ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA – Come pensa di scavare i Fori Imperiali?: Il bilancio di Ignazio Marino taglia 15 milioni alla cultura romana. Intanto sul Macro nulla all’orizzonte. ARTRIBUNE (30|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA  e ARCHITETTURA - Come pensa di scavare i Fori Imperiali?: Il bilancio di Ignazio Marino taglia 15 milioni alla cultura romana. Intanto sul Macro nulla all’orizzonte. ARTRIBUNE (30|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA – Come pensa di scavare i Fori Imperiali?: Il bilancio di Ignazio Marino taglia 15 milioni alla cultura romana. Intanto sul Macro nulla all’orizzonte. ARTRIBUNE (30|04|2014).

Il bilancio di Ignazio Marino taglia 15 milioni alla cultura romana. E l’assessore Barca è pure contenta. Intanto sul Macro nulla all’orizzonte. ARTRIBUNE (30|04|2014).

“Dobbiamo essere contenti perché il taglio sarà solo di 10 o 15 milioni di euro”, dice l’assessore alla cultura del Comune di Roma Flavia Barca uscita dalle riunioni di fuoco che dovrebbero portare all’approvazione del bilancio di Roma Capitale per il 2014 (in Italia i bilanci di spesa si approvano ad anno già abbondantemente iniziato, ebbene sì, lo diciamo a vantaggio dei lettori che ci seguono dall’estero).
Mentre tutti i grandi sistemi urbani del mondo investono sulla cultura come strumento privilegiato di sviluppo economico e sociale, Roma taglia. E l’assessore invece di arrabbiarsi, si rincuora. E davvero c’è da rincuorarsi perché davvero, con ogni probabilità, ad altri potrebbe essere andata molto peggio. Perché? Semplice: perché l’amministrazione comunale di Roma si ostina a far finta di non vedere i problemi della capitale del paese, gli stessi problemi che ne drenano e succhiano le risorse costringendo poi chi governa a tagliare i servizi di base o i comparti dove invece bisognerebbe investire come appunto la cultura. L’amministrazione Marino, eletta a furor di popolo rispetto al tentativo di riconferma di Alemanno, sta in realtà perpetuando le scelte della giunta precedente: nessuna riforma per settore come la gestione del suolo pubblico, le affissioni, la sosta, la cartellonistica, il commercio ambulante. Tutte aree storicamente mal gestite che, se ben gestite, potrebbero sprigionare enormi risorse per la città. Sulla cultura, poi, rispetto all’era di Alemanno si sta facendo anche peggio. Ecco perché, giustamente a questo punto, si esulta per un taglio di 15 milioni.
Ma una volta approvato il bilancio 2014 si metterà finalmente a posto la questione del Macro, della Pelanda, del Museo Bilotti ovvero di tutti quegli spazi espositivi – guarda caso quelli dedicati soprattutto all’arte contemporanea – che versano in un fatiscente stato di abbandono da quando Ignazio Marino ha messo piede in vetta al Campidoglio? Neppure per sogno: c’è da pensare all’Estate Romana. Il glorioso cartellone di eventi estivi che quest’anno farà rivoltare nella tomba il suo inventore, il recentemente scomparso Renato Nicolini, se è vero come è vero che il bando verrà fatto partire solo ora, a maggio. Immaginatevi che gran progettualità culturale potrà scaturire da un bando che, pubblicato a maggio, deve generare eventi e offerta di intrattenimento intellettuale a partire da giugno…
Quanto al Macro le ultime voci sono di una fusione con il Palazzo delle Esposizioni nell’ambito di una struttura già delineata, più volte, da interviste, congetture e ipotesi che, nei mesi, sono rimaste tali. Tutto molto lontano dalla concretezza. Di concreto c’è solo la totale distruzione di tutto il sistema dell’arte contemporanea – faticosamente costruito negli ultimi 15 anni – nella città di Roma. Con uno spazio come il Macro declassato a location ospitante mostre proposte&prodotte dalla qualsiasi, accettate di buon grado pur di riempire spazi desolatamente vuoti. Ma dobbiamo essere felici, poteva andare peggio: “i tagli saranno sostenibili”, conclude Flavia Barca “con un po’ di fatica abbiamo raggiunto un ottimo risultato”. Ottimo. Qualcuno le spieghi che solo riformando il settore della cartellonistica pubblicitaria (che tra l’altro deturpa la città, beni culturali inclusi), il Comune potrebbe ricavare di botto 30 milioni\anno, praticamente il doppio dei tagli che lei oggi, causa incapacità conclamata del sindaco e dei suoi, è costretta a subire. Ed è solo uno dei mille esempi possibili.

Fonte | source:

— Il bilancio di Ignazio Marino taglia 15 milioni alla cultura romana. E l’assessore Barca è pure contenta. Intanto sul Macro nulla all’orizzonte. ARTRIBUNE (30|04|2014).

http://www.artribune.com/2014/04/il-bilancio-di-ignazio-marino-taglia-15-milioni-alla-cultura-romana-e-lassessore-barca-e-pure-contento-intanto-sul-macro-nulla-allorizzonte/

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POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Pompei, dissequestrato Teatro Grande Pm: processo per ex commissario Fiori, CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (30|04|2014).

POMPEI ARCHEOLOGIA  e ARCHITETTURA: Pompei, dissequestrato Teatro Grande Pm: processo per ex commissario Fiori, CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (30|04|2014).

POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Pompei, dissequestrato Teatro Grande Pm: processo per ex commissario Fiori, CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (30|04|2014).

Pompei, dissequestrato Teatro Grande Pm: processo per ex commissario Fiori, CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (30|04|2014).

Dissequestrato il Teatro GrandePresto Turandot e «Operette morali» La Procura di Torre Annunziata ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati nell’ inchiesta avviata nel 2010 sui lavori.

NAPOLI – L’inchiesta della procura oplontina sui lavori del 2010 produce due conseguenze. La prima è la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex commissario Marcello Fiori. La seconda è il ritorno alla fruibilità del Teatro Grande.

RIAPRE – La grande lirica torna a Pompei. E lo fa in uno scenario unico dal 2011 sottratto ai fruitori. È stato dissequestrato dalla Procura di Torre Annunziata, infatti, il Teatro Grande di Pompei, oggetto di un’inchiesta su lavori di restauro eseguiti durante il periodo di commissariamento del sito archeologico con la gestione di Marcello Fiori. Il Teatro Grande sarà restituito da quest’estate al pubblico con la programmazione di spettacoli estivi. La richiesta di poter utilizzare camerini, luci e materiale per l’allestimento del palco è stata avanzata dal Commissario prefettizio al Comune di Pompei Aldo Aldi al Procuratore di Torre Annunziata, Sandro Pennasilico.
A curare il cartellone estivo che durerà fino a maggio sarà il teatro Verdi di Salerno. In programma anche la Turandot di Giacomo Puccini, Medea di Seneca e le «Operette morali» di Giacomo Leopardi.

L’INCHIESTA – Intanto la Procura di Torre Annunziata ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati nell’ inchiesta avviata nel 2010 sui lavori di restauro al Teatro Grande. Tra gli indagati figurano l’ex commissario Marcello Fiori, il funzionario della Soprintendenza Luigi d’Amora, per abuso d’ ufficio e truffa ai danni dello Stato. Indagati anche l’amministratore delegato dell’impresa Caccavo, incaricata dei lavori, ed i consulenti dell’impresa Lorenzo Guariniello, Vincenzo Prezioso ed Antonio Costabile.

Fonte | source:

— Pompei, dissequestrato Teatro Grande Pm: processo per ex commissario Fiori, CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (30|04|2014).

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2014/30-aprile-2014/pompei-dissequestrato-teatro-grandepresto-turandot-medea-operette-morali–223151581759.shtml

ITALIA BENI CULTURALI: J. Agnew, “The Big Seducer: Berlusconi’s Image at Home and Abroad and the Future of Italian Politics | Berlusconi è incapace, vanitoso, inefficace, stanco per le feste selvagge.” California Italian Studies (2011), [PDF] pp. 1-17.

ITALIA BENI CULTURALI: J. Agnew, “The Big Seducer: Berlusconi’s Image at Home and Abroad and the Future of Italian Politics | Berlusconi è incapace, vanitoso, inefficace, stanco per le feste selvagge.” California Italian Studies (2011), [PDF] pp. 1-17.

Fonte | source:

— J. Agnew, “The Big. Seducer: Berlusconi’s Image at Home and Abroad and the Future of Italian Politics | Berlusconi è incapace, vanitoso, inefficace, stanco per le feste selvagge.” California Italian Studies (2011), [PDF] pp. 1-17.

PDF = J. Agnew, “The Big. Seducer: Berlusconi’s Image at Home and Abroad and the Future of Italian Politics | Berlusconi è incapace, vanitoso, inefficace, stanco per le feste selvagge.” California Italian Studies (2011), [PDF] pp. 1-17.

ITALIA BENI CULTURALI: “Renzi contro Marina Berlusconi? “Con lei nel 2018 mi divertirei,” che cazzo! l’ Espresso (29|04|2014).

ITALIA BENI CULTURALI: “Renzi contro Marina Berlusconi? “Con lei nel 2018 mi divertirei,” che cazzo! l’ Espresso (29|04|2014).

PALAZZO – Renzi contro Marina Berlusconi? “Con lei nel 2018 mi divertirei”
La figlia di Silvio parla al Corriere: “In politica oggi no, domani chissà”. Ma ne ha per tutti: per Alfano, per i giudici e per il premier. Che risponde: “Ho rispetto per l’imprenditrice”

In un’intervista al Corriere della Sera, la presidente Fininvest difende a spada tratta il Cavaliere, “bersaglio di organi di informazione che condividevano con un gruppo di toghe ideologie, interessi, obiettivi“, in un contesto che ha visto anche “processi su reati confezionati su misura”. Non rinuncia a denunciare le modalità con cui si è “scalzato un leader regolarmente eletto” e parla di “condanne senza prove” e di calunnie che “sono riuscite a fare quel che in una democrazia spetta alla battaglia politica”.

Di Matteo Renzi dice di apprezzare le immagini e le parole, il modo con cui si è presentato (“sembra aver capito che Berlusconi non è il male da eliminare“), ma quando si entra nel merito dell’azione politica la primogenita del Cavaliere non fa sconti. Il clima di fiducia creato dal governo non basta a nascondere il “fumo” sollevato con “i tweet, le slides, qualche pesciolino rosso in più e qualche auto blu in meno“. Sulla riforma del lavoro Marina Berlusconi parla di un governo in balìa della sinistra Pd e di Renzi offre un giudizio tranchant: “Più che il nuovo che avanza, a me il premier sembra il nuovo che arretra“.

