ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI e IL DEGRADO DELLA CITTA’: Roma ai raggi X: disoccupazione da record flop differenziata, scarsa vivibilità, bene l’hi techE il peso della crisi si scarica soprattutto sui più giovani, LA REPUBBLICA (25/07/2013).

— Roma ai raggi X: disoccupazione record, più tecnologia, ma meno differenziata La ricerca elaborata dal Censis e da Rur (Rete urbana delle rappresentanze): il 40 % dei romani vorrebbe vivere altrove, la crisi colpisce soprattutto i più giovani, mentre il 60 % degli abitanti adopera abitualmente il computer.

Giovani. Il 41% dei romani dichiara di essere teoricamente attratto dalla prospettiva di lasciare Roma e andare a vivere altrove. Il 13% sarebbe mosso da motivazioni legate a opportunità lavorative, l’11% dalla possibilità di usufruire di servizi migliori, mentre ragioni come un costo della vita minore e una maggiore sicurezza raccolgono entrambe l’8% di adesioni. Questi alcuni dei risultati della ricerca ‘Un’agenda urbana per Roma’ realizzata da Censis e Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze), per Alleanza Pmi Roma 97.6 (il “contenitore” delle piccole e medie imprese), presentato al tempio di Adriano alla presenza del sindaco Ignazio Marino. ‘Se si considera solo la fascia di età tra 18 e 29 anni, l’ipotetica disponibilità a un trasferimento in un’altra città o all’estero viene dichiarata addirittura da 2 giovani romani su 3 (il 67%)”.

Disoccupazione. Tra il 2008 e il 2012, il tasso di occupazione a Roma è sceso dal 62,6% al 61%. La crisi ha colpito particolarmente i giovani, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 27,6% del 2008 al 40,1% del 2012. Dalla ricerca emerge che, per l’81% dei romani l’aspetto piu’ evidente della crisi in città è la chiusura di molti negozi. Quasi due terzi dei cittadini segnalano che durante la crisi sono peggiorate la manutenzione e la pulizia di strade e spazi pubblici e che sono diminuiti i servizi locali.

Aumento popolazione. Dal 2001 ad oggi, la popolazione residente a Roma è aumentata del 2,8% mentre nel territorio della Provincia l’aumento è stato pari al 19,6%. Complessivamente, dunque, tra Roma e Provincia i residenti sono aumentati dell’8%, con un boom di stranieri del 128%.

Raccolta differenziata. Il 60% dei romani non ha una sufficiente conoscenza delle regole della raccolta differenziata nella capitale. Secondo quanto emerge dalla ricerca Censis-Rur “un’agenda urbana per Roma” presentata questa mattina, solo il 40% dei cittadini afferma di aver ricevuto di informazioni adeguate e di essere a conoscenza delle regole di base della racconta differenziata, contro una percentuale registrata a livello nazionale pari al 67,5%. Più di un terzo dei romani (34%) considera invece insufficienti le informazioni ricevute e ben un quarto si dichiara sostanzialmente disinformato.

Tecnologia e consumi energetici. Grazie all’uso della tecnologia, solo il 41% di romani si mette in fila allo sportello, mentre il 45% utilizza la domiciliazione bancaria delle bollette e il 7% effettua i pagamenti online. Oltre la metà dei giovani si informa su internet per conoscere gli orari e i percorsi degli autobus, mentre due romani su tre considerano il wi-fi un servizio utile. Sul fronte dei consumi energetici, a Roma il 15,4% delle famiglie dichiara di aver effettuato un intervento sugli impianti domestici negli ultimi tre anni, quasi il doppio rispetto alla media nazionale. Mentre oltre 90mila famiglie sono intenzionate a ristrutturare la propria abitazione soprattutto nell’ottica di ridurre i consumi.

Ciclabilità. Solo il 16% dei romani utilizza la bicicletta per muoversi anche saltuariamente. La maggiore responsabilità è da ricercare nella scarsa presenza di percorsi ciclabili e, i pochi che ci sono sono, sono abbandonati a loro stessi.

Acqua corrente. Beve abitualmente acqua del rubinetto solo il 52,5% dei romani, nonstante l’elevata qualità di quest’ultima, grazie agli storici acquedotti della città eterna.

FONTE / SOURCE: LA REPUBBLICA (25 luglio 2013).

roma.repubblica.it/cronaca/2013/07/25/news/censis_indagin…