ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma – “WEBCAM Diretta live dal cantiere – CANTIERE STAZIONE FORI IMPERIALI”, Metrocspa.it (14/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma – “WEBCAM Diretta live dal cantiere – CANTIERE STAZIONE FORI IMPERIALI”, Metrocspa.it (14/01/2017).

Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma – Aggiornamenti sullo stato dei lavori in tempo reale grazie a webcam installate in alcuni cantieri.

Con una struttura completamente rinnovata e una nuova veste grafica è online da oggi Metrocspa.it, http://metrocspa.it/ il nuovo sito di Metro C S.C.p.A., la società costituita per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma.

FOTO & FONTE | SOURCE:

— ROMA – Metrocspa.it, = http://metrocspa.it/

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma, ABITARE A ROMA (13/01/2017).

Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma

Aggiornamenti sullo stato dei lavori in tempo reale grazie a webcam installate in alcuni cantieri

Con una struttura completamente rinnovata e una nuova veste grafica è online da oggi Metrocspa.it = http://metrocspa.it/ il nuovo sito di Metro C S.C.p.A., la società costituita per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma.

Il portale è stato ideato per informare tutti gli interlocutori – dai cittadini agli enti locali, dalle autorità di controllo alle associazioni professionali fino alle istituzioni e i giornalisti- in maniera chiara e trasparente sulle caratteristiche dell’opera e sullo stato di avanzamento dei lavori.

Il sito è caratterizzato da una componente grafica particolarmente innovativa, con immagini aggiornate dei cantieri in costruzione e delle opere già ultimate. I visitatori del portale hanno la possibilità di vedere in tempo reale, grazie a delle webcam, l’avanzamento dei lavori della stazione Fori Imperiali e del cantiere TBM di Via Sannio. Immagini che presto arriveranno anche dalle telecamere installate nei cantieri della Stazione Amba Aradam/Ipponio e dal cantiere di Piazza Celimontana.

Un’intera sezione del sito web è dedicata ai dati economici dell’opera. Nell’ottica della massima trasparenza, gli utenti possono infatti accedere alle informazioni relative ai costi contenuti nel Quadro Economico, all’entità delle varianti e al valore medio del costo al chilometro della linea.

All’interno di metrocspa.it sono inoltre riportate le principali tecnologie di costruzione della Linea C. Un’attenzione particolare viene destinata alla descrizione del sistema ad Automazione Integrale Driverless (senza macchinista a bordo) che consente di gestire la linea metropolitana in modo completamente automatico, garantendo la marcia dei treni, la loro sicurezza e migliorando la puntualità delle corse.

Un elenco dettagliato dei principali scavi e ritrovamenti archeologici è contenuto nella sezione del sito “Archeologia e monumenti”, in coerenza con i lavori di salvaguardia e valorizzazione di alcune meraviglie del sottosuolo romano previste dal progetto, anche attraverso il progetto Stazioni Museo, realizzato di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Roma.

A completare il sito, una sezione dedicata alla partecipazione dei cittadini interessati allo sviluppo del progetto in cui è possibile inviare segnalazioni e partecipare alle numerose iniziative che Metro C organizza periodicamente sul territorio. È prevista inoltre l’apertura dei canali social (Twitter e Instagram) di Metro C, con aggiornamenti in tempo reale, news, curiosità sul progetto.

FONTE | SOURCE:

— ABITARE A ROMA (13/01/2017).

http://www.abitarearoma.net/online-sito-metro-c-dedicato-alla-nuova-linea-metropolitana-roma/#.WHq1d1UrL4Y

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – TETHYS S.r.l.: Scavo per posa di cavi ACEA Colosseo (2017).

http://tethyssrl.it/lavori/uncategorised/principali-lavori#sottoservizi-e-nuovi-impianti

s.v.,

— ARCHEOLOGIA E MONUMENTI – ROMA METRO C – Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma | Metrocspa.it (13|01|2017).

La Linea C ha caratteristiche uniche per l’assoluto valore storico-monumentale e archeologico delle aree attraversate, pertanto è stato necessario affrontare e risolvere un insieme di aspetti particolari e peculiari, le cui soluzioni tecniche e le relative modalità esecutive hanno richiesto una metodologia progettuale “dedicata e specializzata”.

Dalla collaborazione tra Comune di Roma, il Committente Roma Metropolitane, Metro C ed il Ministero per Beni e le Attività Culturali è scaturito un articolato programma di indagini.

L’ampio programma di indagini, concordato con Comune di Roma e Soprintendenza per i Beni Archeologici e realizzato da Metro C, sotto la Direzione Operativa Scientifica degli scavi della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha consentito non solo l’individuazione di numerosi reperti, ma anche l’aggiornamento delle carte archeologiche in aree ancora mai indagate.

La linea C lungo il suo percorso interagisce con palazzi storici e monumenti di grande pregio; per garantirne la salvaguardia Metro C scpa ha eseguito una serie di attività preventive finalizzate a definire con precisione ed affidabilità lo stato di conservazione di palazzi storici e monumenti.

FONTE | SOURCE:

— ARCHEOLOGIA E MONUMENTI | ROMA METRO CMetrocspa.it (13|01|2017).

http://metrocspa.it/archeologia/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Filippo Lambertucci,* “[ROMA METRO C] Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 (2016), 104 – 113 [Science Direct 2017]. PDF, 1-10.

http://wp.me/pPRv6-3Ch

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma, ABITARE A ROMA (13/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma, ABITARE A ROMA (13/01/2017).

Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma

Aggiornamenti sullo stato dei lavori in tempo reale grazie a webcam installate in alcuni cantieri

Con una struttura completamente rinnovata e una nuova veste grafica è online da oggi Metrocspa.it = http://metrocspa.it/il nuovo sito di Metro C S.C.p.A., la società costituita per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma.

Il portale è stato ideato per informare tutti gli interlocutori – dai cittadini agli enti locali, dalle autorità di controllo alle associazioni professionali fino alle istituzioni e i giornalisti- in maniera chiara e trasparente sulle caratteristiche dell’opera e sullo stato di avanzamento dei lavori.

Il sito è caratterizzato da una componente grafica particolarmente innovativa, con immagini aggiornate dei cantieri in costruzione e delle opere già ultimate. I visitatori del portale hanno la possibilità di vedere in tempo reale, grazie a delle webcam, l’avanzamento dei lavori della stazione Fori Imperiali e del cantiere TBM di Via Sannio. Immagini che presto arriveranno anche dalle telecamere installate nei cantieri della Stazione Amba Aradam/Ipponio e dal cantiere di Piazza Celimontana.

Un’intera sezione del sito web è dedicata ai dati economici dell’opera. Nell’ottica della massima trasparenza, gli utenti possono infatti accedere alle informazioni relative ai costi contenuti nel Quadro Economico, all’entità delle varianti e al valore medio del costo al chilometro della linea.

All’interno di metrocspa.it sono inoltre riportate le principali tecnologie di costruzione della Linea C. Un’attenzione particolare viene destinata alla descrizione del sistema ad Automazione Integrale Driverless (senza macchinista a bordo) che consente di gestire la linea metropolitana in modo completamente automatico, garantendo la marcia dei treni, la loro sicurezza e migliorando la puntualità delle corse.

Un elenco dettagliato dei principali scavi e ritrovamenti archeologici è contenuto nella sezione del sito “Archeologia e monumenti”, in coerenza con i lavori di salvaguardia e valorizzazione di alcune meraviglie del sottosuolo romano previste dal progetto, anche attraverso il progetto Stazioni Museo, realizzato di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Roma.

A completare il sito, una sezione dedicata alla partecipazione dei cittadini interessati allo sviluppo del progetto in cui è possibile inviare segnalazioni e partecipare alle numerose iniziative che Metro C organizza periodicamente sul territorio. È prevista inoltre l’apertura dei canali social (Twitter e Instagram) di Metro C, con aggiornamenti in tempo reale, news, curiosità sul progetto.

FONTE | SOURCE:

— ABITARE A ROMA (13/01/2017).

http://www.abitarearoma.net/online-sito-metro-c-dedicato-alla-nuova-linea-metropolitana-roma/#.WHq1d1UrL4Y

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – TETHYS S.r.l.: Scavo per posa di cavi ACEA Colosseo (2017).

http://tethyssrl.it/lavori/uncategorised/principali-lavori#sottoservizi-e-nuovi-impianti

s.v.,

— ARCHEOLOGIA E MONUMENTI – ROMA METRO C – Online il nuovo sito di Metro C, dedicato alla nuova linea metropolitana di Roma | Metrocspa.it (13|01|2017).

La Linea C ha caratteristiche uniche per l’assoluto valore storico-monumentale e archeologico delle aree attraversate, pertanto è stato necessario affrontare e risolvere un insieme di aspetti particolari e peculiari, le cui soluzioni tecniche e le relative modalità esecutive hanno richiesto una metodologia progettuale “dedicata e specializzata”.

Dalla collaborazione tra Comune di Roma, il Committente Roma Metropolitane, Metro C ed il Ministero per Beni e le Attività Culturali è scaturito un articolato programma di indagini.

