ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA: Roma Mafia Capitale, appalti truccati anche per la sala del Campidoglio: 5 nuovi arresti – dirigente della Sovrintendenza dei beni culturali, LA REPUBBLICA & AFFARITALIANI.IT (09|06|2015) & LA REPUBBLICA (15|06|2010). Foto: LA REPUBBLICA (15|06|2010).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA: Roma Mafia Capitale, appalti truccati anche per la sala del Campidoglio: 5 nuovi arresti - dirigente della Sovrintendenza dei beni culturali, LA REPUBBLICA & AFFARITALIANI.IT (09|06|2015) & LA REPUBBLICA (15|06|2010). Foto: LA REPUBBLICA (15|06|2010).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA: Roma Mafia Capitale, appalti truccati anche per la sala del Campidoglio: 5 nuovi arresti – dirigente della Sovrintendenza dei beni culturali, LA REPUBBLICA & AFFARITALIANI.IT (09|06|2015) & LA REPUBBLICA (15|06|2010). Foto: LA REPUBBLICA (15|06|2010).

1). ROMA MAFIA CAPITALE – Mafia Capitale, appalti truccati anche per la sala del Campidoglio: 5 nuovi arresti. I lavori nel 2010. La gara fu affidata a Fabrizio Amore, imprenditore coinvolto nell’inchiesta. In manette anche dirigente della Sovrintendenza dei beni culturali. Colpita dal provvedimento anche una sesta persona deceduta. Vincenzi si dimette da capogruppo Pd del Consiglio regionale del Lazio. LA REPUBBLICA (09|06|2015).

Ci sono cinque nuovi arresti a Roma da parte della Guardia di Finanza per appalti truccati: tra le gare nel mirino anche quella relativa al restauro dell’aula Giulio Cesare del Campidoglio, dove si riunisce il Consiglio comunale, avvenuto tra l’aprile e il settembre del 2010 per un costo di 2,5 milioni di euro. La gara sarebbe stata affidata a trattativa privata a Fabrizio Amore, imprenditore coinvolto tranche dell’inchiesta su Mafia Capitale. Un nuovo capitolo che mantiene alta anche la tensione in Comune, con le proteste del M5s, e in Regione, dove si è dimesso il capogruppo Pd Marco Vincenzi. Sono arrivate intanto le motivazioni dei giudici della Cassazione che il 10 aprile scorso rigettarono i ricorsi di numerosi personaggi coinvolti nell’indagine sul “Mondo di mezzo”, tra cui una figura chiave come quella di Salvatore Buzzi: “Quella che emerge dagli atti dell’inchiesta – scrivono i giudici della sesta sezione penale di piazza Cavour – è un’associazione di stampo mafioso”.

Gli appalti truccati. L’operazione di oggi che ha portato a cinque arresti è stata disposta dalla Procura della Repubblica capitolina. I reati contestati sono quelli dell’associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata in danno del comune di Roma, falso, turbativa d’asta, emissione e utilizzo di fatture false, indebite compensazioni d’imposta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con l’aggravante del reato transnazionale, commesso in Roma, Lussemburgo e altrove. In manette è finito anche un alto dirigente in servizio alla Sovrintendenza dei beni culturali di Roma che avrebbe favorito l’imprenditore romano, Fabrizio Amore, nell’iter procedurale per l’aggiudicazione di gare pubbliche. Una sesta persona, destinataria del provvedimento cautelare, è invece recentemente deceduta. Denunciate anche 20 persone. E, rispetto al reato di truffa, sono state segnalate all’autorità giudiziaria 3 società.

Dagli accertamenti eseguiti è emerso come l’imprenditore Amore fosse più che sicuro dell’aggiudicazione della gara, avendo stipulato contratti ed effettuato pagamenti in acconto ai subappaltatori alcuni giorni prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte. In sostanza, il ‘pactum sceleris’ ha fatto sì che fossero invitate alla procedura di gara esclusivamente società riconducibili allo stesso soggetto economico.

La rete di conoscenze che l’imprenditore vantava all’interno degli uffici di Roma Capitale è risultata alquanto estesa e ramificata poiché lo stesso, tramite sue società, controllate da società lussemburghesi, ha concesso al comune due strutture residenziali in affitto sull’Ardeatina per la gestione delle emergenze abitative della Capitale. Il comune, sottolineano gli investigatori, ha pagato per diversi anni canoni di locazione particolarmente elevati, pari a circa 2.250 euro al mese, per ogni mini appartamento. Nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma si è anche accertato che alcune unità immobiliari, anziché essere destinate realmente alle emergenze abitative, così come previsto nel contratto di locazione, sono state utilizzate dall’imprenditore per propri fini.

