ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: LA CAPITALE DEI PARADOSSI – Roma senza regole, piscina-party nella piazzetta «rubata» dai residenti – l’Arco degli Acetari chiuso con un cancello. CORRIERE DELLA SERA (21-27|02|2016) & Foto: ROMA – Arco degli Acetari | Via del Pellegrino (2011) di Alvaro de Alvariis (19|01|2011).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: LA CAPITALE DEI PARADOSSI – Roma senza regole, piscina-party nella piazzetta «rubata» dai residenti – l’Arco degli Acetari chiuso con un cancello. CORRIERE DELLA SERA (21-27|02|2016) & Foto: ROMA – Arco degli Acetari | Via del Pellegrino (2011) di Alvaro de Alvariis (19|01|2011).

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1). ROMA – LA CAPITALE DEI PARADOSSI, Roma senza regole, piscina-party nella piazzetta «rubata» dai residenti. La festa si è tenuta la scorsa estate, oltre l’Arco degli Acetari chiuso con un cancello. In via dei Cappellari spariti gli antichi sampietrini. Le «Iene» intervistano, arriva la polizia. CORRIERE DELLA SERA (27|02|2016).

Piazzette rubate nel centro di Roma, a due passi da Campo de’ Fiori. Adesso, a rendere bene l’idea dell’uso privato e del gran trastullo che si cela dietro lo scandalo degli spazi pubblici «requisiti» da comuni cittadini, spuntano le foto: una, datata estate 2015, ritrae un gruppo di giovani in costume da bagno o bermuda, con il calice dello spritz tra le mani, visibilmente divertiti dal party attorno alla «vasca», come aveva messo in musica anni fa Alex Britti: mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso… Già, proprio così. Peccato che la piscinetta fosse stata installata nel più insospettabile dei luoghi: la stupenda corte medievale dell’Arco degli Acetari, al civico 19 di via del Pellegrino, trasformata in un club esclusivissimo, al riparo dalla curiosità di estranei e da controlli, grazie al cancello installato abusivamente.

Il caso è senza precedenti: una piazzetta della capitale d’Italia, nel cuore del centro storico, è da molto tempo «privatizzata» da alcuni residenti, capitanati, pare, da un uomo di spettacolo. Sono gli stessi che una decina di anni fa installarono l‘inferriata sotto l’arco, mai disturbati dalle pubbliche autorità, fino a che, in tempi recenti, è arrivato persino il «sigillo» ufficiale: il I Municipio, con la convenzione firmata lo scorso 19 novembre, ha di fatto legalizzato l’abuso, consegnando al presidente del sedicente comitato «per la tutela e valorizzazione dell’Arco degli Acetari» la chiave del cancello (già in suo possesso), con l’incarico di chiuderlo alle 23 e riaprirlo alle 6.30. Ottima idea: così le feste a bordo piscina, come quella della fotografia (nella quale sarebbe ritratto anche il fortunato «custode» della splendida corte), riescono meglio.

L’indagine dei vigili
L’anomala situazione finora non ha suscitato reazioni in Campidoglio, da parte del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, e nel Municipio. I soli a muoversi sono stati i vigili urbani, che hanno aperto un’indagine preliminare su pubbliche proprietà, atti ed eventuali concessioni, manifestando più d’una perplessità. Anche perché, sempre in zona, l’altro caso della piazzetta «requisita» all’altezza di via dei Cappellari 30 non smette di far discutere. Pure su questo, in redazione arrivano foto, rigorosamente anonime: stavolta di «selciaroli» al lavoro. Era il 2007 quando, oltre il cancello installato dal Venerabile Collegio Inglese a beneficio degli affittuari al pian terreno, nella stupenda corte giunsero due operai, con un incarico quantomeno dubbio: rifare, a coronamento della ristrutturazione dell’edificio, l’intera pavimentazione. Può, un privato, decidere autonomamente di togliere gli antichi sampietrini da una pubblica via, forse per non correre il rischio di inciampare, e sostituirli con un pietrame di inferiore qualità, ordinato magari in Cina?

