ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROME, ETERNAL CHANTIER ARCHEOLOGIQUE | ROME, OTAGE DE SON PASSE`, LE MONDE · SCIENCE & MÉDECINE (5 AVRIL 2017 | 05/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROME, ETERNAL CHANTIER ARCHEOLOGIQUE | ROME, OTAGE DE SON PASSE`, LE MONDE · SCIENCE & MÉDECINE (5 AVRIL 2017 | 05/04/2017). [PDF].

ROMA – “È impossibile colpire un pugno senza provocare il passato. La costruzione di una linea di metropolitana, da completare nel 2000, è emblematica dell’eredità della città. (…) La notizia è stata accolta con entusiasmo da molti titoli di stampa internazionali, tra cui il New York Times, ma è stato ricevuto in Italia in discrezione relativa. Oltre al quotidiano romano Il Messaggero, nessun titolo importante dedicava un vero e proprio articolo alle informazioni. La forza dell’abitudine, senza dubbio … Va detto che i reperti archeologici di Roma non sono altro che eccezionali. Per secoli, hanno punteggiato la vita quotidiana degli abitanti.”

FONTE | SOURCE:

LE MONDE · SCIENCE & MÉDECINE (5 AVRIL 2017 | 05/04/2017).

http://www.lemonde.fr/sciences/article/2017/04/03/rome-eternel-chantier-archeologique_5105271_1650684.html

FOTO | FONTE | SOURCE:

ROME, (2012-13?), in: DigitalGlobe

https://www.digitalglobe.com/

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Monumenti a rischio, la diatriba tra governo e Comune. Bergamo: “Impensabili i tornelli.” INTERRIS (27/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Monumenti a rischio, la diatriba tra governo e Comune. Bergamo: “Impensabili i tornelli.” INTERRIS (27/04/2017).

ROMA – Monumenti a rischio, la diatriba tra governo e Comune. Bergamo: “Impensabili i tornelli” Disaccordo sulla gestione dell’emergenza sovraffollamento. Il vicesindaco: “Aumenteremo multe e controlli”. Franceschini: “Le amministrazione tutelino questi luoghi”

Multe più salate, controlli più intensi, vigilanza costante, sensibilizzazione maggiore: la ricetta del Comune contro il maltrattamento dei monumenti capitolini è semplice. Ma di tornelli e cose simili, l’amministrazione a cinque stelle non vuole sentirne parlare: “La soluzione non sta nei tornelli – spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Bergamo – sta in una diversa impostazione delle politiche culturali e turistiche. I tornelli, i cancelli sono una cosa impensabile in luoghi dell’aggregazione e sono impraticabili…”. Cosa serve allora per proteggere i luoghi e le costruzioni simbolo della Città eterna dall’orda del turismo di massa? “Adottare una nuova visione del turismo”. Il che, tradotto, significa rafforzare le misure di sorveglianza e adottare pene più severe. Può bastare?

L’attacco

E’ quello che spera il vicesindaco che, proseguendo sulla sua linea, ribadisce che “metteremo multe più salate, faremo più sensibilizzazione” ma che “il prevedibile aumento di turisti in arrivo dall’oriente ci chiama… a una diversa visione del patrimonio culturale e della sua integrazione nella vita civile”. A ogni modo, al di là di ogni strategia di preservazione, la dissonanza fra linea comunale e governativa resta ancora fortissima. E la diatriba sui tornelli non è che l’ultimo capitolo di un disaccordo pressoché totale, dal biglietto d’ingresso al Pantheon alla zona archeologica del Colosseo: “In tutto ciò che fa il ministero? Suggerisce di mettere tornelli (o cose simili) ma, ci dice, ‘spetta ai Comuni decidere’. In parallelo decide però del destino di interi pezzi di città con scelte unilaterali, come nel caso dell’istituzione del parco archeologico del Colosseo e dei Fori, che risponde agli stessi criteri che generano il turismo mordi e fuggi che assale i monumenti di pregio”.

Franceschini: “Tutelare questi luoghi fragili”

Da Palazzo Chigi, tuttavia, non sembrano arrivare segnali di avvicinamento concreto: “So che diversi comuni in Italia stanno lavorando per trovare soluzioni a garanzia della bellezza delle nostre piazza e dei nostri monumenti – ha detto il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini -. Alcuni luoghi sono già sovraffollati e la crescita del turismo internazionale che ci attendiamo per i prossimi anni deve portare le amministrazioni locali a trovare la tutela di questi luoghi splendidi e per questo molto fragili”. Il che, sembrerebbe significare che l’adozione di misure di canalizzazione dei flussi turistici potrebbe risultare una soluzione adeguata. Non la pensa così, però, la controparte amministrativa dell’Urbe la quale, sulla questione dell’area archeologica dell’Anfiteatro Flavio, aveva già presentato ricorso al Tar in quanto, con il rinnovamento nella gestione della zona monumentale, il Comune di Roma ne sarebbe rimasto escluso. La sindaca Raggi aveva parlato di “mancanza di concertazione tra Governo e amministrazione”, uno scenario che, al di là del Colosseo, sembra palesarsi su quasi ogni punto sensibile della Capitale: “Provate solo a immaginare – ha detto ancora Bergamo – l’effetto nelle vie circostanti di tornelli messi a Fontana di Trevi o piazza del Pantheon”.

FONTE | SOURCE:

— INTERRIS (27/04/2017).

http://www.interris.it/2017/04/27/118636/cronache/roma/monumenti-a-rischio-la-diatriba-tra-governo-e-comune-bergamo-impensabili-i-tornelli.html

Foto | Fonte | Source:

Rome – The statues and fountains in Rome are more than special. Sometimes magical. A striking contrast between the eyes of history and modern fashionista. September 2010; in:
https://sevenoceans.wordpress.com/rome-italy/

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – “La mia domenica da incubo ai Fori”, di Giorgio Castriota; LA REPUBBLICA | PATRIMONIOSOS.IT (29/04/2017).

http://wp.me/pPRv6-3JS

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – “La mia domenica da incubo ai Fori”, di Giorgio Castriota; LA REPUBBLICA | PATRIMONIOSOS.IT (29/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – “La mia domenica da incubo ai Fori”, di Giorgio Castriota; LA REPUBBLICA | PATRIMONIOSOS.IT (29/04/2017).

ROMA – CON LA carreggiata occupata per oltre metà dal cantiere della metro C che, con il bandone giallo alto tre metri e grandi scritte, nasconde tutto il lato con i confini dell’impero, fino al piazzale del Colosseo, il grande viale ideologicamente voluto da Mussolini è praticamente distrutto nella sua suggestione, con i resti della collina Velia sommersi da ponteggi, torri di ferro per perforare, i Fori invisibili.

La basilica di Massenzio transennata e chiusa in ponteggi per l’edilizia (è pericolante?). In mezzo migliaia (letteralmente migliaia) di turisti da tutto il mondo fino al piazzale del Colosseo stretti e costretti tra lamiere, venditori di occhiali, di giocattoli, di supporti per i selfies, petulanti e insistenti, tra fachiri e paninari, e un corteo incredibile e surreale di centurioni con bandiere e vessilli simil-romani.

L’entrata al Palatino è irrangiungibile a meno di mettersi in una fila lunga circa cento metri per arrivare alla biglietteria. Forse aprire un altro sportello, o magari due?

Dunque niente Palatino. Immerso in una folla disorientata e attenta a non farsi investire dai bus a tre piani con tetto panoramico per turisti che forse non possono camminare, bus numerosi (ne ho contati almeno tre in circa un’ora), non resta che provare a salire alla basilica di Santa Francesca Romana (quella di Tyrone Power e Linda Christian). San Bonaventura, alla quale mi legano vivi ricordi, non so perchè è irrangiugibile dietro una cancellata. Finalmente Santa Francesca Romana, faticosamente raggiunta con centinaia di turisti che salgono tra venditori ambulanti e incredibile sporcizia ovunque lungo la strada.

