ROMA – Il personale dei Servizi “Monumenti Antichi e Aree Archeologiche del Centro Storico e del Suburbio” della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
“Cari amici e colleghi,
Vi scriviamo per ricevere solidarietà e per essere sostenuti in un conflitto che ci vede in disaccordo con il nostro Sovraintendente Umberto Broccoli.
Il contrasto nasce da una sua volontà di razionalizzare uffici e spazi. In questo quadro egli ritiene opportuno che tutto il personale che si occupa di Monumenti Antichi ed Aree Archeologiche lasci la storica “Casina dei Vallati” in via del Portico d’Ottavia 29, per occupare alcuni spazi presso la Centrale Montemartini in via Ostiense. Non è stata resa nota ufficialmente la destinazione prevista per la nostra attuale sede.
Premesso che gli spazi di via Ostiense sono stati da noi occupati temporaneamente (5 anni!!!) durante i lavori di ristrutturazione della palazzina in Via del Portico di Ottavia, recando non pochi problemi di relazioni con gli altri uffici di Sovraintendenza e non pochi disagi al quotidiano lavoro di controllo del territorio, e che abbiamo da pochi mesi ultimato il sofferto trasloco di “rientro” alla Casina dei Vallati, vorremo porre l’accento su alcuni stati d’animo che questo nuovo proposto trasferimento suscita in noi.
Siamo in massima parte archeologi e forse diamo un valore esagerato ai luoghi e alla loro storia e questo particolare luogo suscita in noi un forte senso di appartenenza, condizione indispensabile per un buon rendimento sul lavoro (gli americani fanno dei corsi al personale per creare spirito di appartenenza e solidarietà tra i dipendenti!!).
Spesso, anche in radio, si sottolinea quanto sia forte il potere evocativo dei luoghi che permettono di raccontare Storia e storie. E questo luogo ne ha di Storia e storie da raccontare!
Quando nell’aprile del 1926 fu dato inizio ai lavori di isolamento del Teatro di Marcello e vennero alla luce i resti di una casa medioevale (XI-XIV secolo), questa venne salvaguardata e restaurata e a partire dal 1933 divenne la sede storica della X Ripartizione (Antichità e Belle Arti) istituita nel 1926.
Tra queste mura hanno lavorato eminenti studiosi, che hanno fatto e fanno la storia dell’archeologia romana: Muñoz, Colini, Gatti, Cozza, Coarelli, Sartorio e lo stesso La Rocca, Sovraintendente fino a due anni fa.
Tutti noi ci sentiamo parte di questa tradizione e vorremmo continuare a farne parte.
Per esprimere la vostra solidarietà al personale di Via del Portico di Ottavia 29, Vi preghiamo di inviare una mail di sostegno indirizzata:
al nostro Sovraintendente- umberto.broccoli@comune.roma.it
all’Assessore alla Cultura - umberto.croppi@comune.roma.it
ed allo stesso Sindaco di Roma -sindaco@comune.roma.it
per chiedere che tale luogo resti un simbolo dell’archeologia romana.
Bastano poche righe. Ad esempio:
“Esprimo la mia solidarietà al personale dei Servizi “Monumenti Antichi e Aree Archeologiche del Centro Storico e del Suburbio” della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, appoggiando la richiesta di mantenere la storica destinazione della “Casina dei Vallati” come sede dei servizi archeologici”.
Vi chiediamo inoltre, qualora decideste di aderire al nostro appello, di mandare la vostra mail in copia anche all’indirizzo da cui scriviamo - archeologi_comune@libero.it , così potremo renderci conto delle vostre adesioni.
Sperando nella vostra collaborazione
Il personale dei Servizi “Monumenti Antichi e Aree Archeologiche del Centro Storico e del Suburbio” della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
Fonti/source: Patrimoniosos.it (29.04.2010)=
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=69913