo stipulato fra l’Università e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è stato inoltre possibile scambiare le informazioni relative ai rinvenimenti effettuati fino al 2001, contenute nel sistema informatizzato da noi creato e nel sistema informativo della Soprintendenza (SITAR).

Il progetto ha inoltre permesso di ricostruire la successione dei paesaggi urbani di Roma antica dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo d.C. e di ricostruire le principali fasi costruttive degli edifici pubblici e privati della città, dei quali sia conservata una frazione sufficiente alla comprensione e alla riproposizione dell’architettura originaria. Ciò ha consentito di elaborare un racconto della storia della città divisa nelle XIV Regiones amministrative create da Augusto nel 7 a.C. che può essere considerato preliminare alla costituzione di un percorso espositivo-museale, virtuale o reale, analogo a quelli proposti dai musei delle principali capitali europee (Londra, Amsterdam, ecc.). Il risultato di questi lavori è confluito nella recente pubblicazione del volume curato da A. Carandini e P. Carafa, Roma antica. Biografia e immagini della città edito da Electa nel giugno 2012.

Tipologia: Ricerca
Anno di inizio: 2005
Anno di fine: 2017
Finanziamenti:
Società Arcus S.p.A. (2005-2006; 2006-2007, 2009-2010).

E-mail di contatto:
paolo.carafa[@]uniroma1.it
atlantediroma[@]uniroma1.it

— FONTE | SOURCE:

Sapienza Universita di Roma (2014).

http://www.antichita.uniroma1.it/node/6819

— FONTE | FOTO SOURCE:

Roma, “IL FORO ROMANO” (?) in: Tavole fuori testo – A. Carandini & P. Carafa, “Atlante di Roma Antica” (2012), Vol. II, Tav. 19, & Sapienza Universita di Roma (2014).

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s.v.,

— Prof. James E. Packer, [– review of–], “The Atlante: Roma antica revealed,” (2013): “…Such difficulties indicate that the reconstruction of any given monument is complicated indeed. Any authoritative treatment should present all the evidence for the site: a measured archaeological plan, drawings of its existing state, a catalogue with photographs and scaled drawings of the architectural elements, full citations of all ancient and modern bibliography, detailed measured reconstructions and perhaps even one or more restored views. And since Roman buildings had columns of colored marble and granite, fine marble veneers and painted architectural elements, the restorations should be colored (as are the illustrations here in vol. I). Such presentations manifestly go far beyond what was possible for the authors of the Atlante” (…) “And digital reproduction would immeasurably improve the Atlante’s maps and plans. As published, they are too small to be read easily (even with a magnifying glass), and there is frequently too much information on a single drawing. If the same materials were available online, they could be magnified on-screen so as to clarify all the details, and the maps could be configured (as in Adobe Photoshop) to turn on and off different chronological layers so as to illustrate the details of each period without the distracting presence of earlier or later elements. Without the enormous expense involved in producing modern printed publications, a visitor could, for each monument, access all the relevant images in black, white, and as many colors as necessary. Yet a digital collection of that kind would still be only a first step. With the close collaboration of the participating scholars, the programmers for the digital site could create colored, 3-D architectural models to serve as visual indices for the scholarship the buildings represent; a click on any of the constituent elements could bring up all the known verbal and visual information it represents.”

Prof. James E. Packer,
“The Atlante: Roma antica revealed,”
[– Review of –] ANDREA CARANDINI (a cura di) con PAOLO CARAFA,
‘ATLANTE DI ROMA ANTICA. BIOGRAFIA E RITRATTI DELLA CITTÀ’ (Mondadori Electa 2012).
2 vols. Pp. 1086, pls. XVII + 276 + 37 map sections, in:
JRA Vol. 26 (2013), p. 560 of 553-561.

http://wp.me/pPRv6-1S5

— “…There is an increasingly positive attitude in Rome towards the careful conservation and display of building stratification, as highlighted by the Crypta Balbi Museum [including the later Museum of the Imperial Forums] which can be extended to many other historic buildings across the world. There is also a vast amount of information from archaeological and measured surveys for almost every significant historic building, and it becomes important to collate, analyse and interpret these data towards not only scholarly publications, but also to inform conservation projects that respect the history of the fabric by offering a clear understanding of the actions and technologies of many generations.”

