ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA DI MARINO – “I GANGSTERS DELL’ APPIA (Cederna [1953])” in: “Appia antica, il tour nella grande bruttezza”, LA REPUBBLICA (14|06|2015). Foto: (Aprile 2013).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA DI MARINO -  “I GANGSTERS DELL’ APPIA (Cederna [1953])” in: "Appia antica, il tour nella grande bruttezza", LA REPUBBLICA (14|06|2015). Foto: (Aprile 2013).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA DI MARINO – “I GANGSTERS DELL’ APPIA (Cederna [1953])” in: “Appia antica, il tour nella grande bruttezza”, LA REPUBBLICA (14|06|2015). Foto: (Aprile 2013).

ROMA – “Appia antica, il tour nella grande bruttezza”, LA REPUBBLICA (14|06|2015).

A guidare il percorso nel degrado il commissario straordinario del Parco Mario Tozzi.

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Nota: ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Prof. Antonio Cederna, Roma Via Appia – “I GANGSTERS DELL’ APPIA”, IL MONDO (08/09/1953), p. 5. [pdf]. = http://wp.me/pPRv6-1Bm

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Le auto sfrecciano nell’orario di chiusura al traffico, rischiando in ogni momento di investire i pedoni. Piccole discariche abusive infestano il greto dell’Almone: un antipasto rispetto ai 2.500 abusi che si scoprono addentrandosi nel parco regionale dell’Appia Antica. Ventitré secoli di storia naturale e archeologica calpestati da carrozzieri e concessionarie d’auto. Ma non solo. La sterminata serie di piccoli e grandi oltraggi alla Regina Viarum, così veniva chiamata anticamente la strada, sono stati mostrati al pubblico con il “Tour del brutto”, “un momento partecipato e pubblico di riflessione su quanto è stato fatto e resta da fare per portare a compimento il progetto di Parco, previsto dalla legge istitutiva dell’88 e dalla legge 29/97 che ha dato operatività all’Ente Parco”, spiega il commissario straordinario del Parco regionale dell’Appia Antica, Mario Tozzi, che ha organizzato la visita guidata curata dal giornalista e scrittore Roberto Ippolito

Venti tappe, con partenza dall’ex Cartiera latina, per mostrare al pubblico, oltre 100 persone, quello che ancora non va e che potrebbe essere migliorato. Lungo il percorso disegnato su quasi due chilometri i turisti hanno potuto osservare lo scempio sotto il cavalcavia di via Cilicia. “Fu costruito dal Comune nel 1981 – fa notare Ippolito – sulla base del progetto di Sergio Musumeci. Ci sono resti di una necropoli. I colombari furono costruiti tra l’età repubblicana e il IV secolo d. C.. I blocchi di tufo visibili potrebbero appartenere al Tempio di Marte del V secolo a. C. forse localizzabile nella zona e da scoprire”. Ma l’area è disseminata di cartacce, un ombrello giace abbandonato accanto a un copertone d’auto, uno scarpone. Sono un esempio del degrado presente e che il Parco regionale dell’Appia Antica, per primo, ha avuto il coraggio di mostrare.

“Resto convinto che le denunce servano se hanno dietro l’obiettivo del bene comune e non voglio chiudere gli occhi di fronte al brutto che ho accanto alla porta di casa (leggi Cartiera Latina, sede del Parco) – afferma Tozzi – Sono qui da quasi due anni e li ho passati interamente a chiedere la collaborazione delle altre istituzioni competenti per territorio e materia per avviare un piano di interventi urgente e condiviso. Poco è successo – ammette – grazie alla buona volontà dell’assessorato ai Lavori pubblici sono state ridisegnate le strisce pedonali, riparati 20 metri di fondo stradale sconnesso ed è stato previsto a breve un intervento per asportare le tonnellate di rifiuti dal greto dell’Almone. Credo sia troppo poco per la Regina Viarum”. E aggiunge: “Detto ciò sul traffico e il decoro dell’Appia tra Porta San Sebastiano e la Basilica di San Sebastiano sfido chiunque a dire che la situazione sia tollerabile un solo giorno di più”.
Ippolito annuisce. “Oggi – rileva – all’Appia Antica manca un’identità univoca. Pesa il groviglio di competenze distribuite fra tre comuni (oltre Roma, anche Marino e Ciampino), vari assessorati, due municipi, due sovrintendenze, Regione Lazio, ministeri, Stato del Vaticano (proprietario di molti beni) e naturalmente Parco dell’Appia Antica. Ma c’è anche un groviglio proprietario: importanti monumenti sono privati, troppi espropri di immobili decisi dal Comune non si concretizzano mai”.

Un altro esempio? La carrozzeria al civico 32. Un’accozzaglia di capannoni, “ospitano attività incompatibili – assicura Ippolito – Nel 2004 è stato trovato l’accordo per lo spostamento dell’attività. Nel 2012 il Consiglio comunale di Roma ha approvato la delibera con gli indirizzi al sindaco per la delocalizzazione, La procedura è ferma in attesa della valutazione di impatto ambientale per le aree destinate ai nuovi insediamenti da parte del ministero dei Beni culturali e della Regione. Nel frattempo la proprietà ha comprato un terreno, confinante con quello già posseduto e con la sede del Parco, avviando la nuova attività di parcheggio attrezzato per camper, promossa anche attraverso un sito internet. L’area è stata sequestrata nel 2012. La carrozzeria prosegue invece l’attività”.

Il pubblico sgrana gli occhi, e trattiene le smorfie di fronte alla grande costruzione ai civici 43 e 45: un fienile di fine ‘800. È occupato da una concessionaria “dal 1992, ma senza titolo – precisa Ippolito – nel 2007 il terreno è stato espropriato”. Eppure la procedura non è mai stata attuata. “È insopportabile sapere che questo straordinario patrimonio è trattato come un luogo qualunque – si indigna la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi – questo parco, come il resto del patrimonio culturale e naturalistico del Paese, dovrebbe essere qualcosa da trattare con cura e di cui andare fieri”.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (14|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/14/news/appia_antica_il_tour_nella_grande_bruttezza-116862246/

FOTO | FONTE | SOURCE:

— ROMA – Ignazio Marino Lista civica “Cambiamo tutto” IN: carteinregola & da Corriere.it (aprile 2013)
https://carteinregola.wordpress.com/istituzioni/quello-che-vedi-avrai/elezioni-2013/candidati-consiglieri-comunali/lista-civica-per-marino/

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: PROF. ADRIANO LA REGINA, «Sì a togliere i sampietrini Via da Appia Antica e piazza Esedra» CORRIERE DELLA SERA (02|01|2015).

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: SCHEMA DI ASSETTO PRELIMINARE DEL PROGETTO FORI AMBITO STRATEGICO DEL PARCO DEI FORI E DELL’APPIA ANTICA ROMA – 2004/2006 [08|2014].

— ROMA ARCHEOLOGIA: Appia Antica, il primo “pilastro” che misurò il mondo – Appia Antica, tra il monumento a Cecilia Metella (caposaldo A) e la torre in località Frattocchie di Marino (caposaldo B). LA REPUBBLICA (15/01/2013).

https://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/?s=appia+antica

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