ITALIA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA. FRANCESCHINI & the MIBACT – ITALY’S New: ‘Ali Baba and the Forty Thieves,’ – “Musei: sull’Economist il bando internazionale per i nuovi direttori,” IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (08|01|2015) & (10|12|2014).

ITALIA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA. FRANCESCHINI & the MIBACT - ITALY'S New: 'Ali Baba and the Forty Thieves,' - "Musei: sull'Economist il bando internazionale per i nuovi direttori," IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (08|01|2014) & (10|12|2014).

ITALIA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITECTTURA. FRANCESCHINI & the MIBACT – ITALY’S New: ‘Ali Baba and the Forty Thieves,’ – “Musei: sull’Economist il bando internazionale per i nuovi direttori,” IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (08|01|2015) & (10|12|2014).

ITALIA – “Musei: sull’Economist il bando internazionale per i nuovi direttori,” IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (08|01|2015).

Dopo la nomina dei vertici delle direzioni generali ora tocca ai 20 principali musei statali: si cambia con un bando internazionale pubblicato sull’Economist. Entro il 1° giugno, ha annunciato stamane il ministro della cultura Franceschini con il bando di selezione pubblica internazionale, che sarà ad horas sul sito online del ministero e che domani sarà pubblicato anche sull’Economist, i 20 musei statali dotati di autonomia, dagli Uffizi alla Galleria Borghese, dalla Reggia di Caserta al Polo Reale di Torino, avranno i loro nuovi direttori selezionati, con l’aiuto di una commissione di cinque esperti di chiara fama, sulle base delle domande che dovranno pervenire al Mibact entro il 15 febbraio. I magnifici 20 resteranno in carica quattro anni e avranno uno stipendio corrispondente a quello di direttori di I e II fascia della PA, ovvero 145mila euro lordi l’anno per i 7 musei considerati uffici di livello dirigenziale generale (tra questi Uffizi e Reggia di Caserta), a cui si aggiunge una eventuale “retribuzione di risultato” per un importo massimo di 40mila euro l’anno, mentre spetteranno 78mila euro lordi l’anno, più eventuale retribuzione di risultato per un massimo di 15mila euro, per i 13 direttori di musei considerati uffici di livello dirigenziale non generale, tra cui il Palazzo Ducale di Mantova e il Polo Reale di Torino. Da oggi, sottolinea il ministro, partono anche le normali procedure di interpello per individuare i nuovi direttori dei 17 Poli regionali di cui si compone il nuovo sistema museale italiano. “Per l’Italia una vera innovazione” commenta Franceschini, che sottolinea come si debba puntare sulla particolarità italiana: “la forza del sistema museale italiano – dice – è nei suoi 4mila musei nel loro insieme, noi vogliamo valorizzare questa forza”.

Sul fronte delle nomine delle direzioni generali –
http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/cultura-tempo-libero/2014-12-10/partita-rivoluzione-franceschini-mibact-081059.php

fatte prima delle vacanze di Natale, manca il controllo della Corte dei Conti senza il quale il Tar del Lazio non concede la sospensiva sulle nomine del Mibact richiesta dal ricorso presentato da Francesco Prosperetti, candidato alla direzione generale dell’Arte e Architettura contemporanea, alla quale è stata nominata invece l’ex direttrice regionale del Lazio, Federica Galloni. Nel ricorso Prosperetti ha chiesto la sospensiva e l’annullamento delle nomine. La seconda sezione quater del Tribunale amministrativo regionale, a cui il Mibact ha consegnato tutta la documentazione richiesta (curriculum e criteri di comparazione dei candidati, verbali della commissione esaminatrice, regole del bando stesso, etc.), ha infatti decretato di non potere adottare «la misura cautelare provvisoria» in quanto sulle nomine dei direttori generali del ministero «manca ancora il controllo della Corte dei Conti». Il Tar, nell’udienza di ieri, ha però riconosciuto la «delicatezza» della questione e ha concesso la riduzione dei termini fissando in anticipo la Camera di Consiglio al prossimo 15 gennaio.

Fonte | source:

— IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (08|01|2015).

http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/cultura-tempo-libero/2015-01-08/musei-economist-bando-internazionale-142418.php

ITALIA – E’ partita la rivoluzione di Franceschini: il Mibact seleziona i nuovi direttori generali Ecco quanto guadagneranno i direttori dei musei. IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (10|12|2014).