Dr. Arch. Cristina Gonzalez-Longo & Demetri Theodossopoulos,
“Construction and materials in the stratification of S. Maria Nova (S. Francesca Romana) at the Roman Forum.”
‘Construction and Building Materials,’ 41, (2013), p. 941.

Prof. Giacomo Boni: The Antiquarium Forense (1900-10): Dr.  Cristina Gonzalez-Longo, Giacomo Boni at the Museo Forense:  Proc. 2nd Int. Cong. Construct. History (2006) / University of Rome “La Sapienza.” (1995). [PDF pp. 1-22].

— Prof. Chrystina Hauber,” Digitale Topographie der Stadt Rom” (2012); incomparsion to: A. Carandini & P. Carafa, “Atlante di Roma Antica” (2012); SITAR: Sistema informativo Territoriale Archeologico Roma (2011-12); A. Carandini – Progetto: “Imago Urbis” (2008-09); & Prof. Chrystina Hauber, “Locating Gardens and Other Buildings in Ancient Rome: The Research Tool GIS[A] FORTVNA & The project FORTVNA.” LECTURE / Dumbarton Oaks, Washington DC, USA; (September 27, 1999).

http://wp.me/pPRv6-1S8

— Mirella SERLORENZI / Andrea DE TOMMASI (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici, Rome, Italy), S.I.T.A.R. – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma –
A repository of archaeological data for conservation of cultural heritage and town planning, Vienna (2011), & Mirella SERLORENZI, S.I.T.A.R. – Sistema Informativo Territoriale Archeologico di RomaI (2009-12):

http://www.academia.edu/3999239/M._SERLORENZI_A._DE_TOMMASI_S.I.T.A.R._A_repository_of_archaeological_data_for_conservation_of_cultural_heritage_and_town_planning_in_15th_International_Conference_on_Cultural_Heritage_and_New_Technologies_Vienna_2011_pp._272-282

— “I nuovi dati, cartacei o digitali, integrano e aggiornato (…) – dell` Universita` di Rome La Sapienza: Imago Urbis (e.g., http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/3353856015 );
in: Prof. E. Papi, [– review of– ], Res Gestae Divae Margaretae scritti in E. M. Stienby (A.Leone, D. Polombi, e S. Walker (a cura di) RES BENE GESTAE. RICERCHE DI STORIA URBANA SU ROMA ANTICA IN ONORE DI EVA MARGARETA STIENBY), LTUR – Suppl. IV, Edizioni Quasar: Roma (2007); in: THE JOURNAL OF ROMAN ARCHAEOLOGY, Vol. 22, No. 2 (2009), p. 552 of pp. 549-552.

ROMA ARCHEOLOGICA - SITAR: Sistema informativo Territoriale Archeologico Roma (a cura di M. Serlorenzi [SSBAR]). Il giornata di studio (09/11/2011); & A. Carandini - Progetto: 'Imago Urbis, il “cervello archeologico”, (31.01.2009) & (27.10.2008).

— “An archaeological site survey allows for the detection of stratigraphic relationships, locations of archaeological finds, materials, building and manufacturing techniques and it is an essential stage in the understanding and interpreting of evolutional phases, in space and time. The analysis of the architectural history of an archaeological site cannot be based only on the ‘extrinsic documentation’, derived from iconography and archive-documentary sources. Instead, it should have recourse to the analysis of the preserved architectural text.”

Dr. Arch. Barbara Baldrati,
“Caesar’s Forum, Rome. Architectural Survey, 2003.”
In: ‘Historia Architectura,’ Rome, Italy (2009).

ROME - THE IMPERIAL FORA: FORUM OF CAESAR - ARCH. BARBARA BALDRATI: CAESAR'S FORUM - ARCHITECTURAL SURVEY / AutoCAD design (2003). © Tutti i diritti riservati 2009.

— ‘The study of ancient monuments is still the Cinderella of archaeology: in an archaeological context the value attributed to moveable finds such as statues, mosaics, and vessels, is often considered much more relevant than the remains of a building, which is usually regarded just as a ‘container’ for the exhibits that really matter. Moreover, it is not really clear who should study the buildings: an engineer? Or an architect? Or a particular kind of archaeologist? Of course, cooperation is always welcomed, but the results are valuable only if each specific field of work is well defined, the risk being that only some aspects will be examined, while the overall understanding of the construction will be missed.’

