PIEMONTE | COSSATO | BIELLA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ex antiquario ha 200 reperti archeologia Scoperto da carabinieri, sono del periodo fra 800 e 300 a.C., ANSA.IT | Newsbiella.it | La Fune (24-27/02/2017). Nota: Una nuova miniatura Puglie e Riposo?

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PIEMONTE | COSSATO | BIELLA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ex antiquario ha 200 reperti archeologia Scoperto da carabinieri, sono del periodo fra 800 e 300 a.C., ANSA.IT | Newsbiella.it | La Fune (24-27/02/2017). Nota: Una nuova miniatura Puglie e Riposo?

1). (ANSA) – PIEMONTE | COSSATO (BIELLA), 23 FEB. 2017 – Aveva in casa circa 200 reperti archeologici risalenti al periodo tra l’800 e il 300 a.C., per circa 500.000 euro di valore. Si tratta di un ex antiquario di 89 anni di Cossato (Biella), incensurato, su cui i carabinieri stanno effettuando accertamenti per verificare se conservasse i reperti come collezione o per venderli. Sono vasi e statuette in ceramica e in bronzo di fabbricazione etrusca, magno-greca, apula e di altri siti del territorio nazionale.
Ancora in corso la verifica sull’autenticità di alcuni pezzi, mentre molti sono già stati riconosciuti come autentici e in ottimo stato di conservazione, inventariati e trasferiti al ‘Museo del territorio biellese’.
La perquisizione a casa dell’ex commerciante è il risultato di indagini dei militari di Cossato, intervenuti poi col Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Torino per eseguire il decreto di perquisizione domiciliare della Procura di Biella.
I reperti erano in una stanza con porta blindata.

FONTE | SOURCE:

— (ANSA) – COSSATO (BIELLA), 23 FEB. 2017.

http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/02/23/ex-antiquario-ha-200-reperti-archeologia_7b71a7bb-e4be-4ca4-8eff-0a7438caf2cd.html

2). Megasequestro: Militari dell’Arma recuperano 200 reperti archeologici trafugati FOTOGALLERY e VIDEO. Newsbiella.it (24/02/2017).

Erano custoditi all’interno dell’abitazione di un pensionato residente a Cossato che li ha accumulati nel corso di svariati anni. L’89enne, ex antiquario, è stato denunciato per ricettazione. Il valore dei beni ora custoditi al Museo del Territorio Biellese supera abbondantemente i 500mila euro.

“È stato premiante avere sul territorio dei militari, quelli della Compagnia dei carabinieri di Cossato che svolgono un efficiente servizio di prossimità perché riescono ad intercettare informazioni che, sposate con una buona osservazione, hanno portato all’individuazione di un sito che, per quanto anonimo, si è rivelato una miniera di reperti per un valore inestimabile”, queste le parole del Comandante della stazione di Cossato al termine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, venerdì 24 febbraio, al Comando provinciale di via Fratelli Rosselli 98.

Si tratta sicuramente di una delle più importanti operazioni svolte sul territorio biellese negli ultimi anni, ed ha portato al recupero di circa 200 pezzi, per un valore che supera abbondantemente i 500mila euro, ora custoditi al Museo del Territorio Biellese, all’interno del quale potrebbero rimanere a titolo definitivo. Gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Cossato, in collaborazione con il Nucleo Tutela Culturale e in presenza degli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, giovedì 2 febbraio scorso, sono entrati con estrema cautela, vista l’età avanzata dell’uomo, nell’appartamento di un collezionista residente proprio a Cossato.

I militari, che si sono presentati in borghese, hanno così scoperto che il pensionato, ex antiquario, custodiva all’interno di una stanza chiusa da una porta blindata reperti archeologici raccolti nel corso di molti anni. Il materiale sequestrato, proveniente per lo più da Puglia e in Toscana, è il risultato del saccheggio di necropoli e di scavi clandestini. L’uomo, incensurato, è ora indagato per ricettazione.

FONTE | SOURCE:

— Newsbiella.it (24/02/2017).

http://www.newsbiella.it/2017/02/24/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/megasequestro-militari-dellarma-recuperano-200-reperti-archeologici-trafugati-fotogallery.html

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3). Tesoro etrusco a casa di un 89enne nel Biellese. Parte dei 200 reperti provenienti dalla Tuscia (le foto). La Fune (27/02/2017).

Tutto materiale conservato benissimo, a volte addirittura integro, e proveniente, secondo gli investigatori, dalle azioni che ignoti tombaroli hanno portato a termine nelle necropoli dell’Italia Centrale.

Un museo casalingo pieno di reperti etruschi, parte dei quali con ogni probabilità provenienti proprio dalla Tuscia. Dietro una porta blindata dello scantinato della casa di un ex antiquario 89enne del Biellese i carabinieri hanno trovato, giovedì scorso, un vero e proprio tesoro. Vasi, statuette, specchiere, addirittura diversi gruppi statuari. Il tutto per un valore approssimativamente stimato intorno ai 500mila euro.

Tutto materiale conservato benissimo, a volte addirittura integro, e proveniente, secondo gli investigatori, dalle azioni che ignoti tombaroli hanno portato a termine nelle necropoli dell’Italia Centrale.

Si tratta sicuramente di una delle più importanti operazioni svolte sul territorio biellese negli ultimi anni, ed ha portato al recupero di circa 200 pezzi, ora custoditi al Museo del Territorio Biellese, all’interno del quale potrebbero rimanere a titolo definitivo. Gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Cossato, in collaborazione con il Nucleo Tutela Culturale e in presenza degli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, sono entrati con estrema cautela, vista l’età avanzata dell’uomo, nell’appartamento di un collezionista residente proprio a Cossato. L’uomo, incensurato, è ora indagato per ricettazione.

FONTE | SOURCE:

— La Fune (27/02/2017).

http://www.lafune.eu/tesoro-etrusco-a-casa-di-un-89enne-nel-biellese-parte-dei-200-reperti-provenienti-dalla-tuscia-le-foto/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— La Fune (27/02/2017) & Newsbiella.it (24/02/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The People of Rome Are Using Social Media to Show Their City Is Literally Garbage – The streets of the Italian capital are filled with trash and urine. THE OBSERVER (10/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The People of Rome Are Using Social Media to Show Their City Is Literally Garbage – The streets of the Italian capital are filled with trash and urine. THE OBSERVER (10/05/2017).

When most people hear the word “Rome,” it conjures up images of the Colosseum, the Trevi Fountain and the Spanish Steps.

But it turns out the Italian capital actually has a literal dirty little secret—its streets are filled with garbage.

This is not a new problem—residents have been complaining about the expanding piles of trash and knee-high grass in public parks for years. City officials have also been criticized for not doing enough to solve the problem.

So Romans have turned to the internet as a tool to help further their cause.

One popular Italian blog, Roma Fa Schifo (“Rome Sucks”), features photo after photo of garbage piling up on city streets, along with public spectacles like a man in a gladiator costume peeing behind a dumpster.

The site has been around for over a decade, and one of its founders bemoaned to The New York Times that the “tragic situation” hasn’t gotten any better.

So now Italians are using social media as well. The Twitter hashtag #degrado (“degradation” in Italian) is filled with photos of Roman filth—even if you can’t read Italian, these pictures tell a story on their own.

New York Times columnist Frank Bruni has become a champion for Rome, using column space to urge city officials to mend the “badly cracked pavement, wildly unkempt grass and oodles of trash.”

If the Gray Lady can’t save the Eternal City, what can?

FONTE | SOURCE:

— THE OBSERVER (10/05/2017).

The People of Rome Are Using Social Media to Show Their City Is Literally Garbage

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— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: La sindaca su Facebook: ” Il partito è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni nella Capitale…; Hanno deciso finalmente di venire a pulire,” VIRGINIA RAGGI | FACEBOOK (14/05/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/15/roma-archeologia-e-restauro-architettura-la-sindaca-su-facebook-il-partito-e-responsabile-del-malgoverno-degli-ultimi-20-anni-nella-capitale-hanno-deciso-finalmente-di-venire-a-pulire-virg/

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Emergenza rifiuti Roma – The Filthy Metaphor of Rome, The New York Times, p. A27 (10/05/2017) | LA REPUBBLICA (10/05/2017) & THE NEW YORK TIMES (22|07|2015).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/10/roma-archeologia-e-restauro-architettura-emergenza-rifiuti-roma-the-filthy-metaphor-of-rome-the-new-york-times-p-a27-10052017-the-new-york-times-22072015/

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: S. Maria in Trastevere sul lungotevere, il Vittoriano accanto a Termini. Ma soprattutto il Ponte Palatino non “inglese”! #Roma @TrastevereRM | Adriano Gizzi | Twitter (05/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: S. Maria in Trastevere sul lungotevere, il Vittoriano accanto a Termini. Ma soprattutto il Ponte Palatino non “inglese”! #Roma @TrastevereRM | Adriano Gizzi | Twitter (05/01/2017).

FONTE | SOURCE:

— Adriano Gizzi | Twitter (05/01/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale.” LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale.” LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA – Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale”. L’allestimento del kolossal nel cuore archeologico di Roma continua a suscitare polemiche. E l’attacco questa volta viene dal docente emerito dell’Università di Perugia.

