ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Via dei Fori Imperiali – Il Foro di Augusto | Piazza del Grillo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Via dei Fori Imperiali - Il Foro di Augusto | Piazza del Grillo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Via dei Fori Imperiali – Il Foro di Augusto | Piazza del Grillo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

ROMA – Via dei Fori Imperiali – Il Foro di Augusto | Piazza del Grillo, Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

“…Il complesso architettonico della Casa dei Cavalieri di Rodi è il risultato di una plurisecolare stratificazione di monumenti sull’area che in età imperiale ospitava il Foro di Augusto. Dopo lo scavo di via dei fori imperiali, alla parete antica è stata addossata, alla stessa altezza di via Alessandrina, una passerella moderna che mette i comunicazione con Piazza del Grillo e il rione Monti. E’ la logica delle passerelle trasversali tanto decantata dall’assessore Caudo, che forse non sa come l’unica finora esistente sia aperta “a capriccio”, perché nessun cartello informa gli abitanti del quartiere che vorrebbero usarla, degli orari in cui è possibile utilizzarla. Le foto che mostrano il cancello chiuso, illustrano l’attuale degrado con macchine parcheggiate in divieto di sosta e una montagna di rifiuti giacenti da più di una settimana.”

FONTE | SOURCE:

— Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

https://www.facebook.com/annamaria.reggiani

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Via dei Fori Imperiali - Il Foro di Augusto -  via di Campo Carleo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (31|03|2015).

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Via dei Fori Imperiali – Il Foro di Augusto – via di Campo Carleo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (31|03|2015).

ROMA – Via dei Fori Imperiali | Il Foro di Augusto | via di Campo Carleo; Fonte: Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (31|03|2015).

“…Il passetto di via di Campo Carleo,oggi era aperto, in compenso la spazzatura di via di Tor de Conti c’ era ancora : nessuno la toglie.”

FONTE | SOURCE:

— Prof.ssa Anna Maria Reggiani, FACEBOOK (29|03|2015).

https://www.facebook.com/annamaria.reggiani

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Gay Street, Tar boccia l’isola pedonale – Tornano le auto nella via accanto al Colosseo. La sentenza vale anche per la piazza della Colonna Traiana. LA REP. (31|03|2015). Fonte: Nathalie Naim | FACEBOOK (31|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Paola Porretta, "Costruire identità: storia moderna dei Fori Imperiali di Roma," in G. Ciorra, F. De Maio (a cura di), (Nuova) identità europea - (New) european identity, Marsilio Editore, Roma (2011), [PDF], pp. 74-87.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Gay Street, Tar boccia l’isola pedonale – Tornano le auto nella via accanto al Colosseo. La sentenza vale anche per la piazza della Colonna Traiana. LA REP. (31|03|2015). Fonte: Nathalie Naim | FACEBOOK (31|03|2015).

ROMA – Gay Street, Tar boccia l’isola pedonale – Tornano le auto nella via accanto al Colosseo. La sentenza vale anche per la piazza della Colonna Traiana. LA REPUBBLICA (31|03|2015).

Nota: “In questo caso la bocciatura mi pare giusta visto che l’obbiettivo di questa pedonalizzazione di un piccolo tratto di strada caratterizzata da locali notturni, era di sanare tutti i dehors abusivi che occupavano da anni la via nonostante i ricorsi persi al tar e quello di fare diventare il tratto di strada, sul quale si affacciano abitazioni di famiglie disperate per il caos, un locale a cielo aperto con musica diffusa all esterno ogni notte. La pedonalizzazione deve perseguire un interesse pubblico e non solo quello privato di alcuni imprenditori che occupano abusivamente la via. Un po come altre situzioni.” Di Nathalie Naim | FACEBOOK (31|03|2015).

https://www.facebook.com/nathalie.naim/about

ROMA – Gay Street, Tar boccia l’isola pedonale – Tornano le auto nella via accanto al Colosseo. La sentenza vale anche per la piazza della Colonna Traiana. I giudici duri con l’amministrazione comunale: “Provvedimento oscuro su presupposti, finalità e iter istruttorio.” LA REPUBBLICA (31|03|2015).

Come se fosse necessaria un’ulteriore bocciatura per ribadirlo, il rapporto tra i giudici del Tar del Lazio e il Comune continua a essere difficile: dopo le bocciature sulle nuove tariffe degli asili nido, dei permessi per l’accesso alle zone a traffico limitato e delle strisce blu, questa volta i magistrati amministrativi sono riusciti a far andare di traverso al Campidoglio una parte del più ampio progetto di pedonalizzazione dei Fori Imperiali. A partire da ieri, il tratto di via San Giovanni in Laterano (la cosiddetta “Gay street”) che va da piazza del Colosseo a via Ostilia e piazza del Foro di Traiano sono di nuovo aperte al traffico.

La motivazione? I giudici della seconda sezione non usano mezzi termini nelle sentenze fotocopia con cui ieri hanno accolto i due ricorsi presentati da residenti, albergatori, affittacamere e avvocati titolari di studi professionali: “La determinazione con cui l’amministrazione capitolina ha attuato la pedonalizzazione risulta del tutto oscura quanto a presupposti giustificativi, finalità e iter istruttorio”. Leggendo la delibera impugnata, scrivono ancora i magistrati di via Flaminia, “non emergono le ragioni della scelta adottata”.

Secondo il Tar, negli atti presentati dal Comune per giustificare la pedonalizzazione non si spiega quali siano gli effetti negativi sul traffico del transito e della sosta di auto lungo le due strade. Così la scelta del Campidoglio diventa “del tutto avulsa dal necessario contesto istruttorio e motivazionale”. Nella delibera, infatti, “non si fa alcun riferimento ai valori che si intendono presidiare con la pedonalizzazione”.

Parole che non faranno piacere ai baristi e ai ristoratori della “Gay street”: per pedonalizzare gli ultimi 100 metri di via di San Giovanni in Laterano, quelli più vicini al Colosseo, avevano messo a disposizione del Comune 80mila dei 210mila euro necessari per l’intervento. Oltre allo stop alle auto e all’allargamento dell’area a disposizione dei dehors dei locali, il progetto prevedeva la ripavimentazione della strada, la bonifica del sottosuolo, il rifacimento delle caditoie e dell’illuminazione e il restauro del margine del Ludus Magnus, i resti delle antiche palestre dei gladiatori che costeggiano la via. Una serie di idee che rischiano di rimanere solo su carta (con un possibile spreco di denaro pubblico e privato) se la sentenza del Tar non verrà impugnata al Consiglio di Stato.

Immancabili gli strali dell’opposizione. Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale al Comune ne approfitta per attaccare l’intera “finta pedonalizzazione dei Fori Imperiali. È un diktat calato dall’alto, un’idea inutile e costosa che, ad oggi, non ha comportato nessun beneficio alla collettività ma solo la paralisi di un intero quadrante con gravi ripercussioni economiche ai commercianti”. Antonello Aurigemma, ex assessore ai Trasporti sotto Alemanno e oggi capogruppo di Forza Italia alla Regione, mette invece nel mirino il suo successore: “Marino e Improta sembrano voler superare ogni record. Non si capisce come la pedonalizzazione possa garantire la migliore funzionalità dell’impianto viabilistico e della mobilità”.

FONTE | SOURCE:

— Di Nathalie Naim | FACEBOOK (31|03|2015).

— LA REPUBBLICA (31|03|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/03/31/news/gay_street_tar_boccia_l_isola_pedonale-110867949/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Paola Porretta, “Costruire identità: storia moderna dei Fori Imperiali di Roma,” in G. Ciorra, F. De Maio (a cura di), (Nuova) identità europea – (New) european identity, Marsilio Editore, Roma (2011), [PDF], pp. 74-87.

http://wp.me/pPRv6-2KA

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1 – 431, (May 31, 2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1 – 431, (May 31, 2015).

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* Nota: per il lettore italiano – questo libro è disponibile solo in inglese. Ma, in anteprima del libro e il suo contenuto è disponibile in Google books. Le nuove ricostruzioni digitali colorate del foro romano sono le migliori opere finora, “ma anche vividamente portare [il Foro Romano] torna alla vita.” * M. G. Conde [03|2015].

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“…Imperial Rome appears to be a golden, semi-mythical city filled with splendid monuments whose ruins still regularly attract hordes of annual visitors. Yet these tourists see only battered walls,fragmentary pavements, broken columns and piles of marble fragments mutely recalling past grandeur but giving little reliable information on the layout and visual or propagandistic effects of the originally elaborately decorated buildings. (…) Consequently, most visitors to Roman sites still rely either on simplified guide books or on ‘local’ professional guides who may or may not give their audience accurate (if limited and strictly verbal) information about the sites visited.”

Prof. James E. Packer, Digitalizing Roman Imperial architecture in the early 21st century: purposes, data, failures and prospects. JRAS 61 (2006), pg. 309 & 312 [of pages 309-320].

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…His [Prof. Packer’s] interest in the monument [of the Forum of Trajan] was sparked in 1972,[1] while he was preparing to guide some Northwestern University [Illinois, USA] alumni on a tour of Rome, little had been published about the forum, he found. This did not surprise him. He had just finished his dissertation of the archaeological records of Ostia, the ancient port of Rome, and “it was extraordinary how much little had been done on Ostia,” [2] he says. “So it was not surprising that the same situation existed in Rome.” In fact, all of the Imperial Forums were “kind of forgotten” – collapsed, buried and hard to get into, he says.’ In a sense, Dr. Packer’s had been preparing for much of his life to play a role in the uncovering a key part of Roman history. “Ever since I was a child, I have been fascinated by Roman buildings,” he says. “I wanted to have something to do with them, but for a long time I wasn’t sure what.” As a boy, he made three-dimensional models of such buildings as the Forum of Pompeii, the Pantheon at Ostia, and the Round Temple of Baalbek in Lebanon. Growing up in Williamsburg, Virginia he was impressed by the town’s architecture. “My mother said, ‘if you like neo-classical architecture, wait until you see the real thing.’” Certainly the Forum of Trajan bore her out.’[2] & [4].

Notes: 1,2,3, & 4 in, see: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James. E. Packer, (ed. it.), Il Foro di Traiano a Roma. Breve studio dei monumenti (Roma 2001). “[Prof. Packer] Passeggiata virtuale nel Foro Romano [e Traiano],” LA STAMPA (02|01|1998), p. 17.

