ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della “Dolce Vita” – Via Veneto, l’ ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: “Roma guida dell’Italia” Il Tempo (25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della "Dolce Vita" - Via Veneto, l' ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: "Roma guida dell’Italia" Il Tempo (25|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITTEURA: Roma, Nella strada della “Dolce Vita” – Via Veneto, l’ ex regina diventata barbona & Ignazio rilancia: “Roma guida dell’Italia” Il Tempo (25|06|2015).

1). ROMA SOTTO MARINO – Via Veneto, l’ex regina diventata barbona – Nella strada della “Dolce Vita” marciapiedi dissestati, rifiuti, gazebi- depositi mobili.

Degrado e incuria alle porte del Giubileo contro 4 milioni di euro l’anno versati dagli albergatori alle casse del Comune a titolo di tassa di soggiorno, circa 2 mila posti di lavoro e l’80 per cento di alberghi a cinque stelle lusso che muovono il turismo capitolino. Siamo a via Veneto, la terza strada più famosa al mondo conosciuta coma la via della «Dolce Vita», quella di Anita Ekberg che si fa il bagno nella fontana di Trevi insieme a Mastroianni. Oggi la via di Fellini è una realtà completamente diversa, si è spenta una magia e si sono accesi i riflettori su marciapiedi dissestati, lampioni rotti e sporchi, pavimentazione ballerina, traffico selvaggio, aiuole incolte usate come pattumiere. Smog, caos e degrado nel salotto buono di Roma hanno riunito migliaia di persone: tre associazioni – Assoviaveneto, Inasa e Via Veneto per Roma – hanno dato vita alla «Media Bruttezza di via Veneto» una collana di 6 libri fotografici che denunciano come la strada sia lasciata all’abbandono. C’è il volume dedicato alle «pavimentazioni» dissestate, le «componenti d’arredo» con fioriere piene di rifiuti, il «degrado» con foto di «magnolie selvagge», muri puntellati da anni e clochard a pochi metri da Porta Pinciana. Poi il «traffico», con soste abusive e, infine, l’«oscurità», che racconta i chiaroscuri del lassismo. Non sono foto d’autore ma scatti dei residenti nella quotidianità di una via che ancora attira celebrità, uomini di stato e ambasciatori nonché migliaia di turisti ogni anno che però, restano due giorni e scappano via di fronte ad a un mito tramontato.
I dati sugli alberghi e il lavoro li ha snocciolati il presidente Assoviaveneto Pietro Lepore, ai vertici della Fiepet Confesercenti e proprietario dell’Harry’s Bar. L’associazione riunisce albergatori, imprenditori e liberi professionisti presenti nella strada: «Gli alberi non vengono potati da anni – dice Lepore – e impediscono la vista dei palazzi, per non parlare del degrado del gazebo del Cafè de Paris, sequestrato alla malavita e lasciato ricettacolo d’immondizia. Questo è il biglietto da visita per il Giubileo?». Lepore così come il dirigente Enit Marco Bruschini, il presidente Inasa Renato Cecilia e il presidente Censis Giuseppe De Rita hanno lanciato un appello al Comune affinché si apra un tavolo di discussione. Il sindaco di Roma Ignazio Marino, benché fosse stato invitato di persona, è stato assente alla presentazione dei libri sul degrado. Come non c’era il presidente del secondo municipio. Presenti il consigliere regionale Michele Baldi, il presidente Assotutela Michel Maritato e il prefetto Francesco Tagliente, ex questore di Roma. Per Cecilia ìil problema è presentare la nostra strada pulita», mentre De Rita ha parlato di una «atmosfera da ricreare attraverso una concreta progettualità perché «Roma sta perdendo orgoglio, e così anche via Veneto». Bruschini ha proposto di fare la «Carta di via Veneto», un documento tra esperti del turismo e amministrazione per stilare delle regole e promuoverle affinché la politica torni in maniera seria a occuparsi della città.

FONTE | SOURCE:

— Il Tempo (25|06|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/25/via-veneto-l-ex-regina-diventata-barbona-1.1430245

2). ROMA SOTTO MARINO – Ignazio rilancia: Roma guida dell’Italia – Il sindaco “straordinariamente felice” della sua amministrazione. Ma l’agenzia Fitch lancia l’allarme su bilancio e piano di rientro, IL TEMPO (25|06|2015).

Sindaco, si sente assediato, abbandonato dal Pd? Pensa di dimettersi? Sono queste le domande che ormai ogni giorno Ignazio Marino deve affrontare. Lui assicura di non essere preoccupato. Tutt’altro. Ieri mattina ha raggiunto l’apice della sicurezza (e della sfrontatezza): «Mi sento straordinariamente felice del ruolo di guida amministrativa che Roma sta dimostrando di avere per il Paese». Proprio così, non è uno scherzo per sdrammatizzare. Il primo cittadino della Capitale si sente addirittura esempio per tutta l’Italia. Lo scandalo di Mafia Capitale, per lui, sembra appartenere a un’altra epoca. È come se gli assessori e i consiglieri comunali del Pd non fossero mai stati indagati. È come se la sua giunta non stesse perdendo i pezzi. E come se il segretario del Partito democratico, Matteo Orfini, che fino all’altro giorno lo ha difeso a spada tratta, non avesse appena detto: «Andare avanti così non è possibile, qui deve cambiare tutto».
Ecco allora il Marino pensiero: «Io sono contento del lavoro condotto in parallelo dalla nostra amministrazione, che ha voluto gli ispettori della guardia di finanza in Campidoglio, cosa inaudita, nessuno aveva mai chiesto una verifica contabile al momento dell’insediamento, e del lavoro straordinario di Pignatone. Si sta togliendo il male che c’era e quello che c’è di bene può guarire il male che c’era», ha continuato il sindaco, sottolineando che si porta avanti il «lavoro amministrativo economico e finanziario e di costruzione di una città diversa». Eppure proprio la gestione finanziaria ieri è stata messa in discussione dall’agenzia di rating Fitch: «I recenti sviluppi politici nel comune di Roma potrebbero danneggiare la capacità dell’amministrazione cittadina di attuare il bilancio 2015 e la parte restante del piano di rientro 2014-2016», scrive Fitch nella sua ultima analisi sulla situazione economica in Campidoglio. Fitch punta l’indice su due elementi, il bilancio e il piano di rientro da 550 milioni di euro, «nel tornare a un avanzo operativo» per coprire la spesa ricorrente, inclusa quella per la gestione del debito. Per l’agenzia di rating solo la completa attuazione del piano di rientro può portare il bilancio capitolino dall’attuale deficit a un avanzo di circa il 2% nel medio termine. Nel marzo scorso l’agenzia aveva confermato il rating BBB per il comune di Roma con outlook negativo. E in questo marasma si fanno sempre più insistenti proprio le dimissioni dell’assessore al Bilancio Silvia Scozzese.

FONTE | SOURCE:

— Il Tempo (25|06|2015).

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/06/25/ignazio-rilancia-roma-guida-dell-italia-1.1430207

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