ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI e RESTAURO ARCHITECTURA: Who from the City of Rome, Italy is paying for the TripAdvisor TV Commercial now airing here in the USA since June 2014?

ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI e RESTAURO ARCHITECTURA: Who from the City of Rome, Italy is paying for the TripAdvisor TV Commercial now airing here in the USA since June 2014?

ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI e RESTAURO ARCHITECTURA: Who from the City of Rome, Italy is paying for the TripAdvisor TV Commercial now airing here in the USA since June 2014?

Since June 2014, here in the United States the travel company TripAdvisor | [http://www.tripadvisor.com] has been advertising on the local television channels a 15 second ad here in the USA for the City of Rome. Who is paying for the advertising relating to the City of Rome?

Since June 2, TripAdvisor, the hotel reviews site, has been broadcasting its first TV advertisement in the US. The campaign adds to the cacophony of pitches aimed at American consumers by the brands of parent companies Priceline and Expedia. In June, TripAdvisor dropped an estimated $3.6 million on TV ads, which was about 14% of total TV spend by online travel companies, according to iSpot-tv, a monitoring service. The ad ran nearly 1,000 times, and it touts the company’s new hotel metasearch service. TripAdvisor’s fully ramped up campaign could be nearly double that share, considering the company’s stated commitment to devote up to $30 million on the ad in the US during summer and autumn, according to AdWeek. So in the second half of 2013, TripAdvisor could become the most heavily advertised digital travel brand on American TV.

TripAdvisor TV Commercial 2014 – Don’t Just Visit Rome, Visit TripAdvisor Rome 0:15 YOU-TUBE (09|2014).

This is also considering TRIPADVISOR advertising was formerly posted on the official webpage of the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – Piazza dei Cinquecento, 67 – 00185 – Roma, Copyright 2012 – Ministero per i Beni e le Attività Culturali [09|2014]. FOTO pagina SSBAR di 01|2014.

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITECTURA: M. LILLI, “Roma, non solo Colosseo. Tripadvisor e il New York Times scelgono le domus,” IL FATTO QUOTIDIANO (04|09|2014) & IL SOLE 24 ORE (20|07|2014) & SSBAR | TRIPADVISOR (01|2014).

http://wp.me/pPRv6-2lQ

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Imperiale & Foro della Pace, di Roma nascosto a tutti, LA STAMPA (28|11|2013) [VIDEO: 07:07].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Imperiale & Foro della Pace, di Roma nascosto a tutti, LA STAMPA (28|11|2013) [VIDEO: 07:07].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Foro Imperiale & Foro della Pace, di Roma nascosto a tutti, LA STAMPA (28|11|2013) [VIDEO: 07:07].

Con Manlio Lilli abbiamo deciso di andare in giro per Roma a cercare i monumenti-fantasma della città, quelli dimenticati, invisibili, nascosti. Io con la mia videocamera, lui con la sua competenza di archeologo e la sua passione, abbiamo perlustrato il centro e la periferia: il risultato delle nostre ricerche è diventato una serie di video a metà tra il documentario e la denuncia.

La decima puntata è dedicata al Foro della Pace, uno dei Fori Imperiali di Roma, il terzo ad essere costruito in ordine cronologico ma oggi il più nascosto e dimenticato, un monumento alle speranze deluse per quello che era, per quello che avrebbe potuto essere e che non è. Si passa davanti alle sue rovine senza vederle. E chi le vede non
riesce a capirle. Ci sono alcuni pannelli illustrativi finanziati con i fondi della metro C ma sono lontani, difficilmente ricollegabili all’area.

Fu fatto costruire da Vespasiano, era il secondo più grande dopo quello di Traiano. Era formato da un tempio e da una piazza quadrata dove ci si intratteneva dopo le cerimonie. Sui lati della piazza c’erano dei portici e la parte frontale decorata con colonne in granito rosa di Assuan: alcune sono ancora lì distese sul fondo dello scavo.
Nel tempio si camminava su un pavimento di notevole bellezza: i resti giacciono sotto teli di protezione. E’ giusto che sia così per evitare danni, ma fa rabbia vederlo. Che cosa si potrebbe fare invece di quel confuso ammasso di rovine che ora è il Foro della Pace? La Soprintendenza del Comune di Roma ha un progetto che prevede il restauro del pavimento della sala della Forma Urbis, l’apertura di un tunnel di collegamento tra le varie parti scavate del Foro della Pace in modo da creare un unico percorso di visita che parta dalla via Sacra e attraversi il Foro della Pace e si ricongiunga con il Foro Romano all’altezza della Curia. Infine la ricomposizione di alcune delle colonne originarie del portico occidentale, in modo da rendere l’idea del Foro di duemila anni fa. I fondi sono anche già stanziati dalla legge di Roma Capitale. Che cosa si aspetta ancora? Di Flavia Amabile.

Fonte | source:

Flavia Amabile & Manlio Lilli, Il Foro Imperiale e Foro della Pace, di Roma nascosto a tutti, LA STAMPA (28|11|2013) [VIDEO: 07:07].

http://www.lastampa.it/2013/11/28/multimedia/italia/il-foro-imperiale-di-roma-nascosto-a-tutti-ITpEEMIrnDiYH7wXwpUABO/pagina.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aule del Tempio della Pace | F. della Pace, in: Mostra “Le chiavi di Roma. La città di Augusto,”
Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 – 10/05/2015) ITALIANO & ENGLISH [09|2014].

s.v., Scavi & Studi – Aule del Tempio della Pace | F. della Pace (1999-2014) in:

— 4.3.). Foto e stampa 1 di 214 = Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2014 [Zona A]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2014 [Area A]).

— 4.4). Foto e stampa 1 di 104 = ROMA, FORO DELLA PACE & F.U.R., ecc. | FORUM OF PEACE (1998-2014), The Archaeological Discoveries: The Forma Urbis Romae, the Augustian Forma Urbis Romae, the Statue’s of Crisippo & Settimio Severo, etc.

http://wp.me/pPRv6-2oH

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aule del Tempio della Pace | F. della Pace, in: Mostra “Le chiavi di Roma. La città di Augusto,” Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 – 10/05/2015) ITALIANO & ENGLISH [09|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aule del Tempio della Pace | F. della Pace, in: Mostra "Le chiavi di Roma. La città di Augusto,"  Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 - 10/05/2015) ITALIANO & ENGLISH [09|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aule del Tempio della Pace | F. della Pace, in: Mostra “Le chiavi di Roma. La città di Augusto,”  Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 – 10/05/2015) ITALIANO & ENGLISH [09|2014].

About – Keys To Rome è una mostra internazionale sulla cultura romana che si terrà in 4 musei. A Roma si chiamerà “Le chiavi di Roma, la città di Augusto”

Mission

Promuovere e rendere fruibile la tecnologia applicata ai Beni Culturali

Promote and spread thecnology applied to Cultural Heritage

Description – Il 23 settembre 2014, per il Bimillenario della morte del princeps, il mondo festeggerà Augusto. Quattro città, quattro musei, quattro modi diversi di essere cittadini romani, per un viaggio interattivo mai tentato alla scoperta del mondo romano, attraversando le porte del tempo con le chiavi di Roma.

Keys To Rome is an international event on Roman Culture and Virtual Museums. It will be launched the 23 September 2014 in 4 museums around the world.
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Fonte | sources:

— AA.VV., Mostra “Le chiavi di Roma. La città di Augusto,” Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 – 10/05/2015).

http://www.mercatiditraiano.it/mostre_ed_eventi/mostre/le_chiavi_di_roma_la_citta_di_augusto

— AA.VV., ITALIANO: “Le chiavi di Roma. La città di Augusto,” Museo dei Fori Imperiali (24/09/2014 – 10/05/2015) | FACEBOOK (09|2014)

— AA.VV., ENGLISH: Keys To Rome is an international event on Roman Culture and Virtual Museums | FACEBOOK (09|2014).

Keys To Rome is an international event on Roman Culture and Virtual Museums. It will be launched the 23 September 2014 in 4 museums around the world.

https://www.facebook.com/keystorome

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Aule del Tempio della Pace | F. della Pace, in: Foto e stampa 1 di 214 =

4.3.). Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2014 [Zona A]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2014 [Area A]).

ROMA ARCHEOLOGIA:  Il Foro o Tempio della Pace - Scavi (2014) | Foto: Archeologia Urbana e di Archeologia Medievale dell'Università di Roma Tre | "Roma 3 Scavi" FACEBOOK (08|2014).

4.4). Foto e stampa 1 di 104, in: ROMA, FORO DELLA PACE & F.U.R., ecc. | FORUM OF PEACE (1998-2014), The Archaeological Discoveries: The Forma
Urbis Romae, the Augustian Forma Urbis Romae, the Statue’s of Crisippo & Settimio Severo, etc.