Il Colosseo? Soltanto intravisto dal secondo piano in su dietro il bandone giallo del cantiere. Dunque niente Colosseo. L’Arco di Costantino era lì, al suo posto, circondato da turisti bivaccanti sul basolato e venditori ambulanti. Non resta che fuggire utilizzando la scala mobile che, dall’interno della stazione della vecchia metro, ci fa emergere sul livello alto del rione Monti da cui via degli Annibaldi ci porta a via Cavour, alla nostra vettura e alla libertà.

E questo è il cuore storico, culturale, archeologico, artistico, della capitale d’Italia, Roma. Abbandonato a milioni di turisti senza alcuno che vigili e indirizzi (solo numerosi poliziotti in assetto di guerra antiterrorismo), e all’incuria di chi dovrebbe tutelare e valorizzare i beni culturali della città a cui tutto il mondo, sensibile all’arte e alla storia, guarda.Un giorno di aprile ai Fori e al Palatino. Doveva andare proprio così?

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA | PATRIMONIOSOS.IT(29/04/2017).

ROMA – “La mia domenica da incubo ai Fori”, di Giorgio Castriota; LA REPUBBLICA | PATRIMONIOSOS.IT (29/04/2017).

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Francesco Cristiani, Work in Progress a Via dei Fori Imperiali. FLICKR (08/05/2016).

Work in progress a via dei Fori Imperiali

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Virginia Raggi, Sindaca di Roma, COMUNE DI ROMA (23/04/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: COMUNE DI ROMA “Non Fatello” & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – ‘ A false’ Colosseo fra business e liti – Il Grande “business” dell’ arte (28/04/2017). Foto: DARIO FRANCESHINI, MIBACT & IL COLOSSEO (2016-17).

1). MONUMENT RESTORATION BETWEEN PRESERVATION SCIENCE AND ARCHAEOLOGICAL TOURISM – the Dipartimento Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, the MIBACT (2007-08).

2). ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: Fotografie di esempi passati del MIBACT, del Colosseo e dell’innovazione (2007-1017).

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DI MUSSOLINI & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – Colosseo, centurioni fra business e liti, ecc., (1945 | 2017) – “…Certo, fra le grandi trovate di Mussolini [e oggi Dario Franceschini] quella di far vedere Roma ai romani resterà una delle più memorabili,” * in: Nuova Antologia (16/11/1932); Corriere della Sera (1945); Il Messaggero 1958 & 1959 & THE NEW YORK TIMES (1959), ecc.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2017/04/28/roma-archeologia-e-restauro-architettura-comune-di-roma-non-fatello-dario-franceshini-mibact-a-false-colosseo-fra-business-e-liti-il-grande-business-dell-arte-2804/

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Mausoleo di Augusto, nuova vita in 3D. IL MESSAGGERO (29/04/2017) | LAURA LARCAN – FACEBOOK (29/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il Mausoleo di Augusto, nuova vita in 3D. IL MESSAGGERO (29/04/2017) | LAURA LARCAN – FACEBOOK (29/04/2017).

ROMA – Il Mausoleo di Augusto, nuova vita in 3D. IL MESSAGGERO (29/04/2017).

“Il Mausoleo di Augusto rinasce? La sfida è in atto. Dopo sei mesi dall’avvio del primo lotto di lavori di restauro, martedì inaugura la nuova cancellata artistica, con scenografia hi-tech, e la nuova illuminazione. I lavori vanno avanti grazie al mecenate Fondazione Tim. Tutti i dettagli della cerimonia oggi sul Messaggero.”

LAURA LARCAN – FACEBOOK (29/04/2017).
https://www.facebook.com/laura.larcan?fref=nf

s.v,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Arch. Francesco Cellini, Roma – Usi e interpretazioni di un monumento antico – il Mausoleo di Augusto a Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (10/04/2015), 1-157 [pdf]; & Dr. Fabio Berti, Mausoleo di Augusto. Demolizioni e scavi. Fotografie 1928/1941, Milano: Electa (2011), pp. 1-164 [in PDF].

— ROMA ARCHEOLOGIA: Dott.ssa Paola Virgili, Ecco la magica via di luce cosi` Augusto in 13 minuti si trasformava in un dio – Scoperto il sentiero sacro dal Pantheon al suo mausoleo. La Repubblica (11/06/2012), p. 23.

— ROMA ARCHEOLOGICLA & RESTAURO ARCHITETTURA: NEL PALAZZO DELL’INPS – Piazza Augusto Imperatore: hotel a cinque stelle, vista mausoleo – La vendita del palazzo degli anni ‘30, Bulgari e Four Season i marchi interessati, CORRIERE DELLA SERA (03|06|2015).

— ROMA ARCHEOLOGIA: Mausoleo di Augusto. Demolizioni e scavi (1928-1941) & Progetto ARA PACIS – Architetto Richard Meier (2008-12).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=Il+Mausoleo+di+Augusto

NAPOLI | CAMPANIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Der historische Stadtplan von Neapel (1775) Digitale & Archivio Fotografica – Dott. Carlo Raso | FLICKR (2011-17).

NAPOLI 2017

NAPOLI | CAMPANIA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Der historische Stadtplan von Neapel (1775) Digitale & Archivio Fotografica – Dott. Carlo Raso | FLICKR (2011-17).

1). Prof. Dr. Tanja Michalsky, Dr. Grit Heidemann-Schirmer & Dr. Martin Raspe, Der historische Stadtplan von Neapel (1775) Digitale. © 2011, Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte.

https://maps.biblhertz.it/map?fn=napoli/noia-dewarp-lzw-tiled.tif

Prof. Dr. Tanja Michalsky, Dr. Grit Heidemann-Schirmer & Dr. Martin Raspe, Online-Ressourcen DUCA di NOIA digital. Der historische Stadtplan von Neapel in der SLUB Dresden (1775) wurde 2016 im Auftrag der Bibliotheca Hertziana digitalisiert. Der aus 35 Kupfertafeln bestehende Plan (Maßstab ca. 1:3800) wurde digital zusammengesetzt und ist seit 2017 konsultierbar. Graphische Overlays erschließen die Legenden und sollen in Zukunft dazu dienen, weitere Inhalte zu erschließen (Guiden, Bildmaterial, Datenbank ZUCCARO).© 2011, Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte

2). Dott. Carlo Raso | Antichità attraverso il moderno | Archivio Fotografica | FLICKR (2011-17).

https://www.flickr.com/photos/70125105@N06/albums

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: COMUNE DI ROMA “Non Fatello” & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – ‘ A false’ Colosseo fra business e liti – Il Grande “business” dell’ arte (28/04/2017). Foto: DARIO FRANCESHINI, MIBACT & IL COLOSSEO (2016-17).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: COMUNE DI ROMA “Non Fatello” & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – ‘ A false’ Colosseo fra business e liti – Il Grande “business” dell’ arte (28/04/2017). Foto: DARIO FRANCESHINI, MIBACT & IL COLOSSEO (2016-17).

1). MONUMENT RESTORATION BETWEEN PRESERVATION SCIENCE AND ARCHAEOLOGICAL TOURISM – the Dipartimento Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, the MIBACT (2007-08).

