Ciao Italia e Roma: Buon Anno! Happy New Year 2012! Grazie Martin e Muppet!

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Judith Harris. LETTERS FROM ROME – Letters from Italy After Berlusconi: “Aridatece er puzzone” – Politics Behind the Scenes. i-Italy.org (17/12/2011).

Judith Harris. LETTERS FROM ROME – Letters from Italy After Berlusconi: “Aridatece er puzzone” – Politics Behind the Scenes. i-Italy.org (17/12/2011).

ROMA BENI CULTURALI – IL COLOSSEO NON STA CROLLANDO, AFFERRMANO I FUNZIONARI DEI BENI (PDS). NEW YORK TIMES (29/12/2011), p. 3.

ROMA BENI CULTURALI – IL COLOSSEO NON STA CROLLANDO, AFFERRMANO I FUNZIONARI DEI BENI (PDS). NEW YORK TIMES (29/12/2011), p. 3.

ROMA BENI CULTURALI – SECONDO QUANTO DICHIARATO DAGLI ARCHEOLOGI IN SEGUITO AL RITROVAMENTO DEI FRAMMENTI, IL COLOSSEO NON STA CADENDO A PEZZI (SG). THE HERALD TRIBUNE (29/12/2011), p.18.

ROMA BENI CULTURALI – SECONDO QUANTO DICHIARATO DAGLI ARCHEOLOGI IN SEGUITO AL RITROVAMENTO DEI FRAMMENTI, IL COLOSSEO NON STA CADENDO A PEZZI (SG). THE HERALD TRIBUNE (29/12/2011), p.18.

ROMA BENI CULTURALI: Antitrust critico sul restauro del Colosseo. “Il rocorso alla trattativa privata non ha rispettato la concorrenza.” Il Sole 24 ORE (29/12/2011), p. 27 [PDF].

ROMA BENI CULTURALI: Antitrust critico sul restauro del Colosseo. “Il rocorso alla trattativa privata non ha rispettato la concorrenza.” Il Sole 24 ORE (29/12/2011), p. 27 [PDF].

PDF = ROMA BENI CULTURALI: Antitrust critico sul restauro del Colosseo. “Il rocorso alla trattativa privata non ha rispettato la concorrenza.” Il Sole 24 ORE (29/12/2011), p. 27.

 

ROMA BENI CULTURALI – Cronaca. Roma: crolli al Colosseo, l’allarme dell’Unesco. – La polemica dei fondi Della Valle. Ospite in studio R. Rea (dir. Colosseo). [video Durata: 00.07.10]. RAI UNO / MIBAC (28/12/2011).

ROMA BENI CULTURALI – Cronaca. Roma: crolli al Colosseo, l’allarme dell’Unesco. – La polemica dei fondi Della Valle. Ospite in studio R. Rea (dir. Colosseo). . RAI UNO / MIBAC (28/12/2011).

ROMA ARCHEOLOGICA & BENI CULTURALI – Piramide di Cestio Epulone (13 d.C.), Giappone Un Milione di Euro “Piramide restaurata entro il 2013.” La Repubblica (29/12/2011), p. 13. [PDF].

ROMA ARCHEOLOGICA & BENI CULTURALI – Piramide di Cestio Epulone (13 d.C.), Giappone Un Milione di Euro “Piramide restaurata entro il 2013.” La Repubblica (29/12/2011), p. 13. [PDF].

PDF= ROMA ARCHEOLOGICA & BENI CULTURALI – Piramide di Cestio Epulone (13 d.C.), Giappone Un Milione di Euro “Piramide restaurata entro il 2013.” La  Repubblica (29/12/2011), p. 13.

ROMA BENI CULTURALI – PIAZZA NAVONA MAI VISTA COSI’ [Stadio di Domiziano]: Venuta alla luce grazie a l’ Ecole Franciase. l’ Espresso (04/01/2012), p. 90 [PDF].

ROMA BENI CULTURALI – PIAZZA NAVONA MAI VISTA COSI’ [Stadio di Domiziano]: Venuta alla luce grazie a l’ Ecole Franciase. l’ Espresso (04/01/2012), p. 90 [PDF].

PDF = ROMA BENI CULTURALI – PIAZZA NAVONA MAI VISTA COSI’ [Stadio di Domiziano] (…). l’ Espresso (04/01/2012), p. 90.

L’ AQUILA – IL DOPO TERREMOTO: L’ Aquila era antisismica Minata dai “ripristini” lo studio: edilizia storica ha retto meglio del “nuovo”. Avvenire (29/12/2011), p. 1 [PDF].

L’ AQUILA – IL DOPO TERREMOTO: L’ Aquila era antisismica Minata dai “ripristini” lo studio: edilizia storica ha retto meglio del “nuovo”. Avvenire (29/12/2011), p. 1 [PDF].

