ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CENTRO STORICO – BUNKER E RUFUGI NELLE VISCERE DI ROMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (1941-43). IST. POL. DELLO STATO & Comune di Rome Rip. V (11|1941) & ANSA.IT (19|06|2012).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CENTRO STORICO – BUNKER E RUFUGI NELLE VISCERE DI ROMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (1941-43). IST. POL. DELLO STATO & Comune di Rome Rip. V (11|1941) & ANSA.IT (19|06|2012).

1). ROMA – I RIFUGI A ROMA. Nella Capitale – come documenta una Cartografia stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato nel novembre del 1941 – vennero predisposti oltre trecento “Ricoveri antiaerei pubblici” (più 55 trincee). In particolare la città fu suddivisa in nove Zone, in ognuna delle quali vennero distribuiti volantini con la localizzazione dei ricoveri e le norme per il loro utilizzo. Sono invece difficilmente quantificabili i tanti ricoveri casalinghi, rimasti tra i ricordi indelebili nella memoria storica dei romani che hanno vissuto l’esperienza della guerra. Inizialmente i ricoveri vennero snobbati dalla popolazione, in quanto si riteneva impensabile un bombardamento della Città Eterna, soprattutto in ragione della presenza di antiche vestigia e del Vaticano. Ma dopo il terribile attacco del 19 luglio 1943 su San Lorenzo, si iniziò a correre nei sotterranei.

FONTE | SOURCE:

— BUNKER DI ROMA (02|2016).

http://www.bunkerdiroma.it/

2). ROMA – Bunker e rifugi nelle viscere di Roma – Emozioni e memorie della Seconda Guerra Mondiale da Villa Torlonia all’Eur, ANSA.IT (19|06|2012).

C’e’ un tesoro nascosto nelle viscere di Roma che riporta la memoria ai bombardamenti che dal 19 settembre 1943 terrorizzarono la citta’ e che oggi viene svelato dalla Guida ai Rifugi Antiaerei di Roma (con il patrocinio della Provincia di Roma e il sostegno del Centro Ricerche Speleo Archeologiche-Sotterranei di Roma) e dal sito http://www.bunkerdiroma.it a cura del giornalista Lorenzo Grassi. In particolare sono 12 le strutture blindate (8 rifugi e 4 veri e propri bunker) piu’ importanti realizzate a Roma tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40, quasi tutte per volere di Benito Mussolini. Si tratta di veri e propri rifugi d’elite, progettati per garantire la sicurezza dei vertici istituzionali politico militari.

Attualmente l’unico visitabile e’ il bunker di Palazzo Valentini ma si tratta di patrimonio di straordinario valore storico e architettonico – presente al mondo in tale consistenza solo a Roma e Berlino – che potrebbe essere valorizzato e sfruttato con percorsi turistici ad hoc. Tre sono localizzate a Villa Torlonia, che fu la residenza di Mussolini dal 1925 al 1943. Si tratta di due rifugi e un vero e proprio bunker a forma cilindrica per resistere alle sollecitazioni dei bombardamenti. Chiuso alle visite nel 2010 per un problema di concentrazione di radon, dovrebbe essere riaperto a breve.

Gli altri nove sono a Palazzo Venezia, Villa Camilluccia (dove nel ’39 si trasferi’ la famiglia Petacci e quindi nido d’amore del Duce), Palazzo Valentini, Complesso del Vittoriano (che raccoglie anche molte scritte, tra cui quella che inneggia alle squadre celeri dei Pompieri soprannominate i Gatti Neri e quella vergata nel minuto esatto dei bombardamenti che distrussero San Lorenzo), Palazzo Esercito, Palazzo degli Uffici (Eur), Villa Ada (destinato ai Savoia), stazione Termini e caserma di via Genova (dove c’era una stanzetta con i dispositivi di comando generale per l’oscuramento della citta’ in caso di allarme antiaereo notturno). Numeri da record per il bunker dell’Eur (il migliore come stato di conservazione, poteva accogliere fino a 300 persone per mesi) e per quello di Termini (che accoglieva una consolle con ben 730 leve per la gestione degli scambi della stazione).