“ORMAI quel palcoscenico per il musical su Nerone sulla cima del Palatino è anche un caso internazionale. Hanno perfino sottratto l’area agli archeologi francesi che la stavano per iniziare uno scavo. Una storia da codice penale”. L’allestimento del kolossal nel cuore archeologico di Roma continua a suscitare polemiche. E l’attacco questa volta viene da Filippo Coarelli, archeologo e docente emerito dell’Università di Perugia.

Quali sono le ragioni del suo j’accuse?
“Per caso ero andato al Palatino con un ingegnere idraulico francese che doveva studiare la celebre Coenatio Rotunda di Nerone, l’antica sala da pranzo dell’imperatore, di cui parla Svetonio. Le ricerche dovevano riprendere a maggio. E l’archeologa francese che ha fatto anni fa la scoperta, Francoise Villedieu, era fuori di sé, quasi alle lacrime”.

Perché?
“Aveva già organizzato tutto per far ripartire la ricerca in questi giorni e doveva venire dalla Francia un’intera équipe, archeologi, disegnatori, rilevatori”.

Invece?
“Le è stato comunicato all’ultimo momento dalla Soprintendenza che lo scavo era stato sospeso a tempo indeterminato. Dunque senza far capire quando potrà, se potrà, iniziare. Un fatto gravissimo. E lei era disperata: doveva avvertire di non partire tutte le persone del gruppo”.

Quali ragioni le sono state comunicate per giustificare l’alt?
“Nessuna ragione. O perlomeno a lei non hanno detto neppure il motivo per il quale tutta la sua ricerca doveva essere bloccata. Ma sul posto questo era evidente “.

Lei ha visto da vicino la struttura montata per lo spettacolo?
“Andando abbiamo trovato il grande terrazzamento che era stato scavato, che si chiama Vigna Barberini e fa parte del Palazzo Imperiale, interamente occupato dalla enorme installazione, un palcoscenico e una cavea per più di tremila spettatori. Dentro c’erano dei Tir pesantissimi e delle gigantesche gru. Praticamente tutta la zona era stata occupata “.

Tra le giustificazioni che sono state date per il via al musical c’è quella per cui quell’area era libera e non sarebbe stata messa in pericolo dalle strutture necessarie per il kolossal.
“Non è assolutamente vero. Si tratta di una zona archeologica delicatissima e la scena è costruita sopra i resti di un tempio, quello di Eliogabalo. Ma soprattutto emerge da fuori l’orrenda impalcatura di tubi innocenti che resterà per mesi. Non è ammissibile che si utilizzi un monumento per una cosa del genere. È uno scempio, ed è stato permesso proprio da chi dovrebbe difendere quei luoghi”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (18/05/2017).

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Anger in Rome over rock musical based on the life of the Emperor Nero, THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Anger in Rome over rock musical based on the life of the Emperor Nero, THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

He famously fiddled while Rome burned, but a rock musical based on the life of the Emperor Nero has provoked a clamour of outrage in the Eternal City.

The musical will be performed on a huge covered stage that has been specially erected amid the ancient ruins of the Roman Forum, once the beating heart of the empire.

The 45ft-high stage has been erected on top of the Palatine Hill, where emperors once built richly-decorated palaces, and overlooks the Colosseum, just a few hundred yards away.

The stage and seating, which will accommodate 3,000 spectators, has been described as an eyesore by archaeologists and heritage campaigners, who say it should never have been allowed.

The musical, “Divine Nero – Rock Opera” – will run from June 1 until September 10, with campaigners worried that blaring music will spoil the ambience of the ancient site.

“The stage that has been built on top of the Palatine, in the heart of the Roman Forum, is beyond the realms of imagination. It tramples on the protection of the area,” said Nathalie Naim, a city councilor. “It’s absurd that such a large structure should have been given authorisation.”

Valeria Grilli, of the Italian Environment Fund, said: “The people who are meant to be preserving our cultural heritage have allowed a music show that has one objective – to make money.”

The building of the stage has blocked an important archaeological dig, experts say. A team of French archaeologists was due to start a dig at the site this summer but have been told that they no longer have access.

The stage is located close to where Nero built a sumptuous, rotating dining hall to show off his wealth and power. Described in detail by the Roman historian Suetonius, its remains were found in 2009.

The dig should have resumed in May and the French archaeologist in charge of the project was “almost in tears, beside himself,” said Filippo Coarelli, a professor of archaeology from Perugia University in Umbria.

“They were told at the last minute that the dig has been suspended indefinitely,” Prof Coarelli told La Repubblica newspaper. “Within the site are heavy lorries and huge cranes – practically the whole area has been taken over,” he said.

“This is a very fragile archaeological area and the stage has been built above the remains of a temple dedicated to [Roman emperor] Heligobalus. It’s unacceptable that such a place can be used for a spectacle like this. It’s a mess.”

Heritage officials defended the event, saying that it would bring in much-needed revenue for further exploration of the archaeological site.

The organisers will pay the city of Rome €250,000 for the use of the location, as well as three per cent of ticket sales, and have pledged not to damage the site.

The musical, to be performed in Italian and English, will boast special effects and have a cast of dancers, acrobats and actors who will recount the story of Nero’s tumultuous life.

Regarded by historians as an ineffectual and brutal emperor, Nero ruled from 37 AD – 68 AD. When much of Rome was destroyed in a fire, he attempted to divert blame from himself to the Christians, then a small religious sect, prompting a campaign of persecution.

He built a vast palace, known as the Domus Aurea or Golden House, and erected a giant gilded statue of himself, known as the Colossus, which gave its name to the Colosseum amphitheatre. Deserted by his legions and declared a public enemy by the Senate, he committed suicide in 68 AD.

FONTE | SOURCE:

THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017).

http://www.telegraph.co.uk/news/2017/05/18/anger-rome-rock-musical-based-life-emperor-nero/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, in: FINO A SETTEMBRE. Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone», CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, in: FINO A SETTEMBRE. Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone», CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone» | «Una vergogna», per Adriano La Regina il gigantesco palco eretto sul Palatino per lo spettacolo. Al prezzo stracciato di 50 centesimi al metro quadro al giorno.

Quel nome che sa di campagna, Vigna Barberini, suona rassicurante. Ma non è un paesaggio extraurbano a ospitare il megapalco degno di «Rock in Roma»: la Vigna è il lembo orientale del Palatino. E la struttura dove dal primo giugno al 10 settembre sarà in scena il musical Divo Nerone sorge nel cuore della Roma imperiale. Davanti al Colosseo. Non serve un esperto di archeologia per giudicare l’elevazione di forte impatto (per ora solo visivo, dal primo giugno anche sonoro).

Tre ordini di gradinate, Cavalieri, Miles e Colosseo
«Divo Nerone» andrà in scena ogni sera in una «Domus Arena», come è stata ribattezzata, da tremila posti. Una platea «Senatori» (a 180 euro). E tre ordini di gradinate: «Cavalieri» (125 euro), «Miles» (80) e «Colosseo» (45). S’immaginino tremila persone a sera inerpicarsi su fino all’immensa platea. Non tutte arriveranno con i mezzi pubblici. E non tutte rispetteranno i mille divieti che s’addicono a uno scrigno come il Palatino. «Il musical — spiega Christian Casella, organizzatore con Jacopo Capanna della società Nero Divine Ventures — nasce da una scrittura di Franco Migliacci, 74 meravigliose pagine dall’altro Mister Volare (nel ‘58 Migliacci fu coautore con Modugno del celebre brano, ndr). Al progetto collaborano tre premi Oscar, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Gabriella Pescucci. Un altro nome da Oscar, Luis Bacalov, ha contribuito alle musiche. La regia è di Gino Landi. La scenografia ricostruisce la Coenatio Rotunda che ruotava giorno e notte, i cui resti furono portati alla luce lì nel 2009».

Il 3% degli incassi complessivi per la valorizzazione
Da Oscar anche la posizione: «Abbiamo cominciato due anni fa a chiedere i permessi per lo spettacolo alla Soprintendenza statale. Un lasciapassare subordinato all’esito positivo di verifiche tecniche e analisi storiche. Anche noi abbiamo condotto ispezioni geologiche, che si sono rivelate utili per gli studiosi. L’esito? In quell’area c’è ben poco. È un terrapieno. Fra l’altro fino al 2010 è rimasta inaccessibile. L’approvazione da parte del ministero è arrivata solo in seguito al nostro impegno alla tutela e valorizzazione. L’accordo prevede l’impegno a versare allo Stato il 3% degli incassi complessivi. E a titolo di concessione paghiamo una cifra di 250 mila euro per la durata dello show, che s’interromperà solo in coincidenza con il Festival delle Letterature a Massenzio».

L’ombelico del mondo a 2.500 euro al giorno
Per un palco di circa mille metri quadrati (a misurare solo l’impianto scenografico) e per un centinaio di giorni di programmazione fanno 2.500 euro al giorno per l’«affitto» dell’ombelico del mondo. In tremila a notte (prenotazioni sono arrivate nell’ordine da Usa, Inghilterra, Francia e Spagna di pari passo, Germania, Cina e Russia) potranno godere di quell’incredibile punto di osservazione: «Per tutti gli acquirenti dei biglietti — è scritto nella presentazione dell’evento — e in accordo con la Soprintendenza, sarà riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetterà l’affaccio sui Fori in notturna dall’alto della terrazza».

