ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott. Manlio Lilli, “Foro della Pace a Roma, le rovine col cemento intorno”, IL FATTO QUOTIDIANO.IT (06|04|2015). [Foto: Il Foro Romano, c. 1900-02 & Foro della Pace, 2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott. Manlio Lilli, "Foro della Pace a Roma, le rovine col cemento intorno", IL FATTO QUOTIDIANO.IT (06|04|2015). [Foto: Il Foro Romano, c. 1900-02 & Foro della Pace, 2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTUARO ARCHITETTURA: Dott. Manlio Lilli, “Foro della Pace a Roma, le rovine col cemento intorno”, IL FATTO QUOTIDIANO.IT (06|04|2015). [Foto: Il Foro Romano, c. 1900-02 & Foro della Pace, 2015].
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Rif. “[I Fori Imperiali] operazioni di restauro dei sottofondi ammalorati delle pavimentazioni dei Fori di Traiano, Cesare ed Augusto; – interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare”, di Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (11|12|2010),

“Per il Foro di Cesare immagino che si voglia modificare il colonnato che si trova fra il tempio di Venere e le tabernae. La posizione attuale, sistemata in epoca fascista, è sbagliata perchè le colonne verso la piazza del Foro erano in origine con un interasse più stretto. Per farti capire, manca una colonna per ogni interasse: ti allego la tavola della mia tesi dove avevo già presentato il problema e proposto l’integrazione [Tavola n. 21]! La ricostruzione verrà effettuata con tutti i frammenti che hanno ritrovato durante gli scavi. “Anastilosi” [vedi sotto n. 4] è una parola che viene dal greco e significa la ricostruzione con i frammenti originari. Qui la parola è usata in maniera impropria perchè l’anastilosi è una operazione che viene eseguita senza l’uso di malta, cemento o altri leganti…ossia “a secco” (e io non credo che possano tenere insieme i pezzi delle colonne senza uso di leganti!!!).”

Fonte: Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati (e-mail to M.G. Conde [11|12|2010]). *
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ROMA – Dott. Manlio Lilli, “Foro della Pace a Roma, le rovine col cemento intorno”, IL FATTO QUOTIDIANO.IT (06|04|2015).

Bisogna immaginare come i grandi sbancamenti operati in antico per la costruzione del Foro della Pace, del tempio di Venere e Roma e della Basilica di Massenzio abbiano progressivamente provocato la scomparsa dell’altura della Velia. E’ necessario pensare a quale grande cantiere abbia comportato la realizzazione del Foro voluto da Vespasiano nelle fasi successive alla guerra civile del 69 d. C. A dissotterrare le strutture superstiti del terzo complesso forense imperiale, a restituire alla vista frammenti del paesaggio dell’area centrale di Roma, hanno provveduto le indagini del 1998-2000 condotte dalla Sovrintendenza comunale.

Quanto emerso ha certamente contribuito ad accrescere le conoscenze su un monumento di straordinaria rilevanza sia per i caratteri planimetrici, che per la presenza di elementi di arredo di indiscusso appeal. Quanto questo bagaglio di nuove informazioni del quale hanno potuto godere gli addetti ai lavori sia stato patrimonio comune è agevole intuirlo osservando i resti del Foro dall’alto. Orientarsi tra le strutture superstiti, tentare di immaginare le sagome in elevato del complesso antico è un’operazione quasi impossibile. Nonostante il pannello con la ricostruzione. Piuttosto lo sguardo è attirato dai frammenti delle grandi colonne in granito rosa di Assuan disposte ordinatamente a terra.

A parte pochi cambiamenti così si presenta il Foro della Pace alle centinaia di migliaia di turisti che transitano lungo via dei Fori Imperiali. Da quindici anni. In un tempo, coincidente al mandato di cinque differenti sindaci, ci si è accontentati di mostrare quel che restava della piazza vespasianea nella sua versione light. Non molto diversamente da come era stata rivelata dagli scavi. Spoglia di quasi di qualsiasi supporto potesse aiutare a comprenderne la forma. Rovine e poco più. Almeno per la maggior parte delle persone. Poi il 20 marzo scorso la notizia dell’anastilosi. Una ricostruzione parziale che prevede di innalzare sette delle originarie colonne, riutilizzando i frammenti esistenti. Un progetto presentato dal sindaco Marino, dall’assessore a Cultura e Turismo, Marinelli, da quello ai Lavori Pubblici, Pucci e dal sovrintendente capitolino Parisi Presicce.