“…The restoration of monuments is one of the unavoidable passages of the upgrade process of an archaeological site, which is so transformed from a ‘simple’ ruin into a readable witness of the past. Contemporary tourists are essentially looking for an emotional involvement. The authenticity of the place to visit is not so important as a reconstruction that may convey an emotion or a feeling which can be considered as an ‘extraordinary.’ A ‘false’ or even virtual reconstruction capable of ensuring an emotionally unique experience is preferable to an authentic relic that cannot talk to the visitor’s ‘senses’. But how to combine this new frontier of international tourism based on the senses with the need for a scientific and rational basis, that is the very essence of the institutions that take care of the preservation and protection of the cultural heritage? Italian and foreign experts from different Mediterranean areas will attend the meeting.”

Fonte | source:

— The Dipartimento Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, the MIBACT (2007-08).
http://www.dsu.cnr.it/

2). COMUNE DI ROMA – Virginia Raggi, Sindaca di Roma, ha presentato il Ricorso al TAR! (23/04/2017).

“…Il Ministro Franceschini reagisce dicendo che siamo contro l’innovazione e che diamo notizie false. Favole. Noi abbiamo proposto innovazioni senza precedenti. In incontri privati e in pubblico, come anche riportato dalla stampa, abbiamo offerto di creare un consorzio per curare insieme, Stato e Capitale, TUTTO il patrimonio culturale di Roma, non solo al centro. Solo così si evita di fare una polo di serie A (quello ricco, al centro, di fatto riservato ai turisti e ai facoltosi) e tanti di serie B (nel resto della città, senza risorse per valorizzare lo sterminato patrimonio che rende Roma unica al mondo). Solo così si eliminano le sovrapposizioni tra le tante autorità che hanno voce in tema di patrimonio culturale sul territorio di Roma e si superano le lentezze e spesso arbitrarietà delle decisioni su ciò che si può e non si può fare in città.”

FONTE | SOURCE:

— Virginia Raggi, Sindaca di Roma, COMUNE DI ROMA (23/04/2017).
https://www.facebook.com/Luca-Bergamo-510686362454111/

s.v.,

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DI MUSSOLINI & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – Colosseo, centurioni fra business e liti, ecc., (1945 | 2017) – “…Certo, fra le grandi trovate di Mussolini [e oggi Dario Franceschini] quella di far vedere Roma ai romani resterà una delle più memorabili,” * in: Nuova Antologia (16/11/1932); Corriere della Sera (1945); Il Messaggero 1958 & 1959 & THE NEW YORK TIMES (1959), ecc.

http://wp.me/pPRv6-3Jd

— ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: Fotografie di esempi passati del MIBACT, del Colosseo e dell’innovazione (2007-1017).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ARCHEO DISNEYLAND - UNA FLOP: Roma, Il Colosseo - The Bookstore (15|05|2015), &  Prof. Cesare Brandi (1966) = "A Phony Rome for Lazy Tourist!", in: The 'Il Messaggero' & The 'NEW YORK TIMES' (15|07|1959), p. 6.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ARCHEO DISNEYLAND - UNA FLOP: Roma, Il Colosseo - The Bookstore (15|05|2015), &  Prof. Cesare Brandi (1966) = "A Phony Rome for Lazy Tourist!", in: The 'Il Messaggero' & The 'NEW YORK TIMES' (15|07|1959), p. 6.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. L’assessore Giovanna Marinelli - Umiliano i monumenti della città, ma il Comune di Roma gli organizza una mostra, ARTRIBUNE (07|12|2014). Foto: Nathalie Naim, Comune di Roma consigliere (15|03|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURE: Italy's fears that corporate-sponsored restoration projects will lead to the Disneyfication of its cultural heritage, WASHINGTON POST | INDEPENDENT, U.K., (6-7|09|2014).

ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: Dott.ssa Arch. F. Galloni, Lazio, i conti dei beni culturali: 200 milioni bloccati in cassa. IL MESSAGGERO (23|02|2013). & L' Imperatore Augusto & Scavi Via Guilia, in: THE TELEGRAPH (18|08|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Roma in rivolta - "La chiusura del Colosseo un grave danno alla citta`", IL MESSAGGERO (22/06/2013), p. 53. [Foto: Via dei Fori imperiali (03/2008) o "Via dei Latrina Imperiale?, i residenti Rione Monti" (01/2011)].

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Colosseo, bloccate le uscite di sicurezza Grossi lucchetti alle porte, IL MESSAGGERO (09/06/2013).

ROMA ARCHEOLOGIA:"Roma citta eterna" dello schifo," Il terrazzo che guarda al Colosseo. E che annega nel degrado e nell'abbandono. Blog di ROMA FA SCHIFO (30/08/2012).

ROME - Centurions clash with police at Colosseum. ANSA & ITALIAN NEWS (12/04/2012): [The Neglect of Rome's Cultural Heritage: Dino Gasperini, Rome's Councialman of Culture & Umberto Broccolli, Rome's Archaeological Supervisor Need to Resign].

ROME - The Neglect of Rome's Cultural Heritage by the Ministry of Culture (2008-11), and the City of Rome (2005 - 11): Rome & GOOGLE EARTH (2006) - View of the Roman Forum, Arch of Constantine, the Colloseum. Note: the long lines of illegal vendors.

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ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DI MUSSOLINI & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – Colosseo, centurioni fra business e liti, ecc., (1945 | 2017) – “…Certo, fra le grandi trovate di Mussolini [e oggi Dario Franceschini] quella di far vedere Roma ai romani resterà una delle più memorabili,” * in: Nuova Antologia (16/11/1932); Corriere della Sera (1945); Il Messaggero 1958 & 1959 & THE NEW YORK TIMES (1959), ecc.

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ROMA RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DI MUSSOLINI & DARIO FRANCESHINI, MIBACT – Colosseo, centurioni fra business e liti, ecc., (1945 | 2017) – “…Certo, fra le grandi trovate di Mussolini [e oggi Dario Franceschini] quella di far vedere Roma ai romani resterà una delle più memorabili,” * in: Nuova Antologia (16/11/1932); Corriere della Sera (1945); Il Messaggero 1958 & 1959 & THE NEW YORK TIMES (1959), ecc.

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“monumenti antichi riporti alla lezione con cui li ammanniscono nei polpettoni dell pellicole storiche. Sicche’ per un pelo si e` capitolato pericolo di veder sorgere a Roma, una Roma in miniatura tipo Disneyland”

Prof. Cesare Brandi, ‘La situazione archeologica. Ulisse, 2, Sansoni, (1966): 9-15. **
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1). ROMA-Colosseo, il Ministero silenzia le polemiche: “Con il Parco nessun rischio per l’area Unesco.” PATRIMONIOSOS.IT & ROMA TODAY (28/04/2017).

Dal Mibact un chiarimento punto per punto: cos’è il nuovo ente parco e quali sono le implicazioni in termini di risorse e gestione

Nessun rischio per l’area Unesco, maggiore tutela per il centro storico di Roma e più risorse per la tutela del patrimonio culturale della città, con la nuova Soprintendenza speciale che disporrà di un finanziamento stabile pari ad almeno circa 11 milioni di euro annui. Il Ministero dei Beni culturali chiarisce una volta per tutte, punto per punto tramite un lungo comunicato stampa, ogni aspetto del nuovo ente Parco, a seguito della pioggia di polemiche partite dai ricorsi al Tar del Campidoglio e della Uil e proseguite con gli allarmi dell’associazione Italia Nostra e dell’ex soprintendente Adriano La Regina.