Gli organizzatori: «Il sistema T Max farà da gabbia acustica»
Fiamme: «Sì, ma solo virtuali. Gli effetti speciali del maestro Dante Ferretti». Colonna sonora: «È un’opera rock, ma abbiamo preso le precauzioni. Useremo il sistema T Max, sorta di gabbia acustica che convoglierà i suoni in una direzione precisa». Non impedirà che la musica sparata a decibel si suppone sostenuti venga udita, sempre identica, al Colosseo e dintorni: «Non sarà certo lo sconquasso di un terremoto! Non c’è pericolo, se il timore è il riflesso delle vibrazioni. E poi vero che è un’opera rock, ma la firma è di Migliacci, mica degli Ac/Dc! Un artista che ha scritto canzoni per Modugno, Renato Zero, Milva».

Adriano La Regina «Una vergogna»
L’avallo del ministero, la Soprintendenza che avalla l’avallo…Così si arriva al palco-monstre. Intervistati dal «Corriere», già si erano detti scandalizzati prima dell’elevazione Salvatore Settis e Tomaso Montanari. Adesso che il palco è montato, imponente e svettante sulle rovine, arriva il giudizio dell’ex soprintendente archeologo di Roma e accademico Adriano La Regina, non meno tenero con l’iniziativa. Commenta: «Una edificazione inconcepibile, e un’alterazione del paesaggio storico di Roma. La dimostrazione di quale livello di decadimento abbia raggiunto il concetto di cura dell’archeologia urbana e dell’antichità dei monumenti per i quali arrivano visitatori da tutto il mondo».

«La zona è delicatissima»
Altro che mancanza di pericoli: «L’intera zona è delicatissima, lì sorgeva il tempio di Eliogabalo. Immagino quante attrezzature e macchinari sono stati necessari per tirare su il palco. Procedure devastanti. Sotto l’area si snodano percorsi depositari di reliquie inesplorate. Esili frammenti. Pensarla come un pratone è senza senso». Sbotta: «Da vergognarsi. Un comportamento indegno».

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/17_maggio_18/ecomostro-faccia-colosseo-pronto-ospitare-l-opera-rock-eb41a76a-3b33-11e7-935a-b58ef33c02e7.shtml

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Tavola lusoria, su lastra marmorea, dalla Basilica Giulia nel Foro Romano, in: Da Acque a Zibaldone: l’Alfabeto fotografico si mette in mostra a Roma. LA REPUBBLICA (17/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Tavola lusoria, su lastra marmorea, dalla Basilica Giulia nel Foro Romano, in: Da Acque a Zibaldone: l’Alfabeto fotografico si mette in mostra a Roma. LA REPUBBLICA (17/05/2017).

Costruita come un abbecedario, l’esposizione visitabile fino al 2 luglio a palazzo Poli celebra i quasi 20 anni dal primo riconoscimento della fotografia come bene culturale.

Davanti a Fontana di Trevi turisti armati di coni gelato sgocciolanti si accalcano per portarsi a casa uno scatto, memento fugace di una altrettanto fuggente visita tra le bellezze capitoline. Ma bastano pochi metri per giungere in un luogo assai più calmo, passando dalla una spremuta di umanità sudaticcia a un distillato di storia, dove degustare appieno l’essenza di Roma. A Palazzo Poli, oggi apre la mostra “Alfabeto fotografico italiano”. Costruita come un abbecedario, che dalla A di Acque arriva alla Z di Zibaldone, passando per Bellezza, Cronaca, Danni, Feste e così via, l’esposizione celebra i quasi 20 anni (era il 1999) dal primo riconoscimento della fotografia come bene culturale.

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FOTO: Foro Romano. Demolizione della chiesa di Santa Maria Liberatrice, 1900 Giovanni Gargiolli, in: Da Acque a Zibaldone: l’Alfabeto fotografico si mette in mostra a Roma. LA REPUBBLICA (17/05/2017).

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Trenta archivi fotografici romani — dalle accademie ai Musei Vaticani — hanno prestato parte delle loro collezioni. Il risultato sono oltre 300 immagini che documentano e rievocano un lungo arco temporale: dagli anni ’40 dell’800 ai primi anni 2000. Cimeli preziosissimi — come uno dei primi dagherrotipi realizzati in Italia (1846), raffigurante la Madonna con Bambino e San Giovannino del Ghirlandaio — s’intervallano a lavori di professionisti e di autori sconosciuti. Il bambino palermitano con pistola e calzamaglia in testa di Letizia Battaglia dialoga con un cerchio di bagnanti che se la spassa sulla costa romagnola e l’oggi dimenticato panorama di Piazza Navona allagata per il “lago estivo”, testimonianza di una tradizione ludica (siamo alla G di Gioco), che porta ancora più lontano nel tempo. Ed ecco che spunta la tabula lusoria custodita nella Basilica Giulia nel Foro Romano.

E ancora l’urbanistica, dove riaffiora Borgo Pio prima di essere distrutto, e quella vista — tanto amata da Bernini quanto non compresa da Mussolini — che, uscendo da vicoli angusti, di colpo apriva sul maestoso colonnato e cupolone. È Roma in tutte le sue fasi: i set cinematografici quando Cinecittà insegnava al mondo la settima arte, le danze scatenate al Piper nei primi anni ‘60, la Centocelle bucolica che accoglieva il primo volo italiano del fratelli Wright e la statua di Marco Aurelio issata su un camioncino durante lo spostamento, nel 1981, da Piazza del Campidoglio all’Istituto centrale per il restauro.

«La mia speranza è che la mostra — spiega il curatore Clemente Marsicola — riesca a comunicare un messaggio, che abbiamo voluto includere alla fine del percorso». Siamo alla Z di Zibaldone. E sul muro campeggia un estratto dall’omonimo diario del Leopardi: “La grata mescolanza dei sapori è una convenienza dello stessissimo genere dell’armonia musicale”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (17/05/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/17/news/da_acque_a_zibaldone_l_alfabeto_fotografico_si_mette_in_mostra_a_roma-165634582/#gallery-slider=165644425

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— ROMA – ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA – Trenta archivi fotografici romani hanno unito le forze e, dal 16 maggio al 2 luglio, in Palazzo Poli, proporranno Alfabeto Fotografico Romano, una mostra organizzata dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e dall’Istituto centrale per la grafica. I curatori, Maria Francesca Bonetti e Clemente Marsicola, hanno selezionato immagini e temi insieme ai responsabili delle collezioni fotografiche romane: Soprintendenze e Istituti centrali, Musei, Biblioteche, Archivi, oltre a Istituti sia italiani che stranieri, Museo di Roma – Palazzo Braschi e Musei Vaticani.

FONTE | SOURCE:

— ROMA – ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA (17/05/2017).

http://www.grafica.beniculturali.it/in-evidenza/alfabetico-fotografico-romano-8280.html

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Foro di Traiano | Sant’Urbano ai Pantani – scavo del giardino, proviene questo oggetto: una sorta di uovo in marmo, chiamato “endice” o “guardianidio.” Roma – Sovrintendenza Capitolina (17/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Foro di Traiano | Sant’Urbano ai Pantani – scavo del giardino, proviene questo oggetto: una sorta di uovo in marmo, chiamato “endice” o “guardianidio.” Roma – Sovrintendenza Capitolina (17/05/2017).

Roma – Foro di Traiano | Sant’Urbano ai Pantani – L’intensa e costante attività di #scavo archeologico condotta dalla Sovrintendenza nelle principali aree monumentali di Roma permette di ricostruire storie di vita, oggi inimmaginabili nei luoghi così come siamo abituati a viverli e percepirli.
Inesauribile fonte di informazioni è l’area archeologica dei Fori Imperiali, nella quale si sono susseguite diverse campagne di scavi. Dalle indagini in occasione del Grande Giubileo del 2000, a quelle condotte tra 2005 e 2008, fino ad arrivare allo scavo del tratto settentrionale di Via Alessandrina attualmente in corso.
L’area del grandioso Foro di Traiano, in particolare, era occupata nel XVII secolo dal Monastero di Sant’Urbano ai Pantani. Da qui, dallo scavo del giardino, proviene questo oggetto: una sorta di uovo in marmo, chiamato “endice” o “guardianidio”, che veniva collocato nel pollaio perché le galline tornassero a deporre le uova. La scoperta ha confermato l’esistenza di un “gallinaro” annesso al Monastero, già descritto in una pianta del XVII secolo.
Questo oggetto è esposto nella mostra “I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità.”

FONTE | SOURCE:

— Roma – Sovrintendenza Capitolina | FACEBOOK (17/05/2017).

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

http://wp.me/pPRv6-3II

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in: AA.VV., L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) | CONVEGNO ROMA (27-29/03/2014), pp. 1-637 [PDF].

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, I FORI IMPERIALI E I MERCATI DI TRAIANO – Storia e descrizione dei monumenti alla luce degli studi e degli scavi recenti [1991-2010], ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2010), pp. 1-276 [in PDF].

