ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale.” LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale.” LA REPUBBLICA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA – Musical sul Palatino, l’archeologo Coarelli: “Sul tempio di Eliogabalo camion, gru e tiranti scandalo internazionale”. L’allestimento del kolossal nel cuore archeologico di Roma continua a suscitare polemiche. E l’attacco questa volta viene dal docente emerito dell’Università di Perugia.

“ORMAI quel palcoscenico per il musical su Nerone sulla cima del Palatino è anche un caso internazionale. Hanno perfino sottratto l’area agli archeologi francesi che la stavano per iniziare uno scavo. Una storia da codice penale”. L’allestimento del kolossal nel cuore archeologico di Roma continua a suscitare polemiche. E l’attacco questa volta viene da Filippo Coarelli, archeologo e docente emerito dell’Università di Perugia.

Quali sono le ragioni del suo j’accuse?
“Per caso ero andato al Palatino con un ingegnere idraulico francese che doveva studiare la celebre Coenatio Rotunda di Nerone, l’antica sala da pranzo dell’imperatore, di cui parla Svetonio. Le ricerche dovevano riprendere a maggio. E l’archeologa francese che ha fatto anni fa la scoperta, Francoise Villedieu, era fuori di sé, quasi alle lacrime”.

Perché?
“Aveva già organizzato tutto per far ripartire la ricerca in questi giorni e doveva venire dalla Francia un’intera équipe, archeologi, disegnatori, rilevatori”.

Invece?
“Le è stato comunicato all’ultimo momento dalla Soprintendenza che lo scavo era stato sospeso a tempo indeterminato. Dunque senza far capire quando potrà, se potrà, iniziare. Un fatto gravissimo. E lei era disperata: doveva avvertire di non partire tutte le persone del gruppo”.

Quali ragioni le sono state comunicate per giustificare l’alt?
“Nessuna ragione. O perlomeno a lei non hanno detto neppure il motivo per il quale tutta la sua ricerca doveva essere bloccata. Ma sul posto questo era evidente “.

Lei ha visto da vicino la struttura montata per lo spettacolo?
“Andando abbiamo trovato il grande terrazzamento che era stato scavato, che si chiama Vigna Barberini e fa parte del Palazzo Imperiale, interamente occupato dalla enorme installazione, un palcoscenico e una cavea per più di tremila spettatori. Dentro c’erano dei Tir pesantissimi e delle gigantesche gru. Praticamente tutta la zona era stata occupata “.

Tra le giustificazioni che sono state date per il via al musical c’è quella per cui quell’area era libera e non sarebbe stata messa in pericolo dalle strutture necessarie per il kolossal.
“Non è assolutamente vero. Si tratta di una zona archeologica delicatissima e la scena è costruita sopra i resti di un tempio, quello di Eliogabalo. Ma soprattutto emerge da fuori l’orrenda impalcatura di tubi innocenti che resterà per mesi. Non è ammissibile che si utilizzi un monumento per una cosa del genere. È uno scempio, ed è stato permesso proprio da chi dovrebbe difendere quei luoghi”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (18/05/2017).

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Anger in Rome over rock musical based on the life of the Emperor Nero, THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Anger in Rome over rock musical based on the life of the Emperor Nero, THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

He famously fiddled while Rome burned, but a rock musical based on the life of the Emperor Nero has provoked a clamour of outrage in the Eternal City.

The musical will be performed on a huge covered stage that has been specially erected amid the ancient ruins of the Roman Forum, once the beating heart of the empire.

The 45ft-high stage has been erected on top of the Palatine Hill, where emperors once built richly-decorated palaces, and overlooks the Colosseum, just a few hundred yards away.

The stage and seating, which will accommodate 3,000 spectators, has been described as an eyesore by archaeologists and heritage campaigners, who say it should never have been allowed.

The musical, “Divine Nero – Rock Opera” – will run from June 1 until September 10, with campaigners worried that blaring music will spoil the ambience of the ancient site.

“The stage that has been built on top of the Palatine, in the heart of the Roman Forum, is beyond the realms of imagination. It tramples on the protection of the area,” said Nathalie Naim, a city councilor. “It’s absurd that such a large structure should have been given authorisation.”

