NAPOLI ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Napoli. Ex asilo Filangieri, l’archeologia è sepolta sotto l’immondizia | Foto e video, IL MATTINO (12|03|2016).

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NAPOLI ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Napoli. Ex asilo Filangieri, l’archeologia è sepolta sotto l’immondizia | Foto e video, IL MATTINO (12|03|2016).

FOTO: affittopoli, nell’ex asilo filangieri scavi archeologici nel degrado e ricoperti di immondizia, IL MATTINO (12|03|2016).

Ex Asilo Filangieri, cuore di Napoli. Struttura comunale, che avrebbe dovuto ospitare il Forum universale delle culture del 2013 ed è stata occupata quattro anni fa dal collettivo La Balena; di recente l’occupazione ha avuto la «benedizione» di Palazzo San Giacomo che, tra mille polemiche, ha inserito quell’edificio nel novero di quelli destinati all’utilizzo comune per le «espressioni culturali» della città.

All’interno del palazzo, in pochi lo sanno, ci sono scavi archeologici che raccontano (racconterebbero) la storia di Napoli. Ci siamo andati, li abbiamo guardati e abbiamo scoperto che quegli scavi archeologici sono abbandonati, degradati, letteralmente ricoperti di monnezza.

Quel degrado in cui ci siamo imbattuti però, non sembra preoccupare minimamente chi dovrebbe occuparsi della struttura, e nemmeno il proprietario dell’edificio, cioè Palazzo San Giacomo: eppure è sotto gli occhi di tutti, separato solo dal muro che divide l’ex Asilo dal vico San Nicola a Nilo. È una specie di dimensione parallela, si tratta di una vera «area archeologica fantasma» che nessuno sembra conoscere. Neanche la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, che abbiamo contattato per saperne di più. Risposta incredibile: «Non sono scavi sotto la nostra gestione. Provate a chiedere al Filangieri». Ma nulla. Anche dall’asilo la risposta è stata vaga: «Sappiamo che ci sono ma nulla di più, non appartengono a noi. Vediamo che sono in queste condizioni ma non sappiamo cosa fare». Insomma, una bella «lavata di mani» generale. Il vero problema, però, è che questa roba dal valore incommensurabile si trova in una proprietà del Comune, cioè di noi tutti.

Non ci sono ipotesi sulla funzione degli ambienti che a stento si riconoscono in mezzo all’immondizia, ma certamente in epoca romana erano nel cuore della città. Proprio in questa zona infatti, a pochi passi da San Gregorio Armeno, sorgeva il tempio di Cerere. L’area, probabilmente, ospitava le piccole botteghe di artigiani che producevano sculture e statuette in terracotta che i fedeli portavano in dono alla dea. Insomma, erano i progenitori dei pastorai che ancora oggi, forse senza nemmeno saperlo, portano avanti, nella stessa strada, una tradizione antica quanto la stessa città di Napoli.

FONTE | SOURCE:

— IL MATTINO (12|03|2016).

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/archeologia_scavi_san_gregorio_armeno-1605858.html

http://video.ilmattino.it/primopiano/napoli_archeologia_sotto_rifiuti_al_filangieri-1605846.html

s.v.,

— NAPOLI ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “Grande Progetto Pompei – UNESCO, EU, & MIBAC (02/2013): But, NAPLES’ – THE Other Forgotten and Neglected Architectural Cultural Heritage: The Art Newspaper (29/01/2013), Corriere Della Sera (21/01/2013 [Video 04:29]), & LA REPUBBLICA / NAPOLI (23/11/2012) FOTO & STAMPA 1 di 109 (03|2016).

NAPOLI BENI CULTURALI: We still have alot to offer to the world!!! "Razza umana = Human race," by Oliviero Toscani (2013), in: The "Montecalvario" Subway Station Naples, Italy, Foto di Carl | FLICKR (19 Feb. 2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Il sogno di Lizzy ha vinto. La bambina dell’Ohio ce la farà a vedere Roma – abbracciare il Papa prima di perdere la vista, IL MESSAGGERO & l’Espresso (09-10|03|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Il sogno di Lizzy ha vinto. La bambina dell’Ohio ce la farà a vedere Roma – abbracciare il Papa prima di perdere la vista, IL MESSAGGERO & l’Espresso (09-10|03|2016).

1). ROMA – Gli occhi malati di Lizzy e la favola di Roma, IL MESSAGGERO (10|03|2016).

Storia di Lizzy la bambina che prima di perdere la vista sogna di vedere Roma

Il sogno di Lizzy ha vinto. La bambina dell’Ohio ce la farà a vedere Roma e poi chissà. Il Colosseo, i Fori Imperiali, piazza Navona saranno nei suoi ricordi quando il mondo per lei non avrà più luce. Vedrà anche il Papa, riuscirà ad abbracciarlo e conserverà anche questo nella vita senza colori che l’aspetta. Lizzy Myers, la bambina americana di cinque anni dagli occhi malati. La sindrome di Usher di tipo II le porterà via presto la vista e l’udito, i suoi occhi hanno poco tempo e c’è da scegliere. La bimba è ancora piccola per farlo, la mamma di origine italiana e il padre irlandese hanno scelto per lei: Roma è tra le bellezze da non perdere. I soldi per un viaggio così lungo non li avevano, il direttore generale della Turkish Airlines, Tuncay Eminoglu, ha ascoltato la storia della piccola malata su Fox News e ha deciso di regalare i biglietti. E il proprietario dell’Appia Antica resort, Maurizio D’Atri, ha offerto alla famiglia il soggiorno romano. «Dopo aver letto del sogno della bambina ho contattato subito l’ambasciata americana. Saranno nostri ospiti». Lizzy arriverà a Fiumicino il 29 marzo e ripartirà il 5 aprile. Visiterà l parco archeologico dell’Appia Antica, si affaccerà sul Foro dal balcone del Campidoglio, vedrà il Pantheon e tanto altro, mercoledì 30 marzo incontrerà Papa Francesco. Autisti, guide turistiche, ristoratori: c’è una gara di solidarietà per offrire qualcosa alla alla bambina originaria di Bellville. Roma sarà la sua favola.

FONTE | SOURCE:

— IL MESSAGGERO (10|03|2016).

http://www.ilmessaggero.it/roma/senzarete/occhi_malati_lizzy_favola_roma-1602379.html

2). ROMA | VATICANO – Si avvera il sogno della piccola Lizzy: abbracciare il Papa prima di perdere la vista, l’Espresso (09|03|2016).

Si avvera il sogno della piccola Lizzy: abbracciare il Papa prima di perdere la vista – La bambina di cinque anni è affetta fin dalla nascita da una malattia genetica rara. Per questo la famiglia ha deciso di esaudire un desiderio particolarissimo: farla incontrare con Francesco in Vaticano.

A 5 anni appena compiuti la malasorte l’ha costretta a combattere una battaglia impossibile da vincere e che, presto, la porterà a perdere completamente la vista. Ma prima che i suoi occhi si spegneranno del tutto, papa Francesco la riceverà in Vaticano per abbracciarla, donarle una carezza paterna, incoraggiarla. La piccola si chiama Elizabeth (Lizzy per gli amici). E’ nata e vive nell’Ohio (Usa), insieme alla sorellina Kayla di tre anni, amorevolmente accudite dai genitori, papà Steve e mamma Christine.

Affetta fin dalla nascita da una malattia genetica rara (denominata sindrome di Usher – tipo B), Lizzy col passare dei giorni fa sempre più fatica a vedere, e proprio per questo la famiglia ha deciso di donarle un “regalo” particolarissimo, farla incontrare papa Francesco in Vaticano, un desiderio espresso tante volte dalla stessa bambina dopo averlo ammirato in più occasioni attraverso la tv, specialmente quando incontra e dialoga con giovani e bambini sia nel corso delle udienze che durante i viaggi.

Il sogno di Lizzy si trasformerà in realtà il 29 marzo prossimo, quando arriverà a Roma con un volo messo gratuitamente a disposizione della famiglia Myers dalla compagnia aerea Turkish Airlines. Nella Capitale la bambina e i suoi cari saranno assistiti ed accompagnati dai volontari dell’Unitalsi Roma (la storica associazione cattolica specializzata nel trasporto di pellegrini ed ammalati a Lourdes, in Vaticano e nei grandi santuari internazionali), che hanno provveduto ad avanzare Oltretevere la formale richiesta di far incontrare Lizzy con papa Francesco durante l’udienza pubblica di mercoledì 30 o in un possibile incontro nella residenza del pontefice all’Ospizio di S.Marta.

Ma perché dalla lontana periferia statunitense una bambina vuole che una delle ultime immagini che potrà vedere con i suoi occhi ammalati debba essere proprio il papa argentino? A colpire la piccola Lizzy – rivelano i familiari – è stato proprio il modo paterno e sincero con cui Bergoglio dialoga con piccoli e meno piccoli, un autentico feeling che è stato messo a fuoco anche nel libro “Dio a modo mio, giovani e fede in Italia” scritta dall’ex presidente dell’Azione Cattolica Paola Bignardi e Rita Bichi, sulla base di una indagine demoscopica svolta dall’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica di Milano.

Dal sondaggio – basato su 150 interviste a giovani di età compresa tra i 19-21 e 27-29 anni – emerge, tra l’altro, che papa Francesco è “la figura che più in assoluto è in sintonia con le giovani generazioni al di là di scelte religiose e politiche”. Un leader che, oltre a guidare e a rilanciare la Chiesa cattolica, ha rivoluzionato il linguaggio ed il modo di dialogare con ragazzi e ragazze i quali – emerge nel sondaggio – “ne apprezzano lo stile, il rifiuto di determinati segni di privilegio, le parole di misericordia, la vicinanza alle persone, l’attenzione ai poveri, ai malati e ai sofferenti”. Come è, appunto, il caso della piccola Lizzy, che dall’Ohio arriverà in Vaticano per vedere da vicino e, possibilmente, abbracciare quell’uomo vestito di bianco che da tre anni ha fatto breccia nei cuori di generazioni di giovani e meno giovani. Compreso il suo. Prima che il buio oscuri definitivamente i suoi occhi di bimba.

FONTE | SOURCE:

— l’Espresso (09|03|2016).

