ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA MAFIA CAPITALE – LE CARTE LE INTERCETTAZIONI – L’appalto da un miliardo in Regione e il ruolo della segretaria di Marino, CORRIERE DELLA SERA (11|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA MAFIA CAPITALE - LE CARTE LE INTERCETTAZIONI - L’appalto da un miliardo in Regione e il ruolo della segretaria di Marino, CORRIERE DELLA SERA (11|06|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA MAFIA CAPITALE – LE CARTE LE INTERCETTAZIONI – L’appalto da un miliardo in Regione e il ruolo della segretaria di Marino, CORRIERE DELLA SERA (11|06|2015).

L’sms di Buzzi per i voti al Pd: ho l’elenco dei miei dipendenti, li chiamo tutti.

ROMA È una rete che appare sempre più capillare quella tesa da Salvatore Buzzi e Massimo Carminati al Comune di Roma e alla Regione Lazio. Una tela fatta di complicità e contatti continui con gli uomini del Pd – ottenuta anche grazie alla mediazione di Luca Gramazio, consigliere del Pdl accusato di essere organico all’organizzazione mafiosa – che avrebbe consentito di orientare anche un appalto da un miliardo di euro grazie all’interessamento di Maurizio Venafro, all’epoca capo di gabinetto del governatore Nicola Zingaretti. E di poter «gestire» i favori di Silvia Decina, caposegreteria del sindaco Ignazio Marino.

L’indicazione di Venafro
La prima a parlare di quanto avvenne alla Pisana per la gestione delle commesse pubbliche è Elisabetta Longo, presidente della commissione che doveva affidare i lotti del Recup, il centro di prenotazione unico della sanità. Di fronte ai magistrati che la convocano come testimone per avere chiarimenti sulle procedure e poi la indagano dichiara: «Solo in un’altra occasione ho ricevuto una indicazione da Venafro per la composizione di una commissione. Si trattava della gara per il “Multiservizi tecnologico” da oltre un miliardo di euro. Venafro era molto preoccupato e disse che bisognava individuare persone estranee all’ambiente sia della Regione che delle Asl». I pm vogliono adesso verificare se la preoccupazione del funzionario fosse dovuta alle «pressioni» ricevute o se invece era un tentativo di «pilotare» la gara.

«Marino l’ha vista»
Nel settembre del 2014 «il gruppo è interessato al progetto per l’apertura di un punto vendita “Leroy Merlin” da costruire su un terreno del Campidoglio a fronte di un finanziamento privato di 10 milioni di euro da destinare a Roma Capitale per il sociale e per ampliare il campo nomadi confinante, “La Barbuta”».

Sono le intercettazioni a svelare le «manovre» di Buzzi e dei suoi soci. Il leader delle cooperative contatta sia Antonio Lucarelli, capo della segreteria del Campidoglio, sia Lionello Cosentino, all’epoca segretario del Pd romano. Il 22 settembre Buzzi viene chiamato dalla segretaria del sindaco Marino, Silvia Decina.
Decina: «Senti ti volevo dire che Lionello mi ha dato tutta la documentazione per Ignazio».
Buzzi: «Sì».
Decina: «Sulla questione Leroy Merlin. Adesso Ignazio l’ha vista e sta facendo convocare una riunione di staff… te lo volevo dire intanto».
Buzzi: «Ti ringrazio molto, gli è piaciuta al sindaco?».
Decina: «Molto, moltissimo, appunto proprio tanto tanto».
Buzzi: «E infatti ho pensato, invece di darlo all’assessore, ho fatto: guarda ne parlo a lui».
Decina: «Però ha chiesto che la seguissimo noi qui direttamente dal gabinetto perché se inizia a passare per tutti gli assessorati non ne usciamo vivi… Ha preferito la prendessimo in carico qui così almeno velocizziamo il tutto».

I voti a Vincenzi
A Buzzi basta un sms per confortare il candidato sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi, poi diventato capogruppo pd in Regione. Secondo i carabinieri del Ros alcuni colloqui fra i due sembrano alludere a operazioni di sotto voto in favore del centrosinistra. Dice Buzzi: «Io mi so’ fatto l’elenco dei miei dipendenti su Tivoli ora li richiamiamo tutti, meno due o tre che so’ proprio irrecuperabili».
Simile l’interessamento di Buzzi per Manuela Chiocci, candidata per il centrosinistra nella stessa tornata e poi sconfitta dal Pdl: «Noi volevamo dare ‘na mano anche a Manuela, un contributo insomma per le spese che lei c’ha».
Nei suoi verbali parla dei rapporti con i sindaci e su quelli capitolini afferma: «Fino alla sindacatura di Veltroni noi non eravamo costretti a pagare nessuno».

Le sottoscrizioni
Analizzando versamenti e trasferimenti di denaro, gli investigatori ricostruiscono contatti e favori. Tra i file di Buzzi compaiono «sottoscrizioni elettorali» per Erica Battaglia, anche lei del Pd, figlia del sindacalista Augusto, assessore alla Sanità del Lazio nella giunta di Piero Marrazzo. Versamenti per Daniele Ozzimo, Valentino Mancinelli, un altro dem, eletto presidente del municipio di Roma Nord (XIII) e Sabrina Alfonsi, attuale presidente del centro storico. Sandra Cardillo, collaboratrice di fiducia di Luca Odevaine, viene assunta in Campidoglio nel 2014. Qui svolge mansioni istituzionali, fuori dispone il trasferimento di denaro sui conti esteri di Odevaine «occupandosi in prima persona delle verifiche e disposizioni inerenti alla gestione dei fondi illeciti».

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (11|06|2015).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_11/mafia-capitale-segretaria-marino-buzzi-voti-pd-e1dada34-0ffc-11e5-9af2-c0e873d99e21.shtml

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Flaubert, “Vinny and Roland”, FLICKR (21|04|2014).

Vinny and Roland

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