OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Enrico Rinaldi, Restauro e conservazione a Ostia nella prima metà del Novecento | Tesi di dottorato | ArcAdiA | ROMA TRE (05/2012), 1-135 [pdf] & RA restauro archeologico | FIRENZE (2015), 47-67 [pdf].

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OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Enrico Rinaldi, Restauro e conservazione a Ostia nella prima metà del Novecento | Tesi di dottorato | ArcAdiA | ROMA TRE (05/2012), 1-135 [pdf] & RA restauro archeologico | FIRENZE (2015), 47-67 [pdf].

Abstract: I lavori eseguiti ad Ostia nella prima metà del secolo scorso costituiscono una delle pagine più significative di storia del restauro archeologico italiano. Ripercorrendo tre momenti che risultano concettualmente ed operativamente distinti (dall’Unità d’Italia alla fine del XX secolo, il primo quarto del ‘900, la direzione di Calza dal ’24 al ’46), emergono la personalità ed il diverso atteggiamento dei protagonisti ostiensi (Dante Vaglieri, Raffaele Finelli, Italo Gismondi, Guido Calza). Alcune categorie d’intervento, quali ad es. l’integrazione delle lacune e la protezione delle creste murarie, ancora oggi tra le più frequenti operazioni di cantiere eseguite sulle strutture allo stato di rudere, rivelano atteggiamenti contrastanti: da una rigorosa applicazione dei principi guida del minimo intervento e della distinguibilità, al totale rifiuto ovvero ad originali reinterpretazioni. Dietro ai numerosi interventi di ricomposizione ostiensi, espressione di una rinnovata cultura ricostruttiva di lunga tradizione, si scorge il contributo decisivo di Gismondi, dal rilievo e dalla lettura delle tracce superstiti, all’individuazione e alla riprogettazione dell’identità architettonica dei monumenti. Un ambito della ricerca è stato dedicato al tentativo di ricostruire il funzionamento dei cantieri di restauro ostiensi (materiali, metodologie d’intervento, tecniche di esecuzione, attrezzature di cantiere) cercando di riscoprire in parte, almeno teoricamente, quell’insieme di saperi e di pratiche edili tradizionali che nella prima metà del Novecento costituivano un patrimonio di conoscenze ancora ampiamente diffuso. Accanto ai lavori di restauro, sono stati esaminati gli interventi di manutenzione, portati avanti in quegli anni con continuità e sistematicità: vale a dire una serie di attività più propriamente conservative su edifici già restaurati, volte a contenere l’avanzamento dei processi di degrado ed a preservare la fragilità dei manufatti archeologici. Un breve sguardo è stato inoltre dedicato agli interventi sugli apparati decorativi: dai tentativi di conservazione in situ alle operazioni di distacco su nuovi supporti, fino alla riproposizione a scopo protettivo degli originari sistemi di copertura. La rilettura critica dei lavori eseguiti nel secolo scorso impone una riflessione di carattere storico e interpretativo, indagando l’incidenza degli interventi passati sulle attuali possibilità di studio delle architetture archeologiche ostiensi (problemi di comprensibilità, difficoltà d’individuazione e possibilità di equivoci delle integrazioni mimetiche, esempi di perdita o di trasmissione di nessi stratigrafici e del potenziale informativo). Oltre al valore storico e documentario, la ricostruzione delle metodologie e delle sperimentazioni ostiensi succedutesi nel tempo offre la possibilità di esaminare, a distanza di tempo, l’esito degli interventi adottati in quegli anni rilevandone pregi e difetti. Le informazioni relative alle vicissitudini conservative subite in passato, oltre a definire il carattere di autenticità dei manufatti, consentono di orientare gli attuali lavori di conservazione in interventi consapevoli e costituiscono uno strumento prezioso per la futura gestione del sito.

FONTE | SOURCE:

— Enrico Rinaldi, Restauro e conservazione a Ostia nella prima metà del Novecento | Tesi di dottorato | ArcAdiA | ROMA TRE (05/2012), 1-135 [pdf].

http://dspace-roma3.caspur.it/handle/2307/3920#

http://dspace-roma3.caspur.it/bitstream/2307/3920/1/Restauro%20e%20conservazione%20a%20Ostia%20nella%20prima%20met%C3%A0%20del%20Novecento.pdf

s.v.,

— OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Enrico Rinaldi, Conservare e ‘rivelare’ Ostia: per una rilettura dei restauri della prima metà del Novecento, RA restauro archeologico (2015) | FIRENZE UNIVERSITY PRESS, 47-67.

Abstract – Restoration work carried out at Ostia in the past century, often the subject of negative appreciation, deserves a thorough critical review. Keeping in mind the ideological constraints of the time, the issue of reconstruction can be followed through the close bond then existing between the historical value of architecture and the culture of project. A methodological procedure by which the transmission of the monuments’ identity also meant a ‘revealing’ interpretation, and not merely conservation as such or contemplation of the archaeological ruins.

http://www.fupress.net/index.php/ra/article/view/18443/17216

s.v.,

— OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ostia antica & Il Foro Romano – Omaggio a Dante Vaglieri (1865-1913) nel centenario della scomparsa, MIBAC | SSBAR (14|01|2014).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/12/02/roma-archeologica-e-restauro-architettura-ostia-antica-il-foro-romano-omaggio-a-dante-vaglieri-1865-1913-nel-centenario-della-scomparsa-mibac-ssbar-14012014/

— OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Lo sfregio archeologico di Ostia Antica. Uno dei siti più importanti al mondo muore nell’incuria. Erbacce, sporcizia, cantieri fermi. I turisti ridono del degrado, IL TEMPO (27|08|2014).

OSTIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Lo sfregio archeologico di Ostia Antica. Uno dei siti più importanti al mondo muore nell’incuria. Erbacce, sporcizia, cantieri fermi. I turisti ridono del degrado, IL TEMPO (27|08|2014).

— OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rilievo Topgrafico di Ostia dal Pallone | scala 1:2500 (1911), in: E.J.Shepherd, THE TOPOGRAPHICAL SURVEY OF OSTIA FROM A BALLOON, 1911- English translation by DAVID R. P. WILKINSON of “Il rilievo topofotografico di Ostia dal pallone 1911”, Archeologia Aerea 2, 2006

https://www.academia.edu/4314559/E.J.Shepherd_THE_TOPOGRAPHICAL_SURVEY_OF_OSTIA_FROM_A_BALLOON_1911-_English_translation_by_DAVID_R._P._WILKINSON_of_Il_rilievo_topofotografico_di_Ostia_dal_pallone_1911_Archeologia_Aerea_2_2006

— OSTIA & ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I segreti di Ostia Antica “Era piu` grande di Pompeii,” LA REPUBBLICA (17|04|2014), p. 35; OSTIA-ANTICA.ORG (2014|2006); & THE INDEPENDENT | LONDON (17 April 2014). [Italiano & English].

OSTIA ANTICA e ARCHEOLOGIA e LA SCOPERTA: I segreti di Ostia Antica "Era piu` grande di Pompeii," LA REPUBBLICA (17|04|2014), p. 35; OSTIA-ANTICA.ORG (2014|2006) (rielaborazione, Martin G. Conde, Washington DC,  [04|2014]).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Francesco Cellini, Roma – Usi e interpretazioni di un monumento antico – il Mausoleo di Augusto a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (10/04/2015), 1-157 [pdf]; & Dr. Fabio Berti, Mausoleo di Augusto. Demolizioni e scavi. Fotografie 1928/1941, Milano: Electa (2011), pp. 1-164 [in PDF].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Francesco Cellini, Roma – Usi e interpretazioni di un monumento antico – il Mausoleo di Augusto a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (10/04/2015), 1-157 [pdf]; & Dr. Fabio Berti, Mausoleo di Augusto. Demolizioni e scavi. Fotografie 1928/1941, Milano: Electa (2011), pp. 1-164 [in PDF].

— Prof. Arch. Francesco Cellini, Roma – Usi e interpretazioni di un monumento antico – il Mausoleo di Augusto a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (10/04/2015), 1-157 [pdf].

ABSTACT – Nel corso del lungo lavoro di progettazione e di studio per la realizzazione del progetto per piazza Augusto Imperatore, è stato necessario ripercorrere, aggiornandolo alla luce delle più recenti acquisizioni archeologiche, il complesso insieme di vicende che caratterizza la storia del monumento, del suo significato e del suo rapporto con la città.

Se ne propone una narrazione non specialistica, sommaria e discontinua, che però segue due distinti fili conduttori: il primo è l’evoluzione del suo uso che, dal I secolo d.C. ad oggi, subisce numerosissime e contrastanti variazioni; l’altro è la successione delle diverse interpretazioni sulla sua natura e conformazione, che sono state avanzate almeno a partire dai primi del Cinquecento e che ne hanno in parte orientato la trasformazione. Si tratta di due sequenze parallele che conducono a considerazioni distinte; esse sono tuttavia strettamente intrecciate, interagendo reciprocamente, il che induce infine a una riflessione generale sul destino dei manufatti antichi nel mondo contemporaneo.

Originariamente tumulo sepolcrale e simbolo dinastico della famiglia imperiale Giulio-Claudia, il monumento viene edificato assieme ad una complessa sistemazione monumentale e paesaggistica suburbana; poi si trasforma in fortezza di una delle famiglie feudali più aggressive del violento Medioevo romano; poi, ancora, viene attorniato e quasi obliterato dal crescente tessuto edilizio della città rinascimentale. Assume allora nuove funzioni, progressivamente sempre più pubbliche. Sarà infatti, negli anni, giardino antiquario, locanda, luogo per spettacoli, plaza de toros, arena per feste; poi, dotato di una copertura, auditorium musicale, uno dei luoghi più importanti e frequentati della città novecentesca. Con gli anni ’30 del secolo scorso il Mausoleo viene però a trovarsi al centro di una radicale trasformazione urbana che lo utilizza proprio per il suo portato storico e ideologico. Quindi, perso ogni contatto col suo intorno urbano antico ed in conflitto con quello nuovo, incapace di accoglierlo, torna ad essere quel che era all’origine, se non peggio: non più spazio pubblico, ma monumento muto, isolato, infine abbandonato, trascurato, nemmeno più accessibile.

Ma la storia dell’Augusteo non è soltanto di trasformazioni edilizie, urbane, di senso e uso: è ricchissima di indagini, rilievi, esplorazioni, prospezioni, incuriosite dalla sfuggente natura e dalla grandiosità del manufatto, e di tentativi di interpretazione e ricostruzione, taluni molto significativi. Infatti, con uno spirito che non è del tutto improprio definire modernamente scientifico, si impegnano in quest’opera, fin dai primi anni del Cinquecento, artisti e progettisti come Peruzzi, Pirro Ligorio, poi Piranesi ecc. Insieme ad essi, ci lavora una quantità di cultori, all’inizio dilettanti o collezionisti e poi, progressivamente, veri e propri studiosi e insigni archeologi. Come è nelle cose umane, questo insieme di pensieri, opinioni, proposte e progetti è tutt’altro che concorde, anzi è animato da profonde tensioni e conflitti, attraversato da errori ed abbagli (talora molto resistenti, anche plurisecolari), avvilito da rivalità di casta e di schieramento o da incomprensioni e oscuramenti reciproci. In ultimo, proprio per la sua dialetticità, esso ha influito non poco sulla realtà, determinandone talvolta proprio gli aspetti più negativi. Ha interagito insomma con i vari progetti di sistemazione e riuso che si sono succeduti. Allora come ora: nulla infatti è, se non di parte.

E di parte è, in realtà, il progetto attuale, che lavora contro l’idea, molto resistente e diffusa, che l’antico debba essere conservato proprio per lasciarlo alla pura e feticistica contemplazione pubblica: come un oggetto lontano e venerabile, astratto dalla vita urbana.

Prof. Arch. Francesco Cellini, | Roma (10/04/2015), 1-157 [pdf].

FONTE | SOURCE:

Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2015 & 2017).

http://www.accademiasanluca.eu/it/news/id/2545/usi-e-interpretazioni-di-un-monumento-antico

http://www.accademiasanluca.eu/news/2015/2015.04.10_cellini_augusteo/documenti_visivi.pdf

s.v.,

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— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Fabio Berti, Mausoleo di Augusto. Demolizioni e scavi. Fotografie 1928/1941, Milano: Electa (2011), pp. 1-164 [in PDF].

