ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA - Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).
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FOTO | FONTE | SOURCE di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014). “Martin …Che orrore! Storia di ordinaria delinquenza! Brutte notizie per la Basilica di Massenzio! Ieri pomeriggio, passando da Via dei Fori Imperiali, mentre andavo alla riunione sulla Mobilità di Vittorio Sartogo, CALMA, ho visto l’orrenda “imbracatura” con enormi macchinari della Basilica di Massenzio e il muro di cemento sotto Villa Rivaldi, che ha raddoppiato la sua altezza! È “danneggiamento al Patrimonio Archeologico” per cui ci sono 15 indagati dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Corte dei Conti Regionale del Lazio! Oggi pomeriggio faccio le foto. Ciao. Paola,” Roma (21|10|2014).

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Nota: Dott. Manlio Lilli, ha scritto, “Nell’aprile scorso segnal ai lo scempio che si stava realizzando,” Condiviso da Dott. Manlio Lilli a M. G. Conde via Facebook (24|10|2014).

s.v.,

— Metro C: Roma trasforma il paesaggio di Manlio Lilli | 3 aprile 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/03/metro-c-roma-trasforma-il-paesaggio/937185/
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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti – I 200 milioni di extra violano il codice degli appalti. L’ipotesi investigativa: mazzette o finanziamento illecito? Rinviata ancora l’inaugurazione: taglio del nastro a novembre, IL TEMPO (21|10|2014).

Al momento è solo un’ipotesi investigativa. Ma che potrebbe trovare conferma negli incartamenti amministrativi dell’affaire Metro C. Perché dietro l’aumento di costi previsto nell’accordo del 9 settembre 2013 fra l’ente pubblico Roma Metropolitane e il «contraente generale» incaricato della costruzione, «Metro C S.c.p.a.», potrebbe nascondersi un giro di tangenti o una forma di finanziamento illecito.

Sono migliaia le pagine finite sotto la lente degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma, che sta passando al setaccio ogni documento per ricostruire la travagliata vicenda della Metropolitana C che, ad oggi, conta due indagati, ex funzionari di Roma Metropolitane, accusati di abuso d’ufficio. Atti propedeutici e successivi alla stipula dell’accordo dei primi di settembre dell’anno scorso, denominato «atto attuativo», con cui ai circa 253 milioni di euro previsti con la delibera «Cipe 2012» come copertura economica da dare a «Metro C S.c.p.a.», sono stati aggiunti ulteriori 90 milioni di euro, più altrettanti per «il riconoscimento per ogni mese o frazione di mese, dei maggiori oneri» dovuti alle «varianti (al progetto della Metro C, ndr), prescrizioni in corso d’opera, modifiche normative e/o metodologia costruttiva o ritardo nel rilascio delle prescritte autorizzazioni», oltre a un 3,75% aggiuntivo. Denaro in più che, stando alla ricostruzione preliminare, non sarebbe dovuto essere concesso in quanto dato in violazione del codice degli Appalti, secondo cui il «contraente generale» si accolla tutti i costi aggiuntivi per la costruzione dei progetti. Di questa violazione c’è ampia traccia negli atti acquisiti nei giorni scorsi dalle Fiamme gialle, ma anche in un accurato dossier messo a punto dai consiglieri del gruppo consiliare capitolino del M5S, Marcello De Vito, Enrico Stefàno, Virginia Raggi e Daniele Frongia. Tra l’altro, che il «contraente generale» (ossia Metro C S.c.p.a.) non avesse diritto a nulla di più rispetto a quanto già stabilito nel 2012, lo dice lo stesso assessore alla Mobilità e Trasporti, Guido Improta, in una nota del 30 luglio 2013. Tuttavia, l’assessore rimette la patata bollente ad altri «uffici», per poi il 22 novembre 2013 tornare sui propri passi – pur in presenza di una nota fortemente contraria dell’assessore al Bilancio, Daniela Morgante – e indurre «il Dipartimento Mobilità e Trasporti» alla «liquidazione delle somme disponibili».

Ma andiamo per gradi. Il 30 luglio 2013 Improta prende carta e penna. Con la nota n.30393 afferma che «non può non tenersi nella debita considerazione che, nella specie, il contraente generale è autore della progettazione esecutiva e, in parte, della progettazione definitiva degli interventi, sicché non sembrano rituali, e comunque ammissibili, eventuali riconoscimenti in favore del medesimo». Questo perché secondo il codice degli Appalti la funzione del «contraente generale» è diversa e distinta rispetto a quella dell’appaltatore che, invece, in presenza di varianti al progetto può chiedere ulteriori finanziamenti. Improta, però, dispone una studio, denominato «due diligence», affidato a soggetti esterni, che ad agosto 2013 danno l’ok. E il 9 settembre scatta l’accordo tra Roma Metropolitane e Metro C S.c.p.a., con una nuova e imponente iniezione di denaro pubblico. Sul provvedimento si esprime anche l’Avvocatura capitolina, con un giudizio positivo che con nota del 4 novembre 2013 sarà fortemente criticato dall’assessore Morgante. Ma un paio di settimane dopo la nota della sua collega, Improta sblocca le somme. Il 22 novembre successivo «rammenta le precise responsabilità in capo al Dipartimento Mobilità e Trasporti qualora non si provvedesse alle liquidazioni delle somme disponibili, arrecando un pregiudizio di natura risarcitoria, evidenziando anche le possibili strumentalizzazioni delle maestranze e delle ditte sub-affidatarie che, preoccupate della contingente crisi economica e dunque del loro futuro lavorativo, potrebbero determinare situazioni tali da avere ripercussioni sull’ordine pubblico».

Fonte | source:

— IL TEMPO (21|10|2014).

http://www.iltempo.it/cronache/2014/10/21/metro-c-aumenti-sospetti-gdf-a-caccia-di-tangenti-1.1331668

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