ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI, & RESTAURO ARCHITETTURA: “The Hidden Treasure of Rome,” MUSEI CAPITOLINI, ENEL & UNI. OF MISSOURI [COLUMBIA] (09|2014 & 11|2014). [foto 1 di 18].

ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI, & RESTAURO ARCHITETTURA: "The Hidden Treasure of Rome," MUSEI CAPITOLINI, ENEL & UNI. OF MISSOURI [COLUMBIA] (09|2014 & 11|2014). [foto 1 di 18].

ROMA ARCHEOLOGIA, BENI CULTURALI, & RESTAURO ARCHITETTURA: “The Hidden Treasure of Rome,” MUSEI CAPITOLINI, ENEL & UNI. OF MISSOURI [COLUMBIA] (09|2014 & 11|2014). [foto 1 di 18].
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Nota: Foto 1 di 18, “The Hidden Treasure of Rome,” MUSEI CAPITOLINI, ENEL & UNI. OF MISSOURI [COLUMBIA] (09|2014 & 11|2014). in: [foto e stampa 1 di 100 =] Roma, I Fori Imperiali: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Museo della Civiltà Romana e Via dell’ Impero: (2010): il mistero delle 500 casse, e riemergono i reperti catalogati nel 1939. (11|2014).

Roma -  Via dell' Impero / Fori Imperiali - Una piage del Archeologia Italiana - gli scavi inediti (1939-2009) - Indiana Jones ai Fori Imperiali, il Mistero delle 500 casse, Riemergono il reperti catalogati nel 1939. C.d.S.(12/09/2010, pg. 3).

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* Nota: Ricerca delle fonti online sul progetto: Dott.ssa Antonia Falcone, Roma (11|11|2014). **
Note: News of the “The Hidden Treasure of Rome,” and other Italian news resources courtsey of Dr. Antonia Falcone, Roma (11|11|2014).

“Mica per altro ma le opzioni potevano essere altre due:
1) attivavi una collaborazione Italia-USA dove si ospitavano a Roma in alloggi buoni a prezzi vantaggiosi (per le Università USA) gli studenti “yankee”
2) usavi il “mitico” decreto 500 per la cultura integrandolo con i fondi ENEL e facevi lavorare ‘sti “mentecatti” di italiani.”

Fonte | source | comment by:

Dott.ssa Antonia Falcone, Rome, personal communication (11|11|2014).
https://www.facebook.com/falconeantonia

** Note | Nota: Comments and reactions by other Italian Archaeologists following the announcement of Mayor Marino’s announcement of “The Hidden Treasure of Rome” Project on 11|11|2014, see below at the end of the page:

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– Ignazio Marino, The Hidden Treasure of Rome, sottoscritto il protocollo d’intesa con Enel (10|11|2014).

Questa mattina con l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa per l’estensione a tutto il Gruppo Enel del progetto “The Hidden Treasure of Rome”. Progetto avviato l’anno scorso per la valorizzazione all’estero del patrimonio artistico e culturale dei Musei Capitolini.

“The Hidden Treasure of Rome” si colloca perfettamente nella grande opera che abbiamo intrapreso, sin dal nostro insediamento, per rilanciare l’immagine di Roma attraverso le sue bellezze storiche e artistiche, che rappresentano un volano importantissimo per la nostra economia, soprattutto in un momento di generale crisi per le casse comunali.

Il modello di scambio proposto del programma “The Hidden Treasure of Rome” offre enormi vantaggi. I ricercatori di musei e università tra le più prestigiose del Nord America, e di tanti altri paesi del mondo, avranno l’opportunità unica di studiare su materiali originali di incredibile pregio risalenti a tutte le epoche della storia di Roma, conservati accuratamente, fino ad oggi, presso l’Antiquarium dei Musei Capitolini.

Fonte | source:

— Ignazio Marino, Roma (10|11|2014).

http://www.ignaziomarino.it/the-hidden-treasure-of-rome/

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ROMA, VIDEO – The Hidden Treasure of Rome, i tesori dei Musei Capitolini vanno in giro per il mondo, MERIDIANA NOTIZIE (10|11|2014). Video (02:24).