Prof. James. E. Packer, (ed. it.), Il Foro di Traiano a Roma. Breve studio dei monumenti (Roma 2001). "[Prof. Packer] Passeggiata virtuale nel Foro Romano [e Traiano]," LA STAMPA (02/01/1998), p. 17.

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Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1-431, (May 31, 2015).

BOOK DESCRIPTION – The Roman Forum was in many ways the heart of the Roman Empire. Today, the Forum exists in a fragmentary state, having been destroyed and plundered by barbarians, aristocrats, citizens, and priests over the past two millennia. Enough remains, however, for archaeologists to reconstruct its spectacular buildings and monuments. This richly illustrated volume provides an architectural history of the central section of the Roman Forum during the Empire (31 BCE–476 CE), from the Temple of Julius Caesar to the monuments on the slope of the Capitoline hill. Bringing together state of the art technology in architectural illustration and the expertise of a prominent Roman archaeologist, this book offers a unique reconstruction of the Forum, providing architectural history, a summary of each building’s excavation and research, scaled digital plans, elevations, and reconstructed aerial images that not only shed light on the Forum’s history but vividly bring it to life. With this book, scholars, students, architects, and artists will be able to visualize for the first time since antiquity the character, design, and appearance of the famous heart of ancient Rome.

TABLE OF CONTENTS. Table of Contents available in Text and PDF.

PDF = Table of Contents courtesy of Prof. James E. Packer (31|03|2015), cited from: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1 – 431, (May 31, 2015).

PDF = Table of Contents courtesy of Prof. James E. Packer (31|03|2015), cited from: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1 – 431, (May 31, 2015).

REFERENCES. References available in Text

INDEX. Index available in PDF.

Fonte | source:

Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, pp. i-xxi & pp. 1 – 431, (May 31, 2015).

http://ebooks.cambridge.org/ebook.jsf?bid=CBO9780511894640#ref-top

Foto | Fonte | source:

Foto: Actual cover foto courtesy of Prof. James E. Packer (31|03|2015), and cited from: Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,’ Cambridge University Press, May 31, 2015 (Google eBook) [03|2015].

https://books.google.com/books?id=e_RhBwAAQBAJ&source=gbs_navlinks_s

s.v.,

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Note: A very special thank you to both Prof. James E. Packer and Prof. Arch. Kevin Sarring, they were kind enough to meet with me here in Washington DC in late October 2009, prof. Packer more then generously shared with me the outline of his preliminary work for the current book: ‘The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide (2005); M. G. Conde [03|2015]
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— ROME ARCHAEOLOGY & RESTAURO ARCHITETTURA: THE ROMAN FORUM – Prof. James E. Packer & Prof. Arch. Gilbert J. Gorski, “The Roman Forum: A Reconstruction and Architectural Guide,” Cambridge University Press (forthcoming [2014]), Pp. 550. Foto: Prof. James E. Packer, scholars and students visiting the Forum of Trajan in Oct. 2013.

http://wp.me/pPRv6-1Tz

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James E. Packer, Il Foro di Traiano. Breve studio dei monumenti | Prof. Packer, una lezione affascinante in inglese sul Foro di Traiano Roma (10|2013). [ENGLISH] VIDEO YOUTUBE [1:00:13].

http://wp.me/pPRv6-2pu

— ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. James Packer,”Digitizing Imperial Rome: A computerized Approach to the Architectural History of the Roman Imperial Forum.” James Packer, Professor Emeritus Northwestern University (2010).

http://wp.me/pPRv6-8F

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: PROF. ANDREA CARANDINI, “IMAGO URBIS – Lazio , Roma e Suburbio,” LA SAPIENZA UNIVERSITA` DI ROMA | Arcus S.p.a | SSBAR (2015). Review of “ATLANTE DI ROMA ANTICA, Vol. I & II (2013),” by: T. P. Wiseman & J. E. Packer (2013).

http://wp.me/pPRv6-2NG

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma – I Fori Imperiali (1995-2008). The Forum of Trajan. Excavations & Related Studies (1998-2008). Prof. James. E. Packer, (ed. it.), Il Foro di Traiano a Roma. Breve studio dei monumenti (Roma 2001). [04|2008].

Roma – I Fori Imperiali (1995-2008). The Forum of Trajan. Excavations & Related studies (1998-2008). Prof. James. E. Packer, (ed. it.), Il Foro di Traiano a Roma. Breve studio dei monumenti (Roma 2001).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: James E. Packer, Report from Rome: The Imperial Fora, a Retrospective [Relazione da Roma: I Fori Imperiali, una Retrospettiva]. AJA 101, April 1997, [PDF] 307-330. *
http://wp.me/pPRv6-2oq

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Nouveau Réalisme, Roma, Via dei Fori Imperiali: “materiali desunti dalla realtà, anche quella più banale”, ‘Roma’ (2011) foto di sinistra [left] & ‘Roma’ (2004) foto a destra [right] [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Nouveau Réalisme, Roma, Via dei Fori Imperiali: "materiali desunti dalla realtà, anche quella più banale", 'Roma' (2011) foto di sinistra [left] & 'Roma' (2004) foto a destra [right] [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Nouveau Réalisme, Roma, Via dei Fori Imperiali: “materiali desunti dalla realtà, anche quella più banale”, ‘Roma’ (2011) foto di sinistra [left] & ‘Roma’ (2004) foto a destra [right] [03|2015].

Foto | Fonte | sources:

‘Roma’ (2011) foto di sinistra [left] =

— Wayne Bremser, “banana & via dei Fori Imperiali”, Rome | FLICKR (26|01|2011).

banana

‘Roma’ (2004) foto a destra [right] =

— Gianni Blumthaler, “Colosseo”, Roma | FLICKR (18|04|2004).

colosseo (7)

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. VIA DELL’ IMPERO | VIA DEI FORI IMPERIALI: le “carte geografiche” dell’ Impero Romano, disegnate da prof. Arch. Antonio Munoz, ILLUSTRAZIONE DEL POPOLO (06|05|1934).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. VIA DELL' IMPERO | VIA DEI FORI IMPERIALI: le "carte geografiche" dell' Impero Romano, disegnate da prof. Arch. Antonio Munoz, ILLUSTRAZIONE DEL POPOLO (06|05|1934).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. VIA DELL’ IMPERO | VIA DEI FORI IMPERIALI: le “carte geografiche” dell’ Impero Romano, disegnate da prof. Arch. Antonio Munoz, ILLUSTRAZIONE DEL POPOLO (06|05|1934).

s.v.,

— PDF = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa P. Porretta, “Antonio Muñoz e via dei Fori Imperiali a Roma. I rapporti tra archeologia e architettura nella costruzione dell’identità di Roma contemporanea,” (…) ‘Ricerche di Storia dell’arte, n. 95, (2008), [PDF], pp. 30-43. wp.me/pPRv6-1M5

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Rome, Imperial Fora: “Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: “Fondazione dell’ Impero (28/10/1936). Antonio Munoz (1936).”

Rome, Imperial Fora: "Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: "Fondazione dell' Impero  (28/10/1936). Antonio Munoz (1936)."

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Rome, Imperial Fora: “Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: “Fondazione dell’ Impero (28/10/1936). Antonio Munoz (1936).”

Rome, Imperial Fora: "Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: "Fondazione dell' Impero  (28/10/1936). Antonio Munoz (1936)."

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Rome, Imperial Fora: “Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: “Fondazione dell’ Impero (28/10/1936).” Foto: View far /right of Map # 5 mounted on the Basilica of Maxentius (ca. late 1930s?).

Rome, Imperial Fora: "Via dell‘Impero Nascita di una strada 1930-36.” Map # 5: "Fondazione dell' Impero  (28/10/1936)." Foto: View far /right of Map # 5 mounted on the Basilica of Maxentius (ca. late 1930s?).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015) | Foto: Hunter Kinsey, “The Coliseum”, Rome, Italy | FLICKR (23|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015) | Foto: Hunter Kinsey, "The Coliseum", Rome, Italy | FLICKR (23|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015) | Foto: Hunter Kinsey, “The Coliseum”, Rome, Italy | FLICKR (23|03|2015).

Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015).

Roma, 25 marzo – Sono partiti i lavori per la ricostruzione – tecnicamente detta anastilosi – delle colonne del tempio che l’imperatore Vespasiano volle dedicare alla Pace nel 75 d.C. Entro il 21 aprile saranno visibili al pubblico due delle sette colonne. Poi saranno rimesse in piedi le altre cinque e in seguito si ricostruirà sul piano del portico un tratto del tetto di circa 5 metri quadrati, grazie al ritrovamento di tegole e coppi marmorei integri.

Il progetto permetterà all’antico Templum Pacis di rivivere con la ricostruzione di sette colonne in granito rosa di Assuan (Egitto), grazie alla ricollocazione di spezzoni di colonne rinvenute a terra durante gli scavi del 1998-2000 realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina.

I lavori, affidati all’impresa Blasi, aggiudicataria dell’appalto, con la direzione tecnico-scientifica della Sovrintendenza, dureranno per la precisione 85 giorni dal loro inizio e costeranno 665.900,84 euro.

“È veramente emozionante dare l’avvio a questi lavori grazie allo studio fatto dal sovrintendente Claudio Parisi Presicce e al lavoro congiunto di due assessorati, quelli di Giovanna Marinelli e Maurizio Pucci – ha detto il sindaco Ignazio Marino – Sono oltre 30 anni che non venivano più eseguiti lavori di anastilosi, cioè di riedificazione di colonne abbattute centinaia e centinaia di anni fa”. E questo, ha sottolineato il sindaco, “è un luogo particolarmente importante perché non era soltanto un luogo sacro dove si veniva per meditare, ma anche uno spazio museale, uno dei più antichi nella storia di Roma. Abbiamo avviato la riedificazione di sette colonne, dall’altezza variabile tra gli 8 e i 10 metri, che cambieranno lo scenario dei nostri fori e ci prepariamo così a queste giornate straordinarie di aprile quando – ha concluso Marino – la parte imperiale dei Fori sarà illuminata da un grande artista contemporaneo come Vittorio Storaro”.
FONTE | SOURCE:

— ROMA – Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015).

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW832420&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Hunter Kinsey, “The Coliseum”, Rome, Italy | FLICKR (23|03|2015).

