ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DEGRADO – Largo Argentina, maltempo e cantieri: danni alla Torre del Papito (…) Ma la sovrintendenza replica: “Nessun allarme.” LA REPUBBLICA, IL MESSAGGERO [Foto 1 di 37] & CORRIERE DELLA SERA (15|12|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DEGRADO - Largo Argentina, maltempo e cantieri: danni alla Torre del Papito (...) Ma la sovrintendenza replica: "Nessun allarme." LA REPUBBLICA, IL MESSAGGERO [Foto 1 di 37] & CORRIERE DELLA SERA (15|12|2014).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DEGRADO – Largo Argentina, maltempo e cantieri: danni alla Torre del Papito (…) Ma la sovrintendenza replica: “Nessun allarme.” LA REPUBBLICA, IL MESSAGGERO [Foto 1 di 37] & CORRIERE DELLA SERA (15|12|2014).

ROMA, Largo Argentina, maltempo e cantieri: danni alla Torre del Papito – Il Campidoglio ha revocato la delibera con la quale si autorizzava la concessione della struttura medievale a soggetti privati: “Ha subito notevoli danni per le infiltrazioni d’acqua”. Ma la sovrintendenza replica: “Nessun allarme.”


ROMA BENI ARCHEOLOGICI – Nubifragi e cantieri: danneggiata – la Torre del Papito di largo Argentina – Le infiltrazioni d’acqua e i lavori per il tram 8 hanno compromesso la struttura: l’umidità ha imbevuto le mura e staccato l’intonaco. Necessaria la manutenzione straordinaria. Il sovrintendente Claudio Parisi Presicce: «Nessun allarme, tutto sotto controllo».

Di CORRIERE DELLA SERA (15|12|2014).
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_15/nubifragi-cantieri-danneggiata-torre-papito-largo-argentina-9abf9ad2-8478-11e4-b9cc-80d61e8956c5.shtml

Sos monumenti, danneggiata la Torre del Papito – “La Torre del Papito a causa delle violente piogge abbattutesi sulla città nel corso degli ultimi due anni ha subito notevoli danni per le ripetute infiltrazioni d’acqua”. A lanciare l’allarme è il Comune di Roma in una delibera con cui ha revocato la concessione della Torre in largo Argentina a soggetti privati. Ma la sovrintendenza capitolina minimizza: “Nessun danno, stiamo lavorando a un nuovo progetto per l’Area Sacra.”

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: ROMA DEGRADO - Largo Argentina, maltempo e cantieri: danni alla Torre del Papito (...) Ma la sovrintendenza replica: "Nessun allarme." LA REPUBBLICA, IL MESSAGGERO [Foto 1 di 37] & CORRIERE DELLA SERA (15|12|2014).

Scatta l’sos per la Torre del Papito di largo Argentina. Infiltrazioni di acqua, causate dai nubifragi degli ultimi due anni e dai lavori per la sistemazione della sede tramviaria del tram 8 in via Florida, hanno infatti gravemente danneggiato la Torre, costringendo il Campidoglio a revocare la delibera del 23 gennaio 2013 con la quale si autorizzava il suo affidamento in concessione a soggetti privati. La struttura della torre risulta infatti compromessa.

“La direzione tecnica territoriale della Sovrintendenza – si legge nella delibera di revoca – ha evidenziato che la Torre del Papito a causa delle violente piogge abbattutesi sulla città nel corso degli ultimi due anni ha subito notevoli danni per le ripetute infiltrazioni d’acqua. Le infiltrazioni hanno fortemente sovraccaricato il volume del terrapieno che circonda la base della Torre. Successivamente, a causa dei lavori per la sistemazione della sede tramviaria in via Florida la situazione si è ulteriormente aggravata, comportando una rilevante penetrazione di acqua e umidità che hanno danneggiato le pareti sottostanti il manufatto e i materiali archeologici situati nel magazzino adiacente alla Torre”.

Dai controlli, inoltre, è emerso che “nella discesa dal piano terreno fino al piano archeologico l’umidità ha completamento imbevuto la muratura della Torre procurando un pressoché totale distacco degli intonaci e un invivibile microclima interno”. La Torre del Papito, dunque, necessita di interventi di manutenzione straordinaria per i quali, si legge, “occorre procedere alla revoca della deliberazione Giunta Capitolina con la quale è stato autorizzato l’affidamento in concessione d’uso a soggetti privati di immobili in consegna alla Sovrintendenza Capitolina, nella sola parte relativa alla Torre del Papito”.

