ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma | MIBACT di Dario Franceschini, Ilaria Borletti Buitoni, Dorina Bianchi & Antimo Cesaro – OPERA ROCK? OPERA CRAC! – IL ‘DIVO NERONE’ AL PALATINO SI RIVELA UN DISASTRO, dogospia (09/07/2017).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma | MIBACT di Dario Franceschini, Ilaria Borletti Buitoni, Dorina Bianchi & Antimo Cesaro – OPERA ROCK? OPERA CRAC! – IL ‘DIVO NERONE’ AL PALATINO SI RIVELA UN DISASTRO, dogospia (09/07/2017).

ROMA – OPERA ROCK? OPERA CRAC! – IL ‘DIVO NERONE’ AL PALATINO SI RIVELA UN DISASTRO, dogospia (09/07/2017).

OPERA ROCK? OPERA CRAC! – IL ‘DIVO NERONE’ AL PALATINO SI RIVELA UN DISASTRO: ARTISTI MAI PAGATI DA MARZO, SFRATTATI DAI RESIDENCE CHE LI OSPITAVANO E COSTRETTI AD ESPLETARE I BISOGNI TRA GLI ULIVI DELLA VIGNA BARBERINI, IN 50 CON UN BAGNO CHIMICO – LO SPETTACOLO È STATO SOSPESO PERCHÉ MANCAVANO LE AUTORIZZAZIONI, MA COMUNQUE ATTORI E BALLERINI NON METTEREBBERO PIÙ PIEDE SUL PALCO: INTERROGAZIONI PARLAMENTARI E DIFFIDE.

Dagoreport divo nerone il palco al palatino.

Artisti mai pagati da marzo, sfrattati dai residence che li ospitavano e costretti ad espletare i bisogni tra gli ulivi della Vigna Barberini, la splendida terrazza sul Palatino che ospita il palco mastodontico di ‘Divo Nerone’, leggasi pasticcio senza fine che allarga i confini del suo scellerato impero ben oltre i problemi burocratici che ne hanno giustificato la sospensione. La verità è che se anche si risolvessero, gli artisti non tornerebbero a faticare nella coenatio rotunda dell’allestimento perché finora i compensi promessi non li hanno mai visti e, per farsi sentire, sono dovuti ricorrere a diffide legali ea due interrogazioni parlamentari che qui riportiamo.

La prima è del Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace: «Accanto allo sperpero di risorse pubbliche, su cui da settimane attendiamo chiarimenti, Zingaretti e l’assessore al lavoro Valente spieghino se intendono porre rimedio alle condizioni indegne dei circa settanta operatori impegnati nello show ‘Divo Nerone. Artisti, interpreti e figuranti del musical attualmente sospeso hanno accettato ingaggi ridotti rispetto ai compensi percepiti in altri spettacoli, convinti che il patrocinio del Ministero dei Beni culturali e il cospicuo finanziamento di Lazio Innova garantissero solidità al progetto.

Ma gli ultimi stipendi non sono stati pagati, gli straordinari non sono stati corrisposti ei contributi versati all’Inps risalgono al mese di marzo. Con l’erogazione di oltre un milione di euro per realizzare l’evento flop l’amministrazione è complice dell’umiliazione dei lavoratori, costretti, peraltro, a condividere per mesi un solo bagno chimico. La Regione si muova per restituire al personale la dignità calpestata».

L’altra interrogazione è di Rosalia Misseri, la Agrippina del musical, che dettaglia lo sfortunato iter dei lavoratori allo show: «La “Nero Divine spa” si presenta nel luglio 2016 quando, in presenza dei produttori Cristian Casella e Jacopo Capanna, e dopo tutta una serie di loro premesse di “grande vetrina ” che partono dalla suggestiva cornice de “Il Palatino” ai nomi prestigiosi dei premi Oscar – mi propongono un accordo di partecipazione allo spettacolo con compensi al di sotto del minimo sindacale. Il primo marzo 2017 sono iniziate le prove e solo a fine mese, e dopo una serie di pressioni da parte del cast, si è ottenuto il primo contratto stipulato da una cooperativa “di impresa di pulizie” dalla “Nero Divine”, ingaggiata per la stipula dei nostri contratti.

Firmato il contratto con la cooperativa, si è stati costretti a diventare soci della medesima per cui si è pretesa una revoca sottoscritta, firmata da noi e controfirmata dalla coop che ci sciogliesse dall’impegno di essere soci ma che non abbiamo mai ricevuto. Il secondo contratto è stato stipulato dalla “Nero Divine” e solo a fine aprile, dopo quasi un altro mese di prove e le ennesime pressioni del cast, ci è stato consegnato. Una volta firmato quest’ultimo abbiamo dovuto pretendere la controfirma. Le prove al ” Palatino” si sono presentate deleterie dal punto di vista igienico. Abbiamo passato giornate in mezzo alla polvere e senza avere un posto dove poter appoggiare le nostre cose e per le prime tre settimane a dover condividere in 50 persone un unico bagno chimico.

La “Produzione” sin dall’inizio ha inoltre preteso che si facessero ore di straordinario non retribuite. Noi artisti non abbiamo avuto la possibilità di fare prove in costume e siamo stati sottoposti alle continue evoluzioni di completamento della scenografia allestita fino al giorno del debutto creando non pochi problemi di movimento al cast e di concentrazione per lo spettacolo. Insomma l’organizzazione di questa “produzione” ha messo in serie difficoltà anche il lavoro di un cast che però grazie alla sua grande esperienza e preparazione alla fine è risultato la vera colonna portane dell’opera.