Rome, Italy

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Temple of Peace to get restored columns for Rome’s birthday, ANSA | ITALY (20 March 2015 & 13 Feb. 2015).

http://wp.me/pPRv6-2Tc

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Fori Imperiali, risorge il Tempio della Pace. Marino: “Le 7 colonne ricostruite cambieranno lo scenario” Il Nuovo Corriere (20|03|2015); & Foto: Giovanna Marinelli, Sovrintendente ai Beni Culturali di RomaTWITTER (20|03|2015).

http://wp.me/pPRv6-2SS

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – I FORI IMPERIALI | FORO DELLA PACE:
Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2015 [Zona C]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2015 [Area C]). FOTO | STAMPA (1 di 113) [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Foro della pace, le "nuove" colonne - Dopo circa otto mesi di lavori si è conclusa l'anastilosi delle sette colonne del Foro della Pace, LA REPUBBLICA (12|12|2015) &  Foto: G. Napoli | ADNKRONOS, (aprile 1999

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA – I FORI IMPERIALI: I cantieri di scavo dei Fori Imperiali, Il Foro di Cesare & Il Templum Pacis (la fine del 1998 – inizio 1999?) FOTO 1 di 14. & ROMA – I Fori Imperiali a Roma come sono e come erano, YOUTUBE | VIDEO (1998-99) [03:01] [13|12|2011].

ROMA e ARCHEOLOGIA e I FORI IMPERIALI: I cantieri di scavo dei Fori Imperiali, Il Foro di Cesare & Il Templum Pacis (la fine del 1998 - inizio 1999?).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Base di statua del Praefectus Urbi (Prefetto di Roma) Fabius Felix Passifilus Paulinus (450-476 d.C), Dall’ Auditorium di Piazza Madonna di Loreto, Roma [Mostra Colosseo] (25|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Base di statua del Praefectus Urbi (Prefetto di Roma) Fabius Felix Passifilus Paulinus (450-476 d.C), Dall' Auditorium di Piazza Madonna di Loreto, Roma [Mostra Colosseo] (25|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Base di statua del Praefectus Urbi (Prefetto di Roma) Fabius Felix Passifilus Paulinus (450-476 d.C), Dall’ Auditorium di Piazza Madonna di Loreto, Roma [Mostra Colosseo] (25|03|2015).

Foto | Fonte | source:

— Hunter Kinsey, “The Coliseum”, Rome, Italy | FLICKR (25|03|2015).

Rome, Italy

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: S. ORLANDI – Le testimonianze epigrafiche, pp. 45-59, in: AA.VV., “L’ ATHENAEUM DI ADRIANO – ATTI DEL CONVEGNO, ROMA PALAZZO MASSIMO (22|09|2011),” in: BDA ONLINE | MIBACT (NO. 2-4. 2013), [PDF], pp. 1 di 220. [12|2014]. [E altre risorse elettroniche collegate: 2006-15].

http://wp.me/pPRv6-2F4

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Iscrizione: Fabius Felix Passifilus / Paulinus, v(ir) c(larissimus) et inl(ustris), / praef(ectus) urb(i), / studiis suis [c. 450-76 AD]. Roma, Metro C Scavi – Pal. Madonna dei Loreto (2009) [24|11|2014].

http://wp.me/pPRv6-2v1

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Frammento di iscrizione monumentale da Piazza Madonna di Loreto (Iscrizione per i Divi Traiano e Plotina [scavi 2010]). Paolo Baldassarri (2013) & Silvia Orlandi (2012).

http://wp.me/pPRv6-2u8

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Gli Scavi Archeologici: Metro ‘C’ – Piazza Venezia / Piazza Madonna di Loreto. Area S14 / B1 (2007-2012), SSBAR (11|2013), [PDF], pp. 1-30.

http://wp.me/pPRv6-1T0

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Fori Imperiali, dopo il Tempio della pace in piedi del colonne del Foro Traiano, la promessa di Marino, Di Roma e del Lazio (30|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Fori Imperiali, dopo il Tempio della pace in piedi del colonne del Foro Traiano, la promessa di Marino, Di Roma e del Lazio (30|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Fori Imperiali, dopo il Tempio della pace in piedi del colonne del Foro Traiano, la promessa di Marino, Di Roma e del Lazio (30|03|2015).

Fori Imperiali, dopo il Tempio della pace in piedi del colonne del Foro Traiano, la promessa di Marino.

Non solo gli scavi in via Alessandrina e la ricostruzione delle colonne del Tempio della Pace: quest’anno saranno «rimesse in piedi» anche le colonne del Foro di Traiano. Ad annunciare il nuovo intervento sui Fori Imperiali, che ‘pezzo dopo pezzò si vogliono sempre più portare alla luce, è il sindaco Ignazio Marino. «Un ricco filantropo arriverà nelle prossime settimane a Roma e donerà solo per questa operazione quasi mezzo milione di euro – spiega il primo cittadino -. In questo modo potremo osservare nel foro di Traiano delle colonne che sono state viste in piedi l’ultima volta nel 350 d.C». A circa otto mesi dall’inizio dell’Anno Santo, intanto il Campidoglio è a lavoro su diversi fronti e con diversi assessorati. E anche in questo caso sotto i riflettori c’è l’archeologia: «All’interno del piano strategico per il Giubileo vogliamo realizzare cinque percorsi archeologici nelle periferie – dice Marino in occasione della manifestazione ‘Storia e Memoria delle vie Tiburtina e Collatinà -. Nelle aree non centrali della nostra Capitale ci sono dei beni archeologi che se fossero localizzati in un altro Paese del mondo sarebbero trattati con enorme rispetto e orgoglio. Qui, addirittura, negli ultimi decenni sono stati abbandonati. È evidente che c’è anche una questione di risorse economiche – ammette il sindaco -, ma noi dobbiamo, con il controllo del pubblico, valorizzare gli investimenti privati». Intanto un obiettivo è stato raggiunto: «abbiamo potuto inserire nel bilancio 2015 6,3 milioni di euro per realizzare il parco naturalistico archeologico della Serenissima – annuncia Marino -, sono risorse da tempo attese per la compensazione della Tav». Gli itinerari che il vicesindaco di Roma Luigi Nieri e l’assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli stanno pianificando non attraversano solo i luoghi dell’archeologia, ma anche i paesaggi più lontani dal centro cittadino, le ville storiche, le opere architettoniche, la street art e i musei. Domani intanto sarà inaugurato il museo di Casal dè Pazzi, «per scoprire la Roma di 200 mila anni fa». Lo spazio si va ad aggiungere agli altri spazi mussali gratuiti della Capitale, conserva una porzione dell’alveo di un antico fiume e contiene numerosi reperti geologici, paleontologici ed archeologici, attraverso i quali è possibile immaginare un paesaggio preistorico scomparso.

Fonte | Source:

— Di Roma e del Lazio (30|03|2015).

http://www.corrierediroma-news.it/2015/03/30/fori-imperiali-dopo-tempio-pace-in-piedi-colonne-foro-traiano-promessa-marino/

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— ROMA, FORO DI TRAIANO, in: “Lavori per illuminazione dei fori,” (17|03|2015).

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1416110&page=4115

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il Tar boccia ancora Marino: no alla pedonalizzazione di piazza del Foro di Traiano, IL TEMPO (30|03|2015).

Il Tar boccia ancora Marino: no alla pedonalizzazione di piazza del Foro di Traiano
Esulta l’opposizione. Cangemi (Ncd): “Il sindaco non ne azzecca una. È la quinta sentenza contro un provvedimento della Giunta”

Ormai è una sorta di guerra personale: il Tar contro Ignazio Marino. La seconda sezione del Tar del Lazio ha infatti annullato oggi la delibera della Giunta sulla pedonalizzazione di piazza del Foro di Traiano. Erano stati i residenti della zona a presentare ricorso. E i giudici amministrativi lo hanno accolto spiegando che: “Non sono percepibili le ragioni che hanno condotto alla concreta individuazione dell’area tra quelle da ricomprendere nel perimetro della pedonalizzazione in precedenza avviata risultando quindi tale scelta del tutto avulsa da quel necessario contesto istruttorio e motivazionale che deve presidiare l’esercizio della potestà discrezionale riconosciuta all’Amministrazione Comunale”.
Esultano le opposizioni con il consigliere della Regione Lazio Giuseppe Cangemi (Ncd) che attacca: “Bocciata pure la pedonalizzazione. Il Tar del Lazio continua a schiaffeggiare Marino che non ne azzecca una. Con la sentenza sull’area pedonale a piazza del Foro Traiano siamo alla quinta sentenza contro un provvedimento di una Giunta incompetente guidata dal peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. Quanto sono costati all’amministrazione in spese legali questi pasticci amministrativi? E soprattutto quanti pronunciamenti del Tar dobbiamo aspettare prima che questo primo cittadino da strapazzo si decida a levare le tende?”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Forza Italia in Regione, Antonello Aurigemma: “Marino e Improta sembrano voler superare ogni record. Oggi arriva l’ennesima bocciatura da parte del Tar, stavolta sul progetto di pedonalizzazione del Foro Traiano perché, come precisano i giudici, non si capisce in che modo tale pedonalizzazione possa garantire la migliore funzionalità dell’impianto viabilistico e della mobilità. Sostanzialmente, una vera e propria stroncatura. Marino e Improta, giorno dopo giorno stanno ribadendo tutta la loro inadeguatezza e incapacità. Quest’amministrazione si dimostra lontano da tutto e da tutti, e anche le iniziative spot che ha messo in campo, come quella della pedonalizzazione, risultano essere un flop”.

Fonte | Source:

— IL TEMPO (30|03|2015).

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— ROMA, FORO DI TRAIANO, in: “Lavori per illuminazione dei fori,” (17|03|2015).

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1416110&page=4115
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Nel 2015 in piedi colonne Foro Traiano – Sindaco, intervento con 500mila euro mecenate, ANSA | LAZIO (29|03|2015).

ROMA – Nel 2015 in piedi colonne Foro Traiano – Sindaco, intervento con 500mila euro mecenate.

(ANSA) – ROMA, 29 MAR – Oltre agli “scavi di via Alessandrina” e agli interventi nel Foro della Pace, “rimetteremo in piedi le colonne del Foro di Traiano. Un ricco filantropo arriverà nelle prossime settimane a Roma e donerà solo per quell’operazione quasi mezzo milione di euro. Sono due livelli di colonne: potremo osservare nel foro di Traiano delle colonne che sono state viste in piedi l’ultima volta nel 350 d.C. Le rimetteremo in piedi dopo circa 1650 anni”. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Fonte | Source:

ANSA | LAZIO (29|03|2015).

http://www.ansa.it/lazio/notizie/2015/03/29/nel-2015-in-piedi-colonne-foro-traiano_6081c309-c3a2-43a9-9e08-3565f2ea2e16.html

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— ROMA, FORO DI TRAIANO, in: “Lavori per illuminazione dei fori,” (17|03|2015).

