ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015). VIDEO [09:28].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015). VIDEO [09:28].

1). ROMA – “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

2). ROMA – Roma, la città che “borseggia” i turisti, L’inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere, seconda puntata, in: Giornalettismo (17|06|2015).

1). ROMA, Giornalettismo (17|06|2015).Roma vista da Sergio Rizzo e Antonio Stella. Gli editorialisti del Corriere della Sera passano in rassegna i nodi principali che strozzano la Capitale.

Sergio Rizzo e Antonio Stella, editorialisti del Corriere della Sera, hanno provato a riassumere i problemi di Roma. C’è voluto un video di dieci minuti e un lungo articolo scritto a quattro mani dalla collaudata coppia del giornalismo. «Se questo è il volto di Roma – si legge – la prima cosa che un visitatore nota salendo su un taxi o ancora prima incespicando in un sampietrino sporgente, è un volto brutto. Brutto davvero». I due passano in rassegna i nodi principali di una Capitale che sembra abbandonata a se stessa, dal dissesto stradale ai mezzi pubblici non all’altezza di una metropoli, dalle inefficienze dei vigili urbani ai risarcimenti mancati del Comune. Non usano mezzi termini per raccontare una storia già tristemente nota a tutti.

È inaccettabile che la Capitale di un Paese che si picca di essere ancora tra i grandi del G7 abbia una rete viaria così scalcagnata. Le strade intorno all’Altare della patria, per fare un esempio, sono in condizioni così indecenti che una casa motociclistica tre anni fa utilizzò l’area ai piedi del Campidoglio per collaudare, tra buche e montagnole e canaloni e spuntoni omicidi, la resistenza delle carenature plastiche degli scooter: se superavano l’esame, potevano affrontare qualunque percorso.

Un’incuria che pesa parecchio sulle casse del Campidoglio, dove arrivano tre richieste di risarcimento danni ogni giorno.
Sul Comune si abbattono da anni incessanti grandinate di richieste di risarcimento per i danni subiti dai veicoli a causa di buche e voragini. Un migliaio l’anno. Tre al giorno, come ricorda sul Tempo Erica Della Pasqua. Una massa tale di pratiche che per sveltirle il municipio capitolino ha pubblicato sul suo sito addirittura un modulo per chiedere il risarcimento conciliativo. Una specie di corsia preferenziale per i danni non superiori a 12.911 euro e 42 centesimi. Costo degli indennizzi annuali per le casse comunali: 20 milioni. Una tombola. Pari quasi alla metà di quanto il Campidoglio spende per la manutenzione delle strade.

I mezzi pubblici? «Colpa della storica pigrizia che spinge troppa gente a muoversi solo con l’auto propria o dell’inefficienza dei trasporti pubblici? – ragionano Stella e Rizzo – Dibattito annoso. Ma è difficile prendere l’autobus se l’autobus non c’è. Ed esistono zone della città cresciute senza strade né servizi». Spinosa anche la questione dei vigili urbani, in eterno conflitto con il comandante Raffaele Clemente e il sindaco Ignazio Marino «Sono 6.077, sulla carta – continuano – Ma se ne vedono pochissimi. Ce ne sono costantemente in strada da un massimo di 993 e cioè meno di uno solo su sei (la mattina dei giorni feriali) a un minimo nelle ore serali di 105, cioè uno ogni 58. Pazzesco. Si va dall’1,7% al 16,3% della forza complessiva».

E la colpa? È di tutti e di nessuno.
Sia chiaro, attribuire la colpa di questa sciatteria ammorbante a Ignazio Marino sarebbe ingiusto. E così scaricare ogni colpa su Gianni Alemanno piuttosto che su Walter Veltroni o Francesco Rutelli. Non c’è un solo colpevole assoluto da additare all’ira della plebe. La colpa di tanta incuria sta sul groppo di tanti.

FONTE:

— Giornalettismo (17|06|2015).

http://www.giornalettismo.com/archives/1836747/roma-corriere-della-sera/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Roma di Ignazio Marino (Comune di Roma) & Dario Franceschini (Mibact): “Se questa è una Capitale”, il “dramma di Roma” visto dal Corriere della Sera, in: Giornalettismo (17|06|2015).

2). ROMA – Roma, la città che “borseggia” i turisti, L’inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere, seconda puntata, in: Giornalettismo (17|06|2015).

Oggi il Corriere della Sera propone la seconda parte dell’inchiesta a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Stavolta si parla del grande abusivismo nelle attività ricettive di Roma. Giungle del fisco, che non permettono un rilancio economico della Capitale.

