POMPEI ARCHEOLOGIA: ‘Amianto a Pompei,’ in: “Frammenti di amianto negli scavi di Pompei,” napoli.com / youtube (21/11/2012), & “Amianto negli scavi di Pompei, tragedia annuniciata 30 anni fa,” METROPOLIS (25/11/2012).

NAPOLI – Schegge d’amianto sulle strade degli scavi di Pompei. Rinvenuti negli itinerari riservati ai turisti tra cocci e polvere, anche diversi frammenti di amianto. Antonio Pepe, segretario CISL interviene sul caso: “auspico una bonifica attenzionata con ulteriori monitoraggi dell’area archeologica”.

SCHEGGE NOCIVE – Due tonnellate di cemento amianto rimosse sono i numeri dell’intervento di bonifica effettuato ad agosto dai tecnici dell’area archeologica degli scavi di Pompei, eppure alquanto pare non è bastata.
L’area archeologica più visitata al mondo, infatti, “soffre” ancora circa la scomoda presenza di amianto all’interno delle sue mura.
Diverse schegge di materiale dannoso sparso tra polveri e antichi cocci, sono state di recente rilevate lungo i viottoli polverosi e le strade basolate da alcuni turisti in visita nell’area archeologica.

NON SOLO FRAMMENTI – Un quantitativo di eternit, ancora, è stato rinvenuto in un’antica domus; abbandonato in un sacchetto di plastica a sole poche centinaia di metri dal foro.
Sul caso interviene Antonio Pepe, sindacalista CISL: “Alla luce dei recenti ritrovamenti è evidente che all’intervento di bonifica operato mesi fa dall’amministrazione è sfuggito qualcosa. Manca ancora un quadro esatto circa l’eventuale presenza di materiale nocivo ancora non rimosso”.

BONIFICA ATTENZIONATA – “Da tempo il sindacato chiede che sia controllato anche il terreno per verificare un’eventuale contaminazione” – fa sapere il segretario Pepe – “I residui rilevati in questi giorni, vanno rimossi al più presto; di dimensioni ridotte sono i più pericolosi perché a stretto contatto con i bambini che spesso hanno la cattiva abitudine di toccare con mano i cocci sparsi un po’ ovunque nell’area archeologica.

Auspico pertanto una bonifica attenzionata e ulteriori monitoraggi che coinvolgano in particolare le aree indicate”.

Guarda il video su youtube:

www.youtube.com/watch?v=qZtdfiI7GDg

Fonte: www.napoli.com/stamparticolo.php?articolo=39048

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Cf:

– “ITALIA DA SALVARE / SAVE ITALY,” in: l’ Espresso (10/01/2013). Sorry Italy, America is “Not Impressed!” – What about the Critical Health Issues Relating too ‘Amianto negli scavi’ for the Italian Custodians and Archaeologists in Pompei’? [06/01/2013].

rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2013/01/05/ital…

– POMPEI ARCHEOLOGIA: ‘Amianto a Pompei,’ in: Amianto negli Scavi, il cancro uccide anche un custode – Ventiquattro vittime accertate i nomi saranno stampati su uno striscione di protesta. IL MATTINO (01/12/2012), P. 41.

rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2013/01/06/pomp…

– POMPEI ARCHEOLOGIA: ‘Amianto a Pompei,’ in: ‘Rifiuti: oncologo Istituto Pascale, ‘maledizione di Sandokan’ contro archeologi campani,’ Napoli, 25 nov. 2012 – (Adnkronos).

Napoli, 25 nov. 2012 – (Adnkronos) – Archeologi campani contro ‘la maledizione di Sandokan’. Non la ‘tigre della Malesia’, ma Francesco Schiavone, boss del clan camorristico dei Casalesi legato al traffico e allo smaltimento illegale di rifiuti. La provocazione e’ di Antonio Marfella, tossicologo-oncologo dell’Istituto nazionale tumori ‘Pascale’ di Napoli, membro del direttivo regionale dell’Isde ‘Medici per l’ambiente’. Lo spunto e’ dato dalla morte a soli 57 anni di Marisa Mastroroberto, archeologa attiva negli Scavi di Pompei. Ultimo di una serie di decessi dovuti a tumori alle vie respiratorie tra i dipendenti degli scavi. Marfella non ha dubbi: “Una morte legata all’amianto, quello smaltito nei siti demaniali in tutta la Campania e – spiega all’Adnkronos – in particolare nei siti archeologici. Questi sono siti preferenziali per lo sversamento di amianto ma non solo, piu’ in generale di rifiuti tossici. Un esempio e’ rappresentato dai fusti di diossina nei dintorni di Acerra, sversati dai camorristi li’ dove sono le tombe dei sanniti massacrati dal console Marco Corvo nella Seconda guerra sannitica e sepolti nelle fosse comuni dell’antica citta’ di Suessola, dove oggi c’e’ la frazione di Calabricito. Una piccola Pompei contro la quale si e’ scagliata la camorra”. Non meraviglia quindi, spiega ancora Marfella, “che lungo la strada che porta alla discarica di Terzigno i siti demaniali come Pompei siano un luogo preferenziale per lo smaltimento di rifiuti altamente tossici come l’amianto. Utilizzando il sito demaniale il problema non e’ competenza di un privato ma diventa responsabilita’ dello Stato”.

Fonte / source:

– POMPEI ARCHEOLOGIA: ‘Amianto a Pompei,’ in: Rifiuti: oncologo Istituto Pascale, ‘maledizione di Sandokan’ contro archeologi campani. LA REPUBBLICA (25/12/2012).

http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/17:37/4261906