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1416110&page=4115

WASHINGTON DC – “Two Men Dressed as Women Shot Outside NSA Gate,”… No real ‘American’ gay transvestites would attack a USA governemnt building. Why? (30 MARCH 2015).

WASHINGTON DC - "Two Men Dressed as Women Shot Outside NSA Gate,"... No real 'American' gay transvestites would attack a USA governemnt building. Why? (30 MARCH 2015).

WASHINGTON DC – “Two Men Dressed as Women Shot Outside NSA Gate,”… No real ‘American’ gay transvestites would attack a USA government building. Why? (30 MARCH 2015).

“…No real ‘American’ gay transvestites would attack a USA government building. Why? It take to long to find the right outfit with matching shoes. Considering the time to properly to do hair and makeup. Besides, how do they find weapons to accessorize matching their purse, shoes and earrings?”

FONTE | SOURCES:

— WASHINGTON DC USA – Two Men Dressed as Women Shot Outside NSA Gate, Tried to Ram Past Checkpoint, Officials Say, ABC NEWS USA (30 MARCH 2015).

https://gma.yahoo.com/2-injured-outside-nsa-headquarters-fort-meade-150520232–abc-news-topstories.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

The Birdcage is a 1996 American comedy film, directed by Mike Nichols and stars Robin Williams, Gene Hackman, Nathan Lane, and Dianne Wiest.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Birdcage

VIDEO | FONTE | SOURCE:

The “John Wayne Walk”, in: The Birdcage (1996), YOUTUBE |VIDEO [00:58] (23 Nov. 2013).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’INCHIESTA, Metro C, i danni collaterali degli scavi – La Capitale è paralizzata da sette anni. E lo resterà (almeno) fino al 2024, IL TEMPO (30|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L'INCHIESTA, Metro C, i danni collaterali degli scavi - La Capitale è paralizzata da sette anni. E lo resterà (almeno) fino al 2024, IL TEMPO (30|07|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’INCHIESTA, Metro C, i danni collaterali degli scavi – La Capitale è paralizzata da sette anni. E lo resterà (almeno) fino al 2024, IL TEMPO (30|07|2014).

Metro C, i danni collaterali degli scavi – La Capitale è paralizzata da sette anni. E lo resterà (almeno) fino al 2024.

Ne è passato di tempo da quell’estate del 2000, quando l’ex sindaco Francesco Rutelli insieme al suo ex vice Walter Tocci, sull’aiuola accanto al Colosseo, quella che separa via dei Fori Imperiali dall’Anfiteatro Flavio, annunciavano in pompa magna, indicando il terreno sotto ai loro piedi: «Qui passerà la nuova linea della metropolitana di Roma. Qui inizieranno i lavori per i sondaggi archeologici della nuova tratta che collegherà il Centro storico all’estrema periferia est».

«Quel giorno – ricorda il collega de Il Tempo Paolo Zappitelli, che allora seguiva per il quotidiano il Campidoglio ed era presente alla conferenza stampa del duo Rutelli-Tocci – noi cronisti rimanemmo perplessi perché era evidente che scavare sotto i nostri piedi, più giù dell’aiuola che in quel momento calpestavamo, sarebbe stata un’impresa quasi impossibile per via dei reperti archeolgici che le perforatrici avrebbero incontrato sul loro cammino».

Ebbene, da quella conferenza stampa, che segnava l’inizio dei lavori, avviati realmente solo 7 anni dopo, sono passati 14 anni e mezzo, e la nuova metropolitana della Capitale, la «Metro C», è ancora un cantiere aperto la cui data di chiusura lavori è puntualmente slittata di anno in anno fino a data da destinarsi, moltiplicando i costi in maniera esponenziale così da renderla una delle opere pubbliche più costose al mondo. Senza contare gli effetti collaterali. E allora proviamo a sommare i danni alle infrastrutture preesistenti, quelli alle imprese commerciali soffocate da anni di oscurità dietro gli alti bandoni gialli che delimitano le aree dei cantieri, per non parlare delle ripercussioni sul già soffocante traffico fino alle bufale immobiliari di cui più di un cittadino è stato vittima a causa di un mercato del mattone, soprattutto in periferia, drogato dalla promessa di un’apertura di una stazione metro proprio in prossimità di nuovi quartieri che ancora attendono la prima corsa della «C». E poi ci sono i costi, il vero nodo cruciale della nuova metropolitana, che tra fondi erogati dallo Stato, dalla Regione Lazio e in ultimo dal Campidoglio, hanno già raggiunto la quota di 3,7 miliardi di euro.

Materialmente, i lavori di escavo sono partiti solo nel 2007. L’allora amministrazione capitolina, guidata dal sindaco Walter Veltroni, comunicò alla cittadinanza, in un impeto di ottimismo, che nel giro di 3 o 4 anni i lavori sarebbero stati completati.

COMMERCIANTI AL COLLASSO .

Molti commercianti hanno combattuto, altri si sono lasciati convincere assistendo al montaggio delle aree di scavo a un metro dalle vetrine dei propri negozi. Oggi, la maggior parte di quegli esercizi commerciali è stato costretto a chiudere i battenti, alcuni per sempre, altri per trasferirsi da un’altra parte lasciando molti locali sfitti. Chi ha resistito all’ombra dei cantieri rimpiange di aver ceduto alle richieste della politica che chiedeva di pazientare. Ma gli anni, da quattro, sono diventati sette. Quest’anno, a ottobre, dovrebbe essere aperta una prima breve tratta che inizia e finisce in periferia. Nel frattempo decine di attività, tra cui bar, pizzerie, gelaterie e negozi di abbigliamento, sono fallite. In viale Partenope, ad esempio, la situazione ora sta lentamente tornando alla normalità, ma nessuno ha mai risarcito quei commercianti che si sono visti portate via, insieme alla polvere dei cantieri, l’attività di una vita.

«Stavamo morendo lentamente», ricorda Andrea Amarilli, presidente dell’associazione commercianti di Villa Gordiani. «Qui c’erano talmente tante attività che sembrava di essere in un centro commerciale all’aperto. La metro doveva essere un’opportunità, invece si è trasformata nella nostra carnefice. Il cantiere doveva durare 4 anni, ce ne sono voluti 7».

Al Pigneto il muro giallo c’è ancora, e ormai le attività sul lato della biblioteca, che sopravvivono solo grazie alla «movida» che si è sviluppata sull’altro lato della ferrovia e che riesce a dare un po’ di sostegno a un quartiere colpito al cuore dal cantiere della metro. A San Giovanni la situazione più difficile: una volta via La Spezia e Largo Brindisi erano strade dello shopping. Oggi sono in crisi perfino le edicole. Un anno fa, proprio in estate, fu chiesta una Commissione ad hoc in Parlamento per stimare i danni subiti dai commercianti del quartiere, seguita da una pioggia di dichiarazioni favorevoli ai risarcimenti. Ma quella commissione non si è mai aperta e gli imprenditori non hanno visto l’ombra di un centesimo.

FREGATURE IMMOBILIARI
I romani che hanno deciso di trasferirsi nella periferia est della Capitale, in quartieri come l’Alessandrino, Torre Angela, Giardinetti o Borghesiana che la metro C prima o poi attraverserà, erano convinti che quell’investimento avrebbe dato, a breve giro, dei frutti, che quelle zone borderline, dove già i problemi sono tanti, sarebbero rinate grazie alle nuove stazioni. Su quel tratto di via Casilina, fra il 2007 e il 2011, appartamenti di 80 mq (da ristrutturare) sono arrivati a costare 400mila euro. Tuttora, con i prezzi di mercato scesi vertiginosamente, a piazza Malatesta (Tor Pignattara) per un immobile di 100 mq si può arrivare a sborsare mezzo milione di euro. L’11 ottobre il primo treno driveless (senza macchinista) dovrebbe partire alle 5.30 da Montecompatri ma non andrà oltre la stazione di Centocelle, dopo aver superato per qualche decina di metri viale Palmiro Togliatti. «Io lavoro a piazza Mazzini – racconta Rosaria – e ho preso casa all’Alessandrino, anche con il miraggio della Metro C. Al momento non si può dire che il mio investimento sia stato indovinato. Ma chissà, ho appena 35 anni e quasi altrettanti di mutuo: prima o poi dovranno finirla questa benedetta metropolitana, no?».

TRAFFICO SEMPRE PIÙ IN TILT
La pazienza di residenti e commercianti è anche quella degli automobilisti. Dopo i primi mesi passati a fare gimkane tra nuove direzioni di marcia e cantieri che spuntavano come funghi da Pantano a San Giovanni, alla fine si sono dovuti arrendere ai restringimenti, agli imbottigliamenti, alle lunghe code e al passo d’uomo. Da giugno 2008 il traffico paralizza la Casilina all’altezza di via Walter Tobagi (Tor Tre Teste), creando code che di mattina possono arrivare fino a Tor Bella Monaca. Così nel popoloso quartiere di Centocelle, dove a volte bus e camion non riescono neppure a girare. Andando verso il centro, è eloquente il caso di via La Spezia: arrivando da piazza Lodi, o si gira subito a destra verso la Tangenziale Est, oppure la multa è assicurata, e la mattina le auto fanno a gara per passare sotto l’arco che conduce verso il Pigneto. Per non parlare di via Sannio e via Farsalo, dove da tempo il rischio di finire in un vicolo cieco è sempre dietro l’angolo, cosa che non aiuta certo a smaltire gli ingorghi sistematici di via Magna Grecia.

DANNI COLLATERALI
Poi ci sono i danni alle infrastrutture. Come quelli provocati in via delle Tuberose, attraversata da migliaia di mezzi pesanti diretti ai cantieri della stazione Centocelle/Togliatti. Due anni fa il manto di quella strada cedette, le tubature delle fogne scoppiarono e una fuoriuscita di liquami invase la sede stradale obbligando i residenti a girare per giorni con un fazzoletto al naso, mentre i vigili urbani ordinarono loro, inspiegabilmente, di riparare il danno. Una spesa di 20mila euro che non è mai stata risarcita. A nulla è servito l’interessamento dell’ex Municipio VII (oggi V), né l’apertura di una commissione speciale d’inchiesta: il contenzioso è ancora aperto, e chissà quando verrà chiuso. Di sicuro, non prima del 2024, la data ipotizzata per la fine dei cantieri della Metro C. Nel frattempo, se l’11 ottobre dovesse aprire il primo tratto, ai romani di Centocelle farà sicuramente piacere sapere che il ridente comune di Montecompatri, almeno per loro, sarà a un tiro di schioppo.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (30|07|2014).

http://www.iltempo.it/cronache/2014/07/30/la-capitale-e-paralizzata-da-sette-anni-e-lo-restera-almeno-fino-al-2024-metro-c-i-danni-collaterali-degli-scavi-1.1276311

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Selsey Curry Club, “Rome 2000” | FLICKR (14|11|2000) [03|2015].