“STESSI FINANZIAMENTI DEL PASSATO” – Punto primo: “Con il Parco archeologico del Colosseo più risorse per la tutela del Patrimonio culturale di Roma”. Tradotto, in risposta ai timori sollevati dalla sindaca Raggi: “Non determinerà alcuna diminuzione dei finanziamenti destinati alla tutela del patrimonio culturale di Roma. Al contrario, come già dimostrato dai risultati della riforma dei musei statali, potrà solo comportare un aumento di introiti, di cui beneficeranno sia Roma, sia l’intero sistema museale nazionale”. E ancora le percentuali già diffuse nei giorni scorsi dal ministro Franceschini.

“Le risorse derivanti dai biglietti del Parco archeologico del Colosseo contribuiranno: per l’80% alla tutela e valorizzazione di tutti i beni culturali statali presenti nel territorio di Roma (per il 50% alla tutela dei beni culturali statali presenti nell’area archeologica centrale – esattamente come è avvenuto negli ultimi anni – e per il 30% alla tutela del patrimonio culturale statale presente nel restante territorio della città di competenza della nuova Soprintendenza speciale di Roma); per il 20%, come già avviene dal 2015 per tutti i musei e i luoghi della cultura dello Stato, al sostegno dell’intero sistema museale nazionale. In passato, del resto, la maggior parte degli introiti derivanti dal Colosseo è sempre stata usata per le spese di manutenzione, conservazione e restauro dei luoghi assegnati al nuovo Parco (Colosseo, Foro romano, Palatino e Domus Aurea)”.

E ancora, al punto due, “la nuova Soprintendenza speciale di Roma riceverà, in modo diretto e con cadenza quadrimestrale, i fondi dal Parco archeologico del Colosseo”, il 30% appunto. “In altri termini, se si considera che, per il 2016, l’importo degli introiti complessivi annui derivanti da bigliettazione da Colosseo, Palatino, Foro romano e Domus aurea è stata, al netto dell’aggio concessorio, di circa 35-36 milioni di euro, la nuova Soprintendenza speciale disporrà di un finanziamento stabile pari ad almeno circa 11 milioni di euro annui; importo che si aggiungerà comunque ai trasferimenti che saranno assicurati dal Ministero (come avviene per tutte le Soprintendenze) e ad ogni altra eventuale risorsa (ad esempio, da donazioni o sponsorizzazioni). Va rilevato inoltre che, quando vi era la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale, il Soprintendente avrebbe astrattamente potuto destinare al Colosseo o al Palatino l’intero ammontare delle risorse derivanti dalla bigliettazione, senza assegnare alcunchè ai restanti monumenti”.

FRANCESCHINI A RAGGI: “DA LEI SOLO FALSITA'”

TEMPISTICHE – Al punto tre: “Il parco nasce nei tempi previsti”. “Sono stati definiti i confini, che coincidono con l’area prevista dall’accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale sottoscritto il 21 aprile 2015. Al Parco sono stati espressamente assegnati la gestione dell’Anfiteatro Flavio, del Foro romano, del Palatino, della Domus Aurea e della Meta Sudans, nonchè la tutela di ogni altro monumento o immobile all’interno dei suoi confini già di competenza della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale. È stato conferito l’incarico di direzione ad interim ad un dirigente del Ministero per assicurare la pronta attivazione dell’ufficio e curare i passaggi di consegna; è stata adeguata la ripartizione delle dotazioni organiche; si stanno effettuando gli adempimenti contabili; il 27 febbraio 2017 è stata bandita la procedura di selezione pubblica internazionale per il nuovo direttore, che si concluderà entro il 30 giugno prossimo; il 14 aprile si è chiuso il termine per la presentazione delle domande con 84 candidature pervenute che verranno valutate da una commissione composta da esperti di chiara fama; il 26 aprile 2017 il Parco ha avuto l’autonomia speciale, che permette ora di nominare gli organi, nei quali, come avviene per gli altri istituti autonomi, vi saranno anche membri designati dal Comune e dalla Regione”.

AUTONOMIA GOVERNATIVA – Infine al punto quattro: “Tutti i musei autonomi di Roma hanno i propri organi di governo”. “Con i decreti del 17 e 23 dicembre 2015 sono stati nominati gli organi della Galleria Borghese, della Galleria nazionale d’arte moderna, delle Gallerie di arte antica; con decreti del 2 dicembre 2016 sono stati nominati gli organi del Museo delle civiltà, del Museo etrusco di Villa Giulia, del Museo nazionale romano, del Parco archeologico dell’Appia antica, del Parco archeologico di Ostia antica e di Villa oAdriana e Villa d’Este a Tivoli”.

“NESSUN COSTO EXTRA”… – E poi si tratta di “una riforma a costo zero”. “La retribuzione annua lorda prevista per l’incarico di direttore del Parco archeologico del Colosseo è pari a 145.000 euro, più eventuale retribuzione di risultato massima di euro 35.000. Esattamente come tutti gli altri 9 istituti autonomi dirigenziali generali. A fronte della previsione del posto di direttore del Parco archeologico del Colosseo, è stato soppresso un ufficio presso il Gabinetto del Ministro, con identico stipendio. La spesa totale per gli incarichi dirigenziali del Mibact, a seguito della riforma, non è aumentata di un solo euro. Inoltre l’aumento da 400.000 euro a 1 milione di euro per la spesa stipendiale dei direttori degli istituti autonomi presenti a Roma va contestualizzato con riferimento a tutti gli uffici del Ministero: come ribadito, la riforma ha mantenuto inalterato il costo complessivo relativo al personale dirigenziale. A Roma, la creazione di musei e parchi archeologici autonomi, con un direttore dotato di reali poteri, come avviene in tutto il mondo, è stata bilanciata dalla soppressione di diversi posti in altre sedi, molti delle quali presso gli uffici centrali delle Direzioni generali (con taglio di oltre il 20 per cento)”.

…”E NESSUN RISCHIO PER L’AREA UNESCO” – Sesto e ultimo punto, il decreto prevede “maggiore tutela per il centro storico di Roma, senza rischi per l’area Unesco”. “I paventati rischi per il sito Unesco del centro storico di Roma sono privi di fondamento. Anzi è vero l’esatto contrario. Fino a prima della riforma, i beni culturali del centro storico di Roma erano sottoposti, oltre che alla sovrintendenza capitolina, a tre diverse soprintendenze dello Stato (beni archeologici; beni storico-artistici; beni architettonici e paesaggistici). Oggi lo Stato ha una sola soprintendenza, dotata di autonomia speciale, con un consiglio di amministrazione, un comitato scientifico, e soprattutto più risorse. E le competenze degli istituti autonomi sono su luoghi, aree, edifici, musei ben delimitati (Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Colosseo, ecc.). Non si comprende in quale modo la presenza di un direttore, un consiglio di amministrazione, un comitato scientifico al Museo nazionale romano o al Colosseo possa mai compromettere la tutela del sito Unesco. Inoltre il nuovo Parco archeologico del Colosseo consente al Mibact di avere una struttura dirigenziale di livello generale dedicata esclusivamente alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione di uno dei siti più visitati d’Italia”.

FONTE | SOURCE:

— PATRIMONIOSOS.IT & ROMA TODAY (28/04/2017).

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=129365

* = A. Baldini, “Via dell’Impero,” «Nuova Antologia», fasc. 1456, 16 novembre (1932): 198-204; “…Certo, fra le grandi trovate di Mussolini, quella di far vedere Roma ai romani resterà una delle più memorabili. […] appena un mese fa, chi dava un’occhiata a questa zona, dall’alto del Vittoriano o delle arcate superiori del Colosseo, vedeva uno sfascio, un polverone, un Cafarnao, i carriaggi di Gog e Magog trasportanti acqua piante pietre catene, udiva uno stridore mai interrotto di perforatrici, un cantare fitto di scalpelli sulla pietra, un fragore di selci rovesciate dagli autocarri, il rombo della spianatrice, il tonfo dei selciaroli, e fuor del fumo e della polvere ogni tanto di corsa uscire fila di carretti col loro carrettiere in piedi, in maglietta, la fascia stretta alla vita. […] C’era chi si metteva le mani nei capelli e non capiva che piega potesse prendere uno sconvolgimento di quelle dimensioni: non pensava che alla fin dei conti c’era in fondo papà Colosseo, capace di ritirar su con la sua sola presenza una ruina anche più squarciata di quella, e una quinta come la schiena della Basilica di Costantino capace di metter sull’attenti Seismos in persona,..”

