ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Campidoglio, via i camion bar dall’area archeologica. Parte lo spostamento, COMUNE DI ROMA (08|05|2015) & IL TEMPO (07/03/2014). Foto: Via dei Fori Imperiali (21|04|2915).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Campidoglio, via i camion bar dall’area archeologica. Parte lo spostamento, COMUNE DI ROMA (08|05|2015) & IL TEMPO (07/03/2014). Foto: Via dei Fori Imperiali (21|04|2915).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Campidoglio, via i camion bar dall’area archeologica. Parte lo spostamento, COMUNE DI ROMA (08|05|2015) & IL TEMPO (07/03/2014). Foto: Via dei Fori Imperiali (21|04|2915).
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Nota sotto: ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Tredicine “sorbetto Mafioso” famiglia (07/07/2013) – Tracollo, Incompetenza, La Corruzione, e la Mappa del Disastro, Fonte: Roma fa Schifo | FACEBOOK, Adnkronos (2013), Corr. Della Sera (2012-13), & l’Unita (1987).
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Roma, 8 maggio – Niente più camion bar nell’area archeologica centrale: nelle prossime settimane si procederà allo spostamento delle postazioni. La decisione è stata comunicata dal Campidoglio agli esercenti del commercio su area pubblica.

“Non c’è alcuna volontà di criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e operatori – spiegano gli assessori capitolini Marta Leonori (Roma Produttiva) e Maurizio Pucci (Lavori Pubblici) – ma la doverosa coerenza con una strategia, che è parte integrante del mandato di questa amministrazione, di tutela integrale di un’area così preziosa che costituisce un patrimonio della città e del mondo”.

“Nel contempo – concludono gli assessori – la Polizia Locale in stretto coordinamento con la Prefettura assicurerà una severa e quotidiana lotta all’abusivismo commerciale”.

8 MAG 2015 – LG

FONTE | SOURCE:

— COMUNE DI ROMA (08|05|2015).

https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW860550&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

FOTO | FONTE | SOURCE:

— Simon Spaepen, Rome – Colosseum – Basilica of Maxentius – Boog van Titus – Boog van Constantijn | FLICKR (21|04|2914).

Rome - Colosseum - Basilica of Maxentius - Boog van Titus - Boog van Constantijn 1

s.v.,

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Il business d’oro dei camion bar – Oscurano i monumenti più belli della Capitale e incassano mille euro al giorno. La mappa dal Colosseo a S. Pietro. Per comprare una licenza ci vuole un milione, IL TEMPO (07/03/2014).

Sostano sul marciapiede, sulle strisce pedonali, a ridosso dei monumenti più visitati e caratteristici di Roma. Con la loro merce invadono molto più spazio di quello autorizzato, vendono da bere e da mangiare a prezzi da bar stellato ma senza listino esposto come si chiede a qualsiasi esercizio commerciale. Gli scontrini? Molto spesso neanche l’ombra. Il costo di una bottiglietta d’acqua e un panino? Tra i 5 e gli otto euro di media. Quanto guadagno? Fino a mille euro in una sola giornata. Sono «intoccabili», sono i camion bar della capitale, protetti come se fossero beni da tutelare e invece loro, i beni veri della capitale, li oscurano. Musei Vaticani, Fori Imperiali, Colosseo. E ancora Palatino, Castel Sant’Angelo, piazza Venezia.
Sulla carta sono una settantina i chioschi sulle quattro ruote che gravitano attorno al centro storico, l’area di Castel Sant’Angelo conta 21 di questi e altri 26 stazionano tra il Colosseo, Fori Imperiali e Palatino. Dal 1989 le licenze sono bloccate, significa che chi oggi ne possiede una ha in mano una fortuna. A fronte di costi irrisori per l’occupazione di suolo pubblico che va pagata in Municipio per poter operare, circa un migliaio di euro l’anno, un camion bar può rendere dalle 300 ai mille euro in una sola giornata. Dipende dalla postazione, certo, ma le cifre, dichiarate da chi fa questo mestiere e vuole mantenere l’anonimato, sono queste. Più nello specifico, si va dai 300-400 euro di guadagno giornaliero per un camion bar in piazza Risorgimento ai 500-600 euro in zona Mura Vaticane, ai 700 di San Pietro fino ai mille euro di chi ha conquistato il Colosseo. Quasi mai i proprietari di queste postazioni ambulanti si mettono a servire i turisti, al loro posto ci sono persone di nazionalità del Bangladesh, soprattutto. Stipendiati? Si presume, avvicinarsi a loro e chiedergli di parlare è come scalare una montagna senza l’attrezzatura adeguata. Sono muti come pesci, quasi sempre fingono di non conoscere una parola di italiano, tranne quando un italiano si avvicina e gli chiede una bibita, allora improvvisamente ritrovano la parola.