Inoltre, grazie alle intercettazioni telefoniche e alle perquisizioni ambientali, è stata ricostruita un’imponente evasione fiscale, per oltre 11 milioni di euro, attuata dall’imprenditore e dai suoi collaboratori, attraverso un gruppo di società controllate da imprese estere con sede in Lussemburgo.

Per Amore la procura aveva già sollecitato l’arresto attribuendo all’imprenditore il reato di turbativa d’asta in concorso, tra gli altri, con Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, in relazione “alla procedura negoziata per l’accoglienza di 580 persone dal primo settembre al 31 dicembre 2014”. Il gip Flavia Costantini aveva però negato pochi giorni fa la misura cautelare.

In Campidoglio. Proprio in Campidoglio oggi si tiene la discussione sul cambio dei consiglieri arrestati nell’ambito dell’inchiesta. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino e la giunta capitolina, sono presenti in aula Giulio Cesare. E sotto è scattata la protesta di consiglieri regionali, municipali e attivisti del M5s: “Buffoni, onestà, mafiosi, fateci entrare” gridano. Bloccati all’altezza delle transenne sotto Palazzo Senatorio, sono poi riusciti a salire fino alla scalinata dell’ingresso di Sisto IV ma per il momento il portone di accesso è stato chiuso al pubblico.

Vincenzi: “Mi dimetto da capogruppo Pd in Regione”. Intanto Marco Vincenzi, capogruppo Pd alla Regione Lazio, ex sindaco di Tivoli, ha deciso di rassegnare le dimissioni sottolineando di “non aver ricevuto avvisi di garanzia e di essere estraneo ai fatti”. “Non corrispondono nel modo più assoluto a verità e sono destituite di fondamento le affermazioni di Salvatore Buzzi su un mio presunto interessamento per far ricevere al municipio di Ostia 600mila euro o qualsiasi altra cifra – scrive in una nota – Di conseguenza non possono essere stati approvati in Consiglio regionale emendamenti del sottoscritto per elargire fondi ad Ostia, agli altri municipi della Capitale o al comune di Roma”. Una circostanza che viene confermata anche dalla Regione Lazio: “Mai destinati ai municipi o al Comune i fondi 2014 di cui si parla nell’inchiesta”.

Sui rapporti con Buzzi Vincenzi precisa: “Ho visto due volte Salvatore Buzzi su sua sollecitazione e nel corso degli incontri mi aveva chiesto di intercedere per far ottenere fondi ad Ostia. Una richiesta alla quale non ho dato alcun seguito. D’altra parte, anche il Ros dei carabinieri non ha trovato alcun riscontro alle affermazioni di Salvatore Buzzi”.

L’ex prefetto di Roma Pecoraro: “Da Buzzi solo calunnie”. L’ex prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, in merito ad alcune intercettazioni in cui Buzzi al telefono con un socio avrebbe detto “è corrotto, ha preso un milione di euro da Cerroni”, fa sapere di aver dato “mandato ai suoi legali di agire in sede penale civile” contro il ras delle coop “in relazione alle gravissime affermazioni, calunniose e del tutto infondate, riguardanti presunti rapporti con Manlio Cerroni”, ex patron di Malagrotta.

Il deputato Pd Marroni: “Mai informazioni su inchieste”. Il deputato Pd Umberto Marroni, in merito alle notizie apparse sulla stampa, annuncia querele e spiega: “Non sono mai venuto a conoscenza da parte di funzionari pubblici di qualsiasi istituzione, specie, ordine e grado di informazioni riservate su inchieste giudiziarie di qualsiasi tipo”. Ammette di aver avuto, per via del suo ruolo politico, “rapporti con il mondo produttivo delle cooperative, compresa la 29 giugno” ribadendo nuovamente che allora “era considerata da tutti un esempio nel recupero di ex detenuti”. “Non ho mai posseduto né un cavallo, né una barca” conclude.