Quando il discorso verte sulle aziende di famiglia, il bilancio torna invece a farsi ottimista. Mediaset che torna in utile, Mondadori radicalmente ristrutturata, “le nostre aziende hanno reagito bene alla crisi”
Siamo una risorsa per il Paese. Ogni anno versiamo in media al Fisco oltre 500 milioni di euro, 5 miliardi negli ultimi dieci anni –  prosegue decisa – Stiamo affrontando bene tutte le difficoltà. E in quel ‘tutte’ c’è anche l’inaccettabile esproprio di 500 milioni a favore della Cir“.

Parole più dure sono invece riservate a quanti, all’interno di Forza Italia, hanno abbandonato il progetto politico di Berlusconi: la presidente Fininvest si dichiara “allibita” dal comportamento di politici (“lasciamo stare i nomi”, chiosa) dimostratisi “inadeguati” e “mediocri”.

Ma lei, ha intenzione di scendere in politica? “Il mio posto è nelle aziende. La leadership non si eredita, bisogna sapersela costruire” Parole quasi identiche a quelle pronunciate dal fratello Pier Silvio poco più di un mese fa. Ma proprio come il fratello, anche Marina uno spiraglio aperto lo lascia: “Nella vita non si può escludere nulla. Domani, se capitasse, la politica, chissà…“.

Fonte | source:

— PALAZZO – Renzi contro Marina Berlusconi? “Con lei nel 2018 mi divertirei”, l’ Espresso (29|04|2014).
http://espresso.repubblica.it/

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Ingresso ai Fori Imperiali, restauro della SSBAR (Soprintendenza Speciale Per i Beni Archeologici di Roma) nell’ambito del progetto “PERCORSI”, arch. M.G. Filetici 2012. Prati Armati Arte Ambiente [04|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Ingresso ai Fori Imperiali, restauro della SSBAR (Soprintendenza Speciale Per i Beni Archeologici di Roma) nell’ambito del progetto “PERCORSI”, arch. M.G. Filetici 2012. Prati Armati Arte Ambiente [04|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Ingresso ai Fori Imperiali, restauro della SSBAR (Soprintendenza Speciale Per i Beni Archeologici di Roma) nell’ambito del progetto “PERCORSI”, arch. M.G. Filetici 2012. Prati Armati Arte Ambiente [04|2014].

Fonte | source:

— Ingresso ai Fori Imperiali, restauro della SSBAR (Soprintendenza Speciale Per i Beni Archeologici di Roma) nell’ambito del progetto “PERCORSI”, arch. M.G. Filetici 2012. Prati Armati Arte Ambiente [04|2014]. PDF pp. 1-18 [04|2014].

http://www.pratiarmati.it/SCAMBIO-FILE/1_ITA/Sito/PA_Arte_Ambiente/Prati_Armati_Arte_Ambiente.pdf

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Complesso del Vittoriano: Progetto di restauro e valorizzazione. MIBAC (2006) [foto 04|2014], pp. 1-8 [PDF pp. 1-8].

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Complesso del Vittoriano: Progetto di restauro e valorizzazione. MIBAC (2006) [foto 04|2014], pp. 1-8 [PDF pp. 1-8].

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Complesso del Vittoriano: Progetto di restauro e valorizzazione. MIBAC (2006) [foto 04|2014], pp. 1-8 [PDF pp. 1-8].

PDF= ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Complesso del Vittoriano: Progetto di restauro e valorizzazione. MIBAC (2006) [foto 04|2014], pp. 1-8 [PDF pp. 1-8].

Fonte | source:

— MIBAC, Complesso del Vittoriano: Progetto di restauro e valorizzazione. MIBAC (2006 [04|2014]) pp. 1-8 [PDF pp. 1-8].

http://www.beniculturali.it/

Also see:

PDF = ROMA ARCHEOLOGIA e BENI ARCHITETTURA: Maria Rosaria Coppola, Adriano Morabito e Marco Placidi, IL VITTORIANO NASCOSTO, MIBAC | DRBCPL (04/2005), pp. 1-96.

PDF = http://wp.me/pPRv6-1qo

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: The Colosseum’s Badly Needed Scrubdown | La pulizia assolutamente necessaria del Colosseo, THE WALL STREET JOURNAL (25 April 2014), p. 5.

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: The Colosseum’s Badly Needed Scrubdown | La pulizia assolutamente necessaria del Colosseo, THE WALL STREET JOURNAL (25 April 2014), p. 5.

Fonte | source:

— THE WALL STREET JOURNAL (25 April 2014), p. 5.

http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702304518704579521583112244014

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Archivio Centrale dello Stato | Il Museo dell’ Alto Medioevo – Dai musei romani all` archivio centrale la beffa dello Stato, LA REPUBBLICA (29|04|2014), p. 21.

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Archivio Centrale dello Stato | Il Museo dell' Alto Medioevo - Dai musei romani all` archivio centrale la beffa dello Stato, LA REPUBBLICA (29|04|2014), p. 21.

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Archivio Centrale dello Stato | Il Museo dell’ Alto Medioevo – Dai musei romani all` archivio centrale la beffa dello Stato, LA REPUBBLICA (29|04|2014), p. 21.