L’ampio programma di indagini, concordato con Comune di Roma e Soprintendenza per i Beni Archeologici e realizzato da Metro C, sotto la Direzione Operativa Scientifica degli scavi della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha consentito non solo l’individuazione di numerosi reperti, ma anche l’aggiornamento delle carte archeologiche in aree ancora mai indagate.

La linea C lungo il suo percorso interagisce con palazzi storici e monumenti di grande pregio; per garantirne la salvaguardia Metro C scpa ha eseguito una serie di attività preventive finalizzate a definire con precisione ed affidabilità lo stato di conservazione di palazzi storici e monumenti.

FONTE | SOURCE:

— ARCHEOLOGIA E MONUMENTI | ROMA METRO CMetrocspa.it (13|01|2017).

http://metrocspa.it/archeologia/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Filippo Lambertucci,* “[ROMA METRO C] Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 (2016), 104 – 113 [Science Direct 2017]. PDF, 1-10.

http://wp.me/pPRv6-3Ch

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Presto un biglietto per visitare il Pantheon Il ministro Franceschini, penso entro fine della legislatura ANSA.it | Cultura (12/01/2017). Foto: I campanili del Pantheon in un acquerello di Jakob Alt del 1836.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Presto un biglietto per visitare il Pantheon – Il ministro Franceschini, penso entro fine della legislatura ANSA.it | Cultura (12/01/2017). Foto: I campanili del Pantheon in un acquerello di Jakob Alt del 1836.

ROMA – MIBACT – Presto un biglietto per visitare il Pantheon Il ministro Franceschini, penso entro fine della legislatura ANSA.it | Cultura (12/01/2017).

PANTHEON (ROMA) – “Penso che entro la fine della legislatura, per visitare il Pantheon si pagherà il biglietto, magari anche basso”. A dichiararlo il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che ha sottolineato come il monumento sia visitato ogni anno da 7 milioni di persone e richieda costi di manutenzione e gestione.

Attivare l’ingresso a pagamento del Pantheon è comunque reso più complicato dal fatto il celebre monumento che è un luogo di culto, ma, ha aggiunto, “siamo a buon punto con i rapporti con la Chiesa”. E’ infatti importante “far convivere la visita dei turisti a pagamento con le celebrazioni per i fedeli” e del resto in Italia ci sono già delle esperienze questo senso.

“Penso che entro questa legislatura il Pantheon sarà visitabile a pagamento”, ha concluso ribadendo che con “le risorse ricavate si potranno fare interventi sulla struttura”. Il monumento, quindi, “potrà contribuire al fondo di solidarietà, come fanno il Colosseo e tutti gli altri musei, versando il 20 per cento degli incassi”.

FONTE | SOURCE:

— ANSA.it | Cultura (12/01/2017).

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/01/11/presto-un-biglietto-per-visitare-il-pantheon_f8de0951-59b0-4d09-8273-20fbb0df690b.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – I campanili del Pantheon in un acquerello di Jakob Alt del 1836 | WIKI (2017).

https://it.wikipedia.org/wiki/Pantheon_(Roma)

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: This could only be MADE IN ITALY: On the Streets of Milan – “Via Bergognone” (2014); “Winter Light, Milan” (2016) & “Via Senato” (2012). Copyright © 2017 – The Sartorialist.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: This could only be MADE IN ITALY: On the Streets of Milan – “Via Bergognone” (2014); “Winter Light, Milan” (2016) & “Via Senato” (2012). Copyright © 2017 – The Sartorialist.

MADE IN ITALY – As a non-Italian – with the internet and social media resources it is amazing to see just how much Italy has to offer to the world!

Foto Fonte | Sources:

1). On the Street…..Via Bergognone, Milan | Monday, June 30, 2014.

http://www.thesartorialist.com/photos/on-the-street-via-bergognone-milan-13/

2). On the Street…Winter Light, Milan | Thursday, April 14, 2016.

http://www.thesartorialist.com/women/on-the-street-winter-light-milan/

3). On the Street….Via Senato, Milan | Friday, April 20, 2012.

http://www.thesartorialist.com/photos/on-the-street-via-senato-milan-10/

— All foto’s Copyright © 2005 – 2017 The Sartorialist.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Musei italiani meglio dei francesi.” Ministro Franceschini, si scusi – LOUVRE. Il calo dei visitatori provocato dal terrorismo. Il Fatto Quotidiano | Patrimoniosos.it (11/01|2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Musei italiani meglio dei francesi.” Ministro Franceschini, si scusi – LOUVRE. Il calo dei visitatori provocato dal terrorismo. Il Fatto Quotidiano | Patrimoniosos.it (11/01|2017).

“Musei italiani meglio dei francesi”. Ministro Franceschini, si scusi
Vittorio Emiliani
Il Fatto quotidiano 11/1/2017
LOUVRE. Il calo dei visitatori provocato dal terrorismo

Il Mibac non dice quanti sono gli ingressi delle domeniche gratuite o quelli pure gratis al Pantheon. Quanti? Tanti

Ministro Franceschini, secondo l’autorevole “Sole 24 Ore”, lei ha detto pochi giorni fa (e non è la prima volta) che il buon andamento degli ingressi nei musei italiani è dovuto al nostro modello di “museo diffuso” in controtendenza rispetto
al mercato internazionale che rallenta, come dimostra il calo di ingressi del 15 % registrato al Louvre nel 2016. Tutto vero. Col piccolo particolare che – per la grande,comprensibile paura creata a Parigi dalle stragi islamiste a Charlie Hebdo e al
Bataclan e in Costa Azzurra dall’eccidio estivo di Nizza – il turismo estero in Francia è precipitato del 15% e a Parigi del 20 % almeno. Tant’è che per la prima volta, dopo anni, l’Italia turistica ha superato la Francia negli arrivi internazionali.
Non ritiene di doversi magari scusare col collega francese per questo confronto di “modelli” (personalmente anch’io preferisco il “museo diffuso”) in condizioni così tragicamente diverse? Se, a situazioni rovesciate, una dichiarazione del
genere l’avesse fatto un ministro francese, apriti cielo con proteste e italici lamenti.
Tuttavia nessuno sulla stampa e nelle tv italiane dove tanti sono ormai i trombettieri e pochi gli spiriti critici (tranne oggi il “Fatto” e un duro comunicato polemico dei direttivo di Emergenza Cultura) ha rilevato questa caduta di gusto, se
non di peggio. Tutti hanno suonato le trombe a perdifiato per esaltare i risultati positivi di ingressi e introiti nei musei italiani nel 2016, senza considerare che: 1) da anni gli arrivi internazionali aumentano in Italia costantemente (da poco
meno di 42 milioni nel 2008 al 55 milioni del 2015 e per il 2016 questa cifra era stata già raggiunta in settembre, figuriamoci); 2) conseguentemente è da anni che aumentano i visitatori di musei e siti archeologici: dai 34,3 milioni del 2007 ai
44,5 milioni del 2016. Sia che ci sia al Ministero Sandro Bondi che tagliava i fondi con l’accetta, sia che ci sia Franceschini che non taglia e però sconvolge la struttura. Inoltre le statistiche ministeriali (un peana ormai, un Te Deum) non ci
dicono a quanto ammontino gli ingressi delle domeniche gratuite, molto esaltate a parole (dopo aver abolito la carta d’argento per gli over 65) né a quanto assommino i visitatori di due monumenti e cioè la Reggia della Venaria inserita da
poco (con quali numeri?) nelle statistiche globali e il Pantheon dove si entra gratis avendo però attivato un sistema di rilevazione degli ingressi. Quanti? Tanti, ma tanti, un milione? Mistero gaudioso.
Da ultimo: nei Musei e nei monumenti-totem come il Colosseo entrano milioni e milioni di visitatori e però il numero dei tecnici e dei custodi resta quello esiguo di ieri, anzi cala. Negli organici del Mibact ci sono 3.300 posti in organico non
coperti da tempo e, guarda te, compaiono sempre più precari a poche centinaia di euro o addirittura volontari (di recente alla Galleria Borghese, denuncia il sindacato FP-Cgil). Mentre migliaia di laureati in storia dell’arte, in archeologia, in
beni culturali restano a spasso e il Mibac si gloria di 500 posti messi a concorso. Ma ai poveri cristi che sgobbano e sgobbano per stipendi che stanno fra i 1.000 e i 1.800 euro (anche per ruoli dirigenziali) non viene rivolto neppure un
ringraziamento pubblico per aver tenuto in piedi, loro, la baracca.

FONTE | SOURCE:

— Il Fatto Quotidiano | Patrimoniosos.it (11/01|2017).

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=128055

FOTO | FONTE | SOURCE:

— edoardo baraldi, BRONZI – Bronzi di Riace a Milano durante l’Expo? Franceschini: “Sentiremo gli esperti” | FLICKR (18/08/2014).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori Imperiali – La stazione Fori Imperiali si sviluppa al di sotto dell’omonima via, nell’area compresa tra il Colosseo (Anfiteatro Flavio) e la zona antistante la Basilica di Massenzio. Fonte & Foto – Metro C Spa.it (01|2017) | ROMA – VIA DEI FORI – PANORAMIC 2017.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori Imperiali – La stazione Fori Imperiali si sviluppa al di sotto dell’omonima via, nell’area compresa tra il Colosseo (Anfiteatro Flavio) e la zona antistante la Basilica di Massenzio. Fonte & Foto – Metro C Spa.it (01|2017) | ROMA – VIA DEI FORI – PANORAMIC 2017.