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini & Riccardo Santangeli Valenzani, topografia e urbanistica della città dal V al X secolo, ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2004), pp. 1-239 [in PDF].

http://wp.me/pPRv6-3S6

POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco Archeologico Pompei – Franceschini MiBACT | Sottratta borchia da mostra Pompei, Parco Archeologico di Pompei, Il Mattino & TGCOM24 (18/05/2017).

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POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco Archeologico Pompei – Franceschini MiBACT | Sottratta borchia da mostra Pompei, Parco Archeologico di Pompei, Il Mattino & TGCOM24 (18/05/2017).

1). Parco Archeologico Pompei – Franceschini MiBACT | Sottratta borchia da mostra Pompei, Parco Archeologico di Pompei (18/05/2017).

SOTTRATTA UNA BORCHIA IN BRONZO ALLA MOSTRA POMPEI E I GRECI – VALORE ASSICURATIVO 300 EURO

E’ stata rilevata nella notte di ieri l’assenza di una delle 4 borchie in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano, in esposizione nella Mostra “Pompei e i greci” allestita nella Palestra grande degli scavi di Pompei.
Si tratta di una borchia del diametro di 7,3 cm, della seconda metà del VI –inizi del V sec a.C. proveniente dal Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” di Potenza, il cui valore assicurativo è di 300 euro.

“La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – L’edificio, inoltre, è di giorno presidiato da personale Ales e di notte sottoposto a videosorveglianza, oltre ad essere dotato di sistema di allarme. Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo.”

Pronto anche il sostegno di Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale regionale della Basilicata, del quale fa parte il museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza dove si conserva la borchia sottratta alla mostra di Pompei e i Greci. La direttrice Ragozzino esprime tutta la sua solidarietà all’amico e collega Massimo Osanna e dichiara “Al di fuori del suo straordinario contesto lucano, indagato proprio da Osanna, che la mostra Pompei e i greci ha con grande intelligenza e scientificità finalmente fatto conoscere meglio, il reperto scomparso ha un modesto valore. Lascia increduli e addolorati un gesto del genere che attacca e ferisce il patrimonio culturale che appartiene alla comunità e, portato a Pompei, al mondo intero. – La Ragozzino aggiunge – E’ stato per noi molto importante contribuire al progetto culturale che ha permesso la grande mostra e per questo siamo accanto alla direzione del Parco Archeologico e vogliamo garantire ogni possibile sostegno.”

Questa mattina si sono recati sul posto i carabinieri e il reparto investigazione scientifiche dell’Arma dei Carabinieri per effettuare i rilievi e le indagini pertinenti, oltre a visionare le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza.

La Direzione del Parco archeologico sta avviando tutte le indagini anche interne per risalire alle cause di tale sparizione. La mostra è attualmente chiusa al pubblico per consentire le indagini e le analisi della scientifica.

FONTE | SOURCE:

— Parco Archeologico di Pompei (18/05/2017).

http://www.pompeiisites.org/Sezione.jsp?titolo=Sottratta%20borchia%20da%20mostra%20Pompei&idSezione=7487

2). Pompei, clamoroso furto agli scavi sottratto reperto del VI secolo a.C. Sequestrata l’area della mostra, Il Mattino (18/05/2017).

Clamoroso furto agli scavi archeologici di Pompei, indagano i carabinieri. Ieri sera, alle 20, è stata sottratta una borchia di in bronzo risalente al VI secolo avanti Cristo, esposta in occasione dalla mostra «Pompei e i Greci» nella Palestra Grande, di fronte all’Anfiteatro. La borchia, ornamento per porte, era infissa su un pannello di legno e coperta solo davanti da un pannello di plexiglass. Il furto si sarebbe verificato durante l’orario di apertura al pubblico.

Questa mattina è stato lanciato l’allarme: sono intervenuti i militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno sequestrato le chiavi della Palestra e quindi l’intera area espositiva. All’esame le immagini del circuito di videosorveglianza, la vigilanza della mostra è affidata ai custodi dell’Ales.

Alla mostra «Pompei e i Greci» oltre 600 reperti provenienti da Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano, in un itinerario curato dal direttore generale della soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, e dal professore di archeologia classica dell’Università degli studi della Campania Vanvitelli, Carlo Rescigno.

FONTE | SOURCE:

— Il Mattino (18/05/2017).

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/reperti_antico_rubato_dalla_mostra_degli_scavi_carabinieri_sequestrano_la_location_espositiva-2447626.html

3). Furto negli scavi di Pompei, rubata una borchia del sesto secolo a.C., TGCOM24 (18/05/2017).

Furto negli scavi di Pompei, rubata una borchia del sesto secolo a.C. Lʼoggetto era esposto nellʼambito della mostra “Pompei e i Greci” ed infisso su un pannello di legno. Osanna: “Gesto che ferisce lʼItalia.”

Una borchia in bronzo risalente al VI secolo a.C. è stata rubata nel complesso degli scavi di Pompei. L’oggetto era esposto nell’ambito della mostra “Pompei e i Greci”, all’interno della cosiddetta Palestra Grande. La borchia, ornamento per porte, era infissa su un pannello di legno e coperta solo davanti da un pannello di plexiglass. Il furto si sarebbe verificato durante l’orario di apertura al pubblico. Indagano i carabinieri.

“Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo”, ha commentato il direttore generale degli Scavi di Pompei, Massimo Osanna.

Valore assicurativo di 300 euro – La scoperta del furto è avvenuta mercoledì sera, a tarda ora, quando i custodi si sono resi conto di quanto era accaduto. I carabinieri stanno indagando anche mediante la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate all’interno della mostra. L’area è stata sequestrata e, quindi, non accessibile ai turisti. La borchia era una delle quattro in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano, in esposizione nella mostra “Pompei e i Greci” allestita nella Palestra Grande, di fronte all’Anfiteatro. Il valore assicurativo è di 300 euro.

Osanna: “La rimozione ha chiesto tempo” – La sezione dalla quale è stata sottratta la borchia è quella dedicata ai rinvenimenti a Satriano (Lucania). La vigilanza diurna, fa notare il personale della Soprintendenza, è affidata a personale Ales, società in house del Ministero dei Beni culturali, contestata da sempre dai sindacati che accusano il ministero di avere assegnato un compito a personale non consono all’impiego. “La borchia era avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli”, ha spiegato Osanna.

Nella mostra, inaugurata il 12 aprile, sono esposti oltre 600 i reperti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate – greco, etrusco, paleoitalico -, argenti e sculture greche riprodotte in età romana.

FONTE | SOURCE:

— TGCOM24 (18/05/2017).

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/furto-negli-scavi-di-pompei-rubata-una-borchia-del-sesto-secolo-a-c-_3072158-201702a.shtml

s.v.,

POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Grande Progetto Pompei – Franceschini MiBACT | Novità agli scavi di Pompei: apre il primo fast food americano di pollo fritto, CORRIERE Ce (10/04/2017).

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POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Grande Progetto Pompei – Franceschini MiBACT | Novità agli scavi di Pompei: apre il primo fast food americano di pollo fritto, CORRIERE Ce (10/04/2017).

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POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Grande Progetto Pompei – Franceschini MiBACT | Novità agli scavi di Pompei: apre il primo fast food americano di pollo fritto, CORRIERE Ce (10/04/2017).

Pompei, già famosa per gli Scavi Archeologici e il Santuario della Beata Vergine del Rosario, si appresta a inaugurare Il primo fast food del colonnello Sanders del Sud Italia.

All’ombra del Vesuvio, precisamente all’interno del centro commerciale La Cartiera, aprirà i battenti il primo fast food della catena americana KFC nel Sud Italia. Il ristorante verrà inaugurato giovedì 20 aprile. La catena Kentucky Fried Chicken è specializzato nella commercializzazione del pollo fritto.

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE Ce (10/04/2017).

http://www.corrierece.it/notizie-zone/notizie-campania/2017/04/10/novita-agli-scavi-di-pompei-apre-il-primo-fast-food-americano-di-pollo-fritto.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: MIBACT | SSCOL – Perché Franceschini e Raggi ‘combattono’… al Colosseo, AGI.IT (16/05/2017). FOTO: McDONALD’S | MIBACT | CHRISTIAN SCIENCE MONITOR (27/02/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/17/roma-archeologia-e-restauro-architettura-mibact-sscol-perche-franceschini-e-raggi-combattono-al-colosseo-agi-it-16052017-foto-mcdonalds-mibact-christian-science-monitor-2702/

— VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Holy Big Mac – “Le McMerda, le McSpazzatura, e le patatine fritte di morte” – Vatican’s first McDonald’s – Fast-food franchise opens on Borgo Pio, just steps away from St Peter’s, THE GUARDIAN (03/01/2017) & (16/01/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/02/11/vaticano-archeologia-e-restauro-architettura-holy-big-mac-le-mcmerda-le-mcspazzatura-e-le-patatine-fritte-di-morte-vaticans-first-mcdonalds-fast-food-franchise-opens-on-borgo-pio-jus/

— MARINO ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: McDonald’s in Italy Embraces Off-Menu Item(s): Slice of Roman Road & Silvio Berlusconi, THE NYT (22/02/2017) & LA REP. MILANO (08/03/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/03/08/marino-archeologia-e-restuaro-architettura-mcdonalds-in-italy-embraces-off-menu-items-slice-of-roman-road-silvio-berlusconi-the-nyt-22022017-la-rep-milano-08032017/

— FIRENZE ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “NOT LOVIN IT’ – Unhappy Meal: McDonald’s Battles to Bring Golden Arches to Heart of Florence Fast-food giant launches $20-million lawsuit after Italian city says no to plans for outlet near famed cathedral, THE WALL STEET JOURNAL, 04 November (2016).