** = Prof. Cesare Brandi, ‘La situazione archeologica. Ulisse, 2, Sansoni, (1966): 9-15, in: in: Dott. Arch. Maria Grazia Ercolino”The preservation of ruins. The topicality of Cesare Brandi’s theory,” pp. 205-204; J. D. Rodrigues & J.M. Mimoso (edt.), Theory and Practice in Conservation, National Laboratory of Civic Engineering, LISBON (2006).

https://www.academia.edu/5326900/The_preservation_of_ruins._The_topicality_of_Cesare_Brandis_theory

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURE: Rome, The New Celian Hill Theme Park – “A Phony Rome for Lazy Tourists.”? Cited from the Il Messaggero 1959, in: The New York Times (15|07|1959), p. 6.

NYT (15|07|1959), Pg. 1 =

ROME - The Neglect of Rome's Cultural Heritage by the Ministry of Culture (2008-11), and the City of Rome (2005 - 11): "A Phony Rome for Lazy Tourists."? Cited from the Il Messaggero 1959, in: The New York Times (15/07/1959), p. 6. [Pt.1].

NYT (15|07|1959), Pg. 2 =

ROME - The Neglect of Rome's Cultural Heritage by the Ministry of Culture (2008-11), and the City of Rome (2005 - 11): "A Phony Rome for Lazy Tourists?" Cited from the Il Messaggero 1959, in: The New York Times (15/07/1959), p. 6. [Pt.2].

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Colosseo, centurioni fra business e liti, CORRIERE DELLA SERA (07|12|2015). FOTO: Roma – “E nel 1945 c’era chi ci aveva già provato”, Ecco una straordinaria foto dell’archivio del Corriere della Sera, datata 1945.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA:  Colosseo, centurioni fra business e liti, CORRIERE DELLA SERA (07|12|2015). FOTO: Roma - "E nel 1945 c’era chi ci aveva già provato", Ecco una straordinaria foto dell’archivio del C.d.Sera ,1945

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROME – In thiw way the tourist can admire the reliefs of the Column of Trajan, in: IL MESSAGGERO (07/10/1958).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Richard Brilliant,  Chap. 3:  "The Column of Trajan and Its Heirs:  Helical Tales, Ambiguous Trails," [pdf] pp. 90-123; in: Richard Brilliant, Visual Narratives.  Storytelling in Etruscan and Roman Art, 1984.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Centurions return to Rome | VIRGINIA RAGGI | TWITTER (27/04/2017); THE LOCAL NEWS – ITALY; WANTED IN ROME, THE TELEGRAPH, U.K., (28/04/2017).

http://wp.me/pPRv6-3J6

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Centurions return to Rome | VIRGINIA RAGGI | TWITTER (27/04/2017); THE LOCAL NEWS – ITALY; WANTED IN ROME, THE TELEGRAPH, U.K., (28/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Centurions return to Rome | VIRGINIA RAGGI | TWITTER (27/04/2017); THE LOCAL NEWS – ITALY; WANTED IN ROME, THE TELEGRAPH, U.K., (28/04/2017).

1). ROME – Rome’s costumed ‘gladiators’ are now allowed back to tourist spots, THE LOCAL NEWS – ITALY (28/04/2017).

Costumed ‘gladiators’ will be allowed to return to Rome’s major tourist spots after a regional court overturned a ban put in place by city authorities.
Rome cracked down on the gladiators (which is what they call themselves most of the time, despite usually dressing as Roman centurions) following a string of complaints accusing the actors of overcharging or even pick-pocketing unsuspecting travellers. Authorities booted them out of the capital’s historic centre, with a hefty fine for those caught flouting the ban.

But a regional administrative court on Thursday overturned the ban, ruling in favour of a group representing centurions and street artists who had lodged an appeal.

Judges said that “contingency and urgent ordinances are to remedy unforeseen emergency situations” and that the situation regarding centurions and rickshaw drivers “did not constitute an emergency”.

In their decision, judges acknowledged that “the extraordinary context of the Jubilee Year” in 2016 had made extra security measures necessary, but that since this was no longer the case, the “indiscriminate and repeated bans” were not justified.

Raggi was quick to respond to the ruling, saying the capital could not be “held hostage” by the street artists. She added that the city was working on “a new regulation to protect the city”.

“The ban on figures like centurions near the monuments of central Rome serves to preserve the dignity of this prestigious area,” Rome’s councillor for Economic Development, Tourism and Labour said in a statement, confirming that city authorities planned to work on definitive legislation to tackle the issue.

The battle between Rome’s centurions and local authorities has been going on for years.

Back in 2002, a law obligated costumed ‘street actors’ to pass an exam, including English language and a general culture test, before they could work in the capital.

One of the main issues is that the gladiators often aren’t clear that that there’s a charge for a photo with them, and some are conned out of large amounts for a photo – particularly if they haven’t worked out the conversion rate of their currency into euro.

A viral video in 2015 showed a Romanian TV crew getting their wallets stolen by a group of Colosseum centurions who took €100 as compensation for a couple of photos in front of Rome’s most iconic building.

In the video, the Romanian film crew ask onlooking police officers to help them get their money back, but the officers advise them it’s better not to take action.

The first ban in November 2015 introduced a €400 fine for those caught plying their trade without authorization, and applied to rickshaws as well as the costumed actors.
Updating these regulations was one of the first things mayor Virginia Raggi did after her election, imposing the €400 fines in her very first council meetings, and she has extended the ordinance twice since then.

FONTE | SOURCE:

— THE LOCAL NEWS – ITALY (28/04/2017).

https://www.thelocal.it/20170428/romes-costumed-gladiators-are-allowed-back-to-tourist-spots

2). ROME – Centurions return to Rome | WANTED IN ROME (28/04/2017).

Rome mayor vows to fight court order reversing city ban.
Rome’s mayor Virginia Raggi has said that she will fight a ruling by Lazio regional administrative tribunal (TAR) on 27 April which overturned a city order banning centurions and rickshaws from operating around historic tourist sites in the capital.
The city’s ban was quashed by the TAR following an appeal by groups representing the costumed centurions whose trade “could not be considered an emergency” according to the court.
Mayor Raggi has vowed to introduce new legislation to “protect” the city’s heritage, tweeting immediately after the court ruling: “Rome can not be held hostage by centurions and rickshaws.”
The ban, which was introduced by Rome commissioner Francesco Paolo Tronca in November 2015, was extended by Raggi last December. The order, which included penalties of €400, was meant to remain in place until 30 July this year.
Consumer agency Codacons said the ban had been unjustified but argued that “clear rules” must be introduced governing the so-called centurions and how much they can charge tourists for appearing in souvenir photographs.
In the past the centurions have been accused of aggressive behaviour and requesting exorbitant photo fees.

FONTE | SOURCE:

— WANTED IN ROME (28/04/2017).

http://www.wantedinrome.com/news/centurions-return-to-rome/

3). ROME – Rome’s modern-day centurions and legionaries return to Colosseum after ban is quashed, THE TELEGRAPH, U.K., (28/04/2017).