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/09/news/si-avvera-il-sogno-della-piccola-lizzy-abbracciare-il-papa-prima-di-perdere-la-vista-1.253457

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – La Call Internazionale 2016 è dedicata all’Area Archeologica Centrale di Roma ed in particolare al progetto di riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, ACCADEMIA ADRIANEA (10|03|2016). Il bando in ITALIANO | Notice in ENGLISH.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – La Call Internazionale 2016 è dedicata all’Area Archeologica Centrale di Roma ed in particolare al progetto di riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, ACCADEMIA ADRIANEA (10|03|2016). Il bando in ITALIANO | Notice in ENGLISH.

ROMA – La Call Internazionale 2016 è dedicata all’Area Archeologica Centrale di Roma ed in particolare al progetto di riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, ACCADEMIA ADRIANEA (10|03|2016).

ITALIANO – L’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, in partnership con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservtori di Roma e Provincia e relativo Dipartimento beni culturali e Area concorsi, bandisce la CALL FOR PROJECT INTERNAZIONALE PER VIA DEI FORI IMPERIALI A ROMA, sul tema della riqualificazione e risignificazione dell’asse urbano, della comprensione e fruibilità del patrimonio archeologico, architettonico e urbanistico in generale, connesso al tracciato monumentale
che collega Piazza Venezia con il Colosseo a Roma.

La Call si inserisce nel quadro dell’XIVa Edizione del Piranesi_Prix de Rome, che si svolgerà a Roma e Villa Adriana dal 24 Agosto al 5 Settembre 2016 ed è strettamente connessa con il Convegno Internazionale intitolato AREA CENTRALE DI ROMA. PROGETTI E IDEE PER VIA DEI FORI IMPERIALI, che si terrà a Roma il 29 e 30 Agosto 2016, presso la sala Convegni de La Casa dell’Architettura Acquario Romano, durante il quale verranno presentate le proposte progettuali.

ENGLISH – The Accademia Adrianea for Architecture and Archaeology, in partnership with the Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservtori di Roma e Provincia and the related Dipartimento Beni Culturali and Area Concorsi, establish the III INTERNATIONAL CALL FOR PROJECT for VIA DEI FORI IMPERIALI on the issues of the requalification and re-signification of the urban axis, of the understanding and usability of the archeological, architectural and urban, cultural heritage in general, and in particular the monumental route that connects Piazza Venezia to the Colosseo in Rome.

The call is integral to the XIV Edition of the Piranesi Prix de Rome, which will take place in
Rome and Villa Adriana from the 24th of August to the 5th of September 2016 and is also tied directly to the International Conference “ROME’S CENTER. PROJECTS AND IDEAS FOR VIA DEI FORI IMPERIALI” which will be held in Rome, at the Sala Convegni de la Casa Dell’Architettura Acquario Romano, on the 29th and 30th of August 2016, at which venue, the selected projects will be presented.

— PIRANESI PRIX DE ROME 2016 – XIV EDIZIONE – PRONTO IL BANDO PER IL CONCORSO SU VIA DEI FORI IMPERIALI, ACCADEMIA ADRIANEA di Architettura e Archeologia Onlus (02|2016).

Il 10 Marzo sarà pubblicato il bando di concorso di idee per Via dei Fori Imperiali, il primo dopo ottantadue anni dall’ultima consultazione concorsuale avente per oggetto la strada più discussa del mondo. Tale è infatti la distanza temporale che separa l’iniziativa dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia, dal celebre concorso per il Palazzo del Littorio al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora rappresentata da architetti come Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Moretti, Mario Ridolfi, Gio Ponti, i BBPR, per citarne solo alcuni. Dopo quella storica occasione, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita nonostante l’acceso dibattito che dagli anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della Via
che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

FONTE | SOURCE:

— ACCADEMIA ADRIANEA (10|03|2016).

http://lnx.accademiaadrianea.net/piranesiprixderome/professionisti/bando-call-internazionale/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]).

http://wp.me/pPRv6-3xy

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Raffaella de Felice, Contributi alla lettura della storia identificativa di alcuni monumenti posti lungo la via Sacra: il c.d. Tempio del Divo Romolo, Sapienza University of Rome | ACADEMIA.EDU (2016) [pdf], pp. 1-36. Foto: Ss. Cosma e Damiano, Via Sacra (1814), in: Alvaro de Alvariis (06|05|2007).

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ROMA – Raffaella de Felice, Contributi alla lettura della storia identificativa di alcuni monumenti posti lungo la via Sacra: il c.d. Tempio del Divo Romolo, Sapienza University of Rome | ACADEMIA.EDU (2016) [pdf], pp. 1-36.

Abstract: From the VI to the VIII century most of Rome’s ancient monuments got into such a state of degradation and abandonment that even the memory of their original name and function had been completely lost. On studying the mistakes in location of the Temple of Peace, it appeared evident that the misunderstandings, other than the Basilica, were tightly linked with the misconceptions relating to the adjacent Temple of Romulus, as well as the nearby Temple of Venus and Rome. Thus these monuments must be considered as a whole, in order to reconstruct their identification history.

FONTE | SOURCE:

— ROMA – Raffaella de Felice | ACADEMIA.EDU (2016).

https://www.academia.edu/17790664/Contributi_alla_lettura_della_storia_identificativa_di_alcuni_monumenti_posti_lungo_la_via_Sacra_il_c.d._Tempio_del_Divo_Romolo

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – Christoffer Wilhelm Eckersberg, Ss. Cosma e Damiano, Via Sacra, Il Foro Romano (1814), in: Alvaro de Alvariis, Foro R. Tempio del Divo Romolo, Roma ieri, Roma oggi (06|05|2007).

1814 2007 Ss. Cosma e Damiano, Via Sacra

1814 2007 Ss. Cosma e Damiano, Via Sacra

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Basilica dei SS. Cosma e Damiano | Foro della Pacis – L’ intervento nel dettaglio, URETEK (2012) [PDF pp. 1-2]. [Foto: “Rome-Bird’s-Eye View,’ in: “BING MAPS’, Microsoft (2012).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Romano – Restauro dei Tetti – Basilica dei Santi Cosma e Damiano con vista dalla Tempio di Antonino e Faustina (2011 & 2014?) © Roma – Archedim 2015.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, Temple of Peace, Area # A (1867-2007): The Basilica of Santi Cosma e Damiano, the Vicus ad Carinas, and the Forma Urbis Romae. Notes: R. Lanciani, Athenaeum (06/1891), & E. Luigi Tocco, Bull. di Corr. Arch. (10/1867).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=Ss.+Cosma+e+Damiano

— ROMA ARCHEOLOGIA: Il Foro Romano, Tempio del Divo Romolo e Torre dei Conte (XVI-XVII secolo)?= Foro R. Tempio del Divo Romolo (1582-2011), in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis > Raccolte > Roma, Rioni > Rione Campitelli (2004-2011).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2012/06/22/roma-archeologia-il-foro-romano-tempio-del-divo-romolo-e-torre-dei-conte-xvi-xvii-secolo/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2013 [Zona B]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2013 [Area B]). Foto & stampa 1 di 62.

ROME - IMPERIAL FORA. The Temple of Peace (Area B). Excavations & Related studies (1998-2007).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2014 [Zona A]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2016[Area A]). Foto & Stampa 1 di 289.

ROMA ARCHEOLOGIA:  Il Foro o Tempio della Pace - Scavi (2014) | Foto: Archeologia Urbana e di Archeologia Medievale dell'Università di Roma Tre | "Roma 3 Scavi" FACEBOOK (08|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Paola Catalano & Dott.ssa Anna De Santis, et alii; ROMA – FORO DI CESARE (10 TOMBE), in: AA.VV, 10. Analisi contestuale di alimentazione e salute nel Lazio nella I età del Ferro (II periodo laziale ca. X-IX sec. a.C.), SSCoL (24|10|2015) [pdf], pp. 14. PREISTORIA DEL CIBO, Roma 5-9 ottobre 2015.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Paola Catalano & Dott.ssa Anna De Santis, et alii; ROMA – FORO DI CESARE (10 TOMBE), in: AA.VV, 10. Analisi contestuale di alimentazione e salute nel Lazio nella I età del Ferro (II periodo laziale ca. X-IX sec. a.C.), SSCoL (24|10|2015) [pdf], pp. 14. PREISTORIA DEL CIBO, Roma 5-9 ottobre 2015.

— ROMA – FORO DI CESARE (10 TOMBE), in: AA.VV, 10. Analisi contestuale di alimentazione e salute nel Lazio nella I età del Ferro (II periodo laziale ca. X-IX sec. a.C.), SSCoL (24|10|2015) [pdf], pp. 14.

Roma- L’area che costituirà il nucleo centrale dell’abitato è caratterizzata dall’alternarsi di rilievi e zone pianeggianti. Per le fasi iniziali dell’età del Ferro (fase IIA e parte della fase IIB) nell’area centrale di Roma si hanno tracce di abitato sul Campidoglio, nel Foro, sul Palatino; materiali in giacitura secondaria vengono dall’area di S. Omobono, fra il pendio sud-orientale del Campidoglio e il Tevere. Nuclei distinti di necropoli delle stesse fasi sono noti sul Campidoglio, nel Foro di Augusto, nel Foro Romano presso il Tempio di Antonino e Faustina, sul Palatino (tomba della casa di Livia) e nel Foro di Cesare.

Foro di Cesare – Nell’area del Foro di Cesare, fra l’ultima a fase dell’età del Bronzo finale e la prima età del Ferro (I periodo laziale e fase IIA) è documentato un piccolo gruppo di tombe ad incinerazione in pozzetto e ad inumazione in fossa. Le tombe sono tutte scavate nel banco limoso-argilloso e non si estendono nella parte orientale dell’area dove il banco è in pendenza e sono state realizzate opere di terrazzamento con riporto di terreno databili all’età del Bronzo recente. E’ probabile invece che qualche altra sepoltura fosse presente nel versante sud, al di sotto delle strutture del Foro di Cesare. Tuttavia anche ammettendo la perdita di alcune di esse, il numero non doveva essere di molto superiore rispetto a quelle conservate (De Santis et alii 2010).

FONTE | SOURCE:

— Dott.ssa Paola Catalano & Dott.ssa Anna De Santis, et alii; ROMA – FORO DI CESARE (10 TOMBE), in: AA.VV, 10. Analisi contestuale di alimentazione e salute nel Lazio nella I età del Ferro (II periodo laziale ca. X-IX sec. a.C.), SSCoL (24|10|2015) [pdf], pp. 14. PREISTORIA DEL CIBO, Roma 5-9 ottobre 2015.

http://www.preistoriadelcibo.it/index.html

http://www.preistoriadelcibo.it/contributi/1_10.pdf

s.v.,

— Dott.ssa Paola Catalano & Dott.ssa Anna De Santis et alii; | Rome – Il Foro di Cesare (1999-2016) , in:

1). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro di Cesare – scavi – l’ area prima dei Fori (1995-2013) | Forum of Caesar – excavations – the area before the Fora (1995-2013). FOTO & STAMPA 1 di 155.

