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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Il MiBACT- Palco sul Palatino, Franceschini: “Solo polemiche & “Nessun rischio per la tutela.” DIRE LAZIO, LA REPUBBLICA & OSSERVATORE ROMANO (19/05/2017).

ROMA – Palco sul Palatino, Franceschini: “Solo polemiche.” DIRE LAZIO (19/05/2017).

Palco sul Palatino, Franceschini: “Solo polemiche”
ROMA – “E’ naturale che ci siano opinioni differenziate, e penso che la Soprintendenza abbia risposto in modo molto preciso. Figuriamoci se non e’ stata esaminata ogni parte di quella richiesta sul fatto che non ci siano rischi per la tutela. La struttura non e’ permanente, sta lì qualche mese e poi verrà smontata, porterà molte entrate per la Soprintendenza”. Lo dice il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, a proposito delle polemiche sul palco montato al Palatino per lo spettacolo ‘Divo Nerone’.

“NON ANDASSE BENE, NON SI FARA’ PIU’”

A margine della presentazione di Art city a Palazzo Venezia, a chi gli chiede se il palco gli piace, il ministro risponde così: “A dire la verità non l’ho visto, l’ho visto solo nelle fotografie. Però ripeto- aggiunge- quella può essere un’osservazione, ma parliamo di qualcosa che sta qualche mese e poi viene smontata. Non andasse bene, non si farà più i prossimi anni, pero’ mi pare si stiano montando delle polemiche. Del resto, mi pare che si facciano festival a Caracalla, si sono fatti concerti di tutti i tipi al Circo Massimo e davanti al Colosseo. Quindi per carità, pero’ non mi sembra una novità”.

FONTE | SOURCE:

— DIRE LAZIO (19/05/2017).

http://www.dire.it/19-05-2017/122587-palco-sul-palatino-franceschini-solo-polemiche

2). ROMA – Roma, Osservatore Romano su musical Nerone: “Insulto a paesaggio”. Franceschini: “Sul palco solo polemiche.” LA REPUBBLICA (19/05/2017).

Il giornale cattolico ospita un intervento dell’ex soprintendente Adriano La Regina. Ma il ministro ribadisce: “Nessun rischio per la tutela.”

“Un insulto al paesaggio archeologico”. Così l’Osservatore Romano, in un articolo dell’ex sovrintendente Adriano La Regina, boccia il megapalco che dovrebbe ospitare il musical su Nerone sistemato tra le antichità romane al Palatino. “Le proporzioni sono fuorvianti, il materiale incongruo e, d’altra parte, esistono strumenti più efficaci e meno dannosi, invadenti e volgari per rappresentare la ricostruzione ideale di un monumento antico” scrive l’ex sovrintendente alle antichità.

“Penso che è naturale che ci siano opinioni differenziate e che la Soprintendenza abbia risposto in modo molto preciso. Figuriamoci se non è stata esaminata ogni parte di quella richiesta e sul fatto che non ci sono rischi per la tutela”. Così il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, risponde a chi gli chiede della polemica sul palco montato all’interno dell’area dei Fori per lo show Il divo Nerone – in scena dal 7 giugno.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (19/05/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/19/news/roma_osservatore_roma_su_musical_nerone_al_palatino_un_insulto_al_paesaggio_-165848419

— ROMA – ​Prof. Adriano La Regina, Un insulto al paesaggio archeologico · ​Tralicci e teloni pubblicitari a Roma. OSSERVATORE ROMANO (19/05/2017).

Qualche anima candida sostiene che i tralicci metallici innalzati sul Palatino per uno spettacolo estivo, benché ripugnanti, abbiano almeno il pregio di mostrare come si doveva presentare alla vista da molte parti di Roma, il tempio di Sol invictus, fatto erigere dall’imperatore Eliogabalo. Ma non è così: le proporzioni sono fuorvianti, il materiale incongruo e, d’altra parte, esistono strumenti più efficaci e meno dannosi, invadenti e volgari per rappresentare la ricostruzione ideale di un monumento antico. Si tratta invece, più semplicemente, della forma di consumo di un bene non riproducibile, che richiederebbe ben altro rispetto.

L’offesa al patrimonio storico, per ora già riconoscibile, riguarda il paesaggio archeologico di Roma, tutelato per l’interesse universale, prima ancora che dalle leggi che impongono intelligente cura e attenzione. È un paesaggio non marginale dell’ambiente urbano: è il paesaggio delle vestigia storiche più espressive e delicate dell’antica Roma; riguarda la prospettiva e i caratteri formali, riguarda insomma l’aura, il fascino dei luoghi ove ebbe origine e vita più intensa la città stessa e sui quali miti, leggende e avvenimenti storici hanno sollecitato la fantasia e la curiosità degli antichi e dei moderni.

Del tempio di Eliogabalo, distrutto nel medioevo per trarne marmi lavorati, restano esili reliquie, sufficienti tuttavia per riconoscerne le imponenti dimensioni e la perduta maestosità.

I luoghi e le cose si trasformano, ma non perdono significato per chi sappia riconoscervi i segni del tempo trascorso. Sulle rovine ora violate per un uso non consono alla loro destinazione culturale sorge la piccola chiesa di San Sebastiano al Palatino. La tradizione religiosa, documentata dagli acta sanctorum ha qui serbato memoria del santo che, prima di essere martirizzato nel vicino ippodromo del palazzo dei cesari, si era rivolto all’imperatore proprio sulla gradinata di quel tempio.

Il grave abuso ora perpetrato nei confronti dei monumenti romani non è il primo ma è certamente il più grave, sia per l’entità della costruzione innalzata in uno spazio monumentale, sia per la lunga durata delle manifestazioni previste: queste sottrarranno l’area alle attività di ricerca — in particolare agli scavi in cui sono coinvolti studiosi francesi che, tra l’altro, hanno consentito di riconoscere i resti della coenatio rotunda di Nerone — e imporranno l’alterazione del paesaggio archeologico per tutta l’estate.

Si è così certamente in linea con gli attuali orientamenti di politica culturale che non si fanno scrupolo di assoggettare il patrimonio storico artistico a mire speculative: il segno più evidente è la proliferazione dei restauri di immobili privati di interesse artistico con il solo fine di esporre teloni pubblicitari sulle impalcature, che peraltro restano ben oltre il tempo necessario.

Questo criterio, vieppiù diffuso, produce un’offesa alla bellezza della città, privandola di caratteri tradizionali per motivi non ammissibili. L’elevato valore degli immobili di pregio ai quali sono affisse le pubblicità non giustifica il ricorso a sistemi che infliggono un danno a cittadini e visitatori, così depauperati del paesaggio e di beni artistici di pubblico interesse.

Chi, venendo da una lontana parte del mondo, voglia contemplare la colonna di Traiano, e trarne una fotografia nel suo ambiente architettonico, recherà con sé anche il ricordo di un’immagine pubblicitaria affissa sul retrostante palazzo di Roccagiovine.

FONTE | SOURCE:

— OSSERVATORE ROMANO (19/05/2017).

http://www.osservatoreromano.va/it/news/un-insulto-al-paesaggio-archeologico

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Entre Fantasmas – POR CERES ARANTES 5 DE ABRIL DE 2012

https://sonhosemmosaico.wordpress.com/2012/04/05/entre-fantasmas/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale.” LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l'archeologo Coarelli: "Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale." LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

 

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