ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: P. M. Bardi, “Questo non lo permetteremo,” (10|1934) = Mussolini, Via dell’ Impero & Palazzo dei Littorio (10|1934) & Marino, pedonalizzazione dei Fori Imperiali & Roma Metro C (10|2014); s.v., D. Frau, M. Lilli, & G. C. Portavoce, M5S [Roma] (10|2014)

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: P. M. Bardi, “Questo non lo permetteremo,” (10|1934) = Mussolini, Via dell' Impero & Palazzo dei Littorio (10|1934) & Marino, pedonalizzazione dei Fori Imperiali & Roma Metro C (10|2014); s.v., D. Frau, M. Lilli, & G. C. Portavoce, M5S [Roma] (10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: P. M. Bardi, “Questo non lo permetteremo,” (10|1934) = Mussolini, Via dell’ Impero & Palazzo dei Littorio (10|1934) & Marino, pedonalizzazione dei Fori Imperiali & Roma Metro C (10|2014); s.v., D. Frau, M. Lilli, & G. C. Portavoce, M5S [Roma] (10|2014).

— Foto | Fonte |source: The newly-constructed Via dell’Impero (Street of Empire) cut through the imperial fora between Piazza Venezia (site of Mussolini’s headquarters) and the Colosseum. The triangular lot formed to the left (partly obscured by the hand) was the proposed site for headquarters of the Palazzo dei Littorio | National Fascist Party (PNF). Pietro Maria Bardi, “Questo non lo permetteremo,” Quadrante 18 (October 1934), 7.

s.v.,

– Dalmazio Frau, EDITORIALE, TOTALITA.it (31|10|2014):

Il nuovo sindaco Ignazio Marino si è appena insediato che già ha pensato la sua prima brillantissima e geniale idea per migliorare la città. Con tutte le operazioni più pressanti di cui Roma avrebbe bisogno l’eccellente chirurgo ligure ha optato fosse di primaria importanza la “pedonalizzazione dei Fori Imperiali”. (…) Ciò di cui avrebbero realmente necessità i Fori Imperiali è un più organico progetto di valorizzazione e qualificazione anche ad uso economico visto che essi rappresentano un patrimonio inestimabile – uno degli infiniti che possiede l’Urbe – e che fino ad oggi, purtroppo sotto nessuna amministrazione, sono stati valorizzati come si sarebbe dovuto.

Prima di pensare a pedonalizzare sarebbe stato preferibile se si fossero creati validi ed efficenti supporti informativi ed alcuni progetti didattici adatti ai Fori e attivati in essi, visto che i turisti troppo spesso non riescono a distinguere le varie parti che compongono tutta la vasta area archeologica. Essi non sanno quindi riconoscere i confini tra i vari monumenti e le loro epoche; perciò non sapendo interpretarli finiscono per non comprendere la portata di arrichimento culturale che viene loro offerta.

— Dalmazio Frau, EDITORIALE, Abbasso i Fori imperiali, viva il governo ombra! la pessima inutile e demagogica idea del neosindaco di Roma Marino di chiudere la via che porta al Colosseo, TOTALITA.it (31|10|2014).

http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=3580&categoria=6&sezione=1

– Dott. Manlio Lilli, Roma, via dei Fori imperiali, i lavori della Metro C proseguono …; FACEBOOK (10|30|2014): Dott. Manlio Lilli, [FACEBOOK] Roma, ‪#‎via‬ ‪#‎deiForiImperiali‬. I ‪#‎lavori‬ della ‪#‎MetroC‬ ‪#‎proseguono‬ – Nei cantieri per la Metro C, sui due lati della strada, proseguono le attività. Tra l’area del Templum Pacis e il Tempio di Venere e Roma, realizzata la palificata parallela al Clivo di Venere Felice Sull’altro lato, dietro al muro in cemento armato, sezionata Villa Rivaldi. Ps. Considerazione personale. Chissà cosa ne avrebbe pensato Cederna di questa operazione …

— Dott. Manlio Lilli, Roma, via dei Fori imperiali, i lavori della Metro C proseguono …; FACEBOOK (10|30|2014).

https://www.facebook.com/manlio.lilli?fref=ts

– Dott.ssa Giusi Campanini Portavoce, “VORAGINI A COLLEOPPIO,” FACEBOOK & Roma [M5s] (29|10|2014).

Circa una settimana fa si è aperta l’ennesima voragine piuttosto importante sul viale del Monteoppio, proprio appena fuori della recinzione del parco: l’asfalto ha ceduto rivelando un’ampia cavità sottostante. Sembra da rilievi tecnici che tale cavità sia dovuta alle perdite idriche, ricorrenti da molto tempo, di una condotta ACEA che decorre parallelamente alla voragine stessa ad una profondità di circa 1,60 m. Tra le varie concause che potrebbero aver provocato la rottura della tubatura relativamente nuova, (il responsabile dei lavori, interpellato in proposito mi ha parlato di mancanza di ruggine) sicuramente ci sono le vibrazioni ( esaltate dalle cavità presenti nel sottosuolo di tutta la zona) provocate dal passaggio di mezzi pesanti. Con un secondo scavo, contiguo alla voragine, la condotta è stata raggiunta e riparata . Si è ora in attesa di conferma dell’esito positivo della operazione per ricoprire e riasfaltare il tutto.
Dispiace dirlo, ma in questo caso è una necessità: “IO L’AVEVO DETTO” ! Mi dispiace dover riaffermare di aver avuto ragione, se questa ragione è motivata da un danno che si è verificato nella zona del Parco di Colleoppio, ma è necessaria una segnalazione la più ampia possibile di quanto è successo affinchè questo ennesimo segnale di allarme che Colleoppio ci manda non rimanga inascoltato.

— Dott.ssa Giusi Campanini Portavoce, “VORAGINI A COLLEOPPIO,” FACEBOOK & Roma [M5s] (29|10|2014), in:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2014/10/voragini-a-colleoppio.html

http://www.romait.it/cronaca/roma-centro/10797/si-apre-una-voragine-a-colle-oppio-foto

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici, “Il FORO DI CESARE,” Universita` Degli Studi Di Roma | La Sapienza | Firenze (1991) [PDF] pp. 1 -163.

Amici Cesare 1991

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici, “Il FORO DI CESARE,” Universita` Degli Studi Di Roma | La Sapienza | Firenze (1991) [PDF] pp. 1 -163.

Fonte | source:

Dott.ssa Carla Maria Amici, University of Salento, Beni Culturali, Faculty Member, academia.edu (2014).

https://unisalento.academia.edu/carlamariaamici

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici (et. alli), Lo scavo didattico della zona retrostante la Curia (Foro di Cesare). Campagne di scavo 1961-1970, Universita` di Roma | La Sapienza (2007) [PDF], pp. 1-175. (PDF = Indice pp. 1-3).

http://wp.me/pPRv6-2rR

— Part. 1). ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: 2.3). Il Foro di Cesare di Dott. Arch. Barbara Baldrati, “FORUM JULII – Il Foro di Cesare: proposta d’ intervento per l’ area nord,” La Sapienza (2002-04) | Dr. Arch. B. Baldrati, “Caesar’s Forum, Rome – Architectural Survey,” La Sapienza (2002-04).

ROME - THE IMPERIAL FORA: FORUM OF CAESAR - ARCH. BARBARA BALDRATI: CAESAR'S FORUM - ARCHITECTURAL SURVEY / AutoCAD design (2003). © Tutti i diritti riservati 2009.

— Part 2). ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: 2.3.1). Il Foro di Cesare di Dott. Arch. Barbara Baldrati, “FORUM JULII – Il Foro di Cesare: proposta d’ intervento per l’ area nord,” La Sapienza (2002-04) | Dr. Arch. B. Baldrati, “Caesar’s Forum, Rome – Architectural Survey,” La Sapienza (2002-04).

ROME - THE IMPERIAL FORA: FORUM OF CAESAR AND TEMPLE OF VENUS GENETRIX / FOTO ARCH. DOTT.SSA BARBARA BALDRATI (2003-2004) © Tutti i diritti riservati 2009.

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici (et. alli), Lo scavo didattico della zona retrostante la Curia (Foro di Cesare). Campagne di scavo 1961-1970, Universita` di Roma | La Sapienza (2007) [PDF], pp. 1-175. (PDF = Indice pp. 1-3).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici (et. alli), Lo scavo didattico della zona retrostante la Curia (Foro di Cesare). Campagne di scavo 1961-1970, Universita` di Roma | La Sapienza (2007) [PDF], pp. 1-175. (PDF = Indice pp. 1-3).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Carla M. Amici (et. alli), Lo scavo didattico della zona retrostante la Curia (Foro di Cesare). Campagne di scavo 1961-1970, Universita` di Roma | La Sapienza (2007) [PDF], pp. 1-175. (PDF = Indice pp. 1-3).

Fonte | source:

— Piero Vittorio Dell’Amico, Italia, academia.edu (2014).

https://independent.academia.edu/PieroVittorioDellAmico

s.v.,

— 2.2). ROMA ARCHAEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: 2). Il Foro di Cesare – scavi (1930-36 & 1995-2013) & rilievi architettonici di Dott.ssa Arch. B. Baldrati (2002-04) | The Forum of Caesar – excavations (1930-36 & 1995-2013) & architectural survey by Dr. Arch. B. Baldrati (2002-04). Foto e stampa 1 di 453 [10|2014].

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/collections/72157623580936860/

ROMA ARCHAEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Restauri di dipinti nel Novecento – Le posizioni nell’Accademia di San Luca 1931-1958, ROMA, LA SAPIENZA EDITRICE, Collana Studi e Ricerche 15 (2014) [PDF], pp. 1 – 180.

ROMA ARCHAEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Restauri di dipinti nel Novecento - Le posizioni nell'Accademia di San Luca 1931-1958, ROMA, LA SAPIENZA EDITRICE, Collana Studi e Ricerche 15 (2014) [PDF], pp. 1 - 180.

ROMA ARCHAEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Restauri di dipinti nel Novecento – Le posizioni nell’Accademia di San Luca 1931-1958, ROMA, LA SAPIENZA EDITRICE, Collana Studi e Ricerche 15 (2014) [PDF], pp. 1 – 180.

Nota:

— CHAP. 2. Le posizioni sul restauro dei dipinti nell’Accademia di San Luca p. 23;
2.1. 1931-1936 Le modalità di conservazione durante il cambio di sede. Dibattiti e polemiche intorno al ruolo dei restauratori p. 23;
2.2. 1938 La questione del restauro dei ritratti p. 52;
2.3. 1941 -1945 La conservazione dei dipinti durante il secondo conflitto mondiale p. 60.

Fonte | source:

— Dott.ssa Stefania Ventra, Sapienza University of Rome – Italy, Storia dell arte e Spettacolo, PhD Candidate in Art History | academia.edu (2014).

https://uniroma1.academia.edu/StefaniaVentra

s.v.,

— 2.2). ROMA ARCHAEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro di Cesare – scavi – (1930-33) | Forum of Caesar – excavations – (1930-33).

ROMA ARCHEOLOGIA: Foro di Cesare / Tempio di Venere Genitrice - Sotto il Segno di Venere; di Patrizia Maista & Massima Vitti [Museo dei Fori Imperiali], ARCHEO - no. 318 / Agosto 2011, pp. 28-38. [foto 1 di 8].

ROMA & EGITTO ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Accademia D’Egitto – Alla Scoperta Della Tomba Del Faraone Tutankhamon, ROMA – COMING SOON. (2014). s.v., SNL – ‘KING TUT’ Steve Martin’s classic homage to the Egyptian boy king (1978).