Tutto è azzerato o quasi. Il 26 novembre in sordina in Gazzetta Ufficiale va di scena la rivoluzione. Il Mibact guidato dal ministro Dario Franceschini ha avviato la selezione per ricomporre la nuova squadra che dirigerà la struttura centrale e periferica dei beni culturali italiani. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entra in vigore oggi 10 dicembre: non esistono più i sei poli museali, la tutela è separata dalla valorizzazione. L’attesa ora si concentra sulla nomina dei futuri direttori dei grandi musei dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia di Venezia, ma prima dei bandi dei direttori dei musei, attesi per i primi giorni di gennaio, sta per chiudersi una partita ancora più importante, quello delle nomine delle 12 nuove direzioni generali (con remunerazioni annue lorde tra 150-160mila come quelle attuali, che significa 6.000-6.500 euro mensili più premio produttività). In gioco la nomina della nuova Direzione generale “Educazione e ricerca”; quella dell’“Archeologia”, delle “Belle arti e paesaggio”, dell’“Arte e architettura contemporanee e periferie urbane”, dei “Musei”, degli “Archivi”, delle “Biblioteche e istituti culturali”, dell’“Organizzazione” e del “Bilancio”, mentre sono confermate tre direzioni: “Spettacolo” (saldamente in mano a Salvo Nastasi), Cinema (Nicola Borrelli), Turismo (con la recente direzione affidata a Onofrio Cutaia). Il bando aperto il 1° dicembre si chiuderà domani 11 e dopo due-tre giorni il ministro farà le nomine, assicurano fonti vicine. Già il bilancio preventivo 2015 è riscritto secondo la nuova organizzazione, che prevede, secondo quanto stabilito dal d.P.C.M. 22 gennaio 2013 sulle piante organiche dei Ministeri, il taglio di 37 dirigenti.
I nuovi direttori generali saranno i registi del cambiamento atteso a livello territoriale, gli attori in scena saranno i dirigenti delle Soprintendenze ‘archeologia’, quelli delle ‘belle arti e paesaggio’, i direttori dei 17 Poli museali regionali, i direttori dei 20 musei, i dirigenti delle Soprintendenze archivistiche, degli Archivi di Stato e delle Biblioteche. Per questi dirigenti, non direttori generali, la remunerazione annua lorda prevista è intorno ai 110.000 euro, cioè 3.500-3.700 netti al mese.
Le Soprintendenze passeranno da 68 attuali a circa 30. La nomina di queste figure, con dirigenza pubblica, avverrà sempre attraverso bandi interni previsti nell’ArtBonus (cui non possono partecipare gli esterni alla pubblica amministrazione) attesi a gennaio.
Il ministro, dicono dalle stanze a lui vicine, vuole la squadra al completo entro il primo trimestre del prossimo anno. La logica della riforma è il taglio della spesa e la separazione tra tutela e valorizzazione dei beni culturali, la prima assegnata alle Sovrintendenze e la seconda ai musei e ai poli museali regionali, fortemente agganciati al turismo. Il ministro Franceschini pare sia riuscito anche a strappare al governo 200 milioni fino al 2020 per la tutela e altri 100 milioni per la valorizzazione.
Antonio Natali direttore degli Uffizi ha reso nota la sua futura partecipazione ai bandi del Mibact per la selezione internazionale dei 20 direttori dei più grandi musei italiani e dei due poli archeologici – Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma e Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia -. Il ministero cerca, attraverso questa selezione, importanti personalità che coniughino al tempo stesso una profonda cultura artistica a capacità manageriali: ad attrarre queste figure internazionali, si augurano dal Mibact, ci sarà la sfida di valorizzare il grande patrimonio artistico italiano. Avranno un ruolo dirigenziale con un emolumento tra i 3.000 e i 3.500 euro netti mensili (non proprio in linea con le remunerazioni dei musei internazionali), comunque un passo in avanti visto che oggi un direttore ha una remunerazione netta che oscilla tra i 1.850-2.400 euro mensili. Lo conferma Natali: “Non ho mai guardato ai soldi, ma trovo però non sia una bella immagine per l’Italia all’estero che chi dirige gli Uffizi prenda 1850 euro al mese”. I bandi pubblici per titoli scientifici, professionali, ed esperienza gestionale e culturale, appariranno sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, su quella italiana e sulle testate più prestigiose italiane e internazionali. I contratti avranno una durata triennale (forse quinquennale) e la nomina avverrà entro il 30 gennaio. Sino a ieri i direttori dei musei venivano scelti dai Soprintendenti: così Natali fu scelto da Antonio Paolucci, allora Soprintendente del Polo fiorentino, e l’incarico era sine die come quello di tanti altri direttori. Per ovviare a questa fotografia statica della gestione museale si era cercato l’anno scorso di avviare una rotazione in tutti i musei, ma senza successo. Il Mibact continuerà a farsi carico del personale anche dei musei con gestione autonoma. Resta da capire quali saranno i budget a disposizione dei nuovi direttori dei musei. Come già esisteva per i sei Poli museali viene istituito un fondo di perequazione tra i musei: i più ricchi come gli Uffizi, Pompei e Colosseo sosterranno i meno ricchi. E questi ultimi dovranno fare rete per rilanciare il territorio e ridistribuire il flusso dei visitatori.
Come verranno aggregati i poli museali è presto per dirlo: al Mibact stanno studiando. Infatti dietro i 20 musei capofila vi saranno degli accorpamenti. Ad esempio si ipotizza che insieme alla Pinacoteca di Brera possa esserci il Cenacolo (vera macchina da soldi con ulteriore sua valorizzazione economica). Infine è già in corso la riassegnazione degli incassi da biglietteria ai musei (prima si fermava tutto al Mef dopo la Finanziaria di Tremonti): nel I trimestre sono stati riassegnati 3 milioni di introiti lì dove sono stati generati, nel II trimestre altri 5 sono tornati alle soprintendenze di competenza che, a loro volta, li hanno inseriti nei capitoli di provenienza e ora è in corso la riassegnazione del III trimestre. Una boccata di ossigeno per quegli enti che hanno staccato i biglietti senza goderne i benefici.

Fonte | source:

— IL SOLE 24 ORE | ArtEcomony 24 (10|12|2014).

http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/cultura-tempo-libero/2014-12-10/partita-rivoluzione-franceschini-mibact-081059.php

Foto | fonte | source:

— ROMA – Il ministro della cultura Dario Franceschini ha sposato la sua compagna Michela Di Biase, segretario del Pd, Michela Di Biase occupa comunque una posizione importante nella vita pubblica: è presidente della commissione cultura del consiglio comunale di Roma, (15|09|2014).

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/franceschini-ministro-cultura-sposo-con-francesca-di-biase-cultura-roma-foto-1970481/

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