pv22017

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Italia – Agenzia del Demanio: the 16th cent. “Palazzo Silvestri-Rivaldi” along the Via dei Fori to be Sold for Private Development. CORRIERE DELLA SERA (25/01/2017) & LA REPUBBLICA (06/02/2004), 5.

ROMA – Palazzo Rivaldi – 40 anni di degrado Il complesso sui Fori ora spera di riaprire al pubblico col Demanio.

Lo splendido complesso rinascimentale sui Fori Imperiali – con affreschi e fregi di pregio – è abbandonato da quarant’anni. Ora sarà al centro di una consultazione pubblica aperta a cittadini e imprenditori per un progetto di tutela e riqualificazione.

Un’entrata come tante in una strada come poche. Dietro un portone di legno di via del Colosseo, chiuso con da un lucchetto e diversi giri di catena, c’è uno dei più grandi tesori abbandonati del patrimonio artistico mondiale: Palazzo Silvestri Rivaldi. Un complesso rinascimentale che sorge su ciò che resta dell’antica Velia – l’altura che separava l’area dei Fori Imperiali dalla valle del Colosseo e distrutta dalla via dell’Impero di Mussolini – e guarda dall’alto la Basilica di Massenzio, l’Arco di Costantino e il Tempio di Venere.

Per il Palazzo – completamente abbandonato da più di 40 anni – c’è un progetto di recupero che chiama in causa l’Agenzia del Demanio e passa per una consultazione pubblica: con un questionario che sarà online da domani, associazioni e residenti, professionisti e imprenditori decideranno insieme il progetto migliore per riaprire finalmente al pubblico questo gioiello ora abitato solo da ragni e topi. Stanze e corridoi hanno un aspetto spettrale, con ponteggi che sorreggono le strutture pericolanti e un’ala – proprio quella più vicina al Colosseo – dove il tetto è crollato. All’interno inginocchiatoi e stufe, polvere e calcinacci e persino una bandiera della Roma lasciata lì da qualche operaio.

Il complesso – oltre 7mila metri quadrati tra edifici e giardino-belvedere – ha una storia travagliata: progettato da Sangallo il Giovane è stato realizzato tra il 1534 e il 1547 per Eurialo Silvestri, cameriere segreto di papa Paolo III, e poi passato alle famiglie Medici e Rivaldi. Nel 1660 le «Zitelle Mendicanti» lo trasformarono in convitto per ragazze. Per secoli i saloni affrescati – coperti con una pudica pennellata di tempera – sono stati usati come aule e cappelle. Ma i sondaggi realizzati nel 2006 dalla Soprintendenza mostrano dorature e fregi pregiati per lo più attribuiti a Gaspare Beccerra (che decorò anche Palazzo Spada), alunno di Giorgio Vasari e di Perin Del Vaga.

Nel 1975 il Palazzo passò all’Isma (Istituti di Santa Maria in Aquiro) e – a parte un’occupazione vivace di artisti e studenti – rimase sempre inaccessibile. Più volte è stata annunciata la sua riapertura: nel 2004 come Museo nazionale romano (e il Comune stanziò anche 6 milioni per acquisire l’edificio). Nel 2007 Veltroni stipulò un protocollo «per attuare il sogno di Antonio Cederna di farne un polo dell’archeologia». Ma il progetto fu definanziato da Alemanno nel 2009. Poi più niente.

Oggi la convenzione del Demanio con Isma chiama in ballo cittadini e privati: un progetto che produrrà successivamente un bando di gara, la concessione e la riqualificazione (occorrono diverse decine di milioni). Per ora però, chi vorrà visitare il Palazzo potrà partecipare agli open day organizzati per la consultazione pubblica.

— CORRIERE DELLA SERA (25/01/2017).

http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/17_gennaio_25/dorsormpag15-t10corriere-web-roma-ad667b38-e259-11e6-90f6-27595f8990ae.shtml

ROMA – Città in rovina – Palazzo Rivaldi al Tempio della Pace, Diarioromano (22/01/2017).