FIRENZE ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: "NOT LOVIN IT' - Unhappy Meal: McDonald’s Battles to Bring Golden Arches to Heart of Florence Fast-food giant launches $20-million lawsuit after Italian city says no! The WSJ  04 November (2016).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: MIBACT | SSCOL – Perché Franceschini e Raggi ‘combattono’… al Colosseo, AGI.IT (16/05/2017). FOTO: McDONALD’S | MIBACT | CHRISTIAN SCIENCE MONITOR (27/02/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: MIBACT | SSCOL – Perché Franceschini e Raggi ‘combattono’… al Colosseo, AGI.IT (16/05/2017). FOTO: McDONALD’S | MIBACT | CHRISTIAN SCIENCE MONITOR (27/02/2017).

ROMA – Come nei tempi antichi, sul Colosseo si danno battaglia il Comune e il ministero dei Beni Culturali. Motivo del contendere, l’istituzione dell’omonimo Parco Archeologico promossa dal dicastero guidato da Dario Franceschini. Una scelta “calata dall’alto”, ha denunciato la sindaca Virginia Raggi, mettendo in discussione la gestione “in totale autonomia” da parte del governo, anche rispetto agli incassi del sito.

La querelle prende avvio all’inizio dell’anno con la decisione del Mibact di riorganizzare la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma.

— 12 gennaio 2017, decreto del Mibact pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il successivo 10 marzo 2017 in merito all’adeguamento delle soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi della cultura.

— 27 febbraio 2017, decreto n.149 con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore del Parco.

L’accusa della sindaca Raggi, “una decisione calata dall’alto”

Tra i punti contestati dall’amministrazione M5S, la questione dei ricavi della “bigliettazione di Colosseo e Fori, che portano 40 milioni nelle casse del nuovo ente ministeriale: prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale, oggi invece sono tutti del Parco e solo il 30% torna al Comune, a cui resta molto poco”.

“Io non posso accettare scelte calate dall’alto sulla città prese senza consultazione, eppure avevamo parlato con il ministro Franceschini più volte”, conclude la Raggi.

Franceschini, “solo fake news, l’incasso resta a Roma come prima”

La risposta di Franceschini non si fa attendere: il ministro attacca la giunta capitolina, sostenendo che sono solo “fake news”: “Gli incassi del Colosseo restano a Roma esattamente come prima”. Il ministro sottolinea che “dopo la riforma l’80% degli incassi resta su Roma per il Colosseo, i Fori e il resto del patrimonio statale, mentre il 20% va al fondo di solidarietà nazionale, come fanno tutti i musei statali italiani a favore dei musei più piccoli”, una gestione identica a quella “prima della riforma”.

“Il Colosseo come gli Uffizi e la Reggia di Caserta: M5S contro il cambiamento”
“E’ davvero incredibile che i 5 stelle, che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione, ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia. Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar, il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale, che è già in corso e a cui hanno presentato domanda 84 candidati italiani e stranieri”.

“Il percorso adottato per il Colosseo è lo stesso identico che ha portato in Italia profondi cambiamenti al sistema museale, apprezzati in tutto il mondo e che stanno dando importanti risultati”. “Il Colosseo come gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri musei e parchi archeologici autonomi”, ricorda Franceschini con un post sul suo profilo Facebook, sottolineando che “tutti i sindaci delle città coinvolte hanno apprezzato e collaborato, da Napoli, a Milano, a Torino. A nessuno è venuto in mente di ricorrere al Tar contro l’autonomia e la selezione internazionale dei direttori!”.

L’accordo del 2015 tra Franceschini e Marino
L’anfiteatro, con i suoi 6,4 milioni di visitatori, nel 2016 ha incassato quasi 60 milioni di euro, risorse che vengono utilizzate in parte anche per la manutenzione del resto del patrimonio archeologico cittadino. Il ricorso del Campidoglio sulla creazione ad inizio anno del Parco Archeologico del Colosseo – che gestirà anche la porzione del Foro Romano di competenza del Mibact, il Palatino e la Domus Aurea – prende le mosse dal possibile mancato rispetto dell’accordo di valorizzazione comune dell’area monumentale siglato il 21 aprile 2015.

Un’intesa sottoscritta “per superare la divisione di competenze e funzioni tra Stato e Comune nell’Area archeologica di Roma e assicurarne la gestione unitaria, dinamica ed efficiente. Si ricompone così una frattura storica nel nome di un patrimonio culturale da tutti percepito come unico e indivisibile”.

La giunta a 5 Stelle contesta che la creazione del nuovo ente chiamato a gestire Colosseo e Foro venga meno a quell’accordo, un iter che però non era mai andato oltre la firma del protocollo di intesa. Il Mibact invece sostiene che il percorso disegnato per il Colosseo coincide con quello di tutti i monumenti di grande rilievo a cui è stata conferita autonomia gestionale.

Bergamo: “Mai dette balle, proposta una gestione comune”
La polemica non accenna a spegnersi: domenica 14 maggio, Franceschini è ospite di ‘In 1/2’, il programma di Lucia Annunziata, e lì ribadisce che “si può criticare, ma non dire balle”.

Un’accusa che il vice sindaco Bergamo rispedisce al mittente, ricordando che “nel momento in cui abbiamo presentato il ricorso al Tar, l’unico atto compiuto dal ministro Franceschini era il decreto di costituzione del Parco archeologico con cui si prescrive che il 30% dei ricavi derivanti dal nuovo parco archeologico vada alla riformata Soprintendenza che deve gestire tutto il resto della città. Nessun riferimento alle risorse che restano in seno al Parco archeologico è negli atti”.

Il vice sindaco accenna anche a “ragioni di altra natura” alla base dell’opposizione del Comune, ricordando la proposta avanzata per “la costituzione di un unico organismo su tutto il territorio di Roma dove Comune e Stato possono insieme amministrare il patrimonio archeologico”, “senza gli spezzatini di competenze che fanno solo guai”.

FONTE \ SOURCE:

— AGI.IT (16/05/2017).

http://www.agi.it/cultura/2017/05/16/news/perch_franceschini_e_raggi_combattono_al_colosseo-1778753/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— FRATTOCCHIE, ITALY – A McDonald’s employee stands in front on an ancient road uncovered beneath a new restaurant in Frattochhie, Italy. The company invested its own money to excavate the archaeological site and open it to the public. CHRISTIAN SCIENCE MONITOR (27/02/2017).

http://www.csmonitor.com/World/Europe/2017/0226/Making-McHistory-Businesses-step-up-to-preserve-Rome-s-antiquities

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: MIBACT | SSCOL | SSBAR – Di uno scavo archeologico in corso, L’ateneo di ADRIANO – La repubblica del “faccio un po come mi pare”. CORRIERE DELLA SERA | YOU REPORTER (02/06/2015).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: MIBACT | SSCOL | SSBAR – Di uno scavo archeologico in corso, L’ateneo di ADRIANO – La repubblica del “faccio un po come mi pare”. CORRIERE DELLA SERA | YOU REPORTER (02/06/2015).

Roma – La repubblica del “faccio un po come mi pare”. CORRIERE DELLA SERA | YOU REPORTER (02/06/2015).

Roma di teresatoscano24

La scena è semplice: quel che l’uomo, il bambino, la ragazza e la famiglia intera stanno occupando un luogo inaccessibile al pubblico, per tanto valicano un divieto in manie anche pericolosa. Di che si tratta nello specifico? Di uno scavo archeologico in corso, L’ateneo di ADRIANO. Di un bene dello stato. Di un bene DI TUTTI. Ok dai, volevano solo sedersi per guardare meglio le forze dell’ordine sfilare. E le forze dell’ordine non fanno ordine. Loro guardano le forze dell’ordine che non hanno fatto dell’ordine. Il meraviglioso paradosso tutto italiano.

FONTE \ SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA | YOU REPORTER (02/06/2015).

http://www.youreporter.it/gallerie/La_repubblica_del_faccio_un_po_come_mi_pare/#1

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in: AA.VV., L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) | CONVEGNO ROMA (27-29/03/2014), pp. 1-637 [PDF].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in: AA.VV., L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) | CONVEGNO ROMA (27-29/03/2014), pp. 1-637 [PDF].

— ROMA – Alessandra Molinari, Lucrezia Spera e Riccardo Santangeli Valenzani, L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) Atti del Convegno Internazionale di Studi Roma, 27-29 marzo 2014 | COLLECTION DE L’ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME | © École française de Rome (2015), pp. 1-637 [PDF].

