ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210.

Résumé

È ben noto che la basilica paleocristiana di S. Clemente, che si trova a Roma tra i colli Oppio e Celio, fu interrata e ricostruita ad una quota più alta di circa 4 metri durante il pontificato di Pasquale II (1099-1118). Questa situazione è stata in genere considerata una semplice anomalia legata a particolari condizioni di interramento graduale del terreno. Tuttavia, quando si è osservato che altre situazioni del tutto analoghe sono riscontrabili in varie aree di Roma e sono databili all’inizio del XII secolo, si è deciso di estendere ulteriormente l’analisi. I risultati, decisamente omogenei hanno permesso di individuare un inedito ed estesissimo progetto urbanistico, iniziato probabilmente proprio da Pasquale II e concluso in tempi relativamente brevi, che prevedeva sia il rialzamento di 2-4 metri di molti dei livelli stradali più frequentati della città, comprese le aree adiacenti, sia la costruzione o ricostruzione di moltissime chiese urbane. La parziale coincidenza topografica tra le strade interessate da questo grande progetto di renovatio di Roma e i percorsi delle più importanti cerimonie dell’anno liturgico è stata messa in evidenza ed è stato anche ipotizzato, in via preliminare che il notevole interramento riscontrato abbia contribuito alla graduale perdita della « memoria topografica » della Roma antica, che si riscontra nelle guide dell’epoca (Mirabilia Urbis Romae), nelle quali si osserva per la prima volta una notevole difficoltà nell’identificare i monumenti e i luoghi menzionati dagli autori antichi.

It is a well-known fact that, during the pontificate of Pascal II (1099-1118), the Early Christian basilica of San Clemente, situated between the Oppian and the Caelian hills in Rome, was covered with soil and then rebuilt on a new level, about four metres higher. This has been generally considered as a simple anomaly related to the natural building up of soil over the centuries. However, when it was realised that exactly the same phenomenon can be observed in several buildings in different parts of Rome, all datable to the beginning of the 12th century, it was decided to look further into the question. The results of this research, altogether consistent, have led to the identification of an as yet unknown and very extensive urban project, that was probably initiated by Pascal II himself, and was completed in a relatively short period of time. This provided for the raising by about 2-4 metres of the level of many of the most frequented streets of the city, and the areas adjacent to them, as well as for the construction or reconstruction of numerous urban churches. The research has also highlighted the topographical correspondence of this grand project of renovatio of Rome, with the routes of the most important ceremonies of the liturgical year. Moreover, it allows one to propose, although further work needs to be carried out in this direction, that this deep interment has contributed to the gradual loss of the « topographic memory » of ancient Rome, which one notes in the guides of the period (Mirabilia Urbis Romae), where the difficulty of identifying monuments and places mentioned by ancient authors is evident.

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Mots-clés :Roma medievale, chiese di Roma, papa Pasquale II, topografia di Roma, livelli archeologici, XII secolo, campanili medievali. Benedetto Canonico, Mirabilia Urbis Romae, distruzione dei monumenti antichi, finanza pontificia, Renovatio Romae, calcare.

 

FOTO | FONTE | SOURCE: Federico Guidobaldi, MEFMA 126.2 (2014) [PDF] pp. 155-210; Fig. 5 – Roma, Sant’Adriano. Sezione ricostruttiva delle varie fasi costruttive con le relative soprelevazioni. In punteggiato la Curia dioclezianea, poi la basilica medievale con le sue colonne, quella cinquecentesca con i pilastri e quella seicentesca della quale è indicato solo il livello pavimentale (da Mancini 1968, tav. III, p. 219, con integrazioni grafiche).

Référence électronique
Federico Guidobaldi, « Un estesissimo intervento urbanistico nella Roma dell’inizio del XII secolo e la parziale perdita della « memoria topografica » della città antica », Mélanges de l’École française de Rome – Moyen Âge [En ligne], 126-2 | 2014, mis en ligne le 06 août 2014, consulté le 15 septembre 2014. URL : http://mefrm.revues.org/2223

s.v.,

Roma – Campidoglio | Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & ‘Scoperte del Campdoglio’ BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010). Foto e stampa 1 di 53.

Roma - Campidoglio / Palazzo Senatorio: Durante i lavori di restauro di Pal. Senatorio tornano alla luce affreschi medievali del 1300 (Com. di Roma 06/2010). & 'Scoperte del Campdoglio' BCom (1889) & Pal. Senatorio: lavori di 1888-89 (C.d.R / ASC 2010).

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