Rome 2000 Pictures 044

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: APPALTI E MAZZETTE Mezzo miliardo in più per la metro C | GLI SCAVI ARCHEOLOGICI, IL TEMPO (26|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: APPALTI E MAZZETTE Mezzo miliardo in più per la metro C | GLI SCAVI ARCHEOLOGICI, IL TEMPO (26|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: APPALTI E MAZZETTE Mezzo miliardo in più per la metro C | GLI SCAVI ARCHEOLOGICI, IL TEMPO (26|03|2015).

ROMA – Mezzo miliardo in più per la metro C – Tutti gli extra pagati per la costruzione della linea. Si dovevano spendere solo 2,9 miliardi, ne hanno già sborsati più di 4, IL TEMPO (26|03|2015).

Almeno mezzo miliardo di euro. Ben 555 milioni di extracosti certificati per «imprevisti», «varianti», «adeguamento prezzi materiale», transazioni varie e pure per il risarcimento a qualche dirigente. La linea C della metro romana sarebbe dovuta costare «appena» 2,9 miliardi di euro per tutta la sua lunghezza, da Pantano-Monte Compatri (comune a est della Capitale) fino a piazzale Clodio. Invece, ad oggi, si sono già spesi 4,2 miliardi (3,9 senz’Iva) e chissà quanti «imprevisti» e «varianti» devono ancora subentrare da qui al 2024. Tra l’altro, con un ritardo mostruoso. Nel 2007, anno della posa della prima pietra, fu prevista l’inaugurazione il 30 aprile 2011, da Pantano a San Giovanni. Ma solo il 9 novembre 2014, fra mille problemi, ha preso il via «part-time» il tratto fino Centocelle, mentre a San Giovanni non si arriverà prima della fine del 2016. Quella della Metro C è una storia di progetti sbagliati, varianti milionarie, contenziosi, super dirigenti, controllati che nominano controllori e inchieste giudiziarie. Un appalto ideato con la formula «innovativa» del Contraente Generale, ma che ha finito per essere inaffidabile.

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI Uno degli errori più macroscopici avvenne già in fase di progettazione, quando nessuno fu in grado di prevenire le perdite di tempo dovute a ritrovamenti archeologici e conformazione geologica del territorio capitolino. Addirittura, il progetto iniziale, redatto in piena era Veltroni, non teneva conto del fatto che la Sovrintendenza ai Beni Culturali considerava «interessanti» anche i ritrovamenti «post-antichi» (risalenti al ’700 e ’800). Fornaci di età romana, falde acquifere mai rilevate: a dicembre 2007 la situazione era in stallo. Basti pensare che gli scavi archeologici sotto la stazione di S. Giovanni durarono ben 29 mesi, da giugno 2011 a ottobre 2013.

LE VARIANTI Gli errori progettuali fanno scatenare il consorzio delle imprese costruttrici, formato da Vianini (Caltagirone), Ansaldo e Astaldi (Finmeccanica) e dalle cooperative Ccc e Cmb. Nel giugno 2008 pretendono dagli enti finanziatori (Stato 70%, Comune 18% e Regione 12%) la bellezza di altri 2 miliardi di euro per 24 varianti al progetto originale. Dentro c’è di tutto: 103 milioni per «indebite detrazioni economiche», 268 per «maggiori oneri per il prolungamento del tempo contrattuale», ma anche 218 milioni per «aumento eccezionale dei costi di costruzione». Tutto questo, nonostante negli anni il Consorzio abbia avuto la possibilità di nominare il Direttore dei Lavori (il controllato che nomina il controllore) in contrapposizione alla convenzione stipulata nel 2005 con il Comune di Roma.

L’ATTO TRANSATTIVO Il Campidoglio (tramite la municipalizzata Roma Metropolitane), il Consorzio Metro C, il Ministero alle Infrastrutture e la Regione Lazio si mettono seduti a un tavolo e, fra il 2009 e il 2011, esaminano nel dettaglio tutte le riserve. Cosi si arriva al 6 settembre 2011, quando attraverso un atto transattivo in arbitrato la somma di 2 miliardi si riduce a 230 milioni di euro. La delibera Cipe dell’11 dicembre 2012 sancisce il nuovo accordo: si può ripartire, dopo il pagamento di questi extracosti. Partita finita? Nemmeno per sogno. Perché in quei due anni il Consorzio accumula altre 4 riserve di 235 milioni di euro, dove sostanzialmente si imputano i costi derivanti dai due anni precedenti di «ispezione» delle precedenti varianti.

L’ATTO ATTUATIVO Arriviamo così a metà del 2013. Con il cambio di Giunta in Campidoglio, da Alemanno a Marino, in estate il Consorzio Metro C chiude i cantieri. «Il Comune non paga», si legge nei cartelli affissi sulle pareti gialle che separano la strada dalle aree dei lavori. Il nuovo assessore alla Mobilità, Guido Improta, si siede al tavolo delle trattative, ma il Consorzio oltre ai 230 milioni di euro pattuiti nel 2011, ne vuole altri 90. Il 9 settembre 2013, senza alcun parere dell’Avvocatura Capitolina (come relazionato dall’ex assessore al Bilancio, Daniela Morgante, poi cacciata da Marino) e con l’unica giustificazione di «ulteriori costi per il 3,075%», viene firmato il cosiddetto «atto attuativo» della delibera Cipe, che vale in tutto 320 milioni. L’accordo, sottoscritto presso la sede del Ministero, doveva essere «tombale»: la Metro C non costerà agli italiani un euro in più. Ma così non sarà.

I NUOVI CONTENZIOSI Attualmente ci sarebbero più di 400 milioni di contenzioso fra le ditte costruttrici e la parte pubblica, fra pagamenti pendenti, interessi, penali e contestazioni varie. C’e’ la disputa sulla garanzia di software e impianti prodotti da Ansaldo, i cui problemi tecnici causarono a novembre scorso il rinvio dell’apertura della prima tratta Pantano-Centocelle. Ma non è tutto. Il 20 agosto 2014, il Consorzio avrebbe dovuto consegnare la seconda parte della prima tratta, da Centocelle a Lodi, ma i lavori non termineranno prima del settembre 2015. Per questo ritardo, secondo i patti, Metro C spa dovrebbe pagare penali per circa 50 milioni. Dall’altra parte, il Consorzio contesta ritardi sui pagamenti per 192 milioni. Una nuova richiesta di arbitrato è alle porte?

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (26|03|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/03/26/ecco-quanto-ci-costa-lo-sforamento-555-032-524-1.1395945

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Roma – “Cantiere stazione Fori Imperiali Linea C: aggiornamento febbraio 2015,” Roma Metropolitane, [03|2015].

http://www.romametropolitane.it/articolo.asp?CodMenu=245&CodArt=246

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: FEARS FOR ROME’S RUINS.; Miss E.B. Van Deman Says They Will Disappear in Fifty Years, THE NEW YORK TIMES (05 March 1926). Foto: The Roman & Imperial Fora, LIFE MAGAZINE, USA (c. 1940-42?). s.v., Dr. E.B. Van Deman (1988).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: FEARS FOR ROME'S RUINS.; Miss E.B. Van Deman Says They Will Disappear in Fifty Years, THE NEW YORK TIMES (05 March 1926). Foto: The Roman & Imperial Fora, LIFE MAGAZINE, USA (c. 1940-42?). s.v., Dr. E.B. Van Deman (1988).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: FEARS FOR ROME’S RUINS.; Miss E.B. Van Deman Says They Will Disappear in Fifty Years, THE NEW YORK TIMES (05 March 1926). Foto: The Roman & Imperial Fora, LIFE MAGAZINE, USA (c. 1940-42?). s.v., Dr. E.B. Van Deman (1988).

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Note: “The Atrium Vestae,” by Esther Boise Van Deman. [Introduction by Ch. Hülsen.], Carnegie institution, (1909), pp. 47 pages.

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1). FEARS FOR ROME’S RUINS.; Miss E.B. Van Deman Says They Will Disappear in Fifty Years, THE NEW YORK TIMES (05 March 1926) [PDF], p. ?.

PDF =

PDF = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: FEARS FOR ROME’S RUINS.; Miss E.B. Van Deman Says They Will Disappear in Fifty Years, THE NEW YORK TIMES (05 March 1926).

2). Rome, view of the Roman and Imperial Fora, The Roman & Imperial Fora, LIFE MAGAZINE, USA (c. 1940-42?).

Roma - I Fori Imperiali: Mostra - "Roma - L' invenzione dei Fori Imperiali - Demolizioni e scavi: 1924-1940." (23.07. - 23.11.2008). Suppl. Foto, Carl Mydans, LIFE MAGAZINE (1940-42 [?]).

3). Rome – “Esther Van Deman and the Roman Forum,” in: Karin Einaudi, Places, 5.1 (1988) [PDF], pp. 62-70.

https://escholarship.org/uc/item/583986c1#page-9

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “How to teach … Italian” – ‘dado & rospo!, THE GUARDIAN U.K., (23|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: "How to teach ... Italian" - 'dado & rospo!, THE GUARDIAN U.K., (23|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “How to teach … Italian” – ‘dado & rospo!, THE GUARDIAN U.K., (23|03|2015).

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Nota: ROMA – Il mio italiano sta migliorando capisco alcune delle parole di sintesi 🙂 Ma io sto avendo un problema con: “dado & rospo”!

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ITALY – “How to teach … Italian”, THE GUARDIAN U.K., (23|03|2015).

Europe’s language of romance (and pizza) will be vital to the UK over the next 20 years. Here’s how to tackle it in your classroom.

When you think about learning Italian, visions of beaches, pizza, gelato and elite fashion spring to mind. But Europe’s language of romance offers benefits far beyond tourism.

Italian has been identified by the British Council as one of the 10 languages most important to the UK over the next 20 years. It’s the official language of the EU, and the fourth most requested language by employers.