Ogni cosa decisa. I lavori, affidati all’impresa Blasi, aggiudicataria dell’appalto, con la direzione tecnico-scientifica della Sovrintendenza, dureranno “per la precisione 85 giorni dal loro inizio e costeranno 665.900,84 euro”, come si legge sul sito online del Comune. Ma un’anteprima, anche se parziale dell’operazione, sarà già visibile il prossimo 21 aprile. Tutto bene, quindi? Pare proprio di no, considerando che forse nella fretta di fare ci si è dimenticati che le modalità che si dovrebbero usare per garantire la necessaria stabilità alle imponenti colonne non possono quelle utilizzate per esempio nei vicini cantieri della costruenda metro.

Insomma il cemento armato, che finora era servito per realizzare i pali di contenimento della struttura della metro lungo via dei Fori imperiali dall’altezza della basilica di Massenzio fino quasi al tempio di Venere e Roma, fa capolino anche all’interno dei fori imperiali. Si tratterebbe dei plinti necessari a sorreggere le colonne. Scelta infelice, perché evidentemente invasiva della struttura antica e con difficoltà amovibile. Un autentico sfregio consumato in “un luogo particolarmente importante perché non era soltanto un luogo sacro dove si veniva per meditare, ma anche uno spazio museale, uno dei più antichi nella storia di Roma”, come ha detto Marino. Un nonsense non solo per i professionisti del settore ma anche per qualsiasi appassionato. Scelta quella dei plinti che peraltro appare fuori luogo dal momento che sulla struttura antica si conservano quasi per l’intero numero le fondazioni in peperino sulle quali erano poggiate le basi marmoree. Quindi, perché non servirsi del collaudato esistente, aggiungendo basi marmoree nuove? Così il rischio che quei resti a lungo mostrati come rovine si trasformino in uno spot per il cemento, c’è.

In una città nella quale le polemiche rischiano di soffocare ogni iniziativa, iniziare a coinvolgere in maniera reale i romani almeno nelle scelte più importanti potrebbe costituire un ausilio tutt’altro che trascurabile. Tanto più per quel che riguarda le politiche culturali, presunto patrimonio comune. Il dubbio che anche in questa questione a difettare sia una mancanza di competenze, rimane.

Fonte | Source:

— Dott. Manlio Lilli | IL FATTO QUOTIDIANO.IT (06|04|2015).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/06/foro-pace-roma-rovine-cemento-intorno/1568660/

— Fonte | Foto | Source:

1). Foto: Roma, Prof. Giacomo Boni, anastilosi il Foro Romano (c. 1900-02).**

2). Foto: Roma, Cemento armato per le colonne di granito del Tempio della Pace, CORRIERE DELLA SERA (05|04|2015).

s.v.,

* = Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati “Roma – Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare,” (12|12|2010), in:

Dott.ssa Barbara Baldrati, “Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato – Rendering di Progetto – Prova Cromatica, – FORUM JULII – Il Foro di Cesare: proposta d’ intervento per l’ area nord,” in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: “Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,”relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. La Sapienza | Tesi discussa il 16/07/2004.

Dott.ssa Barbara Baldrati, “Tavola 21, Progetto di Integrazione del Colonnato – Rendering di Progetto – Prova Cromatica, – FORUM JULII – Il Foro di Cesare: proposta d’ intervento per l’ area nord,” in: Arch. Barbara Baldrati, Tesi di specializzazione: “Il foro di Cesare: proposta di recupero per l’area nord,”relatore: Prof. Arch. Giovanni Carbonara, correlatore: Prof. Arch. Fabrizio De Cesaris. La Sapienza | Tesi discussa il 16/07/2004.