Il valore di una licenza di un camion bar? Circa un milione di euro e non c’è da stupirsi visti i guadagni medi. Si capisce bene perché ogni volta che si parla di spostarli, operatori e loro associazioni di categoria insorgono. Dunque restano lì ed è, davvero, una carrellata degli orrori. In zona Vaticano, dove i camion bar si preparano a fare i veri affari con l’avvicinarsi della canonizzazione di Papa Wojtyla e Roncalli, basta imboccare ponte Elio per trovare un ragazzo bengalese che vende bibite nel suo camioncino da sempre parcheggiato all’inizio dell’antico attraversamento. Altri due camion bar sono ai lati dell’ingresso di Castel Sant’Angelo. Almeno 8 si posizionano quasi ogni giorno tra via della Conciliazione e piazza San Pietro. Alcuni rientrano nelle strisce delimitate in terra, altri non ci pensano proprio. Nessuno scrupolo, poi, a piazzarsi proprio davanti ai bar in muratura che pagano salata la loro occupazione di suolo pubblico.

Al Colosseo è addirittura peggio. Proprio a venti metri dal monumento più visitato al mondo un camion bar è parcheggiato davanti all’Anfiteatro Flavio, nel piazzale vietato al traffico. Di fronte all’Arco di Costantino e su via San Gregorio ce ne sono altri due. Ancora in via dei Cerchi e poi un camion bar che come ogni giorno sosta accanto alla Bocca della Verità. Proseguendo verso il Campidoglio, su piazza Venezia un paio di giorni fa c’erano quattro furgoncini: uno in piazzetta San Marco, uno alla Colonna di Traiano, l’altro sotto al Museo del Risorgimento e il quarto all’imbocco di via dei Fori. In zona Risorgimento se ne contano un paio che ruotano a giorni alterni, la postazione migliore è quella sulla piazza poco distante dal semaforo dove ad ogni rosso si formano colonne di turisti diretti a San Pietro.

Davanti all’ingresso dei Musei Vaticani si raggiunge il top dello scempio. Un chiosco su quattro ruote piuttosto imponente è piazzato sul marciapiede dove culmina la fila di turisti in attesa di acquistare un biglietto di ingresso per i Musei Vaticani. Soprattutto in estate quando l’attesa del proprio turno sotto al sole diventa pesante da sopportare è un continuo chiedere acqua ghiacciata che viene venduta a 2,50 euro contro i 2 euro di una mezza minerale a temperatura ambiente. Guai ad accostarsi a bibite gassate o, addirittura, a panini. I prezzi delle prime oscillano tra i 3 e i 4 euro, i panini tra i 3,50 e i 5 euro. Tanto «cari» che la nuova giunta Marino si è posta la questione prezzi in accordo con le associazioni di categoria e della necessità di esporre un listino. Per il momento tante chiacchiere ma nessuna sostanza, i prezzi continuano ad essere quelli di sempre.

«Siamo d’accordo con il bisogno di fare un listino prezzi – chiosa Mario Luciano, presidente Apvad-Confesercenti – ne abbiamo già parlato all’assessore al Commercio Leonori e vedremo come procedere con i nostri operatori». Nel frattempo, ai tempi della giunta Alemanno, è stato fatto il restyling dei camion bar che ruotano in centro, tutti uguali con colori e disegni che dovrebbero ricordare la vecchia Roma. Dovrebbero perché, a guardarli bene, non si può dire certo che lascino il segno. Apprezzabile, comunque, il tentativo che non può nascondere, però, qualche irregolarità. Come quella che va a ripetere da tempo Nathalie Naim, consigliera in I Municipio nella lista Marino, di operare nelle zone più prestigiose senza uno straccio di parere della Sovrintendenza. O come la situazione dei chioschi su quattro ruote attorno allo Stadio Olimpico che goderono di un’autorizzazione provvisoria in occasione dei Mondiali di Calcio, ma che stanno ancora lì ogni domenica per la partita o in occasione di manifestazioni ed eventi. Insomma, una riorganizzazione del settore certo non guasterebbe se non altro per toglierci ogni dubbio che chi ha una licenza di ambulante (a Roma in totale ce ne sono circa 1300), opera in maniera trasparente.

FONTE | SOURCE:

— IL TEMPO (07/03/2014).

http://www.iltempo.it/cronache/2014/03/07/il-business-d-oro-dei-camion-bar-1.1226914

s.v.,

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Passeggiando a Roma Dal Colosseo a Piazza Venezia, il suk infinito, (Video 05:04, ROMA FA SCHIFO [03/05/2013] & On. Giordano Tredicine, PDL [02/2013]).

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http://wp.me/pPRv6-1Nb

— ROMA BENI CULTURALI E TURISMO & corruzione politica: il gelato di Roma ‘mafioso’: Il [Tredicine] dinastia familiare con una stretta mortale su Roma, il cibo di strada Italia, The Irish Independent, Dublino (11/05/2013).

http://wp.me/pPRv6-1C2

— ROME CULTURAL HERITAGE & TOURISM & POLITICAL CORRUPTION: Rome’s ice-cream ‘mafia’: The [Tredicine] family dynasty with a stranglehold on Rome, Italy’s street food, The Irish Independent, Dublin (11/05/2013).

http://wp.me/pPRv6-1Ab

— ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Passeggiando a Roma Dal Colosseo a Piazza Venezia, il suk infinito, (Video 05:04, ROMA FA SCHIFO [03/05/2013] & On. Giordano Tredicine, PDL [02/2013]).

ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: Passeggiando a Roma Dal Colosseo a Piazza Venezia, il suk infinito, (Video 05:04, ROMA FA SCHIFO [03/05/2013] & On. Giordano Tredicine, PDL [02/2013]).

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