Quello di Palazzo Rivaldi è il simbolo dell’insipienza e della miopia di chi ha governato Roma per decenni. Un gioiello architettonico del ‘500, in uno dei luoghi più belli del mondo, è in abbandono da quasi 20 anni.

Dai Fori Imperiali provate ad immettervi in via del Tempio della Pace. Subito vi apparirà davanti agli occhi la rovina di questa città. Il contrasto con lo splendore dei Fori è stridente. Un immenso complesso di oltre 5mila metri quadri tutto circondato da ponteggi che prevengono la caduta degli intonaci. Gli infissi sono marci e permettono l’ingresso di sbandati e senzatetto. I saloni interni puntellati per evitare cedimenti.

Villa Rivaldi-Silvestri fu costruita su progetto di Antonio da Sangallo. Gli affreschi interni, i soffitti a cassettoni, le volte dipinte stanno andando perduti per l’incuria dell’Ipab Santa Maria in Aquiro che è proprietaria del complesso immobiliare e dello splendido giardino che lo circonda. Si tratta di un ente di assistenza che come tutte le ex Ipab è passato sotto il controllo degli enti locali ed è quindi partecipato dal Comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione Lazio. E’ la Regione che ne nomina il consiglio di amministrazione. L’Ipab Santa Maria in Aquiro possiede un ingente patrimonio immobiliare (cliccare qui per l’elenco completo) ma i vertici che si sono succeduti negli ultimi 20 anni non hanno saputo trovare una soluzione per Villa Rivaldi.

Molti nel rione lo chiamano ancora “il convento occupato”, in quanto tra il 1975 e il 1980 fu preso in autogestione da alcuni centri sociali.

Pensate che un’intera ala del palazzo affaccia direttamente sul Belvedere Cederna con una vista sui Fori migliore di quella che si gode dal Campidoglio. Insomma un luogo che potrebbe essere destinato a molte attività, soprattutto culturali che porterebbero posti di lavoro e valorizzazione dell’area. Nel 2007, durante lo scorcio finale della Giunta Veltroni, sembrava che la soluzione fosse alle porte. La Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune aveva avuto l’incarico di preparare un piano di restauro del complesso mentre Campidoglio e Regione avevano stanziato 11 milioni per il risanamento e trasformazione in museo. Nel 2009 con la Giunta Alemanno tutto si bloccò (i danni provocati da quell’amministrazione non finiscono mai di stupirci). Il progetto fu definanziato e il lento e inesorabile crepuscolo di Palazzo Rivaldi è proseguito.

In una Roma che soffre il declino economico provocato dalla fine del terziario e dalla deindustrializzazione, le attività culturali possono essere l’unica via di salvezza. Eppure uno dei luoghi più suggestivi e importanti del pianeta, viene lasciato marcire. Ogni giorno che passa senza fare nulla per Palazzo Rivaldi è un giorno di lavoro perso per tanti di noi.

Diarioromano (22/01/2017).

http://www.diarioromano.it/citta-in-rovina-palazzo-rivaldi-al-tempio-della-pace/

FONTE | SOURCES:

1). ROME – “Palazzo Silvestri-Rivaldi” – ICE – Italian Trade Agency | INVEST IN ITALY – REAL ESTATE (25/01/2017) – Palazzo Rivaldi, a renaissance complex near Fori Imperiali, in Rome, with frescoes and precious friezes, abandoned for forty years, will be the focus of a public consultation, open to citizens and entrepreneurs for a project of conservation and upgrading. that calls into question the Agenzia del Demanio (or State Property Agency).

The complex covers more than 7,000 square meters of buildings and panoramic garden. It has a troubled history: designed by Sangallo the Younger was built between 1534 and 1547 for Eurialo Silvestri, secret waiter of Pope Paul III, and then passed to the Medici and Rivaldi families. In 1975 the building passed all’Isma, a religious institute, remaining unused.

Now, after the public consultation, a call for redevelopment will be lunched.