La stazione, inserita in un manufatto scavato tra diaframmi, ha una larghezza in pianta variabile tra i 30 e i 50 metri circa e una lunghezza complessiva di circa 240 m. Il manufatto raggiunge i 32 m di profondità da piano campagna e si articola in cinque livelli: il piano atrio, avente una superficie complessiva di oltre 6.100 mq che permette anche il collegamento con le banchine della linea B per mezzo di un livello mezzanino; due piani dedicati ai locali tecnici aventi una superficie di circa 3.900 mq ciascuno; un piano banchine ed un piano sotto-banchine.

Lo schema funzionale della Stazione Fori Imperiali è a banchina centrale, avente una lunghezza di 110 m ed una larghezza di 4,00 m.
L’adozione del sistema di treno automatico senza conducente a bordo richiede, per la sicurezza degli utenti, di attrezzare la banchina con un sistema di porte automatiche in acciaio e vetro, la cui apertura e chiusura è comandata in sincrono con le porte del treno.
Gli accessi alle due linee B e C rimangono separati mentre il collegamento in sotterraneo con la stazione Colosseo avviene per mezzo di un camminamento alla quota dell’atrio che arriva direttamente sulla banchina della linea B in direzione Termini e per mezzo di un camminamento ad un livello mezzanino che raggiunge l’altra banchina oltrepassando i binari grazie ad una passerella pedonale di collegamento che scavalca in sotterraneo la stazione esistente.

Gli accessi alla stazione sono due, posizionati rispettivamente uno per lato su via dei Fori Imperiali. Ogni accesso è attrezzato con una coppia di ascensori e con un sistema di scale fisse e due scale mobili.

Il collegamento con il piano banchina della Linea C avviene per mezzo di un unico grande corpo scale, attrezzato con scale fisse e mobili intrecciati, ubicato al centro del piano atrio.

Lo scavo della stazione è stato progettato limitando al minimo l’interferenza con la viabilità di superficie. Una volta realizzati i diaframmi perimetrali ed il solaio di copertura, alternando le fasi di traffico, il cantiere si restringe proseguendo la costruzione in top – down. Tale metodologia di scavo consiste nella realizzazione dei solai dall’alto verso il basso, con getti contro terra, che permettono il contrasto delle paratie perimetrali già dalla fase di scavo.

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Le società di Metro C s.c.p.a (01|2017).

http://metrocspa.it/stazione/fori-imperiali/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice”, LA REPUBBLICA (10-11/01/2017). Foto: Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma | FACEBOOK (11/01/2017).

s.v.,

— Roma, Franceschini: “Nasce il Parco Archeologico del Colosseo”. Ci sarà direttore manager – Il ministro annuncia il decreto che riorganizza la Soprintendenza speciale per l’Area archeologica centrale della Capitale. Il direttore sarà scelto con bando internazionale. LA REPUBBLICA (10/01/2017).

http://wp.me/pPRv6-3Cq

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice”, LA REPUBBLICA (10-11/01/2017). Foto: Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma | FACEBOOK (11/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice”, LA REPUBBLICA (10-11/01/2017). Foto: Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma | FACEBOOK (11/01/2017).

ROMA – Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice” Il vicesindaco della Capitale contesta la decisione annunciata dal ministro per i Beni culturali di istituire un nuovo parco archeologico che comprenda l’Anfiteatro Flavio e i Fori. LA REPUBBLICA (11/01/2017).

“Poche ore fa il ministro Franceschini ha annunciato la nascita di un nuovo ente per la gestione del Colosseo e dei Fori, che diventano un parco archeologico, insieme alla costituzione di un’unica Soprintendenza speciale incaricata della tutela e della valorizzazione del restante patrimonio culturale statale di Roma. Ci sono stati contatti nei giorni scorsi con Franceschini, abbiamo espresso con chiarezza le reciproche vedute che restano diverse. Mi auguro di parlare con il ministro nei giorni a venire per discutere quali correttivi possano essere adottati per mitigare i probabili effetti negativi della decisione. Sono convinto che la scelta sia infelice”. Arriva così, con un post pubblicato sul suo profilo Facebook, la gelida reazione del vicesindaco e assessore alla Crescita culturale di Roma, Luca Bergamo, rispetto alla nascita del nuovo Parco archeologico del Colosseo. Una novità annunciata ieri dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

“Roma ha un immenso patrimonio che, solo se valorizzato nella sua interezza, può essere davvero un fattore fondamentale per lo sviluppo della Capitale, il volano di una nuova immagine dell’Italia nel mondo e fonte di felicità per i cittadini – scrive ancora Bergamo – questo patrimonio è integrato nel tessuto urbano, incredibilmente diffuso e gravemente in sofferenza quasi ovunque, eccetto nelle aree trasformate in attrattori turistici primari: il Colosseo e i Fori, innanzitutto. Che, però, sono anch’essi parte integrante del tessuto urbano, nulla a che vedere con Pompei o la Reggia di Caserta. Anzi, una vera trasformazione urbanistica del centro di Roma deve necessariamente prevedere che molta parte di ciò che oggi è recintato possa essere attraversato liberamente, a piedi, senza pagare biglietti. Biglietti che invece dovrebbero regolare l’accesso ai monumenti o aree di particolare attrazione come il Colosseo e i luoghi del Palatino. Dunque, un incredibile spazio pubblico, un parco per e nella città, un unicum nel mondo che lega storia e vita contemporanea”.

Ma oltre all’aspetto culturale, Bergamo contesta anche la scelta dal punto di vista gestionale. “Affidare a un gestore la good company, la macchina che attrae e macina ricavi (il Colosseo), e a un altro gestore il resto (oggi parente povero) non motiva il primo a sviluppare una strategia di gestione capace di creare valore sul resto. Anzi, è facile prevedere una certa competizione, mentre la valorizzazione del patrimonio di Roma richiede una programmazione integrata. Riconosco al ministro di essersi impegnato a destinare automaticamente il 30 per cento degli introiti netti del parco alla nuova Soprintendenza speciale di Roma. Ma domando: perché non oltre il 50 per cento, visto che oggi questa è la percentuale che rimane a Roma al netto dei costi di gestione e della quota ripartita al ministero?”.

“La scelta annunciata risponde a una logica che non posso condividere: considerare il Colosseo e i Fori come una macchina a prevalente servizio di un’offerta che, purtroppo, asseconda il consumo mordi e fuggi del turismo a Roma. Se Parlamento e ministro avessero avuto meno fretta, avremmo potuto esplorare strade nuove per dare consistenza allo statuto di Capitale su questo tema. Ad esempio, con un organo unitario investito della tutela e della valorizzazione sull’intero territorio di Roma, nel cui seno costituire un ramo dedicato alla gestione del parco archeologico. Prendere atto della unicità di Roma e del suo immenso potenziale per metterlo a supporto dell’intero Paese richiede più ambizione. La strada tracciata con l’accordo di valorizzazione tra Stato e Roma è un passo di corto respiro perché si concentra solo sul centro e non coinvolge l’immensa riserva di ossigeno che affiora a ogni angolo della città.”

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (11/01/2017).
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/11/news/roma_bergamo_contro_franceschini_sul_colosseo_scelta_infelice_-155806548/

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s.v.,

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Colosseum, Rome, Italy (Coliseo, Roma, Italia) | FACEBOOK (11/01/2017).

L’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, oltre che il Sindaco, Virginia Raggi, ritengono che la Metro C/T3 debba arrivare a Colosseo e da lì proseguire, ma i quotidiani di ieri, 10 gennaio 2017 hanno raccontato un’altra storia, quella di una cura dimagrante per la Metro C nel Bilancio di previsione 2017/2019…

L’Assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, ritiene utile e possibile una Variante di Tratta verso Corviale. Gli interventi di insigni studiosi, di professionisti esperti oltre che dell’Assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini all’incontro pubblico, promosso da Italia Nostra Roma, hanno fatto il punto sullo stato dell’arte della Metro C!

E’ stata espressa da tutti con precise argomentazioni, tecniche, ambientali e di strategia politica, la volontà di salvare i Fori Romani, il Colosseo e tutta l’Area Archeologica Centrale dal grande errore della Metro C nella Tratta T3, in particolare.

Dott.ssa Arch. Paola Giannone | FACEBOOK (11/01/2017).
https://www.facebook.com/paola.giannone.560/posts/2212031522355724

s.v.,

— Roma, Franceschini: “Nasce il Parco Archeologico del Colosseo”. Ci sarà direttore manager – Il ministro annuncia il decreto che riorganizza la Soprintendenza speciale per l’Area archeologica centrale della Capitale. Il direttore sarà scelto con bando internazionale. LA REPUBBLICA (10/01/2017).

Nasce il Parco archeologico del Colosseo. Ad annunciare la novità per il più famoso monumento di Roma è stato il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha presentato i contenuti del decreto di riorganizzazione della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma, oltre che della Soprintendenza speciale per Pompei, secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità.