Ma la capitale, scopertasi vulnerabile, era disseminata di oltre trecento ricoveri antiaerei pubblici per la popolazione. Semplici cantine di palazzi, strutture sotterranee, tunnel furono messi a disposizione dei romani. Pur precari e insufficienti, divennero per mesi riparo temporaneo di giorno e stabile ricovero notturno per migliaia di persone, dove l’ansia e la paura si stemperavano nella vicinanza e nella quotidianita’.

FONTE | SOURCE:

— ANSA.IT (19|06|2012).

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2012/06/19/Bunker-rifugi-antiaerei-viaggio-nelle-viscere-Roma-_7060466.html

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s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI ARCHITETTURA: Sotto Palazzetto San Marco – L’ultimo bunker di Mussolini Scoperto sotto Palazzetto San Marco, LA STAMPA (19/03/2013), p. 1.

— NAPOLI ARCHEOLOGIA: L’ Archeologo Prof. Amedeo Maiuri – Quando Maiuri si opposse a Mussolini – “No al bunker tra le antiche rovine,” IL MATTINO (23/08/2012), p. 41. & STAMPA SERA (09/04/1963, p. 3).

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI ARCHITETTURA: Part 1 & 2, Roma – “Otto bunker di Mussolini da riscoprire sotto Roma & Sotto Il Tevere,” Metro Roma (06/12/2010), & Il Tunnel del Vittoriano [tra Foro Romano e Colosseo], La Repubblica (26/03/2002, p. 1 & Il Messaggero (31/05/2002), p. 16.

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman architecture of Mussolini,still standing. One of the world’s great cities bears the signature of a Fascist dictator, and nobody wants to talk about it. THE BOSTON GLOBE (13 July 2014).

— ITALIA & ROMA ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI: “Bombe sulle rovine – Bombardamenti dei siti archeologici in Italia durante la Seconda Guerra,” ecc; (a cura di Maria Bergamo), in: ENGRAMMA, 103, gennario-febbraio, (2013).

— ROMA, I FORI IMPERIALI / PAL. VALENTINI: Rifugi antiaerei a Roma memorie dal sottosuolo, anni `30 -`40. Il Messaggero (20/06/2012), p. 41.

— ROMA, I FORI IMPERIALI: La strada segreta del Duce – Una Galleria corre sotto ex-Via Dell’ Impero. IL Messaggero (30/05/2002).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: CENTRO STORICO – BUNKER E RUFUGI NELLE VISCERE DI ROMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (1941-43). IST. POL. DELLO STATO (11|1941).

1). ROMA – I RIFUGI A ROMA. Nella Capitale – come documenta una Cartografia stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato nel novembre del 1941 – vennero predisposti oltre trecento “Ricoveri antiaerei pubblici” (più 55 trincee). In particolare la città fu suddivisa in nove Zone, in ognuna delle quali vennero distribuiti volantini con la localizzazione dei ricoveri e le norme per il loro utilizzo. Sono invece difficilmente quantificabili i tanti ricoveri casalinghi, rimasti tra i ricordi indelebili nella memoria storica dei romani che hanno vissuto l’esperienza della guerra. Inizialmente i ricoveri vennero snobbati dalla popolazione, in quanto si riteneva impensabile un bombardamento della Città Eterna, soprattutto in ragione della presenza di antiche vestigia e del Vaticano. Ma dopo il terribile attacco del 19 luglio 1943 su San Lorenzo, si iniziò a correre nei sotterranei.

FONTE | SOURCE:

— BUNKER DI ROMA (02|2016).

http://www.bunkerdiroma.it/

2). ROMA – Bunker e rifugi nelle viscere di Roma – Emozioni e memorie della Seconda Guerra Mondiale da Villa Torlonia all’Eur, ANSA.IT (19|06|2012).

C’e’ un tesoro nascosto nelle viscere di Roma che riporta la memoria ai bombardamenti che dal 19 settembre 1943 terrorizzarono la citta’ e che oggi viene svelato dalla Guida ai Rifugi Antiaerei di Roma (con il patrocinio della Provincia di Roma e il sostegno del Centro Ricerche Speleo Archeologiche-Sotterranei di Roma) e dal sito http://www.bunkerdiroma.it a cura del giornalista Lorenzo Grassi. In particolare sono 12 le strutture blindate (8 rifugi e 4 veri e propri bunker) piu’ importanti realizzate a Roma tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40, quasi tutte per volere di Benito Mussolini. Si tratta di veri e propri rifugi d’elite, progettati per garantire la sicurezza dei vertici istituzionali politico militari.