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/11/09/roma-archeologia-e-restauro-architettura-dr-fabio-berti-mausoleo-di-augusto-demolizioni-e-scavi-fotografie-19281941-milano-electa-2011-pp-1-164-in-pdf/

— ROMA ARCHEOLOGIA: Dott.ssa Paola Virgili, Ecco la magica via di luce cosi` Augusto in 13 minuti si trasformava in un dio – Scoperto il sentiero sacro dal Pantheon al suo mausoleo. La Repubblica (11/06/2012), p. 23.

— ROMA ARCHEOLOGIA, [Prof. Antonio M. Colini / Piazza di Augusto, in]: Augusteo, il posso dei tesori. Dagli scavi emergaono marmi antichi e ceramiche del ‘500. La Repubblica (04/07/2008), p. 11.

ROMA ARCHEOLOGIA: Dott.ssa Paola Virgili, Ecco la magica via di luce cosi` Augusto in 13 minuti si trasformava in un dio - Scoperto il sentiero sacro dal Pantheon al suo mausoleo. La Repubblica (11/06/2012), p. 23.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Colosseo, sindacati e ambientalisti all’attacco del parco archeologico – Parco archeologico del Colosseo (che comprenderà Fori, Palatino, Domus Aurea) da Dario Franceschini, CORRIERE DELLA SERA (07/02/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Colosseo, sindacati e ambientalisti all’attacco del parco archeologico – Parco archeologico del Colosseo (che comprenderà Fori, Palatino, Domus Aurea) da Dario Franceschini, CORRIERE DELLA SERA (07/02/2017).

ROMA – Colosseo è abituato alle battaglie, non sarà quest’ultimo corpo a corpo ad abbatterlo. Sulle mura del più importante monumento romano si sta consumando a colpi di esposti, ricorsi e decreti ministeriali una battaglia feroce. La nascita del Parco archeologico del Colosseo (che comprenderà Fori, Palatino, Domus Aurea) guidato da un mega-direttore, fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini e la conseguente nascita della soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, in sostituzione di quella attuale, sta provocando molte critiche e preoccupazioni, soprattutto tra gli addetti ai lavori.

L’esposto del sindacato – L’ultimo scontro riguarda un esposto presentato la scorsa settimana dalla Uil-bact alla Corte dei Conti che ha come oggetto, «l’adeguamento delle soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi cultura». Secondo i sindacati, oltre questioni di merito, ci sarebbero dei rilievi di legittimità per eccesso di potere ministeriale su questa scelta, ovvero il decreto del Collegio romano non potrebbe creare un nuovo ufficio, « ma deve limitarsi alla definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali generali».

Il progetto del ministero – Di fatto da un parte c’è il ministero che vuole smantellare (il termine esatto sarebbe ridisegnare) la soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale e dall’altro ci sono Italia Nostra, i sindacati, storici dell’arte ed archeologi che tremano al sol sentire che sta per nascere «il Parco archeologico del Colosseo». Anche il Campidoglio, attraverso l’assessorato alla Cultura, ha manifestato il suo forte dissenso. La vicenda è complessa : il nascente parco archeologico uscirebbe dalla tutela della attuale soprintendenza che cambia anche nome e diventa«speciale per archeologia, belle arti e paesaggio di Roma».

Gli introti del Colosseo – Ma il cambio non è, ovviamente, solo di forma, ma è soprattutto di sostanza, visto chei cospicui introiti che l’anfiteatro Flavio garantisce andranno per il 60% al nascente parco archeologico. Una struttura dirigenziale di livello periferico del Mibact. Sul tema degli incassi e della loro distribuzione il ministro Dario Franceschini ha risposto durante il question time ed ha assicurato che i soldi resteranno a Roma, saranno semplicemente spostati dalla gestione dell’attuale soprintendenza al Parco ovvero al ministero.

L’esposto di Italia Nostra – Il rilievo non è piaciuto ad Italia Nostra che meno di un mese ha fatto un esposto all’Unesco (recepito) in cui spiega che «la gestione separata per il Colosseo avrebbe come conseguenza la perdita da parte della soprintendenza della sua capacità di operare positivamente per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale archeologico ed artistico della Capitale. Gli incassi del Colosseo verrebbero attribuiti soltanto in minima parte (appena il 30% al netto degli aggi e della valorizzazione delle stesso Parco archeologico centrale) alla salvaguardia del patrimonio archeologico, artistico e monumentale di Roma.

Le tre soprintendenze – Di conseguenza la soprintendenza ritornerebbe a dover contrattare anno per anno i fondi necessari per la tutela del sito Unesco». Un altro aspetto da non sottovalutare negli anni della riduzione della spesa che c’è una duplicazione degli uffici: ora abbiamo una soprintendenza, domani ne avremo due. A cui bisogna aggiungere quella comunale.

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (07/02/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_febbraio_06/sindacati-ambientalisti-all-attacco-parco-archeologico-colosseo-646348ce-eca1-11e6-b0dc-72bd53481b5d.shtml

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Roma, “EDIFICIO RESIDENZIALE NEI FORI ROMANI & LUNA PARK ROMA” in: BLOG di L’architettura fuori dall’architettura (27/01/2017).

L’architettura fuori dall’architettura

s.v.,

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— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, Anger over plans to ‘Disneyfy’ the Colosseum | Parco del Colosseo – Disneyland per il «valorizzatore» Franceschini. THE AUSTRALIAN (13/01/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/02/08/roma-archeologia-e-restauro-architettura-prof-adriano-la-regina-anger-over-plans-to-disneyfy-the-colosseum-parco-del-colosseo-disneyland-per-il-valorizzatore-franc/

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Musei italiani meglio dei francesi.” Ministro Franceschini, si scusi – LOUVRE. Il calo dei visitatori provocato dal terrorismo. Il Fatto Quotidiano | Patrimoniosos.it (11/01|2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/01/12/roma-archeologia-e-restauro-architettura-musei-italiani-meglio-dei-francesi-ministro-franceschini-si-scusi-louvre-il-calo-dei-visitatori-provocato-dal-terrorismo-il-fatto-quotidiano-patri/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Manlio Lilli, “Riforma Sovrintendenze: Dario Franceschini, ministro del Turismo senza Beni culturali,” Il Fatto Quotidiano.it (25|01|2016). Foto: Roma, Il Foro Romano & Arco di Tito (28|09|2015).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/01/31/roma-archeologica-restauro-architettura-dott-manlio-lilli-riforma-sovrintendenze-dario-franceschini-ministro-del-turismo-senza-beni-culturali-il-fatto-quotidiano-it-25012016-foto/

VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Holy Big Mac – “Le McMerda, le McSpazzatura, e le patatine fritte di morte” – Vatican’s first McDonald’s – Fast-food franchise opens on Borgo Pio, just steps away from St Peter’s, THE GUARDIAN (03/01/2017) & (16/01/2017).

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VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Holy Big Mac – “Le McMerda, le McSpazzatura, e le patatine fritte di morte” – Vatican’s first McDonald’s – Fast-food franchise opens on Borgo Pio, just steps away from St Peter’s, THE GUARDIAN (03/01/2017) & (16/01/2017).

ROME – McDonald’shas opened a franchise just steps away from the gleaming white marble dome of St Peter’s Basilica, giving indigestion to some cardinals and local business owners.

There was no fanfare for the 30 December opening of the US fast-food firm’s new venue behind a subdued exterior on the picturesque Borgo Pio, just outside the spiritual home of the world’s 1.2 billion Roman Catholics.

When the plan emerged last year, one of its most strident critics was Cardinal Elio Sgreccia, who said McDonald’s fare was far removed from Roman gastronomic traditions and not the healthiest of foods.

“The mega sandwich shop on Borgo Pio is a disgrace,” Sgreccia told La Repubblica newspaper at the time.

“It would be better to use those spaces to help the needy of the area, spaces for hospitality, shelter and help for those who suffer, as the Holy Father teaches,” Sgreccia said.

Despite the holy outrage in some quarters, two nuns were spotted on Tuesday lunchtime going inside the branch.

In a statement, McDonald’s emphasised that the new restaurant was in a popular tourist area outside the Vatican, although the building itself is Holy See property.

“As is the case whenever McDonald’s operates near historic sites anywhere in Italy, this restaurant has been fully adapted with respect to the historical environment,” the company said.

Some local business owners had written to Pope Francis to ask him to keep the chain out, for fear it would upset the artistic, culture and social identity of the neighbourhood.

In the letter, consumer group Codacons and a committee set up to protect Borgo Pio said the area, full of restaurants and shops selling religious articles, was already “saturated” and bringing in more tourists could be a security risk.

But some people who frequent the area welcomed the new arrival, including Raffaella Scarano, an Italian woman who works nearby.

“Anything that is good for the economy of our country is fine by me,” she said.

Cities across Italy have been turning up the heat on fast-food restaurants. McDonald’s filed a $20m (£16m) lawsuit against Florence after the mayor of the Renaissance city turned down an application to open one of its restaurants there.

FONTE | SOURCE:

— THE GUARDIAN (03/01/2017).

https://www.theguardian.com/world/2017/jan/03/holy-big-mac-vaticans-first-mcdonalds-opens#img-1

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VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Holy Big Mac – “Le McMerda, le McSpazzatura, e le patatine fritte di morte” – McDonald’s accused of exploiting homeless people in Rome in cynical PR strategy after Vatican restaurant opening. THE GUARDIAN (16/01/2017).

McDonald’s has been accused of exploiting homeless people in Rome as part of a public relations strategy to gain favour with locals following the controversial opening of a restaurant within steps of the Vatican.

A community group called Safeguard the Borgo said a recent initiative by McDonald’s to pledge 1,000 meals to the homeless was nothing but a “commercial transaction which cynically uses the homeless and offends many years and daily work [done by others] to help alleviate extreme poverty”.

The US fast-food chain revealed the initiative after a handful of cardinals, as well as the Borgo group, complained last year that opening a McDonald’s so close to St Peter’s Square would further degrade and commercialise the Unesco-protected neighbourhood.

The restaurant opened on 30 December and Monday marked the first day of dozens of McDonald’s meals being reportedly donated to a charity that distributed them at a local walk-in clinic.

The meal consisted of a double cheeseburger, an apple and water, according to Reuters.

Pierfrancesco Spiga, 46, an unemployed and homeless Rome native, told the news agency that other companies should follow the example of McDonald’s.

“It would be good if these multinational companies gave food at the end of the day to poor people who don’t have any, instead of throwing it away,” Spiga said.

But the Borgo group said it was more important to recognise the work of groups such as the Catholic charity Caritas and other residents of the neighbourhood that were working systematically to help homeless people survive.

“For how long will the show of the ‘free drink’ go on, in what ways will it be given, and how long will the homeless be allowed to use the location and bathrooms of the fast-food restaurant [before they are treated] like the plague,” the community organisation said in a statement.

It added: “Why doesn’t McDonald’s distribute its food waste to the homeless every day?”

According to Reuters, the move to give meals away was initiated after the director of a charity, Medicina Solidale, wrote to McDonald’s in the wake of the criticism over the restaurant opening. The initiative involves 1,000 meals being given away over the next six months, which the Medicina Solidale said would not resolve hunger, but could help.

McDonald’s declined to comment directly. But in an email the company sent the Guardian a comment from the director of Medicina Solidale in which the charity said it was satisfied with its close partnership with the fast-food group.

“The offer of meals let us make a step forward, giving to the women and men living on the street in the neighbourhood the chance of a balanced meal, with an adequate supply of proteins and vitamins,” said Lucia Ercoli, director of Medicina Solidale.

Reuters said 50 lunches were served on Monday.

Pope Francis has been a strong advocate for the homeless in Rome. On his 80th birthday last month, he sat down to breakfast with eight homeless people before celebrating mass. He has also spoken at a recent mass of the need to end the exclusion of people in need, a fact he underlined by giving the homeless the seats in St Peter’s Basilica usually reserved for VIPs.

FONTE | SOURCE:

— THE GUARDIAN (03/01/2017).

https://www.theguardian.com/world/2017/jan/16/mcdonalds-accused-of-exploiting-homeless-people-in-rome-vatican

s.v.,

— FIRENZE ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “NOT LOVIN IT’ – Unhappy Meal: McDonald’s Battles to Bring Golden Arches to Heart of Florence Fast-food giant launches $20-million lawsuit after Italian city says no! The WSJ 04 November (2016).

FIRENZE ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: "NOT LOVIN IT' - Unhappy Meal: McDonald’s Battles to Bring Golden Arches to Heart of Florence Fast-food giant launches $20-million lawsuit after Italian city says no! The WSJ  04 November (2016).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’INCHIESTA – Il Comune non ama l’archeologia. La spesa per i nomadi è il doppio. Non più di 15 milioni per i siti culturali. I campi rom ne costano 24, IL TEMPO & CORRIERE DELLA SERA (30|04|2015), & ARTRIBUNE (29|04|2015).

