ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori in 3D e i tesori nascosti, tutto in un clic con Google Art Marino a Londra per siglare l’intesa: “Online i depositi dei nostri musei”, LA REPUBBLICA (13|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori in 3D e i tesori nascosti, tutto in un clic con Google Art Marino a Londra per siglare l'intesa: "Online i depositi dei nostri musei", LA REPUBBLICA (13|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori in 3D e i tesori nascosti, tutto in un clic con Google Art Marino a Londra per siglare l’intesa: “Online i depositi dei nostri musei”, LA REPUBBLICA (13|06|2015).

Settantottomilacinquecento reperti archeologici chiusi da decenni in 660 casse custodite nell’Antiquarium, come nei film di Indiana Jones. E una spettacolare ricostruzione in 3D dei tesori dei Fori imperiali indossando i google cardboard , occhiali digitali, come è stato fatto per la reggia di Versailles. E ancora: il Palazzo dei Conservatori, l’Ara Pacis, le nuove sale e l’ampliamento dei Musei Capitolini. Tutti fotografati e digitalizzati con le nuove tecnologie di Google Art, da Art Camera a Museum View, a Mobile Apps. E perfino un’Aerial Picture Project, video girati con flying cameras montate su droni, anche all’interno del Campidoglio o in altri luoghi dell’area archeologica. Ecco il progetto per cui il sindaco Ignazio Marino è volato ieri a Londra per incontrare l’ad di Google Art. L’idea è quella di arrivare a una digitalizzazione dell’intero patrimonio artistico di Roma, soprattutto quello non esposto nei musei comunali e conservato nei sotterranei.

“È il più grande progetto di Google Art nel mondo e riguarda proprio Roma – spiega il sindaco – L’attenzione manifestata per la nostra città, il fatto che le operazioni di digitalizzazione dei nostri beni archeologici meno conosciuti, e talvolta addirittura mai visti, siano fatte assumendone tutti i costi, testimoniano il nostro prestigio e l’amore che Roma gode nel mondo. Oltre alla digitalizzazione, questa grande società costola di Google si è impegnata a fare anche un grande tour dall’alto del Campidoglio e un vero e proprio viaggio virtuale nei luoghi più belli dalla città attraverso i cardboard, da usare con lo smartphone per vedere a 360 gradi l’interno di luoghi anche molto lontani”.

È l’ultimo atto di un’iniziativa che parte da lontano. Dall’11 giugno del 2014, infatti, ben 15 sedi del sistema Musei civici di Roma hanno aderito al Google Art Project, la piattaforma online sviluppata dal Google Cultural Institute. Mentre i Musei Capitolini avevano fatto la loro comparsa già due anni fa nell’Art Project, che è in continua crescita e raccoglie attualmente 345 musei e più di 60 mila opere d’arte.

Alcune delle immagini, tra cui l’Annunciazione di Garofalo ai Capitolini e il mosaico con Scene di caccia da Santa Bibiana del museo Montemartini, fotografate in gigapixel, consentono di osservare dettagli impossibili da cogliere a occhio nudo. Dodici dei 15 musei romani hanno aderito anche al progetto Street View, grazie al quale è possibile visitare virtualmente tutte le sale, avvicinandosi, con lo zoom, a ogni singola opera.

FONTE:

— LA REPUBBLICA (13|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/13/news/_i_fori_in_3d_e_i_tesori_nascosti_tutto_in_un_clic_con_google_art_-116734469/

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