(Meridiana Notizie) Roma, 10 novembre 2014 – Centinaia di migliaia di oggetti archeologici che raccontano l’intera storia di Roma, conservati per oltre un secolo all’interno di oltre mille casse presso l’Antiquarium dei Musei Capitolini, saranno spediti in oltre 30 Paesi per essere studiati e catalogati dai più prestigiosi atenei e musei del mondo, prima di fare ritorno nella Capitale. Questo grazie al protocollo d’intesa firmato oggi tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’amministratore delegato e direttore generale di Enel Francesco Starace, per estendere a tutto il gruppo il progetto The Hidden Treasure of Rome, avviato lo scorso maggio da Roma Capitale ed Enel Green Power, per la valorizzazione all’estero del patrimonio culturale dei Musei Capitolini.

Fonte |source:

— MERIDIANA NOTIZIE (10|11|2014). Video (02:24).

http://www.meridiananotizie.it/2014/11/cultura/video-the-hidden-treasure-of-rome-i-tesori-dei-musei-capitolini-vanno-in-giro-per-il-mondo/

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ROME | ENEL AND THE CAPITOLINE MUSEUMS BRING THE HIDDEN TREASURE OF ROME TO THE WORLD, ENEL, ROME (05| 2014 & 11|2014).

MoU signed to extend the “The Hidden Treasure of Rome” programme to the Enel Group. Launched in May 2014 by Enel Green Power and the City of Rome the programme aims to bring to the fore the vast cultural heritage of the Capitoline Museums. Hundreds of ancient artefacts, most of them undocumented and never displayed, will be studied by the world’s most high-profile universities and museums thanks to the Enel Group’s presence in over 30 countries. Once studied and catalogued, the artefacts will be returned to Rome.
Enel Green Power will support the restoration of the Hall of Emperors in the Capitoline Museums’ Palazzo Nuovo.

Rome, November 10th, 2014 – Ignazio Roberto Marino, Mayor of Rome, has signed today with Francesco Starace, CEO and General Manager of Enel, a Memorandum of Understanding that will extend the agreement to develop the cultural programme “The Hidden Treasure of Rome”, signed in May 2014 by Enel Green Power (EGP) and the City of Rome, to the entire Enel Group.

The ceremony, held in Rome’s Piazza del Campidoglio, was also attended by the City of Rome’s Councillor for Culture, Giovanna Marinelli, the Cultural Heritage Capitoline Superintendent, Claudio Parisi Presicce and the CEO of EGP, Francesco Venturini.

Fonte |source:

Roma, ENEL (05| 2014 & 11|2014).

http://www.enel.com/en-GB/media/press_releases/enel-and-the-capitoline-museums-bring-the-hidden-treasure-of-rome-to-the-world/r/1662766

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– “Hidden Treasure of Rome” Project Unveiled; MU, Italian Museum, City of Rome, Energy Company Partner for Historical Cultural Project – The first-of-its-kind agreement allows MU researchers access to previously unstudied works from ancient Rome, UNIVERSITY OF MISSOURI (COLUMBIA), USA (15|10|2014).

COLUMBIA, Mo. ­— For more than a century, hundreds of thousands of historical artifacts dating back to before the founding of Rome have been stored in crates in the Capitoline Museums of Rome, where they have remained mostly untouched. Now, the City of Rome; the Capitoline Museums, the first public museum in the world; and Enel Green Power North America, a leading renewable energy company; have started a project, known as “The Hidden Treasure of Rome,” which will bring those artifacts into the laboratories of U.S. universities to be studied, restored, categorized and catalogued. The University of Missouri is the first university selected for this project.

Fonte | source:

— UNIVERSITY OF MISSOURI (COLUMBIA), USA (15|10|2014).

News | Notizie = http://munews.missouri.edu/news-releases/2014/0915-%E2%80%9Chidden-treasure-of-rome%E2%80%9D-project-unveiled-mu-italian-museum-city-of-rome-energy-company-partner-for-historical-cultural-project/

VIDEO (07:30) = http://vimeo.com/106173581

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s.v.,

ROMA, I tesori “nascosti” di Roma all’estero reperti romani in trasferta negli Usa, IL MESSAGGERO (10|11|2014).