P. 1= https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14064055501/

P. 2 = https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/14064055561/

Fonte | source:

— LA REPUBBLICA (29|04|2014), p. 21.

http://roma.repubblica.it/

Also see:

Foto & stampa vari = ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Orietta Verdi (a cura di), “In presentia mei notarii. Piante e disegni nei protocolli dei Notai Capitolini (1605-1875). PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO STRUMENTI CLXXXLI, MibAC-DGA (Copyright 2009-11) / (pp. 1-330 di PDF). & I TESORI DELLA CAPITALE, LA REPUBBLICA 11/02/2011, p. 13. [pt.1].

Dear Craig, “While we think your leaving in December is just Bloody Awful! We will respect your wishes! Hey, CBS kiss our Ooh La La!” The Late Late Show with Craig Ferguson (29 April 2014).

Dear Craig, “While we think your leaving in December is just Bloody Awful! We will respect your wishes! Hey, CBS kiss our Ooh La La!” The Late Late Show with Craig Ferguson (29 April 2014).

https://www.facebook.com/TheLateLateShowwithCraigFerguson

Dear Craig, “While we think your leaving in December is just Bloody Awful! We will respect your wishes! Hey, CBS kiss our Ooh La La!” The Late Late Show with Craig Ferguson (29 April 2014).

https://www.facebook.com/TheLateLateShowwithCraigFerguson

— Geoff Peterson makes Craig Ferguson CRY! Copyright 2011 CBS, Worldwide Pants Incorporated, Josh Robert Thompson, Inc.

OH HELL NO!!! Craig Ferguson to Leave ‘Late Late Show’ in December. Who do you think should replace him? CBS NEWS | CBS NEWS FACEBOOK (28 April 2014).

OH HELL NO!!! Craig Ferguson to Leave 'Late Late Show' in December.  Who do you think should replace him? CBS NEWS | CBS NEWS FACEBOOK (28 April 2014).

OH HELL NO!!! Craig Ferguson to Leave ‘Late Late Show’ in December. Who do you think should replace him? CBS NEWS | CBS NEWS FACEBOOK (28 April 2014).

LOS ANGELES – Craig Ferguson says he is stepping down as host of CBS’ “The Late Late Show” this year.

Ferguson, 51, made the announcement to his studio audience Monday.
“CBS and I are not getting divorced, we are ‘consciously uncoupling,’ but we will still spend holidays together and share custody of the fake horse and robot skeleton, both of whom we love very much,” he said in a statement.

It’s the second late-night retirement for CBS, with David Letterman’s decision to leave “Late Show” in 2015. Letterman will be succeeded by Stephen Colbert.

Ferguson says he will retire this December. CBS did not announce who will replace him.

The Scottish-born actor-comedian began as host of “The Late Late Show” in 2005. He is also known for playing Nigel Wick on “The Drew Carey Show,” portraying a pothead gardener in the 2000 movie “Saving Grace,” and voicing characters in the animated movies “Brave” and “How to Train Your Dragon.”

Source:

— Craig Ferguson to Leave ‘Late Late Show’ in December. Who do you think should replace him? CBS NEWS | CBS NEWS FACEBOOK (28 April 2014).

http://www.cbsnews.com/news/goodbye-cheeky-monkeys-craig-ferguson-is-stepping-down/

— The Late Late Show with Craig Ferguson | FACEBOOK (28|04|2914).

https://www.facebook.com/TheLateLateShowwithCraigFerguson

ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e I FORI IMPERIALI: Sandro Barbagallo, Il mistero delle case romane di Michelangelo, il notiziario All’Ombra del Cupolone, 11 Dicembre 2012 – ANNO 6 | N. 4, pp. 3-7 [PDF pp. 1-24].

ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e I FORI IMPERIALI: Sandro Barbagallo, Il mistero delle case romane di Michelangelo, il notiziario All’Ombra del Cupolone, 11 Dicembre 2012 - ANNO 6 | N. 4, pp. 3-7 [PDF pp. 1-24].

ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e I FORI IMPERIALI: Sandro Barbagallo, Il mistero delle case romane di Michelangelo, il notiziario All’Ombra del Cupolone, 11 Dicembre 2012 – ANNO 6 | N. 4, pp. 3-7 [PDF pp. 1-24].

Fonte | source:

— Sandro Barbagallo, Il mistero delle case romane di Michelangelo, il notiziario All’Ombra del Cupolone, 11 Dicembre 2012 – ANNO 6 | N. 4, pp. 3-7 [PDF pp. 1-24].

PDF = Sandro Barbagallo, Il mistero delle case romane di Michelangelo, il notiziario All’Ombra del Cupolone, 11 Dicembre 2012 – ANNO 6 | N. 4, pp. 3-7 [PDF pp. 1-24].

http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/en.html

Also see:

— ROMA ARCHEOLOGIA: PIAZZA VENEZIA, “LE DIMORE DI MICHELANGELO A ROMA. DALLE PRIME ABITAZIONI ALLA CASA DI MACEL DE’ CORVI,” di Dott.ssa Clara Altavista, pp. 58-71; in: AA.VV., MICHELANGELO ARCHITETTO A ROMA, MILANO (2009).

http://wp.me/pPRv6-1TG

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ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA e I FORI IMPERIALI: Il mistero delle case romane di Michelangelo | “Roma, il cortile interno dell’ospedale dei Fornari in un dipinto [Giovanni P. Panini, 1730?],” MIBAC | SSBAR (07/11/2013).