Despite its attractions, the numbers taking the subject are tiny. In popularity it ranks behind French, German and Spanish – with exam entries of only 5,000 compared with 150,000 a year in French.

So, with English primary schools now obliged to teach languages to seven- to 11-year-olds, what better way to ignite interest than by introducing the language of pasta and Pinocchio to your young charges?

This week on the Guardian Teacher Network we have a selection of ideas and resources to help your students develop a love of Italian.

At key stage 2, the focus of study in modern languages is on practical communication. Start by teaching students some basic greetings such as “hello”, “goodbye” and “how are you?” with the help of these flashcards by Seeme Resources. Cut them into cards and use them for a game of snap, with players saying the words as they place them down. Or give each student a card and ask them to move around the classroom until they find someone with an appropriate response.

Songs and rhymes are a great way of exploring the patterns and sounds of another language. These flashcards help students learn the numbers one to 10 in Italian, and you can reinforce this by singing songs such as “One, two, three, four five; Once I caught a fish alive” with the English numbers replaced by Italian.

Expand on students’ learning with the help of Light Bulb Languages, a site packed with language resources for French, Spanish, German and Italian for all ages. For key stage 3 students, check out these PowerPoint presentations to help pupils explain how they are feeling and what subjects they like at school. Print out the slides to create a quick and colourful wall display, or challenge groups to create their own presentations on a topic of their choice.

Make language learning relevant for secondary students by using news reports such as these articles in Italian by The Day, a current affairs website for schools. Use this piece about the anniversary of the fall of the Berlin Wall or this one about elections in Greece to start a discussion about European history and politics in Italian.

Alternatively, provide students with the English version of the Berlin Wall article or the Greek elections piece and ask them to create their own Italian versions. How do their translations compare with those by The Day? Useful topics to consider when looking at Italy in the news could include football, travel and food and drink.

Students keen on greater interaction and more use of technology when learning languages will enjoy the Molto Bene Italian language app. It features almost 80 lessons based on real-life situations including dining out, shopping, exploring and meeting new friends. There are useful sound files for thousands of words and interactive games to reinforce learning.

The Guardian Teacher Network has a collection of grammar charts that can be used alongside the app. These cover definite articles, indefinite articles, subject pronouns, direct object pronouns, indirect object pronouns and prepositional pronouns.

Another good resource is the Guardian’s phrasebook, which has a helpful section on pronunciation and basic grammar. Topics covered include shopping for clothes, going to the cinema and talking about the economy.

Developing students’ cultural understanding is a key part of language learning. With this in mind, you might want to take a look at the Euroclub website. It provides information, activities, songs and resources related to French, Spanish and Italian language and culture. We also have interactive whiteboard resources about the human and physical geography of northern Italy and southern Italy suitable for use at key stage 4.

Other handy resources for primary students include these word and picture cards about the seasons, colours and parts of the body by Twinkl. Encourage kids to use their new vocabulary in games such as Hangman or I Spy. We also have Italy-themed page borders, which are great for displaying students’ work, and a rainbow-themed colouring sheet.

For more ideas to liven up language lessons, see these How to teach articles on French, German, Spanish, Chinese, the European Union, and teaching languages creatively. You will find additional resources for GCSE Italian here and A-level Italian here.

FONTE | SOURCE:

ITALY – “How to teach … Italian”, THE GUARDIAN U.K., (23|03|2015).

http://www.theguardian.com/teacher-network/2015/mar/23/how-to-teach-italian-languages

s.v.,

ITALIA BENI CULTURALI: Spiacenti Renzi, il mondo ha bisogno di apprezzare e imparare l'italiano | "When in Rome, Don’t Speak English. Grazie." THE DAILY BEAST (03|01|2015) & THE NEW YORK TIMES (28|02|2015).

— ITALIA BENI CULTURALI: Spiacenti Renzi, il mondo ha bisogno di apprezzare e imparare l’italiano | “When in Rome, Don’t Speak English. Grazie.” THE DAILY BEAST (03|01|2015) & THE NEW YORK TIMES (28|02|2015).

http://wp.me/pPRv6-2P4

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Quando Marino scelse Improta e scaricò la Morgante: la metro C fa tremare il sindaco, ROMATODAY (26|03|2015), s.v., FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Quando Marino scelse Improta e scaricò la Morgante: la metro C fa tremare il sindaco, ROMATODAY (26|03|2015), s.v., FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Quando Marino scelse Improta e scaricò la Morgante: la metro C fa tremare il sindaco, ROMATODAY (26|03|2015), s.v., FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

ROMA – Quando Marino scelse Improta e scaricò la Morgante: la metro C fa tremare il sindaco – Al centro dell’eventuale coinvolgimento dell’assessore alla Mobilità nell’inchiesta, anche l’accordo stipulato nel settembre 2013 sul quale l’ex assessore al Bilancio Morgante aveva espresso le sue perplessità.

L’avviso di garanzia non è ancora stato ufficialmente notificato. Anche per questo i particolari riguardo all’eventuale coinvolgimento dell’assessore alla Mobilità Guido Improta nell’inchiesta che dalla Tav fiorentina si è allargata fino alla Capitale, abbracciando anche la realizzazione della metro C, non sono ancora chiari. Ma la tensione di quei giorni di trattativa attorno all’accordo che faceva lievitare i finanziamenti per la realizzazione della grande opera, culminata con ruspe e betoniere a bloccare via dei Fori Imperiali, torna a gettare un’ombra sulla cima del Campidoglio. C’era il braccio di ferro ‘esterno’ tra le imprese costruttrici e l’amministrazione capitolina. Ma anche quello ‘interno’ tra il titolare della Mobilità e l’ex assessore al Bilancio Morgante che a quella decisione si era opposta mettendo nero su bianco tutte le sue perplessità.

Ad avere la meglio tra i due fu la ‘linea Improta’. La competenza passò al dipartimento Mobilità e l’accordo proseguì il suo corso. Lo scontro però lasciò un segno profondo nella squadra di governo capitolina che qualche mese più tardi, anche se non direttamente conseguente alle vicende della Metro c, vide saltare proprio la Morgante. Nella vicenda il sindaco Ignazio Marino fu un attore di primaria importanza. Sia nelle lunghe ed estenuanti trattative con le imprese costruttrici. Sia per gli esiti delle turbolenze della sua giunta. Un ruolo centrale tanto che ora che i dubbi della Procura potrebbero dirigersi verso quella vicenda non manca chi, come il Movimento cinque stelle, chiede allo stesso primo cittadino di assumersi la responsabilità politica, prima che giudiziaria, di quella scelta. “Tra un magistrato della Corte dei Conti come la Morgante e l’assessore Improta, Marino ha scelto il secondo” ha affermato il capogruppo pentastellato Marcello De Vito in un’intervista a Romatoday. E proprio oggi il gruppo pentastellato ha depositato una mozione di sfiducia verso l’assessore che però, è bene ricordarlo, non ha ancora ricevuto ufficialmente la notifica delle indagini a suo carico. “Impossibile un mio coinvolgimento” ha infatti replicato Improta.

LE MOTIVAZIONI DELLA MORGANTE – In una lettera del 4 novembre con oggetto ‘accordo attuativo transazione Cipe 127/2012′, indirizzata al ragioniere generale Maurizio Salvi, Morgante parlava di “consistenti perplessità sulla legittimità e sulla regolarità amministrativa della transazione, dell’accordo attuativo del 9 settembre, nonché sul pagamento della fattura pervenuta”. Diversi i motivi che portano l’ex assessore, magistrato della Corte dei Conti, a far scattare più di qualche campanello d’allarme. “E’ noto come la delibera Cipe si sia limitata ad assicurare la copertura finanziaria dell’accordo, ma senza pronunciarsi sulla relativa legittimità né sulla spettanza delle maggiori somme riconosciute al consorzio Metro C rispetto a quelle oggetto del bando di gara e della relativa aggiudicazione”.

La Morgante sembra disconoscere addirittura la natura ‘attuativa’ dell’accordo del 9 settembre che viene definito “un accordo aggiuntivo”. Nella lettera si legge come l’atto in questione fosse “completamente al di fuori anche della procedura di accordo bonario in base alla quale era stato adottato l’accordo oggetto della delibera Cipe 127/2012. Il che aggiunge ai già esposti dubbi inerenti alla legittimità sostanziale del riconoscimento al contraente generale di importi ulteriori rispetto a quelli messi a gara e aggiudicati ulteriori perplessità inerenti alla legittimità procedurale di un riconoscimento aggiuntivo che avviene a trattativa diretta, peraltro condotta da Roma Metropolitane e non da Roma Capitale, situandosi al di fuori di ogni procedura, sia di gara che addirittura di composizione, prevista dal Codice dei contratti pubblici”.

Annuncio promozionale

LE DIMISSIONI DI IMPROTA – Sono ore delicate. Non sono pochi dentro a palazzo Senatorio ad essere convinti che eventuali dimissioni di Improta avrebbero l’effetto di un terremoto per i già fragili equilibri della giunta Marino. Nelle mani di Improta ci sono alcuni degli assi portanti dell’azione di governo dell’amministrazione Marino, come il piano della Mobilità, una fetta importante dell’organizzazione del Giubileo e, appunto, ‘l’affaire metro c’. Per ora di dare le dismissioni non se ne parla e sono in molti, nel partito così come nella giunta, che hanno scelto la linea garantista prendendo la sua difesa. “Perché dovrebbe dimettersi? Per un avviso di garanzia che peraltro non ha ricevuto? Comunque in caso valuteremo nel merito, perché l’iscrizione a registro potrebbe essere anche un semplice atto dovuto” ha detto l’assessore a Legalità e Trasparenza di Roma Capitale, Alfonso Sabella. “Improta è una persona seria. Credo che il grande lavoro di moralizzazione e di rettitudine di questa amministrazione sia sotto gli occhi di tutti” ha dichiarato invece l’assessore alla Scuola di Roma Capitale, Paolo Masini. In sua difesa anche il capogruppo del Pd in Aula Giulio Cesare Fabrizio Panecaldo: “Improta è una persona perbene. Perché dovrebbe dimettersi?”.

