ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I turisti – saccheggiando le piastrelle di ceramica da strutture di epoca rinascimentale localizzazione nel Foro di Traiano? (2007-08 | 2014).

Foto 1). Sig. Gianni de Dominicis, Il Foro di Traiano, Roma | FLICKR (08|2014).

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I turisti – saccheggiando le piastrelle di ceramica da strutture di epoca rinascimentale localizzazione nel Foro di Traiano? (2007-08 | 2014).

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Nota: Problema del deterioramento degli esposti rovine antiche, medievali e rinascimentali nel Fori Imperiali | Foro di Traiano, commento in Inglese di Dott.ssa Marina Milella, Curatore archeologo at Museo dei Fori Imperiali (19|03|2007). E-mail post & reply in ex- OSTIA ANTICA YAHOO.COM GROUP (19|03|2007).

“…The real risks are in Palatine slopes and related structures (two or three-years ago a modern wall collapsed) This is a problem known from long time, and it is a matter of geological structure of the hill and not only of preservation of ancient structures. So it requires a lot of money to avoid dangers for visiting people.”

“The Imperial Fora should have money too, about preservation of remains (the risk is there to lose ancient traces of pavement, for instance). For all ancient (and middle-age and modern too, I suppose) monument, the problem should be a change in weather, that seems less “soft” as it used to be. But also the lack of (money for) a plan of maintenance: for a long time things as periodical cleaning, maintenance and so on, seemed to be not so important: better to spend money for events and shows (too many), where politicians could show themselves in the better way. This is a matter about past government too, it is not a matter of right or left… (perhaps it could be if we had a left in Italy, or perhaps I have a romantic and out-of-time idea of what a left should do)…”

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— Roma, Il Foro di Traiano (08|2014), foto e commenti di Sig. Gianni de Dominicis, Roma | FACEBOOK | FLICKR(08|2014).

“…Ciao Martin, da questo residuo di parete, che faceva parte di una abitazione della via alessandrina, demolita durante l’epoca fascista per fare posto agli scavi del foro di traiano, sono state asportate quasi tutte le “mattonelle” di maiolica, assolutamente moderne ed ancora in uso al giorno d’oggi, soprattutto per le cucine. (…) I resti delle abitazioni sono confinanti con il foro ed i mercati di traiano e molti turisti li confondono con quelli romani autentici. Oggi molti turisti mostrano con orgoglio nelle loro case queste modernissime mattonelle spacciandole per reperti antichi.”

– Foto 1). Sig. Gianni de Dominicis, Il Foro di Traiano, Roma | FLICKR (08|2014).

resti dei piani interrati delle abitazioni demolite di via Alessandrina

Foto 2). Sig. Gianni de Dominicis, Il Foro di Traiano, Roma | FACEBOOK (08|2014).

https://www.facebook.com/giannidedom?fref=ufi

Foto 3). Sig. Gianni de Dominicis, Il Foro di Traiano, Roma | FLICKR (08|2014), “resti delle abitazioni della via Alessandrina, completamente demolita per fare spazio agli scavi del foro di Traiano.”

resti delle abitazioni della via Alessandrina, completamente demolita per fare spazio agli scavi del foro di Traiano

Foto 4). Sig. Gianni de Dominicis, Il Foro di Traiano, Roma | FLICKR (08|2014), “resti dei piani interrati delle abitazioni della via Alessandrina, demoliti nel corso degli scavi al foro Traiano.”

resti dei piani interrati delle abitazioni della via Alessandrina, demoliti nel corso degli scavi al foro traiano

– Martin G. Conde, Roma, I Fori Imperiali, Il Foro di Traiano (05-06| 1998 & 06|2008?):

Foto 1). ROMA ARCHEOLOGICA – IL FORO DI TRAIANO: Scavi iniziali nel Foro di Traiano, la primavera 1998 [04|2010.

ROMA ARCHEOLOGICA - IL FORO DI TRAIANO: Scavi iniziali nel Foro di Traiano, la primavera 1998.

Foto 2). Il Foro di Traiano (06|2008?), s.v., de Dominicis foto 1 & 2.

Roma – I Fori Imperiali (1995-2008). Part. 2 - The Forum of Trajan. Excavations & Related studies (1998-2008).

Foto 3). Il Foro di Traiano (06|2008?).

Roma – I Fori Imperiali (1995-2008). Part. 2 - The Forum of Trajan. Excavations & Related studies (1998-2008).

– Alvaro de Alvariis, Roma, 2007 – Via Alessandrina case demolita (06|2007).

2007 Via Alessandrina case demolite

Foto varii in:

– Rione Monti | Via Alessandrina, Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis (2007) foto 1 di 65.

1930 2007 Via Alessandrina piano di calpestio

s.v.,

– Roma, Foro di Nerva: Via del Sole angolo & Via Salara cortile con portici (1930, 1983-89, & 2011).

