ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “EXCITING PALATINE. INTERVIEW WITH PROF. CLEMENTINA PANELLA | EMOZIONI DAL PALATINO. INTERVISTA CON LA PROFESSORESSA CLEMENTINA PANELLA,” Photos via: ©Martin Conde & ©Clementina Panella, in: ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: “EXCITING PALATINE. INTERVIEW WITH PROF. CLEMENTINA PANELLA | EMOZIONI DAL PALATINO. INTERVISTA CON LA PROFESSORESSA CLEMENTINA PANELLA,” Photos via: ©Martin Conde & ©Clementina Panella, in: ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

1). ROME – EXCITING PALATINE. INTERVIEW WITH CLEMENTINA PANELLA, in: ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

You can tell she fills with excitement when she has the chance to show an important archaeological find, such as a colored fragment from an 7th-century decoration or a small, sculpted face featuring an enigmatic “archaic smile”. And just listening to her, we could not help but feel the same excitement.

Clementina Panella is professor of Archaeological Research Methodology and Techniques at the Literature and Philosophy Faculty of Rome’s “La Sapienza” university. For over fifteen years, she has carried out excavations and research in an area between the valley of the Colosseum, the northeastern side of the Palatine Hill and the southeastern side of the Velia (from the Arch of Constantine to the Arch of Titus, in the Archaeological area of the Roman Forum and Palatine Hill).

This was the area where the history of Rome began in the 8th century BC, chosen by Romulus – or some other historical figure – to establish the new city. It is not by chance that the Italian word “palazzo” (and the English “palace”), a symbol and place of power, comes from the toponym “Palatino”.

According to professor Panella, “While digging, archaeologists are in fact leafing through the great book of human history, just reading it from the last page – usually written in the language of gas pipes and electrical cables, placed in the uppermost layer. In the past fifteen years of stratigraphic excavation, we have reached the first page of the wonderful book about the history of Rome and its inhabitants. And the story we are reading confirms people have lived here since the late Bronze Age, around the 14th century BC. The words of that faraway time are sometimes minuscule fragments that might have no aesthetic importance, but are still of great value to us.”

Value that has been appreciated by “Loveitaly!”, a non-profit association that gathers funds through an international crowdfunding platform, attracting big and small donations from around the world with the overarching goal of protecting and promoting Italy’s historical and artistic masterpieces.

“Loveitaly!” started supporting Panella’s team a few months ago, with help from CISTeC (La Sapienza’s Research Center for Science and Technology for the Conservation of Historical and Architectural Heritage) and under the direction of professor Maria Laura Santarelli.

The team is hard at work, not only excavating but also backfilling, protecting structures, restoring and analyzing finds made of metal, glass, terracotta and other materials. “Loveitaly!” raises funds to cover all of these activities (as described in detail here).

In her career, professor Panella has directed important excavation sites both in Italy and abroad: the Swimmer’s Thermal Baths in Ostia, the “Centuria A” in Carthage and, in Rome, the “Porticus Liviae” and the “Meta Sudans” in Piazza del Colosseo. She met us at the former Vetreria Sciarra, now one of the buildings of the Literature and Philosophy Faculty of “La Sapienza”, in the San Lorenzo district.

We visited the workshops where young researchers from her team are busy analyzing a huge number of finds, and took the chance to ask her a few questions.

2). ROMA – EMOZIONI DAL PALATINO. INTERVISTA CON CLEMENTINA PANELLA, in: ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

Quando mostra un reperto archeologico significativo – per esempio il frammento colorato della decorazione di una struttura del VII secolo, o quello di un piccolo volto scolpito su cui s’incurva un enigmatico “sorriso arcaico” – si emoziona. E quell’emozione la trasmette anche a chi, come noi, la ascolta.

Clementina Panella, docente di Metodologia e tecniche della ricerca archeologica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, porta avanti da più di quindici anni i lavori di scavo e di studio in un’area situata tra la valle del Colosseo e le pendici nord-orientali del Palatino e sud-orientali della Velia (dall’Arco di Costantino all’Arco di Tito, nel Parco archeologico del Foro Romano-Palatino).

Stiamo parlando dello spazio fisico in cui ebbe inizio, nell’VIII secolo a.C., la storia di Roma, il luogo scelto da Romolo, o da chi per lui, per fondare la città. Dal Palatino deriva non a caso il termine “Palazzo”, per antonomasia la sede del potere.

«L’archeologo», spiega la professoressa Panella, «quando scava, sfoglia il grande libro della storia umana, ma lo legge partendo dall’ultima pagina, che con grande probabilità è scritta nella lingua dei tubi del gas o dei fili elettrici, depositati nello strato più superficiale. Ecco, noi in questi quindici anni di scavi stratigrafici siamo arrivati fino alla prima pagina di questo meraviglioso testo relativo alla vicenda dell’Urbe e dei suoi abitanti. E stiamo leggendo qualcosa che ci dà conferma della presenza umana in tale sito fin dall’Età del Bronzo finale, cioè intorno al XIV secolo a.C. Naturalmente, le parole di quell’epoca così remota sono composte anche da frammenti minimi, magari esteticamente insignificanti. Comunque importantissimi».

Un’importanza che non sfugge a “Loveitaly!“, l’associazione no profit che, attraverso una piattaforma di crowdfunding internazionale, si è data l’obiettivo di creare un sistema di raccolta fondi in grado di coinvolgere piccoli e grandi donatori sparsi in tutto il mondo per tutelare e promuovere i capolavori storici e artistici dell’Italia.

“Loveitaly!” si è attivata già da qualche mese per sostenere il lavoro portato avanti dal team della Panella con l’aiuto del CISTeC, il Centro di ricerca in scienza e tecnica per la conservazione del patrimonio storico-architettonico della Sapienza, e sotto la direzione della professoressa Maria Laura Santarelli.

Un lavoro che, ovviamente, non termina con la fine degli scavi, ma continua con i reinterri, la protezione delle strutture, il restauro e le analisi dei reperti mobili (metalli, vetro, terrecotte architettoniche…). Anche a queste finalità è dedicata la raccolta fondi di “Loveitaly!” (che è descritta analiticamente qui).

La professoressa Panella – che nella sua carriera di archeologa ha diretto importanti scavi in Italia e all‘estero, come quelli delle Terme del Nuotatore di Ostia, della “Centuria A” di Cartagine, e, a Roma, della “Porticus Liviae” e dell’area della “Meta Sudans” in piazza del Colosseo – ci accoglie nell’ex Vetreria Sciarra, oggi sede distaccata della Facoltà di Lettere e Filosofia della “Sapienza”, nel quartiere romano di San Lorenzo.

La accompagniamo a visitare i laboratori in cui giovani ricercatori della sua équipe sono impegnati ad analizzare un numero incredibile di reperti. E le poniamo alcune domande.

FONTE | SOURCE:

— ENGLISH | ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

http://www.italianways.com/exciting-palatine-interview-with-clementina-panella/

— ITALIANO | ITALIAN WAYS.COM (20/01/2017).

http://www.italianways.com/emozioni-dal-palatino-intervista-con-clementina-panella/

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