ROMA ARCHEOLOGA, FORO E TEMPIO DELLA PACE: 'Statua d' avorio remerge ai Fori forse e` l' imperatore Marco Aurelio. Corriere Della Sera (16/11/2005), pp. 1 & 16. &  FORO E TEMPIO DELLA PACE: 'effige di Settimio Severo,' LA REPUBBLICA (23/06/2012).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTARUO ARCHITETTURA: “The Templum Pacis” & “Galen & Peri Alupias”; s.v., P. L. Tucci & M. Nicholls (2013-14); Roger Pearse, V. Bourdon-Millot & A. Pietrobelli (2005-13); etc.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTARUO ARCHITETTURA: "The Templum Pacis" & "Galen & Peri Alupias"; s.v., P. L. Tucci & M. Nicholls (2013-14); Roger Pearse, V. Bourdon-Millot & A. Pietrobelli (2005-13); etc.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTARUO ARCHITETTURA: “The Templum Pacis” & “Galen & Peri Alupias”; s.v., P. L. Tucci & M. Nicholls (2013-14); R. Pearse, V. Bourdon-Millot & A. Pietrobelli (2005-13); etc.

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Breve traduzione in italiano: Una nuova ricerca delle Biblioteche del Tempio della Pace e la nuova scoperta del medico romano Galeno antico manoscritto “Peri alupias” (2005-14).

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Note: When attempting to define the term “Peri alupias” in English, problematically, a number of recent scholarly works briefly discussing the term have had several interpretations of the definition of Galen’s term: “Peri alupias (Avoiding Distress)”; “Peri alupias (On the Avoidance of Grief)”; & “Peri Alupias (On Not Being Depressed), “etc.

Fonte | foto | source: Matthew Nicholls, JRS MARCH 2013 (see below).

s.v.,

— Prof. Arch. Pier Luigi Tucci, The Forma Urbis and the Templum Pacis Work in progress on the Severan Marble Plan of Rome & Nuove osservazioni sull’architettura del Templum Pacis (2009, 2012 & 2014).

Tucci 1): The Templum Pacis and its library
https://www.classics.upenn.edu/events/2014/clst-colloquium/pier-luigi-tucci-hopkins-university

The Templum Pacis, a monumental building dedicated by Vespasian in AD 75 near the Forum of Augustus, was remodeled under Domitian and eventually restored by Septimius Severus after the fire of AD 192. Taking into consideration the archaeological evidence, my survey sheds new light on the architecture and function of this complex, as opposed to the reconstruction presented in the exhibition ‘La Biblioteca Infinita’, on view at the Colosseum until October 2014. In particular, I will focus on the library of the Templum Pacis and explain why it should be identified with the great hall towards the Via Sacra that before my survey was wrongly regarded as a Severan addition. I will highlight the architectural similarities between the library of Peace and the library of Apollo on the Palatine hill, and reconsider the information on books and libraries provided by Galen in his treatise On the avoidance of grief.
Location: Claudia Cohen Hall, Room 402, 4:30 pm
Event Date: Sep 11, 2014
Organization: Department of Classical Studies at the University of Pennsylvania

Tucci 2). Reconstruction of the Templum Pacis, with comments on the exhibition ‘La Biblioteca Infinita’ at the Colosseum (Rome, March-October 2014).
PS – Not mentioned in the catalog:

1) https://www.academia.edu/2013333/New_fragments_of_ancient_plans_of_Rome
2) https://www.academia.edu/1542016/Red-Painted_Stones_in_Roman_Architecture
3) Galen (cf. page 276; with few exceptions, the authors are unaware of Galen’s newly-rediscovered Peri Alupias).

‘Sono venuti cosi’ formandosi monopoli e oligopoli su gruppi di monumenti da parte di determinate istituzioni o meglio di individui all’interno di esse, che impediscono molte volte a studiosi italiani e stranieri di dispiegare la ricerca, con danno per gli studi. E se qualche outsider rispetto a quei poteri riesce, cio’ nonostante, a elaborare una propria proposta, diversa o non coincidente con quella ufficialmente accreditata, essa viene maltrattata in base a un malcelato principio di lesa maestà, evidente segnale della nostra arretratezza, e magari poi riconosciuta senza neppure ricordarla’
(A. Carandini, Atlante di Roma Antica (Milan 2012) vol. 1, p. 39).

Tucci 3). Nuove osservazioni sull’architettura del Templum Pacis
Updating (March 2014). For a desperate attempt to dismiss my observations on the Templum Pacis, cf. R. Meneghini in ‘La Biblioteca Infinita.’ I confirm that in the rear wall of the SE portico of the Templum Pacis there are no recesses for the wooden trusses envisioned by Meneghini; he simply avoids to mention their absence. Therefore, his comments on the fragments of the attic and on the down spouts are useless. I also confirm that the lowermost courses of bricks in the hall behind the Forma Urbis date to the Flavian age (another detail overlooked by Meneghini).
More Info: in F. Coarelli (ed.), Divus Vespasianus. Il Bimillenario dei Flavi (Milan 2009), catalogue of the exhibition on the Flavian dynasty (Rome, March 2009 – January 2010) 158-167.

Prof. Pier Luigi Tucci, The Forma Urbis and the Templum Pacis Work in progress on the Severan Marble Plan of Rome & Nuove osservazioni sull’architettura del Templum Pacis (2009, 2012 & 2014), in:

Prof. Pier Luigi Tucci, ACADEMIA. EDU (09|2014).
https://johnshopkins.academia.edu/PierLuigiTucci

— Dr. Matthew Nicholls, Galen and Libraries in the Peri Alupias, This article examines the implications of Galen’s newly-rediscovered Peri Alupias (On Consolation from Grief) for our understanding of the function and contents of public libraries in late second-century A.D. Rome. As a leading intellectual gure at Rome, Galen’s detailed testimony substantially increases what we know of imperial public libraries in the city. In particular, the article considers Galen’s description of his use of the Palatine libraries and a nearby storage warehouse, his testimony on the contents, organization, and cataloguing of the books he found there, and his use of provincial public libraries for the dissemination of his own works.
More Info: JRS MARCH 2013, pp. 1-20.

Dr. Matthew Nicholls, ACADEMIA. EDU (09|2014).
https://www.academia.edu/565335/Galen_and_Libraries_in_the_Peri_Alupias
— Dr. Antoine PIETROBELLI, Galien agnostique : un texte caviardé par la tradition. The Galen’s manuscript which I rediscovered in Thessaloniki in 2005, is far from having given up all its secrets yet. The Thessalonicensis Vlatadon 14 is the only one to preserve the whole Greek text of Galen’s last treatise : On my Own Opinions. This book starts with Galen’s opinion about the gods. But this passage, which were only known through a latin and a hebrew translation before, had been rewritten by the Nestorian translators from Bagdad. Thus the Greek text gives new evidence on Galen’s religion to better define his agnosticism and assess its significance. Revue des études grecques 126, 2013, p. 103-135.

Dr. Antoine PIETROBELLI, Antoine PIETROBELLI, Université de Reims Champagne-Ardenne, Sciences Humaines, Faculty Member. ACADEMIA.EDU [09|2014].
https://univ-reims.academia.edu/AntoinePIETROBELLI

— Dr. Roger Pearse, How the lost “Peri Alupias” by Galen was found, Roger Pearse Blog (11 June 2011): I have received an email from Veronique Bourdon-Millot [& Antione Pietrobelli 2005] (telling the story of how this lost work was found. I have made an English translation of what she says, and, by permission, give the relevant portion here.

Dr. Roger Pearse, How the lost “Peri Alupias” by Galen was found, Roger Pearse Blog (11 June 2011).

How the lost “Peri Alupias” by Galen was found

— Dr. Roger Pearse, Books, libraries, codices and punctuation in Rome in Galen’s “Peri Alupias”; Roger Pearse Blog (11 June 2011): Galen’s Peri Alupias, (On the Avoidance of Grief), contains many interesting statements about the destruction of libraries in the fire. The following excerpts are from the translation by Clare K. Rothschild and Trevor W. Thompson [note1], of the fire and its aftermath.

Dr. Roger Pearse, Books, libraries, codices and punctuation in Rome in Galen’s “Peri Alupias”; Roger Pearse Blog (30 May 2011).

Books, libraries, codices and punctuation in Rome in Galen’s “Peri Alupias”

— Prof. Véronique BOUDON MILLOT, “The Library and the Workshop of a Greek Scholar in the Roman Empire: New Testimony from the recently discovered Galen’s treatise Peri alupias,” in Asklepios. Studies on Ancient Medicine, Acta Classica Supplementum II, edited by Louise Cilliers, 2008, p. 7-18.

http://www.paris-sorbonne.fr/article/boudon-millot-veronique?lettre=b

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Mibact (09|2014), No Scusa! Borletti non riesce a citare la fonte originale! ! s.v., M. G. Conde (13|04|2014) & Corriere Della Sera (24|12|2012).

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Mibact (09|2014), No Scusa! Borletti non riesce a citare la fonte originale! ! s.v., M. G. Conde (13|04|2014) & Corriere Della Sera (24|12|2012).

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Mibact (09|2014), No Scusa! Borletti non riesce a citare la fonte originale! ! s.v., M. G. Conde (13|04|2014) & Corriere Della Sera (24|12|2012).