È oramai noto a tutti che una denuncia per inquinamento acustico e mancati permessi di cui la “produzione” si sarebbe dovuta munire ancor prima della messa in scena dello spettacolo, ha bloccato da oltre tre settimane lo show partito il 6 giugno e che fino al 10 settembre avrebbe dovuto replicare, lasciando così i molteplici lavoratori a casa e da aprile senza aver ricevuto alcuna retribuzione per il lavoro svolto. Inoltre gli artisti non residenti a Roma e ospitati in residence, a carico della “produzione”, sono stati sfrattati per mancato pagamento. Si attendo risposte imminenti da parte della regione Lazio che ha stanziato fondi pubblici e che ha voluto fortemente questo spettacolo».

Non hanno ricevuto né ordinari né straordinari nonostante i tre mesi di prove, il debutto davanti a 3mila persone, repliche in italiano e inglese per i turisti. Dichiara Simona Patitucci, La Locusta della scena: «A quanto pare le istituzioni non sono interessate all’argomento, nonostante le due interrogazioni presentate presso la Regione Lazio proprio per tentare di far luce sulla situazione.

Mibact, Regione Lazio, Comune di Roma, Confcommercio e Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma erano state le prime a dare il patrocinio al progetto, presenti alla conferenza stampa e in prima fila al debutto ma la Regione tramite ‘Lazio Innova’ con il milione investito non si è preoccupata di monitorare neanche che le maestranze e gli artisti necessari tutti per la messa in scena dello spettacolo venissero pagati. E oggi latitano, disinteressate alla nostra situazione di lavoratori umiliati e non retribuiti».

Aggiunge Riccardo Maccaferri, portavoce degli artisti: «La situazione è assurda. Basta pensare che la Società produttrice è partecipata dalla Regione Lazio che ha investito nel progetto oltre un milione di euro tramite ‘Lazio Innova’ eppure non risponde alle nostre legittime richieste e così ci sono nostri colleghi fuori sede che oggi non hanno neanche un alloggio perché la produzione non ha mai pagato le strutture che avrebbero dovuto ospitarli. La nostra dignità è completamente calpestata».

Insomma il solito casino all’italiana: il kolossal de noantri che doveva diventare resident non ha neppure i soldi per il residence, la via verso il successo non prevede nemmeno un cesso per poveri attori e ballerini, costretti loro malgrado e ben consapevoli di deturpare la zona archeologica, a liberarsi all’aria aperta, e, a naso, c’è ancora parecchio marcio da spiegare dietro quel trionfo di rossi pompeiani e oro.

Ufficialmente quella che doveva essere la più grande opera rock di tutti i tempi, strombazzata al ponentino e partita subito male, con ritardi, disorganizzazione e critiche impietose (non al cast, professionale e incolpevole) è stata sospesa dal dipartimento Attività culturali per l’assenza di autorizzazione a sforare il livello di rumore consentito in un’area archeologica e abitata.

Deroga poi accordata dal dipartimento Tutela ambientale a patto che non si superino i 70 decibel in prossimità di ricettori sensibili. E sempre che non si configuri il reato di abuso edilizio, visto che le opere temporanee andrebbero rimosse entro 90 giorni, come ha detto a ‘Repubblica’ la consigliera del I Municipio Nathalie Naim.

Per permettere alla produzione di adempiere agli adeguamenti tecnici e organizzativi prescritti, l’impresa artistica di Lucio Domizio Enobarbo è ferma ma il sospetto è che non riprenderà. Gli artisti intanto stanno a spasso e, data la quantità di soldi erogati e di entità che hanno avallato convintamente il progetto, ora hanno sì tentazioni incendiarie. Chi li salverà? David Zard è stato più volte avvistato nel backstage, chissà se per provare a rilevare lo spettacolo e farne un successo dei suoi. Un AzZard non da poco per un musical che di colossale per adesso ha solo il flop.

FONTE | SOURCE:

— dogospia (09/07/2017).

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/opera-rock-opera-crac-39-divo-nerone-39-palatino-si-rivela-151754.htm

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Un Giro Di Notte per Roma Dopo Un Gelato A Campo de Fiori Alle 3 Del Mattino. Foto: Daniela Carpineti, Roma (02/07/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Un Giro Di Notte per Roma Dopo Un Gelato A Campo de Fiori Alle 3 Del Mattino. Foto: Daniela Carpineti, Roma (02/07/2017).

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: IL ‘DIVO NERONE’ AL PALATINO, fonte varii (2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – il botteghino dello show Divo Nerone, costruito sulla Via Sacra davanti al Colosseo, Nathalie Naim | FACEBOOK (13/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: L’OPERA DEGLI SCANDALI Divo Nerone parking (nel parco del Palatino) e flop dei biglietti venduti, Nathalie Naim | FACEBOOK & CORREIRE DELLA SERA (10/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma di Nero & Dario Franceschini | MIABCT: “Qualis artifex pereo” | “Quale artista muore con me”. Se a Roma lo spirito di un Nerone redivivo aleggiasse oggi sulle rovine del Palatino, LA REPUBBLICA (10/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA di DARIO FRANCESHINI | MIBACT – Roma, Nerone canta e balla in inglese: la platea resta vuota, LA REPUBBLICA (09/06/2017) & Il Disastro di Divo Nerone…Trash! ROLLING STONE (07/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: «Divo Nerone» al Palatino, Porca di una miseria zozza! Ma è mai possibile? Ma dove l’hanno trovato ‘sto sovrintendente? Al supermercato? FOTO: Nathalie Naim | FACEBOOK (06/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: IL MUSICAL «Divo Nerone» al Palatino, anteprima tra caos, file impossibili e proteste. CORRIERE DELLA SERA (07/06/2017).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA. Dario Franceschini | MIBACT & Emperor Octopus ‘Nerone’ Grabus: Nerone al Palatino, una follia con i soldi pubblici. CORRIERE DELLA SERA (23/05/2017).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=NERONE

 

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