IL TEMPO & CORRIERE DELLA SERA & ARTRIBUNE  (29-30|04|2015).

 

VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Vatican mole left secret messages hidden in confession box in Renaissance church in Rome, THE TELEGRAPH, U.K. (07/02/2017).

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VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Vatican mole left secret messages hidden in confession box in Renaissance church in Rome, THE TELEGRAPH, U.K. (07/02/2017).

ROMA – Secret notes hidden in a confession box in a Renaissance church in Rome fed information about Vatican intrigue to a woman who was convicted of leaking confidential information about the Holy See, a new book has revealed.

The book, published on Tuesday, has been written by Francesca Chaouqui, a public relations consultant who was hired by the Vatican to sit on a papal commission into economic reform.

In the first big scandal to hit the papacy of Pope Francis, Ms Chaouqui was put on trial for leaking documents to two Italian journalists who subsequently wrote best-selling books about corruption, infighting and skullduggery inside the tiny city state.
She was convicted by a Vatican court last year and sentenced to 10 months in jail in what was dubbed the Vatileaks II trial, but was given a suspended sentence because she was pregnant.

In her book, In The Name of Peter, the 35-year-old public relations executive reveals for the first time that she had a mole in the Vatican’s powerful Secretariat of State.

He kept her abreast of what was going on there by leaving secret notes in a confessional in the 16th century San Luigi dei Francesi church, which is famous for Caravaggio paintings that hang on its walls.

She describes the trepidation and fear she felt each time she entered the church to collect the messages, which were hidden inside a ripped cushion. “I got down on my knees, threw a quick look over my shoulder, then inserted two fingers into the material. I felt a piece of paper rustle, and I quickly placed it in the palm of my hand,” she writes.

On one occasion, a man approached her and asked her if she was alright. “I breathed a sigh of relief. It was just another churchgoer. It was nobody dangerous… ‘It’s OK, I was just praying,’ I said quietly. The man bowed and went away, but I waited until he left the church before opening the little piece of paper.

“The messages of my friend in the Secretariat of State, left in the confessional to keep me abreast of what was happening in the Vatican, kept me going during those months.” One of the messages she received claimed that the Pope was angry that the trial had gone ahead and wanted it brought to a close as soon as possible. “This trial has to finish, His Holiness is really irritated,” the note said.

Another secret communication informed her that her house was about to be searched by Italian police, while a third told her that one of her co-accused, Spanish monsignor Angel Lucio Vallejo Balda, had tried to commit suicide.

The priest, who had served on the same economic reform commission and was also accused of leaking documents, was held in a cell during the months-long trial, which was held in a Vatican tribunal. He was also convicted of conspiracy and served around half of an 18-month sentence. It was then commuted by Pope Francis and he was released.

The two journalists who wrote books based on the leaked documents were both cleared after the Vatican decided it had no jurisdiction over them. Their books revealed mismanagement, waste and extravagant spending by cardinals, as well as trenchant resistance to Pope Francis’ drive for greater accountability and transparency in the Vatican’s finances.

During the trial, Monsignor Balda claimed that he had been seduced by Ms Chaouqui, breaking his vow of celibacy. He said they went to bed together in a hotel in Florence, claiming she left a skimpy nightie in his room, but then turned against him, calling him “a worm”.

Ms Chaouqui, who is married, strenuously denied having an affair and insisted that Monsignor Balda was, in any case, gay. She claims in her book that the Spanish prelate had a gay lover in Rome, for whom he obtained Vatican accreditation as his “butler”.

Pope Francis has conceded that it was an “error” to appoint Ms Chaouqui and Monsignor Vallejo Balda to the finance commission that he set up shortly after his election in 2013. He suggested that Ms Chaouqui had been driven to leak the documents because of her anger at not being retained by the Vatican once the commission’s work was done.

The Vatican said it was not concerned by the revelations in the new book. “We’re not losing sleep over it,” said Greg Burke, a spokesman.

FONTE | SOURCE:

— THE TELEGRAPH, U.K. (07/02/2017).

http://www.telegraph.co.uk/news/2017/02/07/vatican-mole-left-secret-messages-hidden-confession-box-renaissance/

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Prof. Susan M. Dixon, “Rodolfo Lanciani’s Dismissal,” The Bulletin of the History of Archaeology. 26(1), Nov. (2016), 1-10 & l’Unita (28|02|1989).

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ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Prof. Susan M. Dixon, “Rodolfo Lanciani’s Dismissal,” The Bulletin of the History of Archaeology. 26(1), Nov. (2016), 1-10 & l’Unita (28|02|1989).

— ROME – Prof. Susan M. Dixon, “Rodolfo Lanciani’s Dismissal,” The Bulletin of the History of Archaeology. 26(1), Nov. (2016), 1-10.

Abstract – This essay deals with an episode in the career of classical archaeologist Rodolfo Lanciani (1845–1929), director of excavations of the Roman Forum from c. 1877 to 1886. Despite his success as a scholar and excavator, the Italian government dismissed him from the archaeological service for improprieties in 1890. The major charges against Lanciani reveal the tensions between the city of Rome and the Italian state on issues related to owning, caring for, and displaying the nation’s antiquities. Significant social, economic, and political changes in the decades after the establishment of the new nation fueled the tensions.

FONTE | SOURCE:

— The Bulletin of the History of Archaeology. 26(1), Nov. (2016), 1-10.
http://www.archaeologybulletin.org/articles/10.5334/bha-592/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Palazzo Venezia – Trafugati 12 manoscritti della collezione Lanciani e una tela del XIX secolo. l’Unita (28|02|1989), p. 19.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/03/20/roma-archeologia-e-beni-culturali-palazzo-venezia-trafugati-12-manoscritti-della-collezione-lanciani-e-una-tela-del-xix-secolo-lunita-28021989-p-19/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA | Montecelio: museo intitolato a Rodolfo Lanciani per l’arrivo della Triade, ROMA RODAY (24/01/2012).

http://guidonia.romatoday.it/museo-san-michele-montecelio-intitolato-rodolfo-lanciani-arrivo-triade.html

s.v.,

— Domenico Palombi, “Archaeology and National Identity in the Works of Rodolfo Lanciani,” Fragmenta Journal of the Royal Netherlands Institute in Rome (2008), 125-150 [PDF].

Abstract – Designated successor of the pontifical archaeologists, Rodolfo Lanciani interpreted the profession of archaeologist with the assumption of both technical-scientific and political functions. His professional career spanned a period that goes from the Italian national unity to the developmental stages of the Fascist regime. During his career, there were several urban, archaeological and cultural projects, determined by imperatives of the national policy that show clear ideological values and in connection with which the archaeological monuments of Rome played an active role of ideal reference. Specific episodes of Lanciani’s scientific and institutional activity are elaborated on with regard to national identity: the monuments and celebrations planned following the death of King Vittorio Emanuele II and the period during the First World War when his political role saw him actively engaged in promoting national values.

Domenico Palombi | [academia.edu] (2006-17).

https://www.academia.edu/28392687/Archaeology_and_National_Identity_in_the_Works_of_Rodolfo_Lanciani

ROMA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e URBANISTICA ROMANA: “ANALISI / Campidoglio da eccessi quotidiani,” di APPIOHBLOG (10/02/2017). Foto: edoardo baraldi (10/02/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e URBANISTICA ROMANA: “ANALISI / Campidoglio da eccessi quotidiani,” di APPIOHBLOG (10/02/2017). Foto: edoardo baraldi (10/02/2017).

 

ROMA – “ANALISI / Campidoglio da eccessi quotidiani, di APPIOHBLOG (10/02/2017).

Gli eccessi fanno parte del dna della Città Eterna. Se n’è servito, ad esempio, uno dei pochi veri intellettuali italiani del Novecento, Pier Paolo Pasolini, nei suoi affreschi letterari sulle borgate romane o nelle sue denunce solitarie lanciate dalle colonne del Corriere della Sera. Ma li ha utilizzati – senza risparmiarsi – anche Federico Fellini, che li ha egregiamente trasferiti sulla celluloide. E in fondo anche Sorrentino con la sua “Grande bellezza” da Oscar ha giocato sulla contrapposizione delle infinite dismisure che caratterizzano la Capitale d’Italia.

Quello che sta andando in scena da qualche mese in Campidoglio è in fondo allineato a questa peculiarità di una città destinata alle sproporzioni. Se i Romani svincolati dal potere (quindi primariamente quelli estranei ai quartieri centrali della città), esasperati dalle ultime gestioni devastanti della cosa pubblica, hanno votato in massa i Cinquestelle con la sola richiesta – forse un po’ utopica – della discontinuità, i risultati sono andati finora esattamente della direzione opposta. Il “nuovo” Campidoglio, nonostante l’apparente restyling, ha in realtà continuato ad ospitare personaggi dal curriculum zeppo di esperienze pubbliche, talvolta anche molto discutibili. Immancabili dissidi e il predestinato naso della magistratura hanno fatto il resto. Gli eccessi, come in una pellicola, stanno offrendo un’infinita serie televisiva a puntate, amaramente quotidiana, tra legami familiari, imbarazzanti colpi di scena e persino qualche ventilata nota rosa che assicura l’immancabile gossip. Una sorta di Beautyful da Fori Imperiali.

La metropoli con la bellezza forse più eccessiva tra i centri storici di tutto il mondo, da decenni continua a pagare prezzi – anche loro eccessivi – soprattutto alla “bruttezza” apportata da inestricabili stirpi di palazzinari quasi sempre conniventi con il potere. In fondo la città paga soprattutto le ricadute di questo dinamismo affaristico senza sosta, con esiti funesti sulla vivibilità, sull’aggregazione umana, sulla qualità della vita. Ogni nuovo progetto è quasi sempre subordinato ai diktat del mattone, anche in una metropoli soffocata dalla cancrena del cemento e da uno sprawl urbano incontrollabile, che è riuscito paradossalmente a rendere semicentrale persino un Raccordo anulare ormai pienamente incluso nella dimensione cittadina.

Eppure i grandi eventi continuano a lasciare cadaveri urbanistici in ogni dove. Qualcosa ci siamo risparmiati, come la Formula Uno all’Eur o le Olimpiadi de’ Noantri. I Piani dei parcheggi – l’acronimo è Pup – stanno continuando a bucherellare la città come una gruviera per conficcarne nelle viscere box per lo più invenduti e in superficie moderni arredi urbani degni del lungomare di Cattolica o di Riccione. Tanti miliardi di euro – troppi – sono stati assorbiti dalla linea C della metropolitana per ricalcare inutilmente il percorso di una storica tranvia che si sarebbe potuta riqualificare con un decimo della spesa (e l’area del Colosseo è da anni un orribile cantiere). Ed ora la priorità delle priorità, sfumato il business delle Olimpiadi, sembra essere lo stadio della Magggica Roma, con l’Olimpico semivuoto e un’esposizione di trofei per cui basterebbe un monolocale. Stadio che garantirebbe, per la gioia principalmente dei costruttori, anche tre gigantesche torri alte duecento metri, un ponte, una stazione della metropolitana, un megaparcheggio, soprattutto una torta da un miliardo e 700 milioni che di questi tempi non è poco. E ci sarà sempre un Francesco Totti a perorare la causa, collezionando più like dei voti raccolti dalla Raggi.

Alla As Roma auguriamo ogni successo sul campo. Ai tifosi, con il loro legittimo sogno, poniamo però una domanda: quest’ennesima colata di cemento, tra l’altro in un’area non proprio ottimale, gioverà più ad una squadra o ai costruttori? E, soprattutto, che ennesimo prezzo pagherà la città, cioè tutti noi?

FONTE | SOURCE:

— APPIOHBLOG (10/02/2017).

http://appiohblog.altervista.org/analisi-campidoglio-eccessi-quotidiani/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— edoardo baraldi, “URBANISTICA ROMANA – Roma dei cittadini o Roma dei palazzinari?” | FLICKR (10/02/2017).

Appello di Alberto Asor Rosa, Alessandro Bianchi, Pier Luigi Cervellati, Nino Criscenti, Vezio De Lucia, Andrea e Vittorio Emiliani, Maria Pia Guermandi, Adriano La Regina, Elisabetta Kelescian, Eugenio Lo Sardo, Paolo Maddalena, Cristiana Mancinelli Scotti, Tomaso Montanari, Gaia Pallottino, Fulco Pratesi, Vittorio Roidi, Bernardo Rossi Doria, Carla Sepe.