Valeria Grilli, of the Italian Environment Fund, said: “The people who are meant to be preserving our cultural heritage have allowed a music show that has one objective – to make money.”

The building of the stage has blocked an important archaeological dig, experts say. A team of French archaeologists was due to start a dig at the site this summer but have been told that they no longer have access.

The stage is located close to where Nero built a sumptuous, rotating dining hall to show off his wealth and power. Described in detail by the Roman historian Suetonius, its remains were found in 2009.

The dig should have resumed in May and the French archaeologist in charge of the project was “almost in tears, beside himself,” said Filippo Coarelli, a professor of archaeology from Perugia University in Umbria.

“They were told at the last minute that the dig has been suspended indefinitely,” Prof Coarelli told La Repubblica newspaper. “Within the site are heavy lorries and huge cranes – practically the whole area has been taken over,” he said.

“This is a very fragile archaeological area and the stage has been built above the remains of a temple dedicated to [Roman emperor] Heligobalus. It’s unacceptable that such a place can be used for a spectacle like this. It’s a mess.”

Heritage officials defended the event, saying that it would bring in much-needed revenue for further exploration of the archaeological site.

The organisers will pay the city of Rome €250,000 for the use of the location, as well as three per cent of ticket sales, and have pledged not to damage the site.

The musical, to be performed in Italian and English, will boast special effects and have a cast of dancers, acrobats and actors who will recount the story of Nero’s tumultuous life.

Regarded by historians as an ineffectual and brutal emperor, Nero ruled from 37 AD – 68 AD. When much of Rome was destroyed in a fire, he attempted to divert blame from himself to the Christians, then a small religious sect, prompting a campaign of persecution.

He built a vast palace, known as the Domus Aurea or Golden House, and erected a giant gilded statue of himself, known as the Colossus, which gave its name to the Colosseum amphitheatre. Deserted by his legions and declared a public enemy by the Senate, he committed suicide in 68 AD.

FONTE | SOURCE:

THE TELEGRAPH, U.K., (18/05/2017).

http://www.telegraph.co.uk/news/2017/05/18/anger-rome-rock-musical-based-life-emperor-nero/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, in: FINO A SETTEMBRE. Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone», CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Prof. Adriano La Regina, in: FINO A SETTEMBRE. Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone», CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017). Foto: Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017).

Il palco davanti al Colosseo pronto a ospitare l’opera rock «Divo Nerone» | «Una vergogna», per Adriano La Regina il gigantesco palco eretto sul Palatino per lo spettacolo. Al prezzo stracciato di 50 centesimi al metro quadro al giorno.

Quel nome che sa di campagna, Vigna Barberini, suona rassicurante. Ma non è un paesaggio extraurbano a ospitare il megapalco degno di «Rock in Roma»: la Vigna è il lembo orientale del Palatino. E la struttura dove dal primo giugno al 10 settembre sarà in scena il musical Divo Nerone sorge nel cuore della Roma imperiale. Davanti al Colosseo. Non serve un esperto di archeologia per giudicare l’elevazione di forte impatto (per ora solo visivo, dal primo giugno anche sonoro).

Tre ordini di gradinate, Cavalieri, Miles e Colosseo
«Divo Nerone» andrà in scena ogni sera in una «Domus Arena», come è stata ribattezzata, da tremila posti. Una platea «Senatori» (a 180 euro). E tre ordini di gradinate: «Cavalieri» (125 euro), «Miles» (80) e «Colosseo» (45). S’immaginino tremila persone a sera inerpicarsi su fino all’immensa platea. Non tutte arriveranno con i mezzi pubblici. E non tutte rispetteranno i mille divieti che s’addicono a uno scrigno come il Palatino. «Il musical — spiega Christian Casella, organizzatore con Jacopo Capanna della società Nero Divine Ventures — nasce da una scrittura di Franco Migliacci, 74 meravigliose pagine dall’altro Mister Volare (nel ‘58 Migliacci fu coautore con Modugno del celebre brano, ndr). Al progetto collaborano tre premi Oscar, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Gabriella Pescucci. Un altro nome da Oscar, Luis Bacalov, ha contribuito alle musiche. La regia è di Gino Landi. La scenografia ricostruisce la Coenatio Rotunda che ruotava giorno e notte, i cui resti furono portati alla luce lì nel 2009».