Ma la soprintendenza capitolina minimizza l’allarme. “Nessun nuovo danno, nessuna situazione drammatica, nessun allarme- replica Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino- l’area archeologica di piazza Argentina e l’antica Torre saranno sottoposti l’anno prossimo a lavori di restauro per tornare in condizioni di piena sicurezza e al loro antico fascino e splendore. Proprio per la complessità dei problemi di restauro e consolidamento Roma Capitale ha deciso di ritirare una precedente delibera del 23 gennaio 2013 per poter svolgere direttamente i lavori in funzione di un nuovo intervento di valorizzazione sulla Torre del Papito. Per questo la Sovrintendenza Capitolina sta lavorando ad un nuovo progetto per l’area sacra di Torre Argentina che sarà condiviso con la Soprintendenza di Stato e approvato nel gennaio del prossimo anno”.

La Torre si trova all’angolo tra via Florida e via di S. Nicola de’ Cesarini, ai margini del complesso archeologico dell’Area Sacra di Largo Argentina. L’origine del nome Papito èincerta; alcuni ritengono che derivi dall’antipapa Anacleto II Pierleoni (1132-1138), soprannominato “Papetto” per la sua bassa statura. Altri studiosi fanno derivare il termine Papito dalla famiglia dei Papareschi. La torre sarebbe stata costruita nel XIV secolo dai Papareschi; passò poi ai Boccamazzi e alla fine del XIV secolo ai Cesarini, che costruirono nelle vicinanze anche un grandioso palazzo, demolito per riportare alla luce i templi dell’Area Sacra.

FONTE | SOURCE:

— LA REPUBBLICA (15|12|2014).

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/12/15/news/largo_argentina_-102980579/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Largo Argentina abbandonata al degrado, nubifragi e tram 8: torre gravemente danneggiata, IL MESSAGGERO [FOTO 1 di 37] (15|12|2014).

Scatta l’sos per la Torre del Papito di largo Argentina.
Infiltrazioni di acqua, causate dai nubifragi degli ultimi due anni e dai lavori per la sistemazione della sede tramviaria del tram 8 in via Florida, hanno infatti gravemente danneggiato la torre, costringendo il Campidoglio a revocare la delibera del 23 gennaio 2013 con la quale si autorizzava il suo affidamento in concessione a soggetti privati.

La struttura della torre risulta infatti compromessa. «La Direzione Tecnica Territoriale della Sovrintendenza – si legge nella delibera di revoca – ha evidenziato che la Torre del Papito a causa delle violente piogge abbattutesi sulla città nel corso degli ultimi due anni ha subito notevoli danni per le ripetute infiltrazioni d’acqua. Le infiltrazioni hanno fortemente sovraccaricato il volume del terrapieno che circonda la base della Torre. Successivamente, a causa dei lavori per la sistemazione della sede tramviaria in Via Florida la situazione si è ulteriormente aggravata, comportando una rilevante penetrazione di acqua e umidità che hanno danneggiato le pareti sottostanti il manufatto e i materiali archeologici situati nel magazzino adiacente alla Torre». Dai controlli, inoltre, è emerso che «nella discesa dal piano terreno fino al piano archeologico l’umidità ha completamento imbevuto la muratura della Torre procurando un pressoché totale distacco degli intonaci e un invivibile microclima interno». La Torre del Papito, dunque, necessita di interventi di manutenzione straordinaria per i quali, si legge, «occorre procedere alla revoca della deliberazione Giunta Capitolina con la quale è stato autorizzato l’affidamento in concessione d’uso a soggetti privati di immobili in consegna alla Sovrintendenza Capitolina, nella sola parte relativa alla Torre del Papito». La torre si trova all’angolo tra Via Florida e Via di S. Nicola dè Cesarini, ai margini del complesso archeologico dell’Area Sacra di Largo Argentina. L’origine del nome Papito è incerta; alcuni ritengono che derivi dall’antipapa Anacleto II Pierleoni (1132-1138), soprannominato «Papetto» per la sua bassa statura. Altri studiosi fanno derivare il termine Papito dalla famiglia dei Papareschi. La torre sarebbe stata costruita nel XIV secolo dai Papareschi; passò poi ai Boccamazzi e alla fine del XIV secolo ai Cesarini, che costruirono nelle vicinanze anche un grandioso palazzo, demolito per riportare alla luce i templi dell’Area Sacra.

FONTE | SOURCE:

— IL MESSAGGERO [FOTO 1 di 37] (15|12|2014).

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/largo_torre_argentina_danneggiata_nubifragi_tram_8/notizie/1068476.shtml

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