1). Roma, Foro di Nerva: Gli edifici con le cantine, i pavimenti e i selciati delle vecchie strade interrati dopo le demolizioni degli anni Trenta e riportate alla luce con gli attuali scavi nell’area del foro di Nerva, FASCICOLO DI APPARTENENZA, 1378 “Fori Imperiali – piante (lavori)” 1981 – 1989. in: ARCHIVIO ANTONIO CEDERNA © 2008 – 2009.

2). Roma [Foro di Nerva]: 1930 ca 2011 Via del Sole angolo Via Salara cortile con portici, in: Alvaro de Alvariis, Via dei Fori Imperiali lato sinistro verso piazza Venezia. Roma ieri, Roma oggi di Alvaro de Alvariis (2011).

Roma, Foro di Nerva: Via del Sole angolo & Via Salara cortile con portici (1930, 1983-89, & 2011).

3 thoughts on “ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: I turisti – saccheggiando le piastrelle di ceramica da strutture di epoca rinascimentale localizzazione nel Foro di Traiano? (2007-08 | 2014).

  1. « S’intende per “restauro” qualsiasi intervento volto a conservare e a trasmettere al futuro, facilitandone la lettura e senza cancellarne le tracce del passaggio nel tempo, le opere d’interesse storico, artistico e ambientale; esso si fonda sul rispetto della sostanza antica e delle documentazioni autentiche costituite da tali opere, proponendosi, inoltre, come atto d’interpretazione critica non verbale ma espressa nel concreto operare »(Giovanni Carbonara, in Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto, (da un’idea di B. Paolo Torsello), Venezia, Marsilio, 2005).

    Il restauro delle opere d’arte, antiche o moderne, deve essere fatto con la “riconoscibilità dell’intervento”, a distanza ravvicinata o a distanza maggiore, a seconda della dimensione e del tipo dell’opera, anche inserendo inserti, come le maioliche in ceramica, di epoca moderna, che nel disegno riproducano quelle antiche, di epoca romana, originali, purche` sia inserito anche in un piccolo punto il tassello della riconoscibilità dell’intervento di restauro, che non è un “falso”, ma diventa parte integrante dell’opera.

    È noto che è necessario un maggiore controllo contro i “furti di opere d’arte” e non opere d’arte: faccio l’esempio della “Spiaggia rosa” di Budelli in Sardegna, dalla quale è vietato asportare la preziosa “sabbia rosa” e si pagano multe salatissime per il furto.

    Dopo la laurea in Architettura ho frequentato il Corso Biennale di Specializzazione di Studio e Restauro dei Monumenti presso l’ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property), di Roma attraverso l’Università dgli Studi di Roma “La Sapienza” e uno dei miei professori è stato il Prof. Giovanni Carbonara, che ha scritto il libro: “La reintegrazione dell’immagine” nel Restauro e che ha codificato le norme di intervento del Restauro, riconosciute come valide e applicate in tutto il mondo.

    Giovanni Carbonara, La reintegrazione dell’immagine. Problemi di restauro dei monumenti, Roma, Bulzoni, 1976.

  2.  “Of course for ” restoration “any intervention seeking to preserve and pass on to the future, making it easy to read and without erasing the traces of the passage in time, the works of historical, artistic and environmental; it is based on respect for original material and authentic documents consist of such works, serving also as an act of critical interpretation of non-verbal, but expressed in concrete “(JohnCarbonara, in What is restoration? Nine scholarscomparison, (from an idea by Paul B. Torsello), Venice, Marsilio, 2005). 
    The restoration of works of art, ancient or modern, has to be done with the “recognition of the intervention,” at close range or at a distance greater, depending on the size and type of the work, including inserting inserts, such as tiles in ceramics of the modern era, in the drawing reproduce those old, from Roman times, the original purche` is inserted into a small point of the recognition piece of the restoration, which is not a “fake”, but it becomes an integral part the work. 

    It is known that it is necessary to have more control against the “theft of works of art” and not works of art: I take the example of the “Pink Beach” by Casings in Sardinia, from which it is forbidden to remove the precious “pink sand” and paid heavy fines for theft. After graduating in Architecture I attended theBiennial Course Postgraduate Study and Restoration of Monuments at ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property) in Rome through the University of Foreign Studies of Rome “La Sapienza “and one of my professors was Prof. Giovanni Carbonara, who wrote the book:” The reinstatement of the image “in the Restoration and codified the rules of intervention of the Restoration, recognized as valid and appliedall over the world . 

    Giovanni Carbonara, The reintegration of the image.Problems of restoration of monuments, Rome, Bulzoni 1976.

  3. The all monuments of the Imperial Fora have already suffered “collapses of “huge block of marble” in the nort -east and in the south, due to the delicate balance of the foundations, consisting of alluvial soils: in particular, in the southern part, where there have been major collapses: 1)- Clay, with fluvial-lacustrine sediments, Holocene, originally reclaimed 2) – tuffaceous rocks , 3) – Unit continental Pleistocene , because it was already waterlogged at the time of construction, completed around the year 80 AD. In the northern part, the nature of the soil is made up of volcanic rocks, more solid, but it also there occurred crashes and injuries and which would become worse , irreversibly , as a result of the work, too invasive, for the construction of the Metro C precisely at stop “Colosseum”.

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