FONTE | SOURCE:

— ROMATODAY (26|03|2015).

http://www.romatoday.it/politica/metro-c-indagini-assessore-improta.html

s.v.,

— ROMA MAFIA CAPITALE: Carminati ‘la spalla’ e Salvatore Buzzi sono sono parte attiva anche nella gestione del Comune di Roma sotto Ignazio Marino. E l’assessore Morgante diventa un ostacolo da eliminare, LA REPUBBLICA (11|12|2014). Nota: Foto di Salvatore Buzzi & Luigi Nieri, Vice-sindaco Comune di Roma, IL MESS. (03|07|2013).

http://wp.me/pPRv6-2yF

— ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’Assessore Daniela Morgante, Oggetto: Richiesta transmissione atti e/i documenti relativi – Roma Metro C, Roma Capitale, Comune di Roma, Re: n 122821 | Comune di Roma (03|12|2013) [PDF] pp. 1-6.

http://wp.me/pPRv6-2xc

— ROMA BENI CULTURALI: Bilancio, spunta il «tesoretto» In cassa ci sono 85 milioni | Giunta Bilancio, la rivolta degli assessori contro la Morgante, C.D.S & LA REP (01|04|2014).

http://wp.me/pPRv6-21c

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA «MAFIA CAPITALE» VISTA DAL MONDO – Rome mobster probe spreads across Italy, FRANCE 24, THE NEW YORK TIMES & CORRIERE DELLA SERA (11-12|12|2014).

http://wp.me/pPRv6-2yQ

— ROMA ARCHEOLOGIA & RESTAURO ARCHITETTURA: Rome’s Eternally Unfinished Metro C – New line’s costs could exceed €6 billion. Completed section remains closed. THE CORRIERE DELLA SERA (03|11|2014).

http://wp.me/pPRv6-2t8

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: LE INDAGINI DELLA FINANZA – Metro C, aumenti sospetti. Guardia di Finanza a caccia di tangenti, IL TEMPO (21|10|2014) & FOTO di Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma (21|10|2014).

http://wp.me/pPRv6-2qp

VATICANO ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Senzatetto dal Papa nella Cappella Sistina: ”Che genio Michelangelo!” LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27]. & L’OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

VATICANO ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Senzatetto dal Papa nella Cappella Sistina: ''Che genio Michelangelo!'' LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27]. & L'OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

VATICANO ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Senzatetto dal Papa nella Cappella Sistina: ”Che genio Michelangelo!” LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27]. & L’OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

(LA) « Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam et tibi dabo claves regni Coelorum. »

(IT)« Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli. »

1). VATICANO – Senzatetto dal Papa nella Cappella Sistina: ”Che genio Michelangelo!” Un’occasione speciale per 150 persone indigenti che hanno potuto visitare i Musei Vaticani e salutare papa Francesco che, a sorpresa, ha voluto incontrarli nella Cappella Sistina, LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27].

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27].

http://video.repubblica.it/mondo/senzatetto-dal-papa-nella-cappella-sistina-che-genio-michelangelo/196080/195094?ref=HRBV-1

VATICANO ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTURA: Senzatetto dal Papa nella Cappella Sistina: ''Che genio Michelangelo!'' LA REPUBBLICA | VIDEO (26|03|2015). [02:27]. & L'OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

2). VATICAN, ROME: Doors open to the Vatican Museums for 150 homeless people, L’OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

A special visit to the Vatican Museums and the Sistine Chapel for some 150 homeless people has been organized by the Office of Papal Charities. Led by Archbishop Konrad Krajewski, on Thursday, 26 March, the poor, who usually see only the steps outside the colonnade of St Peter’s Square, will also have a chance to enjoy the Vatican’s artistic patrimony. The visit is scheduled for the early afternoon: these guests will enter the Vatican through the Petriano entrance where they will be divided into three groups, each one will be entrusted to a guide. Before entering the Museums these groups will enjoy a privileged tour inside Vatican City State, passing the Domus Sanctae Marthae, behind St Peter’s Basilica, through the piazzale della Zecca, the main path of the Gardens and the Cancello di Gregogio.

FONTE | SOURCE:

— VATICAN, L’OSSERVATORE ROMANO (24|03|2015).

http://www.osservatoreromano.va/en/news/doors-open-vatican-museums-150-homeless-people-eng

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA VATICANO – RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: San Pietro Apostolo, il primo architetto post-romana di Roma? (2-4 a.D., – c. 67 a.D.) | Domine, quo vadis?, di Annibale Carracci (1601-1602), Londra, National Gallery (2014).

ROMA VATICANO - RESTAURO ARCHITETTURA e ARCHEOLOGIA: San Pietro Apostolo, il primo architetto post-romana di Roma? (2-4 a.D., - c. 67 a.D.).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Raffaello Biordi, “Ricordo di Giacomo Boni nel centenario della nascita,” Capitolium 10 (1959) [PDF], pp. 14-17 | FOTO: Gianni De Dominicis, (01|2015) & Nota di C. Pisu (APM), ITALIA (05|10|2014).

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/16739437130/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Raffaello Biordi, “Ricordo di Giacomo Boni nel centenario della nascita,” Capitolium 10 (1959) [PDF], pp. 14-17 | FOTO: Gianni De Dominicis, (01|2015) & Nota di C. Pisu (APM), ITALIA (05|10|2014).

ROMA – Raffaello Biordi, “Ricordo di Giacomo Boni nel centenario della nascita,” Capitolium 10 (1959) [PDF], pp. 14-17.

http://www.archiviocapitolinorisorsedigitali.it/scheda_doc.php?IDA=69&IDF=2658&PS=1&PR=25&PB=1&SF=Titolo&SV=boni&OB=Titolo&OM=

PDF = http://www.archiviocapitolinorisorsedigitali.it/view_doc_frameset.php?IDA=69&IDF=2658

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Gianni De Dominicis, Roma [personal communication] (01|2015).

s.v.,

— ROME – PROF. GIACOMO BONI (1898-1912), THE ROMAN FORUM: THE ANTIQUARIUM FORENSE (2004-07), THE NEW EXCAVATIONS OF THE COMITIUM (2009-2010). & THE RESTORATION & REOPENING – THE ‘OSTERIA-LUPANARE’ | SACRA VIA (2010-11). Foto & stampa 1 di 500 [03|2015].

https://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/collections/72157624035724139/

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Giacomo Boni (1920), in: M. Pellegrini & C. Pisu, “Documentari, televisione e creazione di contenuti visivi per i musei,” Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM), ITALIA (05|10|2014).

Nota: Giacomo Boni, precursore dell’ utilizzo del cimema per la promozione della cultura (1920 [2014]).

http://wp.me/pPRv6-2sY

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell' associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, "Una Pietra E` Sempre," QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

FONTE | SOURCE:

— Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

— PDF = Dott.ssa Ilaria Giacobbi, presidente dell’ associazioni Selciaroli Romani, in: Manuela la Boggia, “Una Pietra E` Sempre,” QUATTRORUOTE, Roma | Marzo (2015) [PDF], p. 8.

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott.ssa Ilaria Giacobbi, “Sampietrini in periferia – Le strade del V Municipio in ‘restyling’…”, VIAVAI – Mensile d’informazione locale – municpio Roma 5 (Marzo 2015), p. 10.

http://wp.me/pPRv6-2PY

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. “ROMA – ALL’ OMBRA DEL COLOSSEO: uno scandalo Made in Italy,” di Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Presidente Ass. Selciaroli Romani, Roma | FACEBOOK (20|02|2015). [s.v., THE NEW YORK TIMES (01 Sept. 2005)].

http://wp.me/pPRv6-2N5

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Sampietrini-lampade e salvadanai, la denuncia di Italia Nostra: “In vendita dal 2013″ – “Esposti in uno store di viale Eritrea hanno il logo di Roma Capitale”, LA REPUBBLICA (14|01|2015).

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: “SAMPIETRINI A ROMA” & “VIA DEI FORI IMPERIALI” (2015). Fonte: Dott.ssa Ilaria Giacobbi; Margherita Zanzarella Dottori; Alvaro de Alvariis; Antonio Cederna [1989]; & Pier Paolo Pasolini [1974] (04|01|2015).

http://wp.me/pPRv6-2Cp

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Comune di Roma, Ignazio Marino chiama per nome le spazzatrici Ama [AMA camion nn. 001, nome: Ignazio Marino e Luigi Nieri] CINQUE QUOTIDIANO | IL MESSAGGERO (23-24 MARZO 2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Comune di Roma, Ignazio Marino chiama per nome le spazzatrici Ama [AMA camion nn. 001 | Ignazio Marino e Luigi Nieri] CINQUE QUOTIDIANO | IL MESSAGGERO (23-24 MARZO 2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Comune di Roma, Ignazio Marino chiama per nome le spazzatrici Ama [AMA camion nn. 001, nome: Ignazio Marino e Luigi Nieri] CINQUE QUOTIDIANO | IL MESSAGGERO (23-24 MARZO 2015).

ROMA – Comune di Roma, Ignazio Marino chiama per nome le spazzatrici Ama. Nuova iniziativa: le macchine stradali gireranno con targhe personalizzate indicanti zona di lavoro e nome dei due operatori a bordo, CINQUE QUOTIDIANO (23 MARZO 2015).

A Roma arrivano le spazzatrici ”di quartiere” che si chiameranno Giovanni, Romolo, Angela, Giuseppina ecc perché gireranno con targhe personalizzate indicanti la zona di lavoro e il nome dei due operatori a bordo a cui è affidata la macchina e la pulizia dell’area. Un occasione (forse un pò delatoria) per segnalare soste o visite ai bar de ‘fannulloni’ per i rituali cappuccini.

AMA, 100 MEZZI MECCANIZZATI – Si tratta di 100 mezzi per lo spazzamento meccanizzato di oltre 3mila chilometri di strade romane con 533 itinerari in tutti i 15 municipi, con una media di 6-7 macchine per territorio e una frequenza di 1-2 volte a settimana. Il progetto è stato presentato questa mattina da Ignazio Marino con l’assessore capitolino all’Ambiente, Estella Marino e il presidente di Ama, Daniele Fortini, nella sede Ama di via Palmiro Togliatti. Fortini ha assicurato che le spazzatrici opereranno anche la domenica, mentre prima si faceva solo con gli operatori appiedati.

RIFIUTI E OPERATORI CON IL NOME – Inoltre, ha sottolineato il presidente di Ama, con l’apposizione delle targhe gli operatori si “affezioneranno (sic) alle loro macchine facendo diminuire rotture, guasti e richieste di manutenzione. Non solo, ma una volta ribadita questa sorta di simbiosi uomo/macchina, verrà premiata la coppia più solerte e punita quella più sciattona. Per quanto riguarda lo spazzamento non è noto se a Roma , per la pulizia integrale dei lati marciapiede attualmente occupati dalle macchine in sosta, si provvederà a turni con divieto di sosta e relativo obbligo di rimozione. Operazione che oggi viene faticosamente e saltuariamente svolta manualmente solo in alcune strade, da operatori muniti anche di pompe ad aria. Il che eviterebbe in parte l’occlusione delle caditoie d’acqua e soprattutto l’indecoroso spettacolo di quanto si ammucchia a bordo strada.

