ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’Italia gioca la carta Rutelli per la direzione dell’Unesco, LA STAMPA (12|01|2016).

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: L’Italia gioca la carta Rutelli per la direzione dell’Unesco, LA STAMPA (12|01|2016).

ROMA – L’Italia gioca la carta Rutelli per la direzione dell’Unesco, LA STAMPA (12|01|2016).
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Note: Mayor Francesco Rutelli, the Commissioner for the Jubilee 2000 Celebration in Rome & Guido Bertolaso, the Vice-Commissioner for the Jubilee 2000 Celebration in Rome, in: Pilgrims Coming to Rome, Ready or Not Italy: The city is dazzling and chaotic as it readies for the start of the Holy Year. THE LOS ANGELES TIMES, USA (December 22, 1999).

http://articles.latimes.com/1999/dec/22/news/mn-46457/2
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Aspiranti candidati anche Fassino, Giannini e Melandri. Franceschini approva, ma Renzi non si è ancora pronunciato.

Nei Palazzi romani c’è chi aveva già individuato l’obiettivo da qualche tempo, e silenziosamente ci stava lavorando. Ma un incrocio di scadenze e candidature potrebbe rendere necessaria un’accelerazione dei tempi. Pochi mesi per costruire la candidatura italiana che riporti il nostro Paese, dopo cinquantacinque anni dalla prima e unica volta che accadde, alla guida dell’Unesco. I nomi di aspiranti non mancano, ma uno in particolare ha più chances degli altri: quello dell’ex ministro della Cultura, ed ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli.

Al momento, e dal 2009, il direttore generale dell’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata a cultura, educazione e scienza, con sede a Parigi, è l’ex ministra degli Esteri bulgara Irina Bokova. E, teoricamente, dovrebbe essere lei fino alla fine dell’anno. Teoricamente, però: perché il suo nome circola insistentemente come candidata alla successione di Ban Ki-moon a segretario generale dell’Onu, in vantaggio secondo i beninformati sull’altro possibile nome forte bulgaro, la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva.

Un’ipotesi che accelererebbe, di molto, i tempi di un suo abbandono di Parigi, visto che le candidature per l’Onu sono da presentare a breve. E che aprirebbe quindi la partita della sua sostituzione, in cui l’Italia potrebbe giocare un ruolo se i Paesi arabi, a cui spetterebbe la carica, non riuscissero a trovare un’intesa: è vero che, ragionano nei ministeri competenti, abbiamo appena incassato la nomina di Filippo Grandi a Responsabile dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, e che si sta parallelamente lavorando per aggiudicarsi uno dei seggi non permanenti al Consiglio di sicurezza Onu, ma è pur vero che siamo il secondo Paese donatore dell’Unesco. Uno dei primi, quindi, a poter giocare un ruolo.

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, la sua scelta l’avrebbe già fatta, tanto da parlarne con esponenti di altri Paesi: Rutelli, appunto, già presidente del suo ex partito, la Margherita. Una sponda, l’ex sindaco di Roma ce l’avrebbe anche nel ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, suo vecchio amico, che fu assessore al Turismo e al Giubileo nella sua giunta. E lo stesso ex sindaco vanta una rete di buoni contatti, non solo nel governo italiano: un paio di mesi fa, è stato ricevuto all’Unesco proprio dalla Bokova, a cui ha consegnato un appello per i caschi blu della cultura firmato da intellettuali italiani. Da quando, nel 2013, ha lasciato il Parlamento, solo di cultura si è occupato, dalla presidenza onoraria dell’Institute for cultural diplomacy a Berlino alla mostra sulla Siria organizzata a Roma un anno e mezzo fa.

Ma il percorso verso la poltrona ricoperta tra il ’58 e il ’61 da Vittorino Veronese non è privo di ostacoli. Intanto, la candidatura Rutelli non è la sola: almeno altri tre big della politica italiana hanno mostrato interesse per la nomina. Il ministro Stefania Giannini, ma anche l’ex ministro Giovanna Melandri, oggi presidente della Fondazione Maxxi di Roma. E il sindaco di Torino, Piero Fassino: ma qualcuno la dà come un’ipotesi tramontata, ora che si è ricandidato alla guida della sua città. E poi, soprattutto, manca ancora l’avallo decisivo, quello del premier Renzi. Non dovrebbe avere ostilità verso Rutelli, nella cui corrente è cresciuto: ancora un paio di mesi fa, nel pieno della vicenda Marino, lo ha chiamato per chiedergli qualche consiglio. Ma molte possono essere le valutazioni per le quali sostenere una candidatura anziché un’altra. E l’ultima parola non è ancora detta.

FONTE | SOURCE:

— LA STAMPA (12|01|2016).

http://www.lastampa.it/2016/01/12/italia/politica/litalia-gioca-la-carta-rutelli-per-la-direzione-dellunesco-LHwiWA547tK8j3Oraf00hI/pagina.html

— FOTO | FONTE | SOURCE:

— Provincia di Firenze, HILLARY CLINTON A MATTEO RENZI: “FIRENZE E’ MERAVIGLIOSA” Da sinistra Matteo Renzi, Francesco Rutelli, Hillary Clinton, Provincia di Firenze (28/06/2007).

http://met.cittametropolitana.fi.it/fotobig.aspx?id=39410&idimage=1933

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Guido Bertolaso ‘available’ to run for mayor of Rome. ‘The city on its knees needs a manager’, ANSA ITALY (20|01|2016).

— ITALIA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Berlusconi e Bertolaso – Lastre di cemento-amianto, fondale tra Arsenale e Caprera, La Maddalena, in: Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, La grande bugia di Bertolaso, da L’Espresso, (23 giugno 2010).

— POMPEI ARCHEOLOGIA, Restauri a Pompei: Corruzione e truffa, un aresto. Indagato l’ex comissario Marcello Fiori [pupillo di Guido Bertolaso], IL MATTINO (05/02/2013).

— ITALIA – EMERGENZA & TERREMOTO SISMA L’AQUILA: “Le verità nascoste sul terremoto dell’Aquila [purtroppo non Berlusconi o Bertolaso],” ArticoloTre (21/01/2013).

— Guido Bertolaso ​​- L’ex direttore della Protezione Civile e le sue decisioni (allora) per Aquilia: Egli è ora sotto inchiesta ed è possibile che anche essere accusato di omicidio colposo. (5 febbraio 2012).

— Roma, Archeologia e Corruzione Politica. Guido Bertolaso,ex-commissario straordinario dell’area archeologica di Roma e Ostia Antica. “Berlusconi aide in corruption probe.” The Financial Times (10 Feb. 2010).

ITALIA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Berlusconi e la cultura (che non sa bene cosa sia) – L’ex Cavaliere ha deciso di dar vita ad un Dipartimento nazionale di Forza Italia dedicato al lavoro culturale. EUROPA (07|05|2015).

http://wp.me/pPRv6-3ma

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