PDF = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in: AA.VV., L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) | CONVEGNO ROMA (27-29/03/2014), pp. 1-637 [PDF].

s.v., Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in:

— Roberto Meneghini, FORI IMPERIALI TESTIMONIANZE DI ATTIVITÀ PRODUTTIVE MEDIEVALI, pp. 142-151.

— Mirella Serlorenzi, Giovanni Ricci, PASSEGGIANDO NELLA PRODUZIONE: UN EXCURSUS DIACRONICO (VI-XIV SECOLO) ATTRAVERSO GLI INDICATORI DELLA PRODUZIONE, PROVENIENTI DAGLI SCAVI DELLA METRO C
(PIAZZA VENEZIA, PIAZZA MADONNA DI LORETO, VIA CESARE BATTISTI), pp. 153-171.

— Vasco La Salvia, IMPIANTI METALLURGICI TARDO ANTICHI ED ALTO MEDIEVALI A ROMA. ALCUNE RIFLESSIONI TECNOLOGICHE E STORICO-ECONOMICHE A PARTIRE DAI RECENTI RINVENIMENTI ARCHEOLOGICI, pp. 253-277.

— Lisa Pescucci, Flavia Porreca, Paola Catalano, [Roma Metro C – piazza della Madonna di Loreto] VIVERE E LAVORARE AL CENTRO DI ROMA IN ETÀ MEDIEVALE: IL CONTRIBUTO DELL’ANTROPOLOGIA FISICA, pp. 325-333.

— Riccardo Santangeli Valenzani, [Domus del Foro di Nerva & Foro della Pace] CALCARE ED ALTRE TRACCE DI CANTIERE, CAVE E SMONTAGGI SISTEMATICI DEGLI EDIFICI ANTICHI, pp. 355-344.

Fonte | source:

— Isabella Baldini | Università di Bologna ([ACADEMIA.EDU] 05/2017).

https://unibo.academia.edu/isabellaBaldini

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. “LA COSTRUZIONE DELLA FORMA URBIS DIGITALE DI ROMA MEDIEVALE: IL PROGETTO DELL’UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA,” Archeologia e Calcolatori Supplemento 7, (2015) [pdf], pp. 213-225; & ROMA MEDIEVALE – Università di Roma Tor Vergata (2016).

http://wp.me/pPRv6-3nL

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, I FORI IMPERIALI E I MERCATI DI TRAIANO – Storia e descrizione dei monumenti alla luce degli studi e degli scavi recenti [1991-2010], ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2010), pp. 1-276 [in PDF].

http://wp.me/pPRv6-3yI & https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini & Riccardo Santangeli Valenzani, topografia e urbanistica della città dal V al X secolo, ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2004), pp. 1-239 [in PDF].

https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, “Le Strade di Roma nel Medioevo”, 283–310 [PDF], in: Stefan Altekamp, Carmen Marcks-Jacobs and Peter Seiler (Eds.), Perspektiven der Spolienforschung 2. Zentren und Konjunkturen der Spoliierung, Berlin: Edition Topoi, 2017, 283–310. Foto: Dott. Arch. Maria Grazia Ercolino (2004).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, “Le Strade di Roma nel Medioevo”, 283–310 [PDF], in: Stefan Altekamp, Carmen Marcks-Jacobs and Peter Seiler (Eds.), Perspektiven der Spolienforschung 2. Zentren und Konjunkturen der Spoliierung, Berlin: Edition Topoi, 2017, 283–310. Foto: Dott. Arch. Maria Grazia Ercolino (2004).

ABSTRACT – All’inizio del medioevo a Roma (V–VI sec.) si assiste a un forte spopolamento che riduce almeno del 90% il numero degli abitanti ma anche, a partire dalla metà dell’VIII sec., alla presa di possesso della città da parte del papato che eredita, assieme al patrimonio monumentale, anche il capillare sistema stradale dell’età imperiale. Questo era ancora largamente in buono stato e i suoi tratti principali vengono descritti nei dieci percorsi dell’Itinerario di Einsiedeln. Nel basso medioevo il sistema viario romano si riorganizza in funzione delle processioni papali e delle grandi cerimonie pubbliche e viene integrato con nuovi tratti o con rialzamenti di livello realizzati secondo tecniche differenziate che vanno dai semplici battuti di terra agli acciottolati, sino ai più impegnativi selciati in pietra lavica recuperati dagli antichi basolati.

ABSTRACT – The beginning of the Middle Ages (5th – 6th century) was accompanied in Rome by severe depopulation, resulting in at least a ninety percent drop in the number of inhabitants. Furthermore, from the middle of the 8th century onward the papacy assumed control of the city and the extensive road network, which it had inherited along with historic buildings from the imperial era. This network remained in good condition for a long time afterward, and portrayals of its most important routes are found in ten route descriptions in the Itinerarium Einsidlense. In the late Middle Ages, the Roman road network was reorganized to accommodate papal processions and large public ceremonies and was integrated into the new road network by adding new routes and raising the road level. The techniques used in this process ranged from simple earth embankments and cobblestone pavements to more elaborate surfaces of volcanic rock that had been reclaimed from ancient paved roads.

FONTE | SOURCE:

— Roberto Meneghini, 283–310, in: Perspektiven der Spolienforschung 2. Zentren und Konjunkturen der Spoliierung, Berlin: Edition Topoi, 2017, 283–310.

PDF = http://nbn-resolving.de/urn:nbn:de:kobv:11-100245764

— Stefan Altekamp, Carmen Marcks-Jacobs and Peter Seiler (Eds.), Perspektiven der Spolienforschung 2. Zentren und Konjunkturen der Spoliierung, Berlin: Edition Topoi, 2017

INDICE | INDEX [PDF] = https://www.topoi.org/publication/41265/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— 1). Foto: Roma, I Fori Imperiali, stratigrafia altomedievale (V–IX secc.):

1.1). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Arch. Maria G. Ercolino, La Roma di Leon Battista Alberti – Architetti, umanisti e artisti alla scoperta dell’antico nella città del Quattrocento (2005), p. 245 di pp. 1-500 | Musei Capitolini (24/06 – 16/10/2005).

http://wp.me/pPRv6-2pR

1.2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali / Il Quartiere Alessandrino – R. Meneghini & F. Pajno, (edd.). 2009. Il Quartiere Alessandrino a Roma : tre storie a confronto : nuovi dati dalle ricerche d’archivio degli operatori del servizio civile di Roma. (Roma 2009).

http://wp.me/pPRv6-ez & https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

1.3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, Visitor Center Imperial Fora (2009).

Rome, Visitor Center Imperial Fora (2009): Plan of the Imperial Forums (in black), with the current ruins, excavations, and the Via dei Fori Imperiali (in red).

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini, I FORI IMPERIALI E I MERCATI DI TRAIANO – Storia e descrizione dei monumenti alla luce degli studi e degli scavi recenti [1991-2010], ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2010), pp. 1-276 [in PDF].

http://wp.me/pPRv6-3yI & https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roberto Meneghini & Riccardo Santangeli Valenzani, topografia e urbanistica della città dal V al X secolo, ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2004), pp. 1-239 [in PDF].

https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RobertoMeneghini

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, I Fori Imperiali – Fra Tardo Antico & Medioevo, in: AA.VV., L’ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE A ROMA (SECOLI V-XV) | CONVEGNO ROMA (27-29/03/2014), pp. 1-637 [PDF].

http://wp.me/pPRv6-3S6

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Alessandra Tomassetti, Scoperte tra il Foro di Cesare ed il Carcere dai documenti dell’Archivio di A. M. Colini, in «Bollettino della Unione Storia ed Arte», n.s., n. 3 (2008), pp. 57-67 [pdf].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Alessandra Tomassetti, Scoperte tra il Foro di Cesare ed il Carcere dai documenti dell’Archivio di A. M. Colini, in «Bollettino della Unione Storia ed Arte», n.s., n. 3 (2008), pp. 57-67 [pdf].

FONTE | SOURCE:

–Alessandra tomassetti | ACADEMIA.EDU (05/2017).

https://uniroma1.academia.edu/alessandratomassetti

s.v., Alessandra Tomassetti, «Bollettino della Unione Storia ed Arte», n.s., n. 3 (2008), pp. 57-67, in:

Alessandra Tomassetti, [Giacomo Boni] L’Archeologia si mostra: la fotografia come documento in campo archeologico-antiquario, IL MONDO DEGLI ARCHIVI (30/07/2013).

http://mda2012-16.ilmondodegliarchivi.org/index.php/studi/item/176-larcheologia-si- & https://uniroma1.academia.edu/alessandratomassetti

s.v.,

— 2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro di Cesare – scavi (1995-2017) & rilievi architettonici di Dott.ssa Arch. B. Baldrati (2002-04) | The Forum of Caesar – excavations (1995-2017) & architectural survey by Dr. Arch. B. Baldrati (2002-04). FOTO & STAMPA 1-400.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/collections/72157623580936860/

— ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici (et. alli), Lo scavo didattico della zona retrostante la Curia (Foro di Cesare). Campagne di scavo 1961-1970, Universita` di Roma | La Sapienza (2007) [PDF], pp. 1-175. (PDF = Indice pp. 1-3).

http://wp.me/pPRv6-2rR

— ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici, “Il FORO DI CESARE,” Universita` Degli Studi Di Roma | La Sapienza | Firenze (1991) [PDF] pp. 1 -163.

http://wp.me/pPRv6-2rV

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Emanuele Brienza, Marco Fano & Clementina Panella, 30 years of urban archaeology: measuring, interpreting and reconstructing, pp. 49-54 [PDF]; in: Proceedings of the 1st International Conference on Metrology for Archaeology – Benevento – Italy – October 21 – 23, 2015.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Emanuele Brienza, Marco Fano & Clementina Panella, 30 years of urban archaeology: measuring, interpreting and reconstructing, pp. 49-54 [PDF]; in: Proceedings of the 1st International Conference on Metrology for Archaeology – Benevento – Italy – October 21 – 23, 2015.

