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POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Parco Archeologico Pompei – Franceschini MiBACT | Sottratta borchia da mostra Pompei, Parco Archeologico di Pompei, Il Mattino & TGCOM24 (18/05/2017).

1). Parco Archeologico Pompei – Franceschini MiBACT | Sottratta borchia da mostra Pompei, Parco Archeologico di Pompei (18/05/2017).

SOTTRATTA UNA BORCHIA IN BRONZO ALLA MOSTRA POMPEI E I GRECI – VALORE ASSICURATIVO 300 EURO

E’ stata rilevata nella notte di ieri l’assenza di una delle 4 borchie in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano, in esposizione nella Mostra “Pompei e i greci” allestita nella Palestra grande degli scavi di Pompei.
Si tratta di una borchia del diametro di 7,3 cm, della seconda metà del VI –inizi del V sec a.C. proveniente dal Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” di Potenza, il cui valore assicurativo è di 300 euro.

“La borchia era, come le altre tre, avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – L’edificio, inoltre, è di giorno presidiato da personale Ales e di notte sottoposto a videosorveglianza, oltre ad essere dotato di sistema di allarme. Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo.”

Pronto anche il sostegno di Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale regionale della Basilicata, del quale fa parte il museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza dove si conserva la borchia sottratta alla mostra di Pompei e i Greci. La direttrice Ragozzino esprime tutta la sua solidarietà all’amico e collega Massimo Osanna e dichiara “Al di fuori del suo straordinario contesto lucano, indagato proprio da Osanna, che la mostra Pompei e i greci ha con grande intelligenza e scientificità finalmente fatto conoscere meglio, il reperto scomparso ha un modesto valore. Lascia increduli e addolorati un gesto del genere che attacca e ferisce il patrimonio culturale che appartiene alla comunità e, portato a Pompei, al mondo intero. – La Ragozzino aggiunge – E’ stato per noi molto importante contribuire al progetto culturale che ha permesso la grande mostra e per questo siamo accanto alla direzione del Parco Archeologico e vogliamo garantire ogni possibile sostegno.”

Questa mattina si sono recati sul posto i carabinieri e il reparto investigazione scientifiche dell’Arma dei Carabinieri per effettuare i rilievi e le indagini pertinenti, oltre a visionare le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza.

La Direzione del Parco archeologico sta avviando tutte le indagini anche interne per risalire alle cause di tale sparizione. La mostra è attualmente chiusa al pubblico per consentire le indagini e le analisi della scientifica.

FONTE | SOURCE:

— Parco Archeologico di Pompei (18/05/2017).

http://www.pompeiisites.org/Sezione.jsp?titolo=Sottratta%20borchia%20da%20mostra%20Pompei&idSezione=7487

2). Pompei, clamoroso furto agli scavi sottratto reperto del VI secolo a.C. Sequestrata l’area della mostra, Il Mattino (18/05/2017).

Clamoroso furto agli scavi archeologici di Pompei, indagano i carabinieri. Ieri sera, alle 20, è stata sottratta una borchia di in bronzo risalente al VI secolo avanti Cristo, esposta in occasione dalla mostra «Pompei e i Greci» nella Palestra Grande, di fronte all’Anfiteatro. La borchia, ornamento per porte, era infissa su un pannello di legno e coperta solo davanti da un pannello di plexiglass. Il furto si sarebbe verificato durante l’orario di apertura al pubblico.

Questa mattina è stato lanciato l’allarme: sono intervenuti i militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno sequestrato le chiavi della Palestra e quindi l’intera area espositiva. All’esame le immagini del circuito di videosorveglianza, la vigilanza della mostra è affidata ai custodi dell’Ales.

Alla mostra «Pompei e i Greci» oltre 600 reperti provenienti da Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano, in un itinerario curato dal direttore generale della soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, e dal professore di archeologia classica dell’Università degli studi della Campania Vanvitelli, Carlo Rescigno.

FONTE | SOURCE:

— Il Mattino (18/05/2017).

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/reperti_antico_rubato_dalla_mostra_degli_scavi_carabinieri_sequestrano_la_location_espositiva-2447626.html

3). Furto negli scavi di Pompei, rubata una borchia del sesto secolo a.C., TGCOM24 (18/05/2017).

Furto negli scavi di Pompei, rubata una borchia del sesto secolo a.C. Lʼoggetto era esposto nellʼambito della mostra “Pompei e i Greci” ed infisso su un pannello di legno. Osanna: “Gesto che ferisce lʼItalia.”

Una borchia in bronzo risalente al VI secolo a.C. è stata rubata nel complesso degli scavi di Pompei. L’oggetto era esposto nell’ambito della mostra “Pompei e i Greci”, all’interno della cosiddetta Palestra Grande. La borchia, ornamento per porte, era infissa su un pannello di legno e coperta solo davanti da un pannello di plexiglass. Il furto si sarebbe verificato durante l’orario di apertura al pubblico. Indagano i carabinieri.

“Oltre al gesto che ferisce il sito di Pompei e il patrimonio culturale italiano, pur trattandosi di un pezzo di valore non inestimabile, mi colpisce anche da un punto di vista personale trattandosi di un’area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo”, ha commentato il direttore generale degli Scavi di Pompei, Massimo Osanna.

Valore assicurativo di 300 euro – La scoperta del furto è avvenuta mercoledì sera, a tarda ora, quando i custodi si sono resi conto di quanto era accaduto. I carabinieri stanno indagando anche mediante la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate all’interno della mostra. L’area è stata sequestrata e, quindi, non accessibile ai turisti. La borchia era una delle quattro in bronzo applicate su una riproduzione della porta di Torre Satriano, in esposizione nella mostra “Pompei e i Greci” allestita nella Palestra Grande, di fronte all’Anfiteatro. Il valore assicurativo è di 300 euro.

Osanna: “La rimozione ha chiesto tempo” – La sezione dalla quale è stata sottratta la borchia è quella dedicata ai rinvenimenti a Satriano (Lucania). La vigilanza diurna, fa notare il personale della Soprintendenza, è affidata a personale Ales, società in house del Ministero dei Beni culturali, contestata da sempre dai sindacati che accusano il ministero di avere assegnato un compito a personale non consono all’impiego. “La borchia era avvitata sul pannello espositivo e coperta da lastra trasparente di protezione pertanto la rimozione del pezzo deve aver richiesto un tempo necessario a evitare i controlli”, ha spiegato Osanna.

Nella mostra, inaugurata il 12 aprile, sono esposti oltre 600 i reperti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate – greco, etrusco, paleoitalico -, argenti e sculture greche riprodotte in età romana.

FONTE | SOURCE:

— TGCOM24 (18/05/2017).

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/furto-negli-scavi-di-pompei-rubata-una-borchia-del-sesto-secolo-a-c-_3072158-201702a.shtml

s.v.,

POMPEI ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Grande Progetto Pompei – Franceschini MiBACT | Novità agli scavi di Pompei: apre il primo fast food americano di pollo fritto, CORRIERE Ce (10/04/2017).

http://wp.me/pPRv6-3St

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