La definizione di Parco archeologico si riferisce all’articolo 101 del Codice dei Beni culturali. Il territorio di Roma manterrà come Sovrintendenza speciale la sua autonomia contabile e di gestione di alcuni siti. Il Parco archeologico avrà la competenza sul Colosseo, sul Foro romano, sul Palatino e sulla Domus Aurea, che già oggi hanno un unico biglietto. Il nuovo Parco sarà istituito con un decreto, che verrà firmato nelle prossime quarantotto ore e sarà oggetto di un confronto con i sindacati, per poi passare al vaglio della Corte dei Conti. Il direttore del Parco archeologico sarà poi selezionato con un bando internazionale.

“Quella del Colosseo è l’area archeologica più importante del mondo, un simbolo del nostro Paese, e individuare il nuovo direttore di questo Parco archeologico con una selezione internazionale è un grande passo in avanti”, ha aggiunto il ministro. Contemporaneamente alla nascita del Parco, sarà anche riorganizzata la Soprintendenza speciale dell’Area archeologica centrale: il suo nome cambierà in Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e incorporerà la Soprintendenza ordinaria esistente, in modo tale che il Comune di Roma avrà un unico interlocutore statale in materia di tutela del patrimonio culturale.

Per assicurare il suo buon andamento, la Soprintendenza speciale riceverà il 30 per cento degli incassi complessivi annui del Parco archeologico del Colosseo, oltre ai fondi ordinari allocati a tutte le soprintendenze dal ministero. Poco meno di un terzo degli introiti da bigliettazione del Parco andranno quindi alla Soprintendenza, mentre un 20 per cento sarà destinato al fondo di solidarietà per l’intero sistema museale nazionale. Il restante 50 per cento rimarrà dunque al Parco. In tal modo, la Soprintendenza speciale disporrà di un finanziamento stabile pari ad almeno circa 11 milioni di euro annui, “che è una somma superiore rispetto a quella degli anni precedenti”, come ha sottolineato il ministro. Confermato, inoltre, il progetto di ricostruzione del calpestio dell’arena del Colosseo.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (10/01/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/10/news/roma_franceschini_nasce_il_parco_archeologico_del_colosseo_-155747316/

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Filippo Lambertucci,* “[ROMA METRO C] Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 (2016), 104 – 113 [Science Direct 2017]. PDF, 1-10.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Filippo Lambertucci,* “[ROMA METRO C] Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 (2016), 104 – 113 [Science Direct 2017]. PDF, 1-10.

Filippo Lambertucci, “Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 ( 2016 ), 104 – 113; in: 15th International scientific conference “Underground Urbanisation as a Prerequisite for Sustainable Development,” Procedia Engineering 165 ( 2016 ), 104 – 113 [Science Direct 2017].

*aDIaP – Dipartimento di Architettura e Progetto, Re-Lab – Laboratory of Urban Regeneration, Università di Roma Sapienza, Italy.

Abstract –

Underground mass-transit is the logical solution for the growing demand of mobility that presses the urban space of historical cities, but it has to deal with the palimpsest of the numerous layers the history of many cities is made of. The construction of subway lines is a unique opportunity to develop a contemporary and active display of the archaeological heritage and return it to the dynamics of urban life. Some projects in this direction have been attempted, too often crashing against bureaucratic and economic difficulties, or against inadequate methods for investigating and managing the archaeological heritage. New metro lines in Athens, Thessaloniki, Sofia, Istanbul, are showing pros and cons in techno-economical and cultural terms while interest and care for the heritage is growing everywhere as well as the awareness of handling it as a resource. Unfortunately, in most cases archaeological remains are simply extracted and arranged in banal museum-like displays while taking into no account the high potential of involving the urban context. Italy has the largest and most stratified archaeological heritage of the world and at the same time one of the smallest metro systems, but in the last two decades a vast program of upgrading has been developed, introducing important advances in archaeological investigation methods, excavation planning and architectural integration. Naples is nowadays world-renowned for its Art-stations, but in the Municipio station currently under construction, the collision of infrastructure and archaeological strata is managed with continuous adjustments to give a spatial response to the extraordinary finds as they are discovered in Europe’s largest archaeological excavation site. New Line C is under construction in the very centre of Rome intersecting outstanding remains together with crucial urban nodes with stations in places like Colosseum or Imperial Fora; projects now under discussion are expected to set new standards in archaeo-mobility. © 2016 The Authors. Published by Elsevier Ltd.

FOTO | FONTE | SOURCE: Fig. 9. Rome Metro C LineRight: A. Foschi, F. Lambertucci, tutor; Venezia station: proposal for the underground system linking A, the station, B, Hadrian’s auditoria, C, Trajan’s Column, D, Altar of the Fatherland, E, domus underneath Assicurazioni Generali Palace, F, museum of the domus of Valentini Palace.

FONTE | SOURCE:

Filippo Lambertucci,* “Archaeo-mobility. Integrating archaeological heritage with everyday life,” Procedia Engineering 165 (2016), 104 – 113 [Science Direct 2017]. PDF, 1-10.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1877705816341029

https://uniroma1.academia.edu/FilippoLambertucci

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: 2). Imperial Fora / Metro C Archaeological Surveys (2006-15). Archaeological Investigations: Chiesa Nuova, Largo Argentina, Pz. Venezia, Pz. Madonna di Loreto, Via dei Fori Imperiali, & the Colosseum Valley.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/collections/72157622393628242/

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – Gli Scavi Archeologici: Metro ‘C’ – Piazza Venezia / Piazza Madonna di Loreto. Area S14 / B1 (2006-2015). Area tra ex-Palazzo Bolognetti Torlonia / Palazzo Parracciani Nepoli & Via Macel dei Corvi).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/albums/72157618784453605/page1

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: CARTA ARCHEOLOGICA DI ROMA – INFORMATO MULTIMEDIA: 1). Aggiornamento alla Carta Archeologica di Roma (1947, 1962 & 1977 [2016]) in PDF. & Rodolfo Lanciani, “La Forma Urbis Romae,” Roma | Milano, (1893 – 1901) in 1:1000 in PDF. Foto: Giuseppe Francesco Gatti; Edoardo Gatti & Guglielmo Gatti, SSCOL (2016).

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1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aggiornamento alla Carta Archeologica di Roma (1947, 1962 & 1977 [2016]) in PDF.

SSCOL | SSBAR – On line la Carta Archeologica di Roma – Archivio di Documentazione Archeologica Archaeological Data Archives (12/2016).

È consultabile il lavoro preparatorio della Carta Archeologica di Roma, conservato nel patrimonio documentario dell’Archivio Storico a Palazzo Altemps, edito sotto forma di ebook a cura di Luigia Attilia.

Per la realizzazione dell’edizione on line, è stata effettuata la digitalizzazione delle sei tavole originali in scala 1:2000, rimaste fino ad ora inedite, in formato PDF e di oltre 3000 schede descrittive dei ritrovamenti. Ai fini della consultazione sono stati creati dei link dai numeri e simboli indicati nelle tavole verso le relative schede. Le innumerevoli schede non numerate e quindi non direttamente collegate alle tavole, compilate nel tempo ad integrazione del progetto, sono consultabili aprendo i file che le raggruppano per settore topografico (tavola, Suburbio, via, località).

Il progetto iniziale del 1947 prevedeva l’edizione di una Carta, alla scala di 1:2500 divisa in nove tavole, numerate da I a IX. Le prime tre tavole furono edite tra il 1962 e il 1977, a cura dell’Istituto Geografico Militare. Nel 2005 fu elaborata una riedizione della tavola prima, nell’ambito della collana Lexicon Topographicum Urbis Romae, Supplementum I, 1, a cura di M. A. Tomei e P. Liverani, (edizione Quasar).

Crediti

Predisposizione per la digitalizzazione delle schede provvisorie della Carta Archeologica di Roma: Paola Curatola (Archivio Storico a Palazzo Altemps); Alda Lorello Sgarro (tirocinio Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici – Università “Sapienza” – Roma).

Realizzazione tecnica del progetto: Pasquale Porreca (CED Soprintendenza); Andrea Varavallo (CED Soprintendenza); Roberto Sartini (MiBACT); Andrea De Calisti, Claudio Friuli (GAP S.r.l.).

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http://archeoroma.beniculturali.it/ada/carta/index.html

1.1). SSCOL | SSBAR – On line la Carta Archeologica di Roma & Il Giornale degli scavi (1873-193) Consulta l’ebook.

Il Giornale degli scavi che si eseguiscono a Roma… sotto forma di ebook entra nella rete come documento d’archivio. Un lavoro che ha condotto alla digitalizzazione dei volumi – 4270 pagine e 5606 immagini – poi alla composizione degli indici topografici per un totale di circa 1900 lemmi.

La serie dei “Giornali degli scavi” è costituita da otto faldoni, rilegati in cartoncino rigido, contenenti all’interno fascicoli contrassegnati dall’anno di pertinenza, che raccolgono in ordine cronologico dal 1873 al 1935 i rapporti dei guardiani e degli assistenti addetti alla sorveglianza di scavi e cantieri nel territorio di Roma e suburbio.