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Italy’s Mibact & Professionalism (2014) – the Mibact is now managed and administered as if they are operating a McDonald’s Italia franchise…

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Fonte | sources:

— Ilaria Borletti, RESTAURATORI, UN’ECCELLENZA ITALIANA, 13 Settembre (2014).

http://ilariaborletti.it/2014/09/13/restauratori-uneccellenza-italiana/

s.v.,

— — VATICANO E ROMA ARCHITETTURA: LA CAPPELLA SISTINA| RESTAURATORI E CUSTODI, CHI VEGLIA SUL GIUDIZIO. CORRIERE DELLA SERA (24|12|2012) [Foto = I restauratori curano gli affreschi (foto Benvegnù-Guaitoli © Musei Vaticani – Tutti i diritti riservati)], in: M.G. Conde, FLICKR | WORDPRESS (13|04|2014)

http://wp.me/pPRv6-26H

VATICANO E ROMA ARCHITETTURA: LA CAPPELLA SISTINA| RESTAURATORI E CUSTODI, CHI VEGLIA SUL GIUDIZIO. CORRIERE DELLA SERA (24|12|2012).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330. *

ROMA ARCHEOLOGIA e  RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330. *

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330. *

Fonte | source:

— James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330.

PDF =ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330. *

* = James E. Packer, FORI IMPERIALI, p. 257, in: E. Stienby, Lexicon Topographicum Urbis Romae, Vol. V, T-Z, Addenda et Corrigenda, (Roma: Edizioni Quasar 2000)

Foto | fonte | source:

— Julian PIERRE, “Rome, Forum et Monte Palatino (janv 01|1998),” ITALIA 1998. = Foro di Nerva e Foro della Pace, completamento degli scavi 1995-1997 [01/1998].

ROMA ARCHEOLOGIA: Foro di Nerva e Foro della Pace, completamento degli scavi 1995-1997 [01/1998].

s.v.,

— ROME ARCHAEOLOGY & THE ROMAN FORUM: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, “The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,” Cambridge University Press (forthcoming [2014]), Pp. 550. Foto: Prof. James E. Packer, scholars and students visiting the Forum of Trajan in Oct. 2013.

http://wp.me/pPRv6-1Tz

— ROMA ARCHEOLOGICA: Prof. James E. Packer , The Atlante: Roma antica revealed. A. CARANDINI (a cura di) con P. CARAFA, ATLANTE DI ROMA ANTICA. BIOGRAFIA E RITRATTI DELLA CITTÀ, (Electa 2012). 2 vols. Pp. 1086, [etc.], in: JRA 26 | Nov. (2013), pp. 553-561.

http://wp.me/pPRv6-1S5

— ROMA ARCHEOLOGICA: Prof. James E. Packer, “The Column of Trajan: the topographical and cultural contexts,” JRA 21.(2008), pp. 471-78 [PDF pp. 1-9].

http://wp.me/pPRv6-1sv

— ROMA ARCHEOLOGIA: [Foro di Traiano], Prof. James E. Packer, with John Burge, TEMPLUM DIVI TRAIANI PARTHICI ET PLOTINAE: a debate with R. Meneghini, JRA 16 (2003), pp. 109-136. [sommario].

http://wp.me/pPRv6-15o

VENEZIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, in: “Venezia Dying, Unless the Engineers Saves It,” THE WASHINGTON TIMES, Magazine Section, 11 AUGUST 1907, [PDF] p. 48 (?).

VENEZIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, in: "Venezia Dying, Unless the Engineers Saves It," THE WASHINGTON TIMES, Magazine Section, 11 AUGUST 1907, [PDF] p. 48 (?).

VENEZIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni, in: “Venezia Dying, Unless the Engineers Saves It,” THE WASHINGTON TIMES, Magazine Section, 11 AUGUST 1907, [PDF] p. 48 (?).

Fonte | source:

— Prof. Giacomo Boni, in: “Venezia Dying, Unless the Engineers Saves It,” THE WASHINGTON TIMES, Magazine Section, 11 AUGUST 1907, P. 48 (?).
The Washington times. (Washington [D.C.]), 11 Aug. 1907. Chronicling America: Historic American Newspapers. Lib. of Congress. http://chroniclingamerica.loc.gov/lccn/sn84026749/1907-08-11/ed-1/seq-48/

PDF = Prof. Giacomo Boni, in: “Venezia Dying, Unless the Engineers Saves It,” THE WASHINGTON TIMES, Magazine Section, 11 AUGUST 1907, [PDF] p. 48 (?).

s.v.,

— S.v. Prof. Boni e Venezia (1859-1925), ecc.

– A. Paribeni, Personalita` e Istutuzioni Straniere Dalle Carte Dell’ Archivio Boni-Tea, pp. 33-48, in: Giacomo Boni e le istituzioni straniere apporti alla formazione delle discipline storico-archeologiche, ROMA | SSBAR (2008).

http://wp.me/pPRv6-1EA

– VENEZIA ARCHEOLOGIA, RESTAURO ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: PDF = Dott.ssa Eva Tea, “ATTAVERSO LE MEMORIE DI GIACOMO BONI – IL CROLLO DELLE CAMPANILE DI SAN MARCO,” LA STAMPA (18|04|1932), p. 8.

PDF = Dott.ssa Eva Tea, “LA GIOVINEZZA DI GIACOMO BONI,” RIVISTA MENSILE ED ARTISTICA DEL “CORRIERE DELLA SERA,” MILANO, 1 GUIGNO 1926, pp. 401-408.

http://wp.me/pPRv6-1Tv

– ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: prof. arch Gustavo Giovannoni, ‘Restauri di monumenti’ & prof. arch. Giacomo Boni, ‘Il «metodo» nelle esplorazioni archeologiche,’ pp. 1-42 & 43-67, in: BOLL. D’ ARTE, fasc. I-II (1913), [PDF] pp. 1-42 & 43-67. = “Venezia, Il campanile di S. marco ricostruito.”

http://wp.me/pPRv6-2e5

– ROMA ARCHEOLOGICA E BENI CULTURALI: Prof. Giacomo Boni, Il “metodo” nelle esplorazioni archeologiche, in BdA, fasc. I-II, 1913, pp. 43-67 [PDF pp. 1-31], [G. Boni, Roma, Collezioni d’archivio (1998-2013)].

http://wp.me/pPRv6-1yo

– [trans. = Prof. Giacomo Boni e Venezia, Il campanile di S. marco ricostruito, 15|11|1902].
VENEZIA and ROME: Amy A. Bernardy, “GIACOMO BONI – THE ARCHITECT WHO WIL REBUILD THE CAMPINALE,” A Brilliant Characterization by a Personal Friend – Boni’s Own Touching Account of How the Remains of the Fallen Tower Were Committed to the Adriatic – Difficulties if Re-erecting the Campanile and Boni’s Qualifications for the Task,” The Boston Evening Transcript, Saturday, November 15, 1902 [15|11|1902], p. 46.

http://wp.me/pPRv6-1VR

– VENEZIA ARCHITETTURA e BENI CULTURALI: Il crollo del campanile di San Marco e ricostruzione (1902-12). Foto: Prof. Arch. Giacomo Boni, Campanile di San Marco (01/08/1902).

http://wp.me/pPRv6-1G8

ITALIA & PROF. ARCH. GIACOMO BONI e il restauro architettonico : ‘dov`era com`era’ – Il crollo del campanile di San Marco, San Marco, Venezia (02|1902).

ITALIA & PROF. ARCH. GIACOMO BONI e il restauro architettonico : 'dov`era com`era' - Il crollo del campanile di San Marco, San Marco, Venezia (02|1902).

ITALIA ARCHEOLOGIA: A. Pintucci and E. Cella (edd.), translation by D. Pate, “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14”, Confederazione Italiana Archeologi (2014), [PDF], pp. 1-197.

ITALIA ARCHEOLOGIA: A. Pintucci and E. Cella (edd.), translation by D. Pate, "Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14", Confederazione Italiana Archeologi (2014), [PDF], pp. 1-197.

ITALIA ARCHEOLOGIA: A. Pintucci and E. Cella (edd.), translation by D. Pate, “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14”, Confederazione Italiana Archeologi (2014), [PDF], pp. 1-197.

Fonte | source:

— Dott. Alessandro Pintucci and Dott.ssa Elisa Cella (edd.), translation by Dott.ssa Domenica Pate, “Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14”, Confederazione Italiana Archeologi, Confederazione Italiana Archeologi (2014), [PDF], pp. 1-197.

http://www.discovering-archaeologists.eu/national_reports/2014/IT%20DISCO%202014%20Italy%20national%20report%20english.pdf

s.v., ITALIA ARCHEOLOGIA: Italy & Rome: Protecting Italy’s Cultural Heritage – ‘Il grande <> dell arte – Who ultimately decides the future for Italy’s & Rome’s past? The Politicians or the Scholars & the Archaeologists? Foto e stampa 1 di 37 (2007-14).

Martin G. Conde, Protecting italy Cultural Heritage. Intervento, ecc. (ed.), Patrimoniosos.it 2008

ROMA ARCHEOLOGA e RESTAURO ARCHITETTURA: Giacomo Boni, “Scoperta la grotta di Romolo e Remo, Il «lupercale» è il luogo del più celebre mito di Roma,” Maitland News, Australia (26|01|1924), p. 7 [PDF testo in lingua inglese].

ROMA ARCHEOLOGA e RESTAURO ARCHITETTURA: Giacomo Boni,

ROMA ARCHEOLOGA e RESTAURO ARCHITETTURA: Giacomo Boni, “Scoperta la grotta di Romolo e Remo, Il «lupercale» è il luogo del più celebre mito di Roma,” Maitland News, Australia (26|01|1924), p. 7 [PDF testo in lingua inglese].

