Roma – Via dell’ Impero / Fori Imperiali – Una piage del Archeologia Italiana – gli scavi inediti (1939-2009) – Indiana Jones ai Fori Imperiali, il Mistero delle 500 casse, Riemergono il reperti catalogati nel 1939. Fonti / source: Corriere della Sera (12/09/2010, pg. 3).

Roma – Via dell’ Impero / Fori Imperiali – Una piage del Archeologia Italiana – gli scavi inediti (1939-2009) – Indiana Jones ai Fori Imperiali, il Mistero delle 500 casse, Riemergono il reperti catalogati nel 1939.

Fonti / source: Corriere della Sera (12/09/2010, pg.  3).

ROMA – Cinquecento casse piene zeppe di preziosi reperti archologici provenienti dagli scavi dei Fori imperiali e di altre zone: risalgono al 1939, alcune addirittura alla fine dell’Ottocento, ma per oltre 70 anni se ne erano perse le tracce. A ritrovarle, sperdute in un sotterraneo cittadino, sono stati gli «007» della Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, che le hanno fatte trasportare in un enorme caveau del Museo della Civiltà romana. Ora il loro contenuto – marmi, bronzi, utensili domestici, ceramiche, avori, mosaici, affreschi, vetri – sta tornando alla luce per la decisione del sovrintendente Umberto Broccoli e del direttore dei Musei capitolini Claudio Parisi Presicce che vogliono conoscere quel che c’è dentro. Finora dalle 100 casse già esaminate (per aprirle tutte ci vorranno 2 anni) viene fuori l’immagine della vita quotidiana della Roma antica: oggetti di uso comune, ma anche vere e proprie sorprese, come la tela di lino perfettamente conservata ritrovata in via Genova. Per gli archeologi, «Tutto il materiale è stato catalogato dai nostri predecessori: luogo, giorno e condizioni del ritrovamento, un lavoro perfetto».

Proprio come nella scena finale del film «Indiana Jones e i predatori dell’Arca Perduta», dove una «zoomata» riprende un numero incalcolabile di casse che stipano tesori archeologici dimenticati. Solo che qui non è finzione cinematografica. E’ tutto vero e ad aprirle viene fuori uno scoppiettante racconto della vita di tutti i giorni ai tempi dell’antica Roma. Le casse, 500 in totale, sono quelle «riscoperte» dagli «007» della Sovrintendenza capitolina ai beni culturali e in qualche modo « dimenticate » dal 1939, anno in cui vennero sigillate in attesa di capire che farne. Poi venne la guerra e quel patrimonio – «dal valore inestimabile» – è rimasto silenziosamente abbandonato in qualche sotterraneo dell’Urbe. Materiale perlopiù proveniente dagli scavi per la costruzione della via dell’Impero – l’attuale viale dei Fori imperiali – ma anche da ricerche precedenti, che risalgono addirittura alla fine del XIX secolo dalle parti del Celio e del Palatino. Adesso stanno all’Eur, in un gigantesco caveau del Museo della Civiltà romana e se il loro contenuto – marmi, bronzi, utensili domestici, ceramiche, avori, mosaici, affreschi, vetri – sta tornando alla luce è per la decisione del sovrintendente Umberto Broccoli e del direttore dei musei capitolini Claudio Parisi Presicce che vogliono conoscere quel che c’è dentro i contenitori.

La mole delle casse (piuttosto larghe e alte, un paio di metri per uno) accatastate una dopo l’altra è impressionante. E l’effetto suggestione aumenta a guardare le indicazioni misteriose, tracciate sul legno nel 1939, che ne svelano il contenuto. La «M» sta per «marmi», «PI» per «provenienza impero», «PV » per «provenienza varia». Ma le indicazioni possono essere anche più specifiche, come «Foro di Nerva», in altri casi più generiche, «Via dell’Impero». E poi il numero progressivo a conteggiarle, da 1 a 500. Nelle 100 casse «processate» sinora sono stati contati 9 mila reperti, dai tubi idraulici a quelli che servivano per una specie di riscaldamento, con l’acqua calda che arrivava direttamente dalle terme.