La fiaccolata dei sindacati. Intanto Cgil, Cisl e uil hanno indetto per domani, 10 giugno, una fiaccolata contro le mafie e per la rigenerazione delle classi dirigenti della nostra città. L’appuntamento è alle 17.30 in Piazza Santi Apostoli. Sempre per domani, alle 18 gli attivisti della campagna “De-liberiamo Roma” hanno invece convocato in piazza del Campidoglio la “prima seduta del Consiglio Popolare di Roma Capitale” invitando i consiglieri comunali a partecipare e dimettersi.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (09|06|2015).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/06/09/news/mafia_capitale_appalti_truccati_anche_per_la_sala_del_campidoglio_6_nuovi_arresti-116443854/?ref=HREA-1

2). ROMA MAFIA CAPITALE – Aula Giulio Cesare, lavori a Mafia Capitale. Truccato l’appalto del Comune: 6 arresti, AFFARITALIANI.IT (09|06|2015)

In manette un dirigente della Sovrintendenza dei Beni Culturali che avrebbe favorito nell’iter procedurale per l’aggiudicazione di gare pubbliche l’imprenditore romano Fabrizio Amore già indagato nell’inchiesta “Mafia Capitale”. Denunciate 20 persone per affitti “fantasma” ai danni delle casse del Comune di Roma.

C’è anche un alto dirigente in servizio alla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Roma Capitale tra le sei persone arrestate dal Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza di Roma nell’ambito di una operazione di polizia giudiziaria nel settore degli appalti pubblici e di contrasto alle frodi fiscali disposta dalla Procura della Repubblica capitolina.

Al centro della nuova inchiesta il restauro dell’aula Giulio Cesare del palazzo Senatorio, aula dove si riunisce il consiglio comunale. Un dirigente della Sovrintendenza dei Beni Culturali avrebbe favorito nell’iter procedurale per l’aggiudicazione di gare pubbliche l’imprenditore romano Fabrizio Amore risultato coinvolto anche nell’inchiesta “Mafia Capitale”.

Dagli accertamenti eseguiti è emerso come l’imprenditore arrestato fosse più che sicuro di potersi aggiudicare la gara per il restauro dell’aula Giulio Cesare, così sicuro da stipulare contratti ed effettuare pagamenti in acconto ai subappaltatori addirittura alcuni giorni prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte.
Il “patto” sanciva come fossero invitate alla procedura di gara esclusivamente società riconducibili allo stesso imprenditore che vantava una fitta rete di conoscenze all’interno degli uffici di Roma Capitale: Fabrizio Amore tramite alcune sue società lussemburghesi, aveva concesso in locazione al Comune due strutture residenziali in zona Ardeatina per la gestione delle emergenze abitative della Capitale.
Per queste strutture il Comune di Roma, sottolineano gli investigatori, ha pagato per diversi anni canoni di locazione particolarmente elevati, pari a circa 2.250 euro al mese, per ogni mini appartamento: peccato che anziché essere destinate alle emergenze abitative, come previsto nel contratto di locazione, gli stessi appartamenti erano utilizzate dall’imprenditore per fini propri.

Inoltre le indagini hanno consentito di ricostruire una imponente evasione fiscale, per oltre 11 milioni di euro, attuata dall’imprenditore e dai suoi collaboratori, attraverso un gruppo di società residenti, controllate da imprese estere con sede in Lussemburgo.
Grazie ad alcune intercettazioni telefoniche e di numerose perquisizioni effettuate in imprese, studi legali e commercialisti, nonché presso alcune abitazioni, gli uomini della Guardia di Finanza hanno acquisiti molteplici elementi di prova in ordine alla riconducibilità in termini di proprietà e gestione delle società residenti ed estere in capo all’imprenditore arrestato.

I reati contestati sono quelli dell’associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata in danno del Comune di Roma, falso, turbativa d’asta, emissione e utilizzo di fatture false, indebite compensazioni d’imposta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con l’aggravante del reato transnazionale, commesso in Roma, Lussemburgo e altrove.

Allo termine delle indagini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 20 soggetti e, inoltre, sono state segnalate 3 società per la responsabilità amministrativa in riferimento al reato di truffa per la percezione di indebiti canoni di locazione.

FONTE | SOURCE:

— AFFARITALIANI.IT (09|06|2015).

http://www.affaritaliani.it/roma/aula-giulio-cesare-lavori-a-mafia-capitale-truccato-appalto-del-comune-6-arresti-370260.html

3). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA: Il capolavoro ritrovato sui muri del Campidoglio E’ un affresco medievale che ha resistito a secoli di incuria e lavori maldestri. Dicono gli esperti che la qualità fa pensare a un pittore di primo piano nel ‘300. La Repubblica (15/06/2010), p. 1. FOTO & STAMPA (1 di 54); in: Roma – Campidoglio / Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & ‘Scoperte del Campdoglio’ BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010).

Roma - Campidoglio / Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & 'Scoperte del Campdoglio' BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010).

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