— Rome, Giacomo Boni & The Foundation of Rome, the Excavations of the Cave of the Lupercal Hill, The Maitland Weekly Mercury, Australia, 26 January (1924), p. 7.

PDF =Rome, Giacomo Boni & The Foundation of Rome, the Excavations of the Cave of the Lupercal Hill, The Maitland Weekly Mercury, Australia, 26 January (1924), p. 7.

s.v.,

— Foto: ROMA / MIBAC – CONFERENZA STAMPA SULL’AGGIORNAMENTO DEI RESTAURI IN CORSO AL PALATINO. Pubblicato il 20/11/2007.
L’ANNUNCIO DI RUTELLI: «RITROVAMENTO ECCEZIONALE» Scoperta la grotta di Romolo e Remo, Il «lupercale» è il luogo del più celebre mito di Roma, dove una lupa allattò i due figli di Rea Silvia, CORRIERE DELLA DERA (20|11|2007).

ROME - ARCHAEOLOGICAL NEWS: Palatino: il Lupercale, Lupa e Romolo e Remo, ecc. / Palatine Hill: Sanctuary of Rome's 'Founder' Revealed. (20.11.2007). [FULL TEXT: / ITALIANO. MIBAC CONFERENZA STAMPA 20.11.2007].

— Foto e Stampa 1 di 152: ROME – ARCHAEOLOGICAL NEWS – PALATINO, LUPERACATE, ROMOLO E REMO (20.11.2007), PALATINO, IL TUNNEL SEGRATO AUGUSTO (05.01.2008). RAPPORTO PRELIMINARE – ROMA – COLLE PALATINO (MIBAC/SAR 16.02.2006). [AGGIORNATO / UPDATED 2014].

ROME - ARCHAEOLOGICAL NEWS: Palatino: il Lupercale, Lupa e Romolo e Remo, ecc. / Palatine Hill: Sanctuary of Rome's 'Founder' Revealed. (20.11.2007). [FULL TEXT: ENGLISH & ITALIANO].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013), s.v., R. Egidi, M. Serlorenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., 10|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Egidi, "L' Athenaeum di Roma," pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivalla (2013), s.v., R. Egidi, M. Serlrenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., 10|2014].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013), s.v., R. Egidi, M. Serlorenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., 10|2014].

Fonte | source:

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013).

PDF = ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Dott. Roberto Egidi, “L’ Athenaeum di Roma,” pp. 77-94 [PDF], in: Raefael Hidalgo, (et.al.), La Universidad de Sivilla (2013).

s.v.,

— R. Egidi, M. Serlorenzi, P. Baldassari & A.L. Garcia, etc., in: ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Archeologia urbana e collezionismo di marmi antichi: l’esperienza del Museo “Radici del presente” nel palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazza Venezia, ROMA (03|10|2014).

http://wp.me/pPRv6-2n4

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “L’ Athenaeum di Roma,” in:

ROMA ARCHEOLOGIA & I FORI IMPERIALI: Dott. Antonio Lopez García, “Roma, Scavo di Piazza della Madonna di Loreto & l’Athenaeum di Adriano ( = A.L. García, “ANALES, 23-24 [2013]), ” & A. L. García, Foto: 1 di 79, Apr. – Giu. – Sett. (2010), [03|2014].

— ROMA ARCHEOLOGIA: Piazza Venezia – Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, a seguito della realizzazione del monumento a Vittorio Emanuele II & Piazza Venezia (2009-13), in: METRO C scpa (2011) & RADICI DEL PRESENTE (2013) & Dott. Pietro Strorti – Trivioquadrivio (2013).

— ROMA ARCHEOLOGIA – “Progetto di rifunzionalizzazione dell’area archeologica di piazza Madonna di Loreto a Roma,” di Franesco Ciresi, Donatella Mighela, Antonio Lopez Garcia. Rome, La Sapienza (2009-10), Tav. I-XVI.

– Roma – Gli Scavi Archeologici: Metro ‘C’ – Piazza Venezia / Piazza Madonna di Loreto. Area S14 / B1 (2007-2012). Foto: 1 di 237.

– Roma – Gli Scavi Archeologici: Metro ‘C’ – Piazza Venezia / Piazza Madonna di Loreto. Area S14 / B1 (2007-2012), SSBAR (11|2013), [PDF], pp. 1-30.

— Nota: SSBAR (11|2013), aggiornare ROMA, METRO C, “Pz. Venezia & Pz. Madonna di Loreto,” MIBAC | SSBAR, Bollettino d’Arte (2011).

– Auditorium di Adriano – Avviso di sospensione della procedura di gara, MIBAC | SSBAR (02 | 2014).

– Concorso di idee – Auditorium di Adriano, MIBAC | SSBAR (11 | 2013).

http://wp.me/pPRv6-1T0

 

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA NEL MEDIOEVO – L’ARRIVO DI TEODORICO, LA STAMPA (29|11|1934), Anno XIII, p. 3 [PDF].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA NEL MEDIOEVO - L'ARRIVO DI TEODORICO, LA STAMPA (29|11|1934), Anno XIII, p. 3 [PDF].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA NEL MEDIOEVO – L’ARRIVO DI TEODORICO, LA STAMPA (29|11|1934), Anno XIII, p. 3 [PDF].

Fonte | Source:

— ROMA NEL MEDIOEVO – L’ARRIVO DI TEODORICO, LA STAMPA (29|11|1934), Anno XIII, p. 3 [PDF].

s.v.,

— Prof.ssa LUCREZIA SPERA, “Trasformazioni e riassetti del tessuto urbano nel Campo Marzio centrale tra tarda antichità e medioevo,” MEFRM, 126.1 (2014), [PDF] pp. 1-39. Foto: BOLLO LATERIZIO DI TEODORICO, (c. 500 a.D.,?) (07|2014).

ROMA  ARCHEOLOGIA MEDIEVALE: Prof.ssa L. SPERA, "Trasformazioni e riassetti del tessuto urbano nel Campo Marzio centrale tra tarda antichità e medioevo," MEFRM, 126.1 (2014), [PDF] pp. 1-39. Foto: BOLLO LATERIZIO DI TEODORICO, (c. 500 a.D.,?) (07|2014).

— ROMA ARCHEOLOGIA MEDIEVALE E BENI CULTURALI: Sotto Piazza Venezia (2009-10): “BOLLO LATERIZIO DI TEODORICO, DA PIAZZA VENEZIA,” (ca.483‑526 AD). (Dott.ssa Mirella Serlorenzi [2010] & Prof. Chistian Hulsen [1905]).

ROMA ARCHEOLOGIA MEDIEVALE E BENI CULTURALI: Sotto Piazza Venezia (2009-10): "BOLLO LATERIZIO DI TEODORICO, DA PIAZZA VENEZIA," (ca.483‑526 AD). (Dott.ssa Mirella Serlorenzi [2010] &  Prof. Chistian Hulsen [1905]).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, The Celio Hill, 9th & 11th Centuries AD – a global methodological approach for the reconstruction of a complex medieval landscape, Dr. Paolo Rosati, ACADEMIA.EDU | FACEBOOK (20th Sept. 2014). [ENGLISH & ITALIANO].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, The Celio Hill, 9th & 11th Centuries AD - a global methodological approach for the reconstruction of a complex medieval landscape, Dr. Paolo Rosati, ACADEMIA.EDU | FACEBOOK (20th Sept. 2014). [ENGLISH & ITALIANO].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Rome, The Celio Hill, 9th & 11th Centuries AD – a global methodological approach for the reconstruction of a complex medieval landscape, Dr. Paolo Rosati, ACADEMIA.EDU | FACEBOOK (20th Sept. 2014). [ENGLISH & ITALIANO].

— Dr. Paolo Rosati, “The Celio hill in Rome between the ninth and eleventh centuries: a global methodological approach for the reconstruction of a complex medieval landscape,” ACADEMIA.EDU | FACEBOOK (20|09|2014).

— The second region of the medieval city of Rome, corresponding largely to the extension of Mount Celio, is the subject of this discussion for the IX- XI centuries of the Middle Ages. Location: Rome, Italy, 17th – 20th of September 2014. More Info: G. Castelli, P. Rosati
Organization: LAC: 3rd International Landscape Archaeology Conference 2014.

— La seconda regione della città medievale di Roma, che corrisponde in gran parte all’estensione del Monte Celio, è l’argomento di questa discussione per i secoli decimo – undicesimo del Medioevo. Partendo dallo studio del Regesto Sublacense, concentrandosi sulle proprietà romane del monastero collocabili in questa regione, abbiamo delineato uno scenario piuttosto dinamico che vede un susseguirsi di citazioni relative a proprietà, case, aziende agricole, impianti di produzione, artigianato, tutti gravitanti intorno alla ecclesìa St. Erasmus; questo avamposto che Subiaco aveva a Roma, controlla e gestisce il traffico di persone e merci dentro e fuori delle porte di Porta Asinaria, Metronia e Maggiore e controlla la fornitura costante di acqua per la presenza di un lungo tratto della Forma Claudia, il cui percorso inizia fin dalle dighe adiacenti alla SS. Benedetto e Scolastica a Subiaco. Incrementando l’analisi storiografica e documentaria, utilizzando l’aiuto fornito dalle fonti iconografiche e cartografiche del tardo Medioevo e del Rinascimento, proveremo a presentare un quadro di questa regione e la sua ricostruzione attraverso l’applicazione della tecnologia GIS (QuantumGIS, Grass), strumenti fondamentali per l’analisi topografica. In questa fase, useremo la fusione dei dati topografici con un database tramite il comando “join”, proporremo una ricostruzione grafica dei confini delle proprietà, abitazioni, edifici e fattorie nella regione. Abbiamo intenzione di completare il quadro con una indagine archeologica dei dati pubblicati e dei resti visibili ancora “in situ”, al fine di ottenere un approccio globale alla ricostruzione dell’insediamento del Monte Celio. Questo approccio metterà in evidenza i rapporti che esistevano tra geomorfologia della zona trattata, le strade, le risorse idriche, lo sfruttamento rurale, la localizzazione delle attività di produzione, i principali punti di aggregazione e di fortificazione, secondo i principali dettami della topografia medievale.