ROMA & EGITTO ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Accademia D'Egitto - Alla Scoperta Della Tomba Del Faraone Tutankhamon, ROMA - COMING SOON. (2014). s.v., SNL - 'KING TUT' Steve Martin's classic homage to the Egyptian boy king (1978).

— ROMA & EGITTO ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Accademia D’Egitto – Alla Scoperta Della Tomba Del Faraone Tutankhamon, ROMA – COMING SOON. (2014).

http://accademiaegitto.org/index.php?q=node/23

— SNL – ‘KING TUT’ Steve Martin’s classic homage to the Egyptian boy king, VIDEO (03:10) (04|1978).

https://screen.yahoo.com/king-tut-000000724.html

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA METRO C – PIAZZA VENEZIA – Frammento di soffitto negli scavi a Madonna di Loreto (Athenaeum di Adriano), di M. Milella (2014), G. De Dominicis (2011), & A. L. Lopez (2010).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA METRO C - PIAZZA VENEZIA - Frammento di soffitto negli scavi a Madonna di Loreto (Athenaeum di Adriano), di M. Milella (2014), G. De Dominicis (2011), & A. L. Lopez (2010).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA METRO C – PIAZZA VENEZIA – Frammento di soffitto negli scavi a Madonna di Loreto (Athenaeum di Adriano), di M. Milella (2014), G. De Dominicis (2011), & A. L. Lopez (2010).

— ROMA METRO C – PIAZZA VENEZIA – Frammento di soffitto negli scavi a Madonna di Loreto (Athenaeum di Adriano), di M. Milella (03|10|2014).

“Negli scavi dell’Athenaeum, visibile nell’attuale sistemazione dall’esterno, si conserva questo frammento di soffitto con cassettoni esagonali. Il kyma lesbio continuo dell’incorniciatura è simile a quello dei cassettoni delle cornici o dei soffitti del Foro di Traiano (ma ovviamente potrebbe essere primo-adrianeo se realizzato più tardi dalle medesime officine, che del resto sicuramente lavorarono anche al Pantheon adrianeo).”

M. Milella, DecArch | FACEBOOK (03|10|2014).

Fonte | source:

— Dott.ssa Marina Milella [Museo dei Fori Imperiali], “DecArch – Un’idea, un sito, un progetto, una passione dedicata alla Decorazione Architettonica romana e dintorni,” DecArch | TWITTER (05|10|2014).

https://twitter.com/DecArchit

http://w3.uniroma1.it/decor/wp-content/uploads/2014/05/brochure-DecArch.pdf

— Dott.ssa M. Milella [Museo dei Fori Imperiali], “DecArch – Decorazione Architettonica Romana” | FACEBOOK (03|10|2014).

https://www.facebook.com/groups/259900913993/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA & I FORI IMPERIALI: the Metro C Archaeological Surveys: the Piazza Madonna di Loreto, Sector # (S14/B1). The Discovery of New Inscriptions & Architectural Elements of the Temple of Trajan? UPDATED MARCH 21st, 2012. By: Martin G. Conde, January 20, 2011, & Photo’s: Gianni De Dominicis, Rome, January 2 & 17, 2011).

Rome: the Metro C Archaeological Surveys: the Piazza Madonna di Loreto, Sector (# S14/B1).  The Discovery of New Inscriptions & Architectural Elements of the Temple of Trajan? (January 20th, 2011 [UPDATED MARCH 21st, 2012]).

Rome: the Metro C Archaeological Surveys: Piazza Madonna di Loreto, # (S14/B1).  The Discovery of the New Trajanic Inscription & other Architectural Elements of the Atheneaum of Hadrian? Photo’s by: Gianni De Dominicis - January 2 & 17, 2011.

Rome: the Metro C Archaeological Surveys: Piazza Madonna di Loreto, # (S14/B1).  The Discovery of the New Trajanic Inscription & other Architectural Elements of the Atheneaum of Hadrian? Photo’s by: Gianni De Dominicis - January 2 & 17, 2011.

Rome: the Metro C Archaeological Surveys: Piazza Madonna di Loreto, # (S14/B1).  The Discovery of the New Trajanic Inscription & other Architectural Elements of the Atheneaum of Hadrian? Photo’s by: Gianni De Dominicis - January 2 & 17, 2011.

— ROMA ARCHEOLOGIA & I FORI IMPERIALI: Dott. Antonio Lopez García, “Roma, Scavo di Piazza della Madonna di Loreto & l’Athenaeum di Adriano ( = A.L. García, “ANALES, 23-24 [2013]), ” & A. L. García, Foto: 1 di 79, Apr. – Giu. – Sett. (2010), [03|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA & I FORI IMPERIALI: Dott. Antonio Lopez García, "Roma, Scavo di Piazza della Madonna di Loreto & l’Athenaeum di Adriano ( = A.L. García, "ANALES, 23-24 [2013]), " &  A. L. García, Foto: 1 di 79, Apr. - Giu. - Sett. (2010), [03|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA & I FORI IMPERIALI: Dott. Antonio Lopez García, "Roma, Scavo di Piazza della Madonna di Loreto & l’Athenaeum di Adriano ( = A.L. García, "ANALES, 23-24 [2013]), " &  A. L. García, Foto: 1 di 79, Apr. - Giu. - Sett. (2010), [03|2014].

ITALIA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Solo in Italia gli archeologi restano senza lavoro,” [ = Il rapporto “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14,”] LINKIESTA (27|10|2014).

ITALIA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: "Solo in Italia gli archeologi restano senza lavoro,[ = Il rapporto "Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14,"] LINKIESTA (27|10|2014).

ITALIA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Solo in Italia gli archeologi restano senza lavoro,” [ = Il rapporto “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14,”] LINKIESTA (27|10|2014).

Solo in Italia gli archeologi restano senza lavoro – Paradossi del Belpaese. Pochi e malpagati, il 28 per cento di loro neppure trova un’occupazione, LINKIESTA (27|10|2014).

Un mestiere apparentemente in via d’estinzione, in uno dei Paesi in cui dovrebbe essere più diffuso. In Italia fare l’archeologo sembra sempre più difficile, almeno a giudicare dai numeri: quelli di chi ha abbandonato la professione o ci sta pensando, quelli che descrivono bassi stipendi e alta percentuale di senza lavoro. E le istituzioni? Un po’ fanno da ammortizzatore sociale, un po’ contribuiscono alla crisi. Che non è solo occupazionale: centinaia di siti sono abbandonati, tanto che un’associazione di agricoltori si offre di prendersene cura. L’idea potrebbe essere buona, nel contesto di un’apertura più ampia ai privati che porti soldi e snellimento delle procedure.

La crisi degli archeologi
Il rapporto “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14,” pubblicato dalla Confederazione italiana di categoria nell’ambito di un progetto europeo, parla di 4.383 professionisti attivi nella penisola. L’età media di chi ha partecipato all’indagine è 37 anni; circa sette su dieci sono donne. «Il nostro Paese ha una tradizione di prevalenza femminile negli studi umanistici in genere», dice Alessandro Pintucci, presidente della Confederazione. «Poi c’è un’altra questione: il mestiere è considerato poco appetibile economicamente, e gli uomini sembrano dare più peso a questo. Lo squilibrio si riduce se guardiamo ai posti di maggior prestigio: la quantità di donne ai vertici non è proporzionale a quella totale delle archeologhe». Ma chi dà lavoro a loro e ai colleghi maschi? Ai professionisti coinvolti nella ricerca è stato chiesto di indicare i soggetti per cui hanno operato nell’ultimo anno. Al top ci sono le università, seguite da società attive nel comparto e dal ministero di settore. «Gli enti pubblici fanno un po’ da ammortizzatori», sintetizza Pintucci. Allo stesso tempo, però, il governo ha ridotto i fondi per la tutela, tagliati di 100mila euro (il 58%) tra 2012 e 2013.

Così arriviamo ai dati legati più strettamente all’occupazione. Il 43% degli intervistati si dichiara libero professionista: più o meno 700 persone, la maggior parte con partita Iva. Poi c’è chi è rimasto a casa (28%), i dipendenti a tempo indeterminato (16%) e quelli a tempo determinato (14%). Lo stipendio medio annuo è 10.687 euro, contro i 18mila che si ottengono se si considerano tutti i mestieri esistenti in Italia. Un quadro scoraggiante nel vero senso della parola: negli ultimi cinque anni il tasso di abbandono della professione si è attestato intorno al 60%, almeno tra gli archeologi più formati (circa uno su due vanta un titolo superiore alla laurea). La tendenza non sembra destinata a invertirsi: il 21% prevede di cambiare presto lavoro, un altro 38% la ritiene un’opzione possibile. Solo il 41% la esclude. «Risposte che però sono molto emotive», sottolinea Pintucci.

“Ogni taglio ha un effetto pratico: se il mio ente pubblico non può permettersi la benzina per il tosaerba, come potrò impedire alle piante di danneggiare i reperti?”

A migliorare la situazione potrebbero contribuire due provvedimenti politici: il primo approvato da poco, l’altro in ritardo di decenni. In estate è passata la legge 110/14, che ha inserito nel codice dei beni culturali il riconoscimento di professioni come archivista, bibliotecario, storico dell’arte e appunto archeologo. «Ora aspettiamo il regolamento attuativo, per eliminare finalmente gli scavatori della domenica, i troppi volontari attivi nel settore. Non si può far operare persone non titolate e che lavorano gratis, togliendo posti a chi ha una qualifica». Il secondo provvedimento riguarda la convenzione europea de La Valletta del 1992, mai ratificata dall’Italia. Il testo impone che nel bilancio di ogni lavoro di scavo (sia pubblico che privato) venga inserita la spesa per le analisi archeologiche necessarie. Così, dice Pintucci, «ci sarebbe tutela per ogni intervento sul sottosuolo. A quel punto anche noi dovremmo rimetterci in discussione, e cercare metodi di indagine che non blocchino il paese intero». Al momento il tema è in discussione in una commissione parlamentare, che sta esaminando un progetto di legge. Nel comune di Roma la presenza obbligatoria di un archeologo per ogni tipo di scavo è prevista dal piano regolatore almeno dal 1983. Sarà anche per questo che il 20% dei professionisti italiani lavora nella capitale, e che quasi il 27% si concentra nel Lazio.