L’opera è completa di Indice Topografico alfabetico. Otto faldoni, rilegati in cartoncino rigido, contenenti i rapporti dei guardiani e degli assistenti addetti alla sorveglianza di scavi e cantieri nel territorio di Roma e Suburbio, dal 1873 al 1935.

http://archeoroma.beniculturali.it/ada/giornali_di_scavo/index.html

1.2). SSCOL | SSBAR – Giuseppe, Edoardo e Guglielmo Gatti: tre generazioni di archeologi (2010|2016).

Giuseppe, Edoardo e Guglielmo Gatti: Nonno, figlio e nipote lasciarono una impronta significativa, ciascuno per la propria specializzazione tra epigrafia e topografia antica, nella storia dell’archeologia romana. L’Archivio conserva la documentazione generale della loro attività.

http://archeoroma.beniculturali.it/ada/storia/archeologi/gatti.html

1.2.1). Tre generazioni di archeologi – L’Archivio della famiglia Gatti (2015), s.v.,

— “UNA FAMIGLIA DI STUDIOSI DI ROMA ANTICA: GIUSEPPE, EDOARDO E GUGLIELMO GATTI” di Gianlorenzo Gatti, 3-6; &

— “L’IMPORTANZA DELL’ARCHIVIO GATTI PER LO STUDIO DELLA TOPOGRAFIA DI ROMA ANTICA”
di Carlo Buzzetti e Giuseppina Pisani Sartorio, 7-8.

Gianlorenzo Gatti, Carlo Buzzetti e Giuseppina Pisani Sartorio in:

Carlo Buzzetti e Giuseppina Pisani Sartorio (a cura di), LE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE SUL TRACCIATO DELLA METROPOLITANA B DI ROMA (1939-1953). DALL’ARCHIVIO GATTI. BULLETTINO DELLA COMMISSIONE ARCHEOLOGICA COMUNALE DI ROMA SUPPLEMENTI 23 (2015). In PDF, L’ERMA (2016) academia.edu

= https://www.academia.edu/30482098/LE_SCOPERTE_ARCHEOLOGICHE_SUL_TRACCIATO_DELLA_METROPOLITANA_B_DI_ROMA_1939-1953_DALL_ARCHIVIO_GATTI

1.2.2). l’ Archivio Centrale Dello Stato, Fondo Gatti | Guglielmo Gatti (1905 –1981).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Monti | Via Dell’ Impero = “VIA DELLA NUOVA & VIA DEI COLLI” [c. 1930-32?]. Fonte: l’ Archivio Centrale Dello Stato, Fondo Gatti | Guglielmo Gatti (1905 –1981). http://wp.me/pPRv6-3cd

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Planimetrie “superiore” e “inferiore” della strutture rinvenute durante gli sbancamenti della collina di Villa Rivaldi per l’ apertura di Via dei Fori Imperiali [1930-1932] (disegni di Gu. Gatti).= C. Buzzetti, in BC, 90.2, pp. 215-320. [from:] D. Palombi, TRA PALTINO ED EQUILINO: VELIA, CARINE, FAGUTAL. ROMA (1997). http://wp.me/pPRv6-3cd

2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma Carta Archeologica – Rodolfo Lanciani, “La Forma Urbis Romae,” Roma | Milano, (1893 – 1901) | 46 grandi tavole in scala 1:1000 (2014 [2008]). Scarica la versione digitale in PDF (AutoCAD) della Forma Urbis.

http://wp.me/pPRv6-2gX

Fonte source:
Sergio Tani, Alfonso Femia & Gianlucia Peluffo, “Roma – Carta Archeologica,” (2008).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ‘La “Nuovi” Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla,’ ‘Meisje met de parel’ di Jan Vermeer (1665-1666). Fonte | Source: Annalisa Giuseppetti, Roma | Facebook (07|01|2017).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ‘La “Nuovi” Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla,’ ‘Meisje met de parel’ di Jan Vermeer (1665-1666). Fonte | Source: Annalisa Giuseppetti, Roma | Facebook (07|01|2017).

— La Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla è un dipinto a olio su tela (44,5×39 cm) di Jan Vermeer, databile al 1665-1666 circa e conservato nella Mauritshuis dell’Aia. Soprannominato talvolta la “Monna Lisa olandese”, è uno dei dipinti più noti dell’artista, anche grazie a un romanzo e un film del 2003 di cui è stato oggetto.

Autore: Jan Vermeer; Data: 1665-1666 circa; Tecnica: olio su tela; Dimensioni: 44,5×39 cm & Ubicazione: Mauritshuis, L’Aia | Da Wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Ragazza_col_turbante

https://www.mauritshuis.nl/nl-nl/ontdek/mauritshuis/hoogtepunten-mauritshuis/meisje-met-de-parel-670/

Foto | fonte | source: Annalisa Giuseppetti, Roma | Facebook (07|01|2017) | https://www.facebook.com/annalisa.giuseppetti?fref=nf

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Progetto Fori – Addio a Leonardo Benevolo, storico dell’architettura, LA REPUBBLICA (06/01/2016). Foto: Roma, Via dei Fori – Prof. Arch. L. Benevolo, Il Messaggero (21/09/1988), 29.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Progetto Fori – Addio a Leonardo Benevolo, storico dell’architettura, LA REPUBBLICA (06/01/2016). Foto: Roma, Via dei Fori – Prof. Arch. L. Benevolo, Il Messaggero (21/09/1988), 29.

Addio a Leonardo Benevolo, storico dell’architettura – Autore di una sterminata bibliografia che ha formato generazioni di studiosi e di professionisti: è morto a 93 anni.

Storico dell’architettura, architetto, urbanista, una sterminata bibliografia che ha formato generazioni di studiosi e di professionisti, Leonardo Benevolo era soprattutto un uomo grandemente colto, capace di raccogliere in poche espressioni argomenti e progetti complessi e di dare con un numero assai esiguo di parole l’essenza di un’epoca, di uno stile, di un personaggio, di un mondo. Benevolo si è spento a 93 anni nella sua Cellatica, vicino a Brescia, diventata sua dopo che, nato a Orta in provincia di Novara nel 1923, e vissuto a Roma dai primi anni Quaranta, dalla capitale se n’era andato sbattendo la porta nel 1976, quando con altrettanto sdegno lasciò l’insegnamento all’università. Sua era diventata anche Brescia, che in quello scorcio di anni Settanta, gli anni della solidarietà nazionale, diventò il luogo per sperimentare una pratica urbanistica e politica che andava sostenendo da tempo e che gli consentì di portare ad effetto le proprie convinzioni. Brescia la poteva guardare dal giardino della casa che si era disegnato da sé, spingendosi fino al bordo di un grande prato che sembra una terrazza e che termina con una dolce scarpata.

A Brescia l’aveva chiamato Luigi Bazoli, assessore all’urbanistica in giunte democristiane che guardavano a sinistra. Il padre di Bazoli, avvocato, era stato socio di studio del fratello di papa Montini. Cattolicesimo democratico, solidarismo, don Primo Mazzolari: gli stessi riferimenti di Benevolo. Il quale per alcuni decenni realizzò importanti operazioni urbanistiche, ma non solo: ridusse a un decimo le previsioni edificatorie di un vecchio piano regolatore, fece comprare dal Comune i terreni sui quali si intendeva far crescere la città, li dotò delle infrastrutture e vendette ai costruttori il diritto a edificarvi concordando un prezzo che garantiva il pareggio dell’operazione. In questo modo tagliò le unghie a chi speculava sul valore delle aree e calmierò i prezzi. Le aree pubbliche vennero edificate con la regia del Comune, quelle private molto meno. Una rivoluzione: Benevolo realizzò nei fatti quel che la riforma del ministro Fiorentino Sullo proponeva per via legislativa – ma quella riforma fu fatta fallire prima di essere varata.

«Io non faccio letteratura urbanistica», diceva. Benevolo si dava come traguardo solo quello che era realizzabile, senza mai piegarsi, però, a un riformismo esangue, fatto di pragmatismo spiccio, amministrazione dell’esistente e piccoli compromessi con gli interessi privati. Guardava alle esperienze europee, la sua città doveva crescere pensata e pianificata, come un sistema in cui tutto si tiene, affidata al controllo pubblico e non alla speculazione. Fu il protagonista e il teorico di operazioni che in quegli anni si praticarono anche altrove, a Bologna, a Modena, a Bergamo e che fecero pensare a una svolta nella sorte già compromessa delle città italiane. Quelle operazioni restarono eccezioni: e anche a Brescia la Dc, pressata da interessi privati, liquidò Bazoli e annacquò l’iniziativa di Benevolo. Che però, misurando vittorie e sconfitte, non si è mai fatto prendere dallo scoramento: «Ho lavorato, come dice Le Corbusier, per il mio fratello uomo e il poco che ho fatto sopravvive nella vita di qualcun altro, che pure non mi conosce».

Le esperienze di cui Benevolo è stato protagonista formano una corona che abbraccia l’intera seconda metà del Novecento. I suoi libri sulla storia della città, sulla città europea, sulla storia dell’urbanistica e dell’architettura dal Rinascimento all’età contemporanea, sul concetto di infinito (editi da Laterza) sono un vademecum indispensabile per chi si occupa di queste discipline. «Il mio mestiere è l’architettura», diceva, aggiungendo che l’architettura si fa in vari modi, progettando edifici, disegnando piani regolatori, insegnando, collaborando alla redazione di leggi, scrivendo libri. «Non ho potuto scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l’ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo».