Realizzato da: Giusy Castelli, Paolo Rosati
Presentato al LAC2014: 3rd International Landscape Archaeology Conferenza 2014,
Roma, Italia, 17 – 20 Settembre 2014

Fonte | sources:

https://universitalaquila.academia.edu/PaoloRosati

https://www.facebook.com/paolo.rosati

https://www.facebook.com/giusy.castelli.9

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: La seconda regione della città medievale di Roma, che corrisponde in gran parte all’estensione del Monte Celio, SCAVI E STUDI =

PAGE 1 = https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=celio

PAGE 2 = https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/page/2/?s=celio

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Monte Celio, scavi e studi, in: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis, “Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis,” (2009-14).

https://www.flickr.com/search/?text=celio&user_id=35155107%40N08&sort=date-posted-desc

NAPOLI e ITALIA BENI CULTURALI: SOFIA LOREN, BUON COMPLEANNO! “…a donna SOFIA…….sempre bellissima pure a ottant’anni…,” Commento di Il Mattino, Napoli (20|09|2014).

NAPOLI e ITALIA BENI CULTURALI: SOFIA LOREN, BUON COMPLEANNO! "...a donna SOFIA.......sempre bellissima pure a ottant'anni...," Commento di Il Mattino, Napoli (20|09|2014).

NAPOLI e ITALIA BENI CULTURALI: SOFIA LOREN, BUON COMPLEANNO! “…a donna SOFIA…….sempre bellissima pure a ottant’anni…,” Commento di Il Mattino, Napoli (20|09|2014).

FONTE | SOURCE:

— Buon compleanno Sophia Loren, per la diva una vita al massimo, Il Mattino, Napoli (20|09|2014).

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/sophia-loren-80-anni-compleanno-attrice/notizie/912836.shtml

NAPOLI BENI CULTURALI: We still have alot to offer to the world!!! “Razza umana = Human race,” by Oliviero Toscani (2013), in: The “Montecalvario” Subway Station Naples, Italy, Foto di Carl | FLICKR (19 Feb. 2014).

NAPOLI BENI CULTURALI: We still have alot to offer to the world!!! "Razza umana = Human race," by Oliviero Toscani (2013), in: The "Montecalvario" Subway Station Naples, Italy, Foto di Carl | FLICKR (19 Feb. 2014).    https://www.flickr.com/photos/70125105@N06/15294368445/

NAPOLI BENI CULTURALI: We still have alot to offer to the world!!!

“Razza umana = Human race,” by Oliviero Toscani (2013),

in: The “Montecalvario” Subway Station Naples, Italy, Foto di Carl | FLICKR (19 Feb. 2014).

Fonte | source: Foto di Carl | FLICKR (19 Feb. 2014).

"Razza umana" (=Human race) by Oliviero Toscani (2013) - The "Montecalvario" station of underground of Naples

ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA: STORIA e ARCHEOLOGIA. Il Foro Romano, Berlino archeologo ricostruire le varie fasi di costruzione digitale e fornire nuove prospettive intriganti. DIE WELT & FAZ (17|09|2014) [giornali tedeschi].

ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA: STORIA e ARCHEOLOGIA. Il Foro Romano, Berlino archeologo ricostruire le varie fasi di costruzione digitale e fornire nuove prospettive intriganti. DIE WELT & FAZ (17|09|2014) [giornali tedeschi].

ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA: STORIA e ARCHEOLOGIA. Il Foro Romano, Berlino archeologo ricostruire le varie fasi di costruzione digitale e fornire nuove prospettive intriganti. DIE WELT & FAZ (17|09|2014) [giornali tedeschi].

Il Foro Romano era il luogo centrale di Roma antica. Gli archeologi esaminano le prove da tutte le fasi di costruzione e così sviluppare una ricostruzione digitale tridimensionale. Una animazione. DIE WELT & FAZ (17|09|2014) [giornali tedeschi].

— GESCHICHTE & ARCHÄOLOGIE, So sah das Zentrum des Römischen Imperiums aus Über 500 Jahre hinweg wurde die Welt vom Forum Romanum aus regiert. Berliner Altertumsforscher rekonstruieren die verschiedenen Bauphasen digital und liefern neue, verblüffende Perspektiven. DIE WELT, BERLIN (17|09|2014).

http://www.welt.de/geschichte/article132352114/So-sah-das-Zentrum-des-Roemischen-Imperiums-aus.html

— GESCHICHTE & ARCHÄOLOGIE, Digitales Forum Romanum – Ein Bogen für die Schmach Kleopatras. Die Berliner Humboldt-Universität hat das Forum in Rom digital rekonstruiert: ein Lernort, an dem man mit einem Mausklick durch Epochen springt. Sechs verschiedene Bauzustände lassen sich durchwandern. Frankfurter Allgemeine (17|09|2014).

http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/digitales-forum-romanum-ein-bogen-fuer-die-schmach-kleopatras-13156898.html

— ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA: GESCHICHTE ARCHÄOLOGIE (…), DIE WELT, BERLIN (17|09|2014). Traduzione del testo tedesco in italiano con google traduttore, il collegamento qui sotto:

https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.welt.de%2Fgeschichte%2Farticle132352114%2FSo-sah-das-Zentrum-des-Roemischen-Imperiums-aus.html&edit-text=

— ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA [Informazioni sul progetto in tedesco]: Das Projekt “digitales forum romanum” der HU Berlin in Kooperation mit EXC Topoi stellt eine neue 3D-Rekonstruktion des antiken Forum Romanum bereit. FACEBOOK (09|2014).

https://www.facebook.com/digitales.forum.romanum

— ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA [Informazioni sul progetto in tedesco]: digitales forum romanum (09|2014).

http://www.digitales-forum-romanum.de/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGA E RESTAURO ARCHITETTURA [Informazioni sul progetto in tedesco e Inglese]: Prof. Chrystina Häuber, Digitale Topographie der Stadt Rom [Digital topografia della città di Roma] (2012). “…Horti Sallustiani (2012) & Horti Maecenatiani (2009-2011).”

http://wp.me/pPRv6-1S8

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: AIUTIAMO EDDYBURG: LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI, Patrimoniososo.it | Patrimoniosos.it FACEBOOK (16|09|2014).

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: AIUTIAMO EDDYBURG: LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI, Patrimoniososo.it | Patrimoniosos.it FACEBOOK (16|09|2014).

ITALIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: AIUTIAMO EDDYBURG: LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI, Patrimoniososo.it | Patrimoniosos.it FACEBOOK (16|09|2014).

AIUTIAMO EDDYBURG: LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI
Eddyburg è inaccessibile da qualche giorno. Non è colpa di Maurizio Lupi, che voglia ostacolare la nostra raccolta di adesioni che qui di seguito vi trasmettiamo. Solo che è scomparso il “gestore del dominio”, cioè l’azienda che garantisce la connessione di ciò che facciamo (eddyburg) con la rete internet.
Stiamo cambiando il “gestore”, ma per qualche giorno ancora non possiamo utilizzare il nostro sito per diffondere la lettera aperta/appello contro la nuova legge urbanistica proposta da Lupi. Cerchiamo allora di utilizzare Facebook. E chiediamo ai siti amici di aiutarci anche loro. Vi preghiamo di continuare ainviare le adesioni all’appello all’indirizzo eddyburg@tin.it, almeno finché eddyburg torna visibile.

Lettera aperta al ministro dei Trasporti e Infrastrutture Maurizio Lupi.

