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FIRENZA | ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Sguanci (Pd) su Mussolini: “Nessuno in questo Paese ha fatto quello che fece lui in vent’anni.” Il Sito di Firenze (14/01/2018), & È l’eterno Mussolini – l’uomo dell’anno 2017. IL TEMPO (30/12/2017). & Roma – Rivive L’ Urbe antica “Anche grazie al duce,” CORRIERE DELLA SERA (29|07|1999).

‘In the end what to make of Mussolini? (…). As Martin Clark put it, “Mussolini’s legacy is a real challenge to the contemporary Italian society because of his values, though politically correct, are so widely shared…” (…). He believed he had a medium’s relationship to his country, instinctive and infallible – and much of the time, at least he was right. [Mussolini said] “I did not create Fascism I drew it from the Italians unconscious minds. If it had not been so, they would not have followed me for twenty years – I repeat all of them.”

Robert Hughes,
ROME A CULTURAL, VISUAL, AND PERSONAL HISTORY.
New York: Alfred A. Knopf (2011), in section: “Futurism and Fascism,” 435-436.

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1). Sguanci (Pd) su Mussolini: “Nessuno in questo Paese ha fatto quello che fece lui in vent’anni.” Il Sito di Firenze & Roma (14/01/2018).

Nell’era dei social network, dei selfie, dei post, i commenti su Facebook sono sempre sotto la lente d’ingrandimento. E tra questi spiccano quelli dei politici, senza distinzioni di ruoli o partiti, specie quando si parla di Mussolini o di fascismo.

Per questo motivo il commento del presidente del Quartiere 1 di Firenze, Maurizio Sguanci (Pd), farà certamente parlare. Sguanci ha commentato un post che criticava il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, citando alcune considerazioni sul ventennio e su Mussolini, “Fatto salve tutte le peggiori nefandezze” scrive l’espondente Pd, “fece anche: la riforma industriale, la riforma del lavoro, la riforma dei salari, introdusse la tredicesima, la riforma delle pensioni, della scuola, la riforma Agraria, l’edilizia sociale, le varie bonifiche, rinnovato le linee ferroviarie.”

Il presidente del quartiere 1 prosegue spiegando che il Duce ha “eretto Università, istituti agrari, scuole di di guerra aeree e navali e tante tante altre cose. Fatto salvo che Mussolini è la persona più lontano da me e dal mio modo di pensare, nessuno in questo Paese ha fatto quello che ha fatto lui in vent’anni. E purtroppo a dircelo è la storia”.

Un commento che ha subito provocato le reazioni degli stessi commentatori del post e che farà certamente parlare la politica fiorentina.

Raggiunto in serata al telefono dall’Ansa, Sguanci ha tenuto a precisare di ritenere che “Mussolini fu un criminale, anzi, uno dei più grandi criminali della storia. E’ più che assodato. E’ un fatto. E io sono un antifascista, non c’è nessuno più antifascista di me; mi dolgo che un criminale come lui, in venti anni, sia riuscito a fare tutto quello che ha fatto, mentre noi stiamo qui a litigare in continuazione”.

Molti i commenti al post anche dello stesso Sguanci che sorpreso scrive anche che “dopo tutto quello che è stato detto su di me, adesso sembra si dica che sono anche fascista. Questa mi mancava”. Le repliche, in perfetto stile fiorentino non si fanno attendere. “Non sei fascista, sei solo un bischero”.

Fonte | source:

— Il Sito di Firenze (14/01/2018).

http://www.ilsitodifirenze.it/content/196-sguanci-pd-su-mussolini-nessuno-questo-paese-ha-fatto-quello-che-fece-lui-ventanni

— Firenze LA REPUBBLICA (14/01/2018).

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/14/news/firenze_il_presidente_del_quartiere_centro_nessuno_in_questo_paese_ha_fatto_piu_di_mussolini_in_20_anni_-186494095/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1

2). LA MEMORIA DELLA DISCORDIA – È l’eterno Mussolini – l’uomo dell’anno 2017. Tra monumenti da abbattere e siti da oscurare il Duce è da mesi al centro della scena. È molto più vivo Lui dei nostri politicanti. IL TEMPO (30/12/2018).