Benevolo s’impegnò anche in avventure apparentemente lontane dall’architettura. Negli anni Cinquanta insegnò al Cepas, la scuola per assistenti sociali fondata da Guido e Maria Calogero. E lì conobbe Paolo Volponi, Anna Maria Levi, la sorella di Primo, Angela Zucconi. Con la Zucconi e Manlio Rossi-Doria, partecipò al Progetto Abruzzo, un’iniziativa olivettiana in paesi distrutti dai bombardamenti. Il programma faceva riferimento al community development, lo sviluppo della comunità. Si organizzava la scuola per i bambini o si immaginavano forme alternative di turismo.

I suoi maestri, Luigi Piccinato, Ludovico Quaroni e Giovanni Astengo gli raccontavano, disse una volta, «quasi solo sconfitte e fallimenti». L’Italia vedeva sparire paesaggi, le città crescevano senza regole, anzi con le regole dettate dalla proprietà fondiaria, la riforma del regime dei suoli veniva osteggiata fino a mettere in pericolo la democrazia. E lui era terrorizzato al pensiero di dover fare, da vecchio, un bilancio altrettanto disastroso. Ma il senso del concreto gli offriva un appiglio: «Si può essere rassegnati che molti tentativi, diciamo pure la maggior parte, vadano male, ma bisogna che qualcuno vada bene, per poter fare dei paragoni e perché le sconfitte medesime diventino istruttive».

Nel suo studio a Cellatica aveva appeso un disegno di Le Corbusier, in cui erano illustrati i tre doveri di un architetto. «Il faut se battre contre des moulins. Il faut renverser Troie. Il faut être cheval de fiacre, tous le jours». Questi ammonimenti lo hanno accompagnato nel lavoro, con Quaroni e Piccinato, al piano regolatore di Roma negli anni Sessanta (che poi sarebbe diventata altra cosa rispetto alle premesse), nella pianificazione di Venezia, del centro storico di Urbino e di Palermo (nella città siciliana insieme a Italo Insolera e Pierluigi Cervellati). Per tutti gli anni Settanta e anche oltre Benevolo è impegnato sul Progetto Fori, la ricomposizione dell’area archeologica centrale di Roma, da Piazza Venezia fino all’Appia Antica, con l’eliminazione della via dei Fori imperiali. Un imponente disegno, la creazione «di un sublime spazio pubblico». In quel progetto, redatto insieme a Vittorio Gregotti, ebbe come compagni il soprintendente Adriano La Regina, Insolera, il sindaco Luigi Petroselli e soprattutto Antonio Cederna, amico di tutta una vita. Il tema era, ed è, ambizioso come pochi: l’archeologia vissuta come parte essenziale della città, non più sfondo scenografico-monumentale, ma elemento quotidiano, che, nel suo contesto di paesaggio, connette il centro della capitale con le periferie del sud est metropolitano, finalmente affacciate su un’area verde e densa di storia. Una gigantesca opera di valorizzazione culturale, la creazione di un parco archeologico fra i più attraenti al mondo, e anche un intervento urbanistico che avrebbe cambiato il volto della città, rimescolato le gerarchie.

Non se ne fece nulla. «Il nostro progetto era troppo bello», disse forzando oltremisura la sua modestia. «Occorre essere pazienti», diceva ancora Benevolo, citando di nuovo Le Corbusier e rivolgendosi ai suoi colleghi più giovani, quei «protagonisti impazienti della scena attuale che arrivano al successo e si sentono prematuramente soddisfatti». «L’architettura», insisteva, «non è un’attività che si realizza producendo cose dall’oggi al domani».

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (06/01/2016).
http://www.repubblica.it/cultura/2017/01/06/news/addio_a_leonardo_benevolo_illustre_docente_e_urbanista-155502370/?ref=search

FOTO | FONTE | SOURCE:

— FORO DI NERVA. Stamane riprendono gli scavi nel giardino accanto ai Fori Imperiali – Taglio del nastro al cantiere E Benevolo mette insieme i pro e i contro. IL MESSAGGERO (29/09/1988), 29.

s.v.,

–ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: PROF. ITALO INSOLERA, ‘ROMA MODERNA,'(1962) & VIA DEI FORI IMPERIALI: “ADDIO A INSOLERA URBANISTA MILITANTE.” LA REPUBBLICA (28/08/2012), 37. http://wp.me/pPRv6-Xe

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, World War II aerial view (Italy, 1944) | © Aerofototeca Nazionale – ICCD | 5th Combat Mapping Squadron (United States Army Air Force) (22/05/1944).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, World War II aerial view (Italy, 1944) | © Aerofototeca Nazionale – ICCD | 5th Combat Mapping Squadron (United States Army Air Force) (22/05/1944).

FONTE | FOTO | SOURCE:

Roma, World War II aerial view (Italy, 1944)
© Aerofototeca Nazionale – ICCD

LOCATION:
Roma (Lazio, Italy)

AUTHOR:
5th Combat Mapping Squadron (United States Army Air Force)

DATE:
22/05/1944

QUOTE & FOCAL LENGTH:
27.000 feet (piedi), 24-inches (pollici)

COLLECTION:
Mediterranean Allied Photographic Reconnaissance Wing (MAPRW)

CODE:
RAF_1944_150_937_4054_109570_0

Roma, World War II aerial view (Italy, 1944)

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: COMUNE DI ROMA | Musei in Comune Roma | Sovrintendendenza Capitolina – “I FORI IMPERIALI – PROGETTO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE” (05|2016 & 12|2016) [PDF, pp. 1-25].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: COMUNE DI ROMA | Musei in Comune Roma | Sovrintendendenza Capitolina – “I FORI IMPERIALI – PROGETTO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE” (05|2016 & 12|2016) [PDF, pp. 1-25].

— FOTO: FORO DI TRAIANO | MUSEI IN COMUNE ROMA | FACEBOOK (07|12|2016).

— PDF = Sovrintendendenza Capitolina – “I FORI IMPERIALI – PROGETTO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE” (05|016) [PDF, pp. 1-25].

PDF = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Sovrintendendenza Capitolina – “I FORI IMPERIALI – PROGETTO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE” (05|016) [PDF, pp. 1-25].

http://www.sovraintendenzaroma.it/mecenati_per_roma/aree_archeologiche

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi – Sindaca di Roma (22 giugno 2016 – oggi), Roma, riapre anche di giorno l’area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 – 28/06/2017).

http://wp.me/pPRv6-3Bp

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi – Sindaca di Roma (22 giugno 2016 – oggi), Roma, riapre anche di giorno l’area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 – 28/06/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi – Sindaca di Roma (22 giugno 2016 – oggi), Roma, riapre anche di giorno l’area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 – 28/06/2017).

Roma, riapre anche di giorno l’area archeologica dei Fori Imperiali – Il tratto dal Foro di Traiano a quello di Cesare sarà visitabile da venerdì 25 novembre in un percorso privo di barriere architettoniche. E riprendono gli scavi di via Alessandrina. Resta, invece, per ora la divisione di competenze tra Stato e Comune.

Una passeggiata tra i resti dell’antica Roma. Dopo 20 anni, riapre al pubblico l’area archeologica dei Fori Imperiali nel tratto che va dal Foro di Traiano e quello di Cesare e sarà visitabile a partire da domani in un percorso privo di barriere architettoniche. L’area, che finora è stata aperta solo la sera in occasione di manifestazioni artistiche, è stata inaugurata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dall’assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, e dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBICA (24/11/2016).
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/24/news/roma_riapre_anche_di_giorno_l_area_archeologica_dei_fori_imperiali-152682384/?ref=search

s.v.,

— COMUNE DI ROMA | FORI IMPERIALI: APERTURE STRAORDINARIE CON VISITE GUIDATE GRATUITE | 04/01 – 28/06/2017 (01|2017).

Nell’ambito del programma Archeologia in Comune in occasione della apertura dell’area archeologica dei Fori Imperiali, la Sovrintendenza Capitolina ha predisposto visite guidate gratuite per i singoli cittadini.
Le visite, curate direttamente dai funzionari di Sovrintendenza dell’Ufficio Fori Imperiali Nicoletta Bernacchio, Antonella Corsaro, Beatrice Pinna Caboni, Massimo Vitti rappresentano un’occasione unica per conoscere il complesso monumentale.
Il sito non presenta barriere architettoniche.

http://www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/attivita_sul_territorio/didattica/fori_imperiali_aperture_straordinarie_con_visite_guidate_gratuite2

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Jose Miguel Sardo,”#Italy: Rome’s Mayor rooftop meetings. A colleague was traveling as a tourist and made this unusual photo of #Raggi,” (30|09|2016) twitter.com | https://twitter.com/jmsardo/status/781760116148305920

s.v.,

— Virginia Raggi, la riunione sul tetto del Campidoglio: le foto sul web, CORRIERE DELLA SERA (01/10/2016).
http://www.corriere.it/foto-gallery/politica/16_aprile_20/virginia-raggi-passione-ricambiata-candidata-sindaco-roma-media-f04ae142-06d0-11e6-8870-6aa8c10eafcf.shtml?refresh_ce-cp

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, il 17 novembre 2016, riapre al pubblico l’area archeologica del Circo Massimo. LA REPUBBLICA (10|11|2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, il 17 novembre 2016, riapre al pubblico l’area archeologica del Circo Massimo. LA REPUBBLICA (10|11|2016).