Their plastic swords and daggers might not stand up to real combat, but Rome’s modern-day centurions and legionaries are celebrating after winning a red tape battle with the city council.

Five months ago the administration, led by Virginia Raggi, the mayor, banned the latter-day Roman soldiers from hanging around monuments like the Colosseum and the Trevi Fountain, where for years they have made a living by posing for photographs with tourists and charging money.

But the touts – who dress up in tunics, capes and leather breastplates – launched an appeal against the ruling, saying their livelihoods had been ruined.

Now a regional tribunal has ruled in their favour, slapping down the council’s ban and saying that the centurions and gladiators can resume plying their trade without fear of being hit with a 400 euro fine.

The regional administrative court of Lazio, the region which encompasses Rome, upheld the appeal, which was presented by a street artists’ association that represents the costumed touts. The tribunal said the council had failed to consult all parties sufficiently and the ban was unjustified.

Suspending the measure, it called for the introduction of clearer guidelines on where the street artists can work and how much they can charge.

Until now, the sector has been largely unregulated, with the soldiers asking for anything between five euros and 50 euros for posing with tourists, depending on their gullibility.

There have been cases in the past where they have turned abusive and aggressive towards tourists who baulk at handing over large sums of cash.

They have also been accused of harassing young women tourists and on occasion touching them inappropriately.

But Daniele Di Porto, the vice-president of the Centurion Street Artists Association, insisted that he and his fellow legionaries were a big hit with most visitors. “When we pose for photos we just ask for a little contribution. We makes kids happy, we give out information to tourists. We are happy to be regulated,” he said.

The court also overturned a ban on pedal-powered rickshaws offering rides to tourists at well-known attractions such as the Pantheon – an ancient Roman temple converted into a church – and the Roman Forum.

The council, however, appears ready to continue the fight. “The city cannot be held hostage by centurions and rickshaws,” Ms Raggi wrote in a tweet. “Change must proceed. (We need) new regulations on decorum in order to protect the city.”

FONTE | SOURCE:

— THE TELEGRAPH, U.K., (28/04/2017).

http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/28/romes-modern-day-centurions-legionaries-return-colosseum-ban/

4). VIRGINIA RAGGI | TWITTER (27/04/2017).

#StopAbusiviaRoma Città non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Cambiamento va avanti. Nuovo regolamento decoro per tutelare città.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Progetto Via Alessandrina. Riprendono scavi area per riunire Foro di Traiano, COMUNE DI ROMA (25/11/2016) & Dott. ARCH. FEDERICO CELLETTI | FACEBOOK (10/02/2016) & Dott.ssa Paola Marzoli, FACEBOOK (25/11/2016).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Progetto Via Alessandrina. Riprendono scavi area per riunire Foro di Traiano, COMUNE DI ROMA (25/11/2016) & Dott. ARCH. FEDERICO CELLETTI | FACEBOOK (10/02/2016) & Dott.ssa Paola Marzoli, FACEBOOK (25/11/2016).

Riprenderanno oggi gli scavi della Via Alessandrina, dopo una interruzione di alcuni mesi dovuta allo spostamento di un cavo elettrico di media tensione. Il progetto, diretto dalla Sovrintendenza Capitolina, entra così nella sua fase esecutiva per ricostituire nella sua interezza una delle più importanti aree archeologiche esistenti a livello mondiale. I cittadini romani e i turisti, grazie agli affacci sull’area di scavo, potranno seguire le diverse fasi dei lavori.

Verrà rimosso il tratto iniziale di via Alessandrina per una lunghezza di circa 30 metri. Lo scopo è unificare i due settori del Foro di Traiano rimasti separati dalla strada dopo gli scavi del 1998-2000.

Il nuovo grande scavo urbano, reso possibile grazie a una donazione di un milione di euro da parte del Ministero della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan, consentirà di restituire al suo originario contesto una porzione importante del Foro di Traiano.

Si prevede di ritrovare parti consistenti delle abitazioni che, nel Medioevo, si sovrapposero al monumento romano oltre al piano di appoggio delle lastre marmoree della piazza che si trova ad alcuni metri di profondità in corrispondenza dell’intera area di scavo.

L’attuale tracciato di via Alessandrina unisce la piazza della Colonna di Traiano (Foro Traiano) con il punto di incontro tra via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci. La strada è uno dei pochissimi elementi superstiti del rinascimentale quartiere Alessandrino scomparso in seguito agli interventi di demolizione condotti dal Governatorato di Roma, tra il 1924 e il 1932, per l’apertura dell’attuale via dei Fori Imperiali.

Il tratto interessato, compreso tra il muro di Pio VII e la passerella di Campo Carleo, è costituito da una sezione stradale lunga 30 metri e larga 13 metri che verrà scavata per una profondità di 4,50 metri fino al piano di calpestio romano.

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA (25/11/2016).

https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1272920

— Dott. Arch. Federico Celletti, Scavi archeologici a via Alessandrina | FACEBOOK (10/02/2016).

https://www.facebook.com/federico.celletti

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871, ROMA TRE (04/2017).

Roma Tre a Palazzo Braschi mette in mostra un prezioso modello ligneo, ROMA TRE (04/2017).

http://wp.me/pPRv6-3IP

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

http://wp.me/pPRv6-3II

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “I FORI IMPERIALI - Archeologia in Comune” della Sovrintendenza Capitolina (24/11/2016). Foto | Fonte: Dott.ssa Paola Marzoli, "I progetti in Sovraintendenza dal 2001 (2016)," FACEBOOK (25/11/2016).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “I FORI IMPERIALI – Archeologia in Comune” della Sovrintendenza Capitolina (24/11/2016). Foto | Fonte: Dott.ssa Paola Marzoli, “I progetti in Sovraintendenza dal 2001 (2016),” FACEBOOK (25/11/2016).

http://wp.me/pPRv6-3Er

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA:A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871, ROMA TRE (04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA:A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871, ROMA TRE (04/2017).

Roma Tre a Palazzo Braschi mette in mostra un prezioso modello ligneo, ROMA TRE (04/2017).

COMUNICATO STAMPA

A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871

Il rettore Panizza: «Una realizzazione di arte e tecnica che invitiamo ad ammirare, una creazione frutto di studio scientifico e maestria artigiana»

Roma, 4 aprile 2017. Palazzo Braschi ha riaperto al pubblico in un nuovo e moderno allestimento cui ha contribuito l’Università degli Studi Roma Tre.

Al terzo piano del Museo di Roma è possibile ammirare il modello in legno, realizzato dal Dipartimento di Architettura dell’ateneo, che rappresenta una ricostruzione del tessuto urbano del Quartiere Alessandrino nel 1871 come si presentava prima degli interventi tardo ottocenteschi che portarono all’apertura di via Cavour e, più tardi, alla creazione di via dell’Impero voluta da Mussolini. Il Foro Romano è in fase di scavo. Accompagnano l’esposizione del plastico due filmati prodotti dall’Istituto Luce con materiali originali dell’epoca e la regia di Roland Sejko, rispettivamente dedicati alla costruzione di via dell’Impero e alla demolizione della Spina dei Borghi.

«Siamo molto orgogliosi di questa importante partecipazione del nostro ateneo all’innovazione di Palazzo Braschi a piazza Navona», dichiara il rettore di Roma Tre, Mario Panizza. «Il nuovo Museo di Roma presenta oggi spazi espositivi molto valorizzati e, in questi, il nostro modello ligneo è una realizzazione di arte e tecnica che invitiamo ad ammirare, una creazione frutto di studio scientifico e maestria artigianale del nostro Dipartimento di Architettura».