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Lidia Baratta
Non solo Pompei
La distribuzione di aree e parchi archeologici sembra essere diversa da quella dei lavoratori del settore. Secondo l’Istat, Sud e isole ospitano un sito su due, e nel 2011 se ne contavano 240, visitati da nove milioni e mezzo di persone. «Parliamo dei luoghi valorizzati e aperti al pubblico», spiega Pintucci. «Poi ce ne sono circa altri 300 chiusi, ma che finora non sono crollati. Ne restano fuori diverse centinaia, di cui solo una minoranza è sottoposta a un vincolo puntuale. Probabilmente oltre metà dei siti di interesse italiani è da recuperare». Il caso più famoso è quello di Pompei, ma Pintucci ne cita altri quattro particolarmente significativi: «Innanzitutto le mura aureliane di Roma, il più grande monumento capitolino ancora in piedi e uno dei meno conservati. In Campania ricordo Paestum, in Calabria le zone archeologiche di Caulonia e Sibari: la prima sta sparendo perché mangiata dalle maree, la seconda è stata allagata un paio di anni fa». Il problema è importante, ma un dossier puntuale sullo stato di manutenzione dei siti non esiste. «La maggior parte delle schede ministeriali sulle singole aree non è aggiornata, perché i fondi per la catalogazione sono stati falcidiati per primi. Ogni taglio ha un effetto pratico: se il mio ente pubblico non può permettersi la benzina per il tosaerba, come potrò impedire alle piante di danneggiare i reperti?».

la soluzione contro degrado e disoccupazione: aprire ai privati, ovviamente rispettando le regole necessarie perché i beni siano conservati correttamente
Il presidente della Confederazione italiana archeologi indica una direzione per limitare il degrado e aumentare l’occupazione: aprire ai privati, ovviamente rispettando le regole necessarie perché i beni siano conservati correttamente. «Al momento lo Stato dice che occuparsi di questi tesori è solo compito suo. Se io ho un’idea su come recuperarne e valorizzarne uno, dovrò sudare molto per avere l’autorizzazione a farlo. Bisogna allentare queste rigidità e ampliare le possibilità di investimento privato. Certo, chi ne propone uno pensa di guadagnarci o almeno pareggiare i conti, ma se lo fa in modo pulito che male c’è?». Pintucci rammenta le polemiche sui 25 milioni offerti da Della Valle per il restauro del Colosseo: «Il problema però riguarda soprattutto monumenti meno importanti, che potrebbero essere sistemati grazie a progetti intelligenti. In casi di questo tipo trovare finanziamenti è più difficile: sarebbe importante che anche gli archeologi imparassero a preparare un business plan, a spiegare come si costruisce un’operazione sostenibile anche se il sito non sarà visitato da milioni di persone». Gli spazi per aumentare la collaborazione pubblico-privato ci sono: in queste settimane è spuntata una proposta che potrebbe fare da apripista, e che Pintucci considera interessante.

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Alexis Paparo
Braccia rubate all’archeologia
Negli ultimi anni si è parlato molto di agricoltura multifunzionale, capace di spaziare dall’enogastronomia alle fattorie didattiche. Ora la confederazione di settore Cia dice che tra i suoi iscritti c’è voglia di «prendersi cura del patrimonio di beni archeologici e culturali disseminato sul territorio, e attualmente in stato di abbandono». L’organizzazione e la sua associazione Turismo Verde hanno scritto al ministro della Cultura Dario Franceschini chiedendo il permesso di recuperare aree che attirerebbero visitatori, aumentando il giro d’affari delle imprese coinvolte. Un passo avanti in questa direzione potrebbe essere fatto con il decreto sblocca-Italia, in particolare con gli emendamenti presentati dal movimento Cittadinanzattiva per «ampliare le fattispecie previste all’ambito del recupero e riuso di beni immobili e aree inutilizzati». Alessio Guazzini, vicepresidente di Turismo Verde, dice che l’obiettivo del dialogo col governo è arrivare a un protocollo d’intesa che agevoli chi gestisce un’attività agricola o agrituristica e vuole occuparsi di un sito dismesso.

«Già ora molte nostre aziende custodiscono beni archeologici», spiega. «Vorremmo che farlo fosse più facile, che ci fosse meno burocrazia. Penso a due tipi di progetti possibili. Il primo è la “semplice” gestione di un sito, con gli incassi dei biglietti d’ingresso divisi tra privato e pubblico. Il secondo è la creazione di collaborazioni tra realtà del nostro comparto, università, enti di scavo e ricerca per portare alla luce aree ancora non del tutto scoperte. Se dietro c’è un business plan fatto bene, iniziative simili si mantengono da sole». Guazzini si è fatto quest’idea a partire dall’esperienza diretta: «Sono appassionato di storia e da nove anni gestisco un agriturismo. Ho avvicinato professionisti che lavorano per la soprintendenza, i comuni, gli atenei, e ho patrocinato l’analisi di reperti emersi da scavi etruschi ad Albinia, nel grossetano. Per oltre un mese ho ospitato studenti e archeologi provenienti da tutta Europa e dall’America, che mi hanno permesso di guadagnare in un periodo di bassa stagione». Ovviamente i fondi pubblici sono benvenuti, se ci sono. «Se però un bene è solamente invaso dai rovi, un nostro iscritto può benissimo pulirlo e gestirlo a costo zero. Magari l’amministrazione locale potrebbe dargli una mano facendogli un po’ di pubblicità». Un modello di cooperazione da sperimentare, sperando che possa riportare in vita una parte dei tesori abbandonati d’Italia.
Fonte | source:

— “Solo in Italia gli archeologi restano senza lavoro,[ = Il rapporto “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14,”] LINKIESTA (27|10|2014).

http://www.linkiesta.it/archeologi-disoccupati

Foto | fonte | source:

— Dott.ssa Antona Falcone, “Confederazione Italiana Archeologi | Manifestazione Nazionale dei Professionisti dei Beni Culturali.” FACEBOOK (11|01|2014).

https://www.facebook.com/falconeantonia

s.v.,

— ITALIA ARCHEOLOGIA: A. Pintucci and E. Cella (edd.), translation by D. Pate, “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14″, Confederazione Italiana Archeologi (2014), [PDF], pp. 1-197.

http://wp.me/pPRv6-2og

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI e VIA DEI FORI IMPERIALI – MILLE GRAZIE! | THANK YOU! to ‘RETAKE ROME’ | FACEBOOK (10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA  e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI e VIA DEI FORI IMPERIALI - MILLE GRAZIE! | THANK YOU! to 'RETAKE ROME' | FACEBOOK (10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: I FORI IMPERIALI e VIA DEI FORI IMPERIALI – MILLE GRAZIE! | THANK YOU! to ‘RETAKE ROME’ | FACEBOOK (10|2014).

Foto | fonte | source:

— ROMA, I FORI IMPERIALI e VIA DEI FORI IMPERIALI – ‘RETAKE ROME’ | FACEBOOK (10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Raffaele Panella, “L’AREA DEI FORI IMPERIALI TRA PIAZZA VENEZIA E IL COLOSSEO,” ROMA CASA DELL’ARCHITETTURA (27 MAGGIO 2014), [PDF] pp. 1-30.

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Raffaele Panella, "L’AREA DEI FORI IMPERIALI TRA PIAZZA VENEZIA E IL COLOSSEO," ROMA CASA DELL’ARCHITETTURA (27 MAGGIO 2014), [PDF] pp. 1-30.

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Raffaele Panella, “L’AREA DEI FORI IMPERIALI TRA PIAZZA VENEZIA E IL COLOSSEO,” ROMA CASA DELL’ARCHITETTURA (27 MAGGIO 2014), [PDF] pp. 1-30.

Fonte | source:

— Prof. Arch. Raffaele Panella, “L’AREA DEI FORI IMPERIALI TRA PIAZZA VENEZIA E IL COLOSSEO,” ROMA CASA DELL’ARCHITETTURA (27 MAGGIO 2014), [PDF] pp. 1-30.

http://ordine.architettiroma.it/fpdb/file/2014/05/vb/iL%20PROGETTO%20FORI%20-%20PANELLA.pdf

— Prof. Arch. Raffaele Panella, LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI – Il futuro della valorizzazione e il caso dei Fori imperiali Convegno internazionale organizzato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma Casa dell’Architettura (27 Maggio 2014) [PDF] pp. 1-4.

http://ordine.architettiroma.it/fpdb/file/2014/05/vb/testo_PANELLA.pdf

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: La Fondazione Roma Sapienza presenta il volume “Roma la città dei Fori” di Raffaele Panella lunedì 7 aprile 2014, alle ore 17.00,

http://wp.me/pPRv6-23S

— ROMA ARCHEOLOGIA e I FORI IMPERIALI: Presentazione volume “Roma la città dei Fori” di Raffaele Panella – Lunedì 7 aprile 2014, ore 17.00. Sala Odeion – Museo di Arte Classica Piazzale Aldo Moro 5, Roma [04|2014].

http://wp.me/pPRv6-20V

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL’APPIA ANTICA ROMA – 2004/2006 [08|2014].

http://wp.me/pPRv6-2ir

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA, COSA C’ERA PRIMA DI VIA DEI FORI IMPERIALI? Folia Focus (10|07|2013). Foto: Annalisa Giuseppetti, VIA DEI FORI IMPERIALI, Roma FACEBOOK (2014).

http://wp.me/pPRv6-2kO

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Carlo Gasparrini, Via dei Fori Imperiali, priorità urbanistica o archeologica per Roma? IL GIORNALE DELL’ ARCHITETTURA (12|01|2014), & Carlo Gasparrini, et al., “Master Plan Fori Romani (2003-04).

http://wp.me/pPRv6-1VI

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Messa in ricordo di Mussolini a 92 anni dalla Marcia su Roma, IL TEMPO (27|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Messa in ricordo di Mussolini a 92 anni dalla Marcia su Roma, IL TEMPO (27|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA e RESTAURO ARCHITETTURA: Messa in ricordo di Mussolini a 92 anni dalla Marcia su Roma, IL TEMPO (27|10|2014).

Messa in ricordo di Mussolini a 92 anni dalla Marcia su Roma.

Una messa in ricordo di Benito Mussolini nella chiesa di San Marco. A poca distanza dal terrazzo di piazza Venezia dal quale si affacciava il Duce nel Ventennio. Sarà celebrata domani e non si tratta di un giorno scelto a caso. Il 28 ottobre è l’anniversario (il 92esimo) della Marcia su Roma che segnò l’ascesa del potere fascista.
Non è la prima volta che in Italia viene organizzata una messa in onore di Mussolini ma, quando è successo, ha scatenato polemiche accese, soprattutto da parte delle associazioni dei partigiani. In questo caso si tratta di un’iniziativa dell’associazione Campo della Memoria, che prende il nome dal cimitero di Nettuno dedicato ai caduti repubblichini che combatterono contro gli americani sbarcati ad Anzio. Il presidente Alberto Indri spiega che la sua associazione ha prenotato la cappella della Madonnella delle Grazie che si trova, appunto, nella chiesa di San Marco. La stessa chiesa dove nell’aprile dello scorso anno si sono celebrati i funerali dell’ex missino e presidente de La Destra Teodoro Buontempo. La messa di domani non sarà celebrata solo in ricordo di Mussolini ma anche per tutti i caduti della Repubblica sociale italiana. «Penso che saremo una cinquantina – dice Indri – L’associazione Campo della Memoria si occupa del cimitero di Nettuno dove persero la vita gli uomini del Battaglione Barbarigo della Decima Mas che combatterono contro gli americani». Anche la data, come detto, non è stata scelta a caso. «Certo, il 28 ottobre del 1922 è il giorno della Marcia su Roma», aggiunge Indri.
L’ultima volta che è stata celebrata una messa in onore del Duce era l’aprile scorso, a Napoli, in occasione dell’anniversario della morte del dittatore. Parteciparono anche alcuni esponenti politici e amministratori locali. La differenza sta nel fatto che si trattava, appunto, della ricorrenza della morte. La scelta della data romana, invece, ha un altro sapore, decisamente nostalgico, per ricordare la figura di Mussolini nel momento della sua ascesa.

Fonte | source:
– IL TEMPO (27|10|2014).

Foto | fonte | source:
– Mussolini passa in rassegna le truppe | Anno: 1937, Posizione: Piazza del Colosseo | Roma Ieri Oggi, FLICKR (15|07|2014). https://www.flickr.com/photos/103511075@N06/15270194672/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman architecture of Mussolini,still standing. One of the world’s great cities bears the signature of a Fascist dictator, and nobody wants to talk about it. THE BOSTON GLOBE (13 July 2014).

http://wp.me/pPRv6-2jq

— Roma, 1932 2012, Via dell’Impero, inaugurazione, in: Via dei Fori Imperiali ai Monti [foto 1 di 78], di Alvaro de Alvariis (08|08|2012).

