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ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice”, LA REPUBBLICA (10-11/01/2017). Foto: Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Roma | FACEBOOK (11/01/2017).

ROMA – Roma, Bergamo contro Franceschini: “Sul Colosseo scelta infelice” Il vicesindaco della Capitale contesta la decisione annunciata dal ministro per i Beni culturali di istituire un nuovo parco archeologico che comprenda l’Anfiteatro Flavio e i Fori. LA REPUBBLICA (11/01/2017).

“Poche ore fa il ministro Franceschini ha annunciato la nascita di un nuovo ente per la gestione del Colosseo e dei Fori, che diventano un parco archeologico, insieme alla costituzione di un’unica Soprintendenza speciale incaricata della tutela e della valorizzazione del restante patrimonio culturale statale di Roma. Ci sono stati contatti nei giorni scorsi con Franceschini, abbiamo espresso con chiarezza le reciproche vedute che restano diverse. Mi auguro di parlare con il ministro nei giorni a venire per discutere quali correttivi possano essere adottati per mitigare i probabili effetti negativi della decisione. Sono convinto che la scelta sia infelice”. Arriva così, con un post pubblicato sul suo profilo Facebook, la gelida reazione del vicesindaco e assessore alla Crescita culturale di Roma, Luca Bergamo, rispetto alla nascita del nuovo Parco archeologico del Colosseo. Una novità annunciata ieri dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

“Roma ha un immenso patrimonio che, solo se valorizzato nella sua interezza, può essere davvero un fattore fondamentale per lo sviluppo della Capitale, il volano di una nuova immagine dell’Italia nel mondo e fonte di felicità per i cittadini – scrive ancora Bergamo – questo patrimonio è integrato nel tessuto urbano, incredibilmente diffuso e gravemente in sofferenza quasi ovunque, eccetto nelle aree trasformate in attrattori turistici primari: il Colosseo e i Fori, innanzitutto. Che, però, sono anch’essi parte integrante del tessuto urbano, nulla a che vedere con Pompei o la Reggia di Caserta. Anzi, una vera trasformazione urbanistica del centro di Roma deve necessariamente prevedere che molta parte di ciò che oggi è recintato possa essere attraversato liberamente, a piedi, senza pagare biglietti. Biglietti che invece dovrebbero regolare l’accesso ai monumenti o aree di particolare attrazione come il Colosseo e i luoghi del Palatino. Dunque, un incredibile spazio pubblico, un parco per e nella città, un unicum nel mondo che lega storia e vita contemporanea”.

Ma oltre all’aspetto culturale, Bergamo contesta anche la scelta dal punto di vista gestionale. “Affidare a un gestore la good company, la macchina che attrae e macina ricavi (il Colosseo), e a un altro gestore il resto (oggi parente povero) non motiva il primo a sviluppare una strategia di gestione capace di creare valore sul resto. Anzi, è facile prevedere una certa competizione, mentre la valorizzazione del patrimonio di Roma richiede una programmazione integrata. Riconosco al ministro di essersi impegnato a destinare automaticamente il 30 per cento degli introiti netti del parco alla nuova Soprintendenza speciale di Roma. Ma domando: perché non oltre il 50 per cento, visto che oggi questa è la percentuale che rimane a Roma al netto dei costi di gestione e della quota ripartita al ministero?”.

“La scelta annunciata risponde a una logica che non posso condividere: considerare il Colosseo e i Fori come una macchina a prevalente servizio di un’offerta che, purtroppo, asseconda il consumo mordi e fuggi del turismo a Roma. Se Parlamento e ministro avessero avuto meno fretta, avremmo potuto esplorare strade nuove per dare consistenza allo statuto di Capitale su questo tema. Ad esempio, con un organo unitario investito della tutela e della valorizzazione sull’intero territorio di Roma, nel cui seno costituire un ramo dedicato alla gestione del parco archeologico. Prendere atto della unicità di Roma e del suo immenso potenziale per metterlo a supporto dell’intero Paese richiede più ambizione. La strada tracciata con l’accordo di valorizzazione tra Stato e Roma è un passo di corto respiro perché si concentra solo sul centro e non coinvolge l’immensa riserva di ossigeno che affiora a ogni angolo della città.”