URBANISTICA ROMANA

VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Droppin’ Some New ‘Papal Beats’ – Some Music to Groove to While Working “Sotto la Basilica di San Pietro in Vaticano” – Papa Francesco Got a Brand New Bag! (10/02/2017). [Video 04:39].

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VATICANO ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Droppin’ Some New ‘Papal Beats’ – Some Music to Groove to While Working “Sotto la Basilica di San Pietro in Vaticano” – Papa Francesco Got a Brand New Bag! (10/02/2017). [Video 04:39].

Foto Fonte | Source: |

https://twitter.com/hashtag/PopeBars?src=hash

Music Fonte | Source:

— Jimmy Smith – Damn! – Papa’s Got a Brand New Bag (James Brown)
Verve, 1995

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Giuseppe Marchetti-Longhi, “CIRCUS FLAMINIUS – NOTA DI TOPOGRAFIA DI ROMA ANTICA E MEDIOEVALE,” Memorie della Reale Accademia dei Lincei In 4°, 151 | Serie V – vol.16 – fasc.11 (1923), 621-770. [PDF, 1-51].

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Giuseppe Marchetti-Longhi, “CIRCUS FLAMINIUS – NOTA DI TOPOGRAFIA DI ROMA ANTICA E MEDIOEVALE,” Memorie della Reale Accademia dei Lincei In 4°, 151 | Serie V – vol.16 – fasc.11 (1923), 621-770. [PDF, 1-51].

GIUSEPPE MARCHETTI-LONGHI (1884-1979) è stato un grande e appassionato studioso della Roma antica e medievale, un archeologo per vocazione troppo spesso ingiustamente ignorato dai colleghi del suo tempo. Eppure è al suo nome che è indissolubilmente legata la più importante scoperta archeologica nella Roma del secolo scorso: i templi di Largo Argentina. Si tratta di un evento archeologico che supera di gran lunga tutti gli altri che hanno segnata l’archeologia romana negli ultimi cento anni. Mentre infatti le altre scoperte sono state circoscritte a luoghi o edifici singoli e hanno portato alla luce per lo più quanto era già noto dalla letteratura o da scavi parziali precedenti, l’esistenza dei quattro templi di Largo Argentina erano del tutto ignorata (eccetto per i resti del c.d. Tempio A sotto la chiesa di S. Nicola), tanto è vero che ancora oggi nessuna delle tesi avanzate dai vari archeologi circa la dedicazione dei quattro templi ha potuto trovare una conferma certa e inoppugnabile. L’importanza della scoperta è poi ulteriormente notevole in quanto trattasi di templi di età repubblicana (seppure restaurati sotto Domiziano dopo un incendio), una rarità a Roma, dove i resti antichi sono per la maggior parte di età imperiale.
Intendo ampliare questo argomento sul mio blog, invitando nel contempo a partecipare quanti sono interessati ad esso. Intanto, per consentire a tutti di individuare meglio l’attività di Marchetti-Longhi, riporto qui di seguito la bibliografia degli scritti sia suoi che di altri sull’argomento, rimandando – per quanto riguarda una sua succinta biografia – al Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 69 (2007).

— Dott. Giuseppe Marchetti-Longhi, “CIRCUS FLAMINIUS – NOTA DI TOPOGRAFIA DI ROMA ANTICA E MEDIOEVALE,” Memorie della Reale Accademia dei Lincei In 4°, 151 | medievale. Serie V – vol.16 – fasc.11 (1923), 621-770. [PDF, 1-51].

http://www.tpsalomonreinach.mom.fr/Reinach/MOM_TP_072957/MOM_TP_072957_0001/PDF/MOM_TP_072957_0001.pdf

FONTE | SOURCE:

AA.VV., Accès au corpus des tirés-à-part numérisés de Salomon Reinach. Dépôt de la Maison de l’Orient et de la Méditerranée (MOM)(2012 [2017]).

http://www.tpsalomonreinach.mom.fr/

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s.v.,

— AA.VV., Giuseppe Marchetti-Longhi, La Voragine Insigne – Indice | Biografia di Giuseppe Marchetti-Longhi | La Voragine Insigne: storia dello scavo dell’Area Sacra di Largo Argentina, Roma. WORDPRESS (02/2012).

https://lavoragineinsigne.wordpress.com/2012/02/19/la-voragine-insigne-indice/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: GIORGIO FILIPPI & PAOLO LIVERANI, UN NUOVO FRAMMENTO DELLA FORMA URBIS CON IL CIRCUS FLAMINIUS, RendPontAcc., 87, (2014-2015), [pdf] 69-88 & LA MESSAGGERO (22|05|2014), 1 & 47.

ROMA – È stato presentato il 25 febbraio 2016 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, dove rimarrà in esposizione fino al 17 marzo, un nuovo preziosissimo frammento della Forma Urbis severiana, la grande planimetria di Roma antica incisa su lastre di marmo tra il 203 e il 211 d.C.

Il nuovo tassello è stato scoperto nell’ambito di lavori all’interno di Palazzo Maffei Marescotti in via della Pigna, di proprietà della Santa Sede. Questo nuovo frammento va ad incastonarsi nel complesso mosaico che illustra la topografia di Roma Antica in particolare dell’area del Ghetto e del Teatro Marcello. Sul nuovo frammento sono infatti riportate alcune lettere che completano la scritta «Circus Flaminius». Dal 1562 sono stai rinvenuti oltre 1200 i pezzi appartenenti alla celebre pianta. Di questi però solo 200 sono stati identificati e ricollocati nella topografia moderna. Si tratta di circa un decimo del totale della pianta di Roma Antica, che era esposta sulla parete di un’aula nel Foro della Pace e che fu in seguito inglobata dal complesso dei SS. Cosma e Damiano.

http://wp.me/pPRv6-3EZ

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Lo scandalo dell’Affittopoli romana arriva sul NyTimes. Che esalta il ruolo di Tronca e pone dubbi sul futuro. the NYT (28/04/2016 ); L’HUFFINGTON POST (29/04/2016) & IL TEMPO (30/04/2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Lo scandalo dell’Affittopoli romana arriva sul NyTimes. Che esalta il ruolo di Tronca e pone dubbi sul futuro. the NYT (28/04/2016 ); L’HUFFINGTON POST (29/04/2016) & IL TEMPO (30/04/2016).

“…Lo scandalo degli affitti a Roma arriva sul New York Times, in un articolo dedicato agli sforzi del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per portare alla luce il malcostume dell’Affittopoli capitolina. Jim Yardley, l’autore dell’articolo, riconosce allo staff di Tronca il merito di aver “scoperto” migliaia di documenti sulle case di proprietà del Comune “lasciati a marcire dai sindaci precedenti”.

1). ROME – In Rome, Cheap Public Housing Hid for Years in Plain Sight, THE NEW YORK TIMES (28/04/2016).

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FOTO (NYT): tourists outside an ancient building near Trajan’s Forum in Rome. A charitable group rents the building for one euro a month. Credit Uriel Sinai for The New York Times (28/04/2016).
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ROME — Back in 2004, Elio Ciampanella was evicted from his apartment of three decades. He found housing as a live-in caregiver to a disabled child but still wanted a place of his own. So he applied for an apartment in Rome’s public housing. And he waited.

More than a decade passed.

Then, in February, an apartment in the Testaccio neighborhood finally became available. In fact, Mr. Ciampanella, 75, unexpectedly had his choice of several apartments. His tale might be considered one of patience rewarded, but there was a twist: It turned out Rome’s municipal government never really had a shortage of properties.

Instead, the government actually owned so many thousands of apartments and buildings that no one was quite certain how many there were, who lived in them or where they were. That was, until staff members for Rome’s new interim administrator, Francesco Paolo Tronca, discovered nine boxes containing roughly 1,200 case files left languishing by past mayors.

What quickly became clear was that most of the apartments had been rented for years — in some cases, decades — for as little as 10 euros per month.

Some of the sweetheart deals were for charities, sports centers or embassies. Other apartments were supposed to go to low-income tenants but had been doled out by past administrations in a political spoils system that rewarded voting blocs of city workers, union members or just cronies.

“You know Italians,” Mr. Ciampanella joked as he gave a tour of his apartment recently. “If there is a law, they will try to find ways to go around it!”

Rome is the eternal city, suffused in a perfect light, overflowing with heartbreaking beauty. So stipulated. But as far as civic governance goes, it has long been regarded as an unruly mess. The continuing Mafia Capitale case revealed how organized crime has infiltrated everything from city garbage contracts to shelters for migrants.

Unrelated to that scandal, the center-left mayor, Ignazio Marino (an Italian-born, American-trained surgeon who won election in 2013 on an outsider campaign), resigned in October amid public anger over laggard services and irregularities in his expense account.

Prime Minister Matteo Renzi appointed an administrator to run the city until voters elect a new mayor in June. In a pointed jab at the Roman political class, Mr. Renzi found his man in Milan: the Italian business capital, known for its better governance.

Enter Mr. Tronca, a taciturn Sicilian who is one of the people credited with the smooth operation of the Expo World Fair last year in Milan.

In Rome, Mr. Tronca inherited the mayor’s elegant office, with a balcony overlooking the ruins of the Roman Forum. But he was presumed to be a placeholder figure, given his short-term tenure.

Instead, he shook things up. After the housing files were discovered, a cross-departmental technical team began trying to figure out under which contracts the city rented the buildings, who was using them and how much they were paying.

Eventually, Mr. Tronca’s staff concluded that the city owned more than 500 apartments and buildings in the historic center that needed to be scrutinized. Citywide, the figure was presumed to be in the thousands.

The rental scandal hit the local news media in February, and Mr. Tronca’s team began evicting egregious violators. One man earning 700,000 euros a year (about $790,000) was discovered to be living in an apartment intended for low-income tenants like Mr. Ciampanella. Evictions will continue, though the longer-term question is what will happen after the June elections, when Mr. Tronca is gone.

“I’m aware that I can only do a small part of the work that should have been done,” Mr. Tronca said in a recent interview, adding that he was trying to build an effective asset management system that the next mayor could use “to complete the journey that we began and not stop.”

Marco Damilano, an author and political commentator in Rome, said the rental scandal reflected a patronage system rooted in Roman political culture for centuries.

“The Roman political class has never managed or directed the city for the common good,” Mr. Damilano said. “It has always responded to the interests of unions, lobbyists and parties.”

Some say it is unfair to make blanket condemnations.

The Sovereign Order of Malta, a charitable group, has enjoyed seemingly the cushiest deal, renting an ancient building overlooking Trajan’s Forum for a mere one euro per month.

Mauro Casinghini, director of the group’s Italian relief corps, which helps rescue migrants, said the municipal government had signed a contract for that amount after World War II. He said that Benito Mussolini’s Fascists had seized the property in the 1930s and that the rental deal was a recognition that the property rightfully belonged to the charitable order.

“They decided to give it back to us,” Mr. Casinghini said, noting that annual maintenance costs could reach 25,000 euros, or about $28,000.

Stefano Guidoni, a photographer, lives with his wife, child and widowed mother in a small apartment near the Colosseum that his father received nearly 40 years ago. His father was a mechanic who worked on vehicles at City Hall, and the apartment was part of his compensation. Today, the family pays about 140 euros a month.

“The problem is not the people who live here,” Mr. Guidoni said. “The problem is the administration. They give you an apartment and they forget about you. Then they wake up and make a fuss about it.”

One of the most embarrassing fusses has involved a local branch of the Democratic Party, the center-left party of the prime minister.

The party’s two-room office in central Rome, on Via dei Giubbonari, was a political clubhouse for the Fascists until it was turned over to Italy’s Communist Party after World War II. As leftist parties rose, fell and combined over the years, the building eventually went to the Democratic Party.

In 1986, Rome’s mayor raised the rent to the equivalent today of 1,200 euros a month. Outraged and arguing that the commercial value of the location was far less, the party instead paid 120 euros per month for 30 years. Italian newspapers have calculated that it may owe 180,000 euros in unpaid rent.

“In 30 years, we have always tried to have a discussion with the city, to negotiate the increase or even understand the legal terms,” said Giulia Urso, secretary of the local branch. “But there was like a wall, regardless of the cabinet or the mayor.”

Ms. Urso added: “It was not just us. It was a whole system that no one wanted to uncover.”