1930 ca 2007 Via dei Fori Imperiali

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI A PIAZZA VENEZIA, foto di di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Addio a un pezzo di storia di Roma. Le Generali lasciano palazzo Venezia, IL TEMPO (10|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI A PIAZZA VENEZIA, foto di di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Addio a un pezzo di storia di Roma. Le Generali lasciano palazzo Venezia, IL TEMPO (10|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI A PIAZZA VENEZIA, foto di di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Addio a un pezzo di storia di Roma. Le Generali lasciano palazzo Venezia, IL TEMPO (10|07|2014).

Fonte | sources:

— PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI A PIAZZA VENEZIA, foto di di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014).

— PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI A PIAZZA VENEZIA: Addio a un pezzo di storia di Roma. Le Generali lasciano palazzo Venezia, IL TEMPO (10|07|2014).

Gli uffici storici spostati nella sede di Ina Assitalia a via Bissolati

Il sogno di Cesare Geronzi di portare a Roma una parte dei processi decisionali delle Generali, quando ne era presidente, è finito da tempo. Ma ora il gruppo assicurativo sta per mettere in atto una mossa dall’alto valore simbolico e che sa anche di addio a una parte della sua presenza storica a Roma. Dal prossimo 21 luglio secondo quanto risulta a Il Tempo, gli uffici del quarto piano di palazzo Venezia saranno lasciati dai dipendenti che raggiungeranno i loro colleghi in un’altra sede romana, quella di via Bissolati vicino a via Veneto, una delle sedi principali della InaAssitalia acquisita dal Leone di Trieste nei primi anni 2000.

Si tratta di un’operazione di razionalizzazione dei costi al pari di quanto stanno facendo anche altri gruppi, in particolare quelli bancari, che accentrano funzioni e dipendenti riducendo il peso delle gestioni immobiliari sul conto economico. Un po’ sul modello Unicredit a Milano con la costruzione della Unicredit Tower e della Tower di Unipol-Fonsai a Bologna. In questo caso le Generali lasciano però la loro sede storica di Roma, quella di riferimento per enti e grandi società, per la sede di una controllata. Tutto trasferito qualche chilometro più a nord, vicino a Via Veneto, in nome della messa a profitto dell’immenso patrimonio immobiliare i che, oltre a rappresentare la garanzia più solida per le attività assicurative, è chiamato a contribuire oggi più che mai, nel calo generalizzato dei rendimenti delle obbligazioni, a rimpinguare i flussi di cassa.

L’uscita delle Generali dal quarto piano del palazzo Venezia lascia il posto a un importante studio legale anglosassone. Una presenza, quella degli avvocati internazionali, già nota a chi frequenta le grandi scale dell’edificio. In uno dei piani nobili campeggia, infatti, la targa dello studio Lovells, noto alla cronache per annoverare tra i partner i legali che assistettero la famiglia Sensi nella cessione della As Roma.

Dunque sarà il secondo studio di professionisti in arrivo anche se qualche titubanza nelle trattative ci sarebbe stata sulla possibilità di avere parcheggi auto a disposizione nel cortile interno. Pochi per le esigenze degli avvocati. Comunque vada per i posteggi, la scritta Generali nel palazzo potrà campeggiare ormai solo al secondo piano laddove resta il museo della collezione Generali, traccia del passaggio breve ma proficuo della contrastata presidenza Geronzi.
L’abbandono degli uffici mal si concilia però con le intenzioni di chi contribuì a crearli: Marco Besso, direttore e poi presidente della compagnia, che nei primi del ’900 volle costruire la sede delle Generali nel cuore di Roma a pochi metri dalla Colonna Traiana e dai Fori Imperiali, a mo’ di quinta nella scena che inquadra il Monumento a Vittorio Emanuele II. «Più di un secolo fa egli aveva intuito il ruolo rappresentativo e simbolico che il palazzo avrebbe avuto nella vita della Compagnia» spiega il sito della collezione Generali. Stesso tenore quello usato 90 anni dopo, dell’ad Canzano per il quale «il palazzo di Roma rappresenta un motivo di orgoglio, di riferimento storico, di impegno per il futuro». Ora lo sarà un po’ meno.

IL TEMPO (10|07|2014).

http://www.iltempo.it/economia/2014/07/10/addio-a-un-pezzo-di-storia-di-roma-le-generali-lasciano-palazzo-venezia-1.1269765

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Nell’ex Zecca l’hotel 5 stelle | Uffici all’Istituto Geologico – Importante operazione immobiliare per i due palazzi di piazza Verdi e di di largo Santa Susanna. Il mastodontico edificio del Poligrafico sarà trasformato in un albergo extralusso. Tramontata l’ipotesi Casa delle tecnologie, il palazzo Liberty a poca distanza da Termini ospiterà spazi commerciali, LA REPUBBLICA (23 gennaio 2011).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/23/news/nellex_zecca_lhotel_5_stelle_uffici_allistituto_geologico-11570703/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Archeologia urbana e collezionismo di marmi antichi: l’esperienza del Museo “Radici del presente” nel palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazza Venezia, ROMA (03|10|2014).

http://wp.me/pPRv6-2n4

— ROMA ARCHEOLOGIA: PIAZZA VENEZIA – PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI. I reperti rinvenuti sotto il palazzo – scavi archeologici effettuati tra il 1902 e il 1904. PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI, ROMA (01|03|2014), p. 53 [PDF pp. 1-12].

http://wp.me/pPRv6-1Tq

PIAZZA VENIZA – PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI. I reperti rinvenuti sotto il palazzo – scavi archeologici effettuati tra il 1902 e il 1904. Dr. Arch. Pietro Storti Museo – Pal. Assicuruazioni Generali (2013). Foto 1 di 52.

http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157632679660683/with/8441861667/

— PIAZZA DELLA MADONNA DI LORETO A ROMA E CANTIERE DELLA METRO C A PIAZZA VENEZIA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013), s.v., R. Egidi, M. Serlorenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., 10|2014].

— PIAZZA DELLA MADONNA DI LORETO A ROMA E CANTIERE DELLA METRO C A PIAZZA VENEZIA: R. Egidi, & M. Serlorenzi, ROMA METRO C – Scavo di pz. Venezia & Madonna di Loreto, Rapp. preliminare, Boll. d’ Arte (06|2010), pp. 93-166 [PDF pp. 1-81]. (New documents |foto’s for Rome – Metro C, etc., Foto’s 1 thru 958 [03|2014]).

http://wp.me/pPRv6-2rn

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Piazza Della Madonna di Loreto e Cantiere della Metro C Pz. Venezia, di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Roma – Metro C | Pz. Madonna di Loreto, Foto | stampa 1 di 958 [03|2014]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Piazza Della Madonna di Loreto e Cantiere della Metro C Pz. Venezia, di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Roma – Metro C | Pz. Madonna di Loreto, Foto | stampa 1 di 958 [03|2014]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Piazza Della Madonna di Loreto e Cantiere della Metro C Pz. Venezia, di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014). & Roma – Metro C | Pz. Madonna di Loreto, Foto | stampa 1 di 958 [03|2014]).

— Piazza Della Madonna di Loreto e Cantiere della Metro C Pz. Venezia: ”

“Martin, Saluti, mesti per lo scempio che hanno fatto al sito archeologico rinvenuto con lo scavo preventivo, fatto per i lavori della Stazione Venezia della Metro C. Sic!” di Dott.ssa Arch. Paola Giannone (25|10|2014).

s.v.,

— PIAZZA DELLA MADONNA DI LORETO A ROMA E CANTIERE DELLA METRO C A PIAZZA VENEZIA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013), s.v., R. Egidi, M. Serlorenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., 10|2014].

http://wp.me/pPRv6-2o4

— PIAZZA DELLA MADONNA DI LORETO A ROMA E CANTIERE DELLA METRO C A PIAZZA VENEZIA: R. Egidi, & M. Serlorenzi, ROMA METRO C – Scavo di pz. Venezia & Madonna di Loreto, Rapp. preliminare, Boll. d’ Arte (06|2010), pp. 93-166 [PDF pp. 1-81]. (New documents |foto’s for Rome – Metro C, etc., Foto’s 1 thru 958 [03|2014]).

http://wp.me/pPRv6-1UG

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Domus Aurea, PROGETTO DOMUS AUREA L’apertura al pubblico del cantiere, MIBACT | SSBAR (24|10|2014) & LA REPUBBLICA (24|10|2014) | THE NEW YORK TIMES (OCTOBER 24, 2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITITTURA: Domus Aurea, PROGETTO DOMUS AUREA  L’apertura al pubblico del cantiere, MIBACT | SSBAR (24|10|2014) & LA REPUBBLICA (24|10|2014) | THE NEW YORK TIMES (OCTOBER 24, 2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Domus Aurea, PROGETTO DOMUS AUREA L’apertura al pubblico del cantiere, MIBACT | SSBAR (24|10|2014) & LA REPUBBLICA (24|10|2014) | THE NEW YORK TIMES (OCTOBER 24, 2014).

— ROMA, PROGETTO DOMUS AUREA L’apertura al pubblico del cantiere, MIBACT | SSBAR (24|10|2014).
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma apre il cantiere della Domus Aurea con visite guidate. Lo scopo dell’iniziativa è di rendere consapevole il pubblico del complesso progetto di consolidamento e manutenzione del palazzo imperiale più noto nella storia dell’antica Roma.

Fonte | source: MIBACT | SSBAR (24|10|2014).
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1250100635.html

— ROMA, Il cantiere della Domus Aurea Il progetto di risanamento del complesso monumentale, SSBAR (24|10|2014).
Fonte | source: http://archeoroma.beniculturali.it/cantieredomusaurea/

— ROMA, Domus Aurea, riapre nei weekend la villa di Nerone con percorsi guidati nel cantiere, LA REPUBBLICA (24|10|2014).

La soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma a partire dal 26 ottobre aprirà il cantiere della Domus Aurea con visite guidate ogni fine settimana. Il percorso di visita si articolerà in quindici tappe che illustreranno i progressi del cantiere. Si tratta della parte sotterranea del monumento. Il percorso di visita è destinato a mutare nel tempo secondo lo svolgimento del progetto definitivo volto al risanamento della parte superiore esterna della residenza di Nerone il cui costo ammonta a 31 milioni di euro.

Fonte | source: LA REPUBBLICA (24|10|2014).
http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/10/24/foto/domus_aurea_riapre_nei_weekend_la_villa_di_nerone_con_percorsi_guidati_nel_cantiere-98909094/1/#1

— ELISABETTA POVOLEDO, ROME, Nero’s Domus Aurea to Reopen on Sunday in Rome, THE NEW YORK TIMES (OCTOBER 24, 2014).

ROME – The remains of the Domus Aurea, or Golden House, the opulent villa that the Emperor Nero built for himself in the center of Rome, will reopen to guided visits on Sunday six years after it was closed because of collapses and safety concerns.

The visits will take place on weekends so that archaeologists and restorers can continue to work on the four-year project, which will open new areas of the monument. Visitors can tour the work site and learn about techniques used in the restoration, which can be followed online. Culture Ministry officials on Friday announced a campaign to help raise the 31 million euros ($39 million) needed for the restoration.