Il Circo Massimo riapre le porte a cittadini e turisti. Dal 17 novembre, infatti, apre al pubblico l’area archeologica, dopo i lavori di riqualificazione ambientale e di valorizzazione del complesso monumentale. Il sito sarà presentato in anteprima mercoledì prossimo, alla presenza dell’assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, e del sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce. La riqualificazione dell’area ha previsto il recupero dei valori archeologici, storici e paesaggistici del monumento e l’ottimizzazione dell’accessibilità e della fruibilità dell’intera area. I lavori, condotti dalla Sovrintendenza con il contributo tecnico di Zetema Progetto Cultura, hanno restituito un nuovo profilo al monumento, ridefinendo la zona scavata, cioè quella relativa all’emiciclo, attraverso operazioni di restauro delle strutture e di riqualificazione generale.

I margini dell’area archeologica, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Città Storica, sono stati provvisti di una recinzione semicircolare in corrispondenza dell’emiciclo, seguendo il perimetro della costruzione romana fino all’inizio della spina, ossia della struttura rettilinea che divideva la pista centralmente. E’ stata poi realizzata una terrazza panoramica sul margine meridionale dell’area, mentre sono stati riqualificati gli spazi pubblici adiacenti all’area strettamente archeologica ed è stata sistemata l’area verde esterna. Si è lavorato, infine, sul contenimento del terreno. Nuovi anche gli accessi, i percorsi di visita e i relativi impianti di illuminazione. Per restituire visibilità alle strutture archeologiche e ripristinare il collegamento tra i vari spazi sono stati realizzati due piani inclinati che permettono di superare gradualmente il dislivello oggi presente tra il livello dell’area verde, a cui si può liberamente accedere, e quella del recinto archeologico.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (10|11|2016).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/10/news/roma_il_17_novembre_riapre_il_circo_massimo-151684037/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Nuovi scavi al Circo Massimo, Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell’antico stadio. LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53; sig. Alvaro de Alvariis & (17/09/2010) & di sig. Gianni De Dominicis (il fotografo) (17/01/2011) & ROMA CAPITALE: Presentazione del progetto dell’Area Archeologica CentraleComune di Roma (07/12/2010).

Roma Archeologia - Nuovi scavi al Circo Massimo, Anche al Circo Massimo una curva sud svelati i misteri dell'antico stadio. LA REPUBBLICA ed. ROMA (01/02/2011), pg. 53.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof.ssa Clementina Panella (et al.), Crowdfunding Project for Ancient Rome’s Archeological Excavation on the slope of the Palatine Hill and in the Valley of the Colosseum. “LoveItaly!” & the La Sapienza University of Rome (2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof.ssa Clementina Panella (et al.), Crowdfunding Project for Ancient Rome’s Archeological Excavation on the slope of the Palatine Hill and in the Valley of the Colosseum. “LoveItaly!” & the La Sapienza University of Rome (2016).

Abstract: A passionate team of research assistants and graduate students from La Sapienza University are digging in a magnificent archeological site full of Roman history on the slope of the Palatine Hill and in the Valley of the Colosseum. Lingering in the walls and monuments of this site are the forgotten stories of an ancient society. The research and excavation proposed for this project will use next-generation materials and technology to unlock information, allowing us to see back in time. Identification of more specific historical periods and the significance of materials and structures will be our bridge to a better understanding of Ancient Rome. We want these secrets known not only to our scientific community, but to people all over the world.

The excavation program planned for 2016 stems from investigations already begun under the direction of Professor Clementina Panella from the Sapienza University of Rome and with the help of CISTeC (Research Centre in Science and Technology for the Conservation of Historical-Architectural Heritage, Sapienza University of Rome) under the Direction of Professor Maria Laura Santarelli. The project is located in the Archeological Park of the Roman Forum and Palatine Hill surrounded by the Temple of Venus, the arches of Titus and Constantine, and looking outward toward the Colosseum – dominant in the foreground.

FONTE | SOURCE:

— Copyright © 2016 LoveItaly!

http://crowdfunding.loveitaly.org/projects/21-excavating-in-ancient-rome-valley-of-the-colosseum-and-palatine-hill

s.v.,

— Prof.ssa Clementina Panella Sapienza University of Rome – Italy, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Faculty Member (academia.edu).

https://uniroma1.academia.edu/ClementinaPanella

— Prof.ssa Clementina Panella, Roma-Piazza del Colosseo, area della Meta Sudans; pendici nord-orientali del Palatino. Dipartimento Di Scienze Dell’ Antichita, La Sapienza (2002-2016) [aggiornato 2016].

http://digilab2.let.uniroma1.it/palatino/it

— Dott.ssa Sabina Zeggio, Sovrintendenza di Roma Capitale, Servizio Territorio, Carta dell’Agro e Forma Urbis Romae, Faculty Member (academia.edu).

https://sovraintendenzaroma.academia.edu/SabinaZeggio

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: S. ZEGGIO, Le aree studio. L’antico che torna alla luce. Valle del Colosseo, velia, Largo Corrado Ricci, Fori Imperiali, in R. PANELLA (a cura), Roma la città dei Fori. Progetto di sistemazione dell’area archeologica tra Piazza Venezia e il Colosseo, Roma 2013, [ITALIANO & ENGLISH] [pdf] pp. 72-107.

https://www.academia.edu/16502460/S._ZEGGIO_Le_aree_studio._L_antico_che_torna_alla_luce._Valle_del_Colosseo_velia_Largo_Corrado_Ricci_Fori_Imperiali_in_R._PANELLA_a_cura_Roma_la_citt%C3%A0_dei_Fori._Progetto_di_sistemazione_dell_area_archeologica_tra_Piazza_Venezia_e_il_Colosseo_Roma_2013_pp._72-107

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof.ssa Clementina Panella, Roma-Piazza del Colosseo, area della Meta Sudans; pendici nord-orientali del Palatino. Dipartimento Di Scienze Dell’ Antichita, La Sapienza (2002-2015) [aggiornato 2016]. foto vari & stampa 1 di 383.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof.ssa Clementina Panella (et al.), Crowdfunding Project for Ancient Rome’s Archeological Excavation on the slope of the Palatine Hill and in the Valley of the Colosseum. "LoveItaly!" & the La Sapienza Universit

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: German Crown Prince Wilhelm & Duchess Cecilie of Mecklenburg-Schwerin and Prof. Giacomo Boni tour the Roman Forum (1911).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: German Crown Prince Wilhelm & Duchess Cecilie of Mecklenburg-Schwerin and Prof. Giacomo Boni tour the Roman Forum (1911).

FONTE | SOURCE:

— Stock Photo – ITALY, ROME, Wilhelm of Prussia and the Crown Princess in Rome, 1911 | ALAMY (2016).

http://www.alamy.com/stock-photo-wilhelm-of-prussia-and-the-crown-princess-in-rome-1911-48343059.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Il presidente americano Wilson in Italia (03/01/1919): Il Foro Romano – visita al Foro romano & nel folto gruppo vi sono ai lati di Wilson & Prof. Giacomo Boni (03/01/1919). Video 20:18; The U.S Department of Defense and the U.S. National Archives (03|2016).

http://wp.me/pPRv6-3Ax

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PARCO DEI FORI IMPERIALI & VIA DEI MONTI di G. Giovannoni, G. Boni, C. Ricci & V. Morpurgo (1911-13 & 1919|1924), Foto: “Dall’ alto dell Palatino, Giacomo Boni spiega al Presidente Alvear (Argentina) il Foro Romano,” (1922).

http://wp.me/pPRv6-2no

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ARCHEOLOGIA, RINASCIMENTO E RESTAURI – Uccelliere Farnese, lavori in corso sul colle Palatino – Ulteriore tappa per il recupero dell’area degli «Horti» voluti dal Cardinal Alessandro – residenza privata per l’archeo-dominus Giacomo Boni. CORRIERE DELLA SERA (11/05/2016). SS-COL (2016) [ITALIANO | ENGLISH in PDF].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ARCHEOLOGIA, RINASCIMENTO E RESTAURI – Uccelliere Farnese, lavori in corso sul colle Palatino – Ulteriore tappa per il recupero dell’area degli «Horti» voluti dal Cardinal Alessandro – residenza privata per l’archeo-dominus Giacomo Boni. CORRIERE DELLA SERA (11/05/2016). SS-COL (2016) [ITALIANO | ENGLISH in PDF].

Ogni tanto se ne torna a parlare. Delle Uccelliere Farnese sul Palatino, affacciate sulla Valle dei Fori, una (ex) meraviglia dove ai tempi della dinastia svolazzavano specie rare ed esotiche sotto grandi reti a pagoda (che dovrebbero essere ripristinate in maniera quanto più filologica possibile). Uccelliere Farnese: non è ancora chiaro cosa diventeranno in futuro («forse un caffè letterario, dove però l’aggettivo letterario prevarrà sul caffè», dicono in soprintendenza). Ma, si è spiegato nel pomeriggio di martedì 10 maggio, stavolta i lavori di restauro (in corso da tempo in tutta l’area) finiranno, davvero. Con i soldi (e si sapeva), del World Monuments Fund, organizzazione no-profit privata composta da bravi mecenati col pallino di conservare e tutelare edifici storici e siti di rilevanza culturale mondiale (500 mila euro), insieme con American Express, e con fondi della Soprintendenza archeologica di Stato (un milione già stanziato, per finire tutto ne serviranno altri due).