Dott.ssa Arch. Barbara Baldrati "Roma - Fori Imperiali: Interventi di ricostruzione in anastilosi di colonne al Foro di Cesare," 12/12/2010.

** = ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. [Prof. Giacomo Boni], CLEARING UP THE [ROMAN] FORUM, Boston Evening Transcript, (Jan. 17th, 1899), p. 4. [Rome, Jan. 2nd, 1899, M.G.]. = “Prof. Boni’s idea is to bring together, on their probabale site, all the fragments of anyone temple, build up the missings parts with rough brick wills (that can be taken down, if the next generation does not approve of them), and put the fragemnts in the places they probably occupied.”

http://wp.me/pPRv6-AR

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA – I Fori Imperiali: “Lavori Foro della Pace”, Romapont S.r.l | FACEBOOK (05|04|2015) [Foto 1 di 18].

https://www.facebook.com/romaponteggisrl/timeline

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. I Fori Imperiali – Cemento armato per le colonne di granito del Tempio della Pace, È la prima volta che viene usato, «nascosto» dai teli del cantiere. Nessun dibattito su un intervento così delicato. Il progetto ignorato sulla Basilica Emilia. CORRIERE DELLA SERA (05|04|2015).

http://wp.me/pPRv6-2W0

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA – I FORI IMPERIALI: Planimetria del tempio della Pace: in evidenza, le strutture rinvenute nel corso degli ultimi scavi [1998-2015] & I due frammenti della Pianta marmorea recente scoperti, ARCHEO (2015); ROMA – BING MAPS (2015). M. G. Conde (04|2015).

http://wp.me/pPRv6-2VT

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: I Fori Imperiali, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, Fonte: Gianni de Dominicis, Roma | FACEBOOK (04|04|2015).

http://wp.me/pPRv6-2VC

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ANASTILOSI DELLE COLONNE DEL TEMPIO DELLA PACE. Fonte: Dott.ssa Arch. Paola Giannone | Roma | FACEBOOK (04|04|2015).

http://wp.me/pPRv6-2Vz

— ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Fori, rivive il Tempio della Pace. Tornano le antiche colonne, COMUNE DI ROMA (25|03|2015) | Foto: Hunter Kinsey, “The Coliseum”, Rome, Italy | FLICKR (23|03|2015).

http://wp.me/pPRv6-2Ui

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Temple of Peace to get restored columns for Rome’s birthday, ANSA | ITALY (20 March 2015 & 13 Feb. 2015).

http://wp.me/pPRv6-2Tc

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. Fori Imperiali, risorge il Tempio della Pace. Marino: “Le 7 colonne ricostruite cambieranno lo scenario” Il Nuovo Corriere (20|03|2015); & Foto: Giovanna Marinelli, Sovrintendente ai Beni Culturali di RomaTWITTER (20|03|2015).

http://wp.me/pPRv6-2SS

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA – I FORI IMPERIALI | FORO DELLA PACE: Il Foro o Tempio della Pace – Scavi (1998-2015 [Zona C]) | The Forum and Temple of Peace – excavations (1998-2015 [Area C]). FOTO | STAMPA (1 di 113) [03|2015].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Foro della pace, le "nuove" colonne - Dopo circa otto mesi di lavori si è conclusa l'anastilosi delle sette colonne del Foro della Pace, LA REPUBBLICA (12|12|2015) &  Foto: G. Napoli | ADNKRONOS, (aprile 1999

— ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. ROMA – I FORI IMPERIALI: I cantieri di scavo dei Fori Imperiali, Il Foro di Cesare & Il Templum Pacis (la fine del 1998 – inizio 1999?) FOTO 1 di 14. & ROMA – I Fori Imperiali a Roma come sono e come erano, YOUTUBE | VIDEO (1998-99) [03:01] [13|12|2011].

ROMA e ARCHEOLOGIA e I FORI IMPERIALI: I cantieri di scavo dei Fori Imperiali, Il Foro di Cesare & Il Templum Pacis (la fine del 1998 - inizio 1999?).

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