— Question: Could this painting possibly show the area of the former house of Michelangelo in Rome near the Palazzo Bonella | Valentini, Panini (1730)? Also see the drawing by Lieven Cruyl (1664) [Sandro Barbagallo 2012].

— Domanda: Potrebbe questo dipinto forse mostrare l’area della ex casa di Michelangelo a Roma, nei pressi del Palazzo Bonella | Valentini (Panini 1730)? Vedi anche disegno di Lieven Cruyl (1664) [Sandro Barbagallo 2012].

ROMA ARCHEOLOGIA: PIAZZA MADONNA DI LORETO: "Roma, il cortile interno dell’ospedale dei Fornari in un dipinto [Giovanni P. Panini, 1730?]," MIBAC | SSBAR (07/11/2013).

 

ROMA BENI CULTURALI: LA CANONIZZAZIONE – Il mondo in piazza San Pietro. La Capitale ha avuto uno post gratis in mondovisione. CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

ROMA BENI CULTURALI: LA CANONIZZAZIONE - Il mondo in piazza San Pietro. La Capitale ha avuto uno post gratis in mondovisione. CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

ROMA BENI CULTURALI: LA CANONIZZAZIONE – Il mondo in piazza San Pietro. La Capitale ha avuto uno post gratis in mondovisione. CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

Papa Francesco, alla fine della lunga cerimonia di canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, ha ringraziato ancora una volta i media e gli operatori dell’informazione. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi nel videomessaggio inviato ai fedeli polacchi per la proclamazione di san Giovanni Paolo II. Sono sottolineature che trovano una loro chiarissima spiegazione in ciò che è avvenuto domenica in piazza San Pietro.Papa Francesco, alla fine della lunga cerimonia di canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, ha ringraziato ancora una volta i media e gli operatori dell’informazione. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi nel videomessaggio inviato ai fedeli polacchi per la proclamazione di san Giovanni Paolo II. Sono sottolineature che trovano una loro chiarissima spiegazione in ciò che è avvenuto domenica in piazza San Pietro.

Fonte | source:

— LA CANONIZZAZIONE – Il mondo in piazza San Pietro. La Capitale ha avuto uno post gratis in mondovisione. CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_27/mondo-piazza-san-pietro-6c9604ae-ce0f-11e3-b063-6dd286e8e91c.shtml

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_27/fiume-pellegrini-spietro-piazza-si-cantano-papi-santi-b915381a-cdd1-11e3-b063-6dd286e8e91c.shtml

ITALY – Berlusconi new gaffe: claims German people deny death camps existence; sparks anger | Reuters News (26 April 2014), | Thank you Silvio, you moronic idiot. Foto: View of died American soldiers killed during the liberation of Rome June 1944.

ITALY - Berlusconi's new gaffe: claims German people deny death camps' existence; sparks anger | Reuters News (26 April 2014), | pp. ss. Grazie Silvio, si moron idiota! Nota Foto: Roma, vista dei soldati americani uccisi durante la battaglia di Roma, giugno 1944.

ITALY – Berlusconi new gaffe: claims German people deny death camps existence; sparks anger | Reuters News (26 April 2014), | Thank you Silvio, you moronic idiot. Foto: View of died American soldiers killed during the liberation of Rome, June 1944.

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“…Personalmente, con gli italiani come Berlusconi, forse il suo commento è abbastanza che è stato errore per il Stati Uniti, specialmente nella vita prova persa per liberare l’Italia nel 1943-1945, questo se si considera il porcile sporco che Roma e l’Italia è diventata negli ultimi dieci anni sotto la guida di Berlusconi.”

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ROME – Former Italian Premier Silvio Berlusconi has sparked anger by claiming that Germans deny that Nazi-run death camps ever existed.

Berlusconi was presenting his center-right Forza Italia party’s candidates Saturday in Milan for May’s European Parliament elections when he mentioned a 2003 gaffe he made comparing now Parliament president Martin Schulz to a concentration camp guard. Berlusconi said he didn’t want to offend Schulz, then added: “the Germans, for them, concentration camps never existed.”

German Families Minister Manuela Schwesig, on Twitter, called Berlusconi’s remarks “unspeakable” and urged a fight against right-wing “populism.”

A Berlusconi stalwart, former education minister Mariastella Gelmini, dismissed the flap as campaign propaganda.

Berlusconi lost his Italian Senate seat and is banned from running in elections because of a tax fraud conviction but still leads his party.

Fonte | Source:

— ITALY – Berlusconi’s new gaffe: claims German people deny death camps’ existence; sparks anger | Reuters News (26 April 2014).

http://www.foxnews.com/world/2014/04/26/berlusconi-new-gaffe-claims-german-people-deny-death-camps-existence-sparks/

http://www.reuters.com/article/2014/04/26/us-italy-berlusconi-germany-idUSBREA3P0G620140426

POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Plastico di Pompei – realizzazione venne affidata a Felice Padiglione, figlio di Domenico Padiglione (1861-79) | Nicola Roncicchi (1879). Museo Archeologico Nazionale Napoli | ‘Karl’ di Flickr [04|2014].

POMPEI ARCHEOLOGIA  e ARCHITETTURA: Plastico di Pompei -  realizzazione venne affidata a Felice Padiglione, figlio di Domenico Padiglione (1861-79) |  Nicola Roncicchi (1879). Museo Archeologico Nazionale Napoli | 'Karl' di Flickr [04|2014].

POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Plastico di Pompei – realizzazione venne affidata a Felice Padiglione, figlio di Domenico Padiglione (1861-79) | Nicola Roncicchi (1879). Museo Archeologico Nazionale | ‘Karl’ di Flickr [04|2014].

Foto fonte | source:

— Plastic models of Pompeii, Plastic model of Pompeii (years 1861-79) – Naples Archaeological Museum, Karl di Flickr [04|2014].

Houses at Pompeii - Plastic model years 1861-79 - Naples Archaeological Museum

https://www.flickr.com/groups/pompeii/discuss/72157642634931374/#comment72157644268273944

POMPEI ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Plastico di Pompei – realizzazione venne affidata a Felice Padiglione, figlio di Domenico Padiglione (1861-79) | Nicola Roncicchi (1879). Museo Archeologico Nazionale Napoli [04|2014].

Plastico di Pompei

Il plastico di Pompei rappresenta, in scala 1:100, l’aspetto della città vesuviana nella sua completezza di strutture e decorazioni sino al secondo dopoguerra, costituendo, per alcuni versi, l’unica documentazione esistente per la definizione di alcune zone danneggiate dal trascorrere degli anni, o scomparse in conseguenza ad eventi bellici. Nella riproduzione mancano solo l’anfiteatro, l’insula occidentalis e l’insula 2 della regio VIII, oltre, naturalmente alle evidenze venute alla luce durante gli scavi effettuati nel corso degli ultimi decenni. Il grande modello venne progettato su iniziativa di Giuseppe Fiorelli, ispettore degli scavi di Pompei dal 1861 e curatore del Museo dal 1863 al 1875, mentre la realizzazione venne affidata a Felice Padiglione, figlio di Domenico Padiglione, autore di numerosi altri modelli in sughero, come i templi di Paestum o il macellum di Pozzuoli. I lavori si svolsero con regolarità dal 1861 fino al 1879, subendo una battuta d’arresto solo alla fine del secolo. La ripresa dell’opera avvenne nel 1908 efu affidata a Nicola Roncicchi, già autore del plastico della Villa della Pisanella di Boscoreale. Da questo momento la storia del plastico è costituita da continui spostamenti tra Napoli e Pompei, nel tentativo di rappresentare tutto quanto veniva alla luce in quegli anni e, in seguito, nella scomposizione delle sue parti per proteggerlo dagli eventi bellici, fino alla definitiva collocazione nel Museo nel 1950. Il piano di base risulta costituito da compensato, tutto l’alzato è in sughero, lavorato con un pirografo per rendere alla perfezione le varie tecniche edilizie, mentre gli elementi architettonici in marmo o calcare sono riprodotti in stucco o gesso, talvolta con inserti di osso. Gli affreschi e i pavimenti, simili in ogni minimo dettaglio, sono realizzati con due tecniche distinte: nella prima, l’utilizzo di colori a tempera su un sottile strato di stucco bianco a base di stagno ha permesso una conservazione quasi inalterata dei vari particolari; nella seconda, la scelta di colori ad acquerello su un fondo di carta, ha risentito maggiormente dell’usura degli anni. I pavimenti, infine, sono realizzati in carta meno porosa ed incisa in caso della presenza di mosaici, mentre le volte e i soffitti con gli stucchi e i dipinti non sono incollati alle pareti, così da offrire la possibilità di sollevarli e osservarli.

Fonte | source:

— Plastico di Pompei, Oggetto archeologico, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta [04|2014].

http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/itinerari-tematici/galleria-di-immagini/RA178

ROMA e VATICANO BENI CULTURALI: Piazza San Pietro dall’alto, «Roncalli e Wojtyla sono santi» San Pietro, il giorno dei quattro Papi – Un fiume di 800mila pellegrini a San Pietro, CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

ROMA e VATICANO BENI CULTURALI: Piazza San Pietro dall’alto, «Roncalli e Wojtyla sono santi» San Pietro, il giorno dei quattro Papi - Un fiume di 800mila pellegrini a San Pietro, CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

ROMA e VATICANO BENI CULTURALI: Piazza San Pietro dall’alto, «Roncalli e Wojtyla sono santi» San Pietro, il giorno dei quattro Papi – Un fiume di 800mila pellegrini a San Pietro, CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

— Piazza San Pietro dall’alto, «Roncalli e Wojtyla sono santi» San Pietro, il giorno dei quattro Papi – Un fiume di 800mila pellegrini a San Pietro, CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

ROMA – È la giornata dei quattro Papi, un evento unico nella storia della cristianità. Si è conclusa con un fuori programma – il giro di Papa Francesco sulla jeep bianca per salutare la folla in via della Conciliazione – la messa di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a San Pietro. Due Papi sono diventati santi, altri due sono in piazza: il Papa emerito infatti ha accettato l’invito a concelebrare la messa. Prima e dopo la cerimonia, Francesco ha voluto abbracciare il suo predecessore Joseph Ratzinger, emozionando i fedeli. Via della Conciliazione e piazza San Pietro erano gremite di pellegrini già dalla notte: le strade lungo il Tevere e vicino a Castel Sant’Angelo stracolme di persone che non sono riuscite ad avvicinarsi. Secondo le prudenti stime della sala stampa vaticana, sono più di 800mila i fedeli giunti a Roma.

La proclamazione.