Only a small amount of the villa remains visible; it once covered an area as large as three soccer fields. “This has been a tenacious and silent restoration,” the culture minister, Dario Franceschini, told reporters on Friday. “As people strolled in the gardens above, below ground, dozens of people continued the restorations.” The villa first opened to the public in 1999, but it was closed several times after collapses. It then closed for the long term in 2005 but restorations continued, stymied partially by infiltrations of water and roots from the garden that covers the structure. In the new project, the garden would be redesigned to safeguard the building.

“We don’t want people to think that we’ve resolved all the problems of the Domus Aurea,” said Fedora Filippi, the scientific director of the site. “But we wanted to explain to people what we’re doing so that they can participate.”

FONTE | SOURCE: THE NEW YORK TIMES (OCTOBER 24, 2014).
http://artsbeat.blogs.nytimes.com/2014/10/24/neros-domus-aurea-to-reopen-on-sunday-in-rome/?_php=true&_type=blogs&_r=0

Also see | s.v.,

– Martin G. Conde (ed.), see: Rome “DOMUS AUREA & COLLE OPPIO (1998 onwards) Related Research, News Articles and Photo’s, etc.” FLICKR [10|2014].

1). ROMA, DOMUS AUREA = https://www.flickr.com/search/?user_id=63442012%40N00&sort=relevance&text=domus%20aurea

2). ROMA, COLLE OPPIO = https://www.flickr.com/search/?user_id=63442012%40N00&sort=relevance&text=oppio

– Dott.ssa Elisabetta Carnabuci, Sovrintendenza di Roma Capitale, Monumenti Antichi, Faculty Member | academia.edu [10|2014].
https://sovraintendenzaroma.academia.edu/ElisabettaCarnabuci

Note | Nota: E. Carnabuci, in: “La scoperta archeologica è eccezionale [27|02|1998]: un affresco di età imperiale con un fiume, templi e palazzi -Ecco com’era Roma duemila anni fa,‟ La Repubblica (04|03|1998) = C. Caruso & R. Volpe, “Collo Oppio. Il Ritrovamento dell‟ affresco,” Bull.Comm. XCIV (1998), pp. 235-239; [p. 238, n.3 & n.5 =] “Responsible dello scavo e e` Elisabetta Carnabuci, cui si e` in seguito affiancata Monica Pontani e` responsabila della documentazione grafica.”

Note | Note: E. Carnabuci, in: THE TIMES of LONDON, U.K., (08 March 1998) =

‘…The passage under the ruins was dank and uninviting. Elisabetta Carnabuci, a young Italian archeologist, was wrapped in two sweaters against the chill as she chipped away at the mud that clothed ancient Rome. She had no idea she was about to make a discovery that would be heralded as one of the most important in classical history in recent years. (…) Carnabuci was on a temporary assignment to help turn the site into an archeological park. As water dripped from the roof, a bank of soil suddenly fell away from one wall to reveal a fresco about 12ft wide and 9ft high. [Dr. Carnabuci, said] “The last layer of earth crumbled away without warning and in spite of the half-light one could make out the painting,” said Carnabuci last week. “It took my breath away. I understood immediately that it was something special.” She ran to telephone the archeologist in charge of the site, Eugenio La Rocca. When he answered, she was momentarily lost for words before spluttering out what she had seen. Then she fainted….”

Note | Nota: “Gentile dott. Conde, la ringrazio per l’attenzione ai miei studi. Cordialmente, Elisabetta Carnabuci “[via academia.edu (27|10|2014).

Fonte | source: THE TIMES of LONDON, U.K., (08 March 1998)

— Joe Gerano, “Domus Aurea,” academia.edu (10|2014): Mr. Gerano, USA (c. 1985 to the present), an independent researcher and specialist in the collections and studies of the imagery and iconography of the Julio Claudian period of Rome [10|2014].
https://independent.academia.edu/JoeGeranio

— Joe Gerano (ed.), Julio Claudian Iconographic Association | Arts/Humanities Website | FACEBOOK [10|2014].
https://www.facebook.com/geranioj11

— Joe Gerano (ed.), Julio Claudian Art, Roman Portraiture and Coins | FLICKR (2006 to present) = nearly 44,000 digital imagery and iconography resources [10|2014].
https://www.flickr.com/groups/93273909@N00/rules/

— Dott.ssa Rita Volpe, “DOMUS AUREA & Terme di Traiano e Colle Oppio,” Sovrintendenza di Roma Capitale, Monumenti Antichi, Faculty Member | academia.edu [10|2014].
https://sovraintendenzaroma.academia.edu/RitaVolpe

ROMA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: Il Progetto di Restauro – Il Monumento Oggi – Giacomo Boni at the Museo Forense | The Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907 [10|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: Il Progetto di Restauro – Il Monumento Oggi – Giacomo Boni at the Museo Forense | The Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907 [10|2014]

ROMA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: Il Progetto di Restauro – Il Monumento Oggi – Giacomo Boni at the Museo Forense | The Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907 [10|2014].

“…Before closing this brief preface, I must warn students against a tendency which is occasionally observable in books and papers on the topography of Rome, — that of upsetting and condemning all received notions on the subject, in order to substitute fanciful theories of a new type.” (…) “Yet there are people willing to try the experiment, only to waste their own time and make us lose ours in considering their attempts. Temples of the gods are cast away from their august seats, and relegated to places never heard of before; gates of the city are swept away in a whirlwind till they fly before our eyes like one of Dante’s visions; diminutive ruins are magnified into the remains of great historical buildings; designs are produced of monuments which have never existed.”

Prof. Rodolfo Lanciani,
‘The Ruins and Excavations of Ancient Rome,’
Boston: New York (1897), p. ix.

“…We consign to history a group of buildings whose sight is magnificent, a worthy site for the Museum of the Roman Forum.”

Prof. Giacomo Boni, 7th November, 1901.
Prof. Giacomo Boni (1901) [= the Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907], in: ‘Progetto di Restauro – Il Monumento Oggi – Il Tempio di Venere e Roma,’ Rome, MiBAC | SSBAR (2011).

“…But Comm. Boni’s idea of forming in the new museum [of the Roman Forum] a reference library and a collection of photographs of Roman monuments from all parts of the Roman world is a good one. Such a collection will be of very considerable use to students, if can combine completeness with simplicity of arrangement. There will, of course, be plans and photographs of the Forum itself, and of drawings and views, from the fifteenth century onwards, relating to it, many of which are of greatest value for the study of the subject. Comm. Boni’s appeal to those who are interested in it to contribute any books, publications or photographs that have any bearing upon it, and it is to be hoped that further help will be forthcoming towards the formation of the collection.”

Prof. Thomas Ashby, Jr.;
“RECENT EXCAVATIONS IN ROME,”
THE CLASSICAL REVIEW (1906), p. 328.

“…To be a creditable student of Roman antiquity or the Middle Ages, or the Renaissance and Baroque, should presuppose solid familiarity with modern Rome, its city archives, contemporary newspapers, journals.”

Prof. Arch. Spiro Kostof,
“The Third Rome: The Polemics of Architectural History,” in;
JSAH 33.3 (1973), p. 240 of pp. 239-250.
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Foto | fonte | source:

— Dott.ssa Paola Di Silvio, Roma Italia, | FACEBOOK [10|2014].

https://www.facebook.com/paola.disilvio.33

s.v., Dott.ssa Paola Di Silvio, è laureata in Conservazione dei Beni Culturali, con specializzazione in Topografia Antica, © 2003-2014 Associazione Culturale Italia Medievale.

http://www.italiamedievale.org/sito_acim/contributi/papa_pasquale_II.html

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C – Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE – LINEA C (09|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C - Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE - LINEA C (09|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C – Foto di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014) & LA REPUBBLICA (22|10|2014) & ROMA METROPOLITANE – LINEA C (09|2014).

“Roma (…) foto, appena scattate su Via dei Fori Imperiali, al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Mssenzio, alla Collina della Velia, in corrispondenza di Villa Rivaldi per documentarle, in attesa dell’invio di altri documenti, lo scempio che si sta facendo dei Fori Romani, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, protetto dai Vincoli Archeologici e Ambientali del 22 giugno 1991, del 20 dicembre 2001, del 2007, che vietano lo “ius aedificandi” in tutta l’area, il rilascio di NULLA OSTA a costruire e, quindi, tutti i lavori della Metro C nella Tratta T3, contravvenendo anche al diritto penale, oltre che civile.”

Foto | Fonte | source:

Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma, Via dei Fori Imperiali e Metro C, (21|10|2014).

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Dott. Manlio Lilli, ha scritto, “Nell’aprile scorso segnal ai lo scempio che si stava realizzando,” Condiviso da Dott. Manlio Lilli a M. G. Conde via Facebook (24|10|2014).

s.v.,

— Metro C: Roma trasforma il paesaggio di Manlio Lilli | 3 aprile 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/03/metro-c-roma-trasforma-il-paesaggio/937185/

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s.v.,

— ROMA, Metro C apre a fine ottobre – Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell’ appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].

ROMA, Metro C apre a fine ottobre – Sotto la lente della Finanza tutte le carte dell’ appalto, LA REPUBBLICA (22|10|2014), p. 9 [PDF].

— Roma, Metro C | Roma Metropolitane informa i cittadini, Linea C: ROMA METROPOLITANE
Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).

* Basilica di Massenzio: è sostanzialmente terminata l’installazione dei contrafforti metallici (torri Multiprop) con i sistemi di puntellatura in tubo-giunto sia all’esterno della basilica (piazzale lato Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza delle cartine geografiche) sia a presidio dell’abside costantiniana. Sono inoltre in corso le attività, anche di concerto con le Sopra/Sovrintendenze competenti, inerenti le opere poste a presidio del Pilone delle Carine e delle carte geografiche. Prosegue l’esecuzione delle perforazioni delle murature all’interno della basilica propedeutiche all’installazione degli incatenamenti previsti alla quota di imposta delle volte che sono in corso di preparazione a pié d’opera in cantiere.
* Tempio di Venere: sono in corso la cantierizzazione, le attività propedeutiche alla realizzazione dei plinti di fondazione delle strutture di messa in sicurezza provvisoria delle colonne del tempio e l’installazione degli strumenti di monitoraggio su queste ultime.

— ROMA METROPOLITANE, Sede: via Tuscolana 171/173 00182 Roma (09|2014).

http://www.romametropolitane.it/notiziario/Notiziario%20Cantieri.pdf

— Roma, “A Marino!!! Si Facevi er. Medico Come Fai Er Sindico Ce Nhai Pochi Su A Conscenz,” in: “Levate er vino al sindaco,” FACEBOOK (10|2014).

https://www.facebook.com/levateervinoalsindacomarino/timeline?ref=page_internal

ISRAELI ARCHEOLOGY & RESTORATION ARCHITECTURE: Fully grown baby discovered ‘in-situ’ during archaeological dig. Beit She’arim National Park, Israel (September 2014).

ISRAELI ARCHEOLOGY & RESTORATION ARCHITECTURE: : Full grown baby discovered during archaeological dig. Beit She'arim National Park, Israel (September 2014).

ISRAELI ARCHEOLOGY & RESTORATION ARCHITECTURE: : Fully grown baby discovered ‘in-situ’ during archaeological dig. Beit She’arim National Park, Israel (September 2014).

During the course of the recent ongoing excavations within the Beit She’arim National Park, Israel; Israeli archaeologists made a remarkable discovery, a fully grown baby (c. 12 to 15 months BCE). Normally, archaeological artifacts discovered during the course of the dig, are catalogued, photographed, and stored for post-excavations research procedures. But, in the case of the discovery of the baby, the senior-Israeli archaeological director, simply proposed for the recent discovered baby simply, a nap, bottle feeding (and possibly a diaper change if needed).