Il 3% degli incassi complessivi per la valorizzazione
Da Oscar anche la posizione: «Abbiamo cominciato due anni fa a chiedere i permessi per lo spettacolo alla Soprintendenza statale. Un lasciapassare subordinato all’esito positivo di verifiche tecniche e analisi storiche. Anche noi abbiamo condotto ispezioni geologiche, che si sono rivelate utili per gli studiosi. L’esito? In quell’area c’è ben poco. È un terrapieno. Fra l’altro fino al 2010 è rimasta inaccessibile. L’approvazione da parte del ministero è arrivata solo in seguito al nostro impegno alla tutela e valorizzazione. L’accordo prevede l’impegno a versare allo Stato il 3% degli incassi complessivi. E a titolo di concessione paghiamo una cifra di 250 mila euro per la durata dello show, che s’interromperà solo in coincidenza con il Festival delle Letterature a Massenzio».

L’ombelico del mondo a 2.500 euro al giorno
Per un palco di circa mille metri quadrati (a misurare solo l’impianto scenografico) e per un centinaio di giorni di programmazione fanno 2.500 euro al giorno per l’«affitto» dell’ombelico del mondo. In tremila a notte (prenotazioni sono arrivate nell’ordine da Usa, Inghilterra, Francia e Spagna di pari passo, Germania, Cina e Russia) potranno godere di quell’incredibile punto di osservazione: «Per tutti gli acquirenti dei biglietti — è scritto nella presentazione dell’evento — e in accordo con la Soprintendenza, sarà riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetterà l’affaccio sui Fori in notturna dall’alto della terrazza».

Gli organizzatori: «Il sistema T Max farà da gabbia acustica»
Fiamme: «Sì, ma solo virtuali. Gli effetti speciali del maestro Dante Ferretti». Colonna sonora: «È un’opera rock, ma abbiamo preso le precauzioni. Useremo il sistema T Max, sorta di gabbia acustica che convoglierà i suoni in una direzione precisa». Non impedirà che la musica sparata a decibel si suppone sostenuti venga udita, sempre identica, al Colosseo e dintorni: «Non sarà certo lo sconquasso di un terremoto! Non c’è pericolo, se il timore è il riflesso delle vibrazioni. E poi vero che è un’opera rock, ma la firma è di Migliacci, mica degli Ac/Dc! Un artista che ha scritto canzoni per Modugno, Renato Zero, Milva».

Adriano La Regina «Una vergogna»
L’avallo del ministero, la Soprintendenza che avalla l’avallo…Così si arriva al palco-monstre. Intervistati dal «Corriere», già si erano detti scandalizzati prima dell’elevazione Salvatore Settis e Tomaso Montanari. Adesso che il palco è montato, imponente e svettante sulle rovine, arriva il giudizio dell’ex soprintendente archeologo di Roma e accademico Adriano La Regina, non meno tenero con l’iniziativa. Commenta: «Una edificazione inconcepibile, e un’alterazione del paesaggio storico di Roma. La dimostrazione di quale livello di decadimento abbia raggiunto il concetto di cura dell’archeologia urbana e dell’antichità dei monumenti per i quali arrivano visitatori da tutto il mondo».

«La zona è delicatissima»
Altro che mancanza di pericoli: «L’intera zona è delicatissima, lì sorgeva il tempio di Eliogabalo. Immagino quante attrezzature e macchinari sono stati necessari per tirare su il palco. Procedure devastanti. Sotto l’area si snodano percorsi depositari di reliquie inesplorate. Esili frammenti. Pensarla come un pratone è senza senso». Sbotta: «Da vergognarsi. Un comportamento indegno».

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (18/05/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/17_maggio_18/ecomostro-faccia-colosseo-pronto-ospitare-l-opera-rock-eb41a76a-3b33-11e7-935a-b58ef33c02e7.shtml

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Nathalie Naim, Roma | FACEBOOK (18/05/2017):

https://www.facebook.com/nathalie.naim

ROMA – “…Un UFO? No il palco gigante che per 3 mesi sparera’ musica rock e raggi di luce sul Colosseo e sui Fori. Chi ha diretto l’ area archeologica avverte che vibrazioni e 480 posti seduti potrebbero avere effetti molto impattanti su muri antichi delicati restaurati recentemente.”

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