ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Margherita Zanzarella Dottori (A CURA DI) NO ALLA RIMOZIONE DEI SAMPIETRINI A ROMA, FACEBOOK (30|12|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Margherita Zanzarella Dottori (A CURA DI) NO ALLA RIMOZIONE DEI SAMPIETRINI A ROMA, FACEBOOK (30|12|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Margherita Zanzarella Dottori (A CURA DI) NO ALLA RIMOZIONE DEI SAMPIETRINI A ROMA, FACEBOOK (30|12|2014).

Ce li misero i papi nel ‘500, grazie ad una tassa sulle meretrici! Si, i “serci” sono stati messi in posa nel per far scivolare meglio le carrozze …. e sono diventate un simbolo di Roma!

FONTE | SOURCE:

NO ALLA RIMOZIONE DEI SAMPIETRINI A ROMA, FACEBOOK (30|12|2014).

https://www.facebook.com/groups/733286696757500/

ROMA, L’INTERVISTA «Fare cassa con i sampietrini per salvare Roma dal degrado»Il neo assessore comunale ai Lavori pubblici Maurizio Pucci . «Non ci sono risorse e hanno un mercato fiorente , rimarranno in parte nelle piazze e nelle vie storiche». CORRIERE DELLA SERA (30|12|2014).

ROMA – Gli obiettivi «più ambiziosi per il 2015 sono il decoro e le grandi opere» ma «bisogna sapere che le risorse sono insufficienti»: ecco, allora, che Maurizio Pucci, il neoassessore che da dirigente ha firmato la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, punta a Lavori pubblici «creativi». In sintesi, immagina una rivoluzione di metodo. Dall’apertura ai privati – «le imprese non possono solamente attendere gli appalti pubblici» – ai commercianti da coinvolgere «come accaduto con i negozianti di via Merulana, che in cambio dello sconto sulla Cosap provvedono all’arredo urbano: bisogna fare lo stesso con il Tridente, con le grandi vie commerciali, l’Appia, viale Europa». E in assenza dei soldi che fecero bella Roma all’epoca del Giubileo, ecco l’idea: «I sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore». Un’idea che creerà polemiche, come le ha create la sua nomina, alla luce delle intercettazioni su «Mafia Capitale»

Pucci, scusi: le diranno che vuole vendere un pezzo di Roma.

«Gli approcci ideologici non servono. E io dico che i sampietrini se non sono utili sono pericolosi, per automobilisti scooteristi e pedoni, per tutti: vanno sostituiti con l’asfalto, almeno in tutte le strade dove passa l’autobus. Dobbiamo rendere la città più funzionale, l’idea principale è questa: per risolvere il problema delle buche servono massicci investimenti, e nuove forme di collaborazione coi privati, come le sponsorizzazioni; per le consolari penso a forme di mecenatismo, ad esempio. E comunque, per tornare ai sampietrini: una parte rimarrà, in forme ridotte, qualche metro nelle piazze storiche, ma il resto diventerà proprietà delle imprese».

Non è difficile immaginare le reazioni delle Soprintendenze…

«Io so che le opinioni non sono poi così divergenti: perché la sutura tra un sampietrino e l’altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti. E poi sia chiaro: neanche Wolf, il personaggio di Tarantino che risolve problemi in Pulp Fiction, può curare i mali di Roma senza soldi. Non siamo più ai tempi del Giubileo del 2000, e adesso il degrado è tale, dal centro alla periferia, che bisogna fare qualcosa».
Vendere i sampietrini non basterà.
«Dobbiamo costruire nuovi metodi di manutenzione urbana, di decoro: mi riferisco al coinvolgimento dei privati, delle imprese, che non possono solamente attendere gli appalti pubblici, che pure ci saranno, legali e trasparenti. Ma serve la compartecipazione agli investimenti, anche con nuove forme di presenza nel rapporto con la pubblica amministrazione. La città va salvata tutti assieme. E poi bisogna superare il deficit infrastrutturale, visto che dopo il Giubileo, salvo rare eccezioni, non è stato fatto nulla: dobbiamo completare la linea C e puntare sui tram. e completare le tante opere lasciate a metà. Per dirlo con uno slogan, nel presente dobbiamo immaginare il futuro».
Nel presente significa che oggi si fanno parole e poi i fatti…

«Nel presente apriremo i cantieri per le Olimpiadi del 2024 e per il Giubileo del 2025: nel futuro i lavori saranno completati, ma vanno cominciati adesso. Voglio cantieri che sopra abbiano un orologio, un conto alla rovescia, in modo che si sappia quando è prevista la fine dei lavori».