— ICE – Italian Trade Agency | INVEST IN ITALY – REAL ESTATE (25/01/2017).

http://www.investinitalyrealestate.com/en/palazzo-rivaldi-vuole-riaprire-al-pubblico-demanio/

2). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Imperial Fora / Metro C Archaeological Surveys (2006-11): Archaeological Investigations: Basilica Maximus, Velia Hill, & Colosseum Valley (1930-33, 2006-16). Foto & Stampa 1 di 307,

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Metro C Roma, al Colosseo cantiere fermo senza l'ok del Comune & Metro C a Roma, 221 milioni di danni. "Paghino gli amministratori". LA REPUBBLICA (15-16/12/2017).

3). ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “Palazzo Silvestri-Rivaldi”, in: Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Foto & Stampa 1 di 136.

Roma, I Fori Imperiali / Colle Velia: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933).

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA [aggiornare 11|2015]: Roma Metro C – I danni collateralli degli scavi di Via dei Fori Imperiali & Eliminazione del colle Velia. Roma, Dott.ssa Arch. Paola Giannone | Facebook (26|05|2015) & Roma Metropolitane (21|04|2015).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2015/05/26/roma-archeologica-restauro-architettura-roma-metro-c-i-danni-collateralli-degli-scavi-di-via-dei-fori-imperiali-eliminazione-del-colle-velia-roma-dott-ssa-arch-paola-giannone-faceb/

— ROMA – PALAZZO RIVALDI ” GIOIELLO CONTESO – STORIE E SEGRATI DEL COMPLESSO RINASCIMENTALE SUI FORI, LA REPUBBLICA (06/02/2004), 5.

Rome - The Imperial Fora: The Metro "C" Archaeological Surveys - Velia Hill (S10 - b1, b2, b3). (2006-2007). Nuovi scavi e scoperte Palazzo Rivaldi. La Repubblica (06-02-2004, pg.5) {pg. 1 of 3} [MIBAC - Rassegna Stampa 2004].

Rome - The Imperial Fora: The Metro "C" Archaeological Surveys - Velia Hill (S10 - b1, b2, b3). (2006-2007). Nuovi scavi e scoperte Palazzo Rivaldi. La Repubblica (06-02-2004, pg.5) {pg. 2 of 3} [MIBAC - Rassegna Stampa 2004].

— ROMA – Prof. Andrea Carandini – “Un Louvre dei Fori imperiali ecco il nuovo museo di Roma” – La proposta di Carandini, uno dei più celebri archeologi: nella collina Velia pensa anche ad un archivio degli scavi. LA REPUBBLICA (12|03|1999), 3.

“Un Louvre dei fori, un nuovo museo per contenere l’archivio degli scavi in corso in questi mesi, ma anche un grande centro informativo con vista sulla basilica di Massenzio, realizzato al di sotto della terrazza Rivaldi là dove era la collina Velia demolita per far correre la strada fascista. E’ un colle di Roma sconosciuto, in antico secondo solo al Palatino, sul quale nella Roma primordiale viveva la popolazione dei velienses: questo monte custodisce i segreti della Roma delle origini. Oggi corrisponde alla parte sotto la terrazza Rivaldi . Come una talpa io vorrei scavare li sotto per vedere cosa contiene quella zona vergine e poi trasformarla in un louvre che contiene il museo di se stesso, con un centro di accoglienza e informazione, comlementare alla torre dei Conti e al palazzo Rivaldi, in cui saranno allestite le statue e le altre cose, insomma un archivio di questi scavi che dovrebbe anche contenere un ricca documentazione sulla cultura materiale e architettonica della zona. Un luogo di attrazione mondiale, vicino alla nuova metropolitana che passerà sotto via dei Fori.”

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Antonio Cederna, “Distruzione e ripristino della Velia,” in: L. Benevolo, F. Scoppola (edd.), Roma, l’area archeologica centrale e la città moderna. Rome (1987), pp. [PDF] 81-101.

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2011/10/02/rome-%E2%80%93-imperial-fora-velia-pdf-antonio-cederna-distruzione-e-ripristino-della-velia-in-l-benevolo-f-scoppola-edd-roma-larea-archeologica-centrale-e-la-citta-moderna-rome/

Advertisements