Dr. Carla Maria Amici,
“Survey and Technical Analysis:
a Must for Understanding Monuments,”
in: Nicolò Marchetti and Ingolf Thuesen (edd.),
‘ARCHAIA: Case Studies on Research,
Planning, Characterization, Conservation and Management of Archaeological Sites,’
BAR S1877 (2008), p. 27 of pp. 27-38

https://www.academia.edu/447129/ARCHAIA_Survey_and_technical_analysis_a_must_for_understanding_monuments

— I tesori di Roma antica in una mappa web – L’archeologo Carandini: entro un anno indicazioni prezioni anche per gli del nuovo metro` – Passato e futuro conigati in un progetto sull’ immagine dell’ Urbe. Fondi Cinquecentomilla euro gia` finanzati dal ministero per le Infrastrutture. CORRIERE DELLA SERA (09|07|2005), p. 49.

— s.v., ROMA ARCHEOLOGICA – Prof. Andrea Carandini & Paolo Carafa, “Il Sistema Informativo Archeologico di Roma Antica,” SITAR 2010, [PDF], pp. 1-10.

http://wp.me/pPRv6-1S0

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Notizie degli scavi (11-18|07|2013).

Foto: POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - Domani la Vista di Hahn e Franceschini. Facebook - La vergognosa scoperta, Pompei, l`ultimo sfregio: una tv nella domus-discarica, IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Notizie degli scavi (11-18|07|2013).

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Fondo Amedeo Maiuri (1886-1963), offerte d’ acquisto anche da Cambridge e dalla Cina, IL MATTINO – NAPOLI (11|07|2014), p. 39.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Fondo Amedeo Maiuri (1886-1963), offerte d' acquisto anche da Cambridge e dalla Cina, IL MATTINO - NAPOLI (11|07|2014), p. 39.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Fondo Amedeo Maiuri (1886-1963), Un' altra 'tegola' su Pompei ora vola via il Fondo Maiuri -Sfrattata la Biblioteca. Rechieste anche dalla Cina, LA GAZZETTA DELL MEZZOGIORNO (14|07|2014), p. 16.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Fondo Amedeo Maiuri (1886-1963), Un’ altra ‘tegola’ su Pompei ora vola via il Fondo Maiuri -Sfrattata la Biblioteca. Rechieste anche dalla Cina, LA GAZZETTA DELL MEZZOGIORNO (14|07|2014), p. 16.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Fondo Amedeo Maiuri (1886-1963), Un' altra 'tegola' su Pompei ora vola via il Fondo Maiuri -Sfrattata la Biblioteca. Rechieste anche dalla Cina, LA GAZZETTA DELL MEZZOGIORNO (14|07|2014), p. 16.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – “pecunia non olet” – un’ azienda britannica, Si infiamma lo scontro sul’ uso degli scavi archeologici per gli eventi privati, IL MATTINO (15|07|2014), p. 33.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - "pecunia non olet" - un' azienda britannica, Si infiamma lo scontro sul' uso degli scavi archeologici per gli eventi privati, IL MATTINO (15|07|2014), p. 33.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – Domani la Vista di Hahn e Franceschini. Facebook – La vergognosa scoperta, Pompei, l`ultimo sfregio: una tv nella domus-discarica, IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - Domani la Vista di Hahn e Franceschini. Facebook - La vergognosa scoperta, Pompei, l`ultimo sfregio: una tv nella domus-discarica, IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – Domani la Vista di Hahn e Franceschini – Il precedente La moto fuori la Taberna, IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - Domani la Vista di Hahn e Franceschini - Il precedente La moto fuori la Taberna, IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – Domani la Vista di Hahn e Franceschini. Il Soprintendente Osanna, “Atto doloso, vogliono screditare la citta` sepolta agli occhi di Hahn,” IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - Domani la Vista di Hahn e Franceschini. Il Soprintendente Osanna, "Atto doloso, vogliono screditare la citta` sepolta agli occhi di Hahn," IL MATTINO NAPOLI (16|07|2014), p. 45.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – “pecunia non olet” – un’ azienda britannica, Party privato per soli 5 mila euro, rabbia a Oplontis – A Pompei Hahn, Franceshini e Dilrio per proroga, IL MATTINO NAPOLI (17|07|2014), p. 9.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - "pecunia non olet" - un' azienda britannica, Party privato per soli 5 mila euro, rabbia a Oplontis - A Pompei Hahn, Franceshini e Dilrio per proroga,  IL MATTINO NAPOLI (17|07|2014), p. 9.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - "pecunia non olet" - un' azienda britannica, Party privato per soli 5 mila euro, rabbia a Oplontis - A Pompei Hahn, Franceshini e Dilrio per proroga,  IL MATTINO NAPOLI (17|07|2014), p. 9.

— POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei – “pecunia non olet” – un’ azienda britannica, Villa di Poppea affittlata per il party Osanna: “Non sembra un drama,” CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (18|07|2014), p. 2.

POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Grande Progetto Pompei - "pecunia non olet" - un' azienda britannica, Villa di Poppea affittlata per il party Osanna: "Non sembra un drama," CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (18|07|2014), p. 2.

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITECTURA: QUEL TEMPIO SULL’APPIA SCOPERTO TRA LE FOTO – E L’ARCHEOLOGO TRA LE SCARTOFFIE SCOVA IL TEMPIO DIMENTICATO, LA REPUBBLICA (22|07|2014), p. 89.

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITECTURA: QUEL TEMPIO SULL’APPIA SCOPERTO TRA LE FOTO – E L’ARCHEOLOGO TRA LE SCARTOFFIE SCOVA IL TEMPIO DIMENTICATO, LA REPUBBLICA (22|07|2014), p. 89.

La polvere con cui si è sporcata le mani di Rachele Dubbini non era quella dello scavo stratigrafico. Ma la polvere delle scartoffie. È stato passando al setaccio le foto di cantiere conservate negli archivi della Soprintendenza statale che la giovane archeologa di Ancona si è ritrovata tra le mani un tempio sconosciuto. È un rarissimo edifico probabilmente del terzo secolo avanti Cristo sepolto accanto a Quo Vadis Domine. Venne alla luce nel 1970 durante lavori alle condotte di un concessionario auto che, e siamo nel parco dell’Appia Antica, si trova accanto alla celebre chiesa. Ma il ritrovamento fu subito rinterrato senza che gli archeologi della Soprintendenza di allora si prendessero la cura di misurare, fotografare, schedare il monumento di 2300 anni fa. E lì sotto il tempio ancora giace.

“Ho fatto un salto sulla sedia quando mi è finita tra le mani la prima foto – racconta l’archeologa di Roma Tre – . In quello scatto ingiallito, mischiato a molti altri, si vedeva chiaramente una teca con quattro lastroni, una sorta di cassetta delle offerte. E poi da un’altra foto è venuto fuori il frammento di parete affrescata, un lacerto di mosaico pavimentale. Insomma, tutto fa pensare a un santuario come quelli greci a doppia cella. Rarissimo in Italia. Anche il mio professore, Daniele Manacorda, ha convalidato questa ipotesi ricostruttiva. Certo, ora bisognerebbe scavare per saperne di più …”

La ricerca di Dubbini tra le decine di faldoni della Soprintendenza – risalenti a quando, diversamente da oggi, le campagne di scavo preventivo erano fatte di fretta e con poca cura – è finanziata da una borsa di studio straniera. Chiedere ai mecenati esteri di pagare gli scavi è impossibile. Né avrebbe senso, anche qualora le esangui casse pubbliche trovassero qualche fondo per aprire una campagna di lavori, riportare alla luce qualcosa che poi non si avrebbe la forza di conservare e musealizzare. “Eppure servirebbe – dice Rita Paris, responsabile dell’Appia Antica per la Soprintendenza, partner di questa ricerca di “archeologia in archivio” – perché siamo nel tratto urbano ma già nel cuore della Regina Viarum, nell’area più frequentata dai turisti, all’inizio insomma di quel parco dell’Appia Antica che ci auguriamo diventi presto “parco archeologico””.