Si sta ancora aspettando il parco archeologico più grande del mondo…

«Completeremo la pedonalizzazione dei Fori una volta finiti i lavori in superficie della metro: metteremo il tram fino a via Labicana. Poi, grazie al Ministero e alla Soprintendenza archeologica, faremo il parco sull’Appia Antica voluto da Cederna, dal Campidoglio ai confini dei Roma».

Tra le nuove nomine la sua è stata quella che ha fatto più discutere.

«Io ero onorato di essere stato osteggiato da quei presunti mafiosi. Al Pd, ai consiglieri e comunali, a Matteo Orfini, posso solo dire grazie per la correttezza. Più in generale non ho rancori con nessuno, e sono sempre stato tranquillo, le chiacchiere non mi hanno mai fermato: se sono diventato assessore lo devo a Marino, mi ha voluto con testardaggine».

FONTE | SOURCE:

— CORRIERE DELLA SERA (30|12|2014).

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_30/fare-cassa-sampietrini-salvare-roma-degrado-f83c16b4-8ff3-11e4-a207-f362e6729675.shtml

s.v.,

— Foto varii: Roma, “SAMPIETRINI A ROMA” di FLICKR [12|2014].

https://www.flickr.com/search?text=sampietrini+ROMA

— ROMA, Sanpietrini souvenir di Roma antica, Rubati e messi in valigia dai turisti scatta denuncia in aeroporto Fiumicino VIDEO, ANSA (23|06|2104).

FIUMICINO – Sampietrini antichi e moderni, oltre a mosaici datati I e III secolo Avanti Cristo trafugati dai turisti stranieri lungo le strade e nelle aree archeologiche della Capitale e considerati alla stregua di ”souvenir” della vacanza a Roma.

E’ l’ultima moda di molti viaggiatori stranieri, in particolare nord europei, scoperta dalla Polizia di frontiera nello scalo aereo romano. Sembra incredibile, eppure i pesanti blocchetti di leucitite, un tipo di roccia eruttiva tipica delle zone vulcaniche laziali, storicamente utilizzati per la realizzazione del lastricato stradale di vie e piazze romane, sono da qualche tempo tra gli oggetti che gli agenti della Polizia di frontiera, diretti dal dirigente della V Zona della Polizia di Frontiera, Antonio Del Greco e dal dirigente Rosario Testatiuti, sequestrano ai turisti che tornano in patria. Per i passeggeri trovati in possesso di questi oggetti, comunque, scatta una denuncia per furto, mentre i sampietrini vengono restituiti al Comune di Roma.

”E’ un fatto davvero curioso che si va ripetendo con una certa frequenza”, ammette Del Greco. E sottolinea che il fenomeno si verifica prevalentemente tra i passeggeri che si servono di compagnie aeree low cost, in particolare tra quelli che al termine del soggiorno nella Capitale rientrano in uno dei Paesi del Nord Europa.

”Questi sampietrini, antichi e moderni, e gli altri reperti archeologici sequestrati, tra cui anche alcune parti di mosaici di epoca romana, una pietra miliare e diversi frammenti di roccia vulcanica – prosegue il dirigente – nascosti tra gli indumenti e gli effetti personali all’interno dei bagagli, non sono rilevati al controllo radiogeno dai macchinari a cui sovrintendono gli addetti alla sicurezza aeroportuale”.

”E’ grazie alla solerzia dei nostri uomini – sostiene a sua volta il Vicequestore aggiunto della Polizia giudiziaria, Roberto Mattei – in stretta collaborazione con il personale addetto alla sicurezza di Adr Security, se riusciamo a scoprirli”.

FONTE | SOURCE:

— VIDEO, ANSA (23|06|2104).

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2012/06/23/Sampietrini-come-souvenir-Roma-antica_7083114.html

One thought on “ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Margherita Zanzarella Dottori (A CURA DI) NO ALLA RIMOZIONE DEI SAMPIETRINI A ROMA, FACEBOOK (30|12|2014).

  1. L’area di Via Dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia e di Via del Corso e sottoposta al Vincolo del 20 dicembre 2001, che ne impedisce lo “ius aedificandi”, quindi anche qualsiasi tipo di modifica dello “stato dei luoghi”, ivi compreso l’asporto dei sampietrini, che garantiscono stabilità al terreno argilloso, fluvio-lacustre, tipico di tutta l’area archeoligica centrale, interna alle Mura Aureliane!

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