Dai sotterranei blindati dell’Eur viene fuori di tutto, anche quel che non t’aspetteresti, come le zanne di un elefante che cinquantamila anni fa pascolava nei pressi della Caput Mundi e una tela di lino perfettamente conservata che sembra una specie di Sindone. «Sappiamo che venne ritrovata dentro un’urna funeraria in una casa patrizia localizzata nei pressi di quella che oggi sarebbe via Genova. E’ un pezzo unico, straordinario – spiega il direttore dei musei capitolino – difficilmente i tessuti resistono al tempo e si conservano soltanto nei climi secchi, come quello egiziano». Proprio per meglio conservarlo, il lenzuolo è stato sigillato tra due lastre di vetro che evitano il contatto con l’aria. Per aprire «l’arca» formata da tutte le casse ci vorranno altri 2 anni. Poi il contenuto potrebbe essere utilizzato per raccontare in giro per il mondo come si viveva a Roma 2 mila anni fa.

s.v., please see:
I.4). Roma – Via dell’ Impero / Fori Imperiali – Una piage del Archeologia Italiana – gli scavi inediti (1939-2009); Corriere Della Sera (12/09/2010, p. 3), La Rep. VENERDI (18/12/2009, pg. 106), & LA REPUBBLICA ed. ROMA (05/08/2009). =
http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157622273394002/detail/

Roma – Straordinario rinvenimento archeologico all’interno di Villa Adriana a Tivoli. La Repubblica (04/02/2006), p. 27 & Foto di: La Repubblica & MiBAC. [1/2].

Roma – Straordinario rinvenimento archeologico all’interno di Villa Adriana a Tivoli. La Repubblica (04/02/2006), p. 27 & Foto di: La Repubblica & MiBAC.

Straordinario rinvenimento all’interno di Villa Adriana a Tivoli: gli scavi archeologici in corso all’interno del cosiddetto “Complesso della palestra” hanno portato alla luce un “propileo”, una scala monumentale di accesso all’intero complesso: una doppia rampa su cui si innalzano bellissimi pilastri in marmo policromo, che recavano al centro due colonne. Inoltre è stata rinvenuta una sfinge (nella foto, il busto che emerge dl terreno), che fiancheggia sul lato destro la scala: una statua colossale in marmo, ancora poggiata sul proprio basamento.

Fonti/source: La Repubblica (04/02/2006) =
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/spettacoliecultura/villadri/2.html

Fonti / source: MiBAC – RITROVAMENTI DI VILLA ADRIANA A TIVOLI (04/02/2006) =
http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html?id=28555&pagename=224

Roma – Straordinario rinvenimento archeologico all’interno di Villa Adriana a Tivoli (04/02/2006) Foto di: La Repubblica & MiBAC.

Roma – Straordinario rinvenimento archeologico all’interno di Villa Adriana a Tivoli. La Repubblica (04/02/2006), p. 27 & Foto di: La Repubblica & MiBAC.

Straordinario rinvenimento all’interno di Villa Adriana a Tivoli: gli scavi archeologici in corso all’interno del cosiddetto “Complesso della palestra” hanno portato alla luce un “propileo”, una scala monumentale di accesso all’intero complesso: una doppia rampa su cui si innalzano bellissimi pilastri in marmo policromo, che recavano al centro due colonne. Inoltre è stata rinvenuta una sfinge (nella foto, il busto che emerge dl terreno), che fiancheggia sul lato destro la scala: una statua colossale in marmo, ancora poggiata sul proprio basamento.

Fonti/source: La Repubblica (04/02/2006) =
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/spettacoliecultura/villadri/2.html

Fonti / source: MiBAC – RITROVAMENTI DI VILLA ADRIANA A TIVOLI (04/02/2006) =
http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html?id=28555&pagename=224

Rome, Reconstruction of the Column of Trajan during Trajan’s ashes placed in the base of the Column (ca. 117-18 A.D.?). By: Dott. Radu Oltean, Bucuresti, Romania. Copyright (Sept. 2010).


Rome, Reconstruction of the Column of Trajan during Trajan’s ashes placed in the base of the Column (ca. 117-18 A.D.?). By: Dott. Radu Oltean, Bucuresti, Romania. Copyright:(Sept. 2010).

Fonti / source: Reconstruction of the Column of Trajan, by: Dr. Radu Oltean =
http://art-historia.blogspot.com
http://www.historyarts.ro [Text available in both Romanian and English].
Photograph courtesy of Dr. Radu Oltean (personal communication e-mail (Sept. 3rd, 2010).