At least one person is quite happy that the system has been uncovered. Mr. Ciampanella said his new neighborhood was a hotbed of fans of Rome’s professional soccer team. He said he did not even need to watch the match because every time the team scored a goal, he could hear the cheers ringing across the streets.

“When Rome scores a goal, even if you are asleep, you’ll know,” he said. And, he added, that is fine by him. He is very pleased with his new home. “A lot of suffering paid off in the end,” he said.

FONTE | SOURCE:

— THE NEW YORK TIMES (28/04/2016).

2). ROMA – Lo scandalo dell’Affittopoli romana arriva sul NyTimes. Che esalta il ruolo di Tronca e pone dubbi sul futuro, L’HUFFINGTON POST (29/04/2016).

Lo scandalo degli affitti a Roma arriva sul New York Times, in un articolo dedicato agli sforzi del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per portare alla luce il malcostume dell’Affittopoli capitolina. Jim Yardley, l’autore dell’articolo, riconosce allo staff di Tronca il merito di aver “scoperto” migliaia di documenti sulle case di proprietà del Comune “lasciati a marcire dai sindaci precedenti”.

“Presto divenne chiaro che molti di quegli appartamenti erano stati affittati per anni – in alcuni casi per decenni – a 10 euro al mese”, scrive Yardle. In alcuni casi i beneficiari erano “organizzazioni di volontariato, centri sportivi o ambasciate”. “Altri appartamenti, in teoria destinati ad affittuari di basso reddito, erano stati distribuiti dalle passate amministrazioni in base a uno spoil system politico” concepito per premiare blocchi di elettori specifici, come i dipendenti comunali o i sindacati, o semplicemente “gli amici”.

Il NyTimes esalta il ruolo del commissario Tronca nel portare alla luce lo scandalo. E sottolinea il fatto che, scegliendo lui dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Marino, il premier Matteo Renzi è andato a “pescare il suo uomo a Milano: la capitale italiana del business, conosciuta per il suo governo migliore”. Dando così un affondo tagliente alla classe politica romana.

“A Roma Mr Tronca ha ereditato l’elegante ufficio del sindaco, con un balcone che si affaccia sulle rovine del Foro Romano”, scrive il Times. “Da lui ci si aspettava un ruolo simbolico, data la brevità del suo mandato. Al contrario, ha dato una scossa alla situazione. Dopo la scoperta dei documenti, un team cross-dipartimentale ha iniziato a lavorare per capire sotto quali contratti, a chi e per quanti soldi il Comune stava affittando i suoi immobili. Alla fine lo staff di Tronca ha concluso che il Comune era in possesso di oltre 500 appartamenti e palazzi nel centro storico che dovevano essere controllati. In tutta la città la cifra era stimata in migliaia […]. Gli sfratti continueranno anche dopo che Tronca avrà lasciato il suo posto, ma la domanda a lungo termine è cosa succederà dopo le elezioni di giugno […]”.

FONTE | SOURCE:

— L’HUFFINGTON POST (29/04/2016).

http://www.huffingtonpost.it/2016/04/29/affittopoli-romana-nytimes_n_9804320.html

3). ROMA – Lo scandalo sbarca negli Usa. Nyt: “A Roma regalavano case” Il New York Times bacchetta i sindaci e premia Tronca IL LIBRO Favori agli amici dei politici Così è nata la nostra inchiesta, IL TEMPO (30/04/2016).

L’Affittopoli romana sbarca negli Stati Uniti d’America, nella Grande Mela, precisamente. Con tanto di elogi per Francesco Paolo Tronca e, soprattutto, di Matteo Renzi. Lo fa attraverso il corrispondente del New York Times nella Capitale, Jim Yardley, che ha raccontato lo scandalo amministrativo simbolo del 2015. L’articolo pubblicato nella sezione Europa sul sito dell’autorevole quotidiano stelle e strisce, esalta tra le altre cose il ruolo di Francesco Paolo Tronca, il commissario straordinario capitolino che ha dato una scossa alla situazione («he shook things up») e di fatto ha iniziato a rimettere in ordine il disastro scoperto da Il Tempo nel febbraio 2015, caos che la giunta guidata da Ignazio Marino non era stata in grado di sistemare nonostante qualche timido tentativo. dell’assessore Cattoi. Queste le parole spese dal giornalista americano sull’azione dell’ex prefetto di Milano: «A Roma Mr. Tronca ha ereditato l’elegante ufficio del sindaco – si legge – con un balcone che si affaccia sulle rovine del Foro Romano. Da lui ci si aspettava un ruolo simbolico, data la brevità del suo mandato. Al contrario, ha dato una scossa alla situazione». I complimenti a Tronca finiscono, tuttavia, per essere una specie di endorsement al premier Matteo Renzi, che secondo l’articolo «è andato a prendere il suo uomo a Milano: la capitale del business, conosciuta per il suo governo migliore». Una completa bocciatura per la politica romana, dopo che il 23 luglio 2015 lo stesso quotidiano newyorkese aveva stroncato l’azione dell’ex sindaco Ignazio Marino, evidenziando il degrado romano. E proprio a questo proposito, è eloquente la chiusa dell’articolo: «Ora gli sfratti continueranno – si legge – anche se la domanda a lungo termine è: cosa succederà dopo le elezioni di giugno?». Accadrà che il nostro quotidiano, che primo – e in solitaria – si è occupato dello scandalo dando vita all’inchiesta, continuerà a vigilare affinché la politica, e quindi il nuovo sindaco, porti avanti con la stessa determinazione il “repulisti” iniziato dal prefetto Tronca. Ecco, di seguto, la prefazione al libro “Affittopoli romana” del nostro Vincenzo Bisbiglia, che ripercorre le fasi salienti dell’indagine giornalistica.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (30/04/2016).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2016/04/30/gallery/lo-scandalo-sbarca-negli-usa-nyt-a-roma-regalavano-case-1008731/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi, Sindaca di Roma & Sgomberi Via del Colosseo 73: ecco come il Comune potrebbe insabbiare tutto. Il Primato Nazionale (08/02/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Gossip sul sindaco Marino [DAJE – I Gansters dell’ via del Colosseo]: viene ad abitare in una casa del comune a via del Colosseo, ROMA CAPITALE NEWS (21|10|2014).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CAOS IMMOBILI A ROMA – Al Campidoglio basta un caffè Ecco la top 10 dei canoni ridicoli, IL TEMPO (08|02|2016 & 08|04|2015). Foto & La Nuova Affittopoli, LA REPUBBLICA (26|02|2011).

http://wp.me/pPRv6-3Ff

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi, Sindaca di Roma & Sgomberi Via del Colosseo 73: ecco come il Comune potrebbe insabbiare tutto. Il Primato Nazionale (08/02/2017).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi, Sindaca di Roma & Sgomberi Via del Colosseo 73: ecco come il Comune potrebbe insabbiare tutto. Il Primato Nazionale (08/02/2017).

Roma, 8 feb – “Invoco la vendetta divina su chi mi ha ridotto così senza alcuna pietà”. E’ lo sfogo della signora Laura (una delle signore con disabilità e che versa in stato di indigenza che è stata sgomberata dalla casa nella quale viveva da anni a Roma) affidato a Facebook qualche ora fa, ormai esasperata dopo essere stata ingiustamente sgomberata da casa sua a Via del Colosseo 73 e aver subito a partire dal 14 luglio scorso 2016 una vicenda personale veramente inquietante. Forse non a caso il suo nick name su Facebook è “Maga Magò” e si deve dire che dal giorno in cui è stata definitivamente buttata in strada dalle truppe inviate dal Sindaco Raggi e dal suo “Cerchio Magico”, il 29 settembre 2016, questa maledizione un qualche effetto lo abbia avuto.

La “Suburra” (in latino “Subura”, sub urbe) è una valle che dal Colle Esquilino digrada verso l’attuale parco archeologico romano, segue praticamente il percorso di Via Merulana fino a Largo Corrado Ricci da cui si vede a sinistra l’imponente mole del Colosseo, al centro i Fori Romani e a destra il colle del Campidoglio. Via del Colosseo è l’ultima traversa, un vicolo, prima di Via dei Fori Imperiali che separa la città dagli antichi ruderi. Già nell’antica Roma delle origini la Suburra era un quartiere malfamato e sottoproletario, tant’è che nell’età augustea si eresse un enorme muro ancora oggi in parte esistente per separare il quartiere dal Foro Romano nel frattempo diventato il centro politico, economico e sociale dell’antica Roma, mentre un parziale risanamento fu opera di Mecenate, il famoso protettore dei poeti e amico personale di Augusto, che nella parte alta della Suburra edificò il suo “Auditorium di Mecenate” che esiste ancora oggi. Con la caduta dell’Impero Romano Il Colosseo, il Foro e il Campidoglio vennero abbandonati (Roma passò da circa un milione e mezzo di abitanti, la più grande metropoli dell’antichità, a circa 20.000). Cominciavano i “secoli bui”, il Colosseo fu invaso dalla vegetazione e quasi scomparve alla vista, il Foro subì l’interramento e da suolo spuntavano tetre solo le colonne degli antichi templi. La Suburra subi la stessa sorte: gli antichi edifici popolari a più piani costruiti in legno crollarono, il legname di risulta fu usato per riedificare una sorta di baraccopoli, e in questa area ormai oscura e miserabile cominciarono a fiorire leggende.

La più importante e diffusa era quella che narrava della presenza di una Porta degli Inferi all’interno delle rovine del Colosseo, nascosta nell’intrico della vegetazione, e che questa fosse nota a Maghi e Fattucchiere della Suburra, e attraverso la quale entravano in contatto con le forze demoniache, e che da queste ricevevano poteri magici e ricette per preparare veleni con i quali si colpivano gli avversari e si risolvevano financo i contrasti familiari. Famosissima l’ “Acqua Tofana” che fu messa a punto nel 1600 dalla Fattucchiera di origine palermitana Giulia Tofana che vendendo questo veleno divenne famosa e ricchissima (una miscela di arsenico, piombo e belladonna. Veniva comunemente usata per “divorziare”). La ragione di questa “Porta degli Inferi” dentro al Colosseo risiedeva nel fatto che dal momento in cui l’arena era impregnata del sangue di decine di migliaia di persone morte in modo violento, dai gladiatori, ai condannati, fino alle stragi di Cristiani delle varie persecuzioni da Nerone a Diocleziano, tutta l’area si considerava invasa dai fantasmi di questi “perseguitati” che non trovavano pace, per cui il Demonio gli offriva una porta per gli inferi nel luogo del loro martirio. E forse proprio per questo fra il 1675 e il 1750 il Papa Clemente X e Benedetto XIV risanarono l’area decretando il Colosseo monumento cristiano ed edificando nuovi edifici, e infatti tutta Via del Colosseo risulta edificata nella seconda metà del 1600 (proprio ai tempi dell’Acqua Tofana) e comprende anche la Casa Generale dei Cistercensi Foglianti, un ordine religioso fondato in Francia nel 1098 (il ramo dei “Foglianti” si dedicava al recupero cristiano e alla vita monastica delle donne, sia nobili che popolane).

Maga Magò è stata indubbiamente “perseguitata”: dopo 29 anni in cui viveva in quella casa (chiariamolo, non era “abusiva”, le false accuse penali sono decadute in Procura) con un inganno è stata sbattuta in un campo Rom in cui resiste un mese e mezzo, dopo due ricoveri in ospedale (“stato generale gravissimo” recitano i referti medici) rientra a casa sua per salvarsi la vita. L’8 agosto 2016 ancora un inganno: la mandano al Camping Fabolous con la promessa di un bungalow che invece non c’è (lo aveva invece ottenuto uno dell’ISIS, a spese del Comune), rientra ancora a casa sua a Via del Colosseo e la denunciano per quattro reati, e infine il 29 agosto la buttano in mezzo alla strada con 60 Vigili Urbani “in armi” mandati dal Sindaco e dal suo ormai famoso “Raggio Magico” che ad agosto ancora è in carica, ma che subito dopo viene smantellato da dimissioni, polemiche, arresti, indagini in corso e polizze assicurative. Il vicesindaco, dimissionario; il Capo del personale, in galera; l’assicuratore indagato, la “Sindaca” in caduta libera nei sondaggi… e indagata. Che abbia avuto effetto la maledizione della Maga con vista sulla “Porta degli Inferi”? Non è che a questo punto al Raggio Magico piuttosto che gli avvocati difensori gli serve un Esorcista?