Altro che cervelli in fuga dall’Italia. Stavolta ad essere in fuga sono anche i tesori. Della serie, Roma svela e chiude nei magazzini, mentre gli stranieri studiano e comprendono, grazie soprattutto a mecenati “illuminati”. Ecco allora che centinaia di reperti archeologici dell’antichità, in larga parte inediti e mai esposti, chiusi da decenni dentro un centinaio di casse, prenderanno la strada oltreoceano verso atenei e università di prestigio, dove saranno analizzati, per poi fare ritorno a Roma. In tempi di crisi, rischiano di essere autorevoli partner a prendersi cura del patrimonio nascosto di Roma Capitale. È quanto prevede, infatti, il protocollo di intesa firmato oggi ai Musei Capitolini con il Gruppo Enel Green Power, per sostenere il programma “The Hidden Treasure of Rome” avviato già lo scorso maggio quando partirono per i laboratori dell’Università del Missouri 249 oggetti di ceramica e vernice nera (parte della collezione della sala V del vecchio Antiquarium del Parco del Celio).

Fonte | source:

— IL MESSAGGERO (10|11|2014).

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/roma_tesori_nascosti_roma_fuga_archeologia/notizie/1004159.shtml

ROMA, Enel porta nel mondo i tesori nascosti dell’antica Roma, Notizie Tiscali (10|11|2014) & Video (02:14).

Roma (askanews) – Centinaia di reperti archeologici risalenti alle varie fasi della storia di Roma, patrimonio di inestimabile valore, torneranno a ‘vivere’. Usciranno dal chiuso delle casse dell’Antiquarium dei musei capitolini, grazie un protocollo tra Enel e Roma Capitale. L’intesa darà la possibilità a ricercatori e studenti delle più importanti università del mondo di analizzare e catalogare i reperti che saranno poi rinviati nella Capitale per essere inseriti in altri progetti. Il memorandum, chiamato ‘The Hidden Treasure of Rome’ è stato illustrato dall’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, che ha firmato l’accordo con il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

— Fonte | source:

Notizie Tiscali (10|11|2014) & Video (02:14).

http://notizie.tiscali.it/videonews/224021/Economia/

ROMA, “THE HIDDEN TREASURES OF ROME” – IL TESORO DEI MUSEI CAPITOLINI IN GIRO PER IL MONDO, ARTE.IT (11|11|2014).

Roma – Una vasta gamma di reperti archeologici lascerà l’Antiquarium dei Musei Capitolini, nel Parco del Celio, e volerà all’estero dove verrà accolta all’interno di musei e università del Nord America e di altri paesi.

Si tratta di un tesoro di circa 100mila oggetti tra pitture, stucchi, mosaici, marmi, bronzi e utensili d’uso quotidiano che dal 1939 sono chiusi dentro un migliaio di casse e conservati in magazzino, e che adesso saranno promossi in prima fila dal programma “The Hidden Treasure of Rome”.

Attraverso una partnership internazionale, i resti saranno infatti oggetto di accurati programmi di ricerca e analisi. In cambio dell’opportunità unica di studiare materiali originali di tutte le epoche romane, i ricercatori che parteciperanno al progetto contribuiranno alla loro catalogazione e classificazione prima di restituirli.

— Fonte | source:

ARTE.IT (11|11|2014).

http://www.arte.it/notizie/roma/il-tesoro-dei-musei-capitolini-in-giro-per-il-mondo-9886

** Note | Nota: Comments and reactions by other Italian Archaeologists following the announcement of Mayor Marino’s announcement of “The Hidden Treasure of Rome” Project on 11|11|2014, see below:

Notizie @ Portiamo avanti con Enel il progetto “The Hidden Treasure of Rome”. in: Ignazio Marino | FACEBOOK (11|11|2014).

https://www.facebook.com/pages/IGNAZIO-MARINO/63360159216?fref=nf

— Viviana Merlino Eh no caro sindaco! Quale costo zero…il costo lo pagano i milioni di professionisti archeologi italiani che sarebbero ben contenti di catalogare, disegnare, studiare i reperti che hanno con molta probabilità portato alla luce loro nel corso di campagne di scavo d’urgenza, quasi sempre sottopagati! I professionisti ce li abbiamo e sono tra i migliori al mondo…FATECI LAVORARE! Gli studenti lavorano gratis…bene…ma non hanno le stesse competenze di chi lavora come archeologo da anni e non dovrebbero essere in nessun modo alternativi ai professionisti. Fareste operare uno studente di chirurgia al posto di un esperto chirurgo? Io no…anche fosse a costo zero. Assumete gli archeologi che hanno vinto il concorso al comune di Roma, assumete gli idonei. Metteteci in condizione di fare il nostro lavoro.