Il prezioso modello è in legno massello di pero, cornici in bahia, telaio in multistrato di abete e la sua base cartografica fa riferimento al Catasto Urbano Pio-Gregoriano (1816-1835) e aggiornamenti al 1871.

«In scala 1:500, rappresenta il paesaggio composito di una parte della città nell’assetto che aveva raggiunto alla fine del Governo pontificio e nel momento del passaggio alle istituzioni dello Stato italiano, che avrebbero promosso interventi di forte discontinuità», spiega Elisabetta Pallottino, direttore del Dipartimento di Architettura, a nome degli autori del modello. «Il Foro Romano appare in una fase di transizione: è stato scavato quasi esclusivamente nella parte verso il Campidoglio e mantiene una serie di recinti puntuali intorno ad alcuni monumenti restaurati, in attesa di raggiungere una prima quota unitaria. Il quartiere Alessandrino, intorno agli assi della via Alessandrina e della via Bonella, è ancora intatto».

→ Album fotografico

Credits

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura

Rettore: Mario Panizza

Direttore del Dipartimento di Architettura: Elisabetta Pallottino

Responsabilità scientifica:

Francesca Geremia, Elisabetta Pallottino, Paola Porretta (per la restituzione del contesto urbano), Daniele Calisi, Maria Grazia Cianci (per il disegno e la rappresentazione)

Realizzazione:

Massimiliano Pontani, con la collaborazione di Federico Pontani e Mario Sabatini (Laboratorio Modelli e prototipi e Laboratorio plastici di M. Pontani)

Consulenza scientifica:

Felice Ragazzo

FONTE | SOURCE:

— ROMA TRE (04/2017).

http://www.uniroma3.it/news2.php?news=9776&p=1

https://www.facebook.com/pg/universitaroma3/photos/?tab=album&album_id=756677537824790

s.v.,

— COMUNE DI ROMA – Roma antica > Aree archeologiche > Via Alessandrina (04/2017).

Chiusa nel 2007 per ragioni di sicurezza, la sua riapertura il 28 ottobre 2013, dopo gli interventi volti a garantire la piena fruibilità e accessibilità della strada, rientra nel più ampio progetto di pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, per la valorizzazione dell’intera area archeologica rappresentando così un affaccio privilegiato sugli scavi dei Fori Imperiali e sui Mercati di Traiano.
La Via Alessandrina costituiva il percorso principale del quartiere “Alessandrino” realizzato nella seconda metà del Cinquecento dal cardinale Michele Bonelli, nativo della provincia di Alessandria da cui l’origine del nome della via.

Questa strada è la sola testimonianza rimasta del quartiere, demolito completamente negli anni Trenta per l’apertura di via dell’Impero, attuale via dei Fori Imperiali.

La Passerella di Campo Carleo

Insieme a via Alessandrina viene riaperta al pubblico anche la passerella di Campo Carleo, che collega l’area dei Fori Imperiali con il rione Monti.
L’attuale manufatto, sospeso sull’area archeologica del Foro di Traiano, sostituisce l’antica via di Campo Carleo smantellata negli anni Trenta durante gli scavi e a sua volta sostituita prima con una passerella di legno, poi con una di cemento e ferro, che però stava danneggiando il muraglione cui era agganciata.
Le caratteristiche del nuovo percorso sono: il materiale (ferro cor-ten e acciaio); il basso impatto sullo skyline dell’area archeologica; il rispetto del monumento cui è agganciata, senza intaccare la materia antica; il raccordo con via Alessandrina secondo i principi dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA

http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/aree_archeologiche/via_alessandrina

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017. http://wp.me/pPRv6-3II

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, 1980 ca Plastico della via Alessandrina in: no. 1324, SSBAR / Archivio Antonio Cederna (2010), fonte: Alvaro de Alvariis (29/05/2011).

1980 ca Plastico della via Alessandrina

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Maria Grazia Cianci | Dr. Daniele Calisi, “Methods and principles for the reading, analysis and virtual reconstruction of urban fabrics that have disappeared.” [= “IL QUARTIERE ALESSANDRINO. UNA RICOSTRUZIONE VIRTUALE”], SCIRES, Vol. 4.2 (2014) [PDF], pp. 43-45.

http://wp.me/pPRv6-2L0

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

1). Roma, I Fori dopo i Fori La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità – Illustrazione delle vicende dell’area archeologica dei Fori Imperiali attraverso i rinvenimenti degli scavi degli ultimi 25 anni. Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017).

Il più grande “cantiere moderno dell’antichità”. L’area in cui sorgevano i Fori Imperiali, cuore antico della città di Roma e complesso architettonico unico al mondo per vastità e continuità urbanistica, è stata oggetto di un’attività di scavo, studio e ricerca straordinariamente intensa nel corso del tempo. In particolare, gli scavi archeologici realizzati negli ultimi venticinque anni hanno portato alla luce un tesoro prezioso. Il rinvenimento di un’eccezionale varietà di reperti, in alcuni casi unici, ha permesso, infatti, di ampliare le conoscenze sulle vicende del sito nel periodo medievale e moderno. Un contesto storico sicuramente meno noto (e meno rappresentato) al grande pubblico rispetto a quello classico, ma altamente esemplare della continuità insediativa urbana.

Un’interessante e quanto mai diversificata selezione di questi reperti – tra cui ceramiche, sculture, monete, oggetti devozionali e di uso quotidiano –, tra le migliaia recuperati e per la maggior parte esposti per la prima volta, racconteranno questi significativi periodi storici all’interno della mostra I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità.

Come in un viaggio a ritroso nel tempo, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce ricchi depositi stratigrafici che si sono accumulati nel corso dei secoli al di sopra dei maestosi resti dei Fori. Qui, già prima del fatidico Anno Mille, erano sorti diversi nuclei di abitato e alcune piccole chiese. Il paesaggio urbano cambiò nuovamente alla fine del XVI secolo, quando nella zona furono avviate operazioni di bonifica dei terreni seguite dalla nascita di un tessuto urbano ordinato: il Quartiere Alessandrino, chiamato così dal soprannome del cardinal Michele Bonelli, che ne promosse la realizzazione. Negli Anni Trenta del secolo scorso il Quartiere, con le sue abitazioni e le sue chiese, fu raso al suolo per l’apertura di via dei Fori Imperiali e la “liberazione” delle strutture di epoca classica.
Furono così cancellati, d’un colpo, secoli di storia, di vita, di arte.

La vita quotidiana, insieme alle vicende dei luoghi e delle persone – anche illustri –, sarà ricostruita attraverso 310 reperti archeologici, costituiti da oggetti appartenuti agli abitanti o prodotti nelle botteghe dell’area, e conservati in gran numero nei depositi dei Fori Imperiali ma anche presso altre strutture museali della Sovrintendenza Capitolina (i depositi del Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano e il Medagliere Capitolino).

Le sezioni:

Dopo una parte introduttiva sulle trasformazioni dell’area dei Fori Imperiali dall’antichità alle demolizioni dell’epoca fascista, fino agli scavi del Grande Giubileo, corredata da pannelli didattici e da un video con immagini storiche, inizia il percorso della mostra, sviluppato in 4 sezioni:
– La prima, dedicata a Gli oggetti della vita quotidiana, si articola in diverse sottosezioni;
– Tra XV e XVI secolo almeno tre botteghe di vasai si insediarono nell’area del Foro di Traiano. All’ampio panorama produttivo di questa categoria è dedicata la seconda sezione della mostra: I vasai del Rinascimento;
– La terza sezione propone una prospettiva inedita e curiosa per gli appassionati di arte e storia di Roma, spaziando sul tema de Gli abitanti famosi.
– A chiusura del percorso, la storia dei numerosi complessi religiosi presenti nell’area: la quarta e ultima sezione è dedicata a Chiese e conventi.