Nelle intenzioni, un ampio piano di recupero – Se ne parla da anni, delle Uccelliere Fanese e di un più generale piano di recupero di tante aree della straordinaria «acropoli» di Roma con la sua storia millenaria: storia archeologica, sì, ma anche medievale e d’età moderno-barocca. Più di qualcosa è stato fatto. Molto resta da fare. «Attualmente è stato portato a termine un primo intervento di restauro delle Uccelliere – è stato ancora detto martedì – ma circoscritto ai più impellenti fattori di degrado e ai fronti verso il Foro. In conseguenza della prolungata mancanza di manutenzione, le superfici architettoniche delle Uccelliere mostrano un diffuso stato di degrado, caratterizzato dalla disgregazione degli stucchi, da erosione, perdite, crescita di microrganismi e di una vegetazione invasiva. Di fatto, il sito è caratterizzato da un’estensione limitata, priva delle complessità di altre parti del complesso farnesiano, strutturalmente associate con la Domus Tiberiana. Questa peculiarità lo rende un oggetto ideale per un intervento completo, separato dal contesto, che può dimostrare il potenziale insito nella conservazione e nel miglioramento di questo esempio unico di giardino rinascimentale».

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Esempio unico, vero. Anche, purtroppo, per il prolungato stato di abbandono (compito del Wmf è proprio quello di richiamare attenzione internazionale sui siti in pericolo del patrimonio culturale mondiale): non solo le Uccelliere (che a inizio secolo furono trasformate in residenza privata per l’archeo-dominus Giacomo Boni), ma anche il (derelitto) Ninfeo della Pioggia, le terrazze, le rampe… I tempi per una riapertura al pubblico dell’intero complesso, e per il completamento restauri, non sono ancora stati ipotizzati. Chi vivrà, vedrà. Ma è certo che il recupero di quella che fu una delle grandi meraviglie del mondo – i lussureggianti Horti Farnesiani, sorti sulle rovine del Palatino a metà del Cinquecento per volontà del Gran Cardinale, Alessandro, eletto a 14 anni, figlio di un figlio di un papa, Paolo III! – merita ogni sforzo.Tempi per il completamento non ancora ipotizzati. servono 2 milioni

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (11/05/2016).

http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/16_maggio_10/uccelliere-farnese-lavori-corso-colle-palatino-380ae2f0-16d2-11e6-a3a2-ca09c5452a5d.shtml

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Uccelliere Farnese lavori e progetti | work and projects 2012 – 2016, SS-COL | MIBACT (2016), in PDF.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Uccelliere Farnese lavori e progetti | work and projects 2012 – 2016, SS-COL | MIBACT (2016), in PDF.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Maria Barosso, “FORUM OF TRAJAN ROME, GREAT HEMICYCLE (ca. 1923-24?),” in: George C. Mars (ed.), Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (Preface), BRICKWORK IN ITALY, CHICAGO: AMERICAN BRICK FACE ASSO. (1925), preceeding cover page.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Maria Barosso, “FORUM OF TRAJAN ROME, GREAT HEMICYCLE (ca. 1923-24?),” in: George C. Mars (ed.), Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (Preface), BRICKWORK IN ITALY, CHICAGO: AMERICAN BRICK FACE ASSO. (1925), preceeding cover page.

FONTE | SOURCE:

— Dr. Maria Barosso, “FORUM OF TRAJAN ROME, GREAT HEMICYCLE (ca. 1923-24?),” in: Georege C. Mars (ed.), Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (Preface), BRICKWORK IN ITALY, CHICAGO: AMERICAN BRICK FACE ASSO. (1925), preceeding cover page.

s.v.,

— Dr. Maria Barosso, “FORUM OF TRAJAN ROME, GREAT HEMICYCLE (ca. 1923-24?)”, = Roma, 1907 2005 Mercati Trajani taberna e nicchia a di Mario Barosso (da G. Boni 1907), in: Alvaro de Alvariis, Roma ieri, Roma oggi, (05/07/2009).
https://www.flickr.com/photos/dealvariis/7508307046/

— Dr. Eizabeth de Grummond, “Maria Barosso, Francis Kelsey, and the Modern Representation of an Ancient Masterpiece,” 129-137, in: E. K. Gazada (ed.), the Villa of the Mysteries in Pompeii, Ann Arbor: Kelsey Museum of Archaeology & the Univervisty of Michigan Museum of Art (2000).

https://www.academia.edu/2044173/Maria_Barosso_Francis_Kelsey_and_the_Modern_Representation_of_an_Ancient_Masterpiece

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – Colonne di Antico granito e Marma Africano (…) presso templi repubblicana, di Dott.ssa Maria Barosso (1930-32), in: Via del Mare, oggi Via del Teatro di Marcello. FONTE: M. Barosso (1930-32) | Comm. di Roma (2015).

http://wp.me/pPRv6-3dv

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Barosso, disegnatrice archeologa, collaborando Giacomo Boni (1898-1914), in: ‘VIA DELL’ IMPERO – nascita di una strada (1929-35),’ Roma Capitale | musei in Comune (2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e  RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Barosso, disegnatrice archeologa, collaborando Giacomo Boni (1898-1914), in: 'VIA DELL' IMPERO - nascita di una strada (1929-35),' Roma Capitale | musei in Comune (2014).

— ROMA ARCHEOLOGICA – SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI: – IL FABBRICATO DI ETA` IMPERIALI – ITALO GISMONDI E MARIA BAROSSO. Foto di Gianni Alemanno (15/12/2011).

ROMA ARCHEOLOGICA - SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI:  - IL FABBRICATO DI ETA` IMPERIALI - ITALO GISMONDI E MARIA BAROSSO.  Foto di Gianni Alemanno (15/12/2011).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, Pz. Venezia / Pz. Madonna di Loreto: Metro ‘C’ Archaeological Surveys Area S14/B1 (2006-2010). Plan: Arch. Maria Barosso (1932), Botteghe romane sotto di Pz. Venezia (scala 1:1000). in.: Valnea Santa Maria Scrinari, La Consistenza Archeologica del Sito [formerly the Palazzo Torlonia, currently the Assicurazioni Generali di Palazzo Venezia], pp. 17-44, [in] A.A.V.V, Il palazzo delle Generali a piazza Venezia (Roma, 1993).

Rome, Pz. Venezia / Pz. Madonna di Loreto: Metro 'C' Archaeological Surveys Area S14/B1 (2006-2010). Plan: Arch. Maria Barosso (1932), Botteghe romane sotto di Pz. Venezia (scala 1:1000).

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Il Museo Del Foro Romano – Dott. Arch. Maria Barosso, Tempio di Venere e Roma, acquerello, (01|1935), in: STORIA DELL’EDIFICIO | SSBAR (2013-14).

http://wp.me/pPRv6-20S

— Bianca Maria Margarucci Italiani, “Maria Barosso: Archeologa e pittrice di Roma,” In Donne di ieri a Roma e nel Lazio, Lunario Romano 7. Rome (1978), 315-347.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Elezioni Usa, sindaca di Roma, Virginia Raggi – “Inviteremo Trump in Campidoglio”. LA REPUBBLICA (09/11/2016). FOTO: Roma Aeterna (Archéologie et Histoire) | FACEBOOK (09/11/2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Elezioni Usa, sindaca di Roma, Virginia Raggi – “Inviteremo Trump in Campidoglio”. LA REPUBBLICA (09/11/2016). FOTO: Roma Aeterna (Archéologie et Histoire) | FACEBOOK (09/11/2016).

La sindaca di Roma ha commentato l’elezione del magnate americano alla presidenza degli Stati Uniti: “Gli auguriamo buon lavoro”. La preoccupazione della deputata del pd: “Una tragedia. Non poteca esserci una notizia più brutta”

L’elezione del presidente degli Stati Uniti d’America tocca anche la scena politica della capitale. “La vittoria di Donald Trump? Lo incontreremo quando deciderà di venire, lo inviteremo comunque in Campidoglio”. Questo il commento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che è stata interpellata questa mattina a margine di una cerimonia all’Aranciera di San Sisto. La prima cittadina della capitale ha preferito non dilungarsi su commenti strettamenti politici. E così, a chi le ha chiesto cosa rappresentasse la vittoria del magnate americano, la sindaca si è limitata a un sintetica dichiarazione: “Vedremo. Gli auguriamo buon lavoro”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (09/11/2016).
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/11/09/news/raggi_inviteremo_trump_in_campidoglio_-151665677/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— “Humour : Quel immonde montage ! La #TeamRomains est indignée… Merci Lucius Gellius pour la photo,” in: Roma Aeterna (Archéologie et Histoire) | FACEBOOK (09/11/2016). https://www.facebook.com/RomaAeterna753/