— Laura Bottiglieri Sono un’archeologa residente a Roma. Sono laureata e specializzata. Ho dieci anni di esperienza. Sono disoccupata, grazie a te e a chi fa politiche come le tue. Marino vattene.

— Paolo Pecci dovreste vergognarvi tutti voi che sindaco in testa sostenete questo progetto: nelle università scarseggia a dir poco il materiale per studi, dottorati, pubblicazioni, laboratori, insegnamento e voi che fate?lo fate studiare ad altri? veramente senza parole, siete riusciti a fare peggio di alemanno… di ALEMANNO!!! E ve ne vantate pure!!!

— Paola Mimì Umbri Lei così conferma solo una cosa: per vivere e lavorare nel campo dell’ archeologia, scelto e amato da me e da tutti i miei colleghi italiani, bisogna emigrare.

— Maria Cristina Leotta Visto che gli archeologi in Italia non servono perchè il lavoro lo diamo agli stranieri è meglio chiudere le facoltà così evitiamo che si iscrivano studenti che sperano di poter lavorare un giorno……Basta coi volontari! Il lavoro si paga.

— Clau Shanty Quattrocchi Gentile Sindaco, vedo che c’è poco di cui esser orgogliosi. Le parlo da storica dell’arte medievale, laureata, specializzata e dottoranda in questa città (oltre che guida turistica). Il vanto circa la “celerità” del lavoro si misura sulla reale tragedia della “rinuncia” della nostra mission (di Roma Capitale in primis). Perché non sfruttare questa occasione per creare qui una reale “virtuosa collaborazione tra pubblico e privato”? Perché non coinvolgere le professionalità che si sono formate nelle nostre istituzioni (anche con i soldi delle tasse degli Enti locali)? Pedonalizzeremo anche i Fori, caro Sindaco, ma chi saprà spiegarli, studiarli, difenderli, vigilarli, sarà oramai altrove. Sarebbe stato bello che il titolo di questa iniziativa fosse stato in italiano e non “Il tesoro nascosto di Roma”, ma “il tesoro riscoperto”. Ma più che storia, è, oramai, vana illusione. O fantascienza, decida Lei.

— Gabriele Quaranta La classe dirigente italiana non sa gestire la cultura perché, fondamentalmente, non la capisce e non sa cosa farsene. Pensavamo che questo fosse un tratto tipico dei tamarri ripuliti del Centrodestra berlusconiano e invece lo ritroviamo, tragicamente e regolarmente, anche nel PD e soprattutto nel PD riveduto e corretto dallo pseudo-innovatore Matteo Renzi. Così alle trovate banali e demagogiche di Franceschini e al vandalismo dello SbloccaItalia aggiungiamo anche quest’altra perla, che mostra l’abisso ormai incolmabile tra amministratori e paese reale: misconoscendo la formazione offerta dalle università italiane, ignorando l’esistenza – e la surreale disoccupazione, in un paese come l’Italia – di fior fiore di professionisti, umiliando generazioni di studiosi e delocalizzando all’estero un progetto che poteva benissimo essere condotto in patria. Non ce la possiamo fare.

— No alla chiusura del Museo Nazionale dell’Alto Medioevo di Roma Abbiamo centinaia di professionisti da noi che il mondo intero ci invidia americani compresi. Se finanziaste la ricerca italiana quei reperti sarebbero studiati nella metà del tempo e con il doppio delle informazioni ricavate rispetto al modo in cui li studiano gli americani.