Nel frattempo la Maga continua la sua terribile odissea, entra e esce dagli ospedali con crisi ipertensive che degenerano in crisi cardiache, è ospite “a scadenza” in una organizzazione compassionevole, l’Assistente Sociale che gli invia il Comune le dice che “non ha diritto” all’assistenza pubblica (vive con 286 €/mese di pensione e pagava 117 €/mese di affitto per 29mq in una casa costruita nel 1600), che non possono mandarla nemmeno temporaneamente in una casa di riposo, e più la Maga si dispera e più quella infierisce, la vuole mandare in una RSA – Residenza Sanitaria Assistita, in manicomio. Se riescono a farla morire non rischiano che il Tribunale Civile a cui ci stiamo rivolgendo ordini di restituirgli la casa di cui ha “pieno titolo” perché le sue ragioni sono inappuntabili.

Se riescono a farla morire si supera sia il fatto che le accuse penali a suo carico, falsamente imbastite, siano decadute e si rende inefficace anche qualsiasi provvedimento di restituzione della casa da parte del Tribunale Civile, e quindi il suo sontuoso appartamento può essere passato a qualcuno che ci aveva messo gli occhi sopra, che lo ristruttura e lo trasforma in “grazioso loft con vista Porta degli Inferi” in cui poi qualche benestante riccone che se lo compra a quarantamila € ci può portare le mignotte (in romanesco si chiama “scortico”).

Nemmeno la Maga può sperare nella solidarietà dei media perché tutta l’operazione iniziò a febbraio 2016 proprio con una campagna stampa sui “furbetti del Colosseo” e quindi ora a scrivere che la Maga (e Massimo) stavano a casa loro, farebbero la figura dei fessi. Blasonatissimi, ma fessi. E poi dietro questa storia c’era un disegno mica da poco, nato prima ancora che la “Sindaca” fosse eletta (ma c’era già il Raggio Magico): Via del Colosseo era un test per dimostrare che “si poteva fare”, una volta mostrati i muscoli e date le botte sono uscite 500 lettere di sfratto (288 spedite), e poi un elenco di 60.000 contratti di affitto da “rivedere” mandandoli in Procura. Si potevano recuperare migliaia di appartamenti con quelli in zone di pregio per imbastirci saporiti business stile Mafia Capitale (rendono più della droga!) e quelli nei quartieri popolari per rimetterli in graduatoria e darli ai famosi migranti, bastava dichiarare i romani “abusivi” e usare la Procura per raggiungere rapidamente lo scopo. Per cui si capisce che se la Maga muore non avrà nemmeno un richiamo in Cronaca dai blasonatissimi Grandi Giornali.

Ma se muore, la Maga, avrà ben altri appoggi a sostenere le sue invocazioni al castigo divino, non ci sarà Esorcista che tenga. Sarebbe meglio restituirgli casa sua con tante scuse. Comunque noi che magari abbiamo la camicia nera, non la coscienza, li stiamo aiutando. Ora, l’istanza di restituzione al Tribunale Civile che ha giurisdizione sulle questioni amministrative, e poi richiesta di fare i contratti scritti come il Comune di Roma è impegnato a fare dal 15/06/2015, in base alla delibera 165 del 2014, applica tardivamente (16 anni!) il dettato della Legge 481/1998.
La legalità la facciamo rispettare noi, non le camicie bianche con le anime nere.

Fonte | source:

— Il Primato Nazionale (08/02/2017).

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/sgomberi-via-del-colosseo-ecco-come-il-comune-potrebbe-insabbiare-tutto-57234/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Gossip sul sindaco Marino [DAJE – I Gansters dell’ via del Colosseo]: viene ad abitare in una casa del comune a via del Colosseo, ROMA CAPITALE NEWS (21|10|2014).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2014/10/23/roma-archeologia-e-restauro-architettura-gossip-sul-sindaco-marino-daje-i-gansters-dell-via-del-colosseo-viene-ad-abitare-in-una-casa-del-comune-a-via-del-colosseo-roma-capitale-news-21102/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CAOS IMMOBILI A ROMA – Al Campidoglio basta un caffè Ecco la top 10 dei canoni ridicoli, IL TEMPO (08|02|2016 & 08|04|2015). Foto: La Nuova Affittopoli, LA REPUBBLICA (26|02|2011).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CAOS IMMOBILI A ROMA - Al Campidoglio basta un caffè Ecco la top 10 dei canoni ridicoli, IL TEMPO (08|02|2016 & 08|04|2015). Foto: La Nuova Affittopoli, LA REPUBBLICA (26|02|2011).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Samantha Floody, “Donald Trump and Benito Mussolini: Men Who Project Power Through Architecture.” Blog di Samantha Floody (03/02/2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Samantha Floody, “Donald Trump and Benito Mussolini: Men Who Project Power Through Architecture.” Blog di Samantha Floody (03/02/2016).

ABSTRACT – If you are keeping up with politics and not the Kardashians as of late, then you probably know that Donald Trump quoted Mussolini (known as IL Duce) on Twitter, SCARY. Trump retweeted Mussolini’s quote from a parody account because he was taunted by Gawker (grow up?), the quote said, “It is better to live one day as a lion than 100 years as a sheep”. I understand the sentiment to attack life with the heart of a lion, but NO – Mussolini was a bad dude.

This isn’t the first time I have encountered the Trump/Mussolini comparison. Just this past December I presented my senior thesis, which focused on Fascist and Nazi architecture, and after my presentation one of the professors from the Art History Department said that Mussolini’s name placed all over his architectural projects reminded him of Trump’s bravado. This comment was funny because it was said by (what I am assuming) was a stereotypical liberal professor in front of my Republican parents. My parents did laugh because they are progressive Republicans and also see the humor in all things Trump-related. I mean it takes a real egomaniac to think that they can be the leader of a country, both sides of the political spectrum. But in this case, these two specific personalities take it to a whole new height, architecturally speaking.

FONTE | SOURCE:

Samantha Floody, “Donald Trump and Benito Mussolini: Men Who Project Power Through Architecture.” Blog di Samantha Floody (03/02/2016).

http://skfloody.wixsite.com/thekarefulkurator/single-post/2016/03/03/Donald-Trump-and-Benito-Mussolini-Men-Who-Project-Power-Through-Architecture

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: La Polemica – «L’architettura fascista è storia Assurdo demolire dei capolavori», CORRIERE DELLA SERA (19|04|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: La Polemica - «L’architettura fascista è storia  Assurdo demolire dei capolavori», CORRIERE DELLA SERA (19|04|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: GIORGIO FILIPPI & PAOLO LIVERANI, UN NUOVO FRAMMENTO DELLA FORMA URBIS CON IL CIRCUS FLAMINIUS, RendPontAcc., 87, (2014-2015), [pdf] 69-88 & LA MESSAGGERO (22|05|2014), 1 & 47.

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Abstract:

A new fragment of the Severan marble plan of Rome came to light during renovation work in a building of the Holy See. The fragment joins with fragment FUR 31ii, completes the caption Circus Flaminius and shows – among other new elements – a short section of the perimeter of the Marcellus Theatre. The new discovery allows a number of little corrections to the topography of the plate 31 of the FUR and to place more accurately the group of fragments of the Marcellus Theatre. As conclusion some considerations are discussed concerning the path of the Triumph across the Theatre.

FONTE| SOURCE:

— GIORGIO FILIPPI & PAOLO LIVERANI, UN NUOVO FRAMMENTO DELLA FORMA URBIS CON IL CIRCUS FLAMINIUS, Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia 87, 2014-2015, pp. 69-88

PAOLO LIVERANI [ACADEMIA.EDU] (2016-17).

https://www.academia.edu/23483153/Un_nuovo_frammento_della_Forma_Urbis_con_il_Circus_Flaminius

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: A new fragment of the “Forma Urbis Romae” discovered! BLOG of Roger Pearse (26|02|2016) | Foto: Sophie Hay, BSR (27|02|2016), & LA MESSAGGERO (22|05|2014), 1 & 47.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: A new fragment of the “Forma Urbis Romae” discovered! BLOG of Roger Pearse (26|02|2016) | Foto: Sophie Hay, BSR (27|02|2016), & LA MESSAGGERO (22|05|2014), pp. 1 & 47.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/03/02/roma-archeologica-restauro-architettura-a-new-fragment-of-the-forma-urbis-romae-discovered-blog-of-roger-pearse-26022016-foto-sophie-hay-bsr-27022016-la-me/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – Il nuovo frammento è relativo alla lastra 31 della Forma Urbis, che rappresenta l’odierna area del Ghetto, Museo dell’Ara Pacis, (25/02/2016).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/02/26/roma-archeologica-restauro-architettura-roma-il-nuovo-frammento-e-relativo-alla-lastra-31-della-forma-urbis-che-rappresenta-lodierna-area-del-ghetto-museo-dellara-pacis-25022/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Sinagoga di Roma (1901) – Costruzione della Sinagoga (fondamenta), sulla sinistra il Tevere e Ponte Garibaldi. Fonte: Roma ieri oggi | FACEBOOK (20|11|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Sinagoga di Roma (1901) - Costruzione della Sinagoga (fondamenta), sulla sinistra il Tevere e Ponte Garibaldi. Fonte: Roma ieri oggi | FACEBOOK (20|11|2015).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Mayor Virgina Raggi – also probed over Romeo appointment – Rome Mayor under investigation over Marra too. ANSA | ITALY (08/02/2017) & THE NEW YORK TIMES (24/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Mayor Virgina Raggi – also probed over Romeo appointment – Rome Mayor under investigation over Marra too. ANSA | ITALY (08/02/2017) & THE NEW YORK TIMES (24/01/2017).

1. (ANSA) – Rome, February 8 – Rome Mayor Virginia Raggi is under investigation in relation to the appointment of her former cabinet chief Salvatore Romeo, sources said.

Raggi is also being probed for for appointing Renato Marra, brother of her former personnel chief Raffaele Marra, as Rome tourist chief.

Marra was arrested in December in a separate corruption probe. Both Marra brothers have been sacked from their jobs.

Romeo quit his position after Raffaele Marra’s arrest. The case of life-insurance policies taken out by Romeo in which Raggi is the beneficiary has also hit the headlines, although prosecutors have ruled out any wrongdoing by the mayor over the latter.

FONTE | SOURCE:

— ANSA | ITALY (08/02/2017).

http://www.ansa.it/english/news/politics/2017/02/08/raggi-also-probed-over-raggi-appointment_cdc29bd1-9b50-415a-a245-b944904f0794.html

2. Rome Mayor Virginia Raggi rejects Berdini resignation – City planning chief allegedly chided mayor in denied interview. ANSA | ITALY (08/02/2017).

(ANSA) – Rome, February 8 – Rome Mayor Virginia Raggi on Wednesday rejected the resignation of city planning chief Paolo Berdini, saying he had “apologised” for a press interview criticising her, which he denied giving. “I rejected the resignation, with reservations, because Rome is facing complex issues, such as zoning plans and the (AS Roma) stadium,” she said.

“Berdini didn’t mean those words, he doesn’t think them. I was able to clear it up with him and he apologised.
“He was mortified for what he said.” Berdini had tendered his resignation after criticising Raggi in an interview with La Stampa, which he denied giving. “I reaffirm my esteem in Mayor Raggi and tender my resignation,” he said in a statement. In the interview, which was confirmed by La Stampa, Berdini allegedly called Raggi “unprepared” and said she had surrounded herself by a “gang” of allegedly incompetent officials. He also allegedly claimed she and her former cabinet chief Salvatore Romeo were “lovers, and ill-equipped” for their jobs. Raggi is being probed in two separate cases, over Romeo’s appointment and over the appointment of Renato Marra, brother of her ex-right-hand man Raffaele, as city tourism chief. Raffaele Marra was arrested in a separate corruption probe in December.

Raggi also took flak, but is not under investigation, after it emerged that Romeo, her former cabinet chief, made out two life assurance policies to her, months before getting his job.

FONTE | SOURCE:

— ANSA | ITALY (08/02/2017).

http://www.ansa.it/english/news/politics/2017/02/08/raggi-rejects-berdini-resignation-3_b5b0a810-a715-41a1-b948-92a67e8d037f.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Italy Court Puts Rome’s 5-Star Mayor Virginia Raggi Under Investigation for Abuse of Office, THE NEW YORK TIMES (24/01/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/02/05/roma-archeologia-e-restauro-architettura-italy-court-puts-romes-5-star-mayor-virginia-raggi-under-investigation-for-abuse-of-office-the-new-york-times-24012017/

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, Anger over plans to ‘Disneyfy’ the Colosseum | Parco del Colosseo – Disneyland per il «valorizzatore» Franceschini. THE AUSTRALIAN (13/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, Anger over plans to ‘Disneyfy’ the Colosseum | Parco del Colosseo – Disneyland per il «valorizzatore» Franceschini. THE AUSTRALIAN (13/01/2017).