Rome - Forum of Caesar: Excavations, Discoveries (1998-2009) / Part.1 - Pre-Existance / Bronze & Iron Age (12-10th B.C).  Dec. 2008 / Conference - "IL FORO DI CESARE – NUOVI DATI DA SCAVI E STUDI RECENTI (17.12.2008)."

2). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro di Cesare – scavi – (1995-2013 & 1930-33) | Forum of Caesar – excavations – (1995-2015 & 1930-33). FOTO & STAMPA 1 di 246.

ROMA ARCHEOLOGIA: Foro di Cesare / Tempio di Venere Genitrice - Sotto il Segno di Venere; di Patrizia Maista & Massima Vitti [Museo dei Fori Imperiali], ARCHEO - no. 318 / Agosto 2011, pp. 28-38. [foto 1 di 8].

3). Roma antica > Aree archeologiche > Fori Imperiali > L’area prima dei Fori > Sovrintendenza Capitolina 2013 [2016].

http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/aree_archeologiche/fori_imperiali/l_area_prima_dei_fori

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016). Foto: I Fori Imperiali & Via Dell’ Impero (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]).

ROMA – Una vera occasione propizia per dare una risposta anche all’idea lanciata alla fine degli anni ’70 dalla prima Amministrazione di sinistra di Roma: la dirompente idea della cancellazione di via dei Fori Imperiali (la via dell’Impero di Mussolini) al fine di ricostruire la continuità della Zona Archeologica Meridionale da Piazza Venezia alla Porta S. Sebastiano.

Il 10 Marzo sarà pubblicato, infatti, il bando di concorso di idee per Via dei Fori Imperiali, il primo dopo ottantadue anni dall’ultima consultazione concorsuale avente per oggetto la strada più discussa del mondo. Dopo tanti anni, infatti, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita nonostante l’acceso dibattito che dagli anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della Via che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

Il bando, che è aperto alle Scuole di Architettura delle Università italiane e straniere in partnership con i migliori professionisti attualmente impegnati sugli stessi temi del progetto per il patrimonio culturale, vuole coinvolgere anche le istituzioni preposte, come la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma.

La consultazione pubblica ad alto livello scientifico (da attuarsi per l’Area Archeologica Centrale di Roma) si indirizza, quindi, verso team composti da architetti, paesaggisti, pianificatori, conservatori, archeologi, storici dell’arte e dell’architettura, docenti universitari.

Sicuramente non saranno trascurati i vari lavori dei Prof.ri Arch.ti Piero Maria Lugli e Leonardo Benevolo che hanno affrontato i numerosi aspetti delle problematiche connesse con la cosiddetta “Passeggiata Archeologica” e la sistemazione definitiva della Zona Archeologica Meridionale dell’Urbe.

La procedura prevede altre due particolarità: la prima riguarda la presentazione delle proposte che avverrà in seduta pubblica in occasione del Convegno Internazionale intitolato “AREA CENTRALE DI ROMA. PROGETTI E IDEE PER VIA DEI FORI IMPERIALI”, che si terrà a Roma il 29 e 30 Agosto 2016, presso la sala Convegni de La Casa dell’Architettura Acquario Romano.

La seconda particolarità riguarda l’aspetto totalmente no profit dell’iniziativa: il bando infatti non prevede alcuna vincita in denaro né alcuna altra forma di retribuzione economica, com’è nello spirito delle consultazioni promosse dall’Accademia Adrianea.

Il gruppo vincitore sarà invece insignito del Piranesi Prix de Rome, il celebre riconoscimento all’alta formazione classica riferita al progetto di architettura per l’archeologia, entrando nel prestigioso albo d’oro dei vincitori del Premio.

FONTE | SOURCE:

— Maria Luisa Gottari, Prende il via il bando-concorso ‘Via dei Fori Imperiali’ a Roma Problemi archeologici con il fascio delle infrastrutture viarie e di trasporto, EDILIA2000 (08|03|2016).

http://www.edilia2000.it/Prende-il-via-il-bando-concorso-Via-dei-Fori-Imperiali-a-Roma_5-2-10368.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Alessandro Benevolo | Studio Architetti Benevolo, “Via dei Fori Imperiali 2/ Perché va cancellata, IL GIORNALE DELL’ ARCHITETTURA, edizione online, (21 febbraio 2014). s.v., (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]).

ROMA ARCHEOLOGIA  e BENI CULTURALI: Alessandro Benevolo | Studio Architetti Benevolo, "Via dei Fori Imperiali 2/ Perché va cancellata, IL GIORNALE DELL' ARCHITETTURA, edizione online, (21 febbraio 2014). s.v., (G. Calza [1934] & L. Lenzi [1931]).

s.v.,

— PIRANESI PRIX DE ROME 2016 – XIV EDIZIONE – PRONTO IL BANDO PER IL CONCORSO SU VIA DEI FORI IMPERIALI, ACCADEMIA ADRIANEA di Architettura e Archeologia Onlus (02|2016).

Il 10 Marzo sarà pubblicato il bando di concorso di idee per Via dei Fori Imperiali, il primo dopo ottantadue anni dall’ultima consultazione concorsuale avente per oggetto la strada più discussa del mondo. Tale è infatti la distanza temporale che separa l’iniziativa dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia, dal celebre concorso per il Palazzo del Littorio al quale partecipò l’intera cultura architettonica di allora rappresentata da architetti come Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Moretti, Mario Ridolfi, Gio Ponti, i BBPR, per citarne solo alcuni. Dopo quella storica occasione, nessuna consultazione concorsuale è più stata bandita nonostante l’acceso dibattito che dagli anni Settanta ha, a più riprese, coinvolto il mondo della cultura sui temi del destino della Via
che collega Piazza Venezia con il Colosseo.

FONTE | SOURCE:

— ACCADEMIA ADRIANEA di Architettura e Archeologia Onlus (02|2016) | COMUNICATO STAMPA 03_03_2016 [pdf] pp. 1-2.

http://www.accademiaadrianea.net/news_2016_2_viadeiforiimperiali.html

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Arch. Francesco Prosperetti, Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma – Giubileo della Misericordia – Interventi Programmati 2016-1017, SSCol (04|03|2016) [pdf], pp. 1-9.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Arch. Francesco Prosperetti, Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma – Giubileo della Misericordia – Interventi Programmati 2016-1017, SSCol (04|03|2016) [pdf], pp. 1-9.

ROMA – SSCol – Giubileo della Misericordia – Interventi Programmati 2016-1017, (04|03|2016) [pdf], pp. 1-9.

Nel Corso della Conferenza Stampa tenutasi al Colosseo il 2 marzo 2016, il Soprintendente Francesco Prosperetti ha presentato gli “Interventi Programmati 2016-2017” sull’area archeologica centrale.

In allegato la cartella stampa.

Data e ora: Venerdì, 4 Marzo, 2016

FONTE | SOURCE:

— ROMA – SSCol – (04|03|2016) [pdf], pp. 1-9.

http://archeoroma.beniculturali.it/evento/giubileo-misericordia-interventi-programmati-2016-1017

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Romano – Statue, colonne e celle segrete, così rinasce il Museo del Foro romano, IL MESSAGGERO (02|02|2016). Foto: Prof. Giacomo Boni & L’ ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907).

http://wp.me/pPRv6-3wd

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo e Foro Romano, ecco tutte le novità in arrivo, Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica di Roma & LA REPUBBLICA (02|12|2015).

http://wp.me/pPRv6-3fA

— ROMA ARCHEOLOGICA & RETAURO ARCHITETTURA: Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni | Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016). Foto: Giacomo Boni | Roman Forum 21 Sept. 1907.

http://wp.me/pPRv6-3w4

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: La linea C è al palo ma rispunta la D «Metropolitane» vuole coinvolgere imprenditori stranieri in un project financing, IL TEMPO (09|03|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: La linea C è al palo ma rispunta la D «Metropolitane» vuole coinvolgere imprenditori stranieri in un project financing, IL TEMPO (09|03|2016).

La linea C è al palo ma rispunta la D «Metropolitane» vuole coinvolgere imprenditori stranieri in un project financing, IL TEMPO (09|03|2016).

Ed ecco che rispunta la Metro D. Mentre i romani sono ancora alle prese, da quasi 10 anni, con i lavori della linea C, una Roma-Lido da terzo mondo e il probabile smantellamento della ferrovia Termini-Giardinetti (ormai ridotta a Termini-Centocelle), l’euforia elettorale sta spingendo il Comune di Roma e il Ministero Infrastrutture e Trasporti a rispolverare il vecchio progetto della quarta linea della metropolitana. Ecco la notizia: nelle scorse settimane il presidente della municipalizzata Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Salé, ha incontrato alcuni imprenditori stranieri (pare di nazionalità russa e australiana) per convincerli a investire nell’opera attraverso un project financing. L’obiettivo è quello di far realizzare interamente l’opera ai privati, che poi ne manterrebbero anche la gestione. Il tentativo sarebbe stato avviato in accordo con il ministro Graziano Delrio, nella speranza di portare al futuro sindaco qualcosa di concreto. Salé ne ha parlato per la prima volta nei giorni scorsi in una riunione sindacale. Ovviamente siamo allo stato embrionale. Bisognerà poi capire come intercettare l’interesse degli imprenditori e se inserire nel «pacchetto», oltre alla gestione della linea, anche la possibilità di edificare (come d’altronde prevedeva il progetto originario).
Dopo gli scandali e i ritardi sulla linea C, ancora in costruzione, e le difficoltà intervenute con le altre ferrovie capitoline, sembrava impossibile che a qualcuno venisse in mente di rispolverare il progetto della D. La linea, che avrebbe collegato il centro storico della città a nord con i quartieri Monte Sacro Alto e Salario e a sud con Trastevere, Ostiense, Portuense e Eur, non è mai stata cancellata dal nuovo piano regolatore generale capitolino. Secondo il piano presentato durante la Giunta Veltroni, il tracciato prevedeva una lunghezza di 20,4 km con 22 stazioni, seguendo un percorso in parte parallelo alla linea B. Il 4 agosto 2010 Roma Metropolitane ha sospeso la procedura di assegnazione per volontà dell’allora sindaco Alemanno, per poi riassegnarla il 10 agosto 2011. La gara per il project financing fu ritirata ancora a novembre 2012 e l’incarico revocato il 1 luglio 2015, non senza strascichi: ad oggi, la Condotte Spa reclama un maxi-risarcimento (probabilmente sovrastimato) di 460 milioni di euro per i sondaggi effettuati e per la fase progettuale.
Intanto, mentre si torna a immaginare la Metro D, naufraga di nuovo il sogno di una Roma-Lido almeno dignitosa. Ieri l’Agenzia Dire ha rilanciato le dichiarazioni tutt’altro che confortanti rilasciate dall’assessore regionale ai Trasporti, Michele Civita, alla Commissione Lavori pubblici del Senato. La prima notizia, anticipata da Il Tempo nelle scorse settimane, è che la Regione «non ha i soldi (219 milioni di euro, ndr) previsti nel project financing che ci è stato presentato» per accogliere il progetto dei francesi Ratp. Ma la vera doccia fredda è che, al di là dei proclami, «Atac non ha un progetto pronto sulla Roma-Lido, di questo studio io non ne ho traccia». Insomma, per il momento si procederà alla solita «romanella»: «Abbiamo a disposizione 100 milioni di euro per la manutenzione», ha concluso Civita. Bentornati sulla terra.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (09|03|2016).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2016/03/09/la-linea-c-e-al-palo-ma-rispunta-la-d-1.1517286?localLinksEnabled=false