Il dipinto nel Collegio
Nella capitale senza regole, a quanto pare sì. La foto dei manovali alle prese con il fondo del nuovo lastricato documenta che i vecchi blocchetti di basalto vulcanico, fine Ottocento, di colore scuro e molto resistenti, erano stati ammassati in un angolo, per essere portati via. L’immagine più recente, invece, scioglie i dubbi restanti: i nuovi sampietrini «taroccati» sono di forma e consistenza palesemente diverse. Tanto chi se ne accorge? Grazie al cancello non si può entrare, appunto… Ma le stranezze in via dei Cappellari non finiscono qui: la Sovrintendenza capitolina, dopo una ricerca d’archivio, ha fatto sapere che il «Cristo Crocifisso» sparito dall’altare in fondo al vicolo da cui si accede nella piazzetta-salotto non è stato rubato, ma consegnato al Collegio Inglese proprietario delle mura. Può un dipinto da secoli oggetto di devozione popolare finire in mani privati? In base a quali norme? Questo si chiedono i residenti della zona desiderosi di legalità e decoro, pronti a presentare esposti e ricorsi, sia al Comune sia alla Procura di Roma. E anche le «Iene», alle 7 di mattina, si sono presentate con la telecamera davanti al cancello dello scandalo. «Volevamo chiedere…» Macché. L’invasione, come prevedibile, non è stata gradita. É dovuta intervenire la polizia che, dopo aver placato gli animi, altro non ha potuto fare che girare la pratica al Campidoglio, in attesa di chiarimenti. (fperonaci@rcs.it)

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (27|02|2016).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_25/roma-senza-regole-piscina-party-piazzetta-rubata-residenti-arco-acetari-cappellari-sampietrini-586e7fdc-dbe7-11e5-b9ca-09e1837d908b.shtml

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – Arco degli Acetari | Via del Pellegrino (2011) di Alvaro de Alvariis (19|01|2011).

2011 All'Arco degli Acetari

2). ROMA – DOPO LA DENUNCIA DEL CORRIERE Piazzette rubate? «No, quel cancello serve a contrastare la movida» Il cancello all’Arco degli Acetari è «regolarmente autorizzato da una convenzione». Irregolare quello ai Cappellari, CORRIERE DELLA SERA (24/02/2016).

Tutto regolare, dicono. Il cancello sotto l’Arco degli Acetari per accedere a uno dei cortili più romantici di Roma di proprietà del Comune, è stato chiuso per motivi di sicurezza. «Risse, spaccio e la paura di rientrare a casa: questi sono i motivi per i quali abbiamo chiesto di chiudere il cancello» dichiara Paolo Fois del comitato dei residenti. E la chiusura è stabilita solo da qualche mese, «perché il cancello esiste da 15 anni, ma era aperto».

Apertura alle 6,30, chiusura alle 23
Dopo il caso dei «cortili rubati» sollevato dal Corriere, i cittadini hanno fornito ieri il documento della convenzione stabilita il 19 novembre 2015: «Il Municipio autorizza il comitato a provvedere all’apertura e chiusura del cancello di accesso a un’area di suolo pubblico». Al coordinatore del comitato, quindi, il compito di aprire alle 6,30 e chiudere alle 23. E presa visione del documento, sempre martedì, i vigili guidati dal comandante del I gruppo Trevi, Angelo Moretti, hanno chiuso il fascicolo. Proseguono invece le indagini sulle altre piazzette «requisite» dai privati.

Il pub delle risse
Il vicolo prima di accedere all’Arco degli Acetari è buio e il cortile isolato «un luogo amato dagli ubriachi della movida di Campo de’ Fiori» aggiunge Fois che racconta delle pulizie quotidiane di bottiglie, calcinacci e angoli che diventano orinatoi. Proprio vicino all’Arco nel 2014 i vigili hanno chiuso il pub «Conspiracy club» che non aveva la licenza e provocava non pochi problemi di schiamazzi e risse.

Cittadini sentinelle
«L’esigenza di chiudere il cancello ci è pervenuta direttamente dalla Vice capo di Gabinetto del Sindaco con delega alla sicurezza, Rossella Matarazzo, a seguito di un esposto del Comitato» dichiara la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi. E l’assessora Tatiana Campioni spiega: «Nell’esposto venivano denunciati continui bivacchi con consumo di sostanze alcoliche e stupefacenti durante le ore notturne, favorite dal luogo non visibile dalla strada». I cittadini in questo modo sono diventati «sentinelle» che controllano il territorio. «Purtroppo, per la sua conformazione, l’Arco fa quello che, in un altro quartiere, farebbe il parchetto di zona dove nessuno va mai a controllare» commenta la residente Valentina Stagnaro.

