ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Mibact | Arcus, tutti gli sprechi in nome dell’arte – I bilanci della Società dei Beni culturali sotto la lente della Corte dei conti, IL TEMPO (04|07|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Mibact | Arcus, tutti gli sprechi in nome dell’arte - I bilanci della Società dei Beni culturali sotto la lente della Corte dei conti, IL TEMPO (04|07|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Mibact | Arcus, tutti gli sprechi in nome dell’arte – I bilanci della Società dei Beni culturali sotto la lente della Corte dei conti, IL TEMPO (04|07|2015).

Arcus, tutti gli sprechi in nome dell’arte
I bilanci della Società dei Beni culturali sotto la lente della Corte dei conti: stipendi fino a 24mila euro al mese e finanziamenti ad associazioni private.

Quaranta milioni di spesa nel 2014, centinaia di migliaia di euro per le collaborazioni negli ultimi anni, altrettanti per pagare gli stipendi.
L’Arcus è la Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo nata nel 2004, interamente partecipata dal ministero dell’Economia ma gestita, nella sua missione, dal dicastero dei Beni culturali. Suo compito ufficiale, come si legge sul sito istituzionale, è quello di «sostenere in modo innovativo progetti importanti e ambiziosi, aiutarne il completamento progettuale, intervenire negli aspetti organizzativi e tecnici, partecipare, ove opportuno o necessario, al finanziamento del progetto».
L’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, l’aveva inserita nella lista degli “enti inutili” da eliminare con un tratto di penna, il premier Mario Monti aveva accolto il suggerimento, ma durante il governo di Enrico Letta un emendamento ad hoc, presentato dal centrodestra e votato anche dal centrosinistra, ne ha permesso la rinascita. Ragion per cui il suo nome compare anche nel libro «Enti inutili. La rapina agli italiani di cui si parla e si sa troppo poco» (edizioni Imprimatur), scritto dal giornalista Antonio Parisi.
Il bilancio del 2014 dell’Arcus fa registrare, alla voce «uscite generali», una cifra considerevole: 38 milioni e 800mila euro. Tra le «spese correnti» troviamo 417mila euro per le retribuzioni lorde e 850mila per l’«acquisto di servizi non sanitari». Ben 26 milioni e mezzo sono i «trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche» e più di 8 milioni quelli a «istituzioni sociali private». Nelle attività svolte nel 2014 dall’Arcus rientrano il recupero e la valorizzazione del corpo centrale della Villa Reale di Monza: 1 milione e mezzo di euro; lavori di riqualificazione e restauro della decorazione della cupola berniniana della chiesa di Sant’Andrea al Quirinale: 800mila euro; la Galleria Sabauda a Torino: altri 800mila euro; restauro conservativo della Villa Imperiale di Tor Paterno, nella tenuta di Castelporziano (presidenza della Repubblica): 300mila euro; museo virtuale della Valle del Tevere: 300mila euro; e infine 4 milioni per il restauro del «sistema vegetazionale delle ville storiche romane».
Nel bilancio è riportato che «per quanto riguarda il decreto interministeriale di programmazione» del dicembre 2010, «a fine 2014 risultavano deliberati 94 progetti per un controvalore di circa 79,0 milioni di Euro», mentre per il decreto interministeriale di programmazione del dicembre del 2009, «a fine 2014 risultavano deliberati 193 progetti per un controvalore di circa 184 milioni di Euro». Quanto ai «progetti in autonomia» pagati con fondi propri, l’Arcus si è occupata dell’Associazione parchi e giardini d’Italia e del Complesso monumentale dei SS. Quattro Coronati a Roma. Il valore dell’impegno di spesa per questi e altri progetti, al 31 dicembre 2013, è di 815mila euro: 250mila già erogati e 565mila euro ancora da pagare. Alla voce «retribuzioni e oneri previdenziali ed assistenziali del personale dipendente», sono annotati 648mila euro nel 2013 e 601mila nel 2014.
Quanto ai compensi, come certificato anche dalla Corte dei conti nel giugno del 2015, se l’amministratore unico, l’ex ambasciatore Ludovico Ortona (accanto nella foto) , nel 2014 ha ricevuto 24mila euro lordi (il presidente del collegio sindacale 16mila e gli altri due componenti del collegio 8mila a testa), la retribuzione del direttore generale, Ettore Pietrabissa, è stata di 197mila euro lordi nel 2012 e di 190mila nel 2013. Cospicua anche quella del direttore centrale: 133mila euro lordi nel 2012 e 127mila nel 2013. Ben 73mila euro ha incassato nel 2013 il direttore amministrativo. In generale i soldi impiegati per le collaborazioni, certificano ancora i giudici contabili, sono stati 213mila euro nel 2012 e 203mila nel 2013.
Dal bilancio dell’Arcus, infine, emerge che la spesa per canoni di assistenza tecnica, spese legali, consulenze, noleggio attrezzature informatiche, è passata dai 146mila euro del 2008 ai 203mila del 2013, con una punta massima di 266mila euro nel 2012.

FONTE | SOURCE:

IL TEMPO (04|07|2015).

http://www.iltempo.it/cronache/2015/07/04/arcus-tutti-gli-sprechi-in-nome-dell-arte-1.1433573

s.v.,

— ARCHEOLOGIA ITALIANA – L’ARCUS FINANZIA CON 600 MILA EURO IL PORTALE DELL’ARCHEOLOGIA ITALIANA. La Repubblica, Bologna (02/03/2011), p. 11.

ARCHEOLOGIA ITALIANA - L'ARCUS FINANZIA CON 600 MILA EURO IL PORTALE DELL'ARCHEOLOGIA ITALIANA. La Repubblica, Bologna (02/03/2011), p. 11.

— Italia Archeologica Corruzione – Il governo ha deciso: Arcus deve chiudere, LA REPUBBLICA, 14/03/2012. (…) pluriennali da parte di ARCUS Spa, 25 gennaio 2010 n. 161/0. [PDF, pp. 1-5].

http://wp.me/pPRv6-zV

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