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROME – METRO ‘D’ SUBWAY PROJECT: PIAZZA SAN SILVESTRO – ARCHAEOLOGICAL PHASE (FUTURE) (15|03|2009), in: ROME METRO D – ROMA METROPOLITANE (24|10|2007) [pdf] pp. 1-30.

ROME - METRO 'D' SUBWAY PROJECT: PIAZZA SAN SILVESTRO - ARCHAEOLOGICAL PHASE (FUTURE).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROME’S INVISIBLE CITY | BBC & ScanLAB Project – The extent of 10 full resolution scans at Roman Forum of Rome – View the Forum of Caesar in Rome. BBC (26|01|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROME’S INVISIBLE CITY | BBC & ScanLAB Project – The extent of 10 full resolution scans at Roman Forum of Rome – View the Forum of Caesar in Rome. BBC (26|01|2016).

ROME’S INVISIBLE CITY | BBC & ScanLAB Project – The extent of 10 full resolution scans at Roman Forum of Rome – View the Forum of Caesar in Rome. BBC (26|01|2016).

Roman Forum: The Roman Forum was scanned in two Half day sessions, the first being a combination of 10 Full resolution Scans above ground from various locations outside of the Forum, due to capture being restricted to outside the Forum. The second being a combination of 14 scans moving along the sewer system below the forum. Due to the scale of the site and without viable access we used natural references to tie together the scans.

Rome’s Invisible City. BBC’s ONE’s 60 minute special Rome’s Invisible City follows ScanLAB Projects and presenters Alexander Armstrong and Dr Michael Scott as they explore the hidden underground secrets of Ancient Rome. The show explores Roman infrastructure and ingenuity, all below ground level. We journeyed via the icy, crystal clear waters of subterranean aqueducts that feed the Trevi fountain and two thousand year old sewers which still function beneath the Roman Forum today, to decadent, labyrinthine catacombs. Our laser scans map these hidden treasures, revealing for the first time the complex network of tunnels, chambers and passageways without which Rome could not have survived as a city of a million people.
FONTE | SOURCE:

— BBC, ROME (26|01|2016).

http://www.bbc.co.uk/programmes/b05xxl4t

— ScanLAB Project (2016).

http://scanlabprojects.co.uk/projects/bbcrome

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Meneghini, Sovrintendenza di Roma Capitale, Ufficio Fori Imperiali, in: ACADEMIA.EDU (2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Meneghini, Sovrintendenza di Roma Capitale, Ufficio Fori Imperiali, in: ACADEMIA.EDU (2016).

ROMA – Dott. Roberto Meneghini, Sovrintendenza di Roma Capitale, Ufficio Fori Imperiali, in: ACADEMIA.EDU (2016).

https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

— Archaeological, structural, and compositional observations of the concrete architecture of the Basilica Ulpia and Trajan’s Forum, with P. Brune, M.Jackson, F.Marra, R.Meneghini, in A.Ringbom-R.L.Hohlfelder (ed.), Building Roma Aeterna. Current Research on Roman Mortar and Concrete, published in Proceedings of the conference March 27-29 2008, in CommHumLitt 128 2011, 73-95.

— Elisabetta Bianchi & Roberto Meneghini, Il cantiere costruttivo del Foro di Traiano, with R. Meneghini, in Mitteilungen des Deutschen Archaeologischen Instituts. Roemische Abteilungen, 109, 2002, 395-417.

— Elisabetta Bianchi & Roberto Meneghini, Il cantiere costruttivo del Foro di Nerva, R. Meneghini (Curatore archeologo Sovraintendenza BB. CC. Roma Capitale), in S. Camporeale, H. Dessales, A. Pizzo (a cura di), Arqueología de la construcción II, Los procesos constructivos en el mundo romano: Italia y provincias orientales, in Anejos de Archivo Español de Arquelogía LVII, 2010, 71-79.

— Nicoletta Bernacchio & Roberto Meneghini, Roma, Mercati di Traiano. Nuovi dati strutturali sulla Torre delle Milizie, in “Archeologia Medievale”, XXI (1994), pp. 31-56.

s.v.,

ROMA RESTAURO ARCHITETTURA & ARCHIVIO: I FORI IMPERIALI e VIA ALESSANDRINA: Francesca Pajno, "Managing archive documents regarding an archaeological site. An on-going project for the Imperial Fora in Rome,"  [PDF], pp. 1-6, in: CIDOC conference, Desden, Germany (11|2014).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali / Il Quartiere Alessandrino – R. Meneghini & F. Pajno, (edd.). 2009. Il Quartiere Alessandrino a Roma : tre storie a confronto : nuovi dati dalle ricerche d’archivio degli operatori del servizio civile di Roma. (Roma 2009).

http://wp.me/pPRv6-ez

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA & ARCHIVIO: I FORI IMPERIALI e VIA ALESSANDRINA: Francesca Pajno, “Managing archive documents regarding an archaeological site. An on-going project for the Imperial Fora in Rome,” [PDF], pp. 1-6, in: CIDOC conference, Desden, Germany (11|2014). [Nota: I Fori Imperiali, Archivio 2004-14].

http://wp.me/pPRv6-2xC

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Dott. Roberto Meneghini, in: ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e I FORI IMPERIALI: I lavori di scavo al foro della Pace, ROMA UNA TV (24/07/2013), [FOTO e VIDEO 04:23].

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e I FORI IMPERIALI: I lavori di scavo al foro della Pace, ROMA UNA TV (24/07/2013), [FOTO e VIDEO 04:23].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Lynne Lancaster, “Mussolini’s Rome: Archaeology as the Pawn of Politics”, Forum Magazine of Ohio University College of Arts and Sciences (Spring 2000), [pdf] p. 11-16

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Lynne Lancaster, “Mussolini’s Rome: Archaeology as the Pawn of Politics”, Forum Magazine of Ohio University College of Arts and Sciences (Spring 2000), [pdf] p. 11-16

FONTE:

— Prof. Lynne Lancaster, (Spring 2000), [pdf] p. 11-16 | ACADEMIA.EDU (2016).

https://www.academia.edu/2392034/_Mussolinis_Rome_Archaeology_as_the_Pawn_of_Politics_Forum_Magazine_of_Ohio_University_College_of_Arts_and_Sciences_Spring_2000_11-16

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Amy Russell, “Memory and movement in the Roman Fora from Antiquity to Metro C,” Journal of the Society of Architectural Historians, Vol. 73, No. 4, December 2014 [PDF], pp. 478-506. (Nota: Incluso altro articolo inglese sulla linea Roma Metro C Linea [2010, 2009, 2008, 2007, 2006 & 2005]).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, the Imperial Fora, in: – Prof. Paulette Singley, “Fascism Under Erasure – A Proposal for Via dei Fori Imperiali,” LOG No. 8, (2006), pp. 143-151 [PDF pp. 1-6].

http://wp.me/pPRv6-2EA

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James R. Patterson, VII. THE EMPEROR AND THE CITY: THE IMPERIAL FORA, PP. 226-9, in: SURVEY ARTICLE – The City of Rome Revisited: From Mid-Republic to Mid-Empire. JRS 100 (2010), pp. 210-232.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Jon Coulston and Dr. Hazel Dodge (ed.), ANCIENT ROME – THE ARCHAEOLOGY OF THE ETERNAL CITY, OXFORD UNIVERSITY | MONOGRAPH 54 (2000) [PDF], pp. 1-15.

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: J.R. Patterson, “The City of Rome from Republic to Empire,” in: JRS 82 (1992), pp. 186-215.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. David Whitehouse [British School of Rome], “THE FUTURE OF ANCIENT ROME,” ANTIQUITY, Vol. LVII, No. 219 (March 1983) [PDF], pp. 38 – 44. ARCHIVIO ANTONIO CEDERNA | MIBACT & SSBAR [12|2014].

http://wp.me/pPRv6-2Bv

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Paola Porretta, “Costruire identità: storia moderna dei Fori Imperiali di Roma,” in G. Ciorra, F. De Maio (a cura di), (Nuova) identità europea – (New) european identity, Marsilio Editore, Roma (2011), [PDF], pp. 74-87.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa P. Porretta, “Antonio Muñoz e via dei Fori Imperiali a Roma. I rapporti tra archeologia e architettura nella costruzione dell’identità di Roma contemporanea,” (…) ‘Ricerche di Storia dell’arte, n. 95, (2008), [PDF], pp. 30-43.

http://wp.me/pPRv6-2KA

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Campidoglio nel mito, nella memoria, nell’archeologia. Una mostra ai Musei Capitolini [01|03 – 19|06|2016] COMUNE DI ROMA & L’Espresso (29|02|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Campidoglio nel mito, nella memoria, nell’archeologia. Una mostra ai Musei Capitolini [01|03 – 19|06|2016] COMUNE DI ROMA & L’Espresso (29|02|2016).