Le benne che 44 anni fa scavarono l’area non ci andarono troppo per il sottile. “Temo che abbiano rovinato questo straordinario tempio ammette Dubbini La doppia cella dell’edificio sacro dalla rara tipologia significa, peraltro, che una coppia di divinità proteggeva il luogo”. Storia del culto e dell’arte si incrociano in questa ricerca virtuale tra le foto di scavo. “E considerate che il muro affrescato che si è conservato arriva a un metro e venti, una misura eccezionale per noi archeologi”. Lo scavo con pala e pennello però, per adesso, deve attendere. Il terreno delle foto d’archeologia è invece di più facile accesso. E ancora tutto da arare.

— FONTE | SOURCE:

LA REPUBBLICA (22|07|2014), p. 89.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/07/22/news/e_larcheologo_tra_le_scartoffie_scova_il_tempio_dimenticato-92096480/

POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITECTURA: Pompei, dai video Luce sui primi scavi, riemerge la Schola Armaturarum (1943-44), LA REPUBBLICA (21|07|2014).

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POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITECTURA: Pompei, dai video Luce sui primi scavi, riemerge la Schola Armaturarum (1943-44), LA REPUBBLICA (21|07|2014).

Pompei, dai video Luce sui primi scavi, riemerge la Schola Armaturarum Le immagini degli anni Venti e Trenta mostrano un prezioso manufatto distrutto dai bombardamenti e, poi, dal crollo del 2010. E raccontano dell’opera preziosa di Amedeo Maiuri, grande archeologo, per 40 anni responsabile dell’area pompeiana. E di un grande progetto che, a poco a poco, si è perso.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14539754990/in/photostream

— Fonte | source:

LA REPUBBLICA (21|07|2014).

http://www.repubblica.it/speciali/istituto-luce/2014/07/21/news/pompei_dai_video_luce_sui_primi_scavi_riemerge_la_schola_armaturarum-92103154/

 

s.v,
— Pompei – Bomb Damage in 1943 the ‘Schola Armaturarum’ (III. 3.6) in 1943; & Prof. Amedeo Maiuri – War Damage (Oct.7th, 1943).

http://wp.me/pPRv6-aT

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITECTTURA: INTRODUCTION – Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina,’ and the ‘Via dei Fori Imperiali.’ From: Roma “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013., in: Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina’, and the ‘Via dei Fori Imperiali’: The Documentation and Dissemination of the Scholarly Research and Related Studies (1993-2013). Martin. G. Conde, Washington DC, USA (July 2014 | forthcoming).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITECTTURA: INTRODUCTION – Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina,’ and the ‘Via dei Fori Imperiali.’ From: Roma “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013., PDF pp. 1-8. in: Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina’, and the ‘Via dei Fori Imperiali’: The Documentation and Dissemination of the Scholarly Research and Related Studies (1993-2013).

Martin. G. Conde, Washington DC, USA (July 2014 | forthcoming). mgconde@yahoo.com

PDF = Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina,’ and the ‘Via dei Fori Imperiali.’ From: Roma “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013., PDF pp. 1-8.

PDF = Rome, the ‘I Fori Imperiali,’ the ‘Il Quartiere Alessandrina,’ and the ‘Via dei Fori Imperiali.’ From: Roma “Restauri di innovazione” 1913 to Roma “Ininterrottamente” 2013., PDF pp. 1-8.

Here is introductory comments pp. 1-7 by numerous Italian and foreign scholars relating to the research and studies of the area of the Imperial Fora and the design of the educational & museum support system since the early 19th century to the present (Prof. Antonio Nibby [1838] to Mayor Ignazio Marino [2013]).

This summer (2014) I am in the process of finally after 15 years (Feb. 1999 to July 2014) completing the documenting and the disseminating the research multi-disciplinary research and related studies conducted throughout the area of the Imperial Fora (1993-2013), etc, with my forthcoming report, archive and bibliography.

Thank you, Martin July 2014.

See:

1). WORDPRESS = Rome – The Imperial Fora: Archaeological News and Related Studies 2014.

Scholarly & Related Studies: Archaeology, Architecture, Archives, Libraries, & Publications.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/

 

2). FLICKR = Rome – The Imperial Fora: Archaeological News and Related Studies 2006-2014.

Scholarly & Related Studies: Archaeology, Architecture, Archives, Libraries, & Publications.

= A collection of 9544 photographs, PDF & word document files.

 

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/?details=1

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/collections/