Foto | fonte | source:

— The Beit She’arim National Park, Israel | Dr. Elitzur Bar-Asher Siegal & Dr. Rona Evyasaf | Beit She’arim ongoing excavations | FACEBOOK (28 September 2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).
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FOTO | FONTE | SOURCE di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014). “Martin …Che orrore! Storia di ordinaria delinquenza! Brutte notizie per la Basilica di Massenzio! Ieri pomeriggio, passando da Via dei Fori Imperiali, mentre andavo alla riunione sulla Mobilità di Vittorio Sartogo, CALMA, ho visto l’orrenda “imbracatura” con enormi macchinari della Basilica di Massenzio e il muro di cemento sotto Villa Rivaldi, che ha raddoppiato la sua altezza! È “danneggiamento al Patrimonio Archeologico” per cui ci sono 15 indagati dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Corte dei Conti Regionale del Lazio! Oggi pomeriggio faccio le foto. Ciao. Paola,” Roma (21|10|2014).

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Nota: Dott. Manlio Lilli, ha scritto, “Nell’aprile scorso segnal ai lo scempio che si stava realizzando,” Condiviso da Dott. Manlio Lilli a M. G. Conde via Facebook (24|10|2014).

s.v.,

— Metro C: Roma trasforma il paesaggio di Manlio Lilli | 3 aprile 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/03/metro-c-roma-trasforma-il-paesaggio/937185/
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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti – I 200 milioni di extra violano il codice degli appalti. L’ipotesi investigativa: mazzette o finanziamento illecito? Rinviata ancora l’inaugurazione: taglio del nastro a novembre, IL TEMPO (21|10|2014).

Al momento è solo un’ipotesi investigativa. Ma che potrebbe trovare conferma negli incartamenti amministrativi dell’affaire Metro C. Perché dietro l’aumento di costi previsto nell’accordo del 9 settembre 2013 fra l’ente pubblico Roma Metropolitane e il «contraente generale» incaricato della costruzione, «Metro C S.c.p.a.», potrebbe nascondersi un giro di tangenti o una forma di finanziamento illecito.

Sono migliaia le pagine finite sotto la lente degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma, che sta passando al setaccio ogni documento per ricostruire la travagliata vicenda della Metropolitana C che, ad oggi, conta due indagati, ex funzionari di Roma Metropolitane, accusati di abuso d’ufficio. Atti propedeutici e successivi alla stipula dell’accordo dei primi di settembre dell’anno scorso, denominato «atto attuativo», con cui ai circa 253 milioni di euro previsti con la delibera «Cipe 2012» come copertura economica da dare a «Metro C S.c.p.a.», sono stati aggiunti ulteriori 90 milioni di euro, più altrettanti per «il riconoscimento per ogni mese o frazione di mese, dei maggiori oneri» dovuti alle «varianti (al progetto della Metro C, ndr), prescrizioni in corso d’opera, modifiche normative e/o metodologia costruttiva o ritardo nel rilascio delle prescritte autorizzazioni», oltre a un 3,75% aggiuntivo. Denaro in più che, stando alla ricostruzione preliminare, non sarebbe dovuto essere concesso in quanto dato in violazione del codice degli Appalti, secondo cui il «contraente generale» si accolla tutti i costi aggiuntivi per la costruzione dei progetti. Di questa violazione c’è ampia traccia negli atti acquisiti nei giorni scorsi dalle Fiamme gialle, ma anche in un accurato dossier messo a punto dai consiglieri del gruppo consiliare capitolino del M5S, Marcello De Vito, Enrico Stefàno, Virginia Raggi e Daniele Frongia. Tra l’altro, che il «contraente generale» (ossia Metro C S.c.p.a.) non avesse diritto a nulla di più rispetto a quanto già stabilito nel 2012, lo dice lo stesso assessore alla Mobilità e Trasporti, Guido Improta, in una nota del 30 luglio 2013. Tuttavia, l’assessore rimette la patata bollente ad altri «uffici», per poi il 22 novembre 2013 tornare sui propri passi – pur in presenza di una nota fortemente contraria dell’assessore al Bilancio, Daniela Morgante – e indurre «il Dipartimento Mobilità e Trasporti» alla «liquidazione delle somme disponibili».

Ma andiamo per gradi. Il 30 luglio 2013 Improta prende carta e penna. Con la nota n.30393 afferma che «non può non tenersi nella debita considerazione che, nella specie, il contraente generale è autore della progettazione esecutiva e, in parte, della progettazione definitiva degli interventi, sicché non sembrano rituali, e comunque ammissibili, eventuali riconoscimenti in favore del medesimo». Questo perché secondo il codice degli Appalti la funzione del «contraente generale» è diversa e distinta rispetto a quella dell’appaltatore che, invece, in presenza di varianti al progetto può chiedere ulteriori finanziamenti. Improta, però, dispone una studio, denominato «due diligence», affidato a soggetti esterni, che ad agosto 2013 danno l’ok. E il 9 settembre scatta l’accordo tra Roma Metropolitane e Metro C S.c.p.a., con una nuova e imponente iniezione di denaro pubblico. Sul provvedimento si esprime anche l’Avvocatura capitolina, con un giudizio positivo che con nota del 4 novembre 2013 sarà fortemente criticato dall’assessore Morgante. Ma un paio di settimane dopo la nota della sua collega, Improta sblocca le somme. Il 22 novembre successivo «rammenta le precise responsabilità in capo al Dipartimento Mobilità e Trasporti qualora non si provvedesse alle liquidazioni delle somme disponibili, arrecando un pregiudizio di natura risarcitoria, evidenziando anche le possibili strumentalizzazioni delle maestranze e delle ditte sub-affidatarie che, preoccupate della contingente crisi economica e dunque del loro futuro lavorativo, potrebbero determinare situazioni tali da avere ripercussioni sull’ordine pubblico».

Fonte | source:

— IL TEMPO (21|10|2014).

http://www.iltempo.it/cronache/2014/10/21/metro-c-aumenti-sospetti-gdf-a-caccia-di-tangenti-1.1331668

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Gossip sul sindaco Marino [DAJE – I Gansters dell’ via del Colosseo]: viene ad abitare in una casa del comune a via del Colosseo, ROMA CAPITALE NEWS (21|10|2014).

 

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Gossip sul sindaco Marino [DAJE - I Gansters dell' via del Colosseo]: viene ad abitare in una casa del comune a via del Colosseo, ROMA CAPITALE NEWS (21|10|2014).

Di Dimitri Buffa – Il tam tam è insistente da qualche giorno: il sindaco Ignazio Marino potrebbe presto cambiare casa e venire ad abitare in una delle belle abitazioni del comune in via del Colosseo quella stradina che nessuno sa che si chiama così e che parte da poco dopo l’incrocio tra via Cavour e i Fori Imperiali. Case da cui recentemente sono state sfrattate le ultime due vecchiette che avevano resistito per anni.

Sarebbe una grande occasione per gli abitanti della via che porta dai Fori Imperiali fino alla terrazza da cui si vede il Colosseo e che è stata per anni il palco vip per i concertoni gratis offerti dal Comune e dalla Telecom, a cominciare da quello mitico di Simon e Garfunkel nel luglio 2004.

Una grande occasione per fare la posta al sindaco pro tempore e chiedere finalmente a una amministrazione capitolina di prendere di petto

PalazzoRivaldi_facciatal’annosa (e vergognosa) questione di palazzo Rivaldi. Una costruzione d’epoca lasciata andare in rovina, dopo essere stata occupata per anni da quelli di Stella Rossa, non è sopravvissuta alla maledizione degli anni di piombo.

Ben sei amministrazioni capitoline, prima di Marino, hanno lasciato cadere la patata bollente di mettere una quarantina di milioni di euro per recuperare uno dei palazzi più belli del Cinquecento, ex convento di clausura, pieno di pitture e mosaici lasciato al degrado e diventato nel tempo casa di rifugio per barboni.

Citando le notizie che ci dà Wikipedia “il palazzo ha una storia di incompiutezze e disamori: voluto e iniziato nei primi anni ‘40 del Cinquecento per volontà di Eurialo Silvestri, cameriere segreto di papa Paolo III, i suoi lavori furono interrotti alla morte del papa, che troncò le speranze di carriera del Silvestri.”

Già da allora quindi iniziò un destino di “incompiuta” e di abbandono.

“Nel 1577 gli eredi lo cedettero a vita al cardinale Alessandro de’ Medici, futuro Papa Leone XI, che a sua volta lo affittò ad un Colonna – si legge sempre nella enciclopedia del web – alla morte del Medici gli eredi Silvestri vendettero la villa, nel 1609, ad un cardinale Lanfranco Margotti che però morì due anni dopo. Dopo alcuni anni di incuria, gli eredi Margotti la vendettero nel 1626 ad un altro cardinale, Carlo Emmanuele Pio di Savoia, che morì una quindicina d’anni dopo.

Alla sua morte, la proprietà fu venduta al “Conservatorio delle Zitelle Mendicanti”, patrocinato da un monsignore Ascanio Rivaldi, che fece di quest’opera pia il principale legato della sua eredità. I Conservatori delle zitelle – assai numerosi a Roma – erano collegi dove venivano ospitate donne povere e le loro figlie, per sottrarle alla strada e dar loro un lavoro, e anche una piccola dote alle giovani. La villa fu così ristrutturata per diventare convitto e fabbrica tessile in cui erano impiegate le donne assistite”.

In seguito alla breccia di Porta Pia, “come la gran parte delle analoghe istituzioni romane, e dopo l’Unità d’Italia, il conservatorio fu trasformato in “Pio Istituto” (Rivaldi, in questo caso).”

Dal punto di vista architettonico “il colpo peggiore al complesso fu inferto nel 1932, con la realizzazione della “via dell’Impero” (via dei Fori Imperiali), che comportò lo sbancamento della Velia, la collina su cui insisteva il giardino (che originariamente arrivava fino all’abside della basilica di Massenzio) che fu distrutto quasi per intero insieme con gli arredi rinascimentali e barocchi.”

Poi i giorni nostri: “Così mutilata, nel 1975 la villa passò all’Istituto S. Maria in Aquiro (ISMA). Il palazzo restò inutilizzato e fu quindi occupato da gruppi vicini al “Movimento” politico degli anni ’70 (Stella Rossa), prendendo così il nome di “Convento Occupato”.

“Il convento fu occupato durante gli anni settanta, come accadde in quel periodo per molti altri grandi edifici (conventi ma non solo), appartenenti a patrimoni immobiliari lasciati in abbandono dagli enti religiosi che li avevano ereditati – continua la voce su Wiki che lo riguarda – queste occupazioni “inventarono”, durante gli anni ’70-’80, dei luoghi dove si svolgeva un insieme di attività dove arte, cultura, sperimentazione e politica potevano convivere ed interagire in uno spazio multifunzionale e autogestito, e furono il modello di quello che poi sarebbero stati i centri sociali negli anni novanta.

In quegli anni molti sono stati gli artisti che si sono fermati a lavorare negli spazi del Convento Occupato: il gruppo musicale Stradaperta, l’attrice e cantante folk Muzzi Loffredo, il batterista statunitense Marvin Boogaloo Smith, il percussionista Karl Potter e molti altri.”