Attualmente l’unico visitabile e’ il bunker di Palazzo Valentini ma si tratta di patrimonio di straordinario valore storico e architettonico – presente al mondo in tale consistenza solo a Roma e Berlino – che potrebbe essere valorizzato e sfruttato con percorsi turistici ad hoc. Tre sono localizzate a Villa Torlonia, che fu la residenza di Mussolini dal 1925 al 1943. Si tratta di due rifugi e un vero e proprio bunker a forma cilindrica per resistere alle sollecitazioni dei bombardamenti. Chiuso alle visite nel 2010 per un problema di concentrazione di radon, dovrebbe essere riaperto a breve.

Gli altri nove sono a Palazzo Venezia, Villa Camilluccia (dove nel ’39 si trasferi’ la famiglia Petacci e quindi nido d’amore del Duce), Palazzo Valentini, Complesso del Vittoriano (che raccoglie anche molte scritte, tra cui quella che inneggia alle squadre celeri dei Pompieri soprannominate i Gatti Neri e quella vergata nel minuto esatto dei bombardamenti che distrussero San Lorenzo), Palazzo Esercito, Palazzo degli Uffici (Eur), Villa Ada (destinato ai Savoia), stazione Termini e caserma di via Genova (dove c’era una stanzetta con i dispositivi di comando generale per l’oscuramento della citta’ in caso di allarme antiaereo notturno). Numeri da record per il bunker dell’Eur (il migliore come stato di conservazione, poteva accogliere fino a 300 persone per mesi) e per quello di Termini (che accoglieva una consolle con ben 730 leve per la gestione degli scambi della stazione).

Ma la capitale, scopertasi vulnerabile, era disseminata di oltre trecento ricoveri antiaerei pubblici per la popolazione. Semplici cantine di palazzi, strutture sotterranee, tunnel furono messi a disposizione dei romani. Pur precari e insufficienti, divennero per mesi riparo temporaneo di giorno e stabile ricovero notturno per migliaia di persone, dove l’ansia e la paura si stemperavano nella vicinanza e nella quotidianita’.

FONTE | SOURCE:

— ANSA.IT (19|06|2012).

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2012/06/19/Bunker-rifugi-antiaerei-viaggio-nelle-viscere-Roma-_7060466.html

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI ARCHITETTURA: Sotto Palazzetto San Marco – L’ultimo bunker di Mussolini Scoperto sotto Palazzetto San Marco, LA STAMPA (19/03/2013), p. 1.

— NAPOLI ARCHEOLOGIA: L’ Archeologo Prof. Amedeo Maiuri – Quando Maiuri si opposse a Mussolini – “No al bunker tra le antiche rovine,” IL MATTINO (23/08/2012), p. 41. & STAMPA SERA (09/04/1963, p. 3).

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI ARCHITETTURA: Part 1 & 2, Roma – “Otto bunker di Mussolini da riscoprire sotto Roma & Sotto Il Tevere,” Metro Roma (06/12/2010), & Il Tunnel del Vittoriano [tra Foro Romano e Colosseo], La Repubblica (26/03/2002, p. 1 & Il Messaggero (31/05/2002), p. 16.

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: The Roman architecture of Mussolini,still standing. One of the world’s great cities bears the signature of a Fascist dictator, and nobody wants to talk about it. THE BOSTON GLOBE (13 July 2014).

— ITALIA & ROMA ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI: “Bombe sulle rovine – Bombardamenti dei siti archeologici in Italia durante la Seconda Guerra,” ecc; (a cura di Maria Bergamo), in: ENGRAMMA, 103, gennario-febbraio, (2013).

— ROMA, I FORI IMPERIALI / PAL. VALENTINI: Rifugi antiaerei a Roma memorie dal sottosuolo, anni `30 -`40. Il Messaggero (20/06/2012), p. 41.

— ROMA, I FORI IMPERIALI: La strada segreta del Duce – Una Galleria corre sotto ex-Via Dell’ Impero. IL Messaggero (30/05/2002).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=bunker

 

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