ROMA – Il Campidoglio nel mito, nella memoria, nell’archeologia. Una mostra ai Musei Capitolini [01|03 – 19|06|2016] COMUNE DI ROMA (29|06|2016).

— PDF = SEZIONI MOSTRA [pdf], p. 1-4 – Il Campidoglio nel mito, nella memoria, nell’archeologia. Una mostra ai Musei Capitolini [01|03 – 19|06|2016] COMUNE DI ROMA (29|06|2016).

— PDF = SEZIONI MOSTRA [pdf], p. 1-4 – Il Campidoglio nel mito, nella memoria, nell’archeologia. Una mostra ai Musei Capitolini [01|03 – 19|06|2016] COMUNE DI ROMA (29|06|2016).

Rari documenti d’archivio, dipinti, incisioni, sculture e inediti reperti archeologici per narrare le trasformazioni urbanistiche del Campidoglio, cuore religioso e civile di Roma antica.
È la mostra Campidoglio. Mito, memoria, archeologia, ospitata ai Musei Capitolini dal 1 marzo al 19 giugno.

Per raccontare le trasformazioni del tessuto urbano del Colle saranno esposti tre plastici del Campidoglio, recentemente recuperati e poco noti e un ricco apparato scientifico-documentario. L’esposizione porta poi a Roma per la prima volta – grazie al prestito del Getty Museum – Modern Rome. Campo Vaccino, una tela di William Turner del 1839, che rappresenta la città eterna immersa in un velo di memoria, tra chiese barocche e antiche rovine che si dissolvono nella luce del tramonto, oltre a diverse opere precedenti e contemporanee a quella di Turner, che raccontano la suggestione poetica suscitata dal Campidoglio fino all’inizio del XIX secolo, come le bellissime vedute di Giovan Battista Piranesi e Filippo Juvarra.

Le sezioni in cui è articolata la mostra sono sei. Si comincia con l’esaminare il percorso storico-urbanistico del Campidoglio, molto mutato dalla fine del Settecento fino a divenire oggi sede dell’amministrazione capitolina. Si analizza poi il periodo in cui i Caffarelli, dalla fine del Cinquecento, occuparono la sommità del colle con il loro palazzo. Qui verrà esposta anche una selezione di affreschi delle prime fasi edilizie del palazzo. Quindi si approfondisce il periodo in cui i Prussiani si stabilirono in Campidoglio ampliando le loro proprietà con nuovi edifici come l’Istituto Archeologico e l’Ospedale Teutonico. A seguire si illustrano i cambiamenti successivi alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia nel 1870 e l’epoca del Governatorato, caratterizzata dalle demolizioni attuate per riportare alla luce la mitica Rupe Tarpea. Una sezione, infine, è dedicata alla più recente storia degli scavi del tempio di Giove Capitolino avviati con regolarità dal 1865 e alle opere scultoree emerse durante gli sventramenti lungo il margine di Via della Consolazione, per concludere con gli inediti risultati emersi dalle indagini che hanno rimesso in luce il numeroso materiale (terrecotte architettoniche e frammenti di scultura fittile) attribuibile alla fase arcaica e medio repubblicana dell’antico Capitolium.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è curata da Alberto Danti e Claudio Parisi Presicce.
Sono previsti percorsi didattici e laboratori per scuole e pubblico.

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA (29|02|2016).
https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1070747

— L’Espresso (29|02|2016).
http://espresso.repubblica.it/foto/2016/02/26/galleria/il-mito-del-campidoglio-in-mostra-da-turner-all-antica-roma-1.251922#1

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, tempio di tutti gli dei Il Pantheon (?) – “venditrice di rose” (08|07|1988), Fonte: Federico Patti | FLICKR (1988).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, tempio di tutti gli dei Il Pantheon (?) – “venditrice di rose” (08|07|1988), Fonte: Federico Patti | FLICKR (1988).

FONTE:

— Federico Patti | Roma, “venditrice di rose” | Il Pantheon (?), FLICKR (1988).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Archeologia, gli atenei restano senza fondi. Al patrimonio pensano gli stranieri. Dall’Università del Michigan a quella del Texas, il patrimonio archeologico italiano è sempre più affidato a loro. IL FATTO QUOTIDIANO (27|12|2013). Nota: Prof.ssa Clementina Panella (2013) & Prof. Cesare Brandi (1966).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Archeologia, gli atenei restano senza fondi. Al patrimonio pensano gli stranieri. Dall’Università del Michigan a quella del Texas, il patrimonio archeologico italiano è sempre più affidato a loro. IL FATTO QUOTIDIANO (27|12|2013).

“…monumenti antichi riportati alla lezione con cui li ammanniscono nei polpettoni delle pellicole storiche. Sicche’a per un pelo si e` capitololato il pericolo di veder sorgere a Roma, una Roma in miniatura tipo Disneyland.”

— Prof. Cesare Brandi, La situazione archeologica, Ulisse 2, Sansoni (1966), pp. 9-15. *

“L’archeologia è in forte difficoltà – spiega Clementina Panella, ordinaria di Metodologie della ricerca archeologica della Sapienza – i tagli ci stanno paralizzando. Io sono l’unica archeologa italiana ad essere stata finanziata dal Miur nel 2013 nell’ambito dei Progetti di Ricerca di interesse nazionale. Fino a qualche anno fa c’era il Cnr a finanziare progetti non suoi, ora neanche più quello”

— Prof.ssa Clementina Panella, IL FATTO QUOTIDIANO (27|12|2013).

ITALIA – Archeologia, gli atenei restano senza fondi. Al patrimonio pensano gli stranieri – Il ministero dei Beni Culturali ha stanziato circa settecentomila euro per le campagne di scavo. Seicentomila, invece, quelli investiti da solo tre dei 42 enti stranieri che operano nel nostro Paese. Dall’Università del Michigan a quella del Texas, il patrimonio archeologico italiano è sempre più affidato a loro. Mentre i nostri ricercatori fuggono dall’Italia. IL FATTO QUOTIDIANO (27|12|2013).

Settecentomila euro stanziati dal ministero dei Beni Culturali per fare campagne di scavo in Italia. Seicentomila quelli investiti da tre soli enti di ricerca stranieri dei quarantadue che hanno cantieri aperti sul suolo italiano. Tradotto: il Mibact non fa quasi più ricerca archeologica e i capitali che la finanziano provengono sempre più dall’estero. A tenere alta la bandiera della gloriosa scuola italiana sono le università, ma con risorse sempre più esigue: un po’ ovunque gli atenei hanno ridotto i budget a causa della scarsità dei fondi provenienti dal Miur. “Gli stranieri spendono molto più di noi – spiega Salvatore Settis, decano degli archeologi italiani e storico dell’arte – una vergognosa mortificazione iniziata con i tagli operati nel 2008 dal ministro Bondi”. E mentre la ricerca langue, un numero notevole e crescente di giovani archeologi disoccupati se ne va a lavorare ad altissimi livelli all’estero. Per poi tornare in Italia a fare i loro scavi con i soldi degli enti stranieri.

Dall’Istituto archeologico germanico all’università di Texas. Il documento di Programmazione lavori pubblici 2013-2015 del ministero prevede 42 progetti di scavo per un totale di 1.087.000 euro. Di questi solo otto sono finalizzati alla ricerca pura, finanziati con un totale di 702 mila euro (degli altri, 6 sono preventivi, effettuati cioè quando si deve realizzare un’opera pubblica; 4 sono d’urgenza; 24 non sono finanziati). Poi c’è un progetto di “indagine archeologica” da 25mila euro. Totale: 727mila euro. In Italia però fanno ricerca 42 enti stranieri, tra università e istituti di cultura. Tre soli di questi enti spendono quasi quanto il Mibact.

La Michigan University nello scavo di Gabii, alle porte di Roma, investe in media 300mila euro l’anno. “L’Istituto Archeologico Germanico – spiega il suo direttore, Henner von Hesberg – spende oltre 200 mila euro l’anno solo per i 4 scavi più importanti”. E il Dipartimento di Arte e Storia dell‘università del Texas da 8 anni investe oltre 100 mila euro l’anno per il suo scavo a Oplontis, vicino a Pompei: “In questi 8 anni non c’è stato alcun contributo economico dal governo italiano”, spiega John R. Clarke, condirettore del progetto. Senza contare il ruolo dei grandi istituti come la British School at Rome, l’American Academy o l‘École française de Rome, che gestiscono bilanci milionari e seguono decine di progetti in tutto il paese.

Settis: “Il declino cominciò con Bondi ministro”. “Una disparità innegabile – spiega Salvatore Settis – frutto di una politica suicida cominciata nel 2008, quando il ministero dei Beni culturali era guidato da Sandro Bondi: quell’anno vennero tagliati alla cultura 1,5 miliardi d’un colpo. Questi tagli hanno portato ad una vergognosa mortificazione delle Soprintendenze che, nate come enti di ricerca oltre che di tutela, si occupano ormai solo di conservazione e hanno smesso di fare ricerca, venendo meno ad una delle loro funzioni principali. Il risultato è che oggi gli stranieri investono molto più di noi sul nostro stesso suolo. Un esempio, sul versante della conservazione, è l’investimento fatto dal Packard Humanities Institute per il sito di Ercolano. E mentre noi tagliamo, gli altri paesi vanno nella direzione opposta: in Francia già il governo di destra di François Sarkozy previde un incremento di 21,9 miliardi di euro in 5 anni per la cultura”.

Università, sempre meno fondi. A tenere in piedi la ricerca in Italia restano le università, ma con risorse sempre più esigue. Il fondo Grandi Scavi della Sapienza, l’ateneo che storicamente investe di più nel settore, è passato dai 500 mila euro del 2010 ai 450 mila del 2013 . “L’archeologia è in forte difficoltà – spiega Clementina Panella, ordinaria di Metodologie della ricerca archeologica della Sapienza – i tagli ci stanno paralizzando. Io sono l’unica archeologa italiana ad essere stata finanziata dal Miur nel 2013 nell’ambito dei Progetti di Ricerca di interesse nazionale. Fino a qualche anno fa c’era il Cnr a finanziare progetti non suoi, ora neanche più quello”. Budget in calo anche all’Università di Bologna, dove i fondi sono passati dai 100 mila euro del 2006 agli 86 mila del 2013 e si ricorre a risorse provenienti da fondazioni bancarie, culturali e fondi personali dei singoli docenti come il Prin. “Che per il 2014 è stato cancellato – spiega Fabio Martini, ordinario di Paletnologia all’università di Firenze – io sono tra gli archeologi più finanziati dell’ateneo e ho a disposizione in media 3.500 euro l’anno. Così sono costretto a chiedere soldi a comuni, fondazioni e banche. Se non ci fossero loro non si farebbe neanche ricerca di base”. “E i danni causati dal blocco del turnover sono stati ingentissimi – continua Anna Benvenuti, direttore del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’ateneo – non abbiamo più neanche un docente di etruscologia, in tutto l’ateneo c’è un solo docente di archeologia classica”. Va meglio alla Statale di Milano, dove dal 2007 il fondo è di 180 mila euro, e alla Ca’ Foscari di Venezia dove, dopo il calo da 55 a 50 mila euro, per il 2014 lo stanziamento è stato portato a 100 mila euro.

