ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. IGNAZIO MARINO: Prostituzione dilagante, monumenti sfregiati. Ordine pubblico a rischio. Il sindaco di difende in questa intervista. FC – FAMIGLIA CRISTIANA.it (24|02|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. IGNAZIO MARINO: Prostituzione dilagante, monumenti sfregiati. Ordine pubblico a rischio. Il sindaco di difende in questa intervista. FC - FAMIGLIA CRISTIANA.it (24|02|2015).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA. IGNAZIO MARINO: Prostituzione dilagante, monumenti sfregiati. Ordine pubblico a rischio. Il sindaco di difende in questa intervista. FC – FAMIGLIA CRISTIANA.it (24|02|2015).

Adesso tutti concordano che quei 110 colpi inferti alla Barcaccia del Bernini dai tifosi impazziti del Feyenoord sono stati solo l’ultimo squillo d’un avviso che da tempo bussa. Quanto è fragile Roma e soprattutto quanto è consapevole del proprio degrado e della propria bellezza?

Seduto nel suo studio affacciato sui Fori imperiali il sindaco Ignazio Marino traccia i contorni di una capitale eterna, ma al contempo sempre più delicata: «Roma è diventata più fragile negli ultimi anni, la sua salute è più cagionevole». È il tempo di mettere da parte polemiche, battute ruvide tra istituzioni sull’attribuzione di colpe e responsabilità e di sfogliare il dramma di una città che sente la consapevolezza della sua gracilità.

– Sindaco Marino, è così?

«Sì, la crisi economica ha colpito la capitale, dopo anni in cui il prodotto interno lordo della città era cresciuto più che altrove. I romani spendevano. Adesso soffrono. La fragilità è cosa complessa e non basta proteggere con una transenna i monumenti per mettersi al riparo».

– Qual è l’indice più drammatico?

«Potrei squadernare studi e bilanci. Ma è più facile capire con l’indice della pasta: il consumo di pasta di qualità è aumentato nel centro storico e diminuito in tutti gli altri quartieri. La povertà rende più fragile la città e più esposta a rischi di ogni tipo».

– Un sindaco che deve fare?

«Capire qual è la missione di una amministrazione. Finora molto tempo è stato speso per organizzare e amministrare aziende partecipate, secondo il classico sistema di creare debito e di gestirlo. Io penso che un Comune debba occuparsi dei servizi ai cittadini, dagli asili nido ai trasporti ai rifiuti, vendendo le sue quote nelle aziende. Roma possiede una compagnia di assicurazione, partecipa al Centro carni, al Centro fiori, alla Centrale del latte. Centinaia di milioni l’anno che se ne vanno in finanza, nulla a che vedere con la missione di un Comune».

– Lei vuole vendere?

«Esattamente, per creare ricchezza, servizi migliori e lavoro. Solo così la città diventa meno fragile».

–  Lo spreco dell’amministrazione è un cattivo esempio.

«Non si tratta solo di spreco. Qui si tratta di ripristinare anche la legalità contabile. Il bilancio di previsione, per esempio. Quello del 2015 lo abbiamo approvato alla fine del 2014. Dovrebbe essere una cosa normale. Invece lo si votava alla fine dell’esercizio. Senza legalità contabile durante l’era Alemanno la criminalità si è infilata nei vertici dell’amministrazione come ha rilevato la Procura della Repubblica, in relazione alla vicenda di Mafia Capitale».

– C’è un problema di sicurezza a Roma?

«C’è grande insicurezza percepita, perché il Comune si è allontanato dai cittadini. Una buca che è lì da trent’anni indebolisce la percezione della sicurezza e insidia la forza di indignazione dei cittadini. Invece quei 110 colpi inferti alla Barcaccia sono ferite che ogni romano deve sentire su di sé».

– Ma lei ha chiesto più forze dell’ordine e Alfano ha subito detto sì.

«Avremo 500 uomini in più delle forze dell’ordine sul territorio. E 500 militari che presidieranno luoghi sensibili. Ma non è un questione solo di numeri, ma anche di organizzazione. Non è facile, anche perché a Roma ci sono mille persone scortate. Nel centro storico il rapporto forze dell’ordine cittadini è 1 a 250, nel resto della città 1 a 2.500. Mancano commissariati e stazioni dei Carabinieri. Ho messo loro a disposizione dieci immobili comunali. Ma ho preteso che i 30 milioni risparmiati vengano usati in pattuglie sul territorio. Dobbiamo contrastare lo spaccio in alcuni quartieri, la movida incontrollata, il commercio abusivo. La sicurezza va garantita a tutti e non solo a Obama quando viene a visitare il Colosseo. I turisti sono tutti uguali e i cittadini anche. Alfano ha convenuto che Roma è la priorità delle priorità. La prossima settimana presiederà lui la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza. L’ultima volta che un ministro dell’Interno lo ha fatto è accaduto a Palermo dopo gli omicidi di Falcone e Borsellino».

– Lei ha paura per il Vaticano?

«Penso che rispetto alle dinamiche del terrorismo internazionale il Vaticano possa essere un obiettivo. Ma il Vaticano è ben protetto. Come sindaco sono più preoccupato dei luoghi ordinari, piuttosto che dei luoghi simbolici e dei personaggi più noti. Tuttavia non possiamo pretendere di blindare l’intera città. La paura si affronta con maggior coesione sociale, con più fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. A patto però che le istituzioni facciano la loro parte. Se c’è conflitto tra istituzioni e cittadini più alto è il rischio di infiltrazione di criminali e terroristi. Se invece la coesione sociale è forte, perché favorita e garantita da istituzioni presenti sul territorio, i rischi si allontanano».

– Insomma, quanto è una questione di polizia e carabinieri sul territorio e quanto di altro?

«Non è solo un fatto di numeri di poliziotti o carabinieri, ma anche di illuminazione stradale, di trasporti, di servizi sociali, di strade sicure, di rifiuti raccolti, di collaborazione tra municipi e associazioni di cittadini, di convivenza tra vicini, smantellando i ghetti, compresi i campi rom. La sicurezza percepita va curata con attenzione, anche per evitare un altro pericolo e cioè che a un certo punto scatti il desiderio di qualcuno, singolo o gruppo, di occuparsi da sé della sicurezza del proprio territorio».

FONTE | SOURCE:

— FC – FAMIGLIA CRISTIANA.it (24|02|2015).

http://www.famigliacristiana.it/articolo/ignazio-marino-roma-bella-e-fragile.aspx

FOTO | FONTE | SOURCE:

Annaëlle Simon, “Colosseo / Roma / Italia | FLICKR (21|02|2015).

https://www.flickr.com/photos/annaellesimon/16448987590/

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