E, se i turisti di tutto il pianeta «devono» venire a Roma, sono i romani a fare loro una gran gentilezza accettando di farsi pagare per farli dormire in alberghi che sono talvolta delle topaie, dare loro da mangiare spesso male a cifre folli, scorrazzarli col taxi (tirando a volte pacchi terrificanti: «tassametro rotto, broken…»), fornire loro tre tiramisù e tre cappuccini per 72 euro come un bar di via Cavour… Su tutti, svetta il caso della trattoria Passetto vicino a piazza Navona, chiusa dopo avere rifilato a due fidanzati giapponesi un conto di 695 euro di cui 115,50 di «mancia», che i due non si erano mai sognati di autorizzare.

Che senso ha trattare così chi contribuisce con l’11% al Pil di una città non altrettanto forte su altri piani economici a partire da quello industriale? Eppure così va: il turista, per molti, va prosciugato. Lo spiegava pochi mesi fa un’indagine dell’osservatorio Trivago, il meta-motore di ricerca online che raffronta i prezzi di 700 mila alberghi e B&B del mondo: messi a confronto i prezzi dei nostri hotel con otto altre nazioni europee, è emerso che i listini italiani arrivano a una media di 144 euro contro i 139 del Regno Unito, i 112 della Germania, i 108 della Spagna. Ci batte, a 152 euro, la Francia
E ancora…

Accanto ai 1.041 hotel, Bed & Breakfast e residence ufficiali, spiega il presidente di Federal-berghi Giuseppe Roscioli, c’è un mondo di«forse quattromila esercizi clandestini. Come almeno 25 mila letti destinati a raddoppiare.Visto che il Comune non era in grado di farlo,gli abbiamo fatto noi la mappatura del web: andate, controllate… Macché. Ci sono pseudo B&B che scrivono sul loro sito: “Ultime 5 camere disponibili”. Ma se i B&B di camere possono averne al massimo tre!». Insomma, accusa, il caos è tale che «puoi finire ospite a casa di Pacciani…». Il mostro di Firenze.
Senza contare il lavoro in nero correlato…

Fa 143 mila addetti, il turismo «ufficiale», aRoma. Più di tutti gli occupati italiani della chi-mica messi insieme. Poi c’è il «nero». Presumi-bilmente almeno ventimila persone. Per una parte gestito da sedicenti «brave persone» che trovano normale rifiutare la carta di credito («Ahi ahi, la linea non funziona…») per farsi pagare in nero e fregare il Fisco, per un’altra da figuri dal profilo ambiguo o direttamente legati alla piccola o meno piccola criminalità.

Altro problema non differente è l’allarme furti emesso dai consolati stranieri…
A farla corta: l’acquazzone di turisti che dal‘90 si abbatte felicemente sulla capitale d’Italia non viene usato male ma malissimo. Uno spre-co. Con l’aggiunta di figuracce internazionali non solo sul piano del rapporto qualità-prezzo(dice l’ultimo Brand Index che tra il 2012 e 2014 siamo scesi dal 28º al 57º posto e Roma ci mette molto di suo) ma della stessa sicurezza. Basti ricordare come, dopo l’allerta nel 2009 di TripA-dvisor contro «Roma ladrona», lo stesso sito del governo britannico gov.uk, alla voce «crime», mesi fa raccomandava: «Attenti alle bande a Termini e sui bus, lasciate gli oggetti di valore in hotel». Con doppia attenzione sulla «linea 64 diretta in Vaticano».
E i siti archeologici divisi a metà: come il Colosseo…

Questa insensata dicotomia, per cui il Mausoleo di Augusto è comunale e il Colosseo sta-tale (ma non l’area intorno, che appartiene a Roma Capitale!) va avanti dal 1925 (novant’anni!) senza che la politica si sia mai curata di risolverla. Il parossismo è ai Fori: la parte di destra, percorrendo via dei Fori Imperiali da piazza Venezia verso il Colosseo, è statale. La parte di sinistra comunale. Ed ecco due soprintendenze, due amministrazioni, due sbigliettamenti…

FONTE:

— Giornalettismo (17|06|2015).

http://www.giornalettismo.com/archives/1838067/roma-la-citta-che-borseggia-i-turisti/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il dramma di Roma, città sull’orlo di una crisi di nervi Fra incuria, degrado, sprechi e storiche inefficienze, Roma è sporca e degradata anche nelle sue zone più pregiate. Sprechi e contraddizioni della Capitale d’Italia – di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella | Corriere TV | CORRIERE DELLA SERA (16|06|2015). = http://wp.me/pPRv6-36P

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: NASCE IL “CONSORZIO PER I FORI DI ROMA”. INSIEME PER L’AREA ARCHEOLOGICA URBANA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO, MIBACT (21|04|2015); * s.v., Min. Rutelli | Vice Sindico M. P. Garavaglia, MIBAC (18|02|2008). = http://wp.me/pPRv6-2Zy

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