Fonti/ source: View of the Column of Trajan in Rome, by: Tyler, “Rome 2010 – Trajan’s Column Panorama,” Rome (May 5th, 2010).
Trajan's Column Panorama

“Digital Augustan Rome [2009]” & Prof. Lothar Haselberger (ed.), Journal of Roman Archaeology Supplement (50), 2002. 277 pages + 2 folded maps.

“Digital Augustan Rome [2009]” & Prof. Lothar Haselberger (ed.), Journal of Roman Archaeology Supplement (50), 2002. 277 pages + 2 folded maps.

I). Prof. Lothar Haselberger (ed.), Journal of Roman Archaeology Supplement (50), 2002. 277 pages + 2 folded maps.

Lectures and Reviews

Reviews and Notices

D. Favro, “Haselberger, Mapping Augustan Rome.” AJA 108 (2004) 130-32.

G. Woolf, “Carved into memory.” The Times Literary Supplement, no.5227 (June 6, 2003) 32-33.

R. Campbell, “Putting Augustan Rome on the Map.” Penn Current (February 27, 2003).

Public Lectures

“Urbem adornare – Roms städtesbauliche Metamorphose unter Augustus” presented by Lothar Haselberger at Deutsches Archäologisches Institut, 8th International Colloquium on
Klassische Bauforschung, Berlin, Germany. November 1, 2002.

“Mapping Augustan Rome” presented by David Gilman Romano at the Department of Classics, Holy Cross College, Worcester, Mass. May 13, 2003.

“Mapping Augustan Rome: An Ongoing Process” presented by Lothar Haselberger, Alex Thein, and Elisha Dumser at the Deutsches Archäologisches Institut, Rome, Italy. May 26, 2003.

“Mapping Augustan Rome: Towards the Digital Book” presented by David Romano, Lothar Haselberger, and Andrew Gallia at the Center for Italian Studies Colloquium, University of Pennsylvania, Philadelphia, Pennsylvania. October 22, 2003.

“Mapping Augustan Rome” presented by Elisha Dumser for the Faculty Lecture Series, Ursuline College, Pepper Pike, Ohio. February 24, 2004.

II). Digital Augustan Rome
Mapping Augustan Rome was an attempt to visualize as well as to document the city of Rome as it existed in A.D. 14. The project sought to bring together the archaeological, historical and literary evidence for the Augustan city, and resulted in a volume as well as maps. The digital version promises to bring together many sources of data on Augustan Rome not included in the book or in the paper maps. The gathering of new information and its conversion to a digital format will give a new kind of resource for the study of the Augustan city. The resulting digital successor will not only serve future scholars and students but will have the capability of being revised and updated.

To learn more, visit
http://digitalaugustanrome.org
http://staging.digitalaugustanrome.org/map/#/rome

Roma, il Pantheon – ricostruzione con LEGO 1.2 m di larghezza e scala 1:44. / Rome, the Pantheon – reconstruction with LEGO’s.1.2m wide and scale 1:44.

Roma, il Pantheon – ricostruzione con LEGO 1.2 m di larghezza e scala 1:44. / Rome, the Pantheon – reconstruction with LEGO’s.1.2m wide and scale 1:44.

Fonti / source: By: James Pegrum “Pantheon, Rome – The worlds largest Roman domed building still intact. Just I didn’t get to build the dome! Rome was not buit in a day! One day I hope to return to this model and build more including the magnificant dome which is approxiamtly 1.2m wide (when scaled at 1:44).” (12/06/2010).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Reconstruction of the Roman and Imperiali Forums (mid-2nd century A.D.). By: Dott. Radu Oltean, Bucuresti, Romania. Copyright: Dr. Radu Oltean (Sept. 2010).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, Reconstruction of the Roman and Imperiali Forums (mid-2nd century A.D.). By: Dott. Radu Oltean, Bucuresti, Romania. Copyright: Dr. Radu Oltean (Sept. 2010).

Rome, Reconstruction of the Roman and Imperiali Forums (mid-2nd century A.D.). By: Dott. Radu Oltean, Bucuresti, Romania. Copyright: Dr. Radu Oltean (Sept. 2010).

Images of “the Roman and Imperial Forum,” courtesy of Dr. Radu Oltean, personal communication e-mail, Sept. 2nd, 2010.