PDF = L’ AQUILA – IL DOPO TERREMOTO (…). Avvenire (29/12/2011), p. 1.

ROMA BENI CULTURALI – Villa Ada, dopo le feste emergenza rifiuti E l’Aduc denuncia: degrado intollerabile. Corriere Della Sera (27/12/2011) & Discariche nel Parco di Villa Ada (Roma). GOOGLE EARTH (04/04/2011).

ROMA BENI CULTURALI – Villa Ada, dopo le feste emergenza rifiuti E l’Aduc denuncia: degrado intollerabile. Corriere Della Sera (27/12/2011) & Discariche nel Parco di Villa Ada (Roma). GOOGLE EARTH (04/04/2011).

MR. TOD’S COLOSSEUM: “MADE IN ITALY” & “RUINED IN ITALY” (2011). La Repubblica (22/01/2011) & Il Messaggero (28/12/2011).

MR. TOD’S COLOSSEUM: “MADE IN ITALY” & “RUINED IN ITALY” (2011). La Repubblica (22/01/2011) & Il Messaggero (28/12/2011).

Sig. Tod Colosseo: “Realizzati in Italia” e “Rovinato in Italia.” (2011). La Repubblica (22/01/2011) & Il Messaggero (28/12/2011).

– Crolli al Colosseo, l’allarme dell’Unesco. Continua il giallo sui fammenti caduti. Il Messaggero (28/12/2011).

“Gentile Martin Conde, La ringrazio per il Suo apprezzamento (…),” Dott. Tsao Cevoli, [PRESIDENTE Ass. Naz. Archeologi, FACEBOOK (26/12/2011)].

“Gentile Martin Conde, La ringrazio per il Suo apprezzamento (…),” Dott. Tsao Cevoli, [PRESIDENTE Ass. Naz. Archeologi, FACEBOOK (26/12/2011)].

Tsao Cevoli, [Ass. Naz. Archeologi (26/12/2011)].

“Gentile Martin Conde, La ringrazio per il Suo apprezzamento. Mi scuso se Le rispondo in Italiano.