Egregio Ministro,
riteniamo il disegno di legge da lei presentato in materia di governo del territorio complessivamente non condivisibile, non soltanto per le numerose norme in esso contenute che appaiono inadeguate, quando non potenzialmente rischiosissime per gli effetti rovinosi che potrebbero produrre sul territorio, ma soprattutto per la filosofia che pervade, con strenua e incalzante persistenza, ogni articolo del provvedimento.
La sua proposta, a nostro avviso, non è emendabile e quindi rinunciamo a proporre osservazioni ed emendamenti puntuali al testo predisposto dal gruppo di lavoro da lei incaricato.
Tuttavia, profittando dell’opportunità di poter interloquire con i suoi uffici, vogliamo cogliere l’occasione per esprimere un dissenso ragionato e motivato, poiché la nostra posizione non ha nulla di pregiudiziale, ma è il risultato di una valutazione non estemporanea che qui di seguito vogliamo sintetizzare.
L’innovazione più rilevante, che nel ddl emerge in tutta evidenza e in forma così pervasiva da precludere un possibile confronto di merito sui singoli aspetti, risiede nel fatto che viene riconosciuto ai proprietari delle aree il “diritto di iniziativa e di partecipazione” nei procedimenti di pianificazione; e, per non lasciare possibili dubbi, i soggetti istituzionali – Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato – sono sollecitati, nell’esercizio delle rispettive competenze, a estendere anche ai “privati che partecipano alla pianificazione” gli stessi principi che regolano i rapporti interistituzionali (leale collaborazione, sussidiarietà, trasparenza ed altri ancora).
Si tratta di un modello che delegittima in maniera clamorosa i principi e le modalità che stanno alla base del processo di pianificazione; un modello che dalla legge urbanistica del 1942 è pervenuto, con modifiche, aggiornamenti e con l’innesto delle leggi regionali, sino ai nostri giorni. Si tratta altresì di un modello del quale non si ravvisano elementi di affinità in nessun’altra legislazione urbanistica dei paesi avanzati europei.
Da sempre, infatti, è stato unanimemente riconosciuto che la pianificazione appartiene a pieno titolo alla sola sfera pubblica, costituendo una delle attività più qualificanti delle amministrazioni pubbliche, e in particolare dei Comuni. E se in altri campi ci si avvia a un ridimensionamento della presenza pubblica in funzione – vera o presunta – di una maggiore snellezza ed efficacia delle azioni e delle decisioni, in questo campo la delega non è da ritenere assolutamente ammissibile per il solo e semplice fatto che le decisioni riguardanti la qualità dell’assetto del territorio e le interazioni che in esso si stabiliscono appartengono all’intera comunità, poiché il territorio, nel moderno costituzionalismo, appartiene a titolo di sovranità al popolo; e, come recita la nostra Costituzione, il diritto alla proprietà privata è condizionato al perseguimento della “funzione sociale” della proprietà stessa .
Conseguentemente, la pianificazione non può che essere esercitata, con metodo trasparente e partecipato, da coloro che, a seguito di competizione elettorale, hanno ricevuto dai cittadini il compito di provvedervi.
Se, come si evidenzia nel testo della proposta di legge, si privilegia in maniera esclusiva una categoria di cittadini (i proprietari), conferendo loro addirittura il rango di soggetti istituzionali a pieno titolo coinvolti nel processo di pianificazione, si snatura l’essenza stessa della pianificazione la quale deve svolgere il precipuo compito di assicurare condizioni di maggiore benessere all’intera popolazione, residente – dai commercianti agli agricoltori, dagli studenti agli sfrattati e così via – contemperando le diverse aspettative che devono comunque risultare non in contrasto con le esigenze di tutela e salvaguardia dell’ambiente (il territorio è un bene irriproducibile) e con la conservazione del patrimonio storico.
Anche se è il più dirompente, quello appena descritto non è il solo aspetto inaccettabile di questa bozza di legge.
Nel ddl risulta soppresso il decreto ministeriale 1444 del 1968. In sostituzione degli standard vengono introdotte le dotazioni territoriali le cui definizioni sono attribuite allo Stato nei termini generali, e successivamente alle Regioni per la parte regolamentare. Abrogando il decreto che assicurava per “ogni abitante, insediato o da insediare”, una “dotazione minima, inderogabile,” di mq per servizi, verde e aree pubbliche si scardina uno dei pilastri dell’urbanistica riformista che ha garantito, in ogni comune di qualsiasi regione, una dotazione di spazi pubblici per tutti i residenti, senza differenziazione tra ambiti di maggior pregio e altri meno privilegiati.
Se poi la formulazione della norma riguardante le dotazioni territoriali si pone in relazione con quella, anch’essa contenuta nel ddl, che consente ai privati di presentare proposte per progetti di trasformazione urbanistica in sede di formazione del piano operativo e che attribuisce ai Comuni il mero compito di valutazione delle proposte private “verificandone la rispondenza alle esigenze di dotazioni territoriali già definite”, sorge il fondato dubbio che il compito del soggetto pubblico possa ridursi a localizzare le aree per i servizi, lasciando quindi ai privati la facoltà di proporre contenuti e modalità delle trasformazioni urbanistiche (l’esperienza del piano del Comune di Milano, basato tutto sulla contrattazione con i privati, diventerebbe quindi il modello di riferimento).
E ancora: il largo consenso registrato di recente sul contenimento del consumo di suolo, che ha portato alla presentazione di numerose proposte di legge – peraltro in una condizione di perdurante stagnazione che non lascia sperare tempi rapidi per la conclusione dell’iter legislativo – trova nel ddl un’espressione assai riduttiva e di basso profilo che, di fatto, non incide in alcun modo sull’obiettivo di ridurre l’aggressione alle aree agricole e di arginare i processi di impermeabilizzazione dei suoli. Nel testo di legge non è contenuta nessuna prescrizione realmente fattiva ed efficace per ridurre da subito possibili nuovi incrementi del suolo urbanizzato, non vi è neppure la traccia di un percorso attraverso cui definire i limiti all’espansione, ma soltanto un retorico invito alle Regioni, chiamate a emanare proprie leggi in cui il contributo per gli oneri di urbanizzazione risulti crescente al diminuire della densità edilizia.
Sul rinnovo urbano, una locuzione davvero inquietante, il tentativo di rimuovere alcuni ostacoli che limitano la diffusione di questi interventi si traduce nel dare spazi di azione pressoché illimitati ai privati, e non solo come soggetti con cui il Comune attiva procedure negoziali (e sarebbe più che sufficiente). Si prevede infatti anche la possibilità, se privati e Comune si accordano, di avviare le operazioni di rinnovo urbano anche in assenza di pianificazione operativa o in difformità da questa. E non è tutto: se in un ambito oggetto di recupero si forma un consorzio tra proprietari tale da rappresentare la maggioranza del valore degli immobili, si prevede un meccanismo inammissibile e odioso. Il consorzio stesso potrà espropriare i proprietari non aderenti e nessuna forma di tutela è prevista a garanzia di questi ultimi che verrebbero così privati del proprio alloggio senza alcuna offerta in alternativa.
Ampio spazio trova nel ddl il tema dell’edilizia residenziale sociale e, rispetto agli aspetti già di recente trattati nel cosiddetto Piano Casa approvato nel mese di maggio, si entra maggiormente nel merito delle definizioni, delle modalità di realizzazione, dei soggetti chiamati a realizzarla, delle possibili forme di incentivazione. Ma, di nuovo, tutte le misure suggerite (trasferimento o cessione di diritti edificatori, premi volumetrici, riduzione del prelievo fiscale comunale, e così via) sono dedicate al ‘mercato’ più che a garantire il diritto alla casa sancito dalla Costituzione.
Tralasciamo altre considerazioni su aspetti più circoscritti, ma non per questo meno preoccupanti e criticabili, e concludiamo ribadendo che l’approvazione del testo presentato, o comunque di un testo ispirato alla stessa ideologia e agli stessi principi distruttivi, produrrebbe effetti nefasti sul territorio e sul patrimonio comune (che non appartengono solo agli abitanti e governanti attuali della penisola, ma all’intera umanità e, soprattutto, alle generazioni future), e screditerebbe chi avesse contribuito ad approvarla.

FONTE | SOURCE:

AIUTIAMO EDDYBURG: LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI, Patrimoniososo.it | Patrimoniosos.it FACEBOOK (16|09|2014).

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=112969

https://www.facebook.com/pages/Fan-di-Patrimoniosos/152094431494466

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014). Comment by Dr. Marina Milella of the Museum of the Imperial Forums (19 March 2009).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014). Commento di Dr. Marina Milella of Museum of the Imperial Forums (19 March 2009).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014). Comment by Dr. Marina Milella of the Museum of the Imperial Forums (19 March 2009).

“….[The] Imperial Fora should have money too, about preservation of remains (the risk is there to lose ancient traces of pavement, for instance). For all ancient (and middle-age and modern too, I suppose) monument, the problem should be a change in weather, that seems less “soft” as it used to be. But also the lack of (money for) a plan of maintenance: for a long time things as periodical cleaning, maintenance and so on, seemed to be not so important: better to spend money for events and shows (too many), where politicians could show themselves in the better way. This is a matter about past government too, it is not a matter of right or left (perhaps it could be if we had a left in Italy, or perhaps I have a romantic and out-of-time idea of what a left should do).

The street light on via dei Fori Imperiali should be the new lights on the archeological area of Basilica Ulpia and on the Trajan’s Column (?): they seem to want to start from the light in the archeological area and not from the restoration works: that is said to be because a growing attention to the area will bring new money for restoration too. What opposition suspect is that in this way they will just hide dust under the carpet, since the new beautiful light will make seem everything is ok. And who will think about a lot of less attracting and expensive matters as serious studies and restoration?

The opposition think that the urgency is to show that, since the major has changed (now a right major), they need to show (only appearance) that things are changing too. Fastness and efficiency. Forgetting that serious matters should require time enough to think and not only the time to do some maquillage….”