ROME – An international headhunt to find an archaeologist able to entice more tourists to the Colosseum, the Forum and Palatine Hill has prompted a furious reaction from critics who fear the sites will be “Disneyfied”.

The three sites, along with the Domus Aurea, Nero’s palace, will be turned over to the new manager by May as part of a government drive to shake up Italy’s dusty museums. Foreign talent has already been hired to run the Uffizi Gallery in Florence.

“The Colosseum, the Forum and the Palatine are together the most important urban archaeological site in the world and we are aiming for a top candidate; someone who knows Rome, archaeology and management. We will also consider Italians, but international experience is preferred,” said Dario Franceschini, the culture minister. The salary will be about 150,000 euros.

The Colosseum already crams in 6.5 million visitors a year, with long queues forming outside even in the low season, but Mr Franceschini expects the new manager to push ahead with more crowd-pleasing features – starting with a plan to resurface the arena to once again host events, albeit of the musical not gladiatorial kind. The authorities have already recreated one of the wooden lifts which used to hoist wild animals into the arena from the basement below.

“The whole area has huge potential, from plans to keep the Forum lit and open until midnight to the new restaurant built in a 17th-century building on the Palatine Hill which will give 360-degree views of the whole area and have no equal in the world,” Mr Franceschini said.

New directors hired in 2015 at museums across Italy have been given new powers to brighten up the institutions, which were often plagued by poor presentation and odd opening hours. “We have the best collections in the world, but we are now making up for lost time with new cafes, social media presence and the welcome we give.”

That has caused an outcry from Italian experts who believe that giving big museums financial autonomy has meant less funding trickling down for smaller, less-visited sites and for vital research.

The hiring of a new manager for the Colosseum brought particularly fierce criticism. “This is a serious mistake which accelerates the commercialisation of our heritage,” said Tomaso Montanari, a historian. Adriano La Regina, the head of Italy’s National Institute of Archaeology, added: “You cannot run archaeological heritage focusing only on tourism.”

Mr Franceschini said he was pushing ahead anyway. “A real reform will always provoke protest,” he said.

FONTE | SOURCE:

— THE AUSTRALIAN (13/01/2017).

http://www.theaustralian.com.au/news/world/the-times/anger-over-plans-to-disneyfy-the-colosseum/news-story/6ba8bad9baefe13b8e35fd148cf8e2d2

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA ARCHEO DISNEYLAND – UNA FLOP. Fonte Varii (2010-17).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=disney+

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA-PARIGI – Accademie a confronto L’Accademia di San Luca e gli artisti francesi XXVII-XIX. Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2016-17).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA-PARIGI – Accademie a confronto L’Accademia di San Luca e gli artisti francesi XXVII-XIX. Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2016-17).

Valeria Rotili, E.M. Falconet (copia da), Bagneuse, seconda metà XIX secolo, 276; in: “Scultura”, 273-293:

Questa rara scultura in biscuit, come registra l’Inventario del 1909 delle opere della galleria accademica, fu donata dal “signor Leygues”, da identificarsi con ogni probabilità con Georges Leygues, abile uomo politico e Presidente del Consiglio francese dal 1920 al 1921. Tra il 1894 e il 1895 e successivamente dal 1898 al 1902 fu due volte ministro “de l’Instruction publique et des Beaux- Arts” e soggiornò a Roma, come è testimoniato da alcune fotografie conservate nell’Archivio Primoli, che che mostrano il ministro in visita al Foro Romano con l’architetto Edmond Guillaume. Il biscuit fu donato dal ministro in occasione della sua visita all’Accademia di San Luca, come fa mostrano il ministro in visita al Foro Romano con l’architetto Edmond Guillaume. Il biscuit fu donato dal ministro in occasione della sua visita all’Accademia di San Luca, come fa supporre una minuta datata 7 maggio 1899 in cui Stefano Galletti, celebre scultore e presidente dell’Istituzione ringrazia della visita inviando una copia del catalogo della Biblioteca Sarti. Questa scultura in porcellana biscuit è tratta da un modello della celebre opera nota come la Bagneuse o Nynphe di Étienne-Maurice Falconet, rinomato scultore e scrittore d’arte, e rappresenta una giovane donna mentre abbandona con grazia la veste per entrare in acqua, come suggerisce la gamba sinistra spostata in avanti e il suo sguardo assorto e verso il basso. I seni in erba, le linee dolcemente ondulate del corpo, con i polsi, le mani e le caviglie sottili, il volto dai tratti regolari, la piccola bocca e il mento corto dimostrano l›assimilazione delle diverse correnti della statuaria settecentesca. Falconet, per questa composizione, si ispirò inoltre a un dipinto di François Lamoyne del 1724, diffuso attraverso incisioni. Il modello in terracotta della Bagneuse o Ninfa che scende al bagno dello scultore francese fu
esposto al Salon nel 1757, periodo in cui Falconet ebbe l’incarico di dirigere l’atelier di scultura della Manifattura di porcellane di Sèvres. Questo biscuit può essere datato alla seconda metà dell’Ottocento, dopo che la fabbrica venne riorganizzata e i direttori attinsero costantemente ai modelli settecenteschi, realizzando di questi anche versioni di grandi dimensioni. Specializzata fin dalla sua origine in prodotti di lusso, fin dal Settecento, la fabbrica sperimentò nuove tecniche per una porcellana più resistente. In questo periodo si diffuse la lavorazione del biscuit, ovvero una porcellana non dipinta a pasta dura, cotta “due volte”. La Bagneuse di Falconet fu uno dei soggetti più felici della Manifattura, replicata in tutte le epoche e in formati diversi, diventando quasi un simbolo della produzione di porcellane.

— Di Valeria Rotili – E.M. Falconet (copia da), Bagneuse, seconda metà XIX secolo, 276; in: “Scultura”, 273-293.

— FOTO | FONTE | SOURCE:

Étienne Maurice Falconet (copia da)
Parigi 1716 – 1791
Bagneuse, seconda metà XIX secolo
biscuit, cm 70 x 24
Roma, Accademia Nazionale di
San Luca, inv. 79
fonti
Aasl, Inventario 1909.

In: AA.VV, ROMA-PARIGI – Accademie a confronto L’Accademia di San Luca e gli artisti francesi XXVII-XIX. Roma, Accademia Nazionale di San Luca Palazzo Carpegna 13 ottobre 2016 – 13 gennaio 2017. Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2016).

https://www.academia.edu/31011196/ROMA-_PARIGI._Accademie_a_confronto._LAccademia_di_san_Luca_e_gli_artisti_francesi

s.v.,

— NEWS DALL’ACCADEMIA 13/ott/2016 – 13/gen/2017 Mostra ROMA PARIGI.
Accademie a confronto. L’Accademia di San Luca e gli artisti francesi, Accademia Nazionale di San Luca (2016).

http://www.accademiasanluca.eu/it/news/id/2833/mostra-strong-roma-parigi.-br-accademie-a-confronto.-br-l-accademia-di-san-luca-e-gli-artisti-francesi-strong-

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – L’assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini “Raggi impreparata, circondata da una banda”. Stupore tra i 5 stelle. LA REPUBBLICA (08/02/2017). Foto: Via dei Fori Imperiali, in; GOOGLE EARTH (10/2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – L’assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini “Raggi impreparata, circondata da una banda”. Stupore tra i 5 stelle. LA REPUBBLICA (08/02/2017). Foto: Via dei Fori Imperiali, in; GOOGLE EARTH (10/2016).

— ROMA – L’assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini – “Raggi impreparata, circondata da una banda”. Stupore tra i 5 stelle. LA REPUBBLICA (08/02/2017).

Su “La Stampa” l’assessore all’urbanistica di Roma dà giudizi pesanti sulla sindaca e sul suo entourage. Poi precisa: “Mai data un’intervista, sono state carpite alcune frasi mentre parlavo con amici”

ROMA – Una sindaca impreparata, circondata da una banda. Le parole dell’assessore all’Urbanistica Berdini, già in prima linea sulla questione stadio, diventano il caso del giorno nella giunta capitolina. “Incredibile”. “Allucinante”. Dall’entourage di Virginia Raggi, il commento alle parole lette su La Stampa è di assoluta meraviglia. “Stiamo cercando di capire – dicono nel Movimento – a questo punto non sappiamo proprio cosa possa succedere”.

La sindaca di Roma “su certe scelte sembra inadeguata per il ruolo che ricopre”, ha detto Berdini secondo quanto riportato dal quotidiano torinese. Sembra “impreparata strutturalmente, non per gli anni” e “si è messa in mezzo a una corte dei miracoli”, ” s’è messa vicino una banda”.

Il riferimento sembra essere a quei “quattro amici al bar” – così si chiamava la chat Telegram che comprendeva Raggi, l’ex vicesindaco Daniele Frongia, l’ex capo del personale Raffaele Marra (arrestato per corruzione il 16 dicembre) e l’ex capo della segreteria politica Salvatore Romeo, ora indagato insieme alla sindaca per abuso d’ufficio a proposito della sua nomina (con cui era passato dal ruolo di semplice dipendente a quello di dirigente mettendosi in aspettativa e con lo stipendio triplicato sopra i 100mila euro, poi ridotto a 93mila per l’intervento dell’Autorità anticorruzione e per le proteste di parte del Movimento).

E Stefàno (M5s) dice: “Ora Berdini valuti le dimissioni”

L’assessore all’Urbanistica della giunta capitolina, che sta trattando per il nuovo stadio della Roma mettendosi di traverso davanti a ipotesi di speculazioni edilizie, è preoccupato: “Trovo la situazione esplosiva, questa città non tiene”, riporta La Stampa. E sul caso della nomina di Romeo e dei suoi rapporti con Virginia Raggi (che il collaboratore indicava come beneficiaria di due polizze sulla vita da 30mila e 3mila euro ciascuna in caso di morte), commenta: “Sono proprio sprovveduti. Questi secondo me erano amanti. L’ho sospettato fin dai primi giorni”.

Al mattino, al telefono con Rainews24, Berdini nega: “‘Stavo parlando con due amici e il giornalista, questo piccolo mascalzone, ha carpito alcune frasi”. E ancora: “Sindaca impreparata? Tutti noi della giunta siamo impreparati, anche io mi ci metto, l’avevo già detto. Non immaginavo il baratro che ho trovato: la città è messa in ginocchio”. L’assessore nega la ricostruzione del quotidiano, senza però volersi addentrare sulle singole frasi. La Stampa conferma tutto. E scrive in una nota: “Se umanamente si può comprendere l’imbarazzo dell’assessore, questo non giustifica in alcun modo gli inaccettabili giudizi che Berdini ha pronunciato sul collega per cercare di smentire quanto riferito”.

Il primo commento dall’opposizione arriva dalla capogruppo pd al Campidoglio Michela De Biase: “Dopo questo salutiamo @paoloberdini che immaginiamo si stia dimettendo”, scrive su Twitter lanciando l’hashtag: “#cortedeimiracoli”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (08/02/2017).

http://www.repubblica.it/politica/2017/02/08/news/berdini_raggi_impreparata_circondata_da_una_banda_-157827673/?ref=HREA-1

FOTO | FONTE | SOURCE:

ROMA – Foto: Via dei Fori Imperiali, in; GOOGLE EARTH (10/2016).

— ROMA – Berdini: “La sindaca è impreparata. Dall’inizio si è circondata di una corte dei miracoli” – Lo sfogo dell’assessore all’Urbanistica: intorno a lei una banda. LA STAMPA (08/02/2017).

Nota Questa mattina l’assessore del Comune di Roma Paolo Berdini ha smentito di aver rilasciato delle dichiarazioni al nostro giornale sulla giunta di Virginia Raggi. “La Stampa” conferma parola per parola il colloquio con l’assessore Berdini pubblicato nell’edizione odierna a firma del giornalista Federico Capurso. Se umanamente si può comprendere l’imbarazzo dell’assessore, questo comunque non giustifica in alcun modo gli inaccettabili giudizi che Berdini ha pronunciato sul collega per cercare di smentire quanto riferito.

Lo hanno chiamato «eretico», «comunista», ma Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica di Roma, è un uomo difficile da incasellare. Di certo anarchico, nel suo approccio con il Movimento 5 stelle: quasi esterno alla giunta grillina, libero dalle briglie nel dire sempre ciò che pensa e con una guerra da vincere, quella per evitare speculazioni edilizie nel progetto per lo stadio della Roma.