Il caso Gabii. Cifre che impallidiscono di fronte alle risorse impiegate dagli stranieri. La Michigan University sta riportando alla luce un solo edificio nello scavo di Gabii, che ha fatto il giro del mondo dopo essere finito sul New York Times ad agosto: “Stiamo lavorando su una costruzione medio-repubblicana del 3° secolo a.C. che testimonia l’esistenza di edifici monumentali antecedenti al Colosseo – spiega Nicola Terrenato, docente responsabile del Gabii Project – l’ateneo ha investito 2 milioni di dollari in 5 anni, per una media di 400mila dollari l’anno”. Quasi quanto investe per l’intero sito sito la Soprintendenza speciale di Roma, che come le altre soprintendenze per legge supervisiona i lavori ed è concentrata sulle attività di conservazione: “La Soprintendenza ha investito 222 mila euro nel 2012 e 397mila nel 2013 per attività, nell’area archeologica di Gabii – spiega il direttore Maria Rosaria Barbera – relative a scavi e interventi conservativi, manutenzione degli impianti, adeguamenti della sicurezza e pulizie della sede”. “Noi paghiamo alla Soprintendenza persino gli straordinari dei custodi – conclude Terrenato – finora abbiamo portato alla luce i 2/3 dell’edificio, l’estate prossima concluderemo lo scavo con finanziamenti tutti americani”.

Mibac: “2013, l’annus horribilis”. “Per la ricerca pura ci sono pochi finanziamenti – conferma Luigi Malnati, direttore della Direzione generale per le Antichità, che rilascia le concessioni di scavo a università e enti di ricerca italiani e stranieri – perché le priorità sono la messa in sicurezza dei musei e la manutenzione delle aree archeologiche. Le soprintendenze sono impegnate quasi solo nella tutela, anche perché il ministero ha pochi funzionari. Ma ci sono anche pochi dirigenti, archeologi, restauratori, magazzinieri, archivisti e maestranze varie senza le quali lavorare è difficile”. Così il ruolo degli enti stranieri si fa sempre più indispensabile: “Solo a Pompei sono presenti 23 scuole straniere, compresi Giappone e Sudamerica. Ma non si può fare conservazione se non si fa ricerca, perché non si hanno l’autorevolezza e la credibilità necessarie”. “Il 2013 è stato il nostro annus horribilis – spiega Antonella Recchia, segretario generale del Mibac – frutto dei tagli drammatici decisi dai governi negli ultimi anni, specie nel 2010: il 2014 sarà meno in sofferenza, il governo Letta ha evitato che nuovi tagli colpiscano il ministero”.

Missioni all’estero, crollano i fondi – “L’Italia ha una lunghissima tradizione di scavi all’estero – spiega ancora Clementina Panella – Creta, per fare solo un esempio, ce la siamo inventata noi. Ma negli ultimi anni c’è stata una contrazione fortissima”. “Da 133 nello scorso anno a 178 nel 2002: di tanto sono aumentate le missioni archeologiche all’estero finanziate dal Ministero degli Affari Esteri, per un totale di 5 milioni di euro”, si legge in un comunicato della Farnesina datato 27 giugno 2002. Undici anni dopo restano le briciole: secondo i dati forniti dal ministero, la Farnesina ha finanziato missioni per 927.400 euro. Nello stato di previsione pubblicato sul suo sito del MAE si legge che nel 2014 i “contributi per missioni scientifiche e di ricerche preistoriche, archeologiche ed etnologiche ed altre simili o collegate all’estero ivi compresi interventi di restauro e conservazione del patrimonio archeologico” ammonteranno a 675 mila euro.

Archeologi in fuga – In questa situazione, sempre più archeologi formati a spese dello Stato nelle università italiane se ne vanno all’estero a fare la fortuna degli atenei stranieri per poi tornare a scavare in Italia al loro servizio. “Clemente Marconi è stato un mio studente alla Normale di Pisa – racconta Salvatore Settis – ora insegna alla New York University ed è il direttore della campagna di scavi che l’Institute of Fine Arts dell’ateneo conduce da anni a Selinunte”. Ancora: “Anche Francesco De Angelis è stato mio allievo a Pisa, ora è il vicedirettore del Center for Ancient Mediterranean della Columbia University”. E dirige lo scavo che l’ateneo finanzia a Villa San Marco e Villa Arianna a Stabia, vicino Napoli. Anche Nicola Terrenato è fuggito dall’Italia: “Ho fatto il dottorato, ma poi c’erano pochissimi concorsi. Così ho cominciato a farne all’estero, prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti: dal ’98 al 2007 ho insegnato all’università della North Carolina, oggi ho una cattedra di archeologia classica alla Michigan University”. “E poi ci sono i molti che restano in Italia, non trovano lavoro e decidono di fare altro – conclude Martini – oppure fanno come un’archeologa mia collaboratrice: la mattina lavora come donna delle pulizie e il pomeriggio viene in facoltà”.

FONTE \ SOURCE:

— IL FATTO QUOTIDIANO (27|12|2013).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/27/archeologia-fondi-stranieri-miba/816157/#disqus_thread

— FOTO | FONTE | SOURCE:

ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITECTURA: View of the Palatine Hill, the Meta Sudans, and the Colosseum Valley (early 20th Century [?]) & Prof. Clementina Panella, her staff, and students from the La Sapienza University of Rome (July 2008). Foto / Right: (source unknown?). Foto / Left: Foto: Maurizo Necci [Staff Photographer from the La Sapienza University]. Foto courtesey of Prof.ssa C. Panella & Dott. Giacomo Pardini (e-mail personal communication [July 7th, 2008]).

ROME ARCHEOLOGY - View of the Palatine Hill, the Meta Sudans, and the Colosseum Valley (early 20th Century [?]) & Prof. Clementina Panella, her staff, and students from the La Sapienza University of Rome (July 2008).

 

Brandi (1966) = Prof. Cesare Brandi, ‘La situazione archeologica. Ulisse, 2, Sansoni, 1966, pp. 9-15; in: Dott. Arch. Maria Grazia Ercolino, “The preservation of ruins. The topicality of Cesare Brandi’s theory,” pp. 205-204; J. D. Rodrigues & J.M. Mimoso (edt.), Theory and Practice in Conservation, National Laboratory of Civic Engineering, LISBON (2006).

https://uniroma.academia.edu/MariaGraziaErcolino

s.v.,

— Note: Università di Texas | American Institute for Roman Culture, Rome, = 13636.98 EURO costo studente – scandaloso (22|11|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITECTURA: Prof. Darius Arya – American Institute for Roman Culture, Rome. Season 2014: Nearly $15,000 USD Tuition Fee’s – Outrageous | AIAC is not a professional accredited School in Rome. (22|11|2014).

http://wp.me/pPRv6-2q5

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Teodora M.M. Piccinno, Allestimento delle Tabernae e passerella pedonale di Campo Carleo ai Mercati di Traiano Labics – Nemesi Studio | ArchiDiAP (05|2015).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Teodora M.M. Piccinno, Allestimento delle Tabernae e passerella pedonale di Campo Carleo ai Mercati di Traiano
Labics – Nemesi Studio | ArchiDiAP (05|2015).

Rome – Teodora M.M. Piccinno, Allestimento delle Tabernae e passerella pedonale di Campo Carleo ai Mercati di Traiano
Labics – Nemesi Studio | ArchiDiAP (05|2015).

La Passerella – La realizzazione della nuova passerella di Campo Carleo trova la sua ragione d’essere e la sua coerenza complessiva nella volontà di qualificare, oltre che di rendere fruibile e accessibile anche ai visitatori con ridotte capacità motorie, un importante percorso urbano, ancor prima che museale, dell’area dei Fori Imperiali a Roma: quello che connette via dei Fori Imperiali al Rione Monti. In un contesto caratterizzato dalla presenza di importanti resti archeologici si è scelto di esplicitare l’identità contemporanea del nuovo manufatto e dunque la sua differenza rispetto al monumento. Questa strategia progettuale si è tradotta nella volontà di rendere l’intervento autonomo dal muro romano, sia fisicamente – la passerella si distacca dal monumento garantendo la continuità della muratura romana – che architettonicamente: in risposta alla massività tridimensionale e all’imponenza tettonica dei resti con cui si confronta, la passerella assume l’aspetto di una superficie leggera, un oggetto mutante, capace di instaurare un dialogo serrato con il monumento, divenendone sottile e silenzioso commento. Realizzata in lamiera di acciaio Cor-ten la passerella si pone in continuità cromatica rispetto alla muratura romana; viceversa il leggero parapetto, realizzato in cavi di acciaio inox, garantisce la totale visibilità prospettica del monumento.

FONTE | SOURCE:

— IMMAGINI – Foto d’epoca dei Mercati di Traiano | Anonimo | Fonte: LabicsArchiDiAP (05|2015)

Allestimento delle Tabernae e passerella pedonale di Campo Carleo ai Mercati di Traiano

s.v.,

— ROMA – Allestimento – Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali (2006 [2016).

http://www.mercatiditraiano.it/il_museo/allestimento

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— ROMA ARCHEOLOGIA e FORI IMPERIALI: Dott.ss.a Arch. Maria Grazia Ercolino, “La città negata. Il campo Carleo al foro di Traiano. Genesi, crescita, distruzione,” ROMA (2014), pp. 447.

http://wp.me/pPRv6-1XA

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni – Biblioteca del Foro Romano-Palatino, Relazione di Giacomo Boni inviata al Ministro della Istruzione Pubblica Vittorio Emanuele Orlando (Roma, 19|10|1904), p. 1-6. in: Soprintendenza Speciale per il Colosseo il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni – Biblioteca del Foro Romano-Palatino, Relazione di Giacomo Boni inviata al Ministro della Istruzione Pubblica Vittorio Emanuele Orlando (Roma, 19|10|1904), p. 1-6. in: Soprintendenza Speciale per il Colosseo il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (2016).

ROMA – La Biblioteca del Foro Romano-Palatino (Biblioteca Palatina) venne istituita da Giacomo Boni che, divenuto Direttore degli Scavi di Antichità del Foro Romano, volle accompagnare le indagini archeologiche da lui intraprese a partire dal 1898 con l’allestimento di un Museo e di una Biblioteca. In una relazione del 1904 inviata al Ministro della Istruzione Pubblica Vittorio Emanuele Orlando, l’insigne archeologo diede una spiegazione esaustiva del suo progetto: all’interno del Foro Romano intendeva creare un centro di studi che raccogliesse tutti gli strumenti utili alla comprensione del sito archeologico quale emblematica espressione della civiltà romana. Il nucleo originario della Biblioteca era composto da volumi pubblicati tra il XVI e il XIX secolo aventi come oggetto studi di antichità romane ed edizioni critiche di autori latini e greci, intesi come fondamentale supporto alla conoscenza del mondo antico. A questi si aggiunsero i più importanti trattati contemporanei di storia, antropologia, storia delle religioni, topografia, archeologia ed epigrafia greca e romana, ottenuti grazie anche ad un appello internazionale rivolto ai cultori della materia, oltre ad una vasta raccolta di periodici ed una notevole collezione grafica e fotografica di soggetto archeologico. Ne scaturì una eccezionale corrispondenza tra testi scritti e materiale grafico, cartografico e fotografico che andò ad arricchire il centro di studi e ricerca del Foro Romano.

FONTE | SOURCE:

— FONDO GIACOMO BONI (1898-1925), in: Soprintendenza Speciale per il Colosseo il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma (2016).

http://www.sarbiblio.it/sezioni/fondo-boni/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Raffaello Raccomanda A Leone X I Monumenti del Foro, in: Giuseppe Ripostelli, Il Foro Romano, Roma (19??).

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni | Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016). Foto: Giacomo Boni | Roman Forum 21 Sept. 1907.

http://wp.me/pPRv6-3w4

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Romano – Statue, colonne e celle segrete, così rinasce il Museo del Foro romano, IL MESSAGGERO (02|02|2016). Foto: Prof. Giacomo Boni & L’ ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907)

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA ”ANTIQUARIUM” – NUOVO MUSEO DEL FORO ROMANO, progettato dallo Studio Mario Bellini di Milano) | Client Mondadori Electa S.p.a. (2015-16) [01|2016].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I mega incassi della biglietteria del Colosseo. Chi ci guadagna davvero? Ecco l’intervista a Rosanna Cappelli, direttore generale di Electa, ARTRIBUNE (28|01|2016).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Architetto Francesco Prosperetti – L’Antiquarium del Palatino – Biblioteca addio, sul Palatino arriva il ristorante di lusso vista Foro Romano, l’Espresso (23|11|2015).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni (1898-1925): Il Foro Romano – Gli scavi & Visitor Center ‘Il Foro Romano’ (1900-05); Il Museo di Foro Romano di Prof. Arch. Giacomo Boni & Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-12).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni & Le Ultimo Scoperte Nel Foro Romano (1898-1907), in: Suppliment to the Sphere, 21 September (1907). & Romolo Artioli, Segretario – Prof. Giacomo Boni, Ufficio degli Scavi del Foro Romano (1908).

http://wp.me/pPRv6-3wd

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni: The Roman Forum and the Rediscovery and the Restoration Antiquarium Forense (2009-10): “L’ antiquarium del Foro Romano ed i suoi tesori archeologici,” LA STAMPA, 21/01/1934, p. 3.

http://wp.me/pPRv6-9U

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Romano – Statue, colonne e celle segrete, così rinasce il Museo del Foro romano, IL MESSAGGERO (02|02|2016). Foto: Prof. Giacomo Boni & L’ ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907)

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Romano – Statue, colonne e celle segrete, così rinasce il Museo del Foro romano, IL MESSAGGERO (02|02|2016). Foto: Prof. Giacomo Boni & L’ ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907)

Il nuovo Museo del Foro, la carica dei 60 volontari addetti alla vigilanza, il nuovo sistema di ingressi, la sinergia con l’Opera Romana Pellegrinaggi per aprire il Carcere Mamertino, i progetti della Caffetteria e del ristorante gourmet. Sono i punti chiave illustrati oggi dal soprintendente per i beni archeologici Francesco Prosperetti.

Il Museo del Foro. Si prospetta come un cantiere di grande suggestione, che in queste ore sta supervisionando l’archeologa Patrizia Fortini. Nascerà sulle “rovine” dell’Antiquarium che all’inizio del Novecento allestì l’archeologo e architetto Giacomo Boni negli spazi dell’antico convento di Santa Francesca Romana). «Alla fine degli anni ’70 del secolo scorso venne chiuso per la vetustà del complesso espositivo e per la necessità urgente di riorganizzare gli uffici per il personale della Soprintendenza, ma oggi rappresenta una grave mancanza grave che sarà recuperata», spiega Prosperetti. Art director del nuovo allestimento museale che coinvolgerà i primi due piani del convento è l’archi-star Mario Bellini che ha già firmato la copertura di una delle corti del Louvre a Parigi. Tra le novità più interessanti, la soluzione di inserire nel percorso di visita la cella del tempio di Venere e Roma, praticamente preclusa da sempre al pubblico. «Il nuovo museo dovrà sanare una grande lacuna, raccontando la storia del Foro romano, la storia della fondazione di Roma e di questo luogo che è stato fulcro della civitas romana», dice Prosperetti. Qui saranno esposti i materiali originali dal sepolcreto arcaico di Roma, fino ai fregi della Basilica Emilia. Il progetto è ambizioso e sarà dilazionato nel tempo. Per una apertura bisogna attendere i primi mesi del 2017. «Stiamo elaborando il progetto definitivo, ma sono ormai iniziati i lavori preliminari per l’impiantistica e nel 2016 si completeranno le fasi di appalto», precisa il soprintendente. Costo dell’operazione, 3,5-4 milioni.

I 60 volontari. Arriva una squadra di 60 volontari del servizio civile per Colosseo, Foro, Palatino e siti della Soprintendenza archeologica romana per servizi di accoglienza e vigilanza. «I primi 29 giovani arriveranno già a marzo», avverte Prosperetti, grazie ad «un progetto coordinato dalla Presidenza del Consiglio. Prima di giugno poi partirà un secondo progetto, in questo caso coordinato dal Mibact, che prevede altre 31 unità». La formazione è già in corso. «Si tratta – assicura il soprintendente, di una formazione specifica – per vigilanza e custodia». Inuovi arrivati, sottolinea, verranno messi subito a pieno titolo tra il personale. «La soprintendenza ne ha proprio bisogno. In questi mesi molti custodi che erano in servizio hanno avuto il passaggio di qualifica e sono stati spostati in ruoli amministrativi, per cui c’è una carenza significativa che va colmata».

Carcere Mamertino. Joint-venture tra Soprintendenza e Opera Romana Pellegrinaggi che lanciare un biglietto integrato tra il Carcere Mamertino e il Foro romano. Entro il 19 marzo sarà aperto il nuovo accesso all’area archeologica tra via del Tullianum e via della Curia. A maggio debutterà il sistema della biliettazione integrata. Inoltre, sono in dirittura d’arrivo i lavori di restauro del sito sotto la cura di Patrizia Fortini.

Caffè e ristorante. Al lavoro anche sul fronte dei servizi al pubblico. Prosperetti ha confermato che saranno utilizzati i locali di una biglietteria in disuso presso l’ingresso di via della Salara Vecchia per allestire una caffetteria con uso di dehor, che dovrebbe aprire per l’estate. Inoltre, è ormai concluso lo studio di fattibilità per il grande ristorante belvedere da allestire all’ultimo piano son terrazza del Museo Palatino. Ormai la biblioteca presente nello storico edificio è in corso di trasferimento a Palazzo Altemps. Ma i tempi per il debutto sembrano destinati a slittare: «Dobbiamo rifare tutto il solaio dell’ultimo piano – avverte Prosperetti – Siamo costretti a demolirlo amche perchè non corrisponde ai criteri antisismici. E questo intervento porlunga i tempi di attuazione».

FONTE | SOURCE:

— IL MESSAGGERO (02|02|2016).

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/statue_colonne_celle_segrete_rinasce_museo_foro_romano-1585568.html

FOTO | FONTE | SOURCE: ‘

— ROMA ARCHEOLOGIA & & RETAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, “Gli Ultimi Scavi Del Foro Romano,” L’ ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907), pp. 158-168.

ROMA ARCHEOLOGIA: Prof. Giacomo Boni, "Gli Ultimi Scavi Del Foro Romano," L' ILLUSTRAZIONE ITALIANA, Anno XXXIV. N. 7 (17/02/1907), pp. 158-168.

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RETAURO ARCHITETTURA: Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni | Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016). Foto: Giacomo Boni | Roman Forum 21 Sept. 1907.

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA ”ANTIQUARIUM” – NUOVO MUSEO DEL FORO ROMANO, progettato dallo Studio Mario Bellini di Milano) | Client Mondadori Electa S.p.a. (2015-16) [01|2016].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I mega incassi della biglietteria del Colosseo. Chi ci guadagna davvero? Ecco l’intervista a Rosanna Cappelli, direttore generale di Electa, ARTRIBUNE (28|01|2016).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Architetto Francesco Prosperetti – L’Antiquarium del Palatino – Biblioteca addio, sul Palatino arriva il ristorante di lusso vista Foro Romano, l’Espresso (23|11|2015).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni (1898-1925): Il Foro Romano – Gli scavi & Visitor Center ‘Il Foro Romano’ (1900-05); Il Museo di Foro Romano di Prof. Arch. Giacomo Boni & Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-12).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni & Le Ultimo Scoperte Nel Foro Romano (1898-1907), in: Suppliment to the Sphere, 21 September (1907). & Romolo Artioli, Segretario – Prof. Giacomo Boni, Ufficio degli Scavi del Foro Romano (1908).

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— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni: The Roman Forum and the Rediscovery and the Restoration Antiquarium Forense (2009-10): “L’ antiquarium del Foro Romano ed i suoi tesori archeologici,” LA STAMPA, 21/01/1934, p. 3.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RETAURO ARCHITETTURA: Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni | Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016). Foto: Giacomo Boni | Roman Forum 21 Sept. 1907.

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ROMA ARCHEOLOGICA & RETAURO ARCHITETTURA: Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni | Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016). Foto: Giacomo Boni | Roman Forum 21 Sept. 1907.

— Rome – The Antiquarium of the Roman Forum created by prof. Giacomo Boni (1900-07) to open in 2017, ANSA ITALY (03|02|2016).

(ANSA) – Rome, March 3 – As summer approaches and concerns over too many tourists at the Colosseum grow, the superintendent’s office has drawn up a plan to handle the massive numbers expected. Over 6.5 million tourists visited the world-famous site in 2015, with as many as 30,000 on a single day.

Thus, while awaiting the opening of a gourmet restaurant on a terrace overlooking the Palatine Museum a cafe will be opened before the summer, there will be double the number of metal detectors, and a number of new entrances and tour routes have been planned.

The Antiquarium will be reopening after a 40-year closure, and the Palatine Hill and the Roman Forum will finally be connected again as they were in the time of the emperors.

The superintendent’s office wants to draw tourists’ attention to other attractions and is currently looking into diversified prices and routes inside the world heritage archaeological area, including with membership card like those long offered for such sites as the British Museum and the Eiffel Tower. The Bocconi University has been commissioned to study the issue and an initial trial run will begin soon with special entrances and a new route for organized groups, but for the moment with no change in ticket price. Meanwhile, as the chronic lack of attendants is treated through 60 civil service volunteers who will be greeting visitors as well as acting as guards, mice have made their appearance. On Monday a part of the new ticket office for the Roman Forum and the Palatine Hill in front of the Colosseum was closed after a rat “got stuck in an interspace in the roof and the person working at the office saw blood drip onto the desk,” archaeological superintendent Francesco Prosperetti said.

Those at the ticket office added that the smell was what alarmed them. The same problem has recently been seen a Palazzo Massimo the prestigious National Archaeological Museum near the main train station, where the superintendent said the rodents had resulted in union protests. The Italian consumers group Codacons has warned of possible spread of diseases, leading mayoral candidate Guido Bertolaso to speak of ever more degradation in the capital. He later noted that the incidents were only isolated cases and not an “emergency”. The archaeological area meanwhile aims to improve services and communication with the public. A map is being drawn up with detailed information on guided tours and places to visit. There will be many more routes to follow, with paths that can be used by those in wheelchairs and prams extended by the summer all the way to the Palatine hill. There will also be new entrances and exits (one soon with a ticket office from the Mamertine Prison) as well as the securing of the Via Nova and then the Clivo della Vittoria, which will be linked to the Imperial Ramp, thereby connecting the Palatine Hill and the Roman Forum as they were in ancient Rome. In late 2017, the Antiquarium (an idea of Giacomo Boni in 1908) in the Chiostro di Santa Maria Nova in the area of the Tempio di Venere e Roma will open. The project, by architect Mario Bellini, will result in a place where “you can physically touch the origins of Rome”. With the “camion bar” (vehicles selling snacks) finally gone, the number of snack machines will rise from 2 to 4 and a café will open at the Via della Solara Vecchia ticket office. On the eagerly awaited gourmet restaurant, on the other hand, “we have done feasibility studies but a problem arose that made costs go up. We will have to renovate the attic,” Prosperetti said. Many funds – the 2016 budget has risen from 1.2 million euros to 2.5 million – have been invested also in security, with new metal detectors. “There will be double the security checkpoints. Perhaps this will mean lines, but security has a price,” he said.

FONTE | SOURCE:

— ANSA ITALY (03|02|2016).

http://www.ansa.it/english/news/lifestyle/arts/2016/03/03/alternatives-offered-colosseum-crowds_17e5e1f2-cfc1-401f-b195-d7515dc1a62f.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni & Le Ultimo Scoperte Nel Foro Romano (1898-1907), in: Suppliment to the Sphere, 21 September (1907). & Romolo Artioli, Segretario – Prof. Giacomo Boni, Ufficio degli Scavi del Foro Romano (1908).

http://wp.me/pPRv6-3ph

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA ”ANTIQUARIUM” – NUOVO MUSEO DEL FORO ROMANO, progettato dallo Studio Mario Bellini di Milano) | Client Mondadori Electa S.p.a. (2015-16) [01|2016].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I mega incassi della biglietteria del Colosseo. Chi ci guadagna davvero? Ecco l’intervista a Rosanna Cappelli, direttore generale di Electa, ARTRIBUNE (28|01|2016).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Architetto Francesco Prosperetti – L’Antiquarium del Palatino – Biblioteca addio, sul Palatino arriva il ristorante di lusso vista Foro Romano, l’Espresso (23|11|2015).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni (1898-1925): Il Foro Romano – Gli scavi & Visitor Center ‘Il Foro Romano’ (1900-05); Il Museo di Foro Romano di Prof. Arch. Giacomo Boni & Dott. Arch. Guido Cirilli (1900-12).

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— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni: The Roman Forum and the Rediscovery and the Restoration Antiquarium Forense (2009-10): “L’ antiquarium del Foro Romano ed i suoi tesori archeologici,” LA STAMPA, 21/01/1934, p. 3.

http://wp.me/pPRv6-9U

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – La città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini – Roma, emergenza topi a Fori. Si potrebbe spostare la colonia felina della Piramide al Colosseo (visto che i leoni sono morti da un pezzo)! Il Fatto Quotidiano.it (02|02|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – La città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini – Roma, emergenza topi a Fori. Si potrebbe spostare la colonia felina della Piramide al Colosseo (visto che i leoni sono morti da un pezzo)! Il Fatto Quotidiano.it (02|02|2016).

Roma, biglietteria dei Fori Imperiali chiusa per emergenza topi. Sovrintendente: “Problema noto”, Il Fatto Quotidiano.it (02|02|2016).

Lo sportello nella piazza di fronte al Colosseo bloccato per un intervento igienico. Il responsabile ai Beni archeologici della Capitale: “Dall’intercapedine dello sportello gocciolava il sangue di un roditore morto sul tavolo.”

Uno dei quattro sportelli della biglietteria dei Fori Imperiali a Roma chiuso a causa dei topi. La struttura che si trova nella piazza di fronte al Colosseo è stata sbarrata per tutta la giornata per permettere un intervento igienico. A spiegarlo ai cronisti è stato lo stesso sovrintendente ai Beni archeologici della Capitale Francesco Prosperetti: “Dall’intercapedine della biglietteria”, ha detto, “gocciolava il sangue di un roditore morto sul tavolo e così è stata chiusa. Il problema dei topi a Roma è ben noto. A Palazzo Massimo provocano proteste sindacali da tempo”.

La decisione ha scatenato numerose polemiche e in serata Prosperetti ha specificato che “si tratta di un caso isolato”: “Non c’è alcuna invasione o emergenza di topi”, ha detto, “né al Colosseo, né al Foro Romano, che sono rimasti regolarmente aperti. Per quanto riguarda invece Palazzo Massimo, il caso anch’esso isolato è di qualche settimana fa e riguardava uno scavo stradale per impianti di pubblica utilità di fronte al Museo, ma estraneo alla Soprintendenza. La presenza di topi nella Capitale è fatto annoso e noto, che non spetta alla Soprintendenza affrontare e risolvere”. L’azienda Ama ha subito provveduto a far sapere che da metà gennaio a metà febbraio a Roma sono stati oltre 600 gli interventi di derattizzazione, dopo che il Campidoglio ha chiesto di intensificare l’azione su obiettivi mirati.

Il caso non è passato inosservato ai candidati alle prossime elezioni comunali. Che subito sono intervenuti per condannare la vicenda. “L’ennesimo pessimo biglietto da visita”, ha detto il nome (per ora) del centrodestra Guido Bertolaso, “che mostriamo ai turisti. Roma è una città allo sbando, dove il degrado è la regola, la normalità. Tolleranza zero contro ogni forma di degrado: non è solo lo slogan della mia campagna elettorale ma anche il mio programma e il mio modo di governare la città”. All’attacco anche la candidata M5s Virginia Raggi: “Segno di un degrado intollerabile. Ci meritiamo una città diversa: cambiamola insieme, liberiamola dalla vergogna”.

FONTE | SOURCE:

— Il Fatto Quotidiano.it (02|02|2016).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/02/roma-biglietteria-dei-fori-imperiali-chiusa-per-emergenza-topi-sovrintendente-problema-noto/2514208/#disqus_thread

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: 9 aprile 1921 Muore Ernesto Nathan il sindaco che tolse la trippa ai gatti romani, LA REPUBBLICA (10|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI:  9 aprile 1921 Muore Ernesto Nathan il sindaco che tolse la trippa ai gatti romani, LA REPUBBLICA (10|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rat emergency at Roman Forum – Worker saw blood of trapped rodent dripping on desk, ANSA, ITALY (02|02|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rat emergency at Roman Forum – Worker saw blood of trapped rodent dripping on desk, ANSA, ITALY (02|02|2016).

(ANSA) – Rome, March 2 – One of the ticket booths for the Roman Forum and the Palatine Hill near to the Colosseum was closed on Wednesday due to a rat emergency that has hit the area and the Palazzo Massimo museum near Rome’s central Termini station, Archeology Superintendent Francesco Prosperetti said.

Prosperetti said it was a “big problem” that the superintendency “cannot address” on its own. “A rat got trapped in a gap on the roof (of the ticket office) and the staff member who was working there saw blood drip on the desk,” Prosperetti said. The ticket office, which is new, was closed for pest-control operations. He said that rats were a problem all over the city and that a similar situation at Palazzo Massimo had led to a union meeting.

FONTE | SOURCE:

— ANSA, ITALY (02|02|2016).

http://www.ansa.it/english/news/lifestyle/arts/2016/03/02/rat-emergency-at-roman-forum_c6ec8a6c-3ccf-44b9-a115-9dd69f9e2d2b.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Il Foro Romano – “Apertura nuovo ingresso Foro Romano Partono i lavori per la terza entrata,” LA REPUBBLICA (17/06/2013) [Foto: 09|01|2014].

http://wp.me/pPRv6-1Sd

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. A ROMA I TOPI AVANZANO – emergenza topi al Foro romano e a Palazzo Massimo. La sopraintendenza: “Non riusciamo a fronteggiarlo”, l’Huffington post (03|02|2016).

http://wp.me/pPRv6-3vO