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (11/01/2017).
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/11/news/roma_bergamo_contro_franceschini_sul_colosseo_scelta_infelice_-155806548/

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s.v.,

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Dott.ssa Arch. Paola Giannone, Colosseum, Rome, Italy (Coliseo, Roma, Italia) | FACEBOOK (11/01/2017).

L’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, oltre che il Sindaco, Virginia Raggi, ritengono che la Metro C/T3 debba arrivare a Colosseo e da lì proseguire, ma i quotidiani di ieri, 10 gennaio 2017 hanno raccontato un’altra storia, quella di una cura dimagrante per la Metro C nel Bilancio di previsione 2017/2019…

L’Assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, ritiene utile e possibile una Variante di Tratta verso Corviale. Gli interventi di insigni studiosi, di professionisti esperti oltre che dell’Assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini all’incontro pubblico, promosso da Italia Nostra Roma, hanno fatto il punto sullo stato dell’arte della Metro C!

E’ stata espressa da tutti con precise argomentazioni, tecniche, ambientali e di strategia politica, la volontà di salvare i Fori Romani, il Colosseo e tutta l’Area Archeologica Centrale dal grande errore della Metro C nella Tratta T3, in particolare.

Dott.ssa Arch. Paola Giannone | FACEBOOK (11/01/2017).
https://www.facebook.com/paola.giannone.560/posts/2212031522355724

s.v.,

— Roma, Franceschini: “Nasce il Parco Archeologico del Colosseo”. Ci sarà direttore manager – Il ministro annuncia il decreto che riorganizza la Soprintendenza speciale per l’Area archeologica centrale della Capitale. Il direttore sarà scelto con bando internazionale. LA REPUBBLICA (10/01/2017).

Nasce il Parco archeologico del Colosseo. Ad annunciare la novità per il più famoso monumento di Roma è stato il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha presentato i contenuti del decreto di riorganizzazione della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma, oltre che della Soprintendenza speciale per Pompei, secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità.

La definizione di Parco archeologico si riferisce all’articolo 101 del Codice dei Beni culturali. Il territorio di Roma manterrà come Sovrintendenza speciale la sua autonomia contabile e di gestione di alcuni siti. Il Parco archeologico avrà la competenza sul Colosseo, sul Foro romano, sul Palatino e sulla Domus Aurea, che già oggi hanno un unico biglietto. Il nuovo Parco sarà istituito con un decreto, che verrà firmato nelle prossime quarantotto ore e sarà oggetto di un confronto con i sindacati, per poi passare al vaglio della Corte dei Conti. Il direttore del Parco archeologico sarà poi selezionato con un bando internazionale.

“Quella del Colosseo è l’area archeologica più importante del mondo, un simbolo del nostro Paese, e individuare il nuovo direttore di questo Parco archeologico con una selezione internazionale è un grande passo in avanti”, ha aggiunto il ministro. Contemporaneamente alla nascita del Parco, sarà anche riorganizzata la Soprintendenza speciale dell’Area archeologica centrale: il suo nome cambierà in Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e incorporerà la Soprintendenza ordinaria esistente, in modo tale che il Comune di Roma avrà un unico interlocutore statale in materia di tutela del patrimonio culturale.

Per assicurare il suo buon andamento, la Soprintendenza speciale riceverà il 30 per cento degli incassi complessivi annui del Parco archeologico del Colosseo, oltre ai fondi ordinari allocati a tutte le soprintendenze dal ministero. Poco meno di un terzo degli introiti da bigliettazione del Parco andranno quindi alla Soprintendenza, mentre un 20 per cento sarà destinato al fondo di solidarietà per l’intero sistema museale nazionale. Il restante 50 per cento rimarrà dunque al Parco. In tal modo, la Soprintendenza speciale disporrà di un finanziamento stabile pari ad almeno circa 11 milioni di euro annui, “che è una somma superiore rispetto a quella degli anni precedenti”, come ha sottolineato il ministro. Confermato, inoltre, il progetto di ricostruzione del calpestio dell’arena del Colosseo.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (10/01/2017).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/10/news/roma_franceschini_nasce_il_parco_archeologico_del_colosseo_-155747316/

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