Per la cronaca “nel corso degli anni il Convento Occupato è stato sede di numerosissimi concerti, spettacoli teatrali d’avanguardia, mostre, e corsi di musica e teatro. Fra gli artisti che hanno presentato loro spettacoli al Convento Occupato si possono nominare: Stradaperta (il loro concerto del Febbraio 1977 fu trasmesso dalla allora popolare trasmissione della RAI “l’Altra Domenica” diretta da Renzo Arbore), il cantautore americano Shawn Philips, il percussionista Tony Esposito, il cantautore Franco Battiato, il cantautore Rino Gaetano, la pianista Patrizia Scascitelli, il percussionista Massimo de Majo, Muzzi Loffredo (con la prima di “Un Giorno Lucifero” nell’ Aprile 1978), e molti altri rappresentanti dell’avanguardia artistica romana di quegli anni”.

E oggi? “Conclusasi quell’esperienza negli anni ‘80, il complesso versa in stato di completo abbandono ed è minacciato da cedimenti strutturali”.

In pratica dai primi anni ’80 non c’è stato un cane, né tantomeno un sindaco capitolino, cui sia fregato un po’ meno di niente mettere mano al portafoglio e al cervello per rimettere in sesto questo palazzo. Che oltretutto è anche pericolante transennato da oltre dieci anni con i ponteggi con il marchio Marcegaglia. Nn ci sono i soldi per pagare i lavori ma in compenso si pagano gli affitti dei ponteggi.

Da anni gli abitanti del quartiere Monti e quelli di via del Colosseo in particolare raccolgono firme e petizioni per palazzo Rivaldi ma non li sta a sentire nessuno.

Chissà che ora, visto che il gossip di quartiere dice che il sindaco Ignazio Marino verrà ad abitare a 20 metri da questo palazzo, in una delle tante case che il Comune possiede nel centro di Roma, non possa cambiare qualcosa.

Gli abitanti ne sarebbero entusiasti.

Fonte | source:

ROMA CAPITALE NEWS (21|10|2014).

http://www.romacapitalenews.com/gossip-sul-sindaco-marino-viene-ad-abitare-in-una-casa-del-comune-a-via-del-colosseo/

Foto | fonte | source:

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman architecture of Mussolini,still standing. One of the world’s great cities bears the signature of a Fascist dictator, and nobody wants to talk about it. THE BOSTON GLOBE (13 July 2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman architecture of Mussolini,still standing. One of the world’s great cities bears the signature of a Fascist dictator, and nobody wants to talk about it. THE BOSTON GLOBE (13 July 2014).

ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITECTURA: Prof. Darius Arya – American Institute for Roman Culture, Rome. Season 2014: Nearly $15,000 Tuition Fee’s – Outrageous | AIAC is not a professional accredited School in Rome.

ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITECTURA: Prof. Darius Arya, Ceo - American Institute for Roman Cultural, Rome, Italy. Prof. Arya "You Greedy Bastard," AIAC tuition = 11523.91 EURO | AIAC Program 2015.

ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITECTURA: Prof. Darius Arya – American Institute for Roman Culture, Rome. Season 2014: Nearly $15,000 Tuition Fee’s – Outrageous | AIAC is not a professional accredited School in Rome.

Dear Prof. Arya, thank you for your reply after reading my initial posting that was later forwarded to you @SaveRome Twitter account (21 October 2014). https://twitter.com/SaveRome/status/524886588917284864

As you can see, I corrected the information of my earlier posting after reviewing in detail, the information currently available on the AIRC various Websites, FACEBOOK and Twitter account, as well as relevant information in the Italian scholarly, news, and social media resources.

Initially, I was outraged by the fact that the AIAC organization of Rome charges students nearly $15,000 USD (not including the additional $2000 USD round-trip airfare fees from New York City to Rome, Italy) to attend the forthcoming AIRC Rome Program in Spring | Summer 2014, etc.  Source:  AIAC, Rome (2014).

Foto - prof. Arya, reply via twitter | @saverome twitter account on 21 Oct. 2014.

See:

Rome SPRING 2015 (JANUARY 12 – MAY 15), as noted in the AIAC’s following webpage notice as of late Oct. 2014:

_________________

 

Housing: $4,400 (including standard use of utilities and unlimited wi-fi)

Tuition: $10,270

Total cost: $14,670

Classrooms and faculty

Transport and lodging for excursions and site visits included in course syllabi

Required course readings

Welcome and farewell meals

Library/computer lab access

AIRC student services (dedicated staff, 24/7 emergency phone, resources, support)

Cell phone rental (does not cover airtime)

All museum entry tickets associated with course syllabi

Permesso di soggiorno (stay permit) fees

The program price does not include the following features:

Student health insurance and personal property insurance

Round trip flight to Rome

Airport transfer to and from downtown Rome

 

Source: http://romanculture.org/programs/signature-semester-program/  [October 2014].

_________________

 

But after doing thorough research into the professional status of the AIAC organization in Rome, the AIRC – The American Institute for Roman Culture “is a non-profit 501(c) 3 organization promoting cultural heritage and sustainability through conferences, academic programs, internships and excavations, etc.,” with the main office of the AIRC headquartered at: The American Institute for Roman Culture, 3800 N. Lamar Blvd., Suite 730-174, Austin, Texas, USA  78756; which is located in the center of a shopping mall in downtown, Austin, Texas, USA.

See:

The American Institute for Roman Culture, 3800 N. Lamar Blvd., Suite 730-174, Austin, Texas, USA 78756; ie., The UNITED STATES FEDERAL TAX filling for the “AMERICAN INSTITUTE FOR ROMAN CULTURE INC (2012) https://www.citizenaudit.org/223885181/  or http://pdfs.citizenaudit.org/2014_01_EO/22-3885181_990_201212.pdf  Form # 990 Return of organization Exempt Income Tax 2012 filed with the United Stated Department of Treasury | Internal Revenue Service, etc. Between 2008 and 2012, the organization earned a total of $677,188 USD in gifts, grants and contributions, as well as between 2008 and 2012, the organization also earned a total of $2,917,764 USD. According to the filled Income Tax 2012 form the public support percentage of the AIRC organization in Rome | headquartered  in Austin, TEXAS is roughly 99.810%.

Likewise, I also read in detail relating to the AIRC work in Rome and more recently in Pompeii, Italy in early 2014.

— The Roman Forum (2003-2005) = Il Foro Romano, AIRC (2003-05 [?]).

http://www.romanculture.org/PROJECTS/Roman_Forum/Dig_Official/forumdig_ital.html

And then later at the following ‘AIRC’ Villa of Vignacce excavations just outside of Rome (2006-07):

– ROME – ARCHAEOLOGICAL NEWS: Scavi – Villa della Vignacce – Excavations of the Villa d. Vignacce [Full text / English] “Archaeologists dig up 2nd-century bath complex in Rome.” IHT (19|07|2007).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/857278355/

– ROME – ARCHAEOLOGICAL NEWS: Scavi – Villa della Vignacce – Excavations of the Villa d. Vignacce. [Full text] “Ecco le terme romane di 2000 anni fa. Risplendono le terme di Villa delle Vignacce.” Il Messaggero (20|07|2006) pp. 49 & 56.

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/857838343/

And including Dr. Arya’s more recent interview(s) relating to the archaeological investigations in Pompeii, Italy in April 2014:

– POMPEI ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: & Bufala pompeiana all’acqua pazza | Darius, un texano (arrabbiato) a Pompei | the apodyterium: “Do not fall asleep, on account of the thieves.”  Redazione Filelleni | Corriere Della Sera (17-18|04|2014).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/13934372291/

Also see:

– ITALIA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Archaeology and Privatization – Italy, the New ‘Grand Tour’ Rome | Pompeii and the New American Disneyland Approach to Italian Archaeology, l’Espresso; il manifesto; & Corr. Della Sera (18|04|2014).

http://wp.me/pPRv6-28F

– ITALIA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: ARCHEO DISNEYLAND – Manlio Lilli, I veri siti come Pompei soffrono per mancanza di fondi. Mentre in tuta Italia fioriscono i progetti di finiti parchi a tema, l’Espresso (24|04|2014), p. 90.

l’Espresso (24|04|2014), p. 1 =

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/13903061081/

l’Espresso (24|04|2014), p. 2 =

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/13926627894/

Furthermore, in April 2012, I contacted prof. Arya and the ‘AIRC’ organization in Rome. Problematically, either Dr. Arya or one of the staff members of the AIRC of Rome, published the following the report and other information (I requested to be removed from the website of the AIRC) relating to an amended report I had published in October 2011, discussing prof. Clementina Panella (the La Sapienza university of Rome) recent research conducted on the Palatine Hill overlooking the Coliseum valley.

Foto: e-mail Martin G. Conde | AIRC of Rome 12 April 2012.

– ROMA – ARCHEOLOGIA Straordinari i risultati degli ultimi scavi della Sapienza: [PDF=] ‘PROGETTO “CURIAE VETERES” SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI SCAVO DEL 2011,’ PROF.SSA CLEMENTINA PANELLA (10/2011).” [in: “Prof.ssa Clementina Panella, Roma-Piazza del Colosseo, area della Meta Sudans; pendici nord-orientali del Palatino,” Dipartimento Di Scienze Dell’ Antichita, La Sapienza (2002-2014) (aggiornato 2014) a cura di Martin G. Conde (foto e stampa e video 1 di 343 https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594580930580]

1). M. G. Conde | Flickr | WordPress (10|2011).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/6294200164/

2). AIRC | via M. G. Conde | Flickr | WordPress (04|2012).

http://romanculture.org/resources/uploads/Panella%20progetto%20Curiae%20Veteres.pdf

Foto: e-mail AIRC of Rome | Martin G. Conde 13 April 2012.

Again, in my initial comments about the outrageous fees charged by the AIRC of Rome for the forthcoming Programs Spring | Summer Season (2014), although Dr. Arya is correct to state that the fees of the AIRC is less inexpensive, then other similar accredited American Universities study programs in the City of Rome.

For example see:

While the Loyola University of Chicago, Illinois (USA) – Study in Rome | Scholarships (2014-15) is somewhat more expensive than the ‘AIRC’ program in Rome, as noted in the following information: “2014-15: Tuition (12-18 credits)” – $17,385” or “JFRC Summer Session 2015 (five-week session) Tuition (6 credits) – $4,230.” http://www.luc.edu/rome/study-abroad-programs/study-abroad-scholarships/

Yet, the difference between the professionally accredited Loyola University of Chicago – Study in Rome Program (2014-15) and the non-profit 501(c) 3 AIRC organization, is the fact that the Loyola University clearly states that a student attending their forthcoming course will received 6 academic credits or 12-18 academic credits depedning on the particular course attending the Loyola university’s program in Rome.

While, in reviewing the ‘AIRC’ webpage information for the Rome program (2014), etc. The ‘AIRC’ website has no readily available information relating to the as to how many academic credits a student will receive for attending the forthcoming course in Rome?

Furthermore,  the AIRC of Rome, list on its website – http://romanculture.org/mission/  the “California State University, Fresno’s Division of Continuing and Global Education is the official school of record and transcripting body for AIRC programs.”

But, there is no useful information on the ‘AIRC’ relating to the academic relationship between the ‘AIRC’ of Rome and the “California State University, Fresno, California (USA).