FONTE |SOURCE:

Rome, the Park of the Imperial Forums, comment by Dr. Marina Milella of Museum of the Imperial Forums (19 March 2009).
http://groups.yahoo.com/group/Ostia-L (March 2009).
s.v.,

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

– Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11, COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

Roma, 16 settembre – Si accenderanno il 21 aprile 2015, prossimo Natale di Roma, le luci progettate da Vittorio Storaro per i tre principali Fori Imperiali, quelli di Augusto, Nerva e Traiano. “Un’area archeologica patrimonio dell’umanità che nessuno al mondo, possedendola, terrebbe al buio di notte”, ha affermato il sindaco Ignazio Marino. Ora la soluzione è in arrivo e a pensarci è l’uomo che per le sue luci ha ricevuto tre premi Oscar. Il progetto, finanziato dalla multinazionale anglo-olandese Unilever, è stato presentato dallo stesso Sindaco, dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e da Storaro con la figlia Francesca, l’architetto cui è affidata la direzione artistica.

http://wp.me/pPRv6-2nv

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco dei Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11. COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

— Fori Imperiali, nuova illuminazione by Vittorio Storaro. Lo spettacolo di Piero Angela fino al 2/11, COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

Roma, 16 settembre – Si accenderanno il 21 aprile 2015, prossimo Natale di Roma, le luci progettate da Vittorio Storaro per i tre principali Fori Imperiali, quelli di Augusto, Nerva e Traiano. “Un’area archeologica patrimonio dell’umanità che nessuno al mondo, possedendola, terrebbe al buio di notte”, ha affermato il sindaco Ignazio Marino. Ora la soluzione è in arrivo e a pensarci è l’uomo che per le sue luci ha ricevuto tre premi Oscar. Il progetto, finanziato dalla multinazionale anglo-olandese Unilever, è stato presentato dallo stesso Sindaco, dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e da Storaro con la figlia Francesca, l’architetto cui è affidata la direzione artistica.

Idea di base del nuovo impianto – realizzato esclusivamente con fari led ad alta precisione ed elevato risparmio energetico –, raccontare gli imperatori e le loro epoche mediante la luce, le cui componenti (colore, forma, intensità, direzione) si fanno elementi essenziali del “libro di pietra” e simbolo delle storie che le pietre contengono: per il Foro di Augusto la luce, come spiegato da Storaro, sarà un’ “onda che sale dalla terra e avvolge il tempio di Marte Ultore”, segno visibile della pax romana che avvolge, al nascere dell’impero, l’Urbe e il mondo come un nuovo sole di civiltà. Luci “centrifughe e centripete”, invece, per il Foro di Traiano; fasci di luce che diranno, diramandosi dal fulcro della grande colonna e facendosene attrarre, imprese e scontri di forze ai tempi del princeps che diede all’impero la sua massima estensione.

Un progetto “elegante e sapiente sotto il profilo scientifico, a cui si sta lavorando da quasi un anno”, ha detto il sindaco Marino. Progetto che ha trovato un finanziatore mentre per i costi di realizzazione si sta cercando “un altro mecenate”. Del resto il Campidoglio “crede moltissimo negli investimenti culturali nella città”, ha sottolineato Marino.

Tempo alcuni mesi, dunque, e gli impianti attuali saranno smontati per far posto alle “luci narranti” di Vittorio Storaro. Intanto i Fori Imperiali restano vivi e godibili: con l’area pedonale che va avanti fino all’ultimo weekend di ottobre e con Foro di Augusto. 2000 anni dopo, lo spettacolo serale di luci firmato Piero Angela e prorogato fino al 2 novembre – come annunciato dal sindaco Marino – per ovviare ai biglietti precocemente esauriti, con un turno in più alle 19 complice l’accorciarsi delle giornate.

Per saperne di più: scheda sul progetto, nota tecnica sulle luci led, nota storica sui Fori Imperiali.

FONTE | SOURCE: COMUNE DI ROMA (16|09|2014).

http://www.comune.roma.it

http://www.comune.roma.it/PCR/do/jpsite/Site/detail?contentId=NMS723174

https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW723017&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

— IGNAZIO MARINO, Illuminazione artistica permanete dei Fori Imperiali, © 2013 Ignazio Marino Sindaco (16|09|2014).

Oggi abbiamo presentato il progetto di illuminazione artistica permanente dei Fori Imperiali, curato dal premio Oscar Vittorio Storaro e dall’architetto e lighting designer Francesca Storaro, grazie al sostegno di Unilever. Si tratta di un progetto di valorizzazione luminotecnica – che riguarderà il Foro di Nerva, il Foro di Augusto e il Foro di Traiano – a cui lavoriamo da un anno per un patrimonio artistico unico nel pianeta.

Noi crediamo moltissimo nell’investimento culturale nella nostra città. Quello che stiamo facendo oggi è qualcosa di cui abbiamo la grande responsabilità, perché se l’offerta culturale viene gestita con sapienza può significare anche avere un grande ritorno economico e di posti di lavoro per la città.

Questo è un altro passo in avanti per costruire il parco archeologico urbano più grande del pianeta. Continuiamo a lavorare ogni giorno per restituire a Roma il prestigio internazionale che merita.

FONTE | SOURCE: © 2013 Ignazio Marino Sindaco (16|09|2014).

http://www.ignaziomarino.it/illuminazione-artistica-dei-fori-imperiali/

Ignazio Marino Sindaco |FACEBOOK (16|09|2014).

https://www.facebook.com/pages/IGNAZIO-MARINO/63360159216

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: San Francisco e Roma gemellate sul Gay Pride, Marino «È ora di far saltare qualche testa», CORRIERE DELLA SERA (14|09|2014).

http://wp.me/pPRv6-2na

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: “What’s a Marino?” – Ignazio Marino a San Francisco. Ma negli Usa non se ne parla la stampa locale ancora non accenna nemmeno alla sua visita, CINQUE QOUTIDIANO (12|09|2014).

http://wp.me/pPRv6-2mK

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA e ROMA DI MARINO: “Mayor Ignazio Marino criticises the British Foreign Office warning tourists in Rome to watch their wallets,” TELEGRAPH U.K. (17|08|2014), Ma, “I Fori Imperiali completamente infestati di ladre minorenni.” ROMA FA SCHIFO (28|08|2014).

http://wp.me/pPRv6-2k7

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PARCO DEI FORI IMPERIALI & VIA DEI MONTI di G. Giovannoni, G. Boni, C. Ricci & V. Morpurgo (1911-13 & 1919|1924), Foto: “Dall’ alto dell Palatino, Giacomo Boni spiega al Presidente Alvear (Argentina) il Foro Romano,” (1922).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PARCO DEI FORI IMPERIALI & VIA DEI MONTI di G. Giovannoni, G. Boni, C. Ricci & V. Morpurgo (1911-13 & 1919|1924), Foto: "Dall' alto dell Palatino, Giacomo Boni spiega al Presidente Alvear (Argentina) il Foro Romano," (1922).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: PARCO DEI FORI IMPERIALI & VIA DEI MONTI di G. Giovannoni, G. Boni, C. Ricci & V. Morpurgo (1911-13 & 1919|1924), Foto: “Dall’ alto dell Palatino, Giacomo Boni spiega al Presidente Alvear (Argentina) il Foro Romano,” (1922).

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– Roma, Parco dei Fori – “Restauri di innovazione” 1913: Architetto & Archeologo Integrale = “Restauri di innovazione di Prof. Arch. Gustavo Giovannoni (1913)” + “Esplorazioni stratigrafiche di Prof. Giacomo Boni (1913 [1901])” + “…Un minimo di demolizione e un massimo di resultato archeologico e monumentale di Prof. Corrado Ricci (1912)” + “…’Ricostruire le aree archeologiche’ con percorsi e insiemi arborei, diposti secondo schemi didattico-ricostruttivi [reversibilità l’anastilosi] di Prof. G. Boni (1891).” s.v., Nota 1.

– Rome, The Archaeological | Natural Park of the Imperial Fora – “Innovative Restoration” 1913: the Architect & the Archaeologist| Integrated = Prof. Arch. Gustavo Giovannoni, “Innovative Restoration” (1913) + Prof. Giacomo Boni, “Stratagraphic Explorations”, (1913 [1901]) + Prof. Corrado Ricci, “A minimum of demolition, a maximum of archaeological results and monumental effect,” + Prof. G. Boni, “Redeveloping the archaeological areas with pathways and trees, educational materials and reconstructions [& reverse anastylosis],” (1891). See: Note 1.

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s.v., Parco dei Fori Imperiali e Giacomo Boni 1913, 1905, 1901 & 1891:

“…The literature on the subject has not increased notably, except by an Italian edition of Prof. [Christian] Hulsen’s work on the Forum, and the official reports consist of the publication of a single inscription (Not. Scav. 1904, 106). But Comm. Boni’s idea of forming in the new museum [of the Roman Forum] a reference library and a collection of photographs of Roman monuments from all parts of the Roman world is a good one. Such a collection will be of very considerable use to students, if can combine completeness with simplicity of arrangement. There will, of course, be plans and photographs of the Forum itself, and of drawings and views, from the fifteenth century onwards, relating to it, many of which are of greatest value for the study of the subject. Comm. Boni’s appeal to those who are interested in it to contribute any books, publications or photographs that have any bearing upon it, and it is to be hoped that further help will be forthcoming towards the formation of the collection.”

Prof. Thomas Ashby, Jr.; “RECENT EXCAVATIONS IN ROME,” THE CLASSICAL REVIEW (1906), p. 328.