Voglio innanzitutto chiarire che l’Associazione Nazionale Archeologi non fa nessuna battaglia contro il MiBAC. Abbiamo, anzi, in molte occasioni pubblicamente e fermamente difeso il sistema pubblico di tutela dei beni culturali dai numerosi attacchi e tentativi di smantellamento (come i Commissariamenti, i tentativi di privatizzazione, l’archeocondono etc.) e chiesto di rafforzarlo, anche con maggiori risorse umane ed economiche. Così come non facciamo nessuna battaglia contro le Università o contro le imprese private. Ovviamente come diamo la nostra approvazione e il nostro sostegno alla buona gestione, non risparmiamo neanche le critiche nei casi di cattiva gestione o di mortificazione della professionalità degli archeologi.
Nel caso di Pompei non si può dire che la responsabilità di ciò che sta accadendo non sia di nessuno. Non lo è della Soprintendenza, che sta facendo il possibile per rimediare agli errori commessi negli anni scorsi, ma lo è certamente della politica. Quella politica che negli anni scorsi ha tolto la gestione del sito agli archeologi del MiBAC e l’ha affidata a dei managers, che hanno attuato delle operazioni di valorizzazione e trascurato la conservazione. Quella politica che negli ultimi anni ha lasciato per molto tempo senza un Soprintendente stabile Pompei e la provincia di Napoli, una delle aree con la più alta concentrazione di beni archeologici del mondo.
Non possiamo nasconderci il fatto che anche più in generale, in tutto il nostro Paese, la situazione dei beni culturali non è una situazione felice.
La responsabilità ha radici lontane nel tempo ed è sicuramente della politica, che prima ha utilizzato il settore dei beni culturali come un bacino elettorale, dove raccogliere voti in cambio di posti di lavoro, come uno strumento di distribuzione di appalti e di denaro pubblico alle imprese degli amici degli amici, come un ammortizzatore sociale, poi davanti alla crisi economica ha tagliato tutto, trattando questo settore come una spesa inutile o approfittando per privatizzarlo, per affidarne la gestione ai privati, cioè spesso per “venderlo” (nella veste pubblica) e “acquistarlo” (in veste privata, dietro società o cooperative “amiche”) a prezzi di svendita.
Ma le responsabilità di questo stato delle cose non sono tutte della politica. Sono altrettanto di tutti noi operatori del settore, dall’Università, al MiBAC, ai professionisti, alle imprese e alla cittadinanza, che abbiamo troppo a lungo assistito a tutto ciò e al lento e progressivo sgretolamento di questo patrimonio unico al mondo, in una silenziosa e colpevole indifferenza, chiusi ognuno di noi nel proprio individualismo, occupati ognuno solo a difendere i propri interessi economici, la propria posizione personale, la propria carriera accademica, il proprio orticello, anteponendo insioma l’interesse personale al bene comune.
Come Associazione Nazionale Archeologi ci impegnamo quotidianamente per cambiare questo status quo che ruba il futuro al patrimonio culturale e a chi oggi lo studia con il sogno o l’illusione di poterne farne la propria professione.
Crediamo che sia diritto, anzi un dovere non solo di chi lavora nel MiBAC, ma di ciascuno di noi, italiano o straniero, occuparsi del futuro di questo patrimonio culturale. Per noi è un dovere doppio, morale e deontologico, come cittadini italiani e come archeologi.
Non dovremmo però mai dimenticare che il patrimonio culturale del nostro Paese non appartiene né a noi, né al MiBAC, né all’Italia, né all’impresa privata di turno, né agli archeologi, ma a tutta la collettività umana globale, presente e futura.
Nessuno di noi, né funzionario MiBAC, né accademico, né politico, né archeologo, né restauratore, né impresa, né cittadino può comportarsi come se ne fosse il padrone assoluto. In caso contrario si scontrerà con la nostra dura critica. E’ un patrimonio di cui siamo tutti insieme semplici, temporanei, custodi. Tutti dovremmo poter partecipare costruttivamente, competentemente e democraticamente alla discussione sulla sua gestione. Più che creare una lobby si dovrebbe creare in Italia un sistema di gestione partecipativa del patrimonio culturale, con in primo piano il ruolo decisivo del MiBAC, che ha la responsabilità più grande, ma con la partecipazione pienamente riconosciuta di tutti gli attori. E’ quello che chiediamo da anni e che parte da passi come una riforma organica del settore, la ratifica di importanti accordi internazionali come la Convenzione di Malta del 1992, ma sopratutto il riconoscimento della professione di archeologo e delle altre professioni dei beni culturali.
L’archeologia in Italia è profondamente malata. Noi la vogliamo salvare e per questo diciamo che deve decisamente cambiare.
Talvolta ci considerano ipercritici o polemici solo perché diciamo ciò che chiunque con cognizione di causa e un po’ di buon senso potrebbe dire. Come per Pompei, dove da un anno, mentre i Ministri e i Sottosegretari di turno davano la colpa alla pioggia o negavano i fatti, noi dicevamo che tutto il sito è in pericolo e che occorreva urgentemente far ripartire la manutenzione ordinaria, cioè la stessa cosa che oggi, dopo un anno, finalmente dice anche la Soprindendenza.
Come per il concorso per archeologi del 2008, per il quale dicevamo che le prove concorsuali erano assurde, che la distribuzione dei posti su base regionale era sbagliata, che i posti a concorso erano pochi. Tutte cose a cui il MiBAC, ormai consapevole, tenta in malo modo di porre rimedio.
Spesso chi osa additare un problema viene considerato quasi come se fosse egli stesso il problema, viene accusato perché ha osato dire che “il re è nudo”. Ma la verità è che, anche se restassimo tutti zitti a far finta di nulla, il re resterebbe nudo lo stesso..”

Fonte / source:

Dott. Tsao Cevoli, [PRESIDENTE Ass. Naz. Archeologi, FACEBOOK (26/12/2011)].

ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni: Informazioni aggiornate: foto, informazioni educative (26/12/2011), e fotografie storiche degli scavi iniziali e restauri nel 1928.

ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni: Informazioni aggiornate: foto, informazioni educative (26/12/2011), e fotografie storiche degli scavi iniziali e restauri nel 1928.

– ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni, il sepolcro, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis > Raccolte > Roma, Rioni > Rione San Saba (26/12/2011).

– ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro degli Scipioni, l’Appia, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis > Raccolte > Roma, Rioni > Rione San Saba (26/12/2011).

– ROMA ARCHEOLOGICA – SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI, 20 anni dopo: III secolo a.c. La scoperta del sito avvenne per caso ad opera di due fratelli sacerdoti nel 1780 (12/2011). & SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI: Interno del sepolcro degli Scipioni (27/03/1928).

ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni: Informazioni aggiornate: foto, informazioni educative (26/12/2011), e fotografie storiche degli scavi iniziali e restauri nel 1928.

ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni: Informazioni aggiornate: foto, informazioni educative (26/12/2011), e fotografie storiche degli scavi iniziali e restauri nel 1928.

– ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro Scipioni, il sepolcro, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis > Raccolte > Roma, Rioni > Rione San Saba (26/12/2011).

– ROMA ARCHEOLOGICA – Sepolcro degli Scipioni, l’Appia, in: Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis > Raccolte > Roma, Rioni > Rione San Saba (26/12/2011).