Il personaggio del corrente e morente anno 2017 è pelato, mascella volitiva, nascita romagnola, coniugato con svariati figli e qualche amante, professione giornalista, vocazione dittatore, ma un doppio segno particolare sovrasta su tutti gli altri: ha 134 anni, ed è morto da 72 anni. Sono scaduti perfino i diritti d’autore. Se non lo avete ancora capito, e sarebbe preoccupante per voi, sto parlando del cav. Benito Mussolini, in arte duce, inventore della malattia più grave e più attuale dell’anno, il fascismo. Per fronteggiare il Pelatone e il suo virus letale, tutto il 2017 è stato dedicato alla sua profilassi, e guai a chi non si vaccina con l’antidux. Si sono fatte leggi speciali su leggi speciali, si è tentato di bonificare strade, piazze, iscrizioni, facebook e depurare tutti i social, movimenti, sezioni, case, spiagge e stadi che recavano segni inquietanti di quella malattia e del suo artefice. Hanno mandato i ghostbusters perfino nella sua tomba, per profanarla e purificarla, a suon di divieti e telecamere.

Il peccato originale e mortale della nostra società è l’apologia del duce e della sua creatura malefica. È il male assoluto, disse un coglione assoluto che pure aveva campato sui residui tossici di quel male.

Basta un portachiavi, una tazzina, un busto col suo capoccione, o un saluto romano. e vai all’inferno per direttissima. Per chiedere protezione celeste da quella sciagura, è apparsa nell’aula sorda e grigia la Madonna dell’antifascismo, Santa Boldrina del Soccorso Rosso, fiancheggiata dai Santi Fiano & Ruffiano, che vegliano sull’insorgenza di ogni rigurgito ducista. C’è un giornalone che fonda la sua attività sulla somministrazione di vaccini, unguenti, articoli protettivi, esorcismi e riti purificatori d’antifascismo, si chiama la Repubblica e si dedica alla pulizia etnica dalla razza fascista. E poi c’è tutta una processione di personaggetti che vive alle spalle del ducione. In omaggio al duce, a Roma a piazza Venezia hanno eretto perfino l’albero di natale pelatone come lui.

L’effetto assurdo di questa campagna antifascista è che inavvertitamente si conclude con un corale: viva il Duce. Sì, il duce viva per unire il Paese, la sinistra, il governo, la cultura, i media, i tribunali e le piazze nel nome dell’antifascismo. È l’unico collante che resta a questo scollatissimo Paese. Si riporta in vita il Duce per dare un mestiere, una missione, un senso a tanta, troppa gente altrimenti senz’arte né parte. Come camperebbe questa umanità, su cosa edificherebbe la sua legittimazione se non fossero medici, infermieri e portantini mobilitati contro il morbo del mussolinismo? È per questo che sono loro a tenere in vita il duce. Quest’anno è stato dedicato interamente a lui, che dico, a Lui, Gli hanno dato la caccia più che a Igor e siccome non riescono a prenderlo perché è nascosto sotto terra, rinnoveranno la caccia anche l’anno prossimo, con i relativi contratti di assunzione per tutti i ricercatori del duce, compresi i cani lupo e gli speleologi del fascismo.

Eppure il 2017 era l’anno in cui ricorreva il centenario del comunismo, che nell’arco della sua lunga e interminata vita (pensate alla Cina), ha sconvolto più continenti, più epoche e ha ammazzato più vittime, per giunta in tempo di pace. Ma il comunismo è passato inosservato, si è solo parlato dei dieci giorni della rivoluzione russa senza minimamente accennare ai settant’anni e più di orrori, mentre il fascismo col suo ducione è stato il tema dell’anno, del decennio, forse del millennio. Parlare per i settant’anni seguenti di un regime durato un ventennio, mi pare un’evidente sproporzione. Ma il duce resta il Bestione Espiatorio di tutti i mali nazionali. Lo accusano di tutto, perfino di avere i capelli incolti…