“This combination of study, research, survey, recording, practical intervention and cultural exchange made up Boni’s [= Prof. Giacomo Boni – the Archaeological Director of the Roman Forum: 1898-1925] all-round knowledge and fair judgment on historic buildings, which he was never afraid of defending, saving many important buildings from demolition. To complete this extensive scientific and methodological rigor Boni had the capacity to cross reference information from different documentary and physical sources (classical sources, previous explorations, paintings, geology) and an incredible intuition that sometimes was not well understood and was taken as arbitrary interpretation. He did not leave his work in the mere discovery phase, but tried to analyze and to interpret the results, making a great contribution in the debate of the time.” (…) “The main criticism to Boni is that he did not publish more on his work (probably due to lack of time but mainly lack of collaborators willing to disseminate his findings). He compensated for this however by publishing a few important writings, like the one he published in 1901 on archaeological investigation methods: Il Metodo (Boni 1901 [republished in 1913]). In this publication, Boni makes clear how he privileges material evidence. This text discusses the stratigraphic archaeological excavation methodology. Boni had applied a similar approach in the Museo Forense [= The Museum and Antiquarium of the Roman Forum: 1900-1907], but instead of ground excavation, the stratigraphic sections have now been done in elevation. This example stressed the importance of conserving in situ not only the remains, but also some sections that show the stratification over the time. This method also enables the appreciation and research of remains that are not well understood at the time, but which may be understood by future generations.”

Dr. Arch. Cristina Gonzalez-Longo, “Giacomo Boni at the Museo Forense: Construction History as a Source for Architectural Innovation,” in: Dunkeld et al. editors, Proc. Second Int. Congress on Construction History. Cambridge, Exeter: Short Run Press, (2006), p. 1341 of pp. 1341–1362

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Nota 1| Note 1 =

I). G. Giovannoni (1913), “V. restauri di innovazione,” in: ‘Restauri di monumenti’, Bollettino D’ Arte, Fasc. I-II, (1913) pp. 32-49 of pp. 1-42;

http://wp.me/pPRv6-2e5 & http://www.bollettinodarte.beniculturali.it/opencms/export/BollettinoArteIt/sito-BollettinoArteIt/Contributi/Editoria/BollettinoArte/Fascicoli/Fascicoli-Serie-I/visualizza_asset.html_1695903579.html ;

II). G. Boni (1913|1901), “Esplorazioni stratigrafiche”, in: “Il ‘Metodo’ Nelle Esplorazioni Archeologiche,” Bollettino D’ Arte, Fasc. I-II, (1913) pp. 1-57 of pp. 1-67;
also see: G. Boni, “Il metodo dello scavo archeologico,” in Nuova Antologia, 19 luglio (1901), pp. 312-323;

http://wp.me/pPRv6-2e5 & http://www.bollettinodarte.beniculturali.it/opencms/export/BollettinoArteIt/sito-BollettinoArteIt/Contributi/Editoria/BollettinoArte/Fascicoli/Fascicoli-Serie-I/visualizza_asset.html_1695903579.html

III). C. Ricci (1912), “Un minimo di demolizione,” etc., Prof. Thomas Ashby, Jr; “Archaeological Research in Italy. I. — Rome In 1912.” Letters to the editor of the Times. THE TIMES OF LONDON, December 26th (1912), p. 7;

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome - The Imperia Fora: The Documentation and Dissemination of the Recent Archaeological  Investigations and Related Studies of the Imperial Fora of Rome (1995-2015).

Prof. Corrado Ricci, “Per l’ isolamento e la redenzione dei resti dei Fori Imperiali,” Bollettino D’ Arte, Fasc. 12, (1911) p. 449 of pp. 445-455.

http://www.bollettinodarte.beniculturali.it/opencms/export/BollettinoArteIt/sito-BollettinoArteIt/Contributi/Editoria/BollettinoArte/Fascicoli/Fascicoli-Serie-I/visualizza_asset.html_1517610745.html

Also see: Edwin Williams, “The Capitoline Hill at Rome: Its Problems and the Imminent Solution of Them,” THE TOWN PLANNING REVIEW, Vol. 11 | No. 4 (Feb., 1926), pp. 213-242.

http://wp.me/pPRv6-2gl

IV). G. Boni (1891), “Ricostruire le aree archeologiche,” etc., G. Boni, “Il Catasto dei monumenti in Italia,” Archivo storico dell’ arte, IV (1891), pp. 417-424; in: Prof. Arch. Daniela Esposito, “Archeologia Romana, Politiche, Instituzioni e Attivita`,” Storia urbana, N. 124, (2009), p. 103, n. 33 of pp. 93-121; Daniela Esposito (2013),

PDF = Prof. Arch. Daniela Esposito, “Archeologia Romana, Politiche, Instituzioni e Attivita`,” Storia urbana, N. 124, (2009), p. 103, n. 33 of pp. 93-121;

http://uniroma1.academia.edu/danielaesposito & http://w3.uniroma1.it/danielaesposito/Ref/Publications.aspx

V). V. Morpurgo (1919|1924), “Via dei Monti 1919-20 | 1924″ = “Roma, Planimetria del Centro della Citta’ Prima del 1924,” Fondo Morpurgo (Pianta generale – G. Lugli. La zona archeologica di Roma [ed. 1924]). S. Diebner, BULL. COMM. 111 (2011), Fig. 1 | p. 154).

http://wp.me/pPRv6-2gl

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

Résumé

È ben noto che la basilica paleocristiana di S. Clemente, che si trova a Roma tra i colli Oppio e Celio, fu interrata e ricostruita ad una quota più alta di circa 4 metri durante il pontificato di Pasquale II (1099-1118). Questa situazione è stata in genere considerata una semplice anomalia legata a particolari condizioni di interramento graduale del terreno. Tuttavia, quando si è osservato che altre situazioni del tutto analoghe sono riscontrabili in varie aree di Roma e sono databili all’inizio del XII secolo, si è deciso di estendere ulteriormente l’analisi. I risultati, decisamente omogenei hanno permesso di individuare un inedito ed estesissimo progetto urbanistico, iniziato probabilmente proprio da Pasquale II e concluso in tempi relativamente brevi, che prevedeva sia il rialzamento di 2-4 metri di molti dei livelli stradali più frequentati della città, comprese le aree adiacenti, sia la costruzione o ricostruzione di moltissime chiese urbane. La parziale coincidenza topografica tra le strade interessate da questo grande progetto di renovatio di Roma e i percorsi delle più importanti cerimonie dell’anno liturgico è stata messa in evidenza ed è stato anche ipotizzato, in via preliminare che il notevole interramento riscontrato abbia contribuito alla graduale perdita della « memoria topografica » della Roma antica, che si riscontra nelle guide dell’epoca (Mirabilia Urbis Romae), nelle quali si osserva per la prima volta una notevole difficoltà nell’identificare i monumenti e i luoghi menzionati dagli autori antichi.

It is a well-known fact that, during the pontificate of Pascal II (1099-1118), the Early Christian basilica of San Clemente, situated between the Oppian and the Caelian hills in Rome, was covered with soil and then rebuilt on a new level, about four metres higher. This has been generally considered as a simple anomaly related to the natural building up of soil over the centuries. However, when it was realised that exactly the same phenomenon can be observed in several buildings in different parts of Rome, all datable to the beginning of the 12th century, it was decided to look further into the question. The results of this research, altogether consistent, have led to the identification of an as yet unknown and very extensive urban project, that was probably initiated by Pascal II himself, and was completed in a relatively short period of time. This provided for the raising by about 2-4 metres of the level of many of the most frequented streets of the city, and the areas adjacent to them, as well as for the construction or reconstruction of numerous urban churches. The research has also highlighted the topographical correspondence of this grand project of renovatio of Rome, with the routes of the most important ceremonies of the liturgical year. Moreover, it allows one to propose, although further work needs to be carried out in this direction, that this deep interment has contributed to the gradual loss of the « topographic memory » of ancient Rome, which one notes in the guides of the period (Mirabilia Urbis Romae), where the difficulty of identifying monuments and places mentioned by ancient authors is evident.

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Mots-clés :Roma medievale, chiese di Roma, papa Pasquale II, topografia di Roma, livelli archeologici, XII secolo, campanili medievali. Benedetto Canonico, Mirabilia Urbis Romae, distruzione dei monumenti antichi, finanza pontificia, Renovatio Romae, calcare.

 

FOTO | FONTE | SOURCE: Federico Guidobaldi, MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210; Fig. 5 – Roma, Sant’Adriano. Sezione ricostruttiva delle varie fasi costruttive con le relative soprelevazioni. In punteggiato la Curia dioclezianea, poi la basilica medievale con le sue colonne, quella cinquecentesca con i pilastri e quella seicentesca della quale è indicato solo il livello pavimentale (da Mancini 1968, tav. III, p. 219, con integrazioni grafiche).

Référence électronique
Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », Mélanges de l’École française de Rome – Moyen Âge [En ligne], 126-2 | 2014, mis en ligne le 06 août 2014, consulté le 15 septembre 2014. URL : http://mefrm.revues.org/2223

s.v.,

Roma – Campidoglio | Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & ‘Scoperte del Campdoglio’ BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010). Foto e stampa 1 di 53.

Roma - Campidoglio / Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & 'Scoperte del Campdoglio' BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010).