Roncalli e Wojtyla sono ora santi. Un lungo applauso e grida di giubilo da parte di tutta piazza San Pietro hanno accolto la proclamazione, da parte di Papa Francesco. «Sono i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa» dicenell’omelia Francesco che ha definito Giovanni XXIII il «Papa della docilità» e Wojtyla il «Papa della famiglia». Chiudendo le celebrazioni, Bergoglio ha voluto ringraziare tutti i fedeli, le forze dell’ordine e le associazioni che hanno reso queste «giornate memorabili». Il Pontefice ha menzionato anche il Comune e il sindaco di Roma, Ignazio Marino, invitato a salire sulla jeep. Bergoglio ha salutato e ringraziato «le delegazioni ufficiali di tanti Paesi, venute per rendere omaggio a due Pontefici che hanno contribuito in maniera indelebile alla causa dello sviluppo dei popoli e della pace».

Napolitano e Ratzinger.

Ad assistere alla cerimonia infatti c’erano ben 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di Stato, tra cui il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Padre Georg Gaenswein ha accolto e accompagnato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e sua moglie Clio, a salutare il Papa emerito: un onore molto speciale. Joseph Ratzinger si è alzato in piedi: lungo e caloroso il saluto tra i due, sottolineato dall’applauso dei fedeli. Anche il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato in piazza San Pietro. Tre le regnanti che hanno il privilegio di vestire di bianco: Sofia, regina di Spagna, Paola del Belgio e e Marie Thèrese di Lussemburgo. Durante i saluti finali, alcuni rappresentanti ufficiali ne hanno approfittato per un velocissimo selfie con il Papa. Bergoglio non si è scomposto.

800 mila fedeli.

I pellegrini che stanno seguendo la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono 800mila. Lo rende noto la sala stampa vaticana, specificando che mezzo milione sono raccolti in piazza San Pietro e nell’area limitrofa. Il resto invece è dislocato in giro per la città davanti ai 18 maxi schermi posizionati nelle piazze di Roma. In realtà si tratta di stime molto prudenziali, perché le immagini dall’alto mostrano invece ancora gremiti anche i lungotevere e i ponti della zona Prati, di cui la sala stampa non ha parlato e dunque la previsione di un milione di fedeli non è affatto smentita.

Sacchi a pelo e materassini.

Hotel, bed and breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.

Gli occhi del mondo.

Le immagini delle canonizzazioni sono state viste in diretta in tutto il mondo da circa due miliardi di persone (500 i cinema che hanno garantito la visione collettiva dell’evento, anche in 3D). Roma ha avuto quindi gli occhi del mondo addosso: la macchina della sicurezza ha lavorato a pieno regime. Più di 10mila gli uomini delle forze dell’ordine schierati, compresi i 2.600volontari della Protezione civile.

Fonte | source:

— Piazza San Pietro dall’alto, «Roncalli e Wojtyla sono santi» San Pietro, il giorno dei quattro Papi – Un fiume di 800mila pellegrini a San Pietro, CORRIERE DELLA SERA (28|04|2014).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_27/fiume-pellegrini-spietro-piazza-si-cantano-papi-santi-b915381a-cdd1-11e3-b063-6dd286e8e91c.shtml

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Dott.ssa Lucrezia Ungaro, “Editoriale – Una finestra… sui Fori Imperiali,” in: Mercati di Traiano Museo dei Fori lmperiali (2007-08). Foto: Annalisa Giuseppetti, “Mercati di Traiano – Roma,” (26|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Dott.ssa Lucrezia Ungaro, “Editoriale – Una finestra… sui Fori Imperiali,” in: Mercati di Traiano Museo dei Fori lmperiali (2007-08). Foto: Annalisa Giuseppetti, “Mercati di Traiano – Roma,” (26|04|2014).

— Dott.ssa Lucrezia Ungaro, “Editoriale – Una finestra… sui Fori Imperiali,” in: Mercati di Traiano Museo dei Fori lmperiali (2007-08).

Una finestra… sui Fori Imperiali

I Mercati di Traiano sono un complesso archeologico dalle caratteristiche assolutamente uniche a Roma e possiamo dire nel mondo; rappresentano infatti un “quartiere” che ha vissuto l’evoluzione della città dall’età imperiale ai giorni nostri, costantemente riutilizzato e trasformato: da centro amministrativo strategico dei Fori imperiali, a residenza nobiliare, a fortezza militare, a sede prestigiosa di convento, a caserma…in un continuo divenire, che si avverte nelle trasformazioni architettoniche e nei segni delle diverse “mani” che nelle differenti epoche hanno riadattato il complesso alle varie funzioni, per giungere fino a noi e avviarsi ad una nuova “stagione” di vita.

Incredibilmente, Roma, così ricca di monumenti e Musei, non ha avuto finora un centro dedicato all’architettura antica che permetta di comprenderne l’aspetto strutturale e quello architettonico e decorativo.
Non a caso, grande è la suggestione nell’attraversare le grandi aree archeologiche del Foro Romano e dei Fori Imperiali, ma assai scarsa è la percezione reale della “città” antica.

Il complesso traianeo oggi si trova più che mai in un punto strategico della città moderna su una linea culturale ideale che lo collega da un lato al grande polo museale del Campidoglio, al Palazzo delle Esposizioni, al Museo Archeologico Nazionale, dall’altro all’area archeologica centrale – Colosseo, Foro Romano e Palatino, Fori Imperiali – rendendolo così permeabile alla città antica come a quella moderna.