Although, the webpage for the California State University, Fresno, California, USA [10|2014]  http://www.fresnostate.edu/cge/international/airc/ has basically the same information as the AIRC’s Rome website. But, the Cal. State Fresno page does have important information relating to the amount of possible academic credits a student will receive if they attend the AIRC | California State University, Fresno  Rome, program = “HUM[MANTIES] 101t, 13 units of California State University, Fresno credit.” Why this important information as to number of “13 units” [of academic credits] is not available on the AIRC’s Rome webpage or a back URL to the Cal. State University Fresno webpage is not provided for interested students? Why this information tuition | academic credits is not readily available on the ‘AIAC’ website is rather problematic?

Also, because, of the fact, the AIRC in Rome is simply a “non-profit 501(c) 3 organization”, and not a more traditional accredited professional academic program, such as those offered other professional American university programs in Rome; the AIRC also lacks creditable and independent endorsements from other American universities here in the United States (operating in Rome) or from the American Academy in Rome, as well as from several of the other international academic, schools or institutions located in Rome. This is further complicated by the fact of the ‘AIAC’ past working relationship with Mario Resca (2008-12), Italy’s former and very controversial Director General of the Italian “Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale,” of the MIBAC of Rome, Italy [continued below at: M. G. Conde].

http://www.valorizzazione.beniculturali.it/en/ Also see:

– Mario Resca, “McDonald’s boss in charge of Italy’s museums,” THE TELEGRAPH, LONDON, U.K., (24 November 2008).

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/3515335/McDonalds-boss-in-charge-of-Italys-museums.html

– Mario Resca, “Cheeseburgers Get Into the Mix in the Italian Debate on Museums,” THE NEW YORK TIMES (21 November 2008).

http://www.nytimes.com/2008/11/22/arts/design/22dire.html?_r=2&scp=1&sq=resca&st=cse

Foto: Mario Resca, [former] General Directorate of Management and Promotion of Cultural Heritage of the MIBAC[T] & Prof. Darius Arya, Rome (11 October 2011). Fonte: http://saverome.wordpress.com/ [10|2014].

Foto: Mario Resca, [former] General Directorate of Management and Promotion of Cultural Heritage of the MIBAC[T] & Prof. Darius Arya, Rome (11 October 2011). Fonte: http://saverome.wordpress.com/ [10|2014].

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UPDATED (24|10|2014).

“…This fall, a group of American architecture students will arrive in Rome to participate in the first semester-long program of the American Institute for Roman Culture (AIRC), a non-profit organization founded by Context Rome partner Tom Rankin and docent Darius Arya.” (13 July 2005).

“…It saddens me to have to add this addendum to the above post made in 2005. In April of 2008, I resigned from the Institute that I had co-founded. Early in the year, despite progress being made towards organizational clarity, critiques of co-founder Darius Arya by board members, officers and faculty went unanswered. In April the only independent board member who had worked probono for the Institute was removed without explanation, and decisions made by the remaining board members made it impossible for me to continue to guarantee the stability of the organization. I can no longer endorse the AIRC although I still believe strongly in the mission for which we worked. I can now be reached at tgrankin[@]mac.com.”

Mr. Tom Rankin, (OCTOBER 2008).

Fonte |source:

Paul Bennet, “SCALA TO AIRC: TOM RANKIN LAUNCHES A NEW CULTURAL PRESERVATION INITIATIVE IN ROME,” (2005 [2008])

Scala to AIRC: Tom Rankin launches a new cultural preservation initiative in Rome

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ALSO UPDATED (24|10|2014).

Roman Culture all roads lead to a city not built in a day Save Rome’s Colosseum from Contemporary Roman Culture, by Tom Rankin | Roman Culture (12|01|2012).

Even something as obviously beneficial to world cultural heritage as the restoration of Rome’s most recognizable monument, the Colosseum, or Flavian Amphitheater, has become steeped in controversy. Diego della Valle, owner of Tod’s footwear, has threatened to rescind his offer to underwrite the project after allegations of inappropriateness in the contract for the restoration.

The concept of benefactors, although it can be traced to Rome through the etymology of words like “mecenate” (derived from the name of Gaius Maecenas, generous friend and adviser to the Roman Emperor Augustus), is foreign to Rome today, and Saving Roman Culture is often just another way to make money. Thus worthy efforts like Della Valle’s end up under suspicion, Italians unfamiliar with arts patronage asking “what is in it for him?”

After my own experience as President of the American Institute for Roman Culture in the past (until the actions of several board members led me to resign to preserve my own professional dignity) I understand how even honest efforts to Save Rome can be dragged down by a corrupt or mismanaged administration.

Fonte |source:

Tom Rankin, Roman Culture (12|01|2012).
https://romanculture.wordpress.com/2012/01/12/save-romes-colosseum-from-contemporary-roman-culture/

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[And then later further comment]:

At the conference Our Future’s Past: Sustainable Cultural Heritage in the 21st Century where I presented a paper recently I was surprised to see a web address in a presentation of one of the other presenters. The URL is saverome.org. Interestingly, I purchased this domain when I was working as President of the American Institute for Roman Culture, an organization I had co-founded. At the time I was happy to forward traffic to the AIRC website from my domain but when I left my position there in 2008, I renewed my subscription to the domain but changed its forwarding address.

Shortly after doing so I was informed that someone had transferred ownership of the domain to the AIRC. My requests to the Institute to return my domain were refused, not in itself a big issue, but their refusal to reimburse me the $239 I had paid in advance for a domain they continue to use seemed pretty low.

I didn’t think of it again until the other day when I saw the URL projected on a screen at this conference. Since I paid for the domain renewal out of pocket, and the AIRC was (at the time at least) a recognized 501(c)3, shouldn’t I have received recognition for a donation in kind?

Fonte |source:

Tom Rankin, Roman Culture (27|11|2011).
https://romanculture.wordpress.com/2011/11/27/save-rome/

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Tom Rankin, wrote:

“Interesting, I just read your whole post. Good job … It’s great how information has a way of coming to the surface, isn’t it?”

Tom Rankin to M. G. Conde, via FACEBOOK (25 October 2014).

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[Continued from M. G. Conde above:] But as far as my professional opinion, after reviewing the current (and or lacking) information relating to the ‘AIRC’ various programs offered by the ‘AIRC’ in Rome; as well as information on the non-profit organizations past and research in Rome (2003-present); and other relevant recent Italian and English language scholarly, news media, and electronic resources; as well with discussions with other Italian and American scholars working in Rome, familiar with the ‘AIRC’ in Rome, etc. I would not professional recommend to any American student, that they attend the ‘AIRC’ programs in Rome, when there more professional and creditable accredited American University Rome study programs offered in Rome, Italy. While the AIRC may be an interesting and novel way to promote cultural heritage Rome, Italy, the ‘AIAC’ simply lacks professionalism and creditability. As Prof. Cesare Brandi & Prof. Arch. Giorgio Muratore, believed:  “No Disneyland in Rome!!!” That includes non-italian unprofessional American archaeological organizations also, such as the [possibly corrupt or mismanaged administration] AIRC of Rome, now being run by CEO Prof. Darius Arya of Rome!

Thank you

Martin G. Conde

Washington DC, USA

21 October 2014

mgconde[@]yahoo.com

“…monumenti antichi riportati alla lezione con cui li ammanniscono nei polpettoni delle pellicole storiche. Sicche’a per un pelo si e` capitololato il pericolo di veder sorgere a Roma, una Roma in miniatura tipo Disneyland.”

Prof. Cesare Brandi, La situazione archeologica, Ulisse 2, Sansoni (1966), pp. 9-15.

 

 

 

 

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: News From the SSBAR in Rome – “…Martin! You really help classics stay alive in the USA,” e-mail comment by scholar and former reader of ROM-ARCH Yahoo.group (22 December 2011 [10|2014]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: News From the SSBAR in Rome - "...Martin! You really help classics stay alive in the USA," e-mail comment by scholar and former reader of ROM-ARCH Yahoo.group (22 December 2011 [10|2014]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: News From the SSBAR in Rome – “…Martin! You really help classics stay alive in the USA,” e-mail comment by scholar and former reader of ROM-ARCH Yahoo.group (22 December 2011 [10|2014]).

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“Dear Dr. Mariarosaria Barbera, Dr. Rossella Rea & Dr. Arch. Barbara Nazzaro, why is there no “NEW” information available on the website of the SSBAR in Rome regarding the important archaeological investigations conducted in the area of the Imperial Forums and the Metro C investigations along the Via dei Fori Imperiali (2006-14) as conducted by the Italian scholars of the SSBAR of Rome?”

Thank you
Martin G. Conde
Washington DC, USA
20 October 2014.

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“Thank you for this, as for all the interesting notices you bring to our attention, Martin! You really help keep [the] Classics [of Roman antiquity] stay alive in the USA.”

E-mail comment by classical scholar and reader of the former ROM-ARCH@yahoo.group.com (22 December 2011).

On Dec 22, 2011, at 7:04 AM, Martin G. Conde wrote:

ROMA – BENI CULTURALI – BLOCCHI LAPIDEI RIUTIZZATI DEL COLOSSEO. Di Dott.ssa Cinzia Conti, Ecole Francaise de Roma (2008), pp. 27-40.
ROMA - BENI CULTURALI - BLOCCHI LAPIDEI RIUTIZZATI DEL COLOSSEO. Di Dott.ssa Cinzia Conti, Ecole Francaise de Roma (2008), pp. 27-40.

– Dott.ssa Cinzia Conti, Il blocco di travertino scolpito raffigurate Priapo. Il Restauro Severiano, pp. 27-29 / figg. 2, 3, 5, 6, 7, & 8. in: AA.VV, Il Reimpiego in architettura: recupero, trasformazione, uso. Collection de l’ Ecole francaise de Rome, n. 418 (2008).

– Fotografie a colori del Colosseo: GOOGLE EARTH / MAPS (2011),
& Martin G. Conde (2008) | M. G. Conde (22/12/2011).

— End of Text —

Also see: ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori Imperiali & Via dei Fori Imperiali (1996 & 2011).

“I am an undergraduate art history student at Lake Forest College in Lake Forest, IL; working a ‘senior thesis’ on fascist period archaeology and urbanism in Rome. My interest is specifically the Fori Imperiali, Ara Pacis and mausoleum of Augustus. (If curious, I came upon this topic during a study abroad program last spring with the American University of Rome.) I have hit a wall trying to find information about recent debates, activities and such surrounding the destruction of the Via dei Fori Imperiali and excavating the Fori Imperiali. Some sources I have read say (very briefly) the removal of the Via dei Fori Imperiali is definite and others say it will never happen. What, or who exactly is either stopping ‘them’ from ripping this road out, or preserving it? I understand excavations are continuing in the Forum of Nerva, but I have no details. Do you know the immediate plans in excavating this area? Any information would be helpful and much appreciated.”

Prof. Linda A. Nolan, [then under-graduate student | art-history],
in: “The Imperial Fora Debate & Excavations,” [e-mail query], cited from:
The ‘ROMARCH – Internet List Server,’ (February 1996 [retrieved as of May 2001]).

s.v.,

Rome, Archaeology and the Imperial Fora: Prof. Linda A. Nolan, touring the Imperial Fora in Roma (Jan. 21, 2011), a special thank you to Prof. L. A. Nolan and the students of the Iowa State University Rome Project for their permission to republish their photograph. Fonte/source: ISU Rome Program, Roman Forum, Palatine Hill, and Colosseum (with Linda Nolan). Rome, January 21st, 2011.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: The Imperial Fora & Prof. Linda A. Nolan touring ruins of the Imperial Fora in Rome (Jan. 21, 2011) & Comments by L. Nolan ([then] undergraduate student) on the Imperial Fora (‘Romarch’) [list-server], Feb. 1996.