– ROMA ARCHEOLOGICA – SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI, 20 anni dopo: III secolo a.c. La scoperta del sito avvenne per caso ad opera di due fratelli sacerdoti nel 1780 (12/2011). & SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI: Interno del sepolcro degli Scipioni (27/03/1928).

Italia Beni Culturali – Capitano Clarke (1944): L’ uomo che salvo` la “Resurrezione” Trovati i diari dell’ eroe inglese. Disobbedi’ all’ ordine di colpire il paese di Piero della Francesca, Sansepolcro (AR). C.D.S. (27/12/2011), p. 1. & BBC (23/12/2011).

Italia Beni Culturali – Capitano Clarke (1944): L’ uomo che salvo` la “Resurrezione” Trovati i diari dell’ eroe inglese. Disobbedi’ all’ ordine di colpire il paese di Piero della Trancesca, Sansepolcro (AR). C.D.S. (27/12/2011), p. 1. & BBC (23/12/2011).

PDF = Italia Beni Culturali – Capitano Clarke (1944): L’ uomo che salvo` la “Resurrezione” Trovati i diari dell’ eroe inglese. Disobbedi’ all’ ordine di colpire il paese di Piero della Trancesca, Sansepolcro (AR). C.D.S. (27/12/2011), p. 1.

– L’Italia in Rovina (2011): Con il tempo si entra in una Università italiana, saranno le rovine di Pompei e di Roma essere riparato, pulito, ben gestito e aperto al pubblico e ai turisti dal MIBAC nel 2030?

– L’Italia in Rovina (2011): Con il tempo si entra in una Università italiana, saranno le rovine di Pompei e di Roma essere riparato, pulito, ben gestito e aperto al pubblico e ai turisti dal MIBAC nel 2030?

– Italy in Ruins (2011): By the time she enters an Italian Univeristy, will the ruins of Pompei and Rome be repaired, clean, well managed, and opened to the public and tourists by the MIBAC in 2030?

POMPEI ARCHEOLOGICA – Pompei, crolla un pilastro della domus di Loreio Tiburtino (23/12/2011): Prof. Carandini, “Non preoccuparti abbiamo tutto sotto controllo, qui a Pompei, non è così male gli altri 13 rovine del passato è crollato (2009-11).”

POMPEI ARCHEOLOGICA – Pompei, crolla un pilastro della domus di Loreio Tiburtino (23/12/2011): Prof. Carandini, “Non preoccuparti abbiamo tutto sotto controllo, qui a Pompei, non è così male gli altri 13 rovine del passato è crollato (2009-11).”

ROMA MEDIEVALE ARCHEOLOGICA – Foro di Traiano: Strada alto-medievale (X secolo), poi via S. Lorenzo ai Monti (12/1999).

ROMA MEDIEVALE ARCHEOLOGICA – Foro di Traiano: Strada alto-medievale (X secolo), poi via S. Lorenzo ai Monti (12/1999).
Cfr: Tav. III, b). b) Veduta generale di una strada alto-medievale (X sec.) rinvenuta presso il limite nord del cantiere di scavo del Foro di Traiano e corrispondente al tracciato dell’antica via di S. Lorenzo ai Monti. (Foto R. Meneghini [12/1999]), in: Roberto Meneghini, IL FORO DI TRAIANO NEL MEDIOEVO, MEFRM, 13, 1 (2001), pp. 149-172.
ROME MEDIEVAL ARCHEOLOGY – The Forum of Trajan: View of the Medieval road (10th century A.D.), discovered at the northern edge of the excavations of the Forum of Trajan, corresponding with the later route of the Via di S. Lorenzo ai Monti (12/1999). Cfr: Roberto Meneghini, IL FORO DI TRAIANO NEL MEDIOEVO, MEFRM, 13, 1 (2001), pp. 149-172. [Fig. III, b.].

ROMA ARCHEOLOGICA – Francis Towne, Il Palatino dal Foro Romano, 1781. L’Atlante dell’arte italiana / Fondazione Marilena Ferrari, [MIBAC], 2011.

ROMA ARCHEOLOGICA – Francis Towne, Il Palatino dal Foro Romano, 1781. L’Atlante dell’arte italiana / Fondazione Marilena Ferrari, [MIBAC], 2011.

ROMA ARCHEOLOGICA – Locatelli Romualdo, Il Foro Romano, [I Fori Imperiali / Via dell’ Impero] c. 1937. L’Atlante dell’arte italiana / Fondazione Marilena Ferrari, [MIBAC], 2011.

ROMA ARCHEOLOGICA – Locatelli Romualdo, Il Foro Romano, [I Fori Imperiali / Via dell’ Impero] c. 1937. L’Atlante dell’arte italiana / Fondazione Marilena Ferrari, [MIBAC], 2011.