FONTE | SOURCE:

— CINQUE QUOTIDIANO (23 MARZO 2015).

http://www.cinquequotidiano.it/politica/campidoglio/2015/03/23/comune-roma-ignazio-marino-chiama-nome-le-spazzatrici-ama/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – Incredibile incidente: mezzo Ama “sfrenato” finisce in una voragine – Il mezzo avrebbe perso la marcia. Il racconto dei testimoni, CINQUE QUOTIDIANO (24 MARZO 2015).

Una spazzatrice dell’Ama è finita dentro una grossa buca all’interno di un cantiere dell’Italgas stamattina nel quartiere Balduina.

L’INCIDENTE – L’incidente è avvenuto all’incrocio tra via Elio Donato e via Duccio Galimberti. Il traffico nella zona è andato in tilt.

Secondo la ricostruzione del Messaggero.it «il mezzo era parcheggiato su via Galimberti, a una cinquantiina di metri dal cantiere. Mentre i due dipendenti Ama erano in un bar a bere un caffè, la spazzatrice avrebbe “perso” la marcia cominciando a scivolare (quel tratto di strada è in discesa) verso la buca larga sei metri per sei. Il mezzo ha via via acquistato velocità sfondando le transenne del cantiere e finendo dritta dentro la voragine. Nella sua folle corsa senza controllo fortunatamente il mezzo non ha travolto nessuno. Solo il caso ha evitato conseguenze ben più gravi. Sul posto polizia, vigili e Italgas per verificare che non fossero state danneggiate condutture del gas».

CINQUE QUOTIDIANO (24 MARZO 2015) & IL MESSAGGERO (24 MARZO 2015).

— CINQUE QUOTIDIANO (24 MARZO 2015).

http://www.cinquequotidiano.it/cronaca/mobilita/2015/03/24/incredibile-incidente-mezzo-ama-sfrenato-finisce-voragine/

— IL MESSAGGERO (24 MARZO 2015).

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/voragine-roma-balduina-spazzatrice-ama/notizie/1256955.shtml

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Piazza delle Ville in Anticoli Corrado | Lazio di Alvaro de Alvariis (2012), s.v., Anna Magnani [Mamma Roma], “Il segreto di Santa Vittoria” un film del 1969 [Solo in inglese] Video (2:19:58) [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma - Piazza delle Ville in Anticoli Corrado | Lazio di Alvaro de Alvariis (2012), s.v., Anna Magnani | Mamma Roma, "Il segreto di Santa Vittoria" un film del 1969 | Solo in inglese | Video (2:19:58) [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Piazza delle Ville in Anticoli Corrado | Lazio di Alvaro de Alvariis (2012), s.v., Anna Magnani [Mamma Roma], “Il segreto di Santa Vittoria” un film del 1969 [Solo in inglese] Video (2:19:58) [03|2015].

FONTE | SOURCE:

— Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria) è un film del 1969 diretto da Stanley Kramer.

La pellicola, con un cast internazionale composto da attori italiani e stranieri, tra i quali Anna Magnani, Anthony Quinn, Virna Lisi, Renato Rascel e Giancarlo Giannini, è stato interamente girato in Italia negli Studios di Cinecittà e per gli esterni nei comuni di Anticoli Corrado e Capranica Prenestina, nel Lazio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segreto_di_Santa_Vittoria

FONTE | SOURCE | VIDEO:

— “The Secret of Santa Vittoria,” (1969), Anthony Quinn | Anna Magnani [Mamma Roma], English. YOUTUBE [03|2015] Video (2:19:58).

FONTE | SOURCE:

— Alvaro de Alvariis, “Piazza delle Ville in Anticoli Corrado,” in: ‘Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis,’ (2012) [03|2015].

1884 2012 Piazza delle Ville in Anticoli Corrado

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ITALY – Minister Dario Franceschini, ” Crowdfunding – Saving Italy’s cultural heritage” | Sorry, Min. Franceschini, We can’t bottle feed Italy forever! THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

ROMA ARCHAEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ITALY - Minister Dario Franceschini, " Crowdfunding - Saving Italy's cultural heritage" | Sorry, Min. Franceschini, We can't bottle feed Italy forever! THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ITALY – Minister Dario Franceschini, ” Crowdfunding – Saving Italy’s cultural heritage” | Sorry, Min. Franceschini, We can’t bottle feed Italy forever! THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

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“… We could just transfer the money straight into the bank accounts of the [MIBACT] government officials, Mafia and Vatican and then we wouldn’t have to kid ourselves that it’s actually being spent on Italy’s cultural heritage. We can’t bottle feed them forever!”

– Comment reader of: THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

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ITALY – Saving Italy’s cultural heritage by modern means. In lieu of state cash, culture minister Dario Franceschini is turning to crowdfunding and tax breaks to save Italy’s treasures – and beat heritage thieves, THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

The walk to Dario Franceschini’s office is in itself testament to Italy’s vast heritage. Past countless paintings lining the corridors of the culture ministry, he sits dwarfed by high walls adorned with books.

In any other capital, such a scene might seem as if it were put on for guests, but in Rome it feels more as if Italy has simply run out of space. The adjacent meeting room is yet another library, while the ministry’s Sala della Crociera hosts centuries of volumes on archaeology and art.

Italy boasts more Unesco world heritage sites than any other country; a fact that brings huge national pride, but also a burden. Years of short-lived governments, corruption scandals and bureaucratic hold-ups have all contributed to the neglect affecting its famous museums and historic sites.

In recent years, walls have collapsed at Pompeii, artefacts have been smuggled out of the country, and many of Rome’s museums remain outdated compared with those of other capitals.

Now 56-year-old Franceschini, the culture minister and former secretary of Italy’s Democratic party(the party of the prime minister, Matteo Renzi) has been given the task of revolutionising the way that cultural heritage is managed.

With the country still struggling to recover from the financial crisis, he must do so without the generous budget that would usually come with such a shakeup. Franceschini, however, appears unfazed by the enormity of the undertaking.

In lieu of state funds Italy has become increasingly innovative in the way it raises cash for culture. Some of Rome’s most popular tourist sites, including the Colosseum and the Trevi Fountain, have already benefited from multi-million euro donations for restoration work.

The government has caught on to the potential of philanthropy, last year creating the Art Bonus tax break for patrons of Italian culture. “It’s the first time that Italy has such a strong tax initiative,” said Franceschini, explaining that the scheme was designed for donors wanting to give anything from €10 to €10m.

While he says “the doors are open” to philanthropists on any scale, he states the cash cannot be considered sponsorship and that promotional branding is out of the question; wealthy business owners will not see their logos appearing draped across Italy’s historical sites or museums. But Franceschini is pleased to see donors openly talk about their contributions.

“The important thing is to build a system of support [via donations and crowdfunding],” he said. “In respect to other countries, we have a lot of catching up to do.”

Recently returned from a trip to New York, where he met directors of the Metropolitan Museum of Art, and of the Guggenheim, Franceschini cites the US as a positive example of private funding.

But he will not be drawn on a direct comparison between the countries’ top museums, arguing that Italy is unique in that its art collections are housed throughout the country rather than in a small number of leading galleries.

Despite this he has picked 20 Italian museums, including Florence’s Uffizi Gallery, to be transformed through a hiring of new directors.

Under their leadership visiting a museum in Italy will no longer be just about seeing some of the world’s most celebrated artworks, but about the broader experience, Franceschini says.

Audio guides, bookshops, cafes and improving the overall welcome at museums, are all part of the overhaul. The new directors are but a “piece of the reform”, Franceschini says, to harness the “great possibilities for growth”.

So far 1,222 people have applied for the top jobs, including 80 foreigners; they are due to go before an international committee that includes Nicholas Penny, the outgoing director of the National Gallery, in London.

The changes have already run into Italy’s notorious red tape, with the government having to enact legislation to give the chosen museums autonomy over management and finances.

But, while Franceschini awaits the results of his modernisation efforts in Italian museums, he is keen to mark what he sees as other successes. Just over two years after Unesco documented a series of shortcomings at Pompeii, including a lack of staff and vandalism, inspectors this month congratulated Italy for its efforts to save the archaeological sites.

“They recognised that we have made enormous progress,” said Franceschini, adding that no date would be set for the completion of restoration work.

“The world needs to understand. It’s not that €105m of EU funds gets spent and the work at Pompeii finishes … it will continue forever.”

Private funds have also made their way to the site, including a donation from the industrial group Finmeccanica for a system which monitors regions at risk of landslides.

The Great Pompeii project has since December 2013 been overseen by Giovanni Nistri, a former police general who once led the force responsible for retrieving stolen art works. The force continues its work in his absence, in January announcing the seizure of more than 5,000 looted antiquities from warehouses in Switzerland.

Italy’s cultural police report to Franceschini, who describes the force as “a point of reference of excellence in the world”. Yet challenges remain, with unexcavated archaeological sites and churches at particular risk from heritage thieves.

The minister says it is probable that in some parts of Italy organised crime groups take part in the illegal trade. “From my point of view, the problem is identical,” he said. “If a piece of heritage is robbed, for the state and for humanity it’s always a loss.”

While cooperation with other countries has brought results, Franceschini says more needs to be done at a global level. “It certainly needs the international community to decide upon rules in a very strong agreement. A lot of things can no longer be confronted within single states.”

The appeal reflects Franceschini’s broader attitude towards cultural assets. He believes that Italy should not be left alone to deal with its remarkable wealth of heritage.

Financial necessity has already prompted Rome to seek support from elsewhere, and the minister will be turning to international cooperation to ensure Italy’s cultural longevity.

FONTE | SOURCE:

— THE GUARDIAN, U.K., (19|03|2015).

http://www.theguardian.com/world/2015/mar/19/saving-italys-cultural-heritage-by-modern-means

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e ARCHITECTURA: La sede – dal castello d’Accademia Nazionale di Danza cenni storici sull’edificio, l’Accademia Nazionale di Danza, Roma (2014) & Roma, Danze di protesta in piazza degli studenti dell’ Accademia Nazionale di Danza (29/01/2013). Eidon Agenzia Fotografica (2013).

http://wp.me/pPRv6-26m