Certo, era difficile trovare nel morente 2017 il personaggio italiano dell’anno. Renzi è caduto in disgrazia già l’anno precedente e quest’anno si è limitato a precipitare, i due giganti dell’anno, Dibba e Alfano, si sono ritirati lasciando un vuoto incolmabile nella storia d’Italia, Di Maio concorre per lo zecchino d’oro, l’altro Cavaliere, il Berlusca, è stato appena riesumato e rischia di competere per l’anno prossimo, la Nazionale è caduta, nuovi protagonisti non si vedono, Mattarella è solo il nome che abbiamo dato alla sede vacante, è il segnaposto della poltrona vuota; e Gentiloni è tutto meno che un personaggio. Altri giganti non si sono visti, sicché di personaggi c’erano rimasti solo quelli del presepe. A livello mondiale, se la battono il Papa, il Trump e il Kim, ma alla fine vedrete, vincerà Hitler. Intanto per dimostrare che marciamo a pieno regime, è rientrato perfino Re Vittorio Emanuele III in Italia, il piccolo re che accolse dal duce due doni: l’Italia di Vittorio Veneto e poi l’Impero. L’avranno invitato a rientrare per la festa a sorpresa al duce? Ora ci aspettiamo da Mussolini il messaggio di fine anno a reti unificate. Un duce morto da più di settant’anni sprizza più vitalità del presidente in carica.

Fonte | source:

— IL TEMPO (30/12/2017).

http://www.iltempo.it/politica/2017/12/30/news/e-l-eterno-mussolini-l-uomo-dell-anno-2017-1042780/

3). ROMA – RIVIVE L’ URBE ANTICA “ANCHE GRAZIE AL DUCE.” Gli espropri gia` realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di miliardi. Corriere Della Sera (29|07|1999), p. 27.

“La notizia e` importante: via dei Fori Imperiali, come la conosciamo oggi, diventera` presto un ricordo. Quanto agli scavi archeologici, fiore all’ occhiello della Roma pre Giubelio, non sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti operati in epoca fascista. A dirlo e` Adriano La Regina, autorevole soprintendente archeologico di Roma.”

— Cominciamo, professor La Regina, delle demolizioni volute da Mussolini. E` vero che senza il piccone, usato per butter giu` le costruzioni medioevali e rinascimentali presenti dove adesso corre come una grande autostrada urbana via dei Fori Imperiali, gli scavi in corso sarebbero stati impensabili? Cosa ne pensa?

<<Sono contro le demonizzazioni acritiche. Non avrebbe senso dopo sesanta o settant anni, lodare o biasimare La storia e` stata quella che e stata. Fatto sta che le trasformazioni operate dal fascismo, e costi sociali pagati a quelle trasformazioni ci hanno messo oggi nelle condizioni migliori per lavorare. Quello su cui operiamo e infatti terreno pubblico. Non doddiamo procedure quindi, a espropri (gia` operati da Mussolini) che oggi risulterebbero economicamente onerosissimi. Si deve pensare a una spesa, rapportata ai costi odierni, di centinaia e centinaia di miliardi. C`e poi un altra questione relativa alla popolazione residente, Il regime, all`epoca degli sventramenti, ha spostato I romani che vivevano nelle costruzioni medioevali e rinascimentali abbattute per far posto a via dell’ Impero ( l’odierna via dei Fori Imperiali, ndr ) negli insediamenti nati con le nouve periferie. Noi non avremmo avuto la cultura e l’animo per realizzare una simile politica.>>

Foto fonte | source:

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA: Mussolini, “Sono Tornato” (2018) – “Eravate un popolo di analfabeti, dopo 80 anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti.” Fighting fascism by muzzling Mussolini: Bill in Italy would prohibit right-wing images. The Washingon Times (01/01/2018).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTERA: Mussolini, "Sono Tornato" (2018) - Fighting fascism by muzzling Mussolini: Bill in Italy would prohibit right-wing images. The Washingon Times (01/01/2018).

https://wp.me/pPRv6-4tv

 

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