Via dei Cappellari, il cancello verrà rimosso
Nessuna autorizzazione invece per via dei Cappellari, dove l’assessora Campioni ha chiesto l’immediata rimozione dei cancelli. «C’era una convenzione ma è stata revocata dal ricorso al Tar che ha diffidato il Condominio a rimuovere immediatamente il cancello». La questione che risale al 2012 e che questa amministrazione ha preso in mano, vede ora gli ispettori del Municipio e i vigili pronti a intervenire. «Le convenzioni sono degli aiuti per controllare i territori pericolosi, ma le regole si devono rispettare, altrimenti c’è la revoca» aggiunge Alfonsi. (mpelati@corriere.it)

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (24/02/2016).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_23/piazzette-rubate-parlano-residenti-e1d1daee-da61-11e5-84e2-5233d26d29b4.shtml

3). ROMA – Piazzette rubate, il Comune sapeva Tre mesi fa firmata una convenzione L’accordo tra I municipio e il comitato Arco degli Acetari ha di fatto legalizzato l’abuso del cancello. Il presidente dell’associazione autorizzato a chiudere dopo le 23. CORRIERE DELLA SERA (23/02/2016).

L’accordo tra I municipio e il comitato Arco degli Acetari ha di fatto legalizzato l’abuso del cancello. Il presidente dell’associazione autorizzato a chiudere dopo le 23L’accordo tra I municipio e il comitato Arco degli Acetari ha di fatto legalizzato l’abuso del cancello. Il presidente dell’associazione autorizzato a chiudere dopo le 23

Era arrivato da pochi giorni, il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Reduce dall’Expo milanese (in veste di prefetto), non poteva immaginare quale garbuglio di norme avrebbe trovato nella capitale d’Italia. Prima è emerso il caos disarmante della mala gestio del patrimonio immobiliare, che ha riportato in primo piano la vergogna degli appartamenti affittati a prezzi irrisori, da decenni, molti in zone di pregio. Non era tutto. Nei giorni scorsi, grazie all’inchiesta del Corriere, è venuto alla luce lo scandalo delle piazzette rubate nel centro storico, chiuse con un cancello e privatizzate dai residenti, nelle more di controlli inesistenti: il Campidoglio, di fatto, non riesce a garantire il diritto di romani e turisti a passeggiare su beni comuni come i marciapiedi, le strade, i sampietrini «requisiti». Non bastava, però. Almeno nel caso del cortile dell’Arco degli Acetari, adesso, è spuntata l’ultima novità: una «giustificazione» sorprendente. Considerato che la suggestiva piazzetta a due passi da Campo de’ Fiori era diventata un’enclave della movida violenta, rifugio di sbevazzati e ricettacolo di loschi traffici, cosa si poteva fare per salvaguardare l’ordine pubblico? Perseguire eventuali reati? Potenziare l’illuminazione notturna?
shadow carouselPiazzette rubate, ecco la convenzione con il Municipio.

Senza oneri
Macché. Lo Stato, rappresentato in base al principio di sussidiarietà in prima istanza dal Comune e in seconda dal Municipio, ha ritenuto che per risolvere l’emergenza all’Arco degli Acetari bastasse mettersi d’accordo con gli abitanti del circondario. Il relativo atto è la convenzione tra il Primo Municipio e il comitato «per la tutela e la valorizzazione» dell’area che è stata firmata, su sollecitazione dello stesso Campidoglio, lo scorso 19 novembre 2015. La situazione pregressa – l’evidente abuso commesso installando la cancellata nera sotto l’arco – è stata così in qualche modo sanata. Al presidente dell’associazione di abitanti, certamente una bravissima persona, sono state consegnate le chiavi, e non solo simbolicamente. A lui, precisano gli articoli 2 e 3 della convenzione, compete «l’attività di apertura e chiusura del cancello tutte le mattine alle ore 6.30 e tutte le sere alle 23, senza oneri per l’amministrazione». È un’idea, il cittadino-portinaio. Ma somiglia tanto a una resa. (fperonaci@rcs.it)

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (23/02/2016).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_23/piazzette-chiuse-centro-segnale-resa-campidoglio-convenzione-1dc0832c-da4c-11e5-84e2-5233d26d29b4.shtml

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