Curatore/i
Roberto Meneghini e Nicoletta Bernacchio

“I Fori dopo i Fori” =
1. PDF – Comunicato stampa.
2. PDF – Intervento di Roberto Meneghini – curature.
3. PDF – Interventi di Alessandro Delfino e Roberto Meneghini.

FONTE | SOURCE:

— Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017).

http://www.mercatiditraiano.it/mostre_ed_eventi/mostre/i_fori_dopo_i_fori

2). Roma, monete, bottoni case d’artista. La vita ai Fori senza imperatori – Mercati Traianei, ecco la città antica dal Medioevo alle ruspe di Mussolini, LA REPUBBLICA (30/03/2017).

Si possono definire il “più grande cantiere moderno dell’antichità”: un esempio unico al mondo per vastità e complessità urbanistica. La mostra “I Fori dopo i Fori”, da oggi al Museo dei Mercati di Traiano, pone l’accento sull’incredibile stratificazione che ha interessato l’area dei Fori imperiali in oltre 2000 anni di storia. “La volontà è quella di far capire che i Fori non si concludono nel 113 d.C., ma continuano a vivere ancora oggi”, spiega il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, ideatore dell’esposizione.

A riempire le teche del primo piano del complesso museale affacciato sul grande emiciclo sono gli oggetti della vita quotidiana, in particolare del periodo medievale e rinascimentale, rinvenuti in gran parte negli scavi effettuati negli ultimi 25 anni. Forchette, cucchiai e statuette del Presepe, orecchini e anche occhiali, frammenti di vasi e piatti finemente dipinti, ma anche forme mal cotte, alcune riutilizzate per farne lampade o contenitori per conservare l’aglio – oggi lo chiameremmo “upcycling” – e ancora i “tesoretti”, nascosti nelle intercapedini dei muri giunti fino a noi in sacche di cuoio e brocche. E qui spicca il celebre “tesoro di Via Alessandrina”, composto di monete d’oro e gioielli antichi appartenuti all’antiquario Francesco Martinetti.

Osservando le medagliette devozionali e gli strumenti per rammendare si può immaginare la vita delle 400 orfanelle che nel ‘600 vivevano nel Conservatorio delle Zitelle, un luogo scomparso, così come le antiche botteghe di vasai che si erano insediate nell’area del Foro di Traiano, distrutte alla fine del 1500 per dar vita al quartiere Alessandrino, a sua volta demolito nel ’32 per far largo a Via dei Fori Imperiali.

Una fotografia d’epoca, applicata su una delle grandi vetrate, mostra la vista poco prima degli sventramenti del Ventennio: spicca un palazzo di 4 piani tra la Basilica Ulpia e la Via Alessandrina, si scorgono insegne di negozietti, persone indaffarate.

Una zona brulicante di vita che nei secoli ha ospitato numerosi artisti, come Giotto o Michelangelo – che dal 1510 abitò nella contrada di Marcel dè Corvi accanto alla chiesa della Madonna di Loreto – e poi l’architetto Flaminio Ponzio (che progettò il Fontanone al Gianicolo), fino a Mario Mafai e Antonietta Raphaël, che vivevano in una palazzina, demolita nel 1934, dove nacque la cosiddetta Scuola di via Cavour. “E oggi quest’area è destinata a cambiare ancora – dice Presicce – gli scavi di ampliamento del Foro di Cesare metteranno fine a via dei Fori Imperiali così come la conosciamo. È questione di pochi mesi, l’inizio dei lavori è previsto per fine anno “.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (30/03/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/03/30/news/roma_monete_bottoni_case_d_artista_la_vita_ai_fori_senza_imperatori-161781386/

3). ROMA – RETESOLE TG LAZIO Ai Mercati di Traiano la mostra “I Fori dopo i Fori”, Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

Un percorso curioso, caratterizzato da un filo conduttore piuttosto originale. I Mercati di Traiano ospitano più di 300 reperti archeologici suddivisi in 4 sezioni. L’allestimento prende vita grazie agli scavi effettuati negli ultimi 25 anni nell’area in cui sorgevano i Fori Imperiali. Se il materiale recuperato si è rivelato vasto e diversificato, gli studi successivi hanno permesso di ampliare le conoscenze rispetto alla vita quotidiana nel sito sia nel periodo medievale che in quello moderno.
La mostra intitolata “I Fori dopo i Fori” presenta oggetti di varia natura appartenuti agli abitanti di Roma insieme ad altri realizzati nelle botteghe della medesima area. Alcuni di questi sono normalmente conservati nei depositi storici, altri provengono invece dalle strutture museali della Sovrintendenza Capitolina.
Utensili e prodotti simili della vita di tutti i giorni nella prima sala, “I vasai del Rinascimento” e “Gli abitanti famosi” delle due successive e poi la sezione ultima, quella dedicata a chiese e conventi.
Gusti e usanze a partire dall’antichità: per chi è ferrato in materia e per chi vuole approfondire.

Servizio a cura di Alessandro Basile.

FONTE | SOURCE:

— Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma & la cultura americano del materialismo commerciale fa schifo: McDonald’s, Coke-Cola & Marlboro’s – “Monumenti e inciviltà (recidiva) Raggi, non ci sono più scuse.” CORRIERE DELLA SERA (26/04/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma & la cultura americano del materialismo commerciale fa schifo: McDonald’s, Coke-Cola & Marlboro’s – “Monumenti e inciviltà (recidiva) Raggi, non ci sono più scuse.” CORRIERE DELLA SERA (26/04/2017).

Monumenti e inciviltà (recidiva) Raggi, non ci sono più scuse, CORRIERE DELLA SERA (26/04/2017).

Il sindaco deve garantire che i romani non abbiano a vergognarsi della loro città devastata dai resti degli spaghetti al pomodoro. Non si possono tirare in ballo le eredità del passato: basta una pattuglia di vigili con il libretto delle multe, come avviene in tutte le metropoli europee.

Il sindaco Virginia Raggi deve sapere che sui monumenti deturpati dalla maleducazione e dall’incuria non ci sono scuse: la prima colpevole, se non si provvederà subito a ristabilire la legalità e il decoro, sarà lei. Quello che il Corriere ha documentato non può essere tollerato. Non si può sbranare una porchetta nella zona archeologica prossima al Colosseo: non si può. Non si può banchettare a spaghettata sulle scale di Trinità dei Monti (appena restaurata, peraltro): non si può. Non si può sporcare con il gelato la Fontana di Trevi (appena restaurata, peraltro): non si può. Il criterio è molto semplice, sorretto dalle leggi e dai regolamenti: si può o non si può. Se non si può, il sindaco deve garantire che i romani non abbiano a vergognarsi della loro città devastata dai resti degli spaghetti al pomodoro. Non ci sono scuse.

Non si possono accampare le solite giustificazioni che cercano di parare inefficienze e incompetenze, non si possono tirare in ballo le eredità del passato. Se non si riesce a fermare il vandalismo quotidiano che sfregia la bellezza di Roma e della sua storia e della sua architettura, allora vuol dire che non si hanno i requisiti minimi per governare questa città. Non ci vuole molto: basta una pattuglia di vigili urbani con il libretto delle multe, come avviene in tutte le metropoli europee. Basta l’amor proprio, il desiderio di tutelare un patrimonio inestimabile. E anche, ovvio, la capacità di governo. Se invece non si è grado di far rispettare una legge elementare, il referto è solo una: Roma è nelle mani di incapaci. Speriamo di aver torto.

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (26/04/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_25/raggi-non-ci-sonopiu-scuse-219f37da-29de-11e7-9909-587fe96421f8.shtml