Ora che la sua battaglia rischia di naufragare, e che la sindaca Virginia Raggi è sempre più incatenata dal commissariamento politico di Beppe Grillo e dalle vicende giudiziarie, Berdini sente il bisogno di sfogarsi, anche se non riesce a darsi una risposta, per come si sia arrivati a questo punto. «Non lo so, è stato fatto un errore dopo l’altro». Prima con la nomina di Raffaele Marra, poi la polizza di Romeo, «e se è uscita questa cosa su L’Espresso, fra qualche giorno magari ne esce un’altra. Non si può dire che sia finita la musica». Si stringe nella giacca, mentre dopo una giornata di lavoro tenta di fare il punto. «Trovo la situazione esplosiva, questa città non tiene». Ma le risposte non arrivano. Forse, c’è bisogno di tornare al principio di questa avventura, «quando i Cinque stelle mi hanno chiesto aiuto per affrontare alcune battaglie insieme. Anche per questo, non ho fatto gli esami con il direttorio. L’unico assessore, credo, ad essere entrato di diritto, ma non mi aspettavo tutto questo». Poi, forse, i volti delle persone con cui si è dovuto interfacciare in questi mesi tornano rapidi alla mente, dai consiglieri ai vertici del Movimento, fino a Virginia Raggi e a Salvatore Romeo, al centro dell’ultimo ciclone abbattutosi sul Campidoglio, e non riesce a tenersi: «Sono proprio sprovveduti. Questi secondo me erano amanti. L’ho sospettato fin dai primi giorni, ma mi chiedevo: “com’è che c’è questo rapporto?”». Mentre lo dice, il suo sguardo non è quello dell’insofferenza, ma della stanchezza, quasi arreso a certi comportamenti. «E poi, questa donna che dice che non sapeva niente, ma a chi la racconti? La sua fortuna è stata che non ci fosse nessun reato. Lei era anche già separata al tempo, e allora dillo! Ma possibile che questa ragazza non debba uscire mai?».

Il problema del Campidoglio però, per Berdini non sembra quello di una eventuale relazione tra Raggi e Romeo, sulla quale peserebbe il sospetto, tutto politico, che Romeo abbia potuto approfittare della situazione per diventare capo staff della sindaca, con conseguente stipendio triplicato, in barba alle battaglie grilline contro le parentopoli, per la meritocrazia e così via. Il problema, per il professore “anarchico” di Roma, sembra essere proprio la Raggi: «Su certe scelte sembra inadeguata al ruolo che ricopre. I grand commis dello Stato, che devo frequentare per dovere, lo vedono che è impreparata. Ma impreparata strutturalmente, non per gli anni. Se vai, per dirne una, a un tavolo pubblico e dici che sei sindaco di Roma, spiazzi tutti. Lei invece…» – e nell’esitazione, Berdini si accarezza i baffi, prima di tirare un sospiro che nulla ha del sollievo – «Mi dispiace. Mi dispiace molto». «Se lei si fidasse delle persone giuste… Ma lei si è messa in mezzo a una corte dei miracoli. Anche in quel caso, io glie l’ho detto: “sei sindaco, quindi mettiti intorno il meglio del meglio di Roma”. E invece s’è messa vicino una banda». È forte il sapore del rimorso e della rabbia per non essere stato ascoltato quando, da mesi, aveva avvisato la sindaca dei pericoli che Marra e il Raggio magico portavano con sé. «Io sono amico della magistratura, Paolo Ielo lo conosco benissimo, è un amico, ma lei è stata interrogata otto ore. Anche lì c’è qualcosa che non mi torna». «Come se ne esce? Non lo so. Io questo non lo so». E si allontana nella notte romana.

FONTE | SOURCE:

— LA STAMPA (08/02/2017).

http://www.lastampa.it/2017/02/08/italia/politica/la-sindaca-impreparata-dallinizio-si-circondata-di-una-corte-dei-miracoli-zW3Ok8EovpK1j0QMcoMTWO/pagina.html

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “I FORI IMPERIALI – Archeologia in Comune” della Sovrintendenza Capitolina (24/11/2016). Foto | Fonte: Dott.ssa Paola Marzoli, “I progetti in Sovraintendenza dal 2001 (2016),” FACEBOOK (25/11/2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “I FORI IMPERIALI – Archeologia in Comune” della Sovrintendenza Capitolina (24/11/2016). Foto | Fonte: Dott.ssa Paola Marzoli, “I progetti in Sovraintendenza dal 2001 (2016),” FACEBOOK (25/11/2016).

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Dott.ssa Paola Marzoli, “I progetti in Sovraintendenza dal 2001 – PROGETTI E CANTIERI DI SCAVI, ALLESTIMENTI SCIENTIFICI E CULTURALI, RESTAURI(2016),” FACEBOOK (25/11/2016).

https://www.facebook.com/paola.marzoli/media_set?set=a.101945896488501.4865.100000192726608&type=1

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi – Sindaca di Roma (22 giugno 2016 – oggi), Roma, riapre anche di giorno l’area archeologica dei Fori Imperiali. LA REPUBBICA (24/11/2016) & COMUNE DI ROMA | I FORI IMPERIALI (04/01 – 28/06/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/01/05/roma-archeologia-e-restauro-architettura-virginia-raggi-sindaca-di-roma-22-giugno-2016-oggi-roma-riapre-anche-di-giorno-larea-archeologica-dei-fori-imperiali-la-repubbica-24112016-amp/

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Meneghini, I FORI IMPERIALI E I MERCATI DI TRAIANO – Storia e descrizione dei monumenti alla luce degli studi e degli scavi recenti [1991-2010], ROME: LIBRERIA DELLO STATO (2010), pp. 1-276 [in PDF].

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2016/11/05/roma-archeologia-e-restuaro-architettura-dott-roberto-meneghini-i-fori-imperiali-e-i-mercati-di-traiano-storia-e-descrizione-dei-monumenti-alla-luce-degli-studi-e-degli-scavi-recenti-1991-2010/

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: U. Quatember, Gebaute Macht. Rezension zu Roberto Meneghini, Die Kaiserforen Roms. Verlag Philipp von Zabern, Darmstadt 2015 (Antike Welt-Sonderheft), Forum Archaeologiae 76/IX/2015 (farch.net). s.v., Paul Zanker, “Die neuen Ausgrabungen auf den Kaiserfora in Rom” (Mai 2000).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/11/29/roma-archeologica-restauro-architettura-u-quatember-gebaute-macht-rezension-zu-roberto-meneghini-die-kaiserforen-roms-verlag-philipp-von-zabern-darmstadt-2015-antike-welt-sonderheft-fo/

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano con il Tempio di Saturno [prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris). Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano con il Tempio di Saturno [prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris). Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

FONTE | SOURCE:

— V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris), in: Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano con il Tempio di Saturno [prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris).  Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano con il Tempio di Saturno in lontananza [prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris). Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

FONTE | SOURCE:

— V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris), in: Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano con il Tempio di Saturno [prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris).  Le Louvre des Antiquaires | Gallerie Claude Vittet, Paris (2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano[prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris). TABLEAUX ET DESSINS ANCIENS ET DU XIXE SIÈCLE, SOTHERBY’S (2012 [2017]).

FONTE | SOURCE:

— V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris), in: TABLEAUX ET DESSINS ANCIENS ET DU XIXE SIÈCLE, SOTHERBY’S (2012 [2017]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, IL FORO ROMANO: “Veduta del Foro Romano[prima del 1811?].” V. J. Nicolle (French, Paris 1754 – 1826 Paris). TABLEAUX ET DESSINS ANCIENS ET DU XIXE SIÈCLE, SOTHERBY'S (2012 [2017]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Veduta del Foro Romano con la Colonna di Foca e il Tempio di Saturno [prima del 1811?]. Victor Jean Nicolle (French, Paris 1754–1826 Paris). MOMA (2011).

ROMA ARCHEOLOGICA: Veduta del Foro Romano con la Colonna di Foca e il Tempio di Saturno [prima del 1811?]. Victor Jean Nicolle  (French, Paris 1754–1826 Paris). MOMA (2011).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, il turista pentito rimanda a casa il sampietrino-souvenir…Il sampietrino, in effetti, era made in China. CORRIERE DELLA SERA (18/01/2017). & “Selciaroli Romani” in: THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, il turista pentito rimanda a casa il sampietrino-souvenir…Il sampietrino, in effetti, era made in China. CORRIERE DELLA SERA (18/01/2017). & “Selciaroli Romani” in: THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005).

Roma, il turista pentito rimanda a casa il sampietrino-souvenir. La pietra in un plico recapitato all’enoteca di via del Governo Vecchio. Nella lettera in inglese l’ammissione: «L’ho rubato un anno fa a piazza del Popolo, mi dispiace. Lo potete rimettere dov’era?»

Cleptomani con la sindrome di Stendhal. Della serie: veni, vidi, spoliavi. Convinti che sottrarre un atomo di bellezza nel grande museo a cielo aperto della Capitale in fondo sia un peccato veniale: un po’ come chi stacca un rametto dalla barriera corallina, tanto rispetto all’immensità degli oceani…O come i trentenni brasiliani che, per il gusto della bravata, hanno scavalcato di notte le recinzioni del Colosseo: variante archeologica del videogame. Se non fosse che in altri Paesi, dove i controlli sono stringenti, è quasi impossibile non farsi beccare.

«Lo rimettete a posto, please?»
A Roma invece, bersaglio di continui saccheggi, c’è sempre chi riesce a farla franca: meno male che, ogni tanto, qualcuno si pente. Chissà cosa avrà spinto il turista inglese a rispedire indietro, un anno dopo, il sampietrino divelto. I proprietari dell’enoteca «Il Piccolo» in via del Governo Vecchio se lo sono visto recapitare in un plico bianco sigillato con lo scotch: rigorosamente anonimo. Sentite cosa scrive il misterioso autore nella lettera allegata: «Ho rubato questo sampietrino come souvenir l’anno scorso, mentre ero in vacanza a Roma. Sono molto dispiaciuto e vorrei restituirlo. L’ho preso sulla strada che, da piazza del Popolo, va verso il parco (la salita del Pincio, ndr). Vi dispiacerebbe riportarlo lì? Molte grazie x».

Lacrime di coccodrillo
Ma perché spedirlo proprio al Piccolo? «Probabile che abbia conservato il nostro biglietto da visita – immaginano dall’enoteca a due passi da piazza Navona – : non sapendo a chi altri mandarlo, si sarà ricordato di noi». E adesso cosa pensate di farne? «Ce lo teniamo». Non lo rimetterete al suo posto? «Non esiste, troppo facile lavarsi la coscienza in questo modo… Dopo un anno, poi…». Lacrime di coccodrillo? «L’inglese fa il danno e vorrebbe che fossimo noi a metterci la pezza… Un dritto, ma non si è accorto che il selcio è cinese».

Made in China
Quantomeno, ci ha provato. È raro che il turista-predatore, tormentato dal senso di colpa, cerchi di riparare alla malefatta. Molto più frequenti le spoliazioni: dai controlli all’aeroporto di Fiumicino spuntano decine di pezzi (tessere di mosaico, sampietrini, lastre dell’Appia Antica) nascosti nel bagaglio a mano. La maggior parte, scriveva già cinque anni fa il Daily Mail, rubati da turisti britannici e nordeuropei. Tra i monumenti più depredati, e vandalizzati, l’Anfiteatro Flavio che solo nel 2015 è stato colpito due volte in tre mesi: prima dal turista russo condannato a pagare 20 mila euro per aver inciso una K su un muro di laterizio, poi le ventenni californiane sorprese a scolpire le proprie iniziali. E però, per una volta che la refurtiva viene restituita, non sarà che il turista si è accorto del bluff? Il sampietrino, in effetti, era made in China.

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (18/01/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_gennaio_18/lettera-turista-pentito-scusatepresi-sampietrino-come-souvenir-57bbf2fa-dd57-11e6-bc4e-e834b97e9c52.shtml

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: [Roma & sampietrini] “For Its Motorists, Only Parts of Rome Prove to Be Eternal,” THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005), [di Dott.ssa Ilaria Giacobbi Presidente “Ass. Selciaroli Romani,” 01|2015].

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/01/02/roma-archeologica-restauro-architettura-roma-sampietrini-for-its-motorists-only-parts-of-rome-prove-to-be-eternal-the-new-york-times-01-sept-2005-di-dott-ssa-ilaria-giacobbi/