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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA:A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871, ROMA TRE (04/2017).

Roma Tre a Palazzo Braschi mette in mostra un prezioso modello ligneo, ROMA TRE (04/2017).

COMUNICATO STAMPA

A PALAZZO BRASCHI L’UNIVERSITA’ ROMA TRE METTE IN MOSTRA UN PREZIOSO MODELLO LIGNEO DEL QUARTIERE ALESSANDRINO E DEL FORO ROMANO NEL 1871

Il rettore Panizza: «Una realizzazione di arte e tecnica che invitiamo ad ammirare, una creazione frutto di studio scientifico e maestria artigiana»

Roma, 4 aprile 2017. Palazzo Braschi ha riaperto al pubblico in un nuovo e moderno allestimento cui ha contribuito l’Università degli Studi Roma Tre.

Al terzo piano del Museo di Roma è possibile ammirare il modello in legno, realizzato dal Dipartimento di Architettura dell’ateneo, che rappresenta una ricostruzione del tessuto urbano del Quartiere Alessandrino nel 1871 come si presentava prima degli interventi tardo ottocenteschi che portarono all’apertura di via Cavour e, più tardi, alla creazione di via dell’Impero voluta da Mussolini. Il Foro Romano è in fase di scavo. Accompagnano l’esposizione del plastico due filmati prodotti dall’Istituto Luce con materiali originali dell’epoca e la regia di Roland Sejko, rispettivamente dedicati alla costruzione di via dell’Impero e alla demolizione della Spina dei Borghi.

«Siamo molto orgogliosi di questa importante partecipazione del nostro ateneo all’innovazione di Palazzo Braschi a piazza Navona», dichiara il rettore di Roma Tre, Mario Panizza. «Il nuovo Museo di Roma presenta oggi spazi espositivi molto valorizzati e, in questi, il nostro modello ligneo è una realizzazione di arte e tecnica che invitiamo ad ammirare, una creazione frutto di studio scientifico e maestria artigianale del nostro Dipartimento di Architettura».

Il prezioso modello è in legno massello di pero, cornici in bahia, telaio in multistrato di abete e la sua base cartografica fa riferimento al Catasto Urbano Pio-Gregoriano (1816-1835) e aggiornamenti al 1871.

«In scala 1:500, rappresenta il paesaggio composito di una parte della città nell’assetto che aveva raggiunto alla fine del Governo pontificio e nel momento del passaggio alle istituzioni dello Stato italiano, che avrebbero promosso interventi di forte discontinuità», spiega Elisabetta Pallottino, direttore del Dipartimento di Architettura, a nome degli autori del modello. «Il Foro Romano appare in una fase di transizione: è stato scavato quasi esclusivamente nella parte verso il Campidoglio e mantiene una serie di recinti puntuali intorno ad alcuni monumenti restaurati, in attesa di raggiungere una prima quota unitaria. Il quartiere Alessandrino, intorno agli assi della via Alessandrina e della via Bonella, è ancora intatto».

→ Album fotografico

Credits

Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura

Rettore: Mario Panizza

Direttore del Dipartimento di Architettura: Elisabetta Pallottino

Responsabilità scientifica:

Francesca Geremia, Elisabetta Pallottino, Paola Porretta (per la restituzione del contesto urbano), Daniele Calisi, Maria Grazia Cianci (per il disegno e la rappresentazione)

Realizzazione:

Massimiliano Pontani, con la collaborazione di Federico Pontani e Mario Sabatini (Laboratorio Modelli e prototipi e Laboratorio plastici di M. Pontani)

Consulenza scientifica:

Felice Ragazzo

FONTE | SOURCE:

— ROMA TRE (04/2017).

http://www.uniroma3.it/news2.php?news=9776&p=1

https://www.facebook.com/pg/universitaroma3/photos/?tab=album&album_id=756677537824790

s.v.,

— COMUNE DI ROMA – Roma antica > Aree archeologiche > Via Alessandrina (04/2017).

Chiusa nel 2007 per ragioni di sicurezza, la sua riapertura il 28 ottobre 2013, dopo gli interventi volti a garantire la piena fruibilità e accessibilità della strada, rientra nel più ampio progetto di pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, per la valorizzazione dell’intera area archeologica rappresentando così un affaccio privilegiato sugli scavi dei Fori Imperiali e sui Mercati di Traiano.
La Via Alessandrina costituiva il percorso principale del quartiere “Alessandrino” realizzato nella seconda metà del Cinquecento dal cardinale Michele Bonelli, nativo della provincia di Alessandria da cui l’origine del nome della via.

Questa strada è la sola testimonianza rimasta del quartiere, demolito completamente negli anni Trenta per l’apertura di via dell’Impero, attuale via dei Fori Imperiali.

La Passerella di Campo Carleo

Insieme a via Alessandrina viene riaperta al pubblico anche la passerella di Campo Carleo, che collega l’area dei Fori Imperiali con il rione Monti.
L’attuale manufatto, sospeso sull’area archeologica del Foro di Traiano, sostituisce l’antica via di Campo Carleo smantellata negli anni Trenta durante gli scavi e a sua volta sostituita prima con una passerella di legno, poi con una di cemento e ferro, che però stava danneggiando il muraglione cui era agganciata.
Le caratteristiche del nuovo percorso sono: il materiale (ferro cor-ten e acciaio); il basso impatto sullo skyline dell’area archeologica; il rispetto del monumento cui è agganciata, senza intaccare la materia antica; il raccordo con via Alessandrina secondo i principi dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA

http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/aree_archeologiche/via_alessandrina

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, – “I Fori dopo i Fori” – La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’Antichità, Mercati di Traiano & Museo dei Fori Imperiali (30 marzo al 10 settembre 2017) & LA REPUBBLICA (30/03/2017). Retesole Lazio | Video, Apr 4, 2017. http://wp.me/pPRv6-3II

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTUARO ARCHITETTURA: Roma, 1980 ca Plastico della via Alessandrina in: no. 1324, SSBAR / Archivio Antonio Cederna (2010), fonte: Alvaro de Alvariis (29/05/2011).

1980 ca Plastico della via Alessandrina

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Dr. Maria Grazia Cianci | Dr. Daniele Calisi, “Methods and principles for the reading, analysis and virtual reconstruction of urban fabrics that have disappeared.” [= “IL QUARTIERE ALESSANDRINO. UNA RICOSTRUZIONE VIRTUALE”], SCIRES, Vol. 4.2 (2014) [PDF], pp. 43-45.

http://wp.me/pPRv6-2L0

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