ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: PROF. ARCH. GUSTAVO GIOVANNONI, “TRA STORIA E PROGETTO”, 5 febbraio – 15 marzo 2016 Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, (02|2016). Il Dipartimento di Architettura e Progetto | LA SAPIENZA (02|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: PROF. ARCH. GUSTAVO GIOVANNONI, “TRA STORIA E PROGETTO”, 5 febbraio – 15 marzo 2016 Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, (02|2016). Il Dipartimento di Architettura e Progetto | LA SAPIENZA (02|2016).

ROMA – PROF. ARCH. GUSTAVO GIOVANNONI, “TRA STORIA E PROGETTO”, 5 febbraio – 15 marzo 2016 Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, (02|2016).

Amava definirsi «ingegnere umanista» Gustavo Giovannoni (1873-1947), una delle figure centrali per l’urbanistica e l’architettura italiane nella prima metàdel Novecento. Nel suo lavoro ha unito alla ricerca teorica e accademica, la creazione di piani urbanistici, la stesura e la realizzazione di progetti architettonici articolati, la cura per il restauro esteso dai monumenti alla città
antica nel suo complesso, l’attenzione all’ambiente naturale nel suo rapporto con la città.

La mostra “Tra storia e progetto” presenta, in larga parte per la prima volta al pubblico, una selezione ragionata del suo ricchissimo archivio conservato
presso la Casa dei Crescenzi, sede del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura fondato da Giovannoni stesso nel 1939.

I disegni, gli schizzi, le fotografie e gli altri documenti, testimoniano il respiro della produzione di studioso, teorico e progettista di Giovannoni negli anni 1895-1947. In questo arco di tempo lo studioso informato e sensibile al contesto culturale di respiro europeo, recupera e metabolizza in chiave italiana gli apporti del dibattito internazionale nei diversi campi: della storia, del progetto a scala architettonica e urbana, del restauro e della tutela ambientale.

Curata dal Centro di Studi per la Storia dell’Architettura, la mostra è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma. Il progetto d’allestimento, di Massimo Zammerini, espone materiali oggetto di un accurato restauro, realizzato nell’ambito di una campagna per la tutela e la valorizzazione del patrimonio del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura, con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza archivistica del Lazio.

L’esposizione è stata articolata in diverse sezioni –La storia e l’architettura, Architetture, città e paesaggio, La scienza dei monumenti, Giovannoni e le istituzioni– ciascuna dedicata a illustrare un aspetto della multiforme biografia intellettuale dell’«ingegnere umanista»

FONTE | SOURCE:

— Il Dipartimento di Architettura e Progetto | LA SAPIENZA (02|2016).

https://web.uniroma1.it/dip_diap/

s.v,

— GIOVANNONI, Gustavo, Roma, 1873 – Roma, 1947.

«Gustavo Giovannoni nacque a Roma il 1° gennaio 1873 […]. Dopo aver compiuto gli studi liceali e frequentato il biennio fisico-matematico, conseguì la laurea in Ingegneria nel 1895, presso la Scuola di applicazione di Roma. Nell’anno successivo ottenne il diploma presso la Scuola superiore di Igiene pubblica.
A modificare un profilo didattico-formativo inizialmente tagliato su quello dell’ingegnere civile giunse, nel 1897, l’incontro con Adolfo Venturi. Nel biennio successivo egli frequentò il corso di Storia dell’arte medievale e moderna, nell’ambito della Scuola di specializzazione, istituita dallo stesso Venturi nel 1896 presso la facoltà di Lettere di Roma. Nel 1898 pubblicò i suoi primi articoli sulla rivista “L’Arte”, dedicati allo studio dei monumenti romani. […]
Nel 1903 aderì, in qualità di membro effettivo, all’Associazione artistica tra i cultori di architettura di Roma […]. Di questa associazione il G. divenne vicepresidente nel 1906 e, infine, presidente nel 1910.
[…] Di quegli stessi anni è la sua attività di assistente presso la cattedra di Architettura tecnica (1899) e quella di Architettura generale (1903) della Scuola per ingegneri, affiancata alla libera professione […].
Nel 1914 vinse il concorso per la cattedra di Architettura generale; e, dopo la guerra, a questo insegnamento affiancò quello di Restauro dei monumenti presso la neocostituita Scuola superiore di Architettura di Roma: nella nuova istituzione […] il G. figura dall’inizio tra le personalità di maggior spicco, arrivando ad assumere la direzione tra il 1927 e il 1933. Nel 1921 […] nacque la rivista “Architettura ed arti decorative” per impulso di Marcello Piacentini e dello stesso Giovannoni.
Nel 1916 il G. fu nominato membro del Consiglio superiore di antichità e belle arti: questa funzione […] gli permise di esaminare una grande quantità di progetti […] distribuiti sull’intero territorio nazionale. […]
Fu significativo anche il suo impegno in materia di piani urbanistici, in relazione ai problemi di Roma e soprattutto del suo centro antico: in seguito alle proposte per la sistemazione del “Quartiere del Rinascimento”, avanzate a più riprese tra il 1908 e il 1911, entrò a far parte delle varie commissioni comunali chiamate ad approntare un piano organico di interventi.
Risale al 1920 l’incarico di coordinare il progetto per la “città giardino” dell’Aniene, nell’area di Montesacro […].
A partire dal 1929 […] egli iniziò la collaborazione con l’Enciclopedia italiana […].
Dall’inizio degli anni Trenta, a costituire il prevalente campo di interessi fu l’architettura del passato, specialmente quella che si connette ai grandi episodi della Roma cinque-seicentesca […]. A quella fase risalgono i suoi sforzi per dare vita a nuove istituzioni nel campo dello studio, della conservazione e del restauro dei monumenti: un istituto nazionale di restauro, una scuola di specializzazione, una rivista a diffusione nazionale, un’associazione e un centro nazionale di studi.
Lungi dal realizzarsi compiutamente, i progetti del G. furono all’origine di alcune iniziative in quegli stessi anni: tra queste, la nascita della rivista “Palladio” (1937) e la fondazione del Centro studi per la storia dell’architettura (1938).
Gli anni della Seconda guerra mondiale coincidono con la fine del suo pluridecennale impegno di insegnante e di membro del Consiglio superiore di antichità e belle arti: dei molti incarichi, a suo tempo ricoperti, non restano che quello di presidente del Centro studi dal 1938 al 1947 e dell’Accademia di S. Luca.
Attivo fino alla fine in veste di studioso, il G. morì a Roma il 15 luglio 1947».

FONTE | SOURCE:

— GIOVANNONI, Gustavo, Roma, 1873 – Roma, 1947, in: ARCHIVI DEGLI ARCHITETTI, ROMA (02|2016).

http://architetti.san.beniculturali.it/web/architetti/protagonisti/scheda-protagonista?p_p_id=56_INSTANCE_V64e&articleId=20142&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&viewMode=normal&ambito=protagonisti&groupId=10304

s.v.,

— PROF. ARCH. GUSTAVO GIOVANNONI, in: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA (2010-16).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=GIOVANNONI

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