— Lucio Del Corso credo che le università del nord america da lei individuate farebbero bene a mandare i propri ricercatori nelle nostre università di Roma e del Lazio per imparare qualcosa. Di tutte le stupidaggini che si leggono in questi giorni sul modo di impiegare il patrimonio archeologico (come il pavimento del colosseo o le partite di calcetto al circo massimo) questa è forse la peggiore e la più dolorosa: peggiore perchè comporta una spesa massiccia e inutile (i costi per spostare i reperti da un luogo a un altro potrebbero finanziare posti di lavoro per i moltissimi ed eccellenti archeologi romani sottopagati e sfruttati); dolorosa perchè ignora l’altissimo livello della ricerca che qui si conduce. Aggiungo che farebbe cosa gradita a tutta la comunità scientifica se si impegnasse per rendere migliore l’interazione tra soprintendenza comunale, musei comunali ed università, ad esempio con qualche unità di personale in più e con qualche soldino per favorire progetti di ricerca. Ancora una volta, proprio su un terreno così qualificante come la cultura, sta facendo peggio, molto peggio del suo predecessore. Signor sindaco, questa idea è ridicola e indegna.

— Angela Abbadessa Caro sindaco, mi faccia il piacere! A Roma siamo migliaia i professionisti del settore altamente specializzati e preparati per poter far egregiamente questo lavoro. Ma no, da noi pretendete solo volontariato. VERGOGNA!

— Claudia Giarrusso gentile signor sindaco di Roma, posso chiederle come le sia venuto in mente di affidare lo studio di BENI INDISPONIBILI dello Stato italiano (che lei in qualche modo dovrebbe rappresentare) a studiosi stranieri? Le faccio presente che l’Italia, da Palermo ad Aosta, ha prodotto un gran numero di professionisti capaci…e disoccupati. La sua idea è a dir poco offensiva nei confronti di tutti coloro che, come me, si sono formati a spese delle proprie famiglie e dell’Università italiana: in pratica, lei sta dicendo a me e ai miei colleghi che, per poter fare il nostro mestiere occupandoci dei “tesori” del nostro paese, avremmo dovuto formarci all’estero? Mi dica, quindi: se a tutti i medici italiani venisse tolta la possibilità di curare i propri pazienti, dirottandoli verso professionisti stranieri perché costo zero, non si sentirebbe offeso nella sua professionalità di medico e nella sua dignità di uomo? Le consiglio, se vuol prendere iniziative legate ai BB.CC. -che, evidentemente non fanno parte del suo ambito di conoscenze-, di affidarsi a chi ne abbia REALE competenza invece che cercare di farsi vuota e sterile pubblicità (agli occhi di chi poi?)…

— Lucia Prandi Strumentali le critiche? ma hai idea degli archeologi e restauratori disoccupati che ci sono? perche lo stato e i comuni si rifiutano di spendere soldi per assumerli o pagarli? questo progetto e’ semplicemente vergognoso!

— Daniela Colasanti Costo zero non esiste, ENEL finanzia sicuramente parte del progetto. Avremmo potuto lavorare in casa . Grazie a questo ulteriore esempio italiano e non solo romano, comunichiamo ai nostri poveri giovani che hanno sudato sui libri per prendere una laurea, che e’ meglio SCAPPARE piu’ veloci che mai!!!! Tutto cio’, caro “Ignazio de Roma lo strazio”, e’ l’ennesima cantonata.

— Francesca R. Chiocci ma le università che ci stanno a fare? chiudetele a questo punto… finanziate dottorati di ricerca spendendo circa 50000 euro a borsa di studio per formare archeologi specializzati e poi mandarli a lavorare da oviesse. Ma vi rendete conto????

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s.v.,

1). [foto e stampa 1 di 100 =] Roma, I Fori Imperiali: Scavi archeologici, sterri e demolizioni per l’apertura di via dell’Impero (1928-1933). Museo della Civiltà Romana e Via dell’ Impero: (2010): il mistero delle 500 casse, e riemergono i reperti catalogati nel 1939. (11|2014).

Roma -  Via dell' Impero / Fori Imperiali - Una piage del Archeologia Italiana - gli scavi inediti (1939-2009) - Indiana Jones ai Fori Imperiali, il Mistero delle 500 casse, Riemergono il reperti catalogati nel 1939. C.d.S.(12/09/2010, pg. 3).

2). ROMA ARCHEOLOGIA, ARCHITETURA e BENI CULTURALI: I FORI IMPERIALI | VIA DELL’ IMPERO – Antiquarium del Celio, ecco i tesori di Roma | Museo della Civilta’ Romana, ANSA (03|08|2013). Foto 1 di 27 (MASSIMO PERCOSSI [08|2013]). & Foto e stampa 1934-2014. (11|2014).

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