Proprio sfruttando questa ambivalenza di contenitore d’eccellenza della propria storia e della storia della città, abbiamo progettato l’esposizione dedicata ai Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, che ne erano parte integrante, non come “centro commerciale” (secondo la letteratura archeologica passata), ma quale insieme di edifici destinati ad amministrare attività e funzionamento del più grande e famoso dei Fori, quello voluto dall’imperatore Traiano. Non vogliamo “esibire” i singoli frammenti (pur stupendi) di un passato splendore decorativo, ma ricomporre materialmente la decorazione architettonico-scultorea, anche affrontando opere molto impegnative dal punto di vista materiale.
Ma non basta: è assolutamente indispensabile far percepire al visitatore la complessità del cantiere antico, il suo sistema di lavoro, la sua “tecnologia”, come pure è fondamentale riproporre l’ambiente reale, ovvero le attività che si svolgevano nei Fori, le persone che li frequentavano, in altre parole riprodurre la vita reale negli spazi reali.

Per ottenere questi obiettivi, rispettando il rigore scientifico delle ricostruzioni, proponiamo di utilizzare le migliori tecnologie oggi a disposizione: dalla grafica alla multimedialità, non volendo utilizzare solo un metodo di espressione, ma scegliendo quello più duttile a seconda delle esigenze di comunicazione: i prodotti multimediali derivanti dal sistema comunicativo, la pubblicazione attraverso siti web, CD-ROM e DVD, ormai fanno stabilmente parte della produzione in ambito museale e culturale in genere e affiancano la tradizionale produzione cartacea (guide in varie lingue, cataloghi, ecc.), rendendo più ampia la circolazione dell’informazione ai vari livelli.
L’apparato multimediale (hardware e software), la ricerca scientifica e l’elaborazione grafica, l’allestimento specifico per la comunicazione, i laboratori per i vari target di pubblico, le attività collaterali, come conferenze e convegni internazionali, esposizioni periodiche, affiancano la collezione permanente e incrementano scambi culturali con altri Paesi e con l’Italia stessa.

— Fonte |source:

Lucrezia Ungaro
Responsabile del Museo dei Fori Imperiali [2007-08].

http://www.mercatiditraiano.it/il_museo/editoriale

— Foto fonte | source:

Annalisa Giuseppetti, “Mercati di Traiano – Roma,” | FACEBOOK (26|04|2014).
https://www.facebook.com/annalisa.giuseppetti?fref=photo

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali. MARTIN KLEIN | FACEBOOK (27|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali. MARTIN KLEIN | FACEBOOK (27|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali. MARTIN KLEIN | FACEBOOK (27|04|2014).

— Un migliaio di fedeli sta seguendo in via dei Fori Imperiali, in diretta dal maxischermo, la celebrazione per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, presieduta da Papa Francesco e Benedetto XVI in piazza San Pietro. Sotto una leggera pioggia, i pellegrini continuano ad affluire in via dei Fori Imperiali (di liborio conca). LA REPUBBLICA (27|04|2014).

Foto Fonte | source:

— Roma, Canonizzazione, ai Fori Imperiali di Martin Klein | FACEBOOK (27|04|2014).

https://www.facebook.com/martin.klein.944

Fonte | source:

— ROMA, LA REPUBBLICA (27|042014).

http://wp.me/pPRv6-2bv

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali l’attesa davanti ai maxischermi, LA REPUBBLICA (27|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali l'attesa davanti ai maxischermi, LA REPUBBLICA (27|04|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Canonizzazione, ai Fori Imperiali l’attesa davanti ai maxischermi, LA REPUBBLICA (27|04|2014).

— Un migliaio di fedeli sta seguendo in via dei Fori Imperiali, in diretta dal maxischermo, la celebrazione per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, presieduta da Papa Francesco e Benedetto XVI in piazza San Pietro. Sotto una leggera pioggia, i pellegrini continuano ad affluire in via dei Fori Imperiali (di liborio conca). LA REPUBBLICA (27|04|2014).

Fonte | source:

— ROMA, LA REPUBBLICA (27|042014).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/04/27/news/il_giorno_dei_papi_santi_gi_migliaia_di_pellegrini_in_piazza_san_pietro-84567170/

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/04/27/foto/canonizzazione_ai_fori_imperiali_l_attesa_davanti_ai_maxischermi-84576781/1/#1

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Palatino, tre teste un volto dipinto nuovi tesori negli scavi della Sapienza, LA REPUBBLICA (13|12|2013), p. 1 | C. Panella | La Sapienza (2013).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Palatino, tre teste un volto dipinto nuovi tesori negli scavi della Sapienza, LA REPUBBLICA (13|12|2013), p. 1 | C. Panella | La Sapienza (2013).

ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITETTURA: Palatino, tre teste un volto dipinto nuovi tesori negli scavi della Sapienza, LA REPUBBLICA (13|12|2013), p. 1 | C. Panella | La Sapienza (2013).

— PDF = Palatino, tre teste un volto dipinto nuovi tesori negli scavi della Sapienza, LA REPUBBLICA (13|12|2013), p. 1.

PDF = Palatino, tre teste un volto dipinto nuovi tesori negli scavi della Sapienza, LA REPUBBLICA (13|12|2013), p. 1.

Fonte foto | source:

— Rassegna stampa | ROMA – VALLE DEL COLOSSEO – PALATINO NORD-ORIENTALE | LA SAPIENZA (2013).

http://archeopalatino.uniroma1.it/it/content/rassegna-stampa