“…For this reason, and for educational and scientific purposes, methodologies and procedures have been updated, heading for testing groundbreaking technologies. Students are encouraged to include in their academic career the new paths that the technological revolution had opened for the acquisition, integration, processing, analysis, archiving and distribution of the spatial data. Furthermore, the excavation area characterized by different elevations and overlapping of complex sequences, made strongly necessary the use of tridimensional representations.”

— Prof. Clementina Panella, p. 50.

FONTE | SOURCE:

— Emanuele Brienza, Marco Fano & Clementina Panella, 30 years of urban archaeology: measuring, interpreting and reconstructing, pp. 49-54 [PDF]; in: Proceedings of the 1st International Conference on Metrology for Archaeology – Benevento – Italy – October 21 – 23, 2015. ([ACADEMIA.EDU] 05/2017).

https://www.academia.edu/18266532/30_years_of_urban_archaeology_measuring_interpreting_and_reconstructing

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Rome, the Horrea Agrippiana [on the edge of the Roman Forum] visit to the excavation site by Filippo Coarelli, Fausto Zevi, Clementina Panella & Giuseppe Morganti in 23/11/2016; in:

Arch. Tom Rankin et al., “Under the Palatine: an Excavation in the Roman Forum.” ISAR – The International Society for Archaeology, Art and Architecture of Rome, ROME, ITALY (2016-17).

http://isarome.org/projects/signum-vortumni-excavation-in-romes-archaeological-park/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “EXCITING PALATINE. INTERVIEW WITH PROF. CLEMENTINA PANELLA | EMOZIONI DAL PALATINO. INTERVISTA CON LA PROFESSORESSA CLEMENTINA PANELLA,” Photos via: ©Martin Conde & ©Clementina Panella, in: ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

http://wp.me/pPRv6-3Dt

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, la storia della Menorà: tra culto e storia – Dalla collaborazione tra Santa Sede e Museo ebraico di Roma. LA REPUBBLICA (16/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, la storia della Menorà: tra culto e storia – Dalla collaborazione tra Santa Sede e Museo ebraico di Roma. LA REPUBBLICA (16/05/2017).

ROMA – Roma, la storia della Menorà: tra culto e storia – Dalla collaborazione tra Santa Sede e Museo ebraico di Roma, nel Braccio di Carlo Magno una mostra sul rito e il mito del candelabro-icona. LA REPUBBLICA (16/05/2017).

Un dialogo tra religioni, un segno di pace in un periodo segnato dal terrorismo, ma anche una grande mostra d’arte: è ‘La Menorà. Culto, storia, mito’, il primo evento espositivo nato dalla stretta collaborazione tra Musei Vaticani e Museo Ebraico di Roma. Qui e al Braccio di Carlomagno a San Pietro sono allestiti fino al 23 luglio circa 130 opere che illustrano il significato simbolico, storico e identitario del candelabro a sette bracci, che la tradizione religiosa vuole forgiato in oro puro da Mosè su ordine divino e per secoli collocato nel Tempio di Gerusalemme.
Dalla Pietra di Magdala alla Bibbia di San Paolo, dai dipinti di Poussin ai disegni di Kentridge, il percorso, presentato alla stampa, si snoda lungo un simbolico rotolo della Torà che accomuna le due sedi. E narra le vicende di questo emblema di spiritualità e del popolo ebraico, portato a Roma come trofeo dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera di Tito e quindi custodito nel Templum Pacis. Della Menorà si perdono le tracce nel V secolo, dopo le razzie dei Vandali di Genserico.

FONTE | SOURCE:

— FOTO: Roma, a San Pietro la storia della Menorà. Tra mito e rito, LA REPUBBLICA (16/05/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/16/news/roma_la_storia_della_menora_-165561301/#gallery-slider=165527486

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, & Alberto Ustarroz, “Propuesta para la nueva Via dei Fori Imperiali | Proposal for the new Via dei Fori Imperiali, in: Piranesi Prix de Rome (2017). Español | Italiano & English [PDF] & Ediciones Polifilo (2017), pp. 1-67 [PDF].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, & Alberto Ustarroz, “Propuesta para la nueva Via dei Fori Imperiali | Proposal for the new Via dei Fori Imperiali, in: Piranesi Prix de Rome (2017). Español | Italiano & English [PDF] & Ediciones Polifilo (2017), pp. 1-67 [PDF].

1). Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, & Alberto Ustarroz, Piranesi Prix de Rome: Progetti per la nuova Via dei Fori Imperiali | Un Proyecto para los Foros Imperiales, Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus & Roma Aión Edizioni (2017), pp. 51 – 65 [PDF]. Italiano & English.

Abstract:

In this book are presented the participants projects to the International Call for Design for the requalifications of Via dei Fori Imperiali in rome, promoted and organized by the Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus, in collaboration with the Order of Architects, Planners, Landscapes and Conservationist of Rome.

In questa pubblicazione sono presenti i progetti partecipanti alla Call Internazionale di Progettazione per la riqualificazione di Via dei Fori Imperiali a Roma, promossa e organizzata dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus, in collaborazione con l’Ordina degli Architetti, Planificatori, Paessagisti e Conservatori di Roma.

FONTE | SOURCE:

— Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, and Alberto Ustarroz ([ACADEMIA.EDU] 2017).

https://www.academia.edu/32146280/Piranesi_Prix_de_Rome_Progetti_per_la_nuova_Via_dei_Fori_Imperiali

2). Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, & Alberto Ustarroz, Piranesi Prix de Rome: A Project for the Imperial Forums ~ Un Proyecto para los Foros Imperiales. Ediciones Polifilo (2017), pp. 1-67 [PDF].

FONTE | SOURCE:

— Aritz Díez Oronoz, Imanol Iparraguirre Barbero, Iñigo Peñalba Arribas, and Alberto Ustarroz ([ACADEMIA.EDU] 2017).

https://www.academia.edu/31895441/A_Project_for_the_Imperial_Forums_Un_Proyecto_para_los_Foros_Imperiales

3). IÑIGUEZ & USTARROZ, ARITZ DÍEZ ORONOZ, IMANOL IPARRAGUIRRE BARBERO, AI ACCORDI D’ANFIONE, Piranesi Prix de Rome 2016 XIV Edition, competition for via dei Fori Imperiali in Rome | DIVISARE (2017).

https://divisare.com/projects/325760-iniguez-ustarroz-aritz-diez-oronoz-imanol-iparraguirre-barbero-ai-accordi-d-anfione

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – La Call Internazionale 2016 è dedicata all’Area Archeologica Centrale di Roma ed in particolare al progetto di riqualificazione e risignificazione di Via dei Fori Imperiali, ACCADEMIA ADRIANEA (10|03|2016). Il bando in ITALIANO | Notice in ENGLISH.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/03/11/roma-archeologica-restauro-architettura-roma-la-call-internazionale-2016-e-dedicata-allarea-archeologica-centrale-di-roma-ed-in-particolare-al-progetto-di-riqualificazione-e-risignif/

— ROMA – Piranesi Prix de Rome. Il Disegno della Nuova Via dei Fori Imperiali. isRomantique | SSCOL (05/2017); in:

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, Perché la via Alessandrina non deve sparire. L’Osservatore Romano (08/05/2017) & AA.VV., in: L’ASSOCIAZIONE BIANCHI BANDINELLI (05/2017). FOTO: SSCOL [ITALIANO | ENGLISH] (05/2017).& ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Paolo Berdini [Comune di Roma | Via Alessandrina*], COMMENTI Progetto Fori addio, a Roma l’urbanistica delle speculazioni, Il Manfesto (09/05/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/05/11/roma-archeologia-e-restauro-architettura-prof-adriano-la-regina-perche-la-via-alessandrina-non-deve-sparire-losservatore-romano-08052017-aa-vv-in-lassociazione-bianchi-band/

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Nota:

“…Buongiorno Martin, Grazie mile per conto di tutto il team per la pubblicazione sul vostro sito web del nostro progetto per i Fori Imperiali. Ci rende grande giogia vedere il nostro progetto pubblicato ne tuo sito web; sappiamo l’esistenza della tua web per qualche tempo, ed è stato spesso molto utile per imparare nuovi dettagli e stare al passo con gli ultimi scoperti. Grazie mile anche a te per il tuo bravissimo lavoro. Se avete maggiore interesse per avere maggiori informazioni del nostro lavoro, saremo grati a inviare più plani e immagini della nostra proposta. Grazie mile di nuovo per il tuo interesse,

In fede, di Prof. Arch. Aritz Díez Oronoz, [ACADEMIA.EDU] (16/05/2017).”

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA. PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO – Bergamo | Franceschini: Colosseo degrado illegalità e abusivismo. Situazione fuori controllo a maggio 2017. ROMA FA SCHIFO | YouTube (14/05/2015).

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1). ROMA – Colosseo degrado illegalità e abusivismo. Situazione fuori controllo a maggio 2017 | ROMA FA SCHIFO | YouTube (14/05/2015).

2). ROMA – Area del Colosseo in condizioni mai viste. il cortometraggio definitivo. (Con aggressione) | ROMA FA SCHIFO | YouTube (14/05/2015).

“…Proporre un video superiore a un quarto d’ora su un blog come il nostro può sembrare un’azione spericolata: chi mai avrà voglia di seguirlo tutto? E invece vi chiediamo questo sforzo, proprio a voi che tutti i giorni ci seguite e ci usate per capire la città e per avere chiavi di lettura.
Ebbene amici, alcune cose richiedono tempo sono impossibili da sintetizzare (beh, certo, se avessimo avuto i soldi per un bravo montatore…) e devono essere esperite così, per intero. Questo cari signori è un pezzo di neorealismo a tutto tondo. Non il neorealismo poetico e speranzoso della fine degli anni Quaranta o degli anni Cinquanta, ma il neorealismo aggressivo, violento, mafioso, connivente e coatto di oggi.”

FONTE | SOURCE:

ROMA FA SCHIFO | YouTube (14/05/2015).

http://www.romafaschifo.com/2017/05/area-del-colosseo-in-condizioni-mai.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI, IL FORO ROMANO & Los Pollos Hermanos – Via Cavour, tutti in fila per il pollo di Breaking Bad, LA REPUBBLICA (15/05/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo, primo stop dei giudici alla nuova era, ASKANEWS & LA STAMPA (14/05/2017).

1). ASKANEWS (14/05/2017). Campidoglio a Franceschini: mai detto balle sul Colosseo Bergamo: non si può comparare centro di Roma con Pompei e Uffizi.

http://wp.me/pPRv6-3QZ

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI, IL FORO ROMANO & Los Pollos Hermanos – Via Cavour, tutti in fila per il pollo di Breaking Bad, LA REPUBBLICA (15/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI, IL FORO ROMANO & Los Pollos Hermanos – Via Cavour, tutti in fila per il pollo di Breaking Bad, LA REPUBBLICA (15/05/2017).

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ROMA – In occasione dell’uscita su Netflix della terza stagione di Better Call Saul, lo spin-off di Breaking Bad, arriva anche in Italia Los Pollos Hermanos, il famoso ristorante che nella serie che serve lo stupefacente pollo fritto. Il locale di Roma, in via Cavour, è già stato assaltato dai fan e resterà aperto sabato 12 e domenica 13 maggio, offrendo pollo gratis e bibite. Roma e Milano sono le due città italiane scelte per l’iniziativa che ha già registrato grande successo negli Stati Uniti.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (15/05/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/12/foto/via_cavour_file_per_il_pollo_di_breaking_bad-165300486/1/#7

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo, primo stop dei giudici alla nuova era, ASKANEWS & LA STAMPA (14/05/2017).

1). ASKANEWS (14/05/2017). Campidoglio a Franceschini: mai detto balle sul Colosseo Bergamo: non si può comparare centro di Roma con Pompei e Uffizi.

centurione (2)

 

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: La sindaca su Facebook: ” Il partito è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni nella Capitale…; Hanno deciso finalmente di venire a pulire,” VIRGINIA RAGGI | FACEBOOK (14/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: La sindaca su Facebook: ” Il partito è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni nella Capitale…; Hanno deciso finalmente di venire a pulire,” VIRGINIA RAGGI | FACEBOOK (14/05/2017).

Roma Politica – Secondo i dati del Nazareno sono oltre mille i volontari in quarantadue siti nella città. La sindaca su Facebook: “ Il partito è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni nella Capitale. Hanno deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui chi sporca pulisce.”

ROMA – Da qualche anno a Roma si sono moltiplicati i cittadini che, autonomamente o in forma associata puliscono Roma, le sue strade e i suoi parchi. Questo perché l’amministrazione è obiettivamente un po’ in sofferenza. La situazione dei rifiuti è a tutti nota ma si sta normalizzando. In queste ultime ore anche un noto partito, il PD, quello che è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma, ha deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui “chi sporca pulisce”. Un po’ tardivo, comunque lo aspettiamo e gli diamo i migliori auguri di benvenuto. Ci auguriamo che non sia uno sterile spot elettorale: per far questo vi aspettiamo non soltanto questa domenica ma per quelle a seguire per i prossimi vent’anni.

FONTE | SOURCE:

— VIRGINIA RAGGI | FACEBOOK (14/05/2017).

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA CAPITALE & MIBACT 2005-2017: «ROMA DEGRADO VISTA DAL MONDO (2005-17). FOTO & STAMPA 1-691.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA - Colosseo, sindacati e ambientalisti all’attacco del parco archeologico - Parco archeologico del Colosseo (che comprenderà Fori, Palatino, Domus Aurea) da Dario Franceschini, CORRIERE DELLA SERA (07/02/2017)

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo, primo stop dei giudici alla nuova era, ASKANEWS & LA STAMPA (14/05/2017).

centurione (2)

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo, primo stop dei giudici alla nuova era, ASKANEWS & LA STAMPA (14/05/2017).

1). ASKANEWS (14/05/2017). Campidoglio a Franceschini: mai detto balle sul ColosseoBergamo: non si può comparare centro di Roma con Pompei e Uffizi.

Roma, 14 mag. (askanews) – “Noi di balle non ne abbiamo mai dette. Nel momento in cui abbiamo presentato il ricorso al Tar, l’unico atto compiuto dal ministro Franceschini era il decreto di costituzione del Parco archeologico con cui si prescrive che il 30% dei ricavi derivanti dal nuovo parco archeologico vada alla riformata Soprintendenza che deve gestire tutto il resto della città. Nessun riferimento alle risorse che restano in seno al Parco archeologico è negli atti”. Così in una nota il vicesindaco Luca Bergamo. “Il ministro ha poi successivamente detto che tutte le risorse sarebbero rimaste a Roma. Se questo avverrà vorrà dire che l’iniziativa che noi abbiamo intrapreso, almeno sul lato delle risorse, ha prodotto il risultato che si intendeva. Resta da segnalare – conclude Bergamo – che le ragioni per cui il Comune di Roma si oppone alla costituzione del Parco archeologico sono, in primo luogo, di altra natura. Per questo abbiamo proposto, ricevendo il rifiuto da parte del ministro Franceschini, la costituzione di un unico organismo su tutto il territorio di Roma dove Comune e Stato possano insieme amministrare il patrimonio archeologico in favore dello sviluppo della citta’ e del paese senza gli spezzatini di competenze che fanno soli guai. Ma il ministro questa argomentazione non intende sentirla perchè ritiene il centro di Roma comparabile con Pompei o gli Uffizi”.

FONTE | SOURCE:

— ASKANEWS (14/05/2017).

http://www.askanews.it/cronaca/2017/05/14/campidoglio-a-franceschini-mai-detto-balle-sul-colosseo-pn_20170514_00093/

2). LA STAMPA (14/05/2017). Colosseo, primo stop dei giudici alla nuova era. Sospesa dal Consiglio di Stato la gara per i servizi di biglietteria e sorveglianza. Attesa in questa settimana la decisione del Tar sull’istituzione del Parco Archeologico.

Primo stop alla riforma del Colosseo voluta dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Giovedì scorso il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la gara per l’aggiudicazione dei servizi di biglietteria e vigilanza. Il presidente della quinta sezione di palazzo Spada, Giuseppe Severini, ha firmato il decreto che congela il bando. La gara era stata affidata alla Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, travolto dall’inchiesta napoletana che ha ortato all’arresto dell’imprenditore Alfredo Romeo.

La gara romana ha avuto fin dall’inizio un cammino in salita. Prima ancora di aprire le buste, quindi contestando la formulazione stessa della gara non gli altri partecipanti, sono arrivati i ricorsi di Coopculture e D’Uva che sono stati respinti il 26 aprile dal Tar ma sono stati accolti dal Consiglio di Stato che ha deciso di sospendere la gara.

La riforma del Colosseo, molto contestata, rischia di subire una frenata la prossima settimana. Lunedì il Tar, in seduta collegiale, si esprimerà sulla sospensiva di altri due ricorsi, quelli sull’istituzione stessa del Parco del Colosseo presentati da Comune di Roma e Uil. Decisione cruciale dopo lo scontro frontale di qualche settimana fa tra l’amministrazione 5 Stelle della capitale e il ministro Pd. Non è scontato però che il tribunale amministrativo prenda una decisione già lunedì.

FONTE | SOURCE:

— LA STAMPA (14/05/2017).

http://www.lastampa.it/2017/05/14/italia/cronache/colosseo-primo-stop-dei-giudici-alla-